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Resoconto della seduta n. 212 del 30/06/2022

CCXII SEDUTA

Giovedì 30 giugno 2022

(POMERIDIANA)

Presidenza del Vicepresidente Giovanni Antonio SATTA

La seduta è aperta alle ore 15 e 41.

CUCCU CARLA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 23 febbraio 2022 (201), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. I consiglieri regionali Daniele Secondo Cocco, Giuseppe Meloni, Francesco Mura, Gian Franco Satta, Stefano Schirru, Giuseppe Talanas e Fabio Usai hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 30 giugno 2022.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

CUCCU CARLA, Segretaria. Sono state presentate le interrogazioni numero 1464, 1464, 1465, 1466, 1467, 1468, 1469, 1470, 1471, 1472, 1473, 1474, 1475, 1476, 1477, 1478, 1479, 1480, 1481, 1482, 1483, 1484, 1485, 1486, 1487, 1488, 1489, 1490, 1491, 1492, 1493, 1494, 1495, 1496, 1497, 1498, 1499, 1500, 1501, 1502, 1503, 1504, 1505, 1506, 1507, 1508, 1509, 1510, 1511, 1512, 1513, 1514, 1515, 1516.

PRESIDENTE. Comunico all'Aula il rientro dal congedo dell'onorevole Talanas.

Annunzio di interpellanze

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza.

CUCCU CARLA, Segretaria. Sono state presentate le interpellanze numero 178, 179.

Annunzio di mozioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle mozioni pervenute alla Presidenza.

CUCCU CARLA, Segretaria. Sono state presentate le mozioni numero 590, 591, 592, 593, 594, 595, 596, 597, 598, 599.

Discussionee approvazione del disegno di legge Assestamento del bilancio per l'esercizio finanziario 2022 e del bilancio pluriennale 2022-2024 alle disposizioni del decreto legislativo n. 118 del 2011 e successive modifiche ed integrazioni e riconoscimento di debiti fuori bilancio (335/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge numero 335/A.

Dichiaro aperta la discussione generale.

Ha facoltà di parlare il consigliere Michele Cossa, relatore di maggioranza.

COSSA MICHELE (MISTO), relatore di maggioranza. Grazie Presidente. Mi permettano i colleghi di rimandare, per quanto riguarda l'illustrazione della relazione, al testo scritto. Si tratta sostanzialmente di un atto dovuto, non sono presenti scelte politiche di alcun tipo, come sapete ci sono delle scadenze da rispettare, io volevo semplicemente approfittare dell'intervento per ringraziare l'assessore Fasolino che è sempre molto puntuale in tante cose, ma in particolare per questo tipo di adempimenti, che poi sono propedeutici alla utilizzazione delle risorse che vengono quantificate proprio nel provvedimento che andremo a deliberare oggi. Grazie, Presidente, ho concluso.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Massimo Zedda, relatore di minoranza.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti), relatore di minoranza. Grazie, Presidente, un ringraziamento a lei e un ringraziamento anche alle colleghe e ai colleghi dell'opposizione per avermi dato la possibilità di svolgere la relazione di minoranza, che ovviamente non ho potuto presentare per iscritto in relazione al pochissimo tempo tra la Commissione, che si è svolta in tarda mattinata, e il Consiglio regionale che si sta svolgendo ora. Intanto un primo punto è quello relativo gli interventi che abbiamo sentito anche nel corso della Commissione odierna e poi da ultimo da parte del relatore di maggioranza circa il fatto che sia un atto dovuto; tutto è dovuto, tutto ciò che è previsto per legge è dovuto, e cioè che si deve approvare un bilancio previsionale, si deve approvare un assestamento di bilancio, si deve per tempo approvare con una scadenza oggi protratta in là nel tempo, e cioè a novembre, il consolidato con la fotografia di tutto quel che accade nelle società partecipate, si deve poi approvare l'ultima variazione di bilancio e tutto è dovuto, il problema è se la fotografia che abbiamo dinanzi a noi è la fotografia di un bilancio sano o meno, che è capace di spendere, erogare quindi i benefici alla cittadinanza o meno, questi sono i temi, non l'astratto ragionamento circa il fatto che è obbligo di legge approvare l'assestamento. Intanto il termine stesso ci aiuta: "Assesta", e noi non siamo esattamente così "assestati" ma siamo invece "dissestati" e dissennati nell'uso delle risorse pubbliche. Ad esempio, intanto c'è già un ritardo sull'approvazione dell'assestamento e questo comporterà per il futuro un ulteriore ritardo. Ricordo che il problema che abbiamo avuto l'anno precedente per la vostra lentezza, che caratterizza anche la lentezza quest'anno dell'azione amministrativa, oltre che politica, ha comportato che si siano sovrapposti i termini dell'approvazione di una variazione di bilancio "omnibus" con l'ultima variazione di bilancio, rendendo impossibile la spesa in un solo mese entro il 31/12 dell'anno precedente, il 2021; accadrà anche quest'anno! Andate a vedere il dato, altro che documento che si deve approvare tout-court perché è obbligo di legge, andate a vedere e aprite i capitoli per comprendere dove non si è speso. Nell'ambito dei 78 milioni di euro di avanzo di amministrazione che abbiamo davanti a noi è completamente ricompresa all'interno di quei 78 la omnibus, perché ovviamente non c'è stato il tempo per spendere, ma siccome si vuol ripetere ulteriormente l'errore, invece che andare nella direzione di spendere e spendere bene state tardando anche nell'approvazione di quello che avete definito "un ulteriore provvedimento omnibus", che non genererà effetti ma produrrà invece avanzo di amministrazione. L'avanzo quindi si compone di 78 milioni, ci servirebbe comprendere chi ha creato e prodotto avanzo, quali Assessorati, chi ha chiesto in fase previsionale più risorse di quelle che è stato in grado di spendere nel corso dell'anno, chi sistematicamente chiede più risorse nel corso degli anni e ogni anno non spende ciò che chiede e genera avanzo di amministrazione, che non è una medaglia, un premio, un Oscar nella gestione delle finanze pubbliche, è una patologia del sistema l'avanzo di amministrazione, perché significa che nel corso dell'anno precedente non si è stati in grado di spendere le risorse già previste nei capitoli di spesa e che avrebbero dovuto già l'anno scorso generare un beneficio per la popolazione, non è che sia un risparmio, cioè avete aperto capitoli di spesa che erano sprechi e avete conservato risorse e quindi avete 78 milioni di euro risparmiati, è un problema per la pubblica amministrazione la generazione dell'avanzo d'amministrazione, e quindi comprendere dove si annidano le spese non effettuate. C'è, ad esempio, il Fondo resisto e quindi non sono state erogate le risorse alle imprese? Ci sono per caso i fondi dei trasporti? Ricordo su questo tema, poi ci tornerò a breve, che il fatto di non avere un'obbligazione giuridicamente vincolante al dicembre del 22 con l'aggiudicazione a seguito di una gara del trasporto aereo significa per la Sardegna non poter accedere ai 90 milioni di euro di fondi FSC per il trasporto aereo, unico caso il nostro, e siccome non sono tanti a poter beneficiare in modo così consistente delle risorse FSC stanziate per il trasporto aereo, perché noi abbiamo delle caratteristiche essendo un'Isola tali che potrebbero garantire a noi un contributo di gran lunga superiore a quello delle altre regioni sui fondi FSC, noi rischiamo di perdere decine e decine di milioni di euro, anzi, le perderemo sicuramente perché non c'è più il tempo. Vedrete a ottobre e novembre cosa accadrà non avendo aggiudicato tramite bando e non avendo erogato spese, chi farà viaggiare quegli aerei e chi porterà quelle persone da un luogo all'altro, e cioè dai nostri aeroporti verso la penisola e dalla penisola verso gli aeroporti sardi. Quindi chi non spende non lo sappiamo e sarebbe invece utile. Poi vi sono alcuni debiti fuori bilancio abbastanza curiosi, in alcuni casi la Giunta addirittura approva delibere di Giunta che affidano incarichi professionali ad avvocati senza avere manco l'impegno di spesa; un capolavoro! E poi ci sono i debiti INSAR, è vero che risalgono in là nel tempo, ma è anche vero che voi vi siete ritrovati ad avere questa condizione per cui non si capisce dove sia finito e chi abbia autorizzato la spesa di più di 1 milione di euro in INSAR, e la precedente legislatura mise in liquidazione la Società perché c'erano dei problemi, dei problemi addirittura legati al 2011, perché alcuni di quei debiti fuori bilancio sono talmente tanto risalenti in là nel tempo ma sempre attribuibili alla cattiva gestione di INSAR, che risalgono addirittura alla giunta Cappellacci, ve ne sono altri della giunta Pigliaru, il presidente Pigliaru, insieme alla maggioranza dell'epoca, decisero di mettere in liquidazione la Società, appena arrivati avete deciso di rimettere insieme l'organizzazione di INSAR, pur avendo la consapevolezza delle difficoltà, per usare un eufemismo, che INSAR aveva determinato per la Regione e oggi ci ritroviamo a dover versare nelle casse INSAR non si sa perché, perché per una parte di quel debito per più di 1 milione di euro non si sa dove siano finiti, siamo costretti a usare 1 milione e passa di euro di risorse regionali per coprire con un debito fuori bilancio una spesa non autorizzata da parte di INSAR. Ricordo che INSAR, così come le altre Agenzie ed enti della Regione non sono apparati autonomi di libere Repubbliche, sono enti che dipendono dalla Regione Sardegna purtroppo anche finanziariamente. E veniamo a due aspetti che determineranno, siccome stiamo ragionando appunto di bilancio della Regione Sardegna e non di un documento tecnico che fotografa altro rispetto invece all'andamento della spesa, vi segnalo che il costo del carburante nel trasporto marittimo per le Isole minori, Carloforte e La Maddalena, determinerà a breve un aumento dei costi del 25 per cento, significa che questi aumenti non sono determinati dalla cattiva gestione del sistema di trasporto marittimo ma sono determinati dall'aumento del carburante, è stata formulata una richiesta alla Regione per coprire questo aumento del costo del carburante in modo tale da non scaricare quella cifra sulle persone che viaggiano, turisti e non residenti ma proprietari di casa a Carloforte, per loro significherà, per una famiglia di quattro persone non residenti, proprietari di casa o turisti a Carloforte e a La Maddalena, senza sconti andata e ritorno su Portovesme, per una macchina classe 4,5 metri 80 euro, se dovessero decidere nell'ambito di un periodo di vacanza di spostarsi e andare a vedere le altre belle zone del Sulcis-Iglesiente, ogni volta quello spostamento costerà oltre 80 euro; a fronte di due anni di pandemia e il blocco turistico anche nelle Isole minori probabilmente sarebbe da tenere a mente questo aspetto per intervenire immediatamente, così come segnalato dai Sindaci di Carloforte e La Maddalena. E andiamo poi alla cosa più interessante e che determinerà avanzo d'amministrazione e interruzione del diritto allo studio in Sardegna. I fondi destinati ai servizi degli enti, in questo caso l'Ersu, per la situazione drammatica in cui versa l'Ersu non potranno essere pagati i lavoratori e le lavoratrici dell'Ersu, delle imprese, del portierato, delle mense, non potranno ricevere gli studenti le borse di studio e tutti gli altri servizi: mense, alloggi, fitto casa, quando si parla degli studenti dell'Ateneo di Cagliari, beneficiari di questi elementi del diritto allo studio… stiamo parlando delle studentesse e degli studenti, 7000 per l'esattezza, di tutta la Sardegna, perché è ovvio che la Casa dello studente non viene data a un residente a Cagliari ma viene data alle studentesse e agli studenti che provengono da altri luoghi della Sardegna e che studiano a Cagliari, o almeno vorrebbero studiare. Su questo, guardate, meno seminari sulla dispersione scolastica e un po' più di attenzione su questi aspetti. Il Consiglio di amministrazione dell'Ersu non c'è, dopo 18 mesi di commissariamento non abbiamo ancora il Presidente del Consiglio d'Amministrazione per l'inerzia del Presidente della Regione che, strano caso, a suo tempo fece il Presidente dell'Ersu, quindi dovrebbe anche saper qualcosa ed essere interessato. Cagliari sarà la prima città in Italia, Cagliari, l'Ateneo e gli studenti sardi, a non garantire il diritto allo studio per l'anno 2022-2023, sarà la prima volta che non verrà fatto il bando a luglio, siamo a fine giugno, a luglio non verrà fatto il bando per quelle studentesse e quegli studenti, non è mai accaduto! l'Ersu è completamente allo sbando, stiamo parlando di 7000 tra studentesse e studenti e a questo si aggiunga il fatto che non avendo approvato il bilancio non si possono fare le manutenzioni straordinarie delle case dello studente, che corrispondono a due terzi dei posti disponibili e questo determinerà a breve l'impossibilità per studentesse e studenti provenienti dal resto della Sardegna di trovare anche alloggio nelle case dello studente. Altro che dispersione scolastica e convegni sulla dispersione scolastica, stiamo ai numeri, e chiudo, Presidente: su 25.000 iscritti all'Ateneo cagliaritano stiamo parlando di 7000 persone, un terzo, provenienti da tutti i comuni della Sardegna che interromperanno il percorso di studio se non si mette mano immediatamente alla vicenda e avremo un ulteriore avanzo d'amministrazione, ma una sottrazione di diritti fondamentali per le studentesse e gli studenti sardi.

