Versione per la stampa http://www.consregsardegna.it/wp-content/plugins/print-o-matic/css/print-icon-small-black.png

Resoconto della seduta n. 211 del 30/06/2022

Bozza provvisoria

CCXI SEDUTA

Giovedì 30 giugno 2022

(ANTIMERIDIANA)

Presidenza del Vicepresidente Giovanni Antonio SATTA

La seduta è aperta alle ore 13 e 03.

CUCCU CARLA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del 23 febbraio 2022 (200), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. I consiglieri regionali Francesco Mura, Gian Franco Satta, Stefano Schirru, Giuseppe Talanas e Fabio Usai hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 30 giugno 2022.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione, in applicazione dell'articolo 24 della legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1, ha trasmesso l'elenco delle deliberazioni adottate dalla Giunta regionale nelle sedute del 13, 20, 27 e 31 gennaio 2022; 16 e 25 febbraio 2022; 3, 11, 24, e 30 marzo 2022; 4, 7, 15 e 29 aprile 2022; 2, 6 e 19 maggio 2022.

Comunico che il consigliere Paolo Congiu, in data 18 maggio 2022, ha dichiarato di aver aderito al Gruppo consiliare Misto.

Comunico che le consigliere Laura Caddeo e Maria Laura Orrù, in data 20 giugno 2022, hanno dichiarato di aver aderito al Gruppo consiliare "Liberi e uguali Sardigna-Art.1-Demos-Possibile".

Comunico che il Gruppo consiliare "Liberi e uguali Sardigna", con nota del 21 giugno 2022, ha informato di aver modificato la propria denominazione in Gruppo "Liberi e uguali Sardigna-Art.1-Demos-Possibile".

Comunico che nel Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna n. 25 del 3 giugno 2022 è stata pubblicata l'Ordinanza n. 133 del 7 aprile 2022 con la quale la Corte Costituzionale dichiara estinto il processo relativo al giudizio di legittimità costituzionale dell'Art. 1, comma 1, della legge regionale 28 dicembre 2018, n. 49, "Bilancio di previsione triennale 2019-2021" promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con ricorso notificato il 5-11 marzo 2019.

Comunico che nel BURAS n. 27 del 16 giugno 2022 è stato pubblicato il ricorso n. 37 del 10 giugno 2022 proposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri contro la Regione autonoma della Sardegna per la declaratoria di illegittimità costituzionale dei seguenti articoli della legge regionale 11 aprile 2022, n. 6 recante "Norme di sostegno e promozione della coltivazione e della filiera della canapa industriale":

- Art. 1, comma 5;

- Art.2, comma 2, lettera a), numeri 1) e 6), lettera b) e lettera c);

- Art. 3, comma 1, lettere h) ed i);

- Art. 8;

- Art. 9.

Comunico che nel BURAS n. 28 del 23 giugno 2022 è stato pubblicato il ricorso n. 38 del 14 giugno 2022 proposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri contro la Regione autonoma della Sardegna per la declaratoria di illegittimità costituzionale degli articoli 1 e 3 della legge regionale 11 aprile 2022, n. 9 recante "Interventi vari in materia di enti locali della Sardegna. Modifiche alla legge regionale n. 4 del 2012 e alla legge regionale n. 3 del 2009".

Annunzio di presentazione di disegno di legge

PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il disegno di legge numero 331, 332, 335.

Annunzio di presentazione di proposte di legge

PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le proposte di legge numero 326, 327, 328, 329, 330, 333, 334, 336, 337, 338, 339, 340.

Annunzio di presentazione di proposta di Regolamento

PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la proposta di Regolamento numero 4.

Risposta scritta a interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle interrogazioni numero 87, 155, 596, 1266, 1337, 1367, 1407, 1377, 1381, 875, 1276, 1339, 1345, 1365, 1415, 1444, 1465, 1140, 1155, 1449, 185, 194, 554, 688, 1298 , 1500, 1456, 141, 432, 1348, 1386 , 432, 808, 867, 1289, 1384, 1455, 1351, 1362, 1364, 1496.

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Comunico che il 24 maggio 2022 è stato notificato al Consiglio regionale il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con il quale, con effetti a decorrere del 12 aprile 2022, è accertata la sospensione del signor onorevole Antonello Peru dalla carica di consigliere regionale della Regione autonoma della Sardegna, ai sensi degli articoli 7 e 8 del decreto legislativo 31 dicembre 2012 n. 235. Il medesimo decreto prevede che la sospensione cessa di diritto di produrre effetti nei casi previsti dall'articolo 8 commi 3 e 5 del decreto legislativo numero 235 del 2012.

