Versione per la stampa http://www.consregsardegna.it/wp-content/plugins/print-o-matic/css/print-icon-small-black.png

Resoconto della seduta n. 185 del 22/12/2021

BOZZA PROVVISORIA

CLXXXV SEDUTA

Mercoledì 22 dicembre 2021

Presidenza del Presidente Michele PAIS

indi

del vicepresidente Giovanni Antonio SATTA

indi

del Presidente Michele PAIS

La seduta è aperta alle ore 17 e 11.

CUCCU CARLA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del 21 ottobre 2021 (174), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Giampietro Comandini, Valerio De Giorgi e Aldo Salaris hanno chiesto congedo per la seduta del 22 dicembre 2021.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Comunico che con nota del 14 dicembre 2021 la cancelleria della Corte Costituzionale ha trasmesso la sentenza n. 227 depositata in cancelleria il 2 dicembre 2021 con la quale la Corte Costituzionale:

1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2, comma 40, della legge della Regione Sardegna 7 agosto 2009, n. 3 (Disposizioni urgenti nei settori economico e sociale);

2) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1, comma 2, della legge della Regione Sardegna 20 dicembre 2018, n. 47 (Attuazione dell'articolo 2, comma 40, della legge regionale n. 3 del 2009 e provvedimenti per garantire il servizio di assistenza zootecnica alle imprese), nella versione vigente precedentemente alla sostituzione operata dall'art. 1, comma 1, lettera a), della legge della Regione Sardegna 28 dicembre 2020, n. 34 (Modifiche all'articolo 1 della legge regionale n. 47 del 2018 in materia di assistenza tecnica agli imprenditori zootecnici), limitatamente alla parte in cui stabilisce «e svolge le corrispondenti funzioni mediante l'attuazione dell'articolo 2, comma 40, della legge regionale 7 agosto 2009, n. 3 (Disposizioni urgenti nei settori economico e sociale), nei limiti di spesa previsti dalla medesima norma»;

3) dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 4 della legge della Regione Sardegna 22 dicembre 2016, n. 37 (Norme per il superamento del precariato nel sistema Regione e altre disposizioni in materia di personale) e dell'art. 9 della legge della Regione Sardegna 18 giugno 2018, n. 21 (Misure urgenti per il reclutamento di personale nel sistema Regione. Modifiche alla legge regionale n. 31 del 1998, alla legge regionale n. 13 del 2006, alla legge regionale n. 36 del 2013 e alla legge regionale n. 37 del 2016), sollevate, in riferimento agli artt. 3, 51 e 97 della Costituzione, dal Tribunale amministrativo regionale per la Sardegna.

Annunzio di presentazione di proposte di legge

PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti proposte di legge: numero, 298, 299, 300.

Annunzio di presentazione di disegni di legge

PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti proposte di legge: numero 301, 302, 303, 304.

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

CUCCU CARLA, Segretaria. Sono state presentate le interrogazioni numero 1284, 1285, 1286, 1287, 1288, 1289, 1290, 1291, 1292, 1293, 1294, 1295.

Annunzio di interpellanze

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza.

CUCCU CARLA, Segretaria. Sono state presentate le interpellanze numero 162, 163.

Risposta scritta a interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle seguenti interrogazioni: numero 1268 (risposta scritta pervenuta in data 9 dicembre 2021); numero 1242 (risposta scritta pervenuta in data 16 dicembre 2021); numero 1285 (risposta scritta pervenuta in data 21 dicembre 2021).

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giovanni Satta. Ne ha facoltà.

SATTA GIOVANNI (PSd'Az). Io vorrei tenere alta l'attenzione relativamente al problema dei problemi, quello legato alla sanità, che sicuramente non dipende da negligenze del nostro Assessore o dei nostri direttori generali, sono dei problemi atavici che vanno risolti e quindici consiglieri regionali di maggioranza il 21 ottobre hanno fatto una richiesta a questo Consiglio affinché si tenga un Consiglio regionale straordinario, aperto anche ai parlamentari, oltre che all'ordine dei medici, all'Ordine degli infermieri, a tutte le categorie insomma che si occupano di sanità, per discutere appunto di questo problema. Perché noi viviamo una situazione del tutto eccezionale, non possiamo far finta di nulla e questa situazione eccezionale va affrontata con misure eccezionali, che soltanto mediante una trattativa con il Governo nazionale possono essere affrontati e risolti. Credo che non sia più il tempo di rimandare e mi auguro che lei, Presidente, all'indomani di queste vacanze natalizie, per le quali colgo anche l'occasione di fare gli auguri a lei e a tutti i colleghi, sia in condizione di concordare e convocare questo Consiglio che ritengo fondamentale per il futuro dei sardi.

PRERSIDENTE. Grazie.

Approvazione del documento: Proposta di bilancio di previsione delle entrate e delle spese del Consiglio per gli esercizi finanziari 2022 - 2023 - 2024 (31/XVI/A).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del documento numero 31/XVI.

Poiché nessuno è iscritto a parlare, metto in votazione il documento numero 3/XVI. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Discussione e approvazione del disegno di legge: Approvazione del Rendiconto generale della Regione Sardegna per l'esercizio finanziario 2020 e del Rendiconto consolidato della Regione Sardegna per l'esercizio finanziario 2020 (303/A).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge numero 303/A.

Ha facoltà di parlare il consigliere Stefano Schirru, relatore di maggioranza.