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale. Ricordo che i consiglieri che intendono prendere la parola devono iscriversi non oltre la conclusione del primo intervento.

E' iscritta a parlare la consigliera Desirè Manca. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ (M5S). Grazie, Presidente. Beh, non potevo non intervenire dopo quasi 50 giorni in cui questo Consiglio regionale non si è riunito. Sono stati cinquanta giorni lunghi, faticosi, dove ciascuno di noi ha lavorato evidentemente nel proprio territorio e dove ciascuno di noi ha avuto parecchio tempo per stare nel proprio territorio, e non sicuramente per una scelta personale, ma perché evidentemente i lavori di questo Consiglio regionale erano interrotti e sono stati interrotti per quasi due mesi, e molta gente mi fermava, molta gente durante questo periodo di tempo in cui sono stata nel mio territorio, con l'occasione proprio di vedermi mi chiedevano "come mai sei sempre a Sassari e come mai sei sempre nel nostro territorio e non vai giù a lavorare nel Consiglio regionale", e io ho sempre detto che evidentemente la Giunta, evidentemente il "Presidentissimo", anche oggi mi duole parlare sempre con la sua sedia vuota e quindi mi rivolgerò sempre al "Presidentissimo" della Regione Sardegna e alla sua sedia vuota perché evidentemente la sedia vuota del "Presidentissimo" aveva altri problemi che doveva risolvere in questi due mesi, e sono problemi importanti, problemi che vengono poi menzionati nell'Ufficio della RAS, l'Ufficio stampa della RAS, dove ogni giorno io leggo dei comunicati stampa, proprio dell'Ufficio stampa della Regione Autonoma della Sardegna, dove quando leggo i titoli, leggo il contenuto io mi chiedo i giornalisti che lavorano per conto della sedia vuota del "Presidentissimo" che cosa conoscano della realtà che invece il popolo sardo vive. E allora l'ultima uscita della sedia vuota del "Presidentissimo" è stata ieri, secondo il Presidente, il "Presidentissimo" della Regione Autonoma della Sardegna, la Sardegna gode di ottima salute, quindi secondo il "Presidentissimo" tutti i sardi stanno bene, non c'è nessun problema da affrontare, non c'è nessun problema da risolvere, insomma, la Sardegna è una delle Regioni più virtuose di tutta l'Italia; questa è la realtà che ci viene descritta dal "Presidentissimo" e dalla sua sedia vuota. E allora io vorrei chiedere al "Presidentissimo", visto che va tutto così bene, che siamo così bravi, che si elogia da solo costantemente, come mai poi è dovuto intervenire insieme al suo Assessore di riferimento della sanità per interrompere le visite intramoenia proprio perché le liste d'attesa sono arrivate a tempi inenarrabili, come mai il Presidente dice che va tutto bene quando le agende per prendere, per fissare gli appuntamenti per fare le visite sanitarie sono bloccate, chiuse, non vengono mai aperta? Come mai il "Presidentissimo", la sua sedia vuota, comunica alla sua popolazione che addirittura il Piano casa, il fatto che ci siano più proposte, questo è solo ed esclusivamente un valore aggiunto, un valore aggiunto! Per cui prepariamo (…) una proposta di legge nel 2021 che viene ovviamente cassata, cassata dal Governo, cosa che avevamo abbondantemente detto all'Assessore dell'Urbanistica, no! Allora cosa vuol dire? Che è tutto bloccato! Io vorrei che il "Presidentissimo", la sua sedia vuota spiegasse ai geometri, agli architetti, agli ingegneri perché è tutto bloccato oltre che al popolo sardo, perché avere più proposte dal suo partito è un valore aggiunto, poi che sia tutto fermo chi se ne frega, l'importante è avere questo valore aggiunto. Ma, dulcis in fundo è la dichiarazione dell'assessore Murgia stamattina, anzi, cinque minuti fa, leggo nel comunicato della RAS, Regione Autonoma della Sardegna, che l'assessore Murgia comunica, dichiara subito: "Il riconoscimento dell'emergenza fitosanitaria per attivare il regime di aiuti e intervenire con il Fondo di solidarietà nazionale in riferimento all'emergenza cavallette". Allora, vorrei ricordare all'assessore Murgia che sono, forse lei non se lo ricorda, forse non si rende conto che è in carica come Assessore dell'Agricoltura da tre anni, e da tre anni questa parte politica dell'opposizione ogni anno, nel periodo di gennaio-febbraio, le ricorda che la Sardegna vive un'emergenza che è quella delle cavallette, e allora ogni anno non solo le viene ricordato ma le vengono fatte anche delle proposte che lei non legge mai, salvo ricordarsi di naturalmente intervenire con il Fondo di solidarietà nazionale. E allora vorrei ricordare all'assessore Murgia che esattamente tre mesi fa noi abbiamo proposto, con una mozione che io inviterei anche i colleghi a leggere, ogni tanto le proposte che provengono anche dall'opposizione occorrerebbe leggerle, perché ogni tanto magari si potrebbe prendere spunto per intervenire, no! Abbiamo proposto l'istituzione di una task force che coinvolgesse tutte le province della Sardegna per l'emergenza che si stava già delineando nel nuorese, nella Piana di Ottana, a Bolotana, no! Anche la maggioranza si sveglia venti giorni fa con la dichiarazione: "Dobbiamo uscire con una task force", tre mesi fa l'avevamo detto, ma neanche la capacità di leggere quello che viene proposto. E tutti gli spot elettorali che vengono fatti… io, "Presidentissimo", mi dispiace mettere in rilievo quello che lei ogni giorno cerca di vendere ai sardi con i suoi spot elettorali che puntualmente fa emanare dai suoi addetti stampa. Parlando però nel merito dell'assestamento di bilancio, il mio collega l'ha detto prima, c'è un avanzo di 78 milioni, e allora anche su questo la sedia vuota del presidentissimo ha pensato bene di uscire nei giorni scorsi con questo valore, però collocando l'avanzo dei 78 milioni come un valore aggiunto, come un risparmio per la Regione Sardegna. Balla, bugia, non è vero, non è vero, 78 milioni di avanzo significa che il presidentissimo è stato incapace, incapace di spendere 78 milioni di euro per la Regione Sardegna, non è un dato positivo ma assolutamente negativo. 78 milioni di euro, io vorrei che il presidentissimo con la sua sedia vuota andasse da tutte le imprese che da due anni aspettano il fondo Resisto tanto promesso proprio da lui e dai suoi Assessori quale misura di sostegno per le imprese sarde, tutti i giorni riceviamo richieste di aiuto da imprese che stanno chiudendo, ma come, gli avevate promesso questi soldi due anni fa, non glieli avete dati, ogni giorno ci portate in Commissione e ci spiegate che non riuscite a trovare fondi e poi vi avanzano 78 milioni? Ma è veramente un'incongruenza! Il bello è che ci prova ogni tanto a far emergere la sua bravura, la sua capacità di gestione della Regione Sardegna. E allora, Presidente, io credo che questo non sia, anzi è un atto dovuto sicuramente, come ha detto il collega, il relatore di maggioranza, ma la capacità di un governatore, la capacità di una Giunta che davvero lavori per la sua regione e per il suo popolo, non è di far passare la propria incapacità di spendere i soldi come un lato positivo, ma la capacità invece sta proprio nell'investire, nello spendere i soldi per cercare di aiutare quella società, quella parte sanitaria, il popolo che sta male, per cercare di risolvere i veri problemi della Sardegna, non le solite campagne elettorali che ogni giorno, ogni giorno si cerca di far passare per fare emergere nulla, perché ciò che rappresenta la sedia vuota del presidentissimo è il nulla assoluto. Però gli devo riconoscere una grandissima capacità, quella di sapersi vendere, perché dal nulla riesce o pensa di far credere al popolo sardo che qualcosa stia facendo.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Eugenio Lai. Ne ha facoltà.