Comunico, inoltre, che la Giunta delle elezioni si è riunita il 22 giugno per esaminare la situazione determinatasi a seguito della sospensione del consigliere regionale Peru. La Giunta, con nota inviata il 23 giugno 2022, fa presente che dall'esame del verbale dell'elezione nel febbraio 2019 redatto dall'Ufficio centrale elettorale regionale risulta che il consigliere Peru era stato eletto nella circoscrizione di Sassari nella lista avente il contrassegno Forza Italia. I candidati della stessa lista e della medesima circoscrizione che seguono immediatamente l'ultimo eletto sono nell'ordine: Tedde Marco, con cifra individuale 3004; Giorico Laura, con cifra individuale 1316; terzo Masia Salvatore, con cifra individuale il 1003.

La Giunta delle elezioni, a seguito delle verifiche effettuate, propone di affidare al signor Tedde Marco la supplenza per l'esercizio delle funzioni di consigliere regionale in sostituzione del consigliere regionale Peru, ai sensi dell'articolo 84 bis della legge regionale numero 6 marzo 1979 n. 7.

Giuramento di consigliere regionale

PRESIDENTE. Sulla base di quanto comunicatomi dal Presidente della Giunta delle elezioni con nota del 23 giugno 2022, informo che al signor Tedde Marco è affidata la supplenza per l'esercizio delle funzioni di consigliere regionale in sostituzione di Antonello Peru, ai sensi dell'articolo 84 bis della legge regionale 6 marzo 79, n. 7 e successive modifiche ed integrazioni.

Constatatane la presenza, lo invito ad entrare in Aula a prestare il giuramento prescritto dall'articolo 23 dello Statuto speciale della Sardegna e dall'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 19 maggio 1949, n. 250.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mula. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Presidente, scusi, non volevo assolutamente interrompere ma soltanto comunicare all'Aula che il sottoscritto uscirà dall'Aula, ma non in segno di protesta, ci mancherebbe altro, naturalmente all'amico Tedde faccio i migliori auguri di buon lavoro, ma per un segnale di solidarietà al collega Peru al quale mi lega da vecchia data un rapporto non solo di amicizia ma di collaborazione, anche dentro quest'Aula. Quindi era semplicemente per dire che il sottoscritto esce, ma il Partito Sardo è qui presente e resterà in aula. Grazie.

PRESIDENTE. Invito il supplente a presentarsi di fronte al banco della Presidenza.

Do lettura della formula del giuramento, dopodiché il supplente Marco Tedde risponderà: "Giuro".

"Giuro di essere fedele alla Repubblica e di esercitare il mio ufficio al solo scopo del bene inseparabile dello Stato e della Regione".

TEDDE MARCO. Giuro.

Discussione della Mozione Moriconi - Ganau - Comandini - Corrias - Deriu - Meloni - Pinna - Piscedda - Lai - Cocco - Agus - Loi - Orrù - Caddeo - Piu - Satta Gian Franco - Zedda Massimo - Li Gioi - Solinas Alessandro - Ciusa - Manca Desirè Alma sul rischio del fallimento della Regione Sardegna rispetto all'occasione del PNRR e le azioni politiche per un Recovery plan di compensazione: una nuova alleanza col sistema delle autonomie locali e con le organizzazioni economiche e sindacali sarde, per nuovo accordo con lo Stato, con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell'articolo 54 del Regolamento (588)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca ora la discussione della mozione n. 588.

É stato presentato l'ordine del giorno n.1.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Secondo Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE SECONDO (LEU-Demos-Possibile). Intervengo velocissimamente sull'ordine dei lavori perché si tratta di un'emergenza. Ad oggi e tutte le Aziende sanitarie della Sardegna non sono in condizioni di poter assolvere a quelle che sono le loro prerogative, perché i direttori generali, non avendo ancora avuto la delibera sulle linee guida e sugli indirizzi degli atti aziendali, non sono in condizioni di poter assumere alcun atto né di ordinaria né di straordinaria amministrazione. Io credo che dopo che la delibera sulle linee guida è stata approvata, con parere integrativo da parte della Commissione, siano passati troppi giorni, e non si capisce perché l'Assessore non abbia riapprovato la delibera e non abbia comunicato alle Aziende, in questo momento, con tutte le problematiche e le criticità legate a una serie di effetti negativi, tra cui le liste d'attesa che stanno diventando davvero un problema da affrontare subito, e si fanno solo delle proposte spot, quasi stucchevoli. Io credo che debba immediatamente chiedere da Presidente del Consiglio, all'Assessore che si attivi immediatamente perché le linee guida arrivino subito ai direttori delle Aziende sanitarie. Grazie Presidente.