SCHIRRU STEFANO (PSd'Az), relatore di maggioranza. Presidente, Assessori, onorevoli colleghe e onorevoli colleghi, il disegno di legge numero 303 oggi in discussione è relativo all'approvazione del rendiconto generale della Regione Sardegna per l'esercizio finanziario 2020, parificato dalle Sezioni riunite della Corte dei conti il 26 novembre ultimo scorso e del rendiconto consolidato per il medesimo esercizio, quest'ultimo composto dalla sommatoria delle risultanze contabili della gestione della Giunta regionale e della gestione del Consiglio regionale, con eliminazione della transazioni contabili reciproche.

Il provvedimento, approvato con la deliberazione della Giunta regionale numero 48/65 del 10 dicembre 2021, è stato trasmesso al Consiglio il 17 dicembre ultimo scorso e prontamente assegnato alla terza Commissione, che nella seduta di ieri, sentita l'illustrazione da parte all'Assessore alla programmazione, che ringrazio per aver partecipato ai lavori della seduta, lo ha licenziato con il voto favorevole della maggioranza e il voto contrario dei Gruppi di opposizione.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE GIOVANNI ANTONIO SATTA

(Segue SCHIRRU.) Dal rendiconto generale risulta che a fine esercizio 2020 sono state accertate complessivamente entrate di competenza per 9 miliardi e 36 milioni di euro ed impegnate spese di competenza per 7 miliardi 971 milioni di euro, con un saldo positivo tra accertamenti e impegni pari a oltre un miliardo. Il risultato di amministrazione dell'esercizio 2020, al netto delle quote accantonate e delle quote vincolate, assume un segno negativo ed è pari a 200 milioni e 855 mila euro, registrando comunque un netto miglioramento rispetto al risultato di amministrazione dell'esercizio 2019 che era pari a 534 milioni, di cui ha dato atto anche la Corte dei conti nel giudizio di parifica evidenziando la positiva prosecuzione del percorso di risanamento del disavanzo regionale, e questo credo che sia l'aspetto più importante, che è stato enfatizzato anche ieri durante la discussione della Commissione. Ritengo doveroso rimarcare l'attenzione anche sulle osservazioni e sui suggerimenti formulati dai giudici cantabili con l'auspicio di un generale è deciso impegno per l'adozione delle misure correttive necessarie al fine di superare le criticità rilevate.

Tanto rappresentato, stante l'urgenza e con il contenuto vincolato del provvedimento in esame, si conta su una rapida e condivisa approvazione dello stesso da parte dell'Aula. Colgo l'occasione anche per ringraziare i commissari tutti che hanno contribuito per esitare in maniera rapida ma altrettanto approfondita il documento in esame.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Cesare Moriconi, relatore di minoranza.

MORICONI CESARE (PD), relatore di minoranza. Presidente, Assessore, colleghi, penso che quanto appena affermato dalla Presidente della Commissione, il collega Schirru, corrisponda al dato politicamente più rilevante, cioè circa il giudizio di parifica da parte dei giudici della Corte dei conti i quali hanno sottolineato l'importanza della riduzione del disavanzo che si compie nell'esercizio del bilancio del 2020. E' un aspetto politicamente rilevante che va sottolineato all'attenzione del Consiglio ma che si presta doverosamente ad una lettura diversa da parte evidentemente di chi ha ritenuto legittimamente di interpretarlo come un importante risultato, con l'enfasi che poi è stata attribuita a questo obiettivo, e poi invece una interpretazione come quella che noi diamo circa il fatto che la riduzione del disavanzo è anche, o soprattutto, il risultato di una riduzione della capacità di spesa da parte della Regione, che dal punto di vista politico invece va interpretato in maniera diversa, rispetto, voglio dire, all'enfasi esclusiva che è stata data da parte del Presidente della Regione e dei colleghi della maggioranza, che hanno ritenuto… tanto si tratta di una cosa veloce, una cosa abbastanza veloce, non è neanche molto impegnativa, però voglio dire anche al collega Schirru, che opportunamente ha sottolineato e ha enfatizzato l'importanza della riduzione del disavanzo, è rivolta la nostra riflessione, che ieri abbiamo anticipato in Commissione, e che attiene anche l'aspetto della limitata capacità di spesa da parte della Regione. Questo è un elemento che appartiene al dibattito politico generale che ha accompagnato il confronto in quest'Aula dall'inizio di questa legislatura e che è passata, al netto delle difficoltà che la pandemia e la crisi ci ha consegnato, è passata attraverso delle valutazioni e anche delle proposte che sono state anche un suggerimento nel periodo, voglio dire, dello sforzo, della collaborazione istituzionale, si diceva in quel periodo: facciamo una valutazione dell'efficacia delle norme che noi approviamo perché la difficoltà dell'attuazione non è solamente imputabile alla farraginosità della macchina amministrativa, e quindi un problema solo ed esclusivamente di carattere burocratico, ma evidentemente appartiene e attiene anche i limiti della capacità legislativa che ci riguarda e quindi le leggi scritte male, certe volte sono di difficile attuazione. E la struttura che ha già difficoltà a fare il suo in condizioni normali figuriamoci se le complichiamo la vita che cosa può produrre.