LAI EUGENIO (LEU-Demos-Possibile). Ci troviamo a discutere un assestamento di bilancio che, ha ragione il relatore di maggioranza, potrebbe ai più sembrare un aspetto tecnico, ossia un adempimento che la nostra Isola, tutti gli enti locali, devono compiere entro il 30 di giugno. La verità è che, onorevole Cossa, non è vero che non ci sono scelte politiche in questo assestamento di bilancio, ha pienamente ragione l'onorevole Manca, l'onorevole Desirè Manca quando dice che in questo bilancio ci sono le scelte politiche che hanno portato al fallimento della nostra Isola, a quello che qui fuori, fuori da questo Consiglio regionale sta accadendo quotidianamente. Perché badate, avere 78 milioni di euro di avanzo di amministrazione, non è un aspetto positivo per un ente pubblico, tanto meno lo è per la Regione Sardegna, a fronte invece delle emergenze che sono fuori da quest'Aula. Avere 78 milioni di euro non spesi, significa che la macchina regionale non ha funzionato, significa che ciò che qualche giorno fa ha dichiarato l'assessore Nieddu alla stampa, ossia: "Andremo a chiedere maggiori fondi ministeriali perché quelli che abbiamo non ci bastano", è falso. Significa che l'assessore Nieddu non sa spendere le risorse che ci sono a disposizione per la sanità, perché se se si arriva ad avere 78 milioni di euro di avanzo di amministrazione, quante liste di attesa si potrebbero scorrere oltre naturalmente spendere già i fondi ministeriali che ha a disposizione, perché saperli spendere è un altro aspetto? Quando si parla di fondi Resisto, fondi che non sono ancora arrivati nelle casse delle imprese e si dice: "Non abbiamo soldi a sufficienza per scorrere le graduatorie" e invece le imprese vanno a verificare che si hanno 78 milioni di euro di avanzo di amministrazione, che cosa pensa un'impresa che sta operando nella nostra Isola? Quando si parla di tutte le scelte politiche che state assumendo, ecco che allora si denota il vostro fallimento nell'amministrare quest'isola, un fallimento che naturalmente è sotto gli occhi di tutti, è sotto gli occhi di tutte le persone e di tutte le categorie che stanno fuori da quest'Aula, tranne che nella consapevolezza degli Assessori e del presidente Solinas, come ha detto l'onorevole Manca che pensa e crede che questo sia un valore aggiunto per la nostra Isola. No, badate, questo rappresenta solo l'ennesimo fallimento della vostra azione amministrativa. E mi dispiace per l'assessore Fasolino che è un Assessore serio, ma sta a significare che gli altri Assessorati non sono stati in grado di reggere la strada che è stata tracciata, perché quando penso che ad oggi dopo l'accelerata che è stata data anche grazie al senso di forte responsabilità da parte delle opposizioni alla manovra finanziaria, i fondi per il turnover di Forestas sono fermi, sono 6 milioni di euro, siamo a fine giugno, non sono stati neanche programmati. I fondi per la lotta allo spopolamento ad oggi sono fermi, ad oggi sono fermi, i fondi, ed è stato detto questa mattina dalla collega Orrù per la progettazione del PNRR, scusate, quando devono arrivare nelle casse dei Comuni? Ecco perché si crea l'avanzo di amministrazione, perché non siete in grado di rispondere in tempi utili alle esigenze che la nostra Isola ha, e le ha nel campo sanitario, le ha nel campo dell'agricoltura, lo diceva bene anche qui prima la collega, sul tema delle cavallette, dal 2020 con il collega Daniele Cocco stiamo denunciando questa situazione dentro quest'Aula, alcuni ridevano quando si parlava di cavallette, oggi il problema è piangere, è il pianto che i nostri pastori e agricoltori stanno facendo a causa dei danni delle cavallette. E allora non può bastare l'annuncio dal mese di febbraio di una omnibus, che cos'è la omnibus, quali sono le politiche che si mettono in campo all'interno di questa omnibus, ci sono forse somme per il lavoro? Ci sono forse somme per le emergenze reali che quest'Isola ha? A me pare che la vostra azione politica sia talmente distante dalle esigenze che hanno realmente i cittadini, le famiglie e le imprese, che è difficile anche attraverso i nostri interventi farvi capire qual è la strada da percorrere. Noi con molta responsabilità, anche quest'oggi rimaniamo in Aula, rimaniamo in Aula perché non siete neanche oggi che è un tema fondamentale in grado di tenere un numero sufficiente per garantire questa seduta, lo facciamo per il rispetto che abbiamo nei confronti dei sardi, però questa è una maggioranza, assessore Fasolino, che non tiene, che si fa i video tra gli uni e gli altri, che mette in evidenza tutta l'incapacità nell'amministrare quest'Isola e non è una questione goliardica che ci potrebbe anche stare, è una questione invece di programmazione, di risposte, perché oltre il cinquanta per cento che non va a votare continuerà ad aumentare se questa situazione non cambierà e se la politica non sarà in grado di riprendersi quella "p" maiuscola e di dare le risposte che i cittadini si attendono. Allora colleghi, l'abbiamo detto tante volte anche all'interno di quest'aula, iniziamo a dire anche chi non si presenta neanche una volta nelle discussioni più importanti, a partire dal Presidente della Regione, a partire dal Presidente della Regione che anche sul tema come il PNRR non ha sentito il bisogno di venire all'interno di quest'Aula a relazionare sulla situazione di fatto che si sta venendo a creare, e i dati sono impietosi, perché il livello di spesa che ha la nostra Isola, è forse l'ultima in Italia, meriterebbe più che una discussione su un ordine del giorno, forse meriterebbe una mozione di sfiducia perché i fondi del PNRR sono forse l'ultima occasione per il rilancio della nostra Isola, o i fondi che si stanno invece perdendo sulla nuova contrattazione sul mondo agricolo che è stato denunciato da più parti. Ecco perché avere 78 milioni di euro di avanzo di amministrazione non è un pregio, significa non essere riusciti a spendere queste risorse, significa aver messo in campo politiche dannose per la nostra Isola, o meglio significa anche aver approvato leggi che costantemente sono impugnate dal Governo, e non è un Governo cattivo o belligerante, è forse interrogarci sul fatto di avere una scarsità di consapevolezza sulla costituzione, sulla creazione anche delle leggi. Noi ci proviamo, ci proviamo anche quest'oggi con la nostra responsabilità a non fermare quest'isola, perché l'abbiamo detto in tante occasioni anche fuori da quest'Aula, noi non tifiamo per la sconfitta della Sardegna e dei sardi, noi crediamo e pensiamo che ci sia la possibilità per avere un governo migliore di quest'isola, crediamo che ci sia anche già una maggioranza diversa fuori da quest'Aula, però fino a quando almeno sedete in questi banchi garantite la presenza, garantite le proposte, garantite gli interventi, garantiamo un livello di discussione che sia degno della maggiore assemblea dei sardi, perché questo, oltre il silenzio che è stato denunciato precedentemente dei sessanta giorni, non sta avvenendo da tre anni a questa parte e il confronto non può avvenire solo sulle leggi omnibus, il confronto deve avvenire su un piano casa che è stato bocciato, su una situazione urbanistica che è immobile nella nostra isola, su una continuità territoriale che si sta dimostrando non all'altezza delle esigenze, con minori voli, con minori posti, con la cancellazione anche di alcune rotte. Su questi temi, colleghi, dobbiamo riuscire a confrontarci, perché al di là delle differenze politiche il tema delle liste d'attesa per il cittadino è dirimente, e sentir dire che è solo un problema di intramoenia è vergognoso, c'è bisogno di programmazione in quest'isola e non solo di un Assessorato alla programmazione, ma c'è bisogno di Assessori regionali che hanno competenze, che siano in grado di studiare quelle soluzioni per mettere in campo quelle risorse per rilanciare la nostra economia, per rilanciare il nostro tessuto sociale perché le differenze tra i più ricchi e i più poveri continuano ad aumentare e noi invece siamo distratti, anzi voi siete distratti, siete distratti da un continuo rimpasto, da un continuo suddividersi… a noi queste cose, dovrebbe sapere il presidente Solinas, non interessano, però a lui dovrebbe interessare amministrare la Sardegna.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Giampietro Comandini. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Io concordo molto con quanto ha detto il relatore di maggioranza, l'amico Cossa, e non c'è nulla di politica in questo assestamento di bilancio, e concordo a tal punto col mio amico Cossa che devo dire che non c'è niente di politico in quest'Aula da quando governate voi. Perché se ci limitassimo a considerare la politica di questo bilancio, io direi d'accordo, però l'assenza della politica c'è dal primo momento in cui voi vi siete seduti da quella parte e avete vinto le elezioni. Sarebbe troppo riduttivo dire che non c'è la politica in questo disegno di legge, la politica non è mai entrata in quest'aula con la vostra vittoria. Avete vinto, sì, le elezioni, le avete vinte bene, però una cosa è vincere e una cosa è governare, sono due concetti diversi, estremamente diversi, e la capacità di governare si dimostra con i fatti, con le scelte e anche con la lungimiranza, e voi in questi tre anni e mezzo che sono passati, avete dimostrato tutto, ma non di avere a cuore il bene della Sardegna e dei sardi. I temi c'erano tutti, quelli che avete presentato in campagna elettorale, dalla sanità ai trasporti, al piano casa, all'urbanistica, alle imprese. Ebbene, su tutti questi grandi temi che hanno e son stati la vostra energia propulsiva per vincere le elezioni, dopo tre anni e mezzo questi temi, come hanno denunciato sia stasera i colleghi ma facciamo ormai da anni, settimane e mesi, questi temi sono ancora tutti sul tappeto, i sardi stanno sicuramente peggio da quando voi dal primo minuto avete toccato quello che era il piacere di stare a Villa Devoto. E allora il mio amico Cossa ha ragione, è un fatto tecnico, però è un fatto tecnico come quando oggi leggiamo sulla stampa le parole del presidente Solinas e mi rivolgo a quei pezzi di maggioranza che stanno in maggioranza col mal di pancia, che nei corridoi si dimostrano insoddisfatti di come stanno andando le cose, perché dopo tre anni e mezzo si rendono conto che quando tornano nei loro territori loro devono più di una volta dimostrare di essere all'opposizione più di noi e dire che se la sanità va male è colpa dell'Assessore, che se ci sono le cavallette è colpa dell'Assessore, che i ritardi del fondo Resisto è colpa dell'Assessore, bene, io dicendo ai miei amici della maggioranza anche quello è un tecnicismo, come ci ricorda il presidente Solinas, e la questione del rimpasto, di cercare di rimettere i pezzi insieme per far sì che la vostra macchina di maggioranza corra più veloce da qui alle prossime elezioni regionali, credo che rimettere quei pezzi, oggi il presidente Solinas nelle sue dichiarazioni abbia messo la pietra tombale. Ormai quella che era la tela del presidente Solinas, nel fare e rifare la maggioranza con i numeri e i contro numeri, oggi credo che i sardi dovranno abituarsi a continuare ad avere questa Giunta. Ben venga, devo dire guardandola da questa parte per i risultati che fin qua avete raggiunto, e allora l'assestamento di bilancio è sicuramente un momento in cui oltre a vedere quelli che sono i numeri che non tornano, è un momento anche per fare alcune riflessioni.

Assessore, se noi avessimo avuto solo quest'anno un avanzo di amministrazione di 78 milioni di euro potremmo dire che è stata un'occasione persa, però non è il primo anno e lei lo sa meglio di noi, già l'anno scorso il procuratore della Corte dei conti nella sua relazione ha evidenziato con la matita rossa, con la matita rossa, che la Giunta regionale, l'Amministrazione regionale a guida Solinas è incapace di spendere. Siamo fra le regioni d'Italia che spendono poco…

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Dai, dì la verità!

