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Resoconto della seduta n. 184 del 07/12/2021

CLXXXIV SEDUTA

Martedì 7 dicembre 2021

Presidenza del Presidente Michele PAIS

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del Vicepresidente Giovanni Antonio SATTA

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del Presidente Michele PAIS

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del Vicepresidente Giovanni Antonio SATTA

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del Presidente Michele PAIS

La seduta è aperta alle ore 16 e 50.

CUCCU CARLA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 20 ottobre 2021 (173), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Giampietro Comandini, Roberto Deriu, Michele Ennas, Elena Fancello, Gianfranco Ganau, Ignazio Manca, Alfonso Marras, Annalisa Mele, Rossella Pinna, Pieluigi Saiu e Aldo Salaris hanno chiesto congedo per la seduta del 7 dicembre 2021.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Comunico che, in data 2 dicembre 2021, il Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle ha comunicato la costituzione del nuovo Ufficio di Presidenza, che risulta così costituito. Presidente: onorevole Roberto Franco Michele Li Gioi; Vicepresidente: onorevole Alessandro Solinas; Segretario: onorevole Michele Ciusa.

Risposta scritta a interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle interrogazioni numero 1250, 1256 (risposte scritte pervenute in data 7 dicembre 2021).

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

CUCCU CARLA, Segretaria. Sono state presentate le interrogazioni numero 1271, 1272, 1273, 1274, 1275, 1276, 1277, 1278, 1279, 1280, 1281, 1282, 1283.

Annunzio di mozioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle mozioni pervenute alla Presidenza.

CUCCU CARLA, Segretaria. Sono state presentate le mozioni numero 537, 538, 539, 540, 541, 542.

Discussione e approvazione del disegno di legge: Riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42) e successive modifiche ed integrazioni e autorizzazione di spese non rientranti tra i debiti fuori bilancio di cui all'articolo 73 del decreto legislativo n. 118 del 2011 (289/A).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge numero 289/A.

Dichiaro aperta la discussione generale.

Ha facoltà di parlare il consigliere Stefano Schirru, relatore di maggioranza.

SCHIRRU STEFANO (PSd'Az), relatore di maggioranza. Grazie, colleghi e Assessori. Il disegno di legge in esame trasmesso dalla Giunta regionale al Consiglio in data 28 settembre 2021 è stato assegnato il 30 settembre ultimo scorso alla terza Commissione, che lo ha esaminato nel corso delle sedute tenutesi il 16 e il 30 novembre ultimo scorso. Il provvedimento si compone di cinque articoli: l'articolo 1 prevede il riconoscimento dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 23 giugno 2011, numero 118, ovvero debiti fuori bilancio derivanti da acquisizione di beni e servizi in assenza del preventivo impegno di spesa; l'articolo 2 prevede il riconoscimento dei debiti fuori bilancio, ovvero debiti fuori bilancio derivanti da procedure espropriative o di occupazione d'urgenza per opere di pubblica utilità; l'articolo 3 prevede autorizzazioni di spese non rientranti tecnicamente tra i debiti fuori bilancio elencati, ma per le quali occorre una specifica autorizzazione legislativa; l'articolo 4 prevede la copertura finanziaria; l'articolo 5 reca la norma sull'entrata in vigore. L'articolato è corredato da una relazione illustrativa nella quale, come chiarito anche dall'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio nel corso delle sedute della Commissione, i singoli Assessorati interessati dopo aver ricostruito l'iter di formazione dei debiti in esame hanno attestato la sussistenza dei presupposti normativi per il loro riconoscimento con legge, e individuato la necessaria copertura finanziaria su cui si è poi incentrata la verifica da parte dell'Assessorato della programmazione. Nella seduta del 30 novembre, dopo aver audito anche l'Assessore degli enti locali, che ringrazio per essere intervenuto in Commissione, preso atto delle relazioni illustrative allegate e dei chiarimenti forniti dagli Assessori intervenuti, la Commissione ha approvato il disegno di legge in esame, come modificato e integrato dagli emendamenti presentati dalla Giunta regionale, con il voto favorevole dei Gruppi di maggioranza e il voto contrario dei Gruppi di opposizione. Grazie.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Alessandro Solinas, relatore di minoranza.

SOLINAS ALESSANDRO (M5S), relatore di minoranza. Presidente, chiedo assistenza tecnica affinché qualcuno venga a stringermi il microfono. Ha fermato il tempo?

PRESIDENTE. Sì, non è neanche iniziato.

SOLINAS ALESSANDRO (M5S). Grazie Presidente, molto gentile.

Grazie Presidente. Colleghi, oggi parliamo di debiti fuori bilancio, una materia molto tecnica su cui il dibattito spesso si riduce ai minimi termini, ma non è questo il caso. Emerge un eccessivo utilizzo di questo istituto la cui natura è residuale, determinata dalla caratteristica di talune tipologie di spesa. Ogni utilizzo fatto di debiti fuori bilancio per spese che per legge, o quantomeno per prassi, non vi sono immediatamente riconducibili merita una riflessione particolare sul merito della bontà dell'attività programmatoria dell'ente che li produce. Viene in particolare evidenza in questo caso l'enorme mole di debiti sorti in capo all'Assessorato degli enti locali, il quale, oltre ad alcune spese che sono fisiologicamente per loro natura accettabili e riconducibili sotto questa veste proprio all'Assessorato degli enti locali, porta anche alcune poste su cui vorrei dirigere il focus della discussione. Parliamo in particolare, come immaginerete, dei debiti generati dalla copertura finanziaria di alcuni lotti relativi agli appalti per vigilanza e portierato degli immobili di competenza regionale. Questo debito deve generare in noi una serie di interrogativi, parliamo di più di 30 milioni di euro. Anzitutto qual è la serie di eventi che ha portato alla generazione di un debito fuori bilancio di questa natura? Presidente, posso chiedere di riportare l'ordine in Aula?

PRESIDENTE. Sì, certo, prego.

SOLINAS ALESSANDRO (M5S). Per favore, Presidente, le chiedo gentilmente di riportare l'ordine in Aula perché evidentemente una materia così importante non interessa a nessuno.

PRESIDENTE. Io non posso costringere le persone a prestare attenzione, posso chiedere di fare silenzio, ma non di prestare attenzione a quello che dice.

SOLINAS ALESSANDRO (M5S). Glielo chieda di fare silenzio, Presidente.

PRESIDENTE. L'ho già chiesto, ho chiesto il silenzio. Prego.

Scusate, onorevole Maieli, onorevole Mundula, vi prego, sta intervenendo. Grazie.

SOLINAS ALESSANDRO (M5S). Anzitutto qual è la serie di eventi che ha portato la generazione di un debito fuori bilancio di questa natura mi chiedevo, come si è potuto impegnarsi senza sincerarsi di avere adeguate dotazioni finanziarie in altrettanti adeguati capitoli, come ci si è in ogni caso trovati a dover provvedere alla copertura di questa spesa passandola quale debito fuori bilancio. Se ci si fosse accorti prima di quella che appare più una dimenticanza che effettivamente una sopravvenienza, ci saremmo comunque trovati in questa situazione, se ce ne fossimo accorti per tempo, se se ne fossero accorti per tempo. Il nostro ragionamento in questo caso deve anzitutto, secondo me, andare ad analizzare la tipologia di spesa di cui si parla raffrontandola alla legge e alla prassi. Questa spesa era più che prevedibile, colleghi, era certa, e lo era esattamente dal giorno in cui si è scelto di aderire alla convenzione. Difatti tali provvidenze sono state indicate come disponibili, scelta questa… Io, Presidente, urlo…

PRESIDENTE. Ha ragione. Scusate, sospendiamo il Consiglio così almeno diamo la possibilità di chiacchierare. Il Consiglio è sospeso per cinque minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 17 e 05, viene ripresa alle ore 17 e 10.)

Riprendiamo i lavori, cercando anche di avere rispetto dei colleghi che stanno intervenendo. Scusate, lo voglio ripetere, chi sta telefonando può pure telefonare fuori, non è costretto a rimanere in Aula, non è costretto a prestare attenzione per gli interventi, quindi chiedo ai colleghi che non volessero stare attenti di uscire fuori, non ci sono problemi, però almeno daremmo la possibilità ai colleghi che stanno intervenendo di poter svolgere il proprio intervento. Anche gli assessori; Assessori! Assessore Fasolino, assessore Biancareddu… perché non si capisce. Grazie.

Ha facoltà di parlare il consigliere Alessandro Solinas, relatore di minoranza

SOLINAS ALESSANDRO (M5S), relatore di minoranza. Chiedevo se fosse possibile far rientrare in Aula l'assessore Sanna, Presidente.

PRESIDENTE. Sì, l'assessore Sanna sta rientrando.

SOLINAS ALESSANDRO (M5S), relatore di minoranza. Allora aspettiamo.

PRESIDENTE. No, svolga il suo intervento, l'assessore Sanna sta rientrando. Prego, onorevole Solinas.

SOLINAS ALESSANDRO (M5S), relatore di minoranza. Attendiamo, se è questione di un minuto io aspetterei.

PRESIDENTE. No, onorevole Solinas, guardi, le sto togliendo la parola.

SOLINAS ALESSANDRO (M5S), relatore di minoranza. Presidente, perché mi deve togliere la parola, è una richiesta più che legittima.

PRESIDENTE. Se lei non vuole svolgere il suo intervento… onorevole Solinas, allora, se lei non vuole svolgere il suo intervento rinunci al suo intervento e io ne prendo atto. Le faccio la domanda di nuovo: vuole svolgere il suo intervento?

SOLINAS ALESSANDRO (M5S), relatore di minoranza. Voglio svolgere il mio intervento alla presenza dell'assessore Sanna; mi sembra una richiesta più che legittima, Presidente. Io sto intervenendo in maniera assolutamente pacata e ragionevole e le sto facendo una richiesta.

PRESIDENTE. Allora, c'è il Vicepresidente della Regione, ci sono gli Assessori, la Giunta è rappresentata, l'assessore Sanna sta arrivando, io quindi le do la parola, il suo intervento è riportato nelle trascrizioni dei resoconti, quindi può intervenire tranquillamente. Ho consentito, anzi, preteso che il Consiglio fosse in una condizione di silenzio che le consentisse di svolgere il suo intervento, la prego di continuare.

SOLINAS ALESSANDRO (M5S), relatore di minoranza. Va bene, Presidente, io con la mancanza del numero legale e la mancanza dell'Assessore continuo il mio intervento a beneficio di chi non lo so. Va bene, va bene Presidente, tanto questo veramente rimane nel resoconto, rimane tutto agli atti. Comunque, come dicevo, il nostro ragionamento si deve anzitutto andare a focalizzare sulla tipologia di spesa di cui si parla, e questa spesa era più che prevedibile se raffrontata alla legge e alla prassi, infatti era certa… Presidente, ancora?... Io lo faccio, se me lo fate fare lo faccio molto volentieri.

PRESIDENTE. Però, scusate, se non ci sono le condizioni aggiorno la seduta a dopodomani, a domani no, a dopodomani, domani è la festa dell'Immacolata, per me non ci son problemi, però chi ha voglia di scherzare lo faccia fuori, io non ho voglia di scherzare e non voglio che si scherzi in quest'Aula. La prossima volta che c'è disturbo interrompo e aggiorniamo a dopodomani, così almeno mi consentite di ritornare a casa.