Ci abbiamo provato e abbiamo anche fatto noi da soli una verifica dello stato di attuazione di alcune leggi importanti e abbiamo verificato che la capacità di spesa era ridotta ed era ridotta a danno, e quindi non a beneficio del bilancio regionale, il quale riduceva il disavanzo, ma a danno del sistema economico che non poteva utilizzare le risorse che il Consiglio regionale stanziava per fronteggiare l'emergenza. Lo diciamo noi e lo dice anche la Corte dei Conti che dice ciò che poco fa ha detto il collega Schirru, ma dice anche che a fronte di una addirittura maggiore capacità di accertamento da parte della Regione c'è una riduzione della capacità di spesa. Ieri abbiamo un po' sfiorato l'argomento, oggi lo sfioro nuovamente, ma credo che ce lo dobbiamo consegnare e magari ognuno di noi se vuole se lo verifica da solo, credo che poi il Consiglio, se vorrà, lo potrà anche approfondire, andare a verificare capitolo per capitolo dove si sono sviluppate e poi lentamente accumulate l'economie. Io me ne sono segnato alcune perché, non le cito tutte ma me ne sono raccolto un certo numero, per arrivare sino a un centinaio di milioni che sono una parte dei 300 attraverso i quali si riduce il disavanzo. Ne leggo solamente alcune, perché? Perché danno l'idea di dove i soldi alla fine sono andati ad essere ridotti nella disponibilità del sistema economico e sociale. C'è un fondo Covid che fa fronte al capitolo SC.08.8587 che prevedeva 11.047.951 di risorse stanziate e che ha praticamente utilizzato zero di queste risorse disponibili. Ce ne è un altro, lo dico perché penso anche alla nuova finanziaria, attraverso la quale si pensa di dare supporto alle amministrazioni locali, e c'è una voce, o ci sono più voci, che sono riconducibili all'attività degli enti locali attraverso le quali si stanziano delle risorse per supportare l'attività degli enti locali anche in termini di progettazione e poi alla fine quelle risorse non vengono spese. Contributi per la realizzazione di alberghi diffusi nel capitolo, per esempio, SC.06.0238, il cento per cento inutilizzati, 2 milioni e mezzo iniziali, 2 milioni e mezzo inutilizzati. Strumenti per il credito destinati alle piccole e medie imprese 29 stanziati e rotti, il 66 per cento dei quali inutilizzati. 2 milioni per la blue tongue, che è una materia che noi ogni tanto qui in Consiglio e i colleghi attraverso le diverse iniziative hanno intrapreso in rappresentanza voglio dire dello stato di disagio, di difficoltà che vive di quel sistema economico, dei 2 milioni a disposizione il 76 per cento non è stato utilizzato, 1 milione e mezzo. Risorse destinate per problematiche legate ai litorali, quindi assetto del territorio, 3 milioni e 200 mila disponibili 1 milione e 100 inutilizzato. Edilizia abitativa 1 milione e 100 milioni, il 100 per cento inutilizzato. Peste suina 857.000 disponibili 857.000 inutilizzati. Servizio taxi 1 milione disponibili 570 inutilizzati. Centri storici 7 milioni disponibili 3 milioni inutilizzati, posso continuare sino a arrivare a 100 milioni. E allora io penso che il giudizio di parifica da parte dei giudici della Corte dei conti costituisca un utile strumento anche per i necessari approfondimenti che dal punto di vista di carattere politico noi abbiamo il dovere di sviluppare. Quando i giudici richiamano il fatto che nell'accordo del 2019 c'è un tavolo al punto 10 dell'accordo che attende ancora di essere insediato è una battaglia che noi abbiamo combattuto per due anni provando a ricordarlo, e sappiamo benissimo, lo dicono anche i giudici, delle interlocuzioni con il Governo per fare in modo che quel tavolo avvenga, però la battaglia. essendo una battaglia di carattere politico più importante. Io penso che avrebbe meritato una mobilitazione diversa da parte di tutti, compreso dei consiglieri di maggioranza e di opposizione, dei parlamentari affinché questo tavolo, che oggi viene richiamato anche nell'accordo più recente, avrebbe potuto dare risposte più puntuali rispetto alle necessità che riguardano anche i disagi derivanti dal gap infrastrutturale riconducibili ai temi dell'insularità.

La Corte dei Conti ci dice che c'è la necessità di verificare lo stato di attuazione delle norme, delle nostre norme, e c'è la necessità di accelerare i pagamenti rispetto alla nostra capacità di accertamento che abbiamo dimostrato. Concludo, io penso che questo è lo sforzo che noi dobbiamo compiere, perché sennò andiamo a discutere la nuova finanziaria all'interno della quale ci sono anche spunti interessanti, Assessore, e il rischio è che i Comuni così come nel bilancio del 2020, anche in altri precedenti e in quelli successivi, evidentemente, rischiano di avere le risorse anche per supportare l'attività di progettazione, faccio l'esempio il riferimento e alla previsione di questa legge finanziaria di questa legge di stabilità e poi punto e accapo non riuscire ad utilizzare quelle risorse per poter esserci vantati di averlo semplicemente messi all'interno di un documento finanziario senza alcuna possibilità di efficacia se non interveniamo prima e diversamente.

PRESIDENTE. Ricordo che i consiglieri che intendono intervenire che devono iscriversi a parlare entro la conclusione del primo intervento.

Il tempo a disposizione di 10 minuti.

È iscritto a parlare il consigliere Gian Franco Satta. Ne ha facoltà.