PRESIDENTE. Grazie a lei, onorevole Cocco, cercherò di mettermi in contatto con l'Assessore per comunicare le sue… prima possibile.

Metto in votazione l'ordine del giorno numero 1.

Ha domandato di parlare il consigliere Cesare Moriconi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MORICONI CESARE (PD). Noi presumiamo sia stato condiviso dalla dall'Aula, perché il documento è stato in questi ultimi giorni messo a disposizione, come lavoro di sintesi di una piccola delegazione, delegata dal Presidente del Consiglio, che fa a sua volta sintesi della volontà e della disponibilità di tutto il sistema produttivo, economico, sociale, sindacale, e soprattutto delle forze politiche le quali tutte insieme in diverse occasioni hanno manifestato la volontà e la disponibilità per una mobilitazione unitaria, al fine di ricollocare la nostra Regione al centro delle politiche di ripresa, di resilienza del nostro Paese. Prevale cioè, Presidente e colleghi, prevale il principio secondo il quale sui temi principali non possono esserci divisioni, e ciò consegue alla discussione sulla mozione di qualche settimana fa, nella quale ci siamo ampiamente confrontati. Prevale cioè il principio dell'unitarietà che ha consentito in altri momenti il perseguimento di obiettivi importanti, non ultimo quello riguardante il tema dell'insularità, nel passato il tema delle entrate, e trae origini da un'analisi dei dati oggettivi che sono quelli che abbiamo esaminato qualche settimana fa, relativi alla ripartizione delle risorse del PNRR con più specifica attenzione a quelle del (…) stigmatizzata attraverso l'analisi di quegli aspetti più rilevanti e riferiti all'esclusione in particolare dell'alta velocità, che sono l'esempio della marginalità della nostra regione, e quindi dalla mancata perequazione che era l'obiettivo principale perseguito dal PNRR, e il rischio che aumenti il divario della nostra regione rispetto alle altre regioni d'Italia, ed evidenzia, comparandolo con la ripartizione delle risorse a favore delle altre regioni, il caso clamoroso della tratta ferroviaria Cagliari-Nuoro che, rispetto a ciò che succede nelle altre tratte d'Italia e soprattutto del Meridione d'Italia, si resta fermi alla preistoria mentre nel resto d'Italia e nel meridione d'Italia viene aumentato il numero di treni/ora oppure viene ridotto enormemente il tempo di percorrenza, e fissa l'obiettivo principale che è quello della condivisione di un piano complementare al PNRR per la Sardegna, da ed elaborare e mandare avanti con tutte le forze politiche e sociali.

In buona sostanza questo ordine del giorno recepisce questa volontà da parte di tutti, per provare ad unire i sardi e provare a tenere la Sardegna unita al resto d'Italia.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Salvatore Corrias per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CORRIAS SALVATORE (PD). La discussione e l'approvazione dell'ordine del giorno, rispetto al quale la mozione ha rappresentato un processo di preparazione in qualche modo propedeutico, mi è propizia per richiamare l'attenzione dell'Aula e della Giunta tutta, per quanto rispettivamente di competenza, relativamente ad un tema che comunque, ancorché non contenuto in questo ordine del giorno, è di fatto concomitante e coerente.