SOLINAS ALESSANDRO (M5S), relatore di minoranza. Grazie, Presidente. Queste provvidenze infatti sono state indicate come disponibili, scelta questa in funzione della quale la prima mossa da compiere sarebbe dovuta e deve essere sincerarsi di avere effettivamente un'adeguata copertura finanziaria e contabile, ovvero avere i soldi giusti soprattutto nei capitoli giusti, essere congrui, coerenti e capienti. Chiaramente questo non è stato fatto, quali responsabilità ed oneri ulteriori genera o genererà in capo alla Regione, avrei proceduto in questo modo, è tutto da vedere, e attendiamo che questi eventuali oneri ed eventuali responsabilità si sviluppino. Qui emergono quindi due ordini di problemi e di responsabilità di cui si tratta oggi i quali, seppure naturalmente correlati, vanno trattati in sedi ed in modi diversi; parliamo di problemi di natura tecnico-amministrativa e problemi di natura politica. Va premesso che non è nostra competenza come Consiglio regionale ragionare su eventuali responsabilità di natura tecnico-amministrativa che possano insorgere eventualmente ed in capo a chi, però è certo nostro compito, ove ravvisate, segnalarle, come abbiamo fatto e come stiamo facendo. Ogni valutazione nel merito delle responsabilità, del genere di quelle che durante le discussioni avvenute nei giorni scorsi relativamente a questo provvedimento sono state anche da lei, assessore Sanna, fatte e prospettate come sorgenti in capo a dirigenti e funzionari, sarà eventualmente compito degli Organi a ciò deputati da parte del nostro ordinamento verificarle. Indipendentemente da natura ed intensità di queste, lo scarico di responsabilità in capo a funzionari e dirigenti sta a mio avviso diventando un fenomeno quasi patologico durante questa legislatura, dove la politica invece è chiamata a prendersi le proprie responsabilità, e non solo a prendere meriti. Non è l'unico problema relativo alla vigilanza, poiché sono state segnalate anche, relativamente a questa grande gara, delle sperequazioni di natura retributiva, che dovrebbero essere pareggiate al rialzo, questioni che abbiamo già portato in evidenza e che tratteremo nelle opportune sedi e continueremo a sostenere. È qui però che i politici entrano in gioco e che vanno chiamati in causa perché, e mi rivolgo a lei, Assessore, lei aveva ed ha il compito di vigilare sull'attività del proprio Assessorato, cosa che evidentemente non ha fatto in maniera corretta, aveva l'onere di scegliere, di circondarsi e di nominare persone valide intorno e sotto di sé, perché questa ulteriore mancanza va ad intassellarsi in un mosaico che non depone certo a favore del buon andamento dell'Assessorato agli enti locali. Pensiamo solo a tutte le leggi che sono state impugnate, e non certo per mera formalità, afferenti a materie di competenza del suo Assessorato, e parliamo di leggi di importanza fondamentale come provincie, l'interpretazione autentica del PPR, Piano Casa. L'incertezza derivante dallo stato in cui queste norme ora versano, incide non solo sul dibattito politico, ma incide soprattutto sulla vita dei cittadini. Pensiamo solo all'incertezza generata sul comparto dell'edilizia dall'impugnazione del Piano casa, edilizia, comparto che volevate rendere volano della nostra economia e che invece adesso è stato impantanato come mai prima d'ora, probabilmente, ed è questa la vera fonte di responsabilità e colpe da cui la politica non può sottrarsi, Assessore. Quanto fatto, per il modo approssimativo ed incauto in cui è stato fatto, ha generato un impatto negativo e incalcolabile sui sardi e sulla Sardegna e, ripeto, non si tratta di chiacchiere ad uso e consumo del dibattito politico, ma si tratta di temi di fondamentale importanza su cui avete fatto campagna elettorale e su cui avete ampiamente e certificatamente fallito. Concludo dicendo che tutto ciò dovrebbe, ora più che mai, portarvi a fare delle valutazioni in ordine alla composizione di questa Giunta. A lei in primis, Assessore, sul fatto che sia venuto forse il momento di tirarsi indietro, e mi rivolgo, o un meglio, mi rivolgerei al Presidente, se fosse presente, al quale, mi chiedo, quale ulteriore elemento serva per giungere all'oramai inevitabile conclusione che la sua permanenza come Assessore agli enti locali non sia più sostenibile, e non per noi consiglieri di opposizione, ma per i sardi tutti che, giustamente, pretendono risposte che lei ha dimostrato ampiamente non essere capace di dare.

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale. Ricordo che i consiglieri che intendono prendere la parola devono iscriversi non oltre la conclusione del primo intervento.

É iscritto a parlare il consigliere Gian Franco Satta. Ne ha facoltà.

SATTA GIAN FRANCO (Progressisti). Grazie, Presidente. Quest'oggi siamo stati convocati con urgenza con all'ordine del giorno la discussione sulla proposta di legge numero 289 che reca per oggetto il riconoscimento dei debiti fuori bilancio della Regione Sardegna, ma consentitemi innanzitutto di esprimere la massima solidarietà al collega consigliere del Gruppo dei 5 Stelle, nonché relatore per conto della minoranza, per il modo con cui ha dovuto svolgere questo intervento in Aula, nonostante tutto, dopo aver rinunciato a quelli che sono anche i tempi che sono dovuti per la preparazione della relazione della minoranza, e cioè i dieci giorni che sono previsti nel nostro Regolamento, nonostante tutto ha svolto un lavoro preciso e assolutamente all'altezza del compito che gli è stato attribuito da parte di tutta l'opposizione, dove ha fatto emergere quelle che sono le responsabilità naturalmente di natura amministrativa, ma direi soprattutto politica, rispetto alla proposta di riconoscimento di questi debiti della Regione Sardegna. Il legislatore nazionale ha previsto questa possibilità a tutte le pubbliche amministrazioni, nella mia esperienza di Sindaco pochissime volte è capitato comunque di proporre all'ordine del giorno del Consiglio "debiti fuori bilancio", ma il legislatore le ha previste nell'ambito di un criterio che la maggior parte di chi amministra nel pubblico addotta, che è il criterio della trasparenza della spesa, e il legislatore nazionale ha previsto alcuni ambiti di applicazione dei debiti fuori bilancio: nel caso in cui ci siano degli errori nella redazione, nella predisposizione del bilancio, nel caso in cui fossero in qualche modo spese non previste, non prevedibili, e quindi sono andato da componente della Commissione bilancio a verificare la natura di queste spese. Ebbene, in questo caso non si tratta certamente di eventi calamitosi, quindi mettere in protezione un territorio, un paese, errori materiali nella predisposizione del bilancio, obbligazioni assunte nei confronti di imprese per lavori magari non previsti in quel capitolato, quindi non rendono quella opera conforme, non si tratta assolutamente di tutto questo, non si tratta di sentenze passate in giudicato che obbligano le amministrazioni pubbliche a prendere atto di quel debito e quindi assolvere a quella obbligazione verso terzi, niente di tutto questo, stiamo parlando di oltre 40 milioni di debiti e io, nella mia analisi, nello studio di questa proposta di legge, non ho certamente trovato un senso, e un po' parafrasando la canzone di Vasco Rossi "un senso certamente questa proposta non ce l'ha", un senso questa proposta non ce l'ha! La maggior parte dei debiti che oggi sono proposti per il riconoscimento sono certamente responsabilità della Giunta nella sua collegialità, mi spingo anche probabilmente a dare delle responsabilità alla maggioranza che sostiene la Giunta, ma qua è evidente un dato, lo diceva il nostro collega Solinas, delle responsabilità che sono evidenti, 35 milioni su 40 sono in capo ad un Assessorato, all'Assessorato degli enti locali, e non mi soffermo su quelle che sono le spese del 2019-2020, non perché non gli dia importanza, ma perché evidentemente queste sono spese che riguardano la vigilanza, cioè stiamo parlando di 570 mila euro e oltre, 36 mila 900 servizi postali, 78 mila euro per noleggio automezzi, 106 mila euro di fotocopie, 106 mila euro di fotocopie! Oltre il contratto di noleggio noi in quell'anno abbiamo fotocopiato…

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Fotocopiatori non fotocopie!

SATTA GIAN FRANCO (Progressisti). Fotocopie! Io voglio capire queste fotocopie se sono servite per fotocopiare i progetti che abbiamo mandato sul PNRR, 106 mila euro in più rispetto al contratto di noleggio, mai successo che abbiamo sforato una spesa nel precedente triennio, sono andato a verificare, mai successo, quindi oggi noi abbiamo sforato nel corso dell'anno un contratto di noleggio per 106 mila euro. E allora cosa si riporta nella relazione? I funzionari che richiamano la politica e i responsabili amministrativi affinché si adoperino per la copertura di quelle spese e, in tutta risposta, oggi noi ci ritroviamo a essere chiamati per il riconoscimento di questi debiti. Mi sono riletto anche le interviste dell'assessore Sanna, un virgolettato: "Sono emerse inefficienze e responsabilità, e ci siamo impegnati, ci stiamo impegnando a verificare dove stanno le responsabilità". Allora, Assessore, l'inefficienza di cui sta parlando è forse la sua inefficienza? A chi si rivolge? Si rivolge alla Giunta nella sua collegialità o a chi la guida? Ci faccia capire perché lei, Assessore, è l'Assessore che in questo triennio ha raggiunto credo il massimo del profitto in quanto a parole, ha manifestato, proposto leggi, leggi-manifesto, come l'Assessore manifesto: Piano Casa, impugnato nella sua interezza, la legge di riforma sulle Autonomie locali, anch'essa impugnata, la diatriba per quanto riguarda le concessioni balneari e poi il risultato di quella che è la sentenza del Consiglio di Stato. Assessore, oggi sono in capo a lei, per la maggior parte, 35 milioni su 40 in capo al suo Assessorato, che lei guida e che come un amministratore che applica il buonsenso e le capacità che dovrebbe dimostrare nel controllo della spesa pubblica, delle risorse dei sardi, lei in questo contesto ha rappresentato l'incapacità a verificare quelli che sono gli impegni e la qualità della spesa, caro Assessore. E allora noi siamo stati, come dire, tenuti in Aula per diverse settimane anche per la legge sul "poltronificio", l'unica atto che ha prodotto è il Segretario generale, di cui a tutt'oggi non conosciamo il compenso, quindi anche questa potrebbe essere una spesa che poi il Consiglio verrà chiamato eventualmente a riconoscere come debito fuori bilancio. È una prassi, ormai siete da tre anni, quasi tre anni che amministrate questa Regione, e tutte quelle che sono le criticità stanno emergendo in maniera molto…

PRESIDENTE. Grazie onorevole Satta.

Ho iscritti gli onorevoli: Zedda, Lai, Desiré Manca, Li Gioi, Comandini, Meloni e Agus.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Massimo Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Presidente, innanzitutto la prima considerazione riguarda la caratteristica di questi debiti fuori bilancio, in relazione al fatto che per importi di questa dimensione solitamente eravamo soliti avere un resoconto da parte del servizio finanziario, fatta una verifica di tutti i debiti fuori bilancio scaturiti da sentenze passate in giudicato, e quindi datati, e le vicende ereditate da noi legate a episodi del passato. Un classico esempio di debiti fuori bilancio, che abbiamo sempre nelle amministrazioni, nei Comuni, o in Regione osservato, valutato e votato, sono quelli relativi a espropri negli anni '70, '80, che arrivando poi a sentenza hanno determinato un risarcimento nei confronti di terzi una condanna nei confronti della Regione e, quindi, l'emergere di un debito fuori bilancio, senza che vi sia una responsabilità da coloro che gestiscono, in una fase attuale, le risorse o la vicenda in sé, perché sono questioni che vengono dal passato. La natura di questi debiti fuori bilancio è totalmente differente rispetto ai classici debiti fuori bilancio che sistematicamente affrontiamo, cioè sono per la maggior parte intanto determinati da un unico Assessorato e determinati in particolar modo sulla gestione dell'anno. Cioè non si è stati in grado sull'ammontare complessivo di fatto della dimensione della spesa per un singolo Assessorato, quel singolo Assessorato sulla capacità di spesa totale, non è stato in grado di impegnare neanche un euro in sintonia con le leggi e con le regole che definiscono la materia di finanza pubblica. C'è da chiedersi chi governava l'Assessorato! Probabilmente troppe picchettate in giro, troppi giri in Sardegna per sagre e feste, e poco lavoro nell'Assessorato.

C'è, verificando in modo puntuale singoli aspetti su singoli debiti, la totale inefficienza della programmazione dell'utilizzo delle risorse pubbliche in sintonia con le leggi. Cioè arriviamo al paradosso che il Consiglio regionale, di fatto, non avendo autorizzato spesa, perché se non vi erano coperture relative ad alcune azioni e alcuni provvedimenti, forniture, bandi, gare, di fatto non era autorizzato l'Assessorato a spendere in quella direzione. Si sarebbe dovuto provvedere per tempo a sistematiche variazioni di bilancio in funzione delle esigenze e delle richieste dell'Assessorato, in modo tale da dotare di risorse in relazione a quelle esigenze quei capitoli e poter dar corso alla spesa. È stata fatta una cosa in violazione di legge. La legge prevedeva una spesa… La legge, quella che votiamo noi! Cioè le leggi di stabilità regionale. La legge prevedeva una spesa per un importo ben preciso e in una direzione ben precisa, l'Assessorato ha speso importi differenti in direzioni opposte. E qua emerge il debito fuori bilancio.

