Interrogazione n. 1505/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 1505/A

CERA, con richiesta di risposta scritta, sulla persistente gestione antidemocratica delle Province della Sardegna amministrate da 7 anni dai commissari straordinari.

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Il sottoscritto,

premesso che:
– la Giunta regionale il 29 maggio 2015 ha individuato gli amministratori straordinari delle province e stabiliva la loro operatività fino al 31 dicembre 2015;
– tale operatività degli amministratori straordinari veniva limitata alle “attività strettamente necessarie alla gestione ordinaria” e che la stessa incredibilmente è stata estesa fino alla data odierna, mediante l’adozione di una serie di innumerevoli nuovi decreti;

vista la legge regionale 12 aprile 2021, n. 7, relativa alla Riforma dell’assetto territoriale della Regione. Modifiche alla legge regionale n. 2 del 2016 e disposizioni urgenti in materia di svolgimento delle elezioni comunali, con la quale vengono definite le disposizioni di riordino del sistema delle autonomie locali e nello specifico viene delineato il nuovo assetto delle province e delle città metropolitane della Sardegna;

preso atto della sentenza della Corte costituzionale n. 68/2022 del 24 febbraio 2022 depositata il 1° marzo 2022 che dichiara l’inammissibilità del ricorso presentato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri considerato che lo stesso avrebbe dovuto “estendere la censura a tutta la L.R. 12 aprile 2021, n. 7, ma poiché così non è stato, evidentemente è carente l’interesse del Governo all’impugnazione”;

richiamata l’interpellanza n. 159/C-1 presentata il 22 ottobre 2021 da Cera Emanuele e Cocciu Angelo a tutt’oggi rimasta inevasa, finalizzata a ripristinare la sovranità e la democrazia negli enti locali provinciali riconosciuti nel titolo V della Costituzione e governati da sette anni da amministratori straordinari, allegata alla presente interrogazione per farne parte integrante e sostanziale, con la quale venivano interpellati il Presidente della Giunta regionale e l’Assessore degli enti locali, finanze e urbanistica per sapere:
– se in considerazione del Piano di ripresa dell’Unione Europea NextGenerationEU, in Italia attuato con il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), i territori delle province della Sardegna dovranno essere condannati a gestire nella “ordinarietà dei compiti assegnati agli Amministratori straordinari” oppure deve essere assegnata ad organi democratici, la responsabilità di stabilire le strategie di sviluppo dei territori per affrontare l’eccezionalità e la straordinarietà dell’attuale momento storico, grazie alle ingenti risorse in campo, al fine di autodeterminare i processi di crescita delle nostre comunità e del sistema imprenditoriale locale, liberi da una opprimente “gestione ordinaria del nulla”;
– se le SS.VV. intendono avviare con immediatezza una forte e decisa iniziativa finalizzata a ripristinare e restituire la sovranità alle comunità provinciali e la democrazia negli Enti locali provinciali;

considerata l’evidenza della difficoltà dei commissari straordinari di dare esecuzione allo svolgimento dei compiti ordinari a loro assegnato, basti pensare alle lunga sfilza di strade provinciali della Provincia di Oristano che oramai sono diventate ad alto rischio per gli automobilisti per via della presenza di vere e proprie voragini, oppure alla pericolosissima presenza di erba alta che alla data odierna non è stata ancora tagliata nelle cunette delle strade provinciali, rappresentando un grosso rischio per l’avvio di incendi;

preso atto che è doveroso dare piena attuazione alla legge di riordino del sistema delle autonomie locali, si rende necessario interrompere immediatamente il commissariamento straordinario delle province e indire le elezioni provinciali nei tempi più rapidi possibili per il prossimo autunno, restituendo alla volontà del popolo e alla democrazia diretta, come richiesto dal Consiglio delle autonomie, per consentire una amministrazione democratica delle province della Sardegna,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l’Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica per conoscere:
1) quali sono i problemi che persistono e impediscono alla Giunta regionale di far cessare immediatamente i commissari straordinari che da 7 anni amministrano impropriamente gli enti locali previsti dalla Costituzione;
2) quali azioni e in quali tempi intendono intraprendere delle iniziative per dare piena attuazione alla legge regionale 12 aprile 2021, n. 7, considerato che la stessa è stata condivisa e fortemente sostenuta dai territori della Sardegna.

Cagliari, 16 giugno 2022

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