Si parla spessissimo di resilienza e di resistenza dei territori, dei presidi sanitari - poc'anzi lo ha fatto il collega -, voglio richiamare l'Aula ai presidi di giustizia, ai presidi giudiziari, ai presidi di democrazia e di Stato, e su questo avrei voluto impegnare e vorrei impegnare comunque la Giunta in questo senso, e cioè su questo il PNRR impiega molte risorse… la competenza evidentemente è in capo al Ministero della giustizia, e propriamente non riguarda né la Giunta né l'Aula, però è bene che entrambe siano rese edotte su un fatto: il Ministero della giustizia, a valere sulle risorse del PNRR, impegna e investe 2 miliardi e 282 milioni di euro sul capitale umano, 133 milioni sulla digitalizzazione, 411 milioni sull'edilizia giudiziaria. Solo due strutture in Sardegna ne sono beneficiari, e sono entrambe in via Dante: il Palazzo di giustizia e il Tribunale dei minori. Più di 2 miliardi di euro sul capitale umano, ebbene, nonostante un investimento così importante, ci sono presidi giudiziari, di Stato e di democrazia che soffrono, soprattutto quelli di quei territori che vogliono con resilienza resistere, per esempio quello di Lanusei, del mio territorio, dove c'è una situazione conclamata di sottodimensionamento organico: quattro funzionari giudiziari in pianta organica, solo due sono in servizio; otto assistenti giudiziari in pianta organica, solo cinque sono in servizio; sei operatori giudiziari in pianta organica, solo due sono in servizio; 4 cancellieri previsti in pianta organica, solo uno operativo; addirittura sui cinque magistrati previsti solo tre sono operativi.

Voi direte, ma spero che non lo pensiate nemmeno, che non è competenza vostra: è bene che questi dati l'Aula li conosca e con essa la Giunta, ed è bene, ed è su questo che la Giunta la vorrei impegnare, che ci si adoperi per capire qual è lo stato dell'arte sugli investimenti a valere sulle risorse sul reclutamento ordinario e di quelli previsti dal PNRR che il Ministero della giustizia sta impiegando per rinnovare i ranghi. Ricordo che c'è una previsione nel quinquennio corrente, 2018-2023, di 21.910 unità per addetti anche ai profili amministrativi e ulteriori 16.645 unità per profili affini e assimilabili.

Chiudo richiamando l'attenzione della Giunta su un tema così importante per la tenuta democratica dei nostri territori, ed è un tema che davvero coinvolge tutti, nessuno escluso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Laura Caddeo per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CADDEO LAURA (LEU-Demos-Possibile). Inizio col chiedere di poter sottoscrivere l'ordine del giorno, anche da parte di questo Gruppo, e aggiungo soltanto che il PNRR, che nasce con una forte volontà di colmare disuguaglianze e difficoltà nei vari territori e nelle diverse fasce della popolazione sarda e nazionale, presenta ancora una grave lacuna che è quella relativa alla capacità di includere e di contrastare le disuguaglianze, lo dico in modo particolare rispetto a tutti quegli interventi che avrebbero dovuto agevolare la vita delle famiglie, e delle donne in modo particolare, è che invece hanno visto uno scarso impegno programmatorio, anche nella nostra Isola, se pensiamo che sono pochissime le candidature, le progettazioni, rispetto agli asili nido, rispetto alla costruzione di nuove scuole, rispetto al miglioramento dell'edilizia scolastica laddove già esistente e con gravi difficoltà di agibilità e di sicurezza. Fa riflettere che tutta questa parte di interesse per tutti noi che ne abbiamo parlato in maniera intensa durante la pandemia invece non abbia trovato riscontro nella programmazione e nei finanziamenti; penso di poter pensare e dire che evidentemente è mancato un vero confronto nel tessuto politico, sociale, istituzionale e anche produttivo dell'Isola, e questo naturalmente è un rammarico se poi ci ritroviamo ad avere situazioni incancrenite che però producono effetti abbastanza pesanti per la vita delle nostre famiglie e dell'Isola in generale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Maria Laura Orrù per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ORRU' MARIA LAURA (LEU-Demos-Possibile). La stampa riporta spesso e volentieri, perché anche ieri è stato detto, che per il Presidente in Sardegna va tutto bene e tutto procede, eppure leggendo la relazione presente nella mozione dell'onorevole Moriconi, e sottoscritta da tutti i Gruppi, effettivamente si nota quali sono le carenze e le mancanze, che poi sono state espresse e riportate in questo ordine del giorno e sottolineate anche dall'onorevole Corrias e dall'onorevole Caddeo che sono intervenuti prima.