L'altro aspetto è più politico, e cioè la valutazione… Siccome noi interveniamo successivamente, se quelle spese fossero necessarie o meno, e sia operato in modo oculato e attento nell'utilizzo di risorse pubbliche. Ha ragione l'onorevole Satta, è che in tanti non leggono i documenti. Non c'entrano nulla le stampanti! Il contratto è la fornitura di stampanti, il debito è generato dal fatto che noi abbiamo un tetto di numero di copie e noi abbiamo sforato in quell'anno, in un solo anno, grazie a voi, su quelle stampanti, il numero di fotocopie, il tetto massimo, che ha generato una spesa impressionante di 106.000 euro di copie in più. Un conto è l'affitto delle stampanti, all'interno del contratto d'affitto delle stampanti è previsto un monte copie, che voi avete superato generando una spesa di 106.000 euro. Cosa abbiate fotocopiato non si sa, probabilmente avete dovuto fotocopiare sistematicamente le leggi che correggete più e più volte, perché sono sistematicamente sbagliate. Cioè è la totale assenza di principi di buona amministrazione, né più né meno, come si sarebbe detto un tempo "del buon padre di famiglia". Altro che buon padre di famiglia! Ha mandato a gambe all'aria la casa, il garage, la cucina. Non siete riusciti a impegnare neanche per quanto riguarda le spese di energia elettrica, come se fosse una cosa stravagante e strampalata per qualunque cittadino in questo pianeta ogni tanto avere la bolletta dell'Enel. Vi siete dimenticati della spesa per telefonia, per le spedizioni, le poste, cioè l'ordinaria amministrazione: poste, telefoni, Enel. Sarebbe come se a casa, ognuno di noi, venisse travolto e sconvolto da un episodio straordinario ed eccezionale, cioè il pagamento dell'acqua, che è cosa che accade tutti gli anni, a seconda dei consumi varia, ma come dire non è una cosa che stupisca dover pagare l'acqua, anche l'acqua, c'è anche Abbanoa, cioè anche nei confronti di Enti. Un capolavoro è addirittura il fatto, su questo poi varrebbe la pena concentrare l'attenzione, ma così come su altre vicende, perché si parla tanto di sviluppo e avete stabilito una convenzione con lo Stato per quanto riguarda la cessione di beni di via Caprera di proprietà della Regione per ottenere beni dei Monopoli di Stato, impegnando voi stessi, la Regione, e poi in accordo con il Mit, e poi in convenzione col Comune di Cagliari, per poter fare i lavori in via Caprera. Parlate tanto di sviluppo e a un certo punto vi siete dimenticati di pagare. Quindi nella competenza dell'Amministrazione regionale permaneva il pagamento degli stati d'avanzamento dei lavori, delle eventuali ulteriori somme dovute in favore delle imprese appaltatrici, dei professionisti interni ed esterni all'amministrazione, agli enti, ANAC, per i quali i contributi sono dovuti per legge. E via dicendo.

L'altro elemento, anch'esso politico amministrativo, non solo politico, attiene al fatto che il Governo dell'Assessorato e la scelta nell'indicazione dei ruoli di vertice non era frutto della selezione della classe dirigente presente all'interno della macchina regionale, ma sistematicamente quando avvertiamo problemi di questo tipo, in questo Assessorato e in altri, di varia natura e diversi tra loro, ci accorgiamo che non sono determinati dai dirigenti interni chiamati a svolgere la funzione di direttore generale di un assessorato o l'altro, ma sono sistematicamente le persone che dall'esterno avete chiamato voi, giustificando la chiamata esterna, perché così recita la legge, "in assenza di competenze adeguate all'interno della Pubblica Amministrazione". E avete chiamato dall'esterno persone che svolgono ruoli di direzione generale negli Assessorati che sistematicamente stanno creando questi problemi alla macchina regionale, oltre che alle casse pubbliche. Probabilmente non avete azzeccato le scelte! Non ultima quella del segretario generale, che confondendo i ruoli pare che abbia anche detto in una riunione che voleva i nomi di coloro che si erano opposti al trasloco, dimenticandosi poi che il trasloco non era stato attivato perché gli uffici stessi della Regione non avevano fatto alcunché per poter far traslocare in modo sereno quei dipendenti. Questo è il livello!

PRESIDENTE. É iscritto a parlare il consigliere Eugenio Lai. Ne ha facoltà.

LAI EUGENIO (LEU). Presidente, il mio intervento non sarà alla ricerca di una mozione di sfiducia, così come ho sentito da parte di altri colleghi nei confronti dell'assessore Quirico Sanna, nonostante ci siano tutte le giustificazioni del caso per chiederle. Il mio intervento invece, e la migliore risposta quest'oggi è la presenza in Aula dei consiglieri di maggioranza, che dimostrano con i fatti quanto questo provvedimento non sia gradito neanche da loro, tant'è che anche il Presidente della Commissione bilancio, durante un'intervista questa mattina, seppure ha giustificato l'operato dell'Assessore, si è completamente dissociato da questo testo. E la presenza in Aula da parte dei Consiglieri di maggioranza dimostra quanto questo provvedimento non sia gradito non solo dall'opposizione, ma dalla maggioranza e io credo anche dai sardi. Perché, Assessore Sanna, all'interno di quest'Aula non c'è neanche tutto il suo Gruppo politico, neanche quel gruppo politico che le ha dato la fiducia per diventare Assessore, e questo dovrebbe essere per lei un segnale estremamente chiaro. Una risposta di questo tipo meriterebbe sicuramente alla fine di questa seduta una presa di coscienza della fiducia che la maggioranza ha nei suoi confronti. E lo dico anche a fronte dell'intervista di qualche giorno fa su Videolina, se se la va a rivedere, a fronte dei voti decisamente alti che i colleghi di maggioranza presenti hanno dato ad altri assessori, parlo dell'assessore Zedda, parlo dell'assessore Fasolino, parlo dell'assessore Biancareddu, o di altri assessori, il suo è stato il voto più basso che hanno dato i colleghi di maggioranza al suo operato. E a microfoni spenti, Assessore, quel sei che le hanno dato i suoi consiglieri di maggioranza era molto più basso, significativo del fatto che il suo operato non è solo sotto la lente di ingrandimento dell'opposizione, ma è soprattutto sotto la lente di ingrandimento della sua maggioranza. Perché è inutile che continui in tutta l'Isola a fare promesse che naturalmente tutti quanti stiamo vedendo come stanno andando, a partire dalla questione dei balneari, sulla quale avete fatto una grande campagna mediatica, di pubblicità, fondata anche sull'autonomia avete detto, dimenticando però il fatto che quelle persone quotidianamente devono dare le risposte, a quelle persone vanno date le risposte, e che le vostre battaglie hanno permesso a quelle persone di essere in questa situazione in questo momento.

Però, Assessore, non è solo su quei temi della questione dei balneari, la questione più politica è che quando un soggetto diventa Assessore, la prima cosa che fa, e credo l'abbiano fatto tutti i suoi colleghi, e andarsi a vedere il proprio bilancio all'interno del proprio Assessorato, capire quali sono le esigenze che in quel momento sono immediate, quali sono le capacità di spesa che ha il suo Assessorato, quali sono le esigenze che ha il suo Assessorato, perché se dovessimo andare a vedere i 38 milioni di euro fuori bilancio che ci sta ci sta proponendo quest'oggi, l'ha detto bene anche qualche collega precedentemente, sono tutte spese programmabili, non sono spese imprevedibili, ed è questo quello che più preoccupa l'opposizione e penso anche tutti i colleghi che in questo momento non sono in Aula. Perché i debiti fuori bilancio sono tutte spese non programmabili, sentenze che passano in giudicato e che si è costretti e si ereditano, ma non sono certamente bollette della spesa, spese per le autovetture, spese per la vigilanza, spese per le copie dei fotocopiatori, della telefonia, lo ricordava prima l'onorevole Zedda.

Personalmente sono in netto imbarazzo, l'ha detto anche l'onorevole Cera, che non è un esponente dell'opposizione, io in 12 anni di amministratore comunale, l'ho detto in Commissione, non ho mai approvato un debito fuori bilancio, non so se è una capacità di programmazione delle spese oppure la fortuna anche di non aver subito cause o situazioni di questo genere, ma certamente non farò e non faccio debiti fuori bilancio sulle bollette, perché sono spese prevedibilissime. E allora, Assessore, quando lei sul giornale ci dice "chi è inefficiente e responsabilità pagherà" noi vogliamo capire quali sono i provvedimenti che ha messo immediatamente in campo, perché questo sì che la distanzierebbe dall'assumersi totalmente la responsabilità di questo fallimento. Perché se lei ha messo in campo immediatamente una richiesta di spiegazioni al soggetto che ha nominato lei oltretutto, o il Presidente, per una questione di grande competenza esterna, perché all'interno del suo Assessorato non c'erano persone così competenti che portavano la situazione in questo caso, lei ci deve dire quali sono i provvedimenti che ha assunto, perché di fronte ai sardi che vedono 38 milioni di euro di spese, e non entro nel merito della modalità, prendiamo la Giulietta, o quasi come se non abbiamo tutti quanti noi una macchina privata non ci possiamo spostare in macchina privata fino a quando non abbiamo le risorse per rinnovare quel determinato contratto. Passi la questione delle bollette, ma sulla Giulietta, Assessore, la questione è scandalosa!

E allora noi vogliamo capire chi è il responsabile, quali sono le inefficienze, quali sono i provvedimenti che ha assunto, quali sono, Assessore, perché tutti quanti abbiamo un minimo di dimestichezza se la Pubblica Amministrazione, le valutazioni che questi soggetti hanno preso nel corso di quegli anni. Perché vedere valutazioni magari ottime o eccelse, con anche addirittura premi di produzione, a fronte di questi risultati, beh qualche problemino c'è e ci sarà.

E non voglio neanche entrare sulle questioni della Corte dei Conti, quello è un ruolo che non mi appartiene, io rimango nella questione politica, e la questione politica oggi ci dice che la sua maggioranza le sta negando la fiducia.

Assessore, prima della votazione al passaggio degli articoli, per il quale naturalmente la minoranza chiederà il voto elettronico, perché ogni Consigliere - anzi Presidente glielo chiedo già da adesso, per il passaggio agli articoli la votazione elettronica per tutto il disegno di legge. Quando passeremo alla votazione agli articoli chieda alla sua maggioranza di assumersi la responsabilità delle sue scelte, Assessore, di entrare in Aula di metterci la faccia e di difenderla politicamente, perché se questo non accade la decisione successiva io credo che la conosca meglio di me.

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la consigliera Desirè Alma Manca. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ ALMA (M5S). Grazie Presidente. Assessore, prima che lo dica lei la anticipo, lo dico io, è tutta colpa del Governo! È il Governo che impugna tutte le leggi che porta avanti. Non è il Governo che prende atto della sua totale incapacità di svolgere il suo lavoro.

Che strano, Presidente, ho notato una cosa, ma sicuramente è una coincidenza: ogni volta che prendo la parola l'assessore Sanna scappa, fugge, ha un impegno improvviso. Io capisco che possa destare preoccupazione, perché a volte sentirsi dire la verità genera questo effetto. Ogni volta che io prendo la parola l'assessore Sanna scappa, per carità magari avrà avuto un'urgenza, magari è andato in bagno, però è un dato oggettivo, è un dato di fatto: non riesce ad ascoltare, non riesce a sentire quello che un consigliere, che sia di opposizione o di maggioranza non è importante, va ad indicare.