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Collega Mula, io non so se lei ha la matita rossa, sicuramente ha la matita nera per quanto riguarda la presenza dei suoi consiglieri di maggioranza, allora continui ad usare la matita nera e lasci ad altri che conoscono i numeri, la matita rossa. E allora, da questo punto di vista io credo che l'incapacità di spesa di questa maggioranza continua a persistere nei numeri che vengono certificati ogni anno e questo non è colpa della pandemia o è colpa di qualche funzionario o direttore generale che rema contro, questo è colpa delle scelte organiche che voi continuate a fare dei documenti di programmazione economica e finanziaria. Ve lo abbiamo detto lo scorso anno, ve lo ripetiamo ancora oggi, purtroppo e lo dobbiamo dire in qualche modo con cuore dolente per quanto riguarda quello che aspettano i sardi, perché anche in queste vostre non scelte c'è la conferma della politica dei proclami, della politica che serve solamente ad arricchire i like sui social. Così come, ed è dimostrato, lo hanno detto benissimo i colleghi, la stragrande maggioranza dei 78 milioni sono quella maledetta legge omnibus che avete voluto con forza approvare la scorsa legislatura e che ha dimostrato, così come vi abbiamo continuamente detto durante la discussione, che era impossibile spendere le risorse a fine anno. Voi avete voluto mettere quei soldi e quei soldi ancora oggi sono qui a dimostrare la vostra incapacità di governo e la vostra sconfitta. I 78 milioni sono una grandissima cifra, ma sono la cifra che dimostra la vostra incapacità di spendere mentre i sardi aspettano nei settori più importanti e strategici. Allora, cari colleghi, occasioni ne avete ancora, noi abbiamo dimostrato di essere una minoranza, un'opposizione matura, lo abbiamo fatto anche nei momenti più drammatici di quest'isola, in piena pandemia, quando abbiamo discusso e approvato in dieci minuti le manovre di bilancio. Lo abbiamo fatto anche la durante l'approvazione del bilancio di previsione 2022, quando vi abbiamo dato fiducia su quella che era una scelta strategica per l'Isola, qual era lo spopolamento, la possibilità di riportare la gente nei paesi che si spopolano, le disposizioni in materia di contrasto dello spopolamento, perché sappiamo che, al di là di chi governa, il problema dello spopolamento in Sardegna è il problema principale: migliaia di persone abbandonano i nostri paesi. Ebbene, approvando anche manovre in qualche modo condivise con questa parte del Consiglio regionale, ancora oggi, quelli che dovevano essere gli indirizzi che la Regione doveva dare per poter dare gambe a quelle strategie sullo spopolamento, sono ancora da addivenire. Perché questo è il modo vostro di fare politica, questo lo rappresenta, come quell'articolo 13 che insieme abbiamo scritto, fare i titoli, però fermarci nella pagina bianca di come poi andare a declinare quei titoli. Allora basta proclami, Assessore, lei è rimasto solo a difendere la sua proposta, ed è quella sua solitudine che in qualche modo a noi dispiace, perché è la solitudine che poi hanno i sardi nelle campagne, è la solitudine delle imprese, è la solitudine dei lavoratori, è la solitudine di quel mondo del lavoro che è stato illudendo, ancora oggi, con manovre che vanno a creare ulteriormente precariato. Perché anche questo è una cartina tornasole della vostra azione: creare precariato. Allora il tecnicismo della politica non è solo in queste pagine, il tecnicismo della politica è nelle pagine scure scritte con quella matita nera, che continua ad essere il vero fardello per la Sardegna.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro è iscritto a parlare, per la Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

FASOLINO GIUSEPPE, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Presidente, Assessori, onorevoli consigliere e onorevoli consiglieri, ma io accetto anche la critica politica, accetto anche lo sfogo politico dopo magari un po' di tempo che non si entra in Consiglio, lo accetto tranquillamente, però volevo soltanto fare alcune precisazioni. Prima di tutto è vero ciò che ha detto l'onorevole Cossa. Prendo l'onorevole Cossa come esempio, perché lei ha fatto poi una riflessione politica, che non mi trova d'accordo. Quindi l'assestamento è comunque un documento tecnico, non è vero che è in ritardo, l'assestamento di bilancio deve essere approvato entro il 30 luglio, dopo l'approvazione del rendiconto che deve essere approvato entro il 30 giugno. Ecco, in questo siamo stati abbastanza bravi, perché abbiamo approvato il rendiconto i primi di giugno, quindi un mese prima rispetto alla scadenza che c'era stata data dal Governo, e abbiamo approvato l'assestamento un mese prima rispetto a quella che era la scadenza prefissata. Quindi da un punto di vista tecnico, non voglio assumere o prendere dei meriti, da un punto di vista tecnico siamo stati abbastanza bravi, vuol dire che gli uffici hanno lavorato abbastanza bene. E quindi questo è un aspetto importante da sottolineare. Per quanto riguarda un debito fuori bilancio che è stato preso in esame riguardo a In.Sar, io devo dire che, sì, probabilmente la vecchia Giunta aveva messo in liquidazione In.Sar., però è sempre la stessa Giunta che a fine mandato, con Lavoras, aveva dato incarico a In.Sar. Quindi noi ci siamo trovati quell'incarico e su quello abbiamo lavorato. Questo si evince anche dai documenti che sono all'interno della relazione che accompagna il testo. E' vero, quando c'è un avanzo di amministrazione non va mai bene, soprattutto in un periodo delicato come quello che stiamo vivendo, però ci sono due aspetti secondo me positivi di questo avanzo rispetto a quelli precedenti. Prima di tutto quest'anno siamo arrivati a una linea, cioè abbiamo rispettato quella che era una tendenza ormai consolidata, perché evidentemente c'è un minimo di avanzo fisiologico che si ha negli uffici e, in linea di massima, siamo in tendenza con gli avanzi precedenti alla nostra gestione. E poi c'è un altro aspetto molto importante. Mentre fino all'anno scorso quello che era un avanzo andava a coprire il disavanzo, da oggi quantomeno, avendo coperto il disavanzo, quello che abbiamo in avanzo lo possiamo riutilizzare. E se per caso c'era qualche norma, magari sbagliata, o ci siamo accorti che c'era qualche norma sbagliata, abbiamo l'opportunità da quest'anno in poi di poterla riprogrammare, magari per andare a rispondere a quelle che sono delle esigenze importanti dei nostri concittadini. Quindi questo lo considero un aspetto molto positivo. Per quanto riguarda invece la tempistica di quelli che sono gli interventi per la lotta allo spopolamento, vi annuncio che nella Giunta di oggi verranno approvati i criteri sia per i provvedimenti per la lotta allo spopolamento, sia per quanto riguarda il fondo progettazione. E per il fondo progettazione faremo un'erogazione diretta per poi fare, in 36 mesi di tempo come avevamo previsto in norma, per un eventuale rendicontazione. E quindi questo è un altro aspetto positivo.

Per il resto accetto quelle che sono le critiche politiche, su alcune ci sorrido sopra perché sono state fatte tipo battute, non che ci sia da sorridere, ci mancherebbe, e lo prendo come stimolo per cercare di lavorare meglio e di raggiungere il prima possibile risultati importanti per i sardi.

PRESIDENTE. Grazie Assessore. Dichiaro chiusa la discussione generale.

Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'articolo 1. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'articolo 2. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'articolo 3. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'articolo 4. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'articolo 5.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Presidente, per dichiarare il voto contrario e per ricordare il fatto che il tema dei debiti fuori bilancio non può essere di per sé il modo per coprire con un coperchio qualunque cosa. Mi riferisco in particolare agli oltre 2.321.000 euro derivanti dalla gestione di In.Sar. Io facevo parte del Consiglio regionale quando si decise di liquidare la società In.Sar., tra l'altro si decise di liquidare In.Sar. anche in virtù di condotte e vicende di In.Sar. che contribuì a portare all'attenzione del Consiglio regionale. Non si trattava di una buona gestione, non si trattava di una società che in quel frangente e negli anni precedenti aveva lavorato bene. Ecco, vedere che a distanza di anni quella liquidazione ha prodotto debiti fuori bilancio per oltre 2 milioni è qualcosa di sconcertante. Noi poche ore fa in Commissione sanità abbiamo lavorato ore per cercare coperture finanziarie. In quella leggina prodotta dalla Commissione, poi verrà emendata spero dalla Giunta, le coperture sono di 7 milioni di euro, faticosamente ricercate all'interno del bilancio della sanità. Vedere che così, non per responsabilità dell'Assessorato, perché ci ha detto di aver semplicemente trasmesso un qualcosa che tecnicamente si era accumulato su quegli scaffali, ci fa capire come sul bilancio regionale e su questo tipo di spese vada fatta piena luce. E il Consiglio regionale (manca audio) … quando vengono generate da società interamente pubbliche, in parte regionali, in parte con una quota di partecipazione come in questo caso, ma sempre di risorse al cento per cento pubbliche parliamo, tutto deve essere chiarito e credo che anche le Commissioni competenti debbano lavorare prima di arrivare in Aula e non soltanto una volta che ci si trova di fronte il prendere o lasciare del debito fuori bilancio da approvare, o come faremo noi da respingere con un voto contrario.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 5. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'articolo 6. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'articolo 7. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'articolo 8. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Essendo stato approvato l'articolo 7, si intendono approvati tutti gli allegati, dal numero 1 al numero 16.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione, nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 335/A.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Michele Ennas. Ne ha facoltà.

ENNAS MICHELE (LEGA). Noi stamattina abbiamo incontrato una delegazione delle parti sociali che rappresentano il polo industriale di Portovesme per quanto riguarda la tematica dei costi energetici, insieme a una delegazione di Capigruppo rappresentanti di partiti, e ci siamo impegnati come Conferenza ad approvare un ordine del giorno che rafforzasse l'azione della Giunta e quindi il sostegno anche del Consiglio regionale tutto quanto insieme. Mi è sembrato di capire che la discussione sul tema energetico, in particolare sull'eolico, trasla a martedì, volevo capire se aveva intenzione di approvarlo oggi oppure martedì, giusto per confermare l'impegno di questa azione.

PRESIDENTE. La ringrazio onorevole Ennas di avermi ricordato che avevamo assunto questo impegno, ma visto e considerato che in Conferenza dei Capigruppo si è concordato di inserire quale punto all'ordine del giorno proprio il tema dei parchi eolici a mare, che credo sia uno dei problemi urgenti, il primo punto all'ordine del giorno sarà proprio quello. Le è stato chiesto dalla Conferenza dei Capigruppo di elaborare una sorta di ordine del giorno, visto che la giornata verrà dedicata all'energia sarà l'occasione per inserire anche quell'ordine del giorno. Quindi la invito a procedere con quanto già concordato in Conferenza dei Capigruppo.

Discussione e approvazione della proposta di legge Saiu - Mura - Biancareddu - Caredda - Cocciu - Li Gioi. Rafforzamento delle strutture sanitarie regionali per le attività di contrasto alla pandemia da Covid-19 (336/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca ora la discussione della proposta di legge numero 336/A.

Ha facoltà di parlare il consigliere Pierluigi Saiu, relatore di maggioranza.

SAIU PIERLUIGI (LEGA), relatore di maggioranza. A dire il vero non relatore di maggioranza ma relatore per la Commissione, che ha esitato il testo all'unanimità e si è trovata d'accordo anche sulle proposte modificative che verranno successivamente discusse e votate. La mia sarà una relazione breve, che si apre intanto con il ringraziamento al Presidente della Sesta Commissione, l'onorevole Mundula, ai componenti di maggioranza e di opposizione che hanno lavorato con senso di responsabilità e impegno a un provvedimento indispensabile, perché, e lo possiamo vedere nella relazione di accompagnamento, per gli anni 2020 e 2021 lo Stato ha stanziato risorse specifiche in favore delle Regioni per il reclutamento straordinario di personale atto a fronteggiare l'emergenza pandemica da Sars Cov 2, per il 2022 lo Stato non ha previsto l'assegnazione di nuove risorse ma il legislatore nazionale ha esteso la facoltà di proroga dei contratti stipulati per il contrasto allo stesso virus fino al 31 dicembre 2022. Il personale straordinario reclutato per l'emergenza da Covid 19 nel corso degli anni 2020 e 2021, e ancora in servizio al 31 dicembre 2021, ammontava a 1643 unità.