Poi ci sono altri dubbi che ci dobbiamo porre, intanto basti pensare a una delle componenti del Piano nazionale di riprese e resilienza, quella dedicata al turismo e alla cultura, Intervento 2.1, l'attività dei borghi, ecco, la graduatoria per le linee di azione B, proposte d'intervento per la rigenerazione culturale, sociale dei piccoli borghi storici è stata pubblicata il 23 giugno e su 94 domande presentate dai Comuni sardi sono state finanziate 8. Bisogna fare i complimenti sicuramente ai comuni che hanno fatto uno sforzo gigantesco e ai Comuni che sono stati premiati, questi otto comuni, ma anche coloro che purtroppo non ce l'hanno fatta. Bisogna fargli i complimenti perché sono stati lasciati soli con una situazione precaria con gli Uffici tecnici che sono in difficoltà a partecipare a dei bandi che poi sono stati anche per loro ahimè un buco nell'acqua e quel buco nell'acqua è un buco nell'acqua per tutta la Sardegna, soprattutto quando spesso e volentieri in quest'Aula si continua a parlare di spopolamento e quando si devono fare le linee di intervento non le si portano a compimento. Tra l'altro dove sono finiti i fondi per la progettazione che dovevano arrivare dalla Regione e che oggi ancora non sono disponibili? Erano stati inseriti in pompa magna all'interno della finanziaria ma ancora oggi i Comuni non ne vedono traccia e questo è un problema gravissimo per non parlare poi delle risorse umane, la famosa task force che doveva essere messa in campo, promesse e ovviamente i Comuni sono allo stremo e fanno davvero tanta fatica. Tra l'altro noi abbiamo un problema perché è chiaro che tanti sforzi in termini di idee, progettazione per la rigenerazione urbana e culturale sono sforzi che avrebbero potuto garantire lavoro per le imprese, partenariati tra pubblico e privati e idee innovative per provare a dare davvero un futuro ai nostri Paesi. Noi sulla coscienza dobbiamo, o meglio voi sulla coscienza, dovete portarvi questo, non voglio entrare in merito ai progetti dell'Idrogen Valley o a tutto ciò che era legato alla pianificazione e alle domande che dovevano essere fatte all'interno del Dipartimento per gli affari regionali che ha chiesto a ogni Regione di occuparsi di alcuni progetti che potevano essere importanti per lo sviluppo del territorio e purtroppo la Sardegna in questi tavoli è: non pervenuta. Ecco io penso che questa sia la riflessione più grande che bisogna fare e quindi approvo l'ordine del giorno e penso che siamo in forte ritardo, ma condivido sul fatto che dobbiamo continuare a provare a sollecitare questa maggioranza.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pierluigi Saiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SAIU PIERLUIGI (LEGA). Grazie Presidente, ci sono temi sui quali la politica, anche quella regionale, si divide legittimamente. Ci sono questioni sulle quali una parte ha un'opinione diversa rispetto all'altra e del resto se occupiamo posizioni distinte all'interno dell'Aula è proprio perché abbiamo visioni differenti su molte cose. Su una cosa in questa circostanza, in questo episodio, in questo caso invece rilevo che il Consiglio regionale è unito e fa bene a essere unito al di là delle appartenenze politiche e fa bene essere unito al di là delle convinzioni personali, fa bene a essere unito al di là delle divisioni che ci possono essere fra le persone. E questa unità è stata costruita, e voglio ringraziare il proponente l'onorevole Moriconi che ha avuto il merito di sottoporre al dibattito del Consiglio regionale un tema così importante, ma voglio ringraziare per il lavoro svolto anche l'onorevole Mula e tutti gli altri consiglieri regionali che vi hanno partecipato. Oggi il Consiglio regionale esprime l'unità su cosa: non semplicemente su una mozione, ma su un principio, il principio è quello per cui la Sardegna si difende insieme, se vogliamo rivendicare più risorse per recuperare un gap infrastrutturale ed economico rispetto al resto della penisola, rispetto alle altre Regioni d'Italia non abbiamo altro modo, non abbiamo altra via che è quello di farlo insieme, che è quello di farlo senza divisioni e quindi oggi la Sardegna, il popolo sardo, che credo in maniera straordinaria viene rappresentato da questa unità, fa una richiesta al Governo, fa una richiesta allo Stato centrale per ottenere quello che hanno già ottenuto altre Regioni, per ottenere quello