E allora, dicevo, è tutta colpa del Governo, che purtroppo ha impugnato tutte le leggi che l'Assessore ha portato avanti, vedi il Piano casa, vedi la legge di riforma degli enti locali, anche lì è tutta colpa del Governo. Insomma, Assessore, ce l'hanno tutti con lei, e allora cosa succede? Succede che lei nel suo grandissimo lavoro che porta avanti all'interno del suo Assessorato ha delle spese improvvise, ha delle spese impreviste, perché andare a spendere 37.000 euro derivanti dalla prestazione dei servizi postali ovviamente l'Assessore non lo poteva prevedere! Insomma, non è che possiamo ogni volta andare a puntare il dito contro l'Assessore, come ha detto il mio collega, 106.000 euro perché si son fatte più copie rispetto a quello che era previsto da contratto: signori, stava lavorando, perché anche lui doveva naturalmente fotocopiare i progetti del PNRR, che non sono mai arrivati, però stava lavorando. E poi, signori, non si poteva prevedere il noleggio con la sostituzione delle gomme delle autovetture, per un importo di 79.000 euro! Ma state scherzando, 79.000 euro perché dobbiamo sostituire le gomme, questo non si poteva prevedere ed è un debito fuori bilancio! Per i sardi un conto è sentirsi dire che arriva in Consiglio regionale un debito fuori bilancio, un conto è che i sardi sappiano esattamente che cosa arriva in Consiglio regionale: 160.000 euro per i servizi di telefonia fissa. E allora l'Assessore è uno dei pochi Assessori che in questo momento a fronte a questa spesa, cioè la normalità oggi come oggi prevede che si faccia un contratto anche per la telefonia fissa… questo era un costo assolutamente prevedibile, ma no, lo facciamo rientrare con una scusa come debito fuori bilancio, 160.000 euro! Ma i sardi debbono farsi mancare qualcosa, in un periodo in cui stanno morendo tutti di fame? No, portiamo un'altra voce come debito fuori bilancio, portiamo 25.000 euro come telefonia mobile! Tutti noi sappiamo che facciamo un contratto per la telefonia mobile, lo facciamo a priori, quindi non sono dei costi per delle chiamate che arrivano improvvisi e imprevisti, no, sono dei contratti previsti, che l'Assessore si �� dimenticato! Si è dimenticato perché totalmente incapace, talmente incapace di gestire la parte politica del suo Assessorato; su questo io pongo l'accento, non sulla questione amministrativa, ci penserà chi di dovere, ma sulla sua parte politica! Questo disegno di legge voi lo portate il 28 di settembre, il 28 di settembre l'Assessore, o chi per lui, si rende conto che ci sono delle spese che si era dimenticato di prevedere, perché molto probabilmente è impegnato in altro. E allora lei cerca di far passare questo come debito fuori bilancio, ma nessuno qua crede che lo sia, perché non ci sono gli estremi affinché questo effettivamente rappresenti un debito fuori bilancio, ma le parti più belle che a me sono davvero tanto piaciute sono due. Una è relativa al 30.000 euro "per la realizzazione di un sportello unico dei servizi per l'informatizzazione dei procedimenti da erogare come servizio on-line": una spesa imprevista, improvvisa, nessuno poteva prevederlo.

Poi abbiamo 15.000 euro sempre per l'istituzione di un altro servizio, poi abbiamo il riconoscimento di un debito fuori bilancio perché dobbiamo pagare 12.000 euro per un impegno di spesa che abbiamo assunto a seguito della sottoscrizione del contratto con dei professionisti ingegneri: ma perché lo doveva prevedere questo l'Assessore? No, non si poteva prevedere, perché generalmente quando si fanno dei lavori non si può prevedere la consulenza, lo doveva mettere come debito fuori bilancio: il bello è che ci crede anche lei! Poi abbiamo la bellezza di 685.000 euro derivanti dal servizio di fornitura di energia elettrica per adesione alla convenzione CONSIP. Allora, Assessore, due sole cose: o nel suo Assessorato si è sempre lavorato senza energia elettrica (e mi deve spiegare come avete fatto), o avete lavorato con il tam tam, oppure se l'energia elettrica c'è sempre stata, e quindi la convenzione c'è sempre stata perché è un obbligo fare la convenzione con la CONSIP, o mi deve spiegare in cosa consiste questo debito fuori bilancio come spesa non prevista di 685.000 euro.

Ma la parte più bella sono i 30 milioni di euro per i servizi, improvvisi, imprevisti, di portierato e vigilanza! Lei vuole far passare questa spesa come un servizio imprevisto, improvviso, non preventivato. Non stiamo parlando di 3000 euro ma di 30 milioni di euro che lei si è dimenticato molto probabilmente di menzionare, non ha saputo, non si è ricordato di trovare i capitoli di spesa dai quali approvvigionarsi e sostenere queste spese. Guardi, Assessore, qualche giorno fa è uscito un articolo sul giornale che indicava la nostra volontà politica di presentare una mozione di sfiducia, io non so come sia uscita fuori questa voce, onestamente non lo so, ma se avessi avuto la possibilità anche da sola di presentarla per la sua totale incapacità dimostrata in questi tre anni, mi creda l'avrei fatto, e forse dovrebbe avere l'umiltà - ma non ce l'ha, non l'ha mai avuta e sicuramente non ce l'ha anche adesso - e la capacità di riconoscere che professionalmente, nello svolgimento del suo ruolo politico (perché di questo solo ed esclusivamente parlo), veramente lei è l'Assessore più incapace di questa Giunta.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Roberto Li Gioi. Ne ha facoltà.

LI GIOI ROBERTO (M5S). La vita è una sola e ciò che si verifica una sola volta è come se non fosse mai accaduto, "L'insostenibile leggerezza dell'essere"; ma quando una cosa, sempre la stessa, cioè il fallimento, si verifica infinite volte - è accaduto, eccome se è accaduto - si dovrebbe parlare di insostenibile pesantezza dell'essere. I miei colleghi hanno in maniera dotta descritto gli aspetti tecnici di questo provvedimento che oggi andiamo a votare, hanno descritto anche gli aspetti di contatto tra tecnica e politica, quegli aspetti che lei, Assessore, ha trovato per l'ennesima volta l'opportunità di dire che non era colpa sua, che c'era qualcuno nella struttura che aveva sbagliato, l'ha detto lei, non ricordo se alla televisione o sui giornali poco conta, ma l'ha detto, ha avuto il coraggio di dirlo, come sempre, come sta facendo da più di due anni e mezzo a questa parte.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE GIOVANNI ANTONIO SATTA

(Segue LI GIOI.) L'onorevole Zedda prima ha parlato di diligenza del buon padre di famiglia, io direi che in questo caso c'è un assalto alla diligenza del buon padre di famiglia, perché è palese come qua ci sia una culpa in vigilando immensa, che non può essere cancellata sicuramente dal suo ennesimo slogan. Lei è solito concludere tutti i suoi discorsi, da quando ho iniziato questa mia esperienza qua in Consiglio regionale, alla fine lei dice sempre "Forza paris", come se questo fosse la panacea di tutti i suoi mali, ma non è così, non è una cimosa con cui cancellare tutte le malefatte, è uno slogan e come tale va considerato, e come tale va considerato anche l'atteggiamento della maggioranza, che da un lato nelle parole dell'onorevole Schirru fa fatica a proteggerla, perché chiaramente tutti si rendono conto in che baratro lei sta portando il suo Assessorato, però dall'altra parte ha l'atteggiamento di "finché la barca va, lasciala andare". Il problema è che la barca è irrimediabilmente affondata, Assessore; quella famosa navicella di cui lei parlava nei 46 giorni di discussione del Piano casa, e che io avevo detto che era affondata già in porto, era affondata già nel porto, però lei poi ha preso altre navicelle e le ha fatte tutte affondare.

Basta campagna elettorale, assessore Quirico Sanna, basta slogan, basta "Forza paris". Quando è passata la metà del campionato e si è ultimo in classifica non avendo mai vinto, dopo dieci sconfitte consecutive e dopo aver perso 4 a 0 in casa ed essere uscito dallo stadio tra i fischi del pubblico, senza avere più il controllo del proprio spogliatoio e neanche della dirigenza, si dovrebbe avere il buon senso di dimettersi se veramente si ha a cuore la maglia che si indossa, se si ha a cuore il destino dell'Isola per cui si è stati nominati Assessori.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Giampietro Comandini. Ne ha facoltà.

GIAMPIETRO COMANDINI (PD). Io mi sento molto vicino all'assessore Sanna, perché, cari colleghi, è facile prendersela con l'assessore Sanna relativamente a quello che è accaduto in questi tre anni di governo, in cui lui non solo per sua responsabilità ma credo per responsabilità di una maggioranza, perché se l'Assessore Sanna è ancora presente nei banchi della Giunta e ricopre ancora il ruolo importante di Assessore all'urbanistica e agli enti locali non è perché ha vinto un concorso ma perché il Presidente della Regione e voi amici della maggioranza continuate a dare fiducia all'assessore Sanna. Quindi c'è una responsabilità più diffusa, che va oltre l'Assessore, va oltre le spalle larghe che l'Assessore ha e che deve utilizzare in questi tre anni, e devo dire che quindi a questo punto dobbiamo, e dovete prendervi una responsabilità anche voi, cari colleghi di maggioranza. E guardate che il provvedimento che abbiamo in discussione stasera, il disegno di legge che riguarda i debiti fuori bilancio, è soltanto la punta di un iceberg, è soltanto l'ultimo provvedimento di mal governo di questa Giunta, perché di questo dobbiamo parlare oggi, di un mal governo di questa Giunta che va oltre le fotocopie, va oltre le macchine e che è radicato in maniera più profonda in quello che è il fallimento della Giunta sardo-leghista che purtroppo sta governando la nostra Isola.

Assessore, lei era presente in Commissione, se io dovessi leggere i commenti più duri relativamente a questo provvedimento, sono venuti da esponenti autorevoli della sua maggioranza, qua ne cito testualmente uno: "quadro preoccupante di disordine procedurale, che richiede un intervento deciso e duro", questo è stato uno degli interventi autorevoli dei suoi colleghi.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE MICHELE PAIS

(Segue COMANDINI.) Assessore, noi non possiamo non riconoscere che il debito fuori bilancio dovrebbe essere qualcosa di eccezionale dovuto a quelli che sono gli elementi citati dall'articolo 73 del decreto legislativo del 2011 che riconosce i debiti fuori bilancio. In questo provvedimento che lei ci sottopone stasera non c'è qualcosa di eccezionale ma è un ricorso continuo e costante ai debiti fuori bilancio per poste in qualche modo sostanziali, perché laddove può essere riconosciuto un debito fuori bilancio che riguarda una bolletta dell'ENEL o l'esigenza di una convenzione o di una procedura espropriativa, alcune poste, anche di entità devo dire abbastanza ragguardevole, che sono inserite in questo provvedimento hanno a che fare non con una spesa eccezionale ma con una mancanza di programmazione. E guardi, Assessore, devo dire che anche il suo "avvocato" principale, l'assessore Fasolino, che è venuto in Commissione cercando di aiutarla e dicendo che alcune poste importanti di questi debiti fuori bilancio, quale quello della guardiania, sono arrivate 48 ore dopo l'approvazione della manovra tecnica di bilancio 2020, io devo dire che la difesa dell'avvocato Fasolino purtroppo si scontra con i documenti: perché non sono arrivati 48 ore dopo le procedure dei debiti fuori bilancio, soprattutto per quanto riguarda il rimpinguamento del capitolo della guardiania; perché su questo c'è effettivamente la mancanza di una programmazione e un attento utilizzo del bilancio e dei soldi pubblici; perché il fatto che quel capitolo non conteneva le risorse necessarie per pagare la guardiania a lei e all'assessore Fasolino, a lei e alla Giunta, a lei e al suo Direttore generale, è stato più e più volte fatto presente, così come dicono i documenti in nostro possesso, laddove sia sulle vie brevi che sulle vie formali ripetutamente viene segnalato ai vertici amministrativi e ai vertici politici che quel capitolo non può permettere di assicurare la guardiania, e quindi la sorveglianza degli uffici pubblici. Non si tratta di una dimenticanza, non si tratta di una spesa eccezionale ma si tratta esclusivamente e totalmente dalla incapacità di amministrare e di controllare il denaro pubblico. Quindi, assessore Fasolino, non si tratta di quarantotto ore. Avevate tutto il tempo per intervenire su quanto vi è stato segnalato dagli Uffici, avevate tutto il tempo perché anche la stessa ""Omnibus"" poteva essere lo strumento finanziario per intervenire e per mettere le poste di bilancio che in qualche modo avrebbero impedito il ricorso al debito fuori bilancio. Voi, invece, avete deciso di nascondere la polvere sotto il tappeto, però si sa benissimo che quando si pone la polvere sotto il tappeto prima o poi la polvere esce fuori nel modo peggiore.