SATTA GIAN FRANCO (Progressisti). Grazie Presidente, colleghe e colleghi, ringrazio i componenti della Commissione e i relatori dal Presidente al relatore, al collega Cesare Moriconi, relatore incaricato da parte delle opposizioni per il lavoro svolto in Commissione in quest'Aula. Ringrazio anche l'Assessore in merito naturalmente al lavoro e al contributo che ha dato alla Commissione di cui mi onoro di farne parte. Condivido naturalmente quel ragionamento fatto e la relazione fatta dal collega Moriconi, non entro nel merito di quelli che sono i numeri nel dettaglio rispetto a quello che è la spesa. Il rendiconto di gestione rappresenta certamente il risultato di un'amministrazione, è quello che negli anni precedenti, almeno sino al 2018 è stato approvato credo al massimo entro il mese di luglio, entro il mese di luglio, quindi oggi noi stiamo discutendo un rendiconto di gestione praticamente a fine dell'anno e quasi sovrapponendo la discussione nel merito della finanziaria. Ma superando quelli che sono i tempi che ormai, anche rispetto a questi, sono in deroga, così come in deroga è tutta questa gestione degli aspetti di carattere finanziario di questa Regione. Voi sapete bene che i principi generali che orientano la pubblica amministrazione, vero che sono l'economicità, l'efficacia e l'efficienza, ma qua si rispetta esclusivamente un criterio che è quello della economicità e quindi parsimonia e risparmio, perché il dato che emerge, è vero che il disavanzo l'abbiamo quasi azzerato, ma la componente che determina la diminuzione del disavanzo è risultato di amministrazione, quindi il fondo cassa, questo è quello che determina il disavanzo. Credo che al prossimo anno avremo numeri diversi, perché il disavanzo nel momento in cui si spera, e quindi nel 2022, la spesa sarà parificata a quella delle entrate che abbiamo allora probabilmente crescerà di nuovo il disavanzo, perché oggi noi spendiamo un meno 600 milioni di euro rispetto a quelle che sono le entrate, solo per dare qualche dato, il fondo cassa passa da circa 380 milioni nel 2018, 611 milioni nel 2019 per arrivare a oltre 1 miliardo e 400 milioni nel 2020. Quindi ovviamente nel 2020 si è ridotto notevolmente il disavanzo in quanto, come ho avuto modo di dire a quest'Aula, quindi le voci che compongono il risultato di amministrazione è proprio il fondo cassa, maggiore risultato di amministrazione minore è il disavanzo. Nel 2019 la spesa si è assestata a 600 milioni in meno circa rispetto a quella che è l'entrata, per passare a oltre 1 miliardo in meno nel 2020. L'altro aspetto che dovrebbe preoccupare il Consiglio è il risultato dei residui attivi. Voi sapete che la posta dei residui attivi, il significato dei residui attivi che sono le somme accertate non incassate, noi nel bilancio, ciò che emerge dal rendiconto abbiamo una differenza di 320 milioni in competenza rispetto a quella che è il rendiconto dell'anno precedente. Ciò vuol dire che se noi continuiamo con questo trend quindi di incassare 320 milioni in meno per 5 anni valgono circa 1 miliardo e 600 milioni, quindi di incassi che mancheranno alla Regione. Quindi è un dato che va monitorato nel breve perché diversamente ci troveremo, questa Regione si troverà le casse con un serio rischio di default per quanto possa leggere io i dati rispetto al rendiconto di gestione. Grazie Presidente, ho finito.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Massimo Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie Presidente, mi ricollego agli interventi del relatore di minoranza l'onorevole Moriconi e del collega Satta. È chiaro che i problemi che abbiamo dinanzi a noi hanno natura varia, in alcuni casi vi sono delle problematiche che fin dall'origine, sottovalutate, determinano poi dei problemi nel corso dell'esercizio finanziario. Ad esempio nel bilancio di previsione continuare a insistere nel mettere somme in capitoli di bilancio che sistematicamente non determinano nessun tipo di spesa è la reiterazione dell'errore che sistematicamente si ripercuote su tutti i bilanci. L'altro elemento è che, a differenza del passato, come anche indicato dall'Assessore in corso di audizione nella terza Commissione, questo effetto aveva un beneficio che era quello di coprire il disavanzo. Siccome il disavanzo è coperto, cosa positiva, perché in teoria a fronte della copertura del disavanzo noi avremmo una capacità di spesa maggiore e in particolar modo queste somme potrebbero essere riutilizzate. Ma il fatto di avere queste somme che sistematicamente determineranno, in questo caso, non più la copertura del disavanzo ma avanzo d'amministrazione, determina comunque vanificare l'efficacia della capacità di spesa della Regione per ogni esercizio. In questo caso bisogna stare attenti; un primo problema è: le richieste degli Assessorati o comunque di tutti coloro che beneficiano di risorse regionali sono sovradimensionate rispetto o alla reale capacità di spesa o alle esigenze reali del dell'Assessorato. Successivamente bisognerebbe capire quali Assessorati, quali direzioni generali all'interno di queste, quali direzioni di servizio, non spendono le risorse richieste e ottenute in fase di bilancio di previsione. L'altro elemento è la natura dell'avanzo di Amministrazione del non speso, diciamo. In alcuni casi può essere che sia naufragata una procedura che era in corso e che poi non ha dato buon esito. L'altro effetto potrebbe essere proprio quello di una patologia, cioè di una richiesta sistematica di risorse o esorbitanti o per progetti che difficilmente potranno veder luce nel corso dell'esercizio. L'altro elemento