Sempre nella relazione dei proponenti occorre evidenziare come sia ipotizzato uno stanziamento di 25 milioni di euro, a copertura delle disposizioni contenute nel testo che comportano un impegno finanziario, in realtà si tratta di una cifra non coerente con quanto contenuto nel testo legislativo, l'errore è quello rilevato nella stessa relazione perché i 25 milioni di euro tengono conto anche di quei contratti del personale che poi verrà stabilizzato, quindi la cifra di 25 milioni di euro richiamata nell'ultimo capoverso della relazione dei proponenti deve intendersi corretta in 20 milioni, e parimenti occorre correggere l'elenco dei proponenti, perché, è stato un mio errore, non compare l'onorevole Franco Mula che invece è fra i sottoscrittori: è stato un errore mio non indicare correttamente i consiglieri regionali proponenti il testo in esame da parte del dell'Aula del Consiglio regionale, e quindi lo faccio al microfono.

Il testo, nella formulazione approvata dalla Commissione, prevede tre articoli, in realtà si è intervenuti con proposte emendative su tutti e tre, e se me lo consente, Presidente, coglierei l'occasione della relazione anche per illustrare gli emendamenti che andranno poi a incidere, trattandosi di modificativi totali e aggiuntivi, sul testo che i colleghi consiglieri hanno la possibilità di consultare.

L'articolo 1 riguarda l'autorizzazione alla proroga di contratti. Si tratta di contratti non solo di personale sanitario ma anche di personale amministrativo, in sede di Commissione, e sono sicuro che lo farà meglio di me l'onorevole Comandini, si è ritenuto di dover aggiungere gli emendamenti 2, 3 e 4 relativi al richiamo della disciplina nazionale in materia di stabilizzazione. Sempre la Commissione, mi riferisco all'emendamento numero 4, all'articolo 1 ritiene di dover raggiungere anche gli emendamenti 5 e 6. L'emendamento 5 riguarda le Usca… chiedo scusa, il comma 5 dell'emendamento numero 4 all'articolo 1 dispone: "E' autorizzata la spesa di euro 6 milioni per la proroga non oltre il 31 dicembre 2022 dei medici delle Usca ai medesimi termini e alle medesime condizioni previste dall'articolo 4 bis del DL numero 18 del 17 marzo 2020, ove necessario per assicurare il contrasto della recrudescenza della pandemia da Covid 19 e in ragione dell'effettivo fabbisogno assistenziale." Questa disposizione, se votata dal Consiglio, avrà una portata innovatrice considerevole, perché mira ad adeguare l'operatività delle Usca all'impatto della pandemia sulle nostre comunità, cioè a dire: non serve tenere in piedi delle Usca che non servono, perché sottrae preziose risorse di personale sanitario al sistema sanitario regionale, quindi il legislatore regionale, se verrà approvato l'emendamento, che disposizione da? Che debbano essere tenute in piedi solo le Usca che servono. Altresì importante è il sesto comma della proposta di emendamento sostitutivo numerata come 4, che stabilisce quanto segue; "Al fine di assicurare i livelli essenziali di assistenza, i medici di cui al comma 5" - cioè quelli delle Usca - "previo accordo aziendale con le organizzazioni sindacali, potranno essere utilizzati per la copertura dei posti carenti di continuità assistenziale e di guardia turistica con le remunerazioni previste dall'accordo collettivo nazionale vigente". Anche in questo caso ispiratore della proposta è stato in particolare l'onorevole Ganau, ma voglio ringraziare anche la collega Annalisa Mele, e l'idea qual è? Dal momento che ci troviamo in una situazione di emergenza anche per quanto riguarda la garanzia dei livelli essenziali di assistenza, il legislatore regionale prevederebbe la possibilità, previo accordo e con tutte le cautele indicate nella disposizione che ho letto poc'anzi, di utilizzo di quei medici che non vengono invece impiegati nelle Usca per la copertura dei posti carenti di continuità assistenziale e di guardia turistica. Anche in questo caso ritengo che si tratti di una norma di buonsenso, frutto di un'intesa fra parti politiche diverse.

Il secondo emendamento, quello che poi è numerato come (…) le risorse che non sono state spese, quelle di cui all'articolo 8 della legge regionale numero 48 del 27 dicembre 2018, e destinate per le annualità 2019, 2020 e 2021 all'integrazione delle risorse per lo smaltimento delle liste d'attesa, e non spese, potranno essere, fino a un massimo di 8 milioni, riassegnate per l'integrazione del fondo per l'accordo integrativo per gli specialisti ambulatoriali, cioè le risorse che non sono state spese negli anni passati, che sono già nel bilancio regionale, possono essere dedicate all'acquisto di prestazioni in convenzione appunto per consentire ai cittadini sardi un accesso più rapido agli esami e alle cure. Ugualmente il secondo comma dell'articolo 1 bis - mi riferisco sempre all'emendamento numero 1 - dispone poi che "le eventuali risorse residue possono essere utilizzate per l'acquisto di prestazioni sanitarie di assistenza specialistica ambulatoriale da soggetti privati accreditati", e qui, anticipando - onorevole Ganau, spero di non essere istituzionalmente sgarbato -, una considerazione che abbiamo condiviso prima, occorre, dal mio punto di vista ma credo anche da quello degli altri consiglieri regionali, interpretare questo secondo comma dell'articolo 1 bis come uno strumento di riequilibrio fra i territori della Sardegna rispetto a una situazione di squilibrio evidente.

L'emendamento numero 2 attiene invece alla modifica dei termini di un procedimento complesso come quello di accreditamento e attribuisce alla Giunta il dovere di adottare entro 90 giorni una delibera che ridefinisca questo termine, che oggi è di 90 giorni ma che è evidentemente troppo breve se guardato alla luce della complessità del proprio del procedimento e delle risorse umane disponibili. La parte sulla stabilizzazione onorevole Comandini l'ho affrontata in maniera sfumata per consentire poi a lei, se ritiene, di poterne parlare più diffusamente.

Con riferimento alla norma finanziaria ci troviamo di fronte a una disciplina legislativa che complessivamente impegna 20 milioni di euro: 14 vengono presi dal bilancio dell'Assessorato alla sanità, 6 invece vengono presi dal Fondo speciale per fronteggiare spese dipendenti da nuove disposizioni legislative, e, come ricordava anche l'onorevole Agus nel suo precedente intervento, abbiamo faticato un po' a trovare coperture ma abbiamo condiviso l'impegno di presentare al Consiglio regionale una proposta di legge seria.

Infine l'ultima modifica attiene all'entrata in vigore del testo, per cui ci riferiamo all'ultimo articolo della proposta. Dopo le parole "il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione autonoma della Sardegna", sono aggiunte le seguenti parole: "con effetti giuridici del primo luglio 2022". Cioè gli effetti giuridici dell'entrate in vigore vengono anticipati al 1° luglio per non trovarci nella situazione, certamente non auspicabile, che l'entrata in vigore sia magari rimandata di una settimana, dieci giorni, e questo ovviamente non consenta le proroghe a partire da domani.

Questo è tutto con riferimento al compito che mi è stato affidato dalla Sesta Commissione di relazionare il Consiglio regionale in riferimento alla proposta di legge numero 336, esitata questa mattina dalla Commissione sanità.

PRESIDENTE. La ringrazio onorevole per l'illustrazione lucida e puntuale.

Dichiaro aperta la discussione generale.