Assessore Sanna, io credo che non è più un problema che noi chiediamo le sue dimissioni. Le sue dimissioni sono ormai all'ordine del giorno non di questa parte del Consiglio regionale, non da parte della minoranza. Le dimissioni sono all'ordine del giorno della sua maggioranza, perché arrivata a questo punto credo che la sua maggioranza, di fronte a questi fallimenti amministrativi e politici, non possa che prendere atto della necessità di cambiare marcia e in qualche modo intervenire per evitare che continuiamo a essere richiamati su questioni non soltanto di natura urbanistica o di sistema degli enti locali, ma anche finanziarie. Guardi, e vado a concludere, un mio vecchio maestro diceva che quando si tratta di valutare la differenza che passa fra una buona e cattiva amministrazione, cioè fra un bravo e un cattivo amministratore, il modo migliore è quello di controllare il ricorso ai debiti fuori bilancio, perché lì si vede la differenza, nella gestione eccelsa, importante e occulta del denaro pubblico. E allora nel ricordo sicuramente della differenza, di come mi è stato insegnato, nell'utilizzo del denaro pubblico, non posso riconoscere che con questo provvedimento, con l'entità delle risorse e con le scelte di fare in maniera proprio scientifica, perché avete scelto di fare questo debito fuori bilancio, non ci può essere che mia la totale contrarietà nell'auspicio che anche da parte della maggioranza, come è visibile soprattutto dalle assenze della maggioranza, la pratica relativamente alle sue dimissioni, o meglio alla sostituzione, sia già all'ordine del giorno.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Grazie Presidente. Sono stati esaustivi i colleghi, in particolar modo i componenti della Commissione finanze che già nei giorni scorsi e durante la discussione in Commissione hanno potuto dal punto di vista tecnico entrare nel merito e spiegare una volta per tutte che in questo caso non si tratta di un giudizio di centrosinistra contrapposto a un giudizio di centrodestra. Questo tipo di atti si classificano utilizzando i termini "giusto" e "sbagliato". La vostra condotta, la vostra azione, culminata con questo macro testo da 40 milioni, è sbagliata, sotto quali profili lo vedremo soltanto nei prossimi mesi, come hanno segnalato anche i colleghi di maggioranza durante la riunione di Commissione. Anche per questo motivo non sarebbe utile e non avrebbe alcun senso politico se la minoranza oggi chiedesse la sfiducia a un Assessore già sfiduciato. Lo dico anche se probabilmente avrebbe avuto un che di ironico vedere i tanti colleghi che nei corridoi ormai danno per scontata la sostituzione dell'Assessore all'urbanistica alzarsi in piedi e votare no alla sua sfiducia in Aula. È già capitato in passato, ogni volta che si presenta una mozione di sfiducia a un Assessore c'è sempre questa pantomima, pantomima alla quale abbiamo deciso di non prestarci. L'altro motivo è legato al fatto che i problemi della Regione non iniziano con l'Assessore all'urbanistica e non terminano con l'Assessore all'urbanistica. A essere non classificabile, per usare la terminologia che una trasmissione televisiva ha chiesto ai colleghi ospiti riguardo ai giudizi da dare alla Giunta regionale, è tutta l'azione della Giunta, e lo dico anche riconoscendo ad altri componenti della Giunta quantomeno la buona volontà e la solerzia nell'applicazione dei propri doveri. Lo dico perché a mancare è l'assetto complessivo. Abbiamo ancora nove Direzioni generali commissariate affidate a un dirigente ad interim o a un dirigente con più di un incarico; allo stesso modo la maggior parte dei Servizi dentro le amministrazioni sono ancora vacanti; sono guidati da Commissari, in alcuni casi in maniera totalmente illegittima, degli importanti Enti regionali. Sulla base di cosa dovremmo giudicarvi? Non c'è nemmeno possibilità di giudizio. Lo dico ripensando a quei momenti in cui questa Giunta ha giurato in questo Consiglio regionale e molti di voi pensavano si trattasse di un gioco, di una cerimonia, di un modo per sfoggiare una cravatta nuova e avere un ruolo sotto i riflettori. I ruoli che ricoprite sono ruoli di responsabilità gravosi e anche pericolosi perché chi firma, chi dispone della cosa pubblica ne paga anche il prezzo e i rischi. Ci sono responsabilità che non fanno dormire la notte! Io vi capisco da questo punto di vista. Non capisco perché, avendo questa responsabilità, arriviate in Aula in queste condizioni, o meglio in parte capisco anche questo, perché dovendo portare avanti un ruolo così importante, impegnativo e pericoloso sarebbe stato utile circondarsi di persone ferrate, di persone preparate, di persone capaci anche di dire no. Immobile, il calciatore, è campione d'Europa; è campione d'Europa perché dietro c'erano Verratti e Barella; se avesse avuto un centrocampo fuori forma come lui probabilmente non sarebbe diventato campione d'Europa. E invece, nel vostro caso, di fronte a una Giunta che per certi versi aveva necessità di imparare, mettiamola così, i Gabinetti erano insufficienti, i Direttori generali erano gravemente insufficienti, non si è capito in alcuni Assessorati chi dovesse lavorare e chi dovesse far politica, il risultato è qua: nessuno ha lavorato. Solo che parliamo di problemi contabili che non possono non avere ripercussioni perché parliamo di 40 milioni di soldi pubblici. Questo si chiama giocare col fuoco. Tra l'altro dall'altra parte della barricata ci sono delle imprese che attendono di essere pagate e ci sono anche delle imprese che dovranno anche spiegare, e credo che il Consiglio regionale, prima ancora degli organismi di garanzia, perché non è possibile che la palla finisca sempre rispetto a chi deve fare un controllo successivo e il Consiglio regionale non entri mai nel merito di questo tipo di vicende. Parliamo anche di aspetti importanti perché la questione del portierato e della vigilanza fa riferimento a un appalto estremamente importante anche dal punto di vista dei problemi avuti gli anni scorsi riguardo alla retribuzione dei dipendenti, perché è stato applicato e viene applicato per legge, in virtù di leggi statali approvate negli anni scorsi, un contratto vessatorio nei confronti del personale dipendente. Lo sappiamo tutti, è una gravissima ingiustizia, però non sarebbe accettabile se quell'ingiustizia grave avesse portato a un travalicare le norme per esempio assegnando guardianie armate nei plessi dove invece erano destinati quelli non armati che prendono molto di meno. Lo dico a scanso di equivoci perché non voglio che certe cose oscillino tra il detto e il non detto. Su questo tema bisogna fare una verifica perché tutti noi siamo d'accordo sul fatto che non si possano retribuire con meno di 4 euro all'ora i lavoratori, ma siamo anche tutti d'accordo sul fatto che non si possano fare sotterfugi, o almeno se avessi il suo incarico cercherei di non farli per evitare altro un altro tipo di problemi, e non si debbano per forza mettere delle pezze pericolose a problemi che, invece, vanno risolti politicamente. Quel contratto applicato è uno schifo e a livello nazionale va sostituito e cambiato. Cercare però dei cavilli rischia di creare più problemi che altro. L'altro tema riguarda il fatto che il debito fuori bilancio, qualcosa quindi di imprevisto, che dovrebbe essere l'ultimo appiglio quando ci si trova di fronte a una sentenza, l'ha spiegato bene il collega Zedda e gli altri colleghi, o le coperture di disavanzi storici di enti e società partecipate, ricordo un debito fuori bilancio nel 2017 che rifinanziò Igea, la Fluorite di Silius, una marea di piccole società partecipate che avevano accumulato milioni di debiti. La prassi però è vedere in quest'Aula debiti fuori bilancio di 180.000, di 400.000, di 2 milioni di euro quando va male. Una cosa del genere, invece, il testo che abbiamo oggi, segna una patologia del sistema e alle patologie bisogna correre ai ripari, in primo luogo, e mi stupisce il fatto che ancora non sia stato fatto, nominando direttori generali preparati, competenti e in grado di intervenire nell'emergenza ed evitare di procrastinare la risoluzione dei problemi, perché con questi ritmi ogni giorno che passa il sistema malato continua ad aggravarsi, continuiamo a pagare interessi di mora, continuiamo a rischiare di lasciare in condizioni difficili i fornitori della Regione e facciamo anche un pessimo servizio a prescindere da quale sia la parte politica che oggi guida la Regione. Io le chiedo in definitiva, Assessore, lo chiedo al Vicepresidente della Regione perché lo vorrei chiedere al Presidente ma non ha ritenuto necessario oggi essere in Aula a difenderla, e fossi in lei ne prenderei atto, chiedo di attenersi e di cercare di portare avanti almeno l'ordinaria amministrazione, pagare le bollette, pagare i canoni, fare il tanto per evitare di essere portato in tribunale e di condurre l'Amministrazione regionale almeno con la stessa attenzione necessaria per portare avanti una piccola impresa familiare o i conti di casa propria. Non va bene perché alla cosa pubblica andrebbe dedicata più attenzione, però quello che vi chiedo è almeno di fare questo perché a giudicare dagli atti che purtroppo ci tocca esaminare questo non è stato fatto e le colpe sono gravi.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Giuseppe Meloni. Ne ha facoltà.

MELONI GIUSEPPE (PD). Grazie Presidente. Questo ammontare di debiti fuori bilancio ci ha inevitabilmente colto tutti di sorpresa quando il disegno di legge è arrivato in Commissione bilancio, non tanto per il fatto che si vada ad approvare dei debiti fuori bilancio, perché chi è stato anche nella Pubblica Amministrazione si può essere trovato, se ha lavorato negli anni nella Pubblica Amministrazione, ad avere a che fare con dei debiti fuori bilancio. Prima il collega Lai diceva, se non ho capito male, che noi non gli è mai capitato; io ho fatto il consigliere provinciale e mi è capitato, sono stato Sindaco e consigliere comunale e mi è capitato, però erano debiti fuori bilancio che maturavano, purtroppo, su situazioni classiche, quelle determinate, come è stato detto, a seguito di sentenze dei tribunali piuttosto che da piccoli errori, piccole disattenzioni, piccole, e sottolineo piccole, disattenzioni; non si trattava certo, in particolare nei piccoli Comuni, di milioni di euro di debiti fuori bilancio. Qua parliamo di 40 milioni di euro dei quali 35 con riferimento a un solo Assessorato. Non si trattava mica delle luminarie natalizie, che sono un classico debito fuori bilancio quando non si può fare ricorso ai fondi di riserva nei Comuni, quando è necessario all'ultimo momento ricorrere in periodo natalizio e c'è stata qualche dimenticanza spesso nelle previsioni dei Comuni sia per quanto riguarda lo stanziamento, addirittura a volte anche per il capitolo intero, può capitare perché si è sommersi dagli impegni quotidiani. Qua si tratta di qualcosa di diverso e bene è stato sottolineato sia in Commissione che in quest'Aula da parte nostra, di tanti colleghi, rispetto a quello che può essere accaduto, però io vorrei che oggi si mettesse anche una parola fine rispetto a questo modus operandi.