che ci spetta di diritto, per ottenere quello che ci serve per recuperare la distanza infrastrutturale ed economica rispetto al resto delle altre Regioni. C'è un passaggio importante che voglio sottolineare nella mozione che in pochi numeri significa tutta la distanza che c'è fra la Sardegna e altre Regioni d'Italia. Per arrivare in treno da Cagliari a Nuoro ci vogliono circa quattro ore, è una distanza chilometrica analoga a quella che in Sicilia c'è per esempio tra Palermo e Catania solo che in quel caso il tempo di percorrenza è della metà. Allora vogliamo noi rivendicare la necessità di risorse che ci consentano di essere nella stessa condizione di altre Regioni, e non parlo di Regioni ricche, e non parlo di Regioni all'avanguardia più di noi, parlo di una Regione insulare come la nostra, come la Sicilia. Allora questo diritto di rivendicare quello che ci spetta è giusto che il Consiglio regionale se lo prenda proprio come sta facendo oggi. E quindi credo, sono convinto e sono anche orgoglioso della scelta di tutte le forze politiche di unirsi intorno a questo principio a difesa della nostra terra, a difesa del nostro popolo, grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). La firma a questo ordine del giorno non è stata un atto scontato, il parere favorevole oltre che essere dettato dalla stima per il collega Moriconi e per il lavoro svolto sinora nel cercare una difficilissima sintesi è legata al fatto che l'impegno al Presidente della Regione, quello di convocare gli Stati generali della Sardegna, imporrà finalmente al Presidente della Regione una discussione franca e aperta non solo con il Consiglio regionale, con cui tra l'altro non ha mai discusso, su tematiche care a tutti e che incideranno nello sviluppo possibile della Sardegna dei prossimi dieci, vent'anni, non solo in quello di questo scampolo di legislatura rimasto. Rilevo però che questi anni passati nel chiuso delle stanze rifiutando ogni confronto hanno prodotto danni che difficilmente verranno colmati, anche nelle richieste che la nostra Regione ha fatto a livello nazionale. Se questa mozione fosse stata chiusa nel giorno in cui è stata presentata, e quindi più di un mese fa, un mese passato inutilmente non certo a cercare sintesi, se non altro avremmo potuto evitare per esempio che quel parere strampalato sull'alta velocità, non presente in Sardegna, diventasse la linea della Regione. Sarebbe bastato un semplice confronto con gli addetti ai lavori ma anche con questo Consiglio per capire che la nostra Regione non può avere come orizzonte l'Alta Velocità, non è quello il tema, il tema è che in Sardegna non c'è la velocità, non dobbiamo puntare a fare Cagliari - Sassari in un'ora e mezza come appunto previsto dalle tabelle minime di percorribilità di quel tipo di mezzi. Dobbiamo puntare a non farlo più in quattro ore, tre ore e mezza come purtroppo avviene, lasciando anche buona parte della Sardegna, penso al nuorese, completamente priva di collegamenti ferroviari. A forza di discutere, di parlare, di fare annunci sull'ottimo non prendiamo il buono e non prendiamo nemmeno il sufficiente. L'impegno contenuto in questo ordine del giorno può creare almeno finalmente il terreno per dirci queste cose in quest'Aula. Rilevo però un tema, noi parliamo di un'attività straordinaria il PNRR che mette in difficoltà per la sua appunto difficoltà e il fatto che le procedure non siano intuitive e semplici Amministrazione molto più strutturato della nostra. Rilevo e segnalo il fatto che la nostra Amministrazione non è in grado di portare avanti nemmeno l'ordinaria amministrazione, concludo Presidente, di atti straordinari che dovranno compiere per esempio le aziende sanitarie e la sanità per mettere su il Piano di casa della salute e gli ospedali di comunità, quando ancora oggi le aziende sanitarie non hanno i direttori sanitari, direttori amministrativi, ordine di revisione e controllo, non hanno atti aziendali approvati perché mancano le linee guida perché la Giunta non delibera in proposito, non hanno piano del fabbisogno per fare assunzioni. Qui non parliamo di atti su cui è l'Europa cattiva, il Governo ladro o qualcun altro a essere complice dei nostri mali, sono casi in cui i nostri mali originano da una pessima gestione regionale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mula per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (Psd'Az). Sì