è il controllo per quanto riguarda le agenzie e gli enti, perché non solo la Regione ma nel consolidato sistematicamente si verifica intanto (una disattenzione sul trasferimento della documentazione da parte di alcune agenzie ed enti alla Regione per potere adempiere alle predisposizioni di legge legate al consolidato del sistema Regione; in altri casi, anche lì, è sistematica la richiesta di risorse e poi il non speso. Altri elementi possono essere, per quanto riguarda le infrastrutture, lo si è detto anche nel corso della Commissione ieri, richieste di risorse che sistematicamente noi lasciamo nei capitoli di spesa o comunque con quella destinazione, senza che vi sia una verifica puntuale sulla possibilità o meno di realizzare quell'opera. Vedasi che cosa è accaduto per quanto riguarda la nuova "125", strada pensata a quattro corsie che poi si è ridotta a due. Perché? Perché era impossibile in quella porzione di territorio realizzare una quattro corsie. Si è dovuto modificare il progetto in corso d'opera realizzando una due corsie determinando un pericolo, perché in teoria avremmo dovuto avere una strada sicura, così come prevedono le norme, abbiamo determinato una strada che invita a correre e invece abbiamo una strada che non ha neanche, perché è impossibile realizzarla, una barriera divisoria tra le due corsie di marcia. L'altro elemento è la Sassari-Alghero, l'ho citata già ieri in Commissione, strada pensata a quattro corsie, a un certo punto la sottovalutazione di tutti gli ambiti ambientali, le sovrapposizioni di vincoli, di norme hanno determinato che a un certo punto del percorso ci si è resi conto che non era più realizzabile la strada a quattro corsie, ma era realizzabile la strada a due corsie, e quindi anche lì il progetto bloccato. Altri elementi sono quelli legati agli enti locali, in alcuni casi sono, queste economie, figlie, o meglio avanzo d'amministrazione di progetti irrealizzabili, in altri casi di richieste su progetti difficilmente realizzabili, è chiaro che aver stanziato milioni di euro come citati dall'onorevole Moriconi per l'albergo diffuso nel momento in cui tutto il mondo era chiuso, difficilmente poteva avere nell'ambito turistico uno sviluppo e una richiesta inimmaginabile da parte dei piccoli operatori, perché in quel caso si trattava proprio di auto impiego, con tutti i chiari di luna legati a una pandemia che aveva bloccato i flussi turistici a livello mondiale. Probabilmente avremmo dovuto destinare quelle risorse in altri ambiti. Vi ricorderete l'idea di organizzare eventi internazionali con la presenza di migliaia di persone dal punto di vista sportivo o di spettacolo sotto pandemia, quando non si potevano neanche invitare più di quattro persone al tavolo del ristorante per cena. Abbiamo ovviamente destinato risorse su una ipotetica dell'impossibilità. Se dopodomani sparisse la pandemia, potremmo anche organizzare quegli eventi, siccome non è esattamente un auspicio, un nostro desiderio, ma è ovviamente un processo e un percorso molto più lungo abbiamo dedicato risorse su cose irrealizzabili, e lì avanzo d'amministrazione perché nessuno poteva spendere, anzi se avessero speso avrebbero addirittura violato le norme che regolavano l'organizzazione della vita durante questa sciagura che è la pandemia. In altri casi abbiamo destinato risorse al sistema degli enti locali e delle province, peccato che gli stessi enti locali e le stesse province ci dicano che non hanno possibilità di spendere perché c'è rimasta la burocrazia, cioè l'insieme di leggi, norme, lacci, lacciuoli, vincoli che regolano ovviamente la spesa delle risorse pubbliche, non c'è più però un burocrate, non c'è più nessuno dietro le scrivanie che possa dar gambe a quei progetti, che possa fare una gara d'appalto, che possa fare un capitolato. O smettiamo di riempire la Regione di persone, e in alcuni casi anche di professionalità e competenze che probabilmente non sono utilissime - e chiudo - e destiniamo un po' di capacità assunzionale contraendo quella della Regione e degli enti locali, oppure avremo sempre incapacità di spesa, non per gli amministratori locali che non sono in grado di spendere, ma perché nei Comuni non c'è più nessuno, gli uffici tecnici sono vuoti, non ci sono dirigenti, non hanno neanche i segretari comunali. Vi ricordate che abbiamo dovuto tentare, poi naufragata anche quella perché in violazione delle norme, addirittura di promuovere segretari generali coloro che non avevano le competenze perch�� non troviamo neanche più i segretari generali per i comuni. Cosa volete che spendano nell'ambito di organizzazioni, organigrammi che vedono una lacuna su tutti i fronti per deficit di personale in ogni ambito della pubblica amministrazione degli enti locali e delle province. L'altro elemento è quindi, fatta questa verifica, probabilmente riusciremo a spendere meglio. Il problema è che andando sempre a rincorrere la tempistica dettata dalle norme sul rispetto dell'adozione dei provvedimenti di bilancio, di spesa, o il documento economico finanziario, l'ultima variazione di bilancio, non siamo nelle condizioni di fare un bilancio previsionale per tempo e così correggere alcuni di questi aspetti, nessuno pretende che aspetti o elementi che caratterizzano purtroppo la spesa della Regione da decenni o da tanti anni vengano risolti in un esercizio, ma iniziare a dipanare la matassa per quanto riguarda chi spende e come si spende probabilmente determinerebbe un beneficio per il bilancio della Regione e alla fin fine anche per i sardi. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Zedda.