Assessori, non solo assessore Quirico Sanna, perché in questo caso parliamo dell'Assessorato che ha maturato gran parte di questi svariati milioni di debiti fuori bilancio, io direi tutti gli Assessori perché veramente non si capisce bene come stiate procedendo. Mi vengono due termini per giudicare la vostra condotta, lo dico rispetto all'assessore Sanna ma può essere esteso in generale rispetto a chi governa la Regione, e quindi alla Giunta: superficialità e improvvisazione. Voi agite con superficialità e improvvisazione, ecco perché arrivano questi risultati. L'assessore Fasolino, sentito in Commissione bilancio, ha parlato di un milione di euro che è stato chiesto con riferimento all'annualità del 2020, un milione di euro quando, a quanto pare, non si trattava semplicemente di un milione di euro, erano molti di più i milioni di euro che nell'assestamento sono stati chiesti con riferimento al 2020. Anche se fosse stato chiesto quest'anno un adeguamento in assestamento, i debiti fuori bilancio sono comunque maturati nel frattempo. Questo debito fuori bilancio per il 2021 per non renderlo tale avrebbe dovuto avere una capienza nel capitolo di riferimento agli inizi dell'esercizio del 2021, non a novembre, a ottobre o comunque anche quando è stato approvato l'"Omnibus" di quest'anno. Quindi io non capisco di cosa parliamo. La mia preoccupazione è proprio questa: non capisco di cosa parliamo e a questo punto mi chiedo anche se il supporto tecnico che gli Assessori debbano avere, l'assessore Sanna nello specifico, stia funzionando perché qua non so se sia solo un problema di Direttori generali che non ci sono più e quindi contro i quali è facile scaricare la responsabilità. Io, Assessore, le chiedo di rispondere a questa domanda: lei è sicuro, è certo che una volta approvati… ve li approvate voi, noi non li approviamo perché approvare un debito fuori bilancio anche in quest'Aula è un problema. Nei Comuni diventa traumatico per i consiglieri comunali che ovviamente dovrebbero risponderne personalmente, ma anche qua non si pensi che ci si possa sempre trincerare dietro l'articolo 25 dello Statuto, stiamo attenti a cosa approviamo. Allora quello che voglio dire è: lei è sicuro, Assessore, che anche rispetto agli stessi stanziamenti è finita la produzione di debiti fuori bilancio? Perché io qualche dubbio ce l'ho. Allora se siete sicuri ditelo una volta per tutte, tiriamo una linea, questo è il momento finale, non si produrranno più debiti fuori bilancio, si spera, per tutto e in particolare rispetto a questi stanziamenti di milioni di euro che oggi stiamo prevedendo. Io quando ho parlato di superficialità e improvvisazione è perché, è stato detto, adesso parliamo dell'assessore Sanna e non vale solo per l'assessore Sanna perché è ingeneroso prendersela solo con l'assessore Sanna, qua non sta funzionando la Giunta in particolare, non sta funzionando tutta nel suo insieme. C'è qualche Assessore che effettivamente lavora meglio di altri, però è la Giunta che non sta funzionando, e quando parlo di superficialità e improvvisazione, Assessore, è perché è chiaro che quando vengono impugnate tre leggi importanti, sempre provenienti da un Assessorato, i problemi ce li mettiamo. Se dovesse essere cassato il Piano casa, e noi non tifiamo per quello, io non tifo per quello perché sono preoccupato non per lei, per le sue sorti, ma sono preoccupato per l'economia della Sardegna, anche se quel Piano casa per molti versi non mi piace, cosa resterebbe? Lei è andato il 22 luglio a Olbia, se non ricordo male, in sede di convegno del collegio dei geometri e con una dichiarazione come al suo solito roboante ha annunciato il testo unico sull'edilizia. Per caso, da luglio a oggi, ha presentato un disegno di legge in merito? Vorrei saperlo perché non sono componente di quella Commissione, ma mi risulta che in quella Commissione non sia arrivato nulla e non mi risulta che sia stato licenziato un disegno di legge. Allora prima di fare annunci dobbiamo essere pratici, dobbiamo intanto pensare se stiamo facendo bene già quello che c'è da fare oggi, non quello che forse nei sogni verrà fatto domani, quello che c'è da fare oggi. Bisogna smetterla, dopo tre anni di Governo, con la politica degli annunci. Non ci crede più nessuno! Vi hanno creduto nel febbraio del 2019, non ci crederà più nessuno e non ci crede già più nessuno. E allora nel concreto io credo che lei oggi debba semplicemente dare queste rassicurazioni. Debbo dire che ha anche tenuto una condotta irreprensibile in certi momenti, probabilmente le è stato chiesto anche di dare un taglio politico per esempio all'approvazione dei piani urbanistici comunali, le do atto in aula pubblicamente che lei, Assessore, ha tenuto la schiena dritta e non ha dato corso a certe richieste che pubblicamente, pubblicamente le sono state fatte per intervenire politicamente sull'approvazione dei piani. E bene ha fatto, e bene ha fatto, perché lei ha il dovere di fare questo, però non basta questo, Assessore. È sufficiente questo? No, non è sufficiente questo, Assessore, lei deve oggi darci garanzie e deve dirci come intende procedere, perché altrimenti qua non sarà neanche necessario che qualcuno di noi le chieda le dimissioni, Assessore, non sarà necessario perché lei si dovrà dimettere per forza, saranno i sardi che glielo chiederanno, probabilmente anche sotto quest'Aula, e non lo chiederanno solo a lei, Assessore, probabilmente lo chiederanno a tutta la Giunta perché ritengo che le responsabilità non siano solo sue. Grazie.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Francesco Mula. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Grazie Presidente. Diventa anche imbarazzante dopo aver sentito tanti di quei commenti, e comunque chi ha fatto la Pubblica Amministrazione sa cosa vuol dire un debito fuori bilancio, quindi quando andiamo ad affrontare un tema di questo tipo è naturale che ognuno di noi vada a verificare che cosa è successo. Devo dire che sicuramente, checché se ne possa dire, a parte la responsabilità politica, magari l'assessore Sanna poteva o non poteva verificare se gli Uffici avevano fatto tutte le procedure così come dovrebbero essere fatte, sfido chiunque, sfido chiunque, se si riesce, a fare un controllo di questo tipo. Vi vorrei ricordare che l'articolo di avantieri su "La Nuova Sardegna", se non sbaglio, quando la Corte dei Conti ha fatto una analisi di quello che la Regione Sardegna ha speso in termini di pandemia, per la quale abbiamo speso quasi 500 milioni di euro, e dove ha riconosciuto che comunque la Regione Sardegna è la Regione che ci ha messo più risorse, ma poi alla fine la sostanza era il trafiletto finale, quelle ultime tre righe, se ve le ricordate, che i problemi di questa Sardegna nascono da che cosa? Dalla burocrazia, dalla macchina burocratica. Se ad oggi noi andiamo a vedere quante somme sono state spese, perché non si spendono, non è il politico con tutta la buona volontà che può determinare la celerità della spesa, oppure quante volte io ho detto in quest'Aula che bisognerebbe avere il coraggio, quando un dirigente non funziona, di cacciarlo, cacciato nel senso che non è che lo puoi mandare a casa, però sicuramente hai la possibilità di non fargli fare più quel ruolo e di metterlo a fare altro. Quindi è naturale che in questa fattispecie qualcosa è successo, perché non è pensabile che 38 milioni di euro, lira più lira meno, debbano andare tutti al riconoscimento di debito fuori bilancio. Però, andando a vedere un attimino anche tecnicamente che cosa è successo, penso che i miei colleghi, ci mancherebbe altro, si saranno accorti che nelle varie tabelle c'è quel benedetto o maledetto asterisco, quell'asterisco sta ad indicare che in quel capitolo, siccome ce ne sono una marea di capitoli, comunque la dotazione economica c'era, cioè non si è espletato un servizio senza comunque avere la copertura finanziaria, non è stato fatto l'impegno di spesa, ma c'erano i soldi, c'erano i soldi. Poi ci sono alcuni capitoli che abbiamo verificato, ma stiamo parlando di piccole entità, ma sulla vigilanza i soldi c'erano, e l'errore che è stato fatto io potrei interpretarlo in questo modo, siccome ci sono due capitoli sulla vigilanza, uno che è la vigilanza a livello istituzionale e uno invece è di tipo generale. Due capitoli diversi, e se non c'è la copertura totale sui due capitoli il dirigente si è trovato nell'impossibilità di potergli dare copertura, certo che si è trovato nell'impossibilità. Questa è un'analisi di tipo tecnico e questo non vuol dire che vogliamo assolvere qualcuno, come non vogliamo condannare qualcuno, perché vorrei ricordare che le sorti dell'assessore Sanna non le decide stasera quest'Aula; io anzi vi invito, perché comunque il debito è fuori bilancio e continuo a dire che queste somme c'erano, le risorse c'erano, la vigilanza comunque è stata fatta, io invito quest'Aula, poi con posizioni diverse ci mancherebbe altro, noi voteremo a favore perché comunque solo riconoscendo i debiti fuori bilancio riconosciamo anche gli stipendi che ancora devono essere pagati, perché è così che funziona. Poi io spero e penso che questo possa servire da monito per dire che in prospettiva futura è naturale che serva maggiore attenzione. Ma i nostri dirigenti, abbiamo provato a fare un'analisi, senza fare nomi ci mancherebbe altro, non è che ci stiamo inventando nulla, sempre quelli sono, che li sposti in urbanistica, che sia al turismo, che sia da un'altra parte, quelli sono, poi uno può essere più o meno bravo, uso questo termine, però non è che ci possiamo inventare nulla. La nostra classe di dirigenti è quella, adesso speriamo di poterne avere anche dei nuovi, e possiamo anche pensare che magari col passare degli anni qualcosa gli possa essere anche sfuggita. Bene, però, ripeto, non siamo in quest'Aula per giudicare nessuno e tanto meno, ho sentito chiedere le dimissioni ai miei colleghi, vorrei chiedere se voi vi siete mai messi il problema nella passata legislatura su quante volte, anche e soprattutto quando avete portato quella specie di riforma sanitaria che tanto criticate, quell'Assessore probabilmente, detto da voi stessi, meritava una mozione di sfiducia. Quindi questo per dire che l'operato della Giunta credo che non abbia soddisfatto manco voi quando eravate in maggioranza. Vero, collega Agus? Le hanno fatte. Comunque, detto questo, io penso, caro collega, per chi ha chiesto la mozione di sfiducia che ci sia un altro strumento, se voi veramente siete consapevole e siete certi che c'è stato qualcosa di veramente grave c'è uno strumento che si chiama Corte dei Conti, fate una richiesta di verifica alla Corte dei Conti, poi chi ha responsabilità ne dovrà rispondere. Ma se voi state pensando di girare sull'argomento per portare in maniera velata, ma non lo vogliamo fare, ma forse lo vogliamo fare, una mozione di sfiducia, credo che non abbiate trovato le condizioni ideali in quest'Aula per poter venire appresso a voi.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro è iscritto a parlare, per la Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

SANNA QUIRICO, Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica. Grazie Presidente, grazie consiglieri regionali, colleghi di Giunta. È una giornata in cui si doveva svolgere un processo con un unico imputato e questo imputato era Quirico Sanna. Mi sarei aspettato da parte dei consiglieri che erano a conoscenza di questa legge da molto tempo che usassero gli strumenti che questo Consiglio gli consente, che sono i poteri di ispezione. Vi chiedo, vi sfido a fare accesso agli atti presso il mio Assessorato e controllare la correttezza dei funzionari, dei dirigenti del mio Assessorato, perché se c'è da prendersi una responsabilità quella responsabilità me l'assumo totalmente io, se c'è responsabilità, perché io non ho accesso al SAP e a tutti gli strumenti di gestione, si tratta di aspetti meramente gestionali. Quando si viene in un processo si viene con i documenti, con le informazioni, con le verifiche. Queste voi potete farle, potete verificare l'operato dei miei dirigenti, però non permetto a nessuno di mettere in dubbio l'onestà, la capacità di tutti i dirigenti del mio Assessorato che hanno operato con scienza e coscienza, facendo quello che la legge prevedeva, facendolo nei termini. Per cui nulla devo dire, ma questo, chi ha l'onestà intellettuale, chi ha la capacità, chi non deve fare falsa demagogia, può ben capirlo. E ringrazio invece parte dell'opposizione perché, in tutta onestà, molti di voi hanno capito benissimo e capisco anche che il ruolo vi impone determinate dichiarazioni, ma nulla da temere, e posso da questo aspetto dormire sonni tranquilli perché ho presente il senso del dovere, perché non sono entrato qui per concorso, sono stato nominato dalla maggioranza, e io ho scelto di fare l'Assessore, non me l'ha ordinato il medico. E, come diceva Aldo Moro, il senso del dovere mi appartiene. Pur avendo un carattere gioviale, penso che nel lavoro sia una persona molto seria e molto determinata, certo, a volte ci metto un'eccessiva passione, ma quella fa parte del mio carattere che certamente non posso cambiare a cinquantaquattro anni. Certo, non mi ha fatto bene oggi sentire mia figlia di dodici anni chiamarmi dopo aver visto il telegiornale dicendo: "Babbo, hai fatto cose brutte?". No, le ho detto, non ti devi vergognare di tuo padre, babbo cose brutte non ne fa, mènzus pane e chipùdda, ma cose brutte non ne fa. Io, quando c'è da assumersi responsabilità, me le assumo, non mi tiro indietro e non cerco alibi, la capacità e l'incapacità di questo Assessorato le giudicheranno i sardi quando verrà il momento, e a loro ho giurato fedeltà e a loro risponderò, e in primis risponderò alla mia maggioranza che è la maggioranza di sardi, che è la maggioranza che il popolo sardo ha espresso, e a loro dovrò rispondere in primis del mio operato, e loro saranno quelli che giudicheranno il mio operato. Quindi, rivolgendomi ai consiglieri dei 5 Stelle, non ho timore e non mi faccio intimorire da chi sui fallimenti non ha nulla da insegnare, avete fallito in tutta la Sardegna e avete fallito financo nel Paese, quindi lezioni da voi non ne prendo oggi e non ne prenderò mai. Fortza Paris!

PRESIDENTE. Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli.