grazie Presidente, ma io vorrei ricordare ai colleghi che siamo in fase di dichiarazione di voto, che comunque la discussione l'abbiamo già fatta e quindi non ripeto le cose già dette precedentemente ma vorrei intanto ringraziare il collega Cesare Moriconi per il lavoro che abbiamo svolto ma non avevo dubbi che saremo riusciti a trovare e fare sintesi delle cose dette in quest'Aula. Intanto chiedo a tutti i colleghi di apporre la loro firma quindi che veramente sia un atto e un deliberato unanime. Vorrei segnalare e fare due considerazioni se mi permettete ma di tipo tecnico, cioè le cose le abbiamo dette, le abbiamo dette tutte quante, stiamo dicendo che non siamo soddisfatti, stiamo chiedendo al Governo di avere, di aprire nuovamente il tavolo e di proporre, siamo in grado di proporre, delle soluzioni perché ci riteniamo non soddisfatti delle risorse che sono state assegnate. Poi a qualcuno potrebbero sembrare tante, ma se andiamo a vedere quello che è successo per le altre Regioni io credo che noi meritiamo un trattamento diverso. Lo ha detto poco fa il collega Agus, io non volevo ridire le stesse cose, caro collega Agus, per quanto riguarda il discorso della ferrovia, ne abbiamo parlato ampiamente, la situazione di Nuoro, che credo che sia l'unica provincia a livello forse europeo dove non ha un pezzo di ferrovia decente, abbiamo quel pezzo di ferrovia che arriva fino a Nuoro da Macomer la famosa "Sa Liturina" che nonostante abbiano cambiato il treno la velocità è quella e che comunque non vorrei ripetere l'esempio che ho fatto ultimamente per quanto riguarda questa. Però una cosa lo stiamo facendo, abbiamo già avuto interlocuzioni con il Ministero, abbiamo l'impegno da parte dell'Assessore competente, credo che a breve saremo convocati e ci andremo un po' tutti per cercare di andare a rivendicare quelle che sono le giuste pretese che noi stiamo chiedendo. Non può restare la provincia di Nuoro l'ultima provincia a livello europeo che non solo non ha un tratto di ferrovia ma credo stanno venendo a mancare i servizi essenziali. Quello che preoccupa me è che oltre alle cose dette dobbiamo sollecitare in questo caso, noi diciamo sempre il Presidente della Regione, ma la preoccupazione, è che molti dirigenti regionali, voi ricorderete che a fine anno sono stati scelti, reclutati 37 esperti sul PNRR, di cui molti sono dirigenti regionali e quindi dovrebbero fare il famoso e avere il ruolo del RUP, molti stanno rinunciando, per, diciamo, carichi di lavoro e la cosa che a me preoccupa è: una volta che arriveranno questi soldi bisogna pure avere le forze lavoro che si dovranno occupare, quindi facciamo attenzione, impegniamoci per avere… che per forza ci dovranno essere al momento, che poi si arriverà veramente in maniera operativa ad andare a gestire le stesse. Quindi questo diciamo è un grido d'allarme e credo alle risorse che arriveremo su quel fronte ci dovremo pur muovere.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie Presidente, intanto un ringraziamento per l'ordine del giorno prodotto dal collega Moriconi e per aver consentito con i suoi documenti e le sue elaborazioni in termini di incentivo al ragionamento tra noi, tra Consiglio, Giunta sulle tematiche del PNRR. C'è un primo aspetto tra i documenti inviati con un accesso agli atti che abbiamo formulato come Gruppo, nell'accesso agli atti, i documenti inviati a noi a seguito dell'accesso agli atti, non risulta il potenziamento del collegamento ferroviario con Nuoro. Questo elemento è un elemento sul quale discutere, perché considero importante, nell'ambito dei collegamenti, dei porti e degli aeroporti sardi, il passaggio per Nuoro consentirebbe un collegamento con una zona non servita da un trasporto di qualità, allo stesso tempo quel collegamento consentirebbe di poter raggiungere Olbia, Alghero, Porto Torres, Cagliari e quindi i nodi intermodali del trasporto. L'altro aspetto è quello legato alla ferrovia Sassari - Alghero; anche lì bisognerebbe incentivare l'elemento di collegamento, esiste il collegamento proposto tra Olbia Aeroporto e Olbia città, non c'è il collegamento tra Alghero e Sassari che dovrebbe essere invece funzionale al potenziamento, non solo dei collegamenti tra Sassari e il suo aeroporto di riferimento Alghero, ma nel collegamento tra una zona e l'altra della Sardegna. Oltretutto su quel tema persino Ferrovie