Poiché nessun altro è iscritto a parlare, per la Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

FASOLINO GIUSEPPE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Grazie, signor Presidente, consigliere e consiglieri. Io penso che ci siano da rilevare alcune considerazioni in risposta ad alcuni interventi che ci sono stati. Ci tengo a precisare che la Corte dei conti ha parificato a novembre, esattamente il 26 di novembre, il Rendiconto del 2020 e la stessa Corte ha fatto alcune considerazioni molto positive sul Rendiconto 2020. Io devo dire che alcune di queste si sono rese possibili grazie anche al lavoro che si è fatto insieme, devo essere molto soddisfatto del lavoro che si è fatto nella Commissione bilancio con i commissari, da quel confronto e dal confronto che spesso avviene in Aula, come gli interventi che ci sono stati anche oggi, abbiamo potuto migliorare alcuni aspetti. Io mi ricordo le sollecitazioni, ad esempio, per le relazioni tecnico-finanziarie alle proposte di legge, questo ha consentito che ci fosse un'attenzione più accurata da parte ad esempio del mio Assessorato che ha fatto sì che la condizione, questa è una valutazione fatta dalla Corte dei Conti, sia molto positiva, non è ancora perfetta, però è molto positiva. O addirittura la gestione dei debiti fuori bilancio, tra i quali rientrano gli strumenti di ingegneria finanziaria, siamo l'unica Regione che fa una rendicontazione su quelle partite, stiamo parlando ad esempio dei fondi comunitari, nessuna Regione fa un rendiconto su questi. Ad esempio è la prima volta che viene approvato il Rendiconto nei tempi stabiliti dalla normativa. Qua, onorevole Satta, la devo correggere, è la prima volta che viene approvato il Rendiconto nei tempi stabiliti dal "118", il Rendiconto è stato approvato a giugno 2021, ed è la prima volta, non è non è mai successo che si sia approvato a giugno del 2021. Poi cosa succede? Che si deve aspettare la parifica da parte della Corte dei conti per l'approvazione in Consiglio che è sempre avvenuta in questo periodo, non è mai avvenuta in tempi diversi. Anzi, quest'anno per la prima volta, e questo è un aspetto molto importante, si può approvare il Rendiconto dopo avere approvato l'assestamento tecnico ad agosto. Quindi il nostro bilancio è parificato ed è stato fatto un rendiconto su un assestamento fatto ad agosto, cosa che non avveniva mai. Piuttosto bisognerebbe approvare le variazioni di bilancio che sono poi frutto dell'assestamento in maniera anticipata rispetto a quello che si fa, perché, se si approva una variazione di bilancio a novembre come l'omnibus, è poi chiaro che difficilmente si riusciranno a spendere tutte le risorse. Quindi una delle motivazioni è anche quella, si deve cercare di approvare le variazioni di bilancio in tempi che possano consentire poi agli Uffici di spendere queste risorse. Ma perché molto spesso non vengono spese queste risorse? In uno degli esempi fatti, cioè quello dell'albergo diffuso, c'era una difficoltà di spendere queste risorse perché c'era un problema normativo che nella omnibus abbiamo corretto, ma questo è uno degli esempi. Come è stato detto giustamente da lei, onorevole Moriconi, ci sono alcune problematiche normative che, nonostante ci siano le risorse, non ci danno l'opportunità di spenderle, oppure, come giustamente diceva lei, molto spesso si danno le risorse umane agli enti locali che non riescono poi a portare avanti le gare e quindi a spendere queste risorse, e qui mi collego all'argomento che abbiamo trattato ieri in Commissione. Nel PNRR qual è la modifica strutturale fondamentale che è stata fatta, oltre a quella dell'aspetto economico delle grosse cifre importanti che si stanno erogando? È quello normativo. Nel PNRR hanno fatto due azioni fondamentali che ci daranno l'opportunità di spendere le risorse: la sburocratizzazione e la possibilit�� di poter prendere del personale in tempi brevi. Queste sono le due possibilità che ci daranno per spendere veramente queste risorse, altrimenti sarà difficile. Quindi, come avete detto giustamente voi, è una situazione che da tanti punti di vista va migliorata ed è una situazione, quella soprattutto burocratica, che dobbiamo cercare di portare avanti e che dobbiamo avere il coraggio di portare avanti. Quando faremo le norme non ci dobbiamo dimenticare degli interventi che oggi abbiamo fatto. Però come è stato detto da voi ci sono degli aspetti positivi, perché se è vero che noi avevamo, come rilevato dalla Corte dei conti, un debito due anni fa di circa 550 milioni di euro, oggi noi ci troviamo un disavanzo come Regione di circa 200 milioni di euro. Questo è vero che ha fatto sì che per le motivazioni che abbiamo detto sia diminuita la spesa, ma ci darà l'opportunità dal prossimo anno in poi di non perdere queste risorse, perché nel momento in cui andremo in avanzo di amministrazione noi potremo, quelle risorse, poi spenderle quando potremo poi decidere di utilizzare l'avanzo di amministrazione. Per far questo però dobbiamo rispettare i tempi dell'approvazione del Rendiconto come fatto quest'anno, e quest'anno siamo riusciti ad approvare il Rendiconto perché abbiamo fatto una delibera di Giunta che dava la possibilità di nominare un commissario ad acta per quegli Assessorati che non fornivano i dati in tempo reale. Allora, io proporrò al Presidente della Regione di fare la stessa delibera, di nominare nuovamente la dottoressa Marchioni come commissario ad acta per obbligare quegli Assessorati che non forniscono i dati in tempo utile di farlo obbligatoriamente, in maniera tale che si possa poi approvare come quest'anno il Rendiconto in tempi utili e nel momento in cui ci sarà un avanzo di amministrazione la possibilità che questo Consiglio possa spendere queste risorse e non buttarle più. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie, assessore Fasolino.

Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 1.

Dichiaro aperta la discussione sull'articolo.

Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'articolo 1, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 2.

Dichiaro aperta la discussione sull'articolo.

Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'articolo 2, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 3.

Dichiaro aperta la discussione sull'articolo.

Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'articolo 3, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 4.

Dichiaro aperta la discussione sull'articolo.

Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'articolo 4, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 5.

Dichiaro aperta la discussione sull'articolo.

Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'articolo 5, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 6.

Dichiaro aperta la discussione sull'articolo.

Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'articolo 6, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 7.

Dichiaro aperta la discussione sull'articolo.

Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'articolo 7, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 8.

Dichiaro aperta la discussione sull'articolo.

Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'articolo 8, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 9.

Dichiaro aperta la discussione sull'articolo.

Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'articolo 9, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 10.

Dichiaro aperta la discussione sull'articolo.

Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'articolo 10, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione, con votazione elettronica, il disegno di legge numero 303.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 303.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Discussione e approvazione del disegno di legge: Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l'anno 2022 (304/A).

PRESIDENTE. Passiamo all'esame del DL numero 304/A: "Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l'anno 2022". Dichiaro aperta la discussione generale.

Ha facoltà di parlare il consigliere Stefano Schirru, relatore di maggioranza.

SCHIRRU STEFANO (PSd'Az), relatore di maggioranza. Grazie Presidente. Il disegno di legge in esame, approvato dalla Giunta regionale 17 dicembre 2021 con deliberazione 49/29, è stato trasmesso il 20 dicembre ultimo scorso al Consiglio e prontamente assegnato alla terza Commissione, che lo ha esaminato e approvato nella seduta di ieri 21 dicembre con il voto favorevole della maggioranza e il voto contrario dei Gruppi di opposizione. Il provvedimento prevede, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 43 del DL numero 118 del 2011, l'autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per il periodo di un mese dal 1° gennaio al 31 gennaio 2022. La scelta di ricorrere per un breve periodo all'esercizio provvisorio è motivata dai tempi tecnici necessari per la conclusione dell'iter legislativo per l'approvazione dei documenti della manovra. Stante l'urgenza che il disegno di legge riveste, se ne auspica una rapida approvazione da parte dell'Aula. Grazie.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Massimo Zedda, relatore di minoranza.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti), relatore di minoranza. Grazie, Presidente. Per un altro anno ci troviamo ad autorizzare, almeno ad autorizzare voi, la vostra maggioranza, la vostra Giunta, per quanto riguarda l'esercizio provvisorio. Vale la pena spendere due parole sull'autorizzazione all'esercizio provvisorio perché quest'anno è stato un anno particolare, cioè mentre si attendeva il provvedimento per destinare risorse alla Sardegna e ai sardi, avete atteso da aprile mesi e mesi fino all'approvazione a novembre della cosiddetta legge omnibus, che avrebbe dovuto determinare dei benefici per la Sardegna e per i sardi nel 2021. Tanto avete tardato che si è arrivati ad approvare una legge che di fatto sarebbe dovuta essere la legge di stabilità a fine anno, sovrapponendo la scadenza dell'ultima variazione di bilancio, dove bisognerebbe semplicemente valutare quegli aspetti sui quali abbiamo discusso in precedenza per quanto riguarda il rendiconto, e cioè dove ho delle poste di bilancio non spese dove allocarle, in modo tale da non avere non speso nel corso dell'esercizio finanziario. Tanto avete tardato che abbiamo addirittura sovrapposto la tempistica di quello che dovrebbe essere di fatto il bilancio di previsione e la legge di stabilità spostandola tanto in là nel tempo da aver fatto combaciare la tempistica con la scadenza per l'ultima variazione, di fatto vanificando un intero esercizio finanziario o comunque depotenziandolo di gran lunga, perché è chiaro che è impossibile spendere a novembre ciò che avremmo dovuto ipotizzare come spesa e spendere poi nel corso di un intero anno, nei dodici mesi.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE MICHELE PAIS