Ha domandato di parlare il consigliere Stefano Schirru per dichiarazione di voto.

SCHIRRU STEFANO (PSd'Az). Grazie Presidente. Più che un dibattito sul disegno di legge mi è sembrato un processo all'assessore Sanna, l'assessore che comunque è sempre presente, che ascolta tutti e che si è sempre assunto le sue responsabilità. E parliamo di un caso talmente eccezionale, questo riconoscimento di debiti fuori bilancio, che il collega Comandini dimentica la legge numero 15 del 2017 votata anche da lui con un riconoscimento di debiti fuori bilancio, uno di 40 milioni di euro e l'altro di 16 milioni di euro, nel 2017. Però, ciò che, Assessore, mi dispiace che non sia emerso in quest'Aula è che il famoso debito fuori bilancio di oltre 36 milioni di euro in realtà è appena più di 7 milioni di euro, perché nell'"Omnibus", onorevole Comandini, noi abbiamo riconosciuto il debito fuori bilancio che è il provvedimento, e abbiamo stanziato le somme sull'"Omnibus" del debito fuori bilancio, ma il debito fuori bilancio ha necessità di un disegno di legge specifico per il riconoscimento. Quindi quando dice che noi dovevamo utilizzare l'"Omnibus" qui sta sbagliando, perché necessita di un provvedimento specifico che è questo. Tra l'altro la mancata copertura, lo diceva prima il collega Mula, per il servizio di guardiania è di poco più di 500.000 euro, questo perché? Perché il capitolo della guardiania di recente è stato suddiviso in due capitoli, in uno c'era la copertura, nell'altro mancava la copertura. Se vogliamo attaccare la Giunta, attaccare l'Assessore, possiamo utilizzare altre argomentazioni magari, ma non questa, abbiate pazienza, perché mi sembra che qui si svilisca anche il ruolo di un'Aula, perché questo è un tecnicismo, il nostro voto è un atto dovuto, molti probabilmente sono convinti ancora di essere amministratori in un ente locale ed è sbagliato. Qui non c'è una responsabilità diretta, noi siamo dei legislatori e stiamo riconoscendo questo debito per il bene delle aziende e dei lavoratori. Quindi l'invito è quello al senso di responsabilità con tutte le critiche che avete mosso, per carità correttissime, le accettiamo; però oggi il voto è doveroso non per questa maggioranza, ma per i lavoratori che attendono che vengano riconosciute le loro ragioni.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie Presidente. Nell'esprimere il voto contrario, il tema non è quello che è stato posto alla nostra attenzione da parte dell'Assessore e del Presidente della Commissione, cioè un processo all'Assessorato, all'Assessore; il tema �� un altro, è la capacità di gestione e di amministrare la Regione, che non riguarda, come abbiamo cercato di dire, l'assessore Sanna in quanto Assessore degli enti locali, che è l'Assessorato che ha determinato il maggior importo come debiti fuori bilancio, ma il problema è quello che segnalano i dirigenti della Regione in relazione ai commissariamenti: l'Ersu commissariato nonostante le elezioni che si sono svolte e persone che si dovrebbero insediare da un anno e mezzo, cinque Direzioni generali vacanti, altre quattro vacanti per altre motivazioni legate a pensionamenti, altre cinque con commissari straordinari, cento direzioni di Servizio prive dei titolari con interim attribuiti a dirigenti che hanno un carico, addirittura in alcuni casi sono allo stesso tempo Direttori generali e hanno quattro interim di quattro Servizi all'interno dalle stesse direzioni. E conclude il sindacato dei dirigenti che, se il Presidente non adotterà atti conseguenti nell'arco di dieci giorni, invieranno la documentazione e interesseranno della vicenda le magistrature competenti per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, del buon andamento della Pubblica Amministrazione, a tutela delle risorse pubbliche. Il problema è l'intera macchina amministrativa regionale e chi la governa, è tutto così. È chiaro che poi ci saranno errori quando, a fronte di decine, decine e decine di direttori di Servizio, sono cento le direzioni di Servizio prive dei titolari è chiaro che si commettono errori, sottovalutazioni, o addirittura per assenza di persone che possono svolgere quel ruolo. Ma non è un problema puntuale di un Assessorato, è un problema dell'intera gestione della macchina regionale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Intanto ringrazio l'amico Schirru di avermi citato due volte, però, forse perch�� questa è la seconda uscita ufficiale da Presidente della Commissione bilancio, si è dimenticato di leggere oltre al titolo anche il contenuto della legge, perché se legge quella legge la maggioranza di quei debiti fuori bilancio sono sentenze del TAR e sono sentenze del Tribunale, oltre l'obbligo di pagare all'Arst un servizio pubblico essenziale; mi sembra cosa totalmente diversa, totalmente diversa rispetto a quello che voi ci volete far votare stasera, perché da una parte abbiamo sentenze del Tribunale, dall'altra abbiamo la miopia politica, e son due cose totalmente diverse la miopia politica dalle sentenze del Tribunale, perché è di questo che stiamo parlando. Caro Assessore, mi dispiace per sua figlia perché anche mio figlio farebbe la stessa cosa vedendosi attaccato, e per questo ha tutta la mia solidarietà, però far finta di non leggere le cose significa anche non avere la coscienza pulita e voler nascondere la verità. Quello che vi abbiamo cercato di dire stasera noi è di leggere quattro righe, so che per molti leggere quattro righe è difficile, però se voi aveste letto quattro righe vi sareste resi conto cosa c'è in questo debito fuori bilancio che ci state propinando stasera, perché non siamo noi che lo stiamo dicendo, ma sono proprio quei dirigenti, che noi difendiamo più di voi, dirigenti, che noi difendiamo più di voi! Che vi hanno scritto, scritto, scritto e riscritto, ve l'hanno detto anche a voce, ve l'hanno detto anche a voce, che il capitolo SC 010919 era vuoto, era vuoto! Non c'erano i soldi sufficienti per poter accedere a un servizio di guardiania; questo l'hanno scritto i dirigenti! Chi doveva leggere non ha letto, quindi non è che noi stiamo facendo un processo, noi vogliamo capire perché chi doveva leggere non ha letto, perché le persone a cui arrivavano queste missive dei dirigenti hanno preso queste missive e forse le hanno nascoste sotto un tavolino o hanno fatto un aeroplanino; questo è il motivo per cui vogliamo capire! Non fare gli ispettori, non ci interessa fare gli ispettori, ci interessa svolgere il nostro ruolo, per cui quando un dirigente a pagina 36, vi invito a leggere, a pagina 36 scrive: "Si informa, altresì, che l'insufficiente stanziamento del capitolo", quello della guardiania, "già presente nel bilancio tecnico non consente di coprire la suddetta spesa essenziale dell'Amministrazione", è stato ripetutamente, ripetutamente, ripetutamente, segnalato ai vertici amministrativi e politici dell'Assessorato, amministrativi e politici! Scritto dal dirigente, "sia prima che dopo la sua approvazione, sia per riaffermare che per via informale". Questo è italiano prima ancora che politico, e su questo noi vogliamo capire, e su questo c'è la nostra indignazione, prima per il ruolo che svolgiamo e secondo per quei dipendenti, perché le vere vittime poi sono quei dipendenti, che hanno svolto un servizio per poter mangiare e arrivare a fine mese e che per colpa della vostra politica sono in questo momento ancora in forse con gli stipendi; è questa la nostra disapprovazione prima di tutto. Quindi poniamola in politica, non vogliamo fare i processi ma abbiamo bisogno di capire.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Grazie, Presidente. Io ricordo ai colleghi che la pratica di votare in Aula i debiti fuori bilancio deriva dal 118…

PRESIDENTE. Scusi, onorevole Agus, però magari all'inizio, alla fine o nel mezzo dell'intervento si esprime il voto, non lo dico solo a lei.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Sì, il voto sarà contrario. Stando ai principi contenuti nel 118, che sono in vigore nella nostra Regione e in tutte le regioni dal 2015, il debito fuori bilancio si può utilizzare per diverse casistiche, la sentenza è esecutiva, "la copertura di disavanzi di enti e società e organismi controllati", vi consiglierei di leggere meglio alcune leggi, perché in alcuni casi si tratta né più né meno di una previsione contenuta nella norma. Diverso invece è il caso dell'acquisizione di beni e servizi in assenza di preventivo e impegno di spesa. In alcuni casi, e ci sono sentenze, non bisogna parlarne qui, però ci sono, non è che dovete dirmi che non ci sono, in alcuni casi, lo dicono bene i colleghi di maggioranza che sono intervenuti in Commissione e che vi consiglio di ascoltare, si tratta di contratti eseguiti in violazione di norme giuscontabili, bisogna capire se è questo il caso. Di certo, lo ricordo, alle convenzioni CONSIP si accede qualora il bilancio sia capiente, è l'unica condizione da rispettare quando si aderisce a una convenzione CONSIP; perché in questo caso non è stato fatto? Ci aspettavamo una risposta, la risposta è stata "non è così, ci sono soldi nel bilancio", e allora perché non è stato fatto? Questo non abbiamo capito, almeno in questo… a me, guardi, delle "crocifissioni in sala mensa" che stanno avvenendo non mi interessa, mi interessa però capire cosa si sta facendo per evitare che domani accada lo stesso, non ci state dando una risposta, anche perché, e chiudo, la tesi del burocrate cattivo che vi fa fare errori è una follia! Avevate già un Direttore generale, bastava confermare quello che avete trovato invece di trovare "un genio della lampada" dall'esterno, comportare un costo maggiore di finanza pubblica e poi trovarsi invece a che fare con uno che non è stato in grado nemmeno di non farle fare questo errore. Il Direttore Generale degli enti locali l'avete nominato voi, con una procedura che partiva dall'assunto di non avere abbastanza professionalità all'interno della macchina burocratica della Regione. Sentire oggi la stessa litania mi fa ulteriormente preoccupare per il futuro. Per cui vi chiedo, sommessamente, di rivedere queste posizioni, perché non portano a niente, portano soltanto ad altri disastri, per voi e per noi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Eugenio Lai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LAI EUGENIO (LEU). Grazie, Presidente. Per esprimere il voto contrario lo farò da subito, del Gruppo LEU a questo provvedimento. Assessore, io ho assistito alla sua replica, mi dispiace personalmente naturalmente per la questione familiare, perché quando si mettono in mezzo bambini o preoccupazioni dei bambini è sempre un dispiacere generale, io per primo so cosa significa, però il suo intervento…

(Intervento fuori microfono del consigliere Giorgio Oppi)

LAI EUGENIO (LEU). …Presidente, se mi fanno intervenire e stanno in silenzio mi fanno un piacere.