È iscritto a parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Ringrazio il relatore per la puntuale ricostruzione della discussione che ha portato alla stesura e alla presentazione in Aula di questo testo di legge, e ci terrei a sottolineare il fatto che mai come in questo caso i lavori del Consiglio dovranno andare spediti sino all'approvazione del testo, lo dico perché questa discussione, colleghi, nonostante i tre mesi di lavoro a ritmi lenti che ha caratterizzato il Consiglio regionale, non avviene a tempo quasi scaduto ma sta avvenendo a tempo scaduto. In queste ore 1700 lavoratori della sanità, oltre 1600 che hanno lavorato durante l'emergenza Covid e sono ancora in servizio negli ospedali e oltre 150 che lavorano nelle Usca, non sanno se domani dovranno organizzare il turno di lavoro. Quando si parla di sanità questo non è un particolare di poco conto, io chiederei subito all'Assessorato alla sanità di iniziare a preallertare le Aziende affinché inizino ad organizzarsi come se quei lavoratori domani dovessero essere in servizio, lo dico perché da più parti ci stanno segnalando gravi problemi organizzativi legati al fatto che i contratti sono in scadenza tra poche ore. Questo però è sintomo di come si affrontano problemi importanti in quest'Aula: a volte temi circoscritti vengono affrontati con grande impegno, altre volte si arriva a un passo dall'affondamento del Titanic pur avendo in seno a questo Consiglio la possibilità di arrivare a grandi condivisioni. Io dico, su cose come questa, dove tutti noi eravamo d'accordo, dove più volte abbiamo anche sollecitato la Giunta a riflessioni riguardo la necessità di prorogare i contratti e di stabilizzare il personale con i requisiti, non si può arrivare a un minuto dalla scadenza, anche perché, colleghi, tutti noi vorremmo vivere in un sistema in cui è già oggetto della discussione immaginare una nuova destinazione ai lavoratori un tempo impiegati nelle Usca, perché una volta superata l'emergenza Covid capiamo bene che tutti i sanitari che hanno lavorato durante quell'emergenza dovranno trovare un'altra collocazione all'interno del sistema sanitario sardo. Sarebbe bello essere arrivati alla fine dell'emergenza, e invece, colleghi, io vi segnalo il fatto che mai come in questo momento non è possibile abbassare la guardia, è grave farlo; mai come in questo momento non è possibile fare a meno di strumenti che nei mesi scorsi hanno consentito al sistema di reggere, con molte difficoltà, con grandi problemi che hanno origine nella gestione e nell'organizzazione, non nelle corsie ospedaliere, ma che ci hanno consentito di andare avanti. Ecco, tutto questo, senza questa legge rischia di collassare, perché io sfido chiunque a dire che domani, 1700 sanitari, gli ospedali che hanno faticato a reggere sino a questo momento possono andare avanti. Anche perché, e mi permetto di dire questo avendo fatto un'analisi empirica dei dati, perché non mi permetterei altrimenti, io segnalo ai colleghi che i dati su cui noi stiamo ragionando in termini di contagi e soprattutto di ricoveri sono sottostimati come sempre e questo non serve a niente, colleghi, perché non c'è una zona rossa in ballo, non siamo nella fase in cui qualche ministro cattivo può venire a chiuderci locali e impedire di andare a prendere il caffè al bar. Quei dati servono a noi per capire se i nostri ospedali sono luoghi sicuri o non lo siano. Allora io chiedo alla Giunta regionale, perché scrivete che abbiamo 128 ricoverati nei reparti Covid se io solo a Cagliari nel conto più di 130 e ho fatto le chiamate ospedale per ospedale, se a Cagliari sono 130 in Sardegna son 300. E se sono 300 vuol dire che intanto prima cosa non dobbiamo smantellare le USCA, seconda cosa dobbiamo capire come organizzare la cura dei sardi che hanno il Covid compatibilmente con quella di tutti i sardi che hanno tutte le altre patologie che come sapete contrastano, subiscono una lista d'attesa su cui la Regione non ha efficacemente agito. Lo dico anche e chiudo perché noi con l'emendamento che propone di rifinanziare con ulteriori 8 milioni la specialistica ambulatoriale, la Sardegna fa né più né meno fa quello che altre Regioni hanno già fatto, lo fa perché ovviamente in un momento di emergenza occorre spremere il più possibile, fare in modo che tutte le parti pubbliche e private possano fare il possibile per abbattere le liste d'attesa. Però è assurdo finanziare la specialistica ambulatoriale con una mano e con l'altra chiudere l'intramoenia, perché è una assurdità, non c'è coerenza, non c'è spiegazione logica e non c'è nemmeno condivisione da parte della maggioranza per cui a volte ci si chiede anche come è possibile che decisioni così impattanti su un sistema già in crisi vengano prese con una leggerezza inaccettabile, per cui da parte nostra rimane la volontà anche oggi e anche nello spirito di questi emendamenti per cui, vedo che riguarda la copertura finanziaria per esempio è stato fatto qualche passo in avanti e ne sono contento, però responsabilità non vuol dire volontà di chiudere gli occhi di fronte a delle storture che erano inaccettabili due anni fa, quando però potevamo concedervi qualche alibi dato dall'imprevisto di una pandemia imprevedibile e sono invece inaccettabili e basta oggi dopo tre anni purtroppo di esperienze.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Massimo Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie Presidente, io intervengo collegandomi alle questioni poste dal mio capogruppo Francesco Agus e non volendo quindi ripetere ciò che è stato detto, che condivido, ma mi ricollego a una notizia che è quella relativa al blocco dell'intramoenia da parte della Regione Sardegna. Il blocco dell'intramoenia, cioè della possibilità di prestare del servizio interno ai presidi ospedalieri sotto forma di privato usando le strutture pubbliche e beneficiando il pubblico anche di introiti. Questa cosa è stata annunciata in relazione… sta chiamando l'Assessore allora interrompiamo un secondo per poi riprendere, Presidente, mi pare che l'assessore Fasolino stia chiamando l'assessore Nieddu alla sanità che non c'è in Aula, infatti… grazie assessore Fasolino per aver chiamato l'assessore Nieddu. Dicevo l'annuncio circa il fatto di sospensione di tutta l'intramoenia nella Regione Sardegna sta determinando alcuni effetti, il primo la fibrillazione tra il personale medico già provato da più di due anni di pandemia, l'altro aspetto è si intenderebbe eliminare l'intramoenia per aggredire le liste d'attesa, non è così, si aggraverà ulteriormente la situazione, in relazione al fatto che ricordo che l'intramoenia viene prestato come servizio fuori dall'orario ordinario di lavoro, che le risorse che riguardano l'intramoenia determinano un beneficio economico per le strutture ospedaliere, oltre che per il medico, il professionista che svolge quel servizio, che ci sarà un abbandono delle strutture pubbliche già in una situazione di difficoltà a favore del privato e di alcuni privati se non addirittura di altre Regioni. Ci sarà oltretutto, come dicevo, un mancato introito. Ma in particolar modo non ci sarà alcun tipo di beneficio per quanto riguarda l'eliminazione o la riduzione dei tempi delle liste d'attesa. È da due anni e più che segnaliamo che a fronte della presenza del Covid e tutte le questioni difficili legate al Covid non si sarebbe dovuto sottovalutare la presenza delle altre malattie che nel frattempo non sono state sospese per Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ma hanno continuato a operare. Ricordo che i benefici delle mammografie avevano determinato nel 2019 per la prima volta nel Paese, non solo nella nostra Regione, un'inversione di tendenza circa il numero di donne affette da cancro al seno e morti legati al cancro al seno in relazione al tutti i sistemi preventivi che sono stati talmente tanto diffusi e comunicati per cui non vi è donna che non faccia un controllo annuale con mammografie che hanno determinato, e quindi è servito quel sistema di comunicazione e di pubblicità di capacità di raggiungere tutta la popolazione femminile, in termini di alleggerimento, vogliamo dire anche dei costi della sanità pubblica, almeno legati a quel problema, almeno quel problema. Siamo tornati indietro rischiamo di tornare indietro. Oggettivamente, Assessore, tutte le Regioni d'Italia sono tornate indietro hanno liste d'attesa per la situazione drammatica che il Paese e il pianeta ha vissuto, ma noi non dobbiamo cimentarci nell'aggravare una situazione già difficile, partiranno tante e tali azioni legali contro la Regione per cui avrete una turbolenza e un effetto di fibrillazione del personale medico già provato e rischiate di diventare gli unici che in Italia invece di sostenere, aiutare, incentivare il personale che ha operato in questi anni nella sanità, rischierete voi di apparire come gli unici che vanno contro coloro che hanno assistito, curato e fatto sacrifici in questi due anni e più difficili, che hanno interessato il Paese e la nostra Regione. Ripensateci, fatevi aiutare da coloro che vi potranno dire che questo aspetto non determinerà un beneficio sull'abbattimento delle liste d'attesa. State anche attenti a lasciare intendere perché questa cosa è scritta non in modo chiaro anzi in modo equivoco all'interno dei testi che l'utilizzo degli specializzandi servirà per l'eliminazione delle liste d'attesa, servirà per dare un supporto, un aiuto come è stato fatto all'interno dei presidi sanitari per alleggerire coloro che ovviamente sono i titolari nell'erogare prestazioni specialistiche di altissimo profilo per cui anche valide ai fini di certificazioni o richieste di risarcimento danno nel caso in cui si tratti ad esempio di infortuni in itinere o altri legate alla materia giuslavoristica o della salute applicata alla materia del lavoro e alla tutela e le cure legate alle persone che nei luoghi di lavoro o nel raggiungere i luoghi di lavoro hanno avuto un problema o fisico o d'altro genere. Questo aspetto va tenuto ben presente, non va sottovalutato, l'altro giorno mi è capitato di partecipare a un incontro con alcuni medici che non parlavano se non di questo e alcune di queste donne professioniste si sono anche già rivolte ad avvocati. A noi non penso che serva attivare un contenzioso col mondo della sanità già approvato e con i pazienti perché questo aspetto poi determinerà che non modificate, non migliorate le liste d'attesa avrà un corto circuito, una posizione contraria contro di voi anche da parte dei pazienti, grazie.

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la consigliera Annalisa Mele. Ne ha facoltà.

MELE ANNALISA (LEGA). Grazie Presidente, con questa proposta di legge stiamo mettendo delle risorse per prorogare i contratti stipulati per il contrasto alla pandemia Covid. Assolutamente d'accordo e con gli emendamenti, che sono appunto stati proposti poc'anzi dal collega Saiu, parimenti si prorogano i medici delle USCA, che in caso di necessità verranno dedicati per assicurare i LEA, quindi Guardie Mediche e Guardie Turistiche. Però io vorrei proporre all'Aula alcune riflessioni a chi si rivolgono le USCA per i pazienti critici Covid? Al 118 medicalizzato. Chi dà risposte tempestive e altamente professionale nei territori H24 7 giorni su 7? Il 118 medicalizzato. Chi dà immediata risposta a qualsiasi richiesta sanitaria nei territori privi di guardia medica, medicina di base? Il 118 medicalizzato. Chi ha evitato la chiusura del Pronto Soccorso di Nuoro? I medici del 118. Le postazioni di soccorso avanzato del 118 con medico e infermiere sono operative grazie a tutt'oggi all'abnegazione di medici, infermieri e autisti perché a fronte di organici che prevedono sei medici e sei infermieri a postazione per esempio in Provincia di Oristano sono operativi, a Bosa tre medici, a Ghilarza un medico, ad Oristano quattro medici, ad Ales tre medici. È vero in dubbio che non ci sono più medici che optano per il lavoro di emergenza, urgenza perché è poco gratificante, prendono la metà delle USCA perché comporta anche enormi responsabilità, enormi responsabilità non è una parola astratta qua è una parola concreta, perché vuol dire decidere in una manciata di minuti, di secondi se intubare se posizionare pacemaker esterni se cardiovertire. Quindi quale potrebbe essere la soluzione almeno per tamponare nell'immediato una situazione così critica? Adesso iniziano anche le ferie. Trovare anche per i medici del 118 e infermiere le risorse per attività aggiuntive, solo così i medici di altre province con organici meno scarni sarebbero disposti a lavorare nelle postazioni medicalizzate più in difficoltà e soprattutto scongiurare quindi la chiusura del servizio anche in quei territori in cui non c'è il medico di base, in cui non c'è la guardia medica. Quindi io chiedo all'Aula maggioranza e opposizione che l'impegno condiviso, appunto, per prorogare i contratti stipulati per il contrasto alla pandemia e per le USCA venga profuso anche per incentivare i medici e gli infermieri del 118 per evitare la chiusura del servizio in molti territori, grazie.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Gianfranco Ganau. Ne ha facoltà.

GANAU GIANFRANCO (PD). Grazie Presidente, bene oggi assistiamo all'esempio più eclatante di come è gestita, anzi di come non è gestita la sanità nella nostra Regione arriviamo a tempo praticamente scaduto a rinnovare 1640 contratti del sistema sanitario regionale in gran parte contratti di sanitari che sono stati assunti sull'emergenza Covid che oggi, oggi non sanno se domani possono andare a lavorare. Io sono subissato da richieste di colleghi che mi chiedono se possono andare a lavorare domani. Ebbene arriviamo oggi con una legge che è una legge determinata e fortemente voluta dal Consiglio regionale senza nessun supporto, nessun interesse, nessuna azione da parte dell'Assessorato regionale che avrebbe dovuto lui proporre le soluzioni dandoci gli elementi di valutazione e dandoci i tempi ragionevoli per approvare una legge di questo peso. Oggi arriviamo quindi su iniziativa del Consiglio a sanare una situazione che sarebbe stata disastrosa, la sanità domani sarebbe esplosa se non avessimo fatto quest'atto. E io invito davvero l'Assessore a procedere immediatamente perché tutti i direttori generali comunichino alle strutture, comunichino ai dipendenti che domani possono andare e devono andare a lavorare, perché altrimenti avremo un disastro, un disastro generale. Credo che sia una scelta dovuta quella di rinnovare i contratti e anche di rinnovare le USCA, perché l'emergenza Covid non è affatto finita, e chi pensa questo sbaglia, siamo in una fase di incremento dei contagi, siamo una fase di incremento anche dei ricoveri, che non sono quelli che sono certificati dall'Assessorato regionale dai dati ufficiali ma sono molti di più come risulta nei reparti ospedalieri e da chi frequenta i reparti ospedalieri, sono positivi che arrivano in ospedale con complicanze, che sono in parte legate al Covid, e che comunque sono aggravate dal Covid sulla base delle patologie preesistenti, e che quindi dovrebbero essere annoverati tra i pazienti Covid, cosa che non viene fatta. Io credo che tra l'altro i positivi siano molti di più di quelli che oggi sono certificati quotidianamente, perché il sistema delle notifiche dei positivi, oggi con la possibilità di avere un test auto determinante che si può fare a casa propria, consente la elusione di tutte quelle procedure che sono invece obbligate se uno avesse un rapporto diretto col pubblico per quanto riguarda il tampone e una certificazione immediata dello stato di contagiosità e quindi della necessità di essere relegato in casa per il periodo di positività. Questo non avviene e sappiamo per certo che ci sono centinaia se non migliaia di positivi che girano liberamente, perché le procedure per l'attivazione della dichiarazione di contagio sono complesse e addirittura a pagamento. Quindi è una formula che non sta funzionando che comunque ci dice che la pandemia è ancora in atto, che il numero di casi è molto superiore a quello che purtroppo abbiamo sotto gli occhi di tutti e che comunque continua a salire, nonostante l'estate, che dovrebbe moderare questo tipo di diffusione virale. Un aspetto che tocchiamo è quello delle stabilizzazioni, anche qua c'è un ritardo da parte della Giunta, le stabilizzazioni richiedevano una determinazione della Giunta che definisse un regolamento come hanno fatto tutte quante le altre Regioni. Credo che sarà fatto adesso, però a oggi non è stato fatto con un ritardo di mesi rispetto a quello che hanno fatto tutte le altre Regioni per cui le stabilizzazioni a oggi non si potevano fare. Oggi riprendiamo il tema in questo testo di espressione consiliare e speriamo che ci sia il regolamento che consenta di stabilizzare tutte quelle figure professionali che hanno i requisiti, hanno maturato i requisiti in questi mesi di attività ospedaliera.