dichiarano che sarebbe interessante anche per loro, Ferrovie Italiane, quel tipo di collegamento. L'altro aspetto è quello relativo al fatto che su questo bisogna lavorare per tempo per essere nelle condizioni di poter interloquire, cosa che altre Regioni hanno fatto con buon e largo anticipo, e noi con forte ritardo. Chiudo Presidente, sottolineo che noi tutta questa discussione sia quella sulla mozione, sia quella sull'ordine del giorno odierno, la discussione si svolge in assenza del Presidente della Regione, che va ovunque, anche ai più piccoli dibattiti che si svolgono in Sardegna, pur di sfuggire al dibattito nelle sedi istituzionali che sono quelle nella quale noi cerchiamo di svolgere con difficoltà, visto che ci si riunisce anche poco, il ruolo di Consiglieri regionali, grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Li Gioi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LI GIOI ROBERTO (M5S). Grazie Presidente, è inutile sottolineare la meritorietà dell'iniziativa del collega Cesare Moriconi che, se non sbaglio, poco più di due mesi fa ha messo nero su bianco ad un'iniziativa che oggi si traduce in questo ordine del giorno, prendendo per i capelli una questione che era completamente assente in quest'Aula e prenderlo appunto per i capelli forse fuori tempo massimo, come ma non ovviamente per colpa sua, forse fuori tempo massimo come ha dichiarato prima la collega Maria Laura Orrù. Questo forse ci consente di andare avanti sul quanto proposto, appunto, ricordo meritoriamente dall'onorevole Cesare Moriconi, che è riuscito con questa sua iniziativa, che poi è diventata immediatamente dopo iniziativa di tutta l'opposizione, a coinvolgere tutto l'arco consiliare e raggiungere questa unità di intenti che è fondamentale per cercare, tentare di raggiungere quegli obiettivi che altrimenti sarebbero stati irraggiungibili. Ecco è un detto risaputo, un ordine del giorno non si nega a nessuno, questo è un ordine del giorno che però ha un contenuto direi essenziale per il futuro della nostra Isola. Ecco perché io sarò soddisfatto, il mio Gruppo sarà soddisfatto tutta la opposizione sarà soddisfatta e ritengo che tutta la maggioranza anche sarà soddisfatta, quindi tutto il Consiglio sarà soddisfatto, soltanto qualora quanto costituisce oggetto dell'impegno che si chiede al Presidente della Regione verrà realizzato, perché altrimenti questo ordine del giorno rimarrà un foglio di carta, come tutte le altre migliaia che ci passano sotto mano, e quindi l'occasione irripetibile sarà irrimediabilmente persa. E quindi io linee di azione B irripetibile sarà veramente persa, e quindi io ritengo che effettivamente, obbligatoriamente dovranno essere convocati gli stati regionale della Sardegna, perché altrimenti questo, che costituisce il punto di partenza, non verificandosi determinerà un fallimento di quanto meritoriamente dal collega Moriconi è stato sollevato, stati generali della Sardegna che quindi dovranno poi concretamente addivenire ad individuare le azioni e la strategie da adottarsi, ad analizzare lo stato dell'attuazione degli interventi, ad individuare i ritardi infrastrutturali e, come giustamente evidenziato in neretto dall'onorevole Cesare Moriconi, ad elaborare un piano complementare al PNRR compensativo della mancata perequazione…

PRESIDENTE. Concluda, onorevole.

LI GIOI ROBERTO (M5S). …le risorse del PNRR e del PNC.

Concludo Presidente. Quindi la mia richiesta è questa, che questo ordine del giorno diventi realtà. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie a lei.

Metto in votazione l'ordine del giorno numero 1, proposto dai consiglieri Mula, Moriconi, Saiu e più. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Vista l'ora tarda, visto l'accordo…

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mula. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Sull'ordine dei lavori, Presidente. Così come concordato, se non ho capito male i lavori riprenderanno alle ore 15, è così, Presidente?

PRESIDENTE. Facciamo alle 15 e 30, possiamo anche dire 15, ma 15 e 30 puntuali credo che sia…

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Tanto è sempre la solita cosa per iniziare alle 16, Presidente. Volevo semplicemente… 15 e 30.

PRESIDENTE. La seduta è tolta, il Consiglio è convocato alle ore 15 e 15.

La seduta è tolta alle ore 14 e 03.

Aumenta dimensioni caratteri
Alto contrasto