(Intervento fuori microfono del consigliere Giorgio Oppi)

LAI EUGENIO (LEU). …ne ha parlato l'Assessore… Presidente, chiedo di recuperare il tempo naturalmente. Però Assessore, vede, il suo intervento non ci ha convinto per niente, non ci ha convinto per niente perché era strapieno di retorica, chiedeva a noi consiglieri di non fare retorica e il suo intervento era strapieno di retorica, non è entrato nel merito una sola volta dei temi che sono citati o dei debiti fuori bilancio che sono citati all'interno del provvedimento. Chi ha fatto il processo non è certamente l'opposizione, non è certamente il mio Gruppo, non sono certamente altri colleghi; ma quando lei nel giornale dice "inefficienze e responsabilità" non è l'opposizione, è lei stesso che sta dicendo che ci sono state inefficienze e responsabilità; e quando il consigliere Mula, il Capogruppo del PSd'AZ dice "ha una responsabilità la burocrazia", dimentica il fatto che la burocrazia è stata nominata da voi, perché, così come ha detto il consigliere Agus, il dirigente esterno è stato scelto da voi, un'alta professionalità scelta da voi, che aveva in quel determinato momento tutta la vostra fiducia, quindi non andate a cercare responsabilità nei dirigenti regionali o altrove: la responsabilità è da cercare all'interno del suo Assessorato. Noi, come opposizione, abbiamo già chiesto gli atti all'interno della Commissione e li stiamo aspettando, ed è l'occasione per sollecitarli al presidente Schirru; abbiamo già chiesto tutti gli atti di questi provvedimenti. E a casa mia si dice: "Male non fare, paura non avere"; io non entrerei nel merito di giustificazioni o situazioni del genere, io paura delle mie decisioni politiche non ne ho mai avuta, assessore Sanna, e non ho mai trovato il motivo di dover giustificare determinate situazioni. Quindi chi ha detto "andremo a cercare responsabilità" è lei, è lei che l'ha detto sia in Commissione che sul giornale; quindi, Assessore, smetta con la litania e ci dica effettivamente quali sono i debiti fuori bilancio e perché; perché altrimenti la responsabilità politica, a me della responsabilità… a me interessa la responsabilità politica e non la responsabilità penale, quella se la vedrà in altre sedi se c'è o se non c'è, è una questione che non riguarda l'argomento all'ordine del giorno in questo momento, però la questione principale è l'assenza di capacità nella programmazione, e lei dovrebbe mettersi qualche problema soprattutto quando sceglie anche i suoi collaboratori.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ (M5S). Grazie, Presidente. Assessore, io la invito ad andare a riascoltare… eh, Presidente! Era prevedibile, gliel'ho detto, gliel'avevo detto già da prima, puntuale! Bene… ovviamente, ovviamente, Assessore, è normale, è normale, Presidente, constato per l'ennesima volta che ogni volta che il Gruppo del Movimento 5 Stelle deve intervenire, in questo caso nella mia persona, all'Assessore gli viene qualcosa, deve fuggire dall'Aula, però questa è una constatazione, avrà un'urgenza fisica e lo capiamo. Però vede, Presidente, mi rivolgo a lei, tanto questo è registrato e rimane agli atti, prima di tutto esprimiamo il voto assolutamente contrario a questo disegno di legge, a me dispiace sentire le dichiarazioni da parte dell'Assessore che ribadisce il dispiacere che lui ha provato nell'ascoltare sua figlia che gli chiedeva se avesse fatto, compiuto qualche gesto brutto, e sono sensazioni, Presidente, che io capisco perfettamente, e sa perché le capisco, Presidente? Perché �� la stessa domanda che mi ha posto mio figlio quando in un post sessista l'Assessore Quirico Sanna ha messo il "mi piace", cioè, in un post dove si parlava della mia persona e si parlava della mia fisicità; l'assessore regionale Quirico Sanna, l'Assessore che rappresenta la Regione Sardegna aveva messo un "mi piace" in questo post. Quindi io capisco…

(Interruzione)

…io non ho interrotto nessuno, Presidente, le chiedo di fare il Presidente! Io non ho interrotto nessuno! Continuo.

PRESIDENTE. Scusi, invito i colleghi consiglieri ad evitare atteggiamenti da stadio. Prego, può continuare, chi doveva capire mi ha capito.

MANCA DESIRÈ (M5S). L'importante �� che comunque, Presidente, non mi tolga il tempo a disposizione. Dicevo che capisco perfettamente la sensazione, l'emozione, il dispiacere dell'assessore Quirico Sanna quando la figlia gli ha chiesto se avesse compiuto un gesto brutto, perché �� la stessa domanda che mi ha posto mio figlio quando a 21 anni ha letto che un Assessore della Regione Sardegna aveva posto il "mi piace" in un post sessista, eppure l'Assessore è un uomo che dovrebbe insegnare certi valori ai figli; lo capisco, tanta solidarietà, Assessore.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Meloni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MELONI GIUSEPPE (PD). Per esprimere il voto contrario anche perché dall'intervento, dalla replica dell'Assessore io sinceramente non ho capito per quale motivo lei, Assessore, non è entrato nel merito… no, no Assessore, qua non c'è un processo, noi le abbiamo chiesto di darci delle delucidazioni, io le ho fatto delle domande precise, anche perché quando uno si appresta a esprimere un voto, non lo decide in auto mentre arriva in quest'Aula, lo decide anche sulla base della discussione che si sviluppa in quest'Aula, altrimenti è inutile discutere, altrimenti è inutile discutere! Abbiamo discusso, io ho sentito interventi, in particolare quelli dei colleghi Presidente della Commissione bilancio Schirru e del Capogruppo del PSd'Az Mula e sono ancora più confuso, lei non ci ha aiutato perché è intervenuto e ha detto tutt'altro e io vorrei capire, semplicemente quando esprimo il voto voglio capire, vorrei capire anche poi nelle votazioni e nelle discussioni successive sull'articolato. Allora, per chiarirci, sta succedendo questo? Mi rivolgo a questo punto anche al collega Schirru, quando voi parlate di debito che in realtà non ci sarebbe, cosa succede, cosa è successo? C'è un avanzo importante di milioni di euro a questo punto nel bilancio 2021? No? Come è stato utilizzato quel capitolo che era capiente in luogo di un altro? Domanda numero 2. Domanda numero 3: affinché non si ripeta, Assessore, torno a dire quello che ho detto anche prima, affinché non si ripeta può essere accaduto, perché forse ancora non è chiaro, può essere accaduto che in luogo di una variazione di bilancio anziché operare una variazione di bilancio gli Uffici abbiano comunque stipulato dei contratti con un capitolo (…) che era incapiente? Può essere successo questo? Guardate che qua non si fa nessun processo, noi vogliamo capire semplicemente, affinché queste distorsioni, perché di distorsione si tratta, non vengano replicate, altrimenti noi fra un anno stiamo riparlando di altri 20 milioni, 30 milioni e quant'altro, e il debito fuori bilancio è una stortura del sistema, son previsti appunto dei correttivi, ma non deve essere la regola, anche perché chiudo dicendo, Assessore, che la superficialità qua sta diventando la regola. Ne approfitto per dirle che, siccome qualcuno prima ha evocato la Corte dei Conti, stiamo attenti a non applicare una legge, c'è la legge sulle province che è in vigore, impugnata ma in vigore e prevede la soppressione di una provincia e oggi abbiamo amministratori che operano in quella provincia che è stata soppressa, in quest'Aula, con una legge di quest'Aula è entrata in vigore. Ecco lì probabilmente la Corte dei Conti potrebbe avere da ridire. Ho presentato una interpellanza, mi è stato risposto in modo che mi ha lasciato basito…

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE GIOVANNI ANTONIO SATTA

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Cocciu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCIU ANGELO (FI). Grazie, Presidente, grazie per la parola, un saluto a lei, a tutti i colleghi consiglieri e agli amici della Giunta, quei pochi che ci sono. Farò, nel breve tempo che mi rimane a disposizione, un piccolo ragionamento, uno politico, da subito, e uno leggermente morale che verrà dopo. Come avete ben ripetuto non è la prima volta che ci si trova di fronte ad affrontare un problema relativo ai debiti fuori bilancio, in qualsiasi amministrazione, a piccoli livelli e a grandi livelli, conoscendo la persona dell'Assessore e conoscendo anche la struttura, che è la struttura che è sempre esistita, non è che un Assessore si porti appresso i fiduciari, i funzionari fiduciari o altre situazioni… Presidente!... dicevo, non è che ci si porti appresso l'amico di turno per fare il funzionario, oppure il dirigente che si è conosciuto all'interno del Comune di appartenenza, le persone che lavorano all'interno delle strutture sono sempre le stesse… Presidente…

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Continui, onorevole Cocciu.

COCCIU ANGELO (FI). Lei onorevole Oppi ha sempre ragione… dicevo, si sviluppano delle situazioni, talvolta anche poco belle, dove lo stanziamento dei fondi che vengono previsti dalle nostre leggi e l'entrata in vigore della possibilità di spendere questi fondi creino un lasso di tempo devastante, dove talvolta le amministrazioni si trovano anche costrette a prendere delle decisioni. Abbiamo visto alcuni casi stasera evidenziati di cui si è parlato, ma sicuramente non è il caso di soffermarci sul problema relativo alla carta oppure quant'altro. Ci sono dei costi generali che riguardano le spese all'interno di questo Palazzo che devono essere sostenute, devono essere affrontate, e talvolta vengono generati anche dei debiti fuori bilancio per questo motivo. Questo è l'aspetto politico, mi vorrei soffermare, vista l'intensità di alcuni interventi, anche su quello che è l'aspetto morale, perché certe volte è bello venire qua in Aula e fare i fenomeni, tra virgolette, dopo che per anni, al contrario di quello che accadeva nei nostri confronti, avete trovato le porte, da parte di questo Assessore, ma anche degli altri, sempre spalancate. Io ricordo l'atteggiamento della Giunta Soru nei confronti del Comune di Olbia, perché tanto è inutile che facciamo i perbenisti tra virgolette, ognuno è qui per rappresentare tutta la Sardegna, ma anche il territorio del quale si parla. Mi ricordo la corsa da parte della Giunta Soru nell'approvare un provvedimento quando Olbia stava approvando in Consiglio comunale il proprio PUC, un vero atto di vigliaccheria e di scorrettezza nei nostri confronti. Di sicuro, mi rivolgo anche a qualche amico consigliere regionale, da parte dell'Assessore Quirico Sanna e della sua struttura non c'è stato ostruzionismo nell'approvazione dei PUC che ultimamente abbiamo visto portare avanti, anzi sempre porte aperte ad affrontare i problemi quando di problemi ce n'erano veramente tanti, anche complessi e poco corretti. È brutto usare all'interno di quest'Aula certe parole, certe volte io mi rendo conto che voi stessi non avete…

PRESIDENTE. Concluda!

COCCIU ANGELO (FI). …alcune volte dalla bocca esce, perché si vanno a toccare le famiglie, si vanno a toccare le situazioni personali. Dovremmo tutti quanti imparare a capire quello che è l'aspetto della politica e quello dell'aspetto della morale, perché anche nelle parole utilizzate oggi nei confronti di Quirico sicuramente non se le meritava, soprattutto dal punto di vista morale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Presidente, consiglieri, allora, solo perché è stato più volte chiesto un chiarimento, quindi abbiamo cercato di capire con gli Uffici cosa potesse essere successo, quando l'onorevole Comandini dice "Avete cercato di nascondere", no, assolutamente, o di mettere la polvere sotto il tappeto, cosa che sinceramente non è un'abitudine. Allora, cosa è successo? E lo si evince anche leggendo attentamente quello che hanno scritto gli Uffici. Precedentemente, fino al 2020 c'era un unico capitolo; successivamente, quindi per la gara precedente, successivamente questo capitolo è stato splittato in due, con entrambi i capitoli avevamo la capienza per coprire quelli che erano i Servizi, ma avendoli divisi un capitolo non bastava perché non aveva la capienza per coprire quei Servizi che avevano la stessa missione, ma avevano cambiato i programmi, quindi avevano due programmi diversi. Quindi il totale era coperto, ma i due Servizi non riuscivano a essere coperti. Tant'è che siamo andati anche a ritroso e abbiamo notato una cosa, vi dico, l'ho fatto mentre si parlava perché non avevo capito che era fondamentale chiarire, quindi ho voluto farlo con gli Uffici, nel 2020 se si andasse a guardare lo stesso capitolo infatti ha un'economia di circa un milione, forse un milione e sei, proprio per dimostrare quello che stavamo dicendo. I due capitoli avevano la capienza, che poi essendo splittati uno dei due non aveva più la capienza per coprire i servizi che erano di competenza di quel capitolo. Era solo per chiarire questo aspetto che chiedeva l'onorevole Comandini.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE MICHELE PAIS

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione, nominale, con procedimento elettronico, del passaggio all'esame degli articoli.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'articolo 1. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'articolo 2. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'articolo 3.

Ha domandato di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

ZEDDA ALESSANDRA, Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Presidente, una precisazione, al punto f), all'ultima riga del capoverso, l'annualità è il 2013 e non come è scritto erroneamente il 2011.

PRESIDENTE. Un refuso. La gara aggiudicata nel 2013, anziché 2011.

Metto in votazione l'articolo 3. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'articolo 4. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'articolo 5. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione la tabella A. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Eugenio Lai. Ne ha facoltà.

LAI EUGENIO (LEU). Presidente, velocemente, solo per chiederle di dare atto all'interno del verbale che l'opposizione ha votato contraria negli articoli precedenti. Tutta l'opposizione.

PRESIDENTE. Va bene. Tanto si vede nella votazione finale, perché è elettronica.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione, nominale, con procedimento elettronico, del DL 289/A.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

In conclusione ricordo agli onorevoli consiglieri che venerdì 10 si terrà in quest'Aula la cerimonia per i 150 anni dalla nascita del Nobel Grazia Deledda, oltre insomma l'invito di presenza, anche l'invito di liberare i banchi dal materiale proprio.

La seduta è tolta. Il Consiglio verrà convocato a domicilio.

La seduta è tolta alle ore 19 e 29.

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