Sul testo inseriamo anche il sostegno alla specialistica ambulatoriale e anche all'incremento delle convenzioni con la specialistica privata. A questo proposito io presenterò, lo anticipo, un emendamento orale che chiede che le prestazioni con la convenzionata privata mantengano quel criterio di riequilibrio territoriale, che era stato fortemente e convintamente voluto e sostenuto anche dal Presidente della Regione senza avere peraltro se non marginali segnali da questo punto di vista.

E anche io devo criticare in maniera assoluta il blocco dell'intramoenia. Allora il blocco l'intramoenia non modifica minimamente le liste d'attesa anzi, anzi le complica, le complica perché chi non trova la possibilità, pur avendo i soldi, le risorse per pagare la prestazione ospedaliera, va sulle liste d'attesa che non sono incentivate, perché i colleghi che svolgono il loro orario di servizio durante i turni lavorativi, e che quindi fanno, dove è possibile, gli ambulatori che son quelli che abbattono le liste d'attesa, non avranno nessuna possibilità di svolgere il servizio extra orario, perché quello non è conveniente, non è utile, e quindi questa cosa del blocco dell'intramoenia non fa altro che aggravare una situazione che bene o male veniva, per chi se lo poteva permettere, sgravata dai tempi lunghi delle liste d'attesa che sono in essere. Io prendo per positiva la proposta che è stata fatta dalla dottoressa Mele sull'incentivo ai medici di emergenza territoriale, quindi con la ricerca di risorse aggiuntive che possono essere inserite nella prossima legge omnibus, che consentano a tutti quanti i medici che già sono impegnati nell'attività ordinaria di svolgere attività in extra orario che siano adeguatamente incentivate, anche perché sappiamo che c'è una carenza fortissima dei medici di emergenza territoriale che sta mettendo a rischio diverse postazioni medicalizzate del 118.

Io ringrazio i colleghi per lo sforzo che è stato fatto in Commissione, però denuncio la totale mancanza di attenzione rispetto a un tema così delicato da parte dell'Assessorato.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ganau, non vedo presente un consigliere che prima si era prenotato, chiedo all'Assessore…

È iscritto a parlare il consigliere Pierluigi Saiu. Ne ha facoltà.

SAIU PIERLUIGI (LEGA). Grazie Presidente. Il mio vuole essere un intervento breve perché sollecitato da alcune osservazioni che ho ascoltato da parte dei colleghi delle opposizioni, e vorrei che quello che dirò non venga interpretato come eccesso di polemica, ma solo come un contributo costruttivo a un confronto che si è misurato anche su aspetti non strettamente connessi al testo in discussione oggi. Allora vorrei richiamare gli elementi che ci uniscono, cercando poi di sfumare quanto possibile quelli che ci dividono, ma che nel dibattito che comunque ho ascoltato sono emersi. Cosa ci unisce? La decisione di stanziare 20 milioni di euro per consentire a 1600 lavoratori fra personale sanitario e amministrativo di continuare a svolgere il proprio servizio e a erogare prestazioni che sono indispensabili per i cittadini sardi. Questo è quello che sta facendo oggi il Consiglio regionale. Sta altresì disciplinando una modalità nuova di gestione delle USCA richiamandosi a un principio di reale utilità, di reale necessità, e poi sta dicendo anche che, previo accordo e sulla base di quelle altre condizioni che sono state richiamate nell'emendamento numero 4, ci consegnano la possibilità per questo personale sanitario di occupare quei posti carenti di guardie mediche e di guardie turistiche la cui necessità viene richiamata quotidianamente dagli amministratori locali, dalle popolazioni, dalle comunità e anche dei colleghi consiglieri delle opposizioni. Viene quindi introdotto un principio nuovo, secondo me utile a risolvere non tutti i problemi, però alcuni e in maniera efficace, viene disposta la possibilità di riutilizzare 8 milioni di euro che non erano stati spesi negli anni 2019, 2020 o 2021 per la specialistica ambulatoriale e per l'acquisto di prestazioni da parte di privati, sempre nell'interesse dei cittadini sardi, sempre con l'obiettivo di ridurre i tempi delle liste d'attesa. Allora su questo vorrei fare un passaggio breve, ma sincero su quello che vi dico, cari colleghi, non mi è piaciuto, e cioè io voglio mettermi dalla parte, voglio assumere, perché è nostro dovere, il punto di vista di quei cittadini che, quando chiamano per la prenotazione di una visita, hanno liste d'attesa di sei mesi, di un anno, di un anno e mezzo, e quando poi quella stessa visita la devono fare in intramoenia possono farla una settimana dopo, dieci giorni dopo. Allora questa è un situazione di gravissimo squilibrio e noi dovremmo metterci dalla parte di quei cittadini che hanno a che fare con una situazione così difficile. Io ritengo che l'assessore Nieddu abbia assunto una decisione coraggiosa e, certo, mi sorprende un po' che sia la sinistra a difendere l'intramoenia, ma ha assunto una decisione coraggiosa non di cancellazione di prestazioni che sono indispensabili, quanto piuttosto di sospensione in attesa di un quadro che sia chiaro, perché è evidente che le prestazioni in intramoenia non possono superare quelle istituzionali e tutti quanti dovremmo chiedere di sapere con chiarezza quante prestazioni intramoenia vengono erogate rispetto alle prestazioni istituzionali. E su questo mi è sembrato in questi tre anni di trovare una convergenza oltre le forze politiche di maggioranza, mi è sembrato di trovare una convergenza e una richiesta che veniva soprattutto dalle forze di opposizione. Allora ecco perché una decisione come quella dell'assessore Nieddu va valutata per quello che, cioè la decisione dell'Assessorato e di chi lo governa di capire prima quante prestazioni di un tipo vengono erogate e quante ne vengono erogate dall'altro, sapendo che poi l'attività del legislatore va anche e deve andare nella direzione che abbiamo scelto oggi, e cioè di stanziare risorse per provvedimenti utili, provvedimenti che abbiamo condiviso, che servono alla nostra regione, che servono ai cittadini che hanno necessità delle prestazioni del servizio sanitario regionale, e quindi al di là delle polemiche che non ho alcuna intenzione di alimentare, però conserviamo lo spirito costruttivo che ha animato il confronto nella sesta Commissione, che ha animato buona parte del dibattito di questa sera per richiamare tutti quanti noi alla scelta orgogliosa di mettere da parte le appartenenze e le differenze per approvare un testo di legge e stanziare risorse importanti per provvedimenti necessari che hanno la funzione unica ed esclusiva di andare incontro alle esigenze della Sardegna e dei sardi. Grazie.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro è iscritto a parlare, per la Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

NIEDDU MARIO, Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Grazie Presidente. Intanto un ringraziamento doveroso al Consiglio perché l'approvazione di questa norme consente, come giustamente è stato detto, di dare certezza a quel personale sanitario che deve continuare a operare in un momento in cui purtroppo, come è stato già accennato, già detto da qualcun altro, la pandemia continua a mordere anche se in maniera meno aggressiva, però continua a mordere. E quindi era doveroso prorogare quelle figure che finora hanno dato un grosso contributo in termini di collaborazione professionale al contenimento della pandemia, e soprattutto al mantenimento dei livelli di assistenza in un regime provato ovviamente dalle molte assenze di personale dovute alle carenze che tutti quanti sappiamo, non stiamo qui a rivangare il passato per non aprire polemiche. Però una cosa è obbligatorio che io la dica, il numero citato dagli illustri onorevoli dell'opposizione testimonia una cosa, che questa Amministrazione è stata in grado di assumere oltre 1600 figure in piena pandemia. Quindi, ribadisco quello che dico da tempo, abbiamo assunto in Sardegna tutti i medici e il personale sanitario disponibile a essere assunto, e questo lo avete plasticamente dimostrato voi con i vostri interventi. Certo, su quello che riguarda la proroga per esempio delle USCA, potevamo intervenire anche prima, è vero, stavamo aspettando che il Governo ci dicesse che cosa aveva intenzione di fare, perché vi ricordo che le USCA sono state istituite con norma nazionale, il finanziamento era un finanziamento nazionale, quindi noi contavamo sul fatto che il Governo conscio di quello che voi avete detto, conscio di quello che il vostro Ministro va raccontando ormai da sempre, e cioè che la pandemia c'è ancora, eravamo convinti che il Governo avrebbe preso la saggia decisione di prorogare le USCA e di attribuire alle USCA il finanziamento nazionale come è stato in passato. Quindi siccome questo non è stato ben venga il provvedimento di proroga, è solo per questo motivo che abbiamo atteso fino all'ultimo, non c'è nessun altro motivo dietro. Detto questo, quindi, provvedimento meritorio che va ovviamente nella direzione di quello che la Giunta ha auspicato, perché non è vero quello che diceva l'onorevole Ganau, che noi non abbiamo promosso questa attività, l'abbiamo promossa eccome, e lei ne è testimone perché anche ieri ci siamo sentiti al telefono e assieme abbiamo steso anche il testo di questo provvedimento. Al di là delle polemiche, passiamo all'intramoenia, altra nota dolente a quanto pare, e vedo che rode a qualcuno questo provvedimento che io trovo molto coraggioso. Perché è coraggioso? Perché mette dei paletti precisi all'utilizzo di un istituto sacrosanto che nessuno vuole mettere in discussione, noi non vogliamo violare i diritti della dirigenza medica a cui riconosciamo tutti i meriti di avere collaborato, la grande abnegazione, il senso di sacrificio, quello che hanno fatto è innegabile e rimarrà scritto a caratteri di fuoco nella storia di questo sistema sanitario regionale e non abbiamo nessuna intenzione di disconoscerlo, anzi rendiamo merito e ringraziamo tutti i giorni i medici e il personale infermieristico, gli OSS, i tecnici e tutti quelli che lavorano nel nostro sistema sanitario, però è anche vero che ci corre l'obbligo, ahimè, di far rispettare le norme, e le norme sono chiare, esiste un piano nazionale di governo delle liste d'attesa, esiste un piano regionale di governo delle liste d'attesa, esistono piani regionali operativi aggiornati più volte, stanziamenti della Regione Sardegna dedicati, vi ricordo i 21 milioni del 2019, vi ricordo i 13.122.000 euro del 2021, vi ricordo i 13.627.000 euro del 2022. Abbiamo il dovere di fare in modo che queste risorse vengano ben spese e abbiamo il dovere di verificare che chi utilizza lo strumento dell'intramoenia lo utilizzi in maniera corretta, la sospensione non è un divieto assoluto, bisogna anche saperle leggere le note che noi inviamo. Non abbiamo fatto altro che richiamare il provvedimento che è scolpito nel Piano nazionale di governo delle lista d'attesa e nel Piano regionale di governo delle lista d'attesa, e il divieto, o meglio, la sospensione riguarda solo quei presidi e quei dirigenti medici che non rispettano la norma. Chi è dentro le norme non ha nessuna sospensione dell'attività, questo sia chiaro, però è ovvio che non è pensabile, come giustamente richiamava l'onorevole Saiu, che ci siano zone grigie in questo campo, in questo settore perché, come diceva giustamente l'onorevole Saiu, non è pensabile che chi non si può permettere di pagarsi una visita privata o anche l'intramoenia che costa quello che costa debba essere tagliato fuori dall'assistenza perché magari abbiamo delle agende infinite, abbiamo delle agende chiuse che, vi ricordo, è una cosa anche questa al di fuori delle norme e che stiamo cercando di correggere, perché esistono anche agende che non sono disponibili mai, perché vengono chiuse e questo non è tollerabile, come non è tollerabile che si superi il volume delle attività di istituto in intramoenia. Siccome io ho chiesto di avere i numeri e i dati, e i dati non mi sono stati correttamente forniti, ho deciso che adotto il provvedimento che è previsto nel Piano nazionale di governo, qualora questi numeri non siano disponibili, non sia possibile averli si attua il provvedimento di sospensione. Quando avremo la possibilità di verificare che tutto è corretto il provvedimento verrà immediatamente revocato, su questo non c'è ombra di dubbio, però ricordo che chi rispetta la norma non ha alcun divieto, questo sia chiaro, e comunque vi ricordo, e penso che tutti quanti voi abbiate avuto delle segnalazioni a volte di comportamenti quantomeno, non dico disdicevoli, ma che si avvicinano tanto a questo, grazie.

PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale.

Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 1. All'articolo 1 sono stati presentati gli emendamenti numero 4, che è un sostitutivo totale, 1 e 2, aggiuntivi.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Pierluigi Saiu, relatore di maggioranza.

SAIU PIERLUIGI (LEGA), relatore di maggioranza. Grazie. Essendo anche firmatario è difficile che sia diverso da un parere positivo, però vorrei proporre all'Aula un emendamento orale perché è stata erroneamente indicata come spesa autorizzata quella dei 14 milioni al primo comma, e invece andrebbe corretto in 20 milioni, primo comma, prima riga. Seguirà poi successiva proposta di emendamento orale sulla norma finanziaria. Quindi, Presidente, se lei è d'accordo ci sarebbe da mettere in votazione anche l'emendamento orale perché altrimenti non ci sarebbe corrispondenza fra i dati indicati nella relazione sui 1.643 dipendenti del sistema che si vogliono prorogare con una previsione invece inferiore nella disciplina legislativa.

PRESIDENTE. Esprima comunque il parere sui tre.

SAIU PIERLUIGI (LEGA), relatore di maggioranza. Favorevole, è la prima cosa che ho detto.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

NIEDDU MARIO, Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Parere conforme.

PRESIDENTE. È aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti.

È iscritto a parlare il consigliere Giampietro Comandini. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Anch'io per un emendamento orale all'emendamento numero 4 relativamente all'articolo 1. Se il relatore è d'accordo, cambiare il titolo, perché oltre che essere l'autorizzazione alla proroga dei contratti è anche l'autorizzazione alla stabilizzazione dei lavoratori, quindi inserire all'interno del titolo anche la stabilizzazione perché l'oggetto dell'emendamento è quello. Poi vorrei fare presente agli Uffici che al comma 4, sempre dell'articolo 1, c'è un refuso: "La Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente per materia adotta una deliberazione con la quale sono definiti criteri e priorità", è ripetuta dopo il comma 2, nelle tre righe, lo stesso articolo 1, è come se la proroga fosse riproposta due volte, c'è proprio un refuso di quattro righe, al comma 4.

PRESIDENTE. Questo lo verifichiamo.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Comunque l'emendamento orale è di inserire anche la stabilizzazione del personale nel titolo.

PRESIDENTE. Anche per quanto riguarda il titolo si fa d'ufficio, quindi va bene.

È iscritto a parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Grazie Presidente. Intanto per precisare che i 20 milioni citati dal relatore dovrebbero garantire, così ci assicura l'Assessorato, la copertura necessaria a mantenere i servizi e i 1.643 contratti, che però erano quelli originari. Tra questi, è nelle cose visto che è il secondo comma, anzi il quarto comma a stabilirlo tra l'altro, alcuni avranno diritto alla stabilizzazione, perché il 30 giugno scade la finestra possibile, quindi ci auguriamo che buona parte di questi contratti siano finanziabili nei mesi prossimi attraverso i LEA. Piuttosto, noi inseriamo nel quarto comma un meccanismo che parte da una delibera di Giunta per attivare il processo di stabilizzazione. Io però ricordo all'Aula che già così, senza alcuna legge, è possibile per i direttori generali delle aziende e per l'Assessorato procedere alle procedure di stabilizzazione, se non vengono fatte non è per l'assenza di una legge regionale che, comunque, aggiunge e non toglie, magari precisiamo, e in questo vorrei proporre un emendamento orale, "fatta salva l'applicazione delle norme statali in materia", semplicemente per evitare che domani i Direttori che magari sono disponibilissimi ad applicare la legge statale trovino in questa delibera di Giunta un ostacolo e non un aiuto. Lo dico perché, ad oggi, il principale ostacolo alla stabilizzazione è l'inerzia della Giunta. La Commissione sanità il 18 maggio ha approvato il parere sulle linee guida necessarie per approvare gli atti aziendali, 18 maggio! È finito maggio, sta finendo giugno e la Giunta ancora non ha approvato quelle linee guida. Tutte le aziende, chi più chi meno, sono pronte per (…) gli atti aziendali, senza atti aziendali, correggetemi se sbaglio, non è possibile approvare i Piani del fabbisogno di personale e quindi non si può stabilizzare, non si può assumere, non si possono ricoprire i posti di professionisti sanitari vacanti e non si possono intaccare in maniera seria le liste d'attesa, perché alla fine lì andiamo a parare. Lo dico senza volontà di polemica, ma credo che le argomentazioni sollevate dall'Assessore facciano acqua da tutte le parti, per questo motivo, perché non sono io in Giunta a proporre atti aziendali che non vengono approvati, è lui insieme agli altri, e poi perché da tre anni a questa parte ogni gennaio viene annunciata, attraverso un comunicato stampa dell'Ufficio stampa della Regione, la risoluzione del problema delle liste d'attesa attraverso gli stanziamenti raccontati dall'Assessore; non è possibile che per tre anni si racconti lo stesso romanzo di fantasia e poi improvvisamente ci si accorga del problema. Tra l'altro il problema, e chiudo, sembra essere originato dalla scarsa fiducia che c'è verso i Direttori generali nominati da questa stessa Amministrazione. E allora, o qui siamo allo sdoppiamento di personalità, e allora l'unico specialista che serve è un buon psichiatra, oppure credo che politicamente occorra prenderne atto e cambiare passo, non attraverso decisioni estemporanee che non siete in grado nemmeno di difendere in Aula.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Gianfranco Ganau. Ne ha facoltà.

GANAU GIANFRANCO (PD). Grazie, Presidente. Anche io per proporre un emendamento orale, che era stato anticipato dall'intervento dell'onorevole Saiu, all'emendamento numero 1, articolo 1; al comma 2, dopo "le eventuali risorse residue possono essere utilizzate per l'acquisto di prestazioni sanitarie e di assistenza specialistica e ambulatoriale da soggetti privati accreditati", propongo di inserire la frase "tenendo conto dei criteri relativi al necessario riequilibrio territoriale".

PRESIDENTE. Chiedo se l'Aula è d'accordo per quanto riguarda i due emendamenti orali.

Ha domandato di parlare il consigliere Pierluigi Saiu. Ne ha facoltà.

SAIU PIERLUIGI (LEGA). Avrei bisogno, e mi scuserà l'Aula però preferisco fare bene le cose piuttosto che rischiare, di cinque minuti di sospensione per mettere a punto le coperture della norma al primo comma dell'articolo 1 e successivamente la norma finanziaria, quindi chiederei all'Aula la pazienza di darmi cinque minuti per rivedere anche la prima proposta di emendamento orale. Grazie.

PRESIDENTE. Il Consiglio è sospeso.

(La seduta, sospesa alle ore 18 e 01, viene ripresa alle ore 18 e 13.)

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori mettendo in votazione l'emendamento orale. Se siete d'accordo nell'accettare gli emendamenti orali mettiamo in votazione l'emendamento numero 4, sostitutivo totale, modificando la cifra da 14 a 20 milioni.

Metto in votazione l'emendamento numero 4 (modificato) sostitutivo totale dell'articolo 1.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento numero 1, sempre emendamento orale proposto dall'onorevole Ganau.

Metto in votazione l'emendamento numero 1 (modificato). Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento numero 2. Metto in votazione l'emendamento numero 2.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 1 bis a cui è stato presentato un emendamento, il sostitutivo totale numero 5.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Pierluigi Saiu, relatore di maggioranza.

SAIU PIERLUIGI (LEGA), relatore di maggioranza. Parere favorevole con proposta di emendamento orale come segue: avendo ridefinito lo stanziamento al comma 1 dell'articolo 1 in 20 milioni e sommando con la previsione di 6 milioni per la proroga delle USCA, all'articolo 1 bis la presente legge ha oneri complessivi per 26 milioni e non per 20, ha la copertura di euro, e questo è correlato, non più 14 milioni ma 19 milioni 636 mila e rimane invariato fino al capitolo SC 05.5002, quanto ad euro 364 mila mediante pari riduzione delle risorse scritte in conto della Missione 13, Programma 5, Titolo 2, Capitolo S C 05. 053 e con successive modifiche nella parte finale, in diminuzione Missione 13, Programma 01, Titolo 1, euro 19 Milioni 636 mila su SC 05.5002 e Missione 20, Programma 3, Titolo 1, euro 6 milioni, mentre per la parte residua dei 364 mila euro richiamata precedentemente, Missione 13, Programma 5, Titolo 2, Capitolo SC 050.00 53.

PRESIDENTE. Se siete d'accordo metto in votazione l'emendamento numero 5 sostitutivo totale (modificato) dell'articolo 1 bis.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Articolo 1 ter. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

Metto in votazione l'emendamento numero 3. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Votazione finale. È aperta la votazione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 336/A.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Il Consiglio approva all'unanimità. La seduta è tolta, il Consiglio verrà convocato a domicilio con l'orario che verrà stabilito dal Presidente. Grazie.

La seduta è tolta alle ore 18 e 24.

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