(Segue ZEDDA Massimo.) Quindi la caratteristica di questa programmazione e dell'esercizio provvisorio ha questa volta degli effetti differenti dovuti a questo ritardo, alla carenza di capacità di gestire. Se questo avesse comportato, vista la tardiva presentazione del documento e la tardiva approvazione, avesse determinato la contestualità con la presentazione della proposta di legge di stabilità per l'anno 2022 avreste, è vero, perso un esercizio, perso tempo, ma recuperato almeno sull'esercizio successivo, avendo una proposta seria, compiuta, ragionata, a beneficio di coloro che attendono quelle risorse, e invece ci ritroviamo ad avere sistematicamente, anche quest'anno, l'autorizzazione all'esercizio provvisorio e una sottovalutazione degli effetti di questo, in una fase dove sarebbe stato invece preferibile avere per tempo la legge di stabilità e poi, in corso d'anno, fare tutte quelle variazioni di bilancio in relazione alle esigenze, o per nuove entrate, cosa che ovviamente può sempre accadere, o per correggere la spesa, come abbiamo visto sul rendiconto, ipotizzata ma di difficile realizzazione, con assenza di ricaduta per il nostro territorio e la nostra Regione. Così non è stato fatto e oggi corrette invece ai ripari, con un emendamento che di fatto sposta l'efficacia della legge di stabilità, di fatto della spesa del 21 sul 22, autorizzando voi stessi a spendere risorse sul 22, risorse stanziate nel 21. Questo che cosa comporta? Comporta il fatto che ci si affida alla fortuna, al fato e a una distrazione di massa, cioè ci auguriamo che sia distratta la Presidenza del Consiglio dei Ministri, così come tutti i Ministeri, ci sia la distrazione da parte del Ministero dell'economia e delle finanze, della Ragioneria generale dello Stato, della Corte costituzionale e della Corte dei conti. Badate che introdurre questo principio che, per carità, si capisce l'idea, "non ho potuto spendere per mia inerzia, per vostra lentezza le risorse nel 21, autorizzo quella spesa anche nel 22, senza impegni e senza obbligazioni giuridicamente vincolanti entro il 31/12", da un punto di vista astratto, generico, siccome ho vissuto quella vicenda, e cioè l'introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione, voi state né più né meno andando contro una legge che è stata proposta da voi, la riforma della Costituzione avviata nel 2011 che prevedeva, su proposta del Governo Berlusconi, ministro Tremonti, l'introduzione del pareggio di bilancio, naufragò in quella legislatura perché, come ricorderete, si dovette dimettere anzitempo il presidente Berlusconi, e venne sostituito, a seguito delle consultazioni del Presidente della Repubblica, col presidente Monti, che con letture molto veloci introdusse in Costituzione il principio di pareggio di bilancio; ora, già difficile di per sé, ma sperare nella fortuna in questo caso non è sufficiente, perché siccome siamo davanti alla violazione di una legge costituzionale, o meglio, proprio di un principio costituzionale, per com'è il principio in Costituzione, non solo la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che poniamo il caso possa essere distratta e non impugni questo provvedimento, ma la Corte dei conti Sardegna in ogni caso interverrà, perché è una violazione palese di un principio incardinato all'interno della Costituzione e quindi sarà difficilissimo che qualche dirigente autorizzi spesa in quella direzione, tenendo conto che ci ritroviamo in una situazione ben peggiore rispetto a quella che ha caratterizzato l'Assessorato agli enti locali, perché non saremo neanche davanti a debiti fuori bilancio ma a violazioni palesi di legge di costituzione, cosa che aggraverà molto di più e determinerà un problema ancor maggiore per coloro che autorizzeranno spese in base a una norma incostituzionale. Tentare così di sanare la vostra inerzia, la vostra difficoltà di spesa e l'assenza di capacità di gestione delle risorse pubbliche è indubbiamente sbagliato, non solo nel merito ma anche per quanto riguarda la scelta fatta in questa occasione. Chiudo. Che poi il pareggio di bilancio sia stato inserito non in modo strutturale, cioè il pareggio di bilancio strutturale, ma sia stato inserito addirittura con la dicitura dell'anno, cioè il pareggio legato alle entrate e alle spese nel singolo esercizio, inteso per esercizio l'anno, mi trova anche d'accordo che sia una norma non rispettosa della diversa gestione delle risorse pubbliche da parte delle regioni e da parte degli enti locali, comuni e province; perché? Perché non si è fatto un ragionamento su chi ha sprecato… ricordo che l'introduzione del pareggio di bilancio fu il frutto della crisi economica finanziaria a seguito non solo nel 2008, ma della crisi che determinò che il rapporto dello spread tra i bonus italiani e quelli tedeschi era del 500 e passa per cento, quindi stava andando a gambe all'aria il sistema economico finanziario del Paese. Ma lì si fece una scelta, a mio parere sbagliata, senza valutare i singoli casi; è chiaro che andava introdotto un pareggio di bilancio per chi aveva sprecato e un differente trattamento per chi invece aveva in modo virtuoso, con attenzione, in modo oculato gestito nel passato le risorse pubbliche. Per fare un esempio, probabilmente sarebbe stato giusto introdurre il pareggio di bilancio per quelle regioni e quei comuni, ad esempio Roma ed altri, che avevano abbondantemente sprecato risorse pubbliche, e consentire invece la spesa per coloro che invece avevano economia e le casse piene e non avevano sprecato le risorse pubbliche come altri hanno fatto in passato. Grazie.

PRESIDENTE. Ricordo che i consiglieri che intendono prendere la parola devono iscriversi non oltre la conclusione del primo intervento.

É iscritta a parlare la consigliera Desirè Alma Manca. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ ALMA (M5S). Grazie, Presidente. Noi funzioniamo sempre al contrario, questa Amministrazione, questa legislatura funziona sempre al contrario. Assessore Fasolino, io sono convinta che lei abbia messo tutta la sua buona volontà e sono anche certa, conoscendola un po', che il bilancio era pronto già da un bel po' e che magari la sua volontà era quella di portarlo nei tempi utili, ne sono più che sicura, c'è sempre qualcosa per��, succede sempre qualcosa che porta questa Regione ad andare in esercizio provvisorio. E allora il primo anno io ho pensato "mah, siamo nuovi, e quindi con la nuova entrata, con la nuova Giunta, con il nuovo Governo forse è anche un dato oggettivo che si vada in esercizio provvisorio", ci sono quegli assestamenti un po' fisiologici, necessari, e quindi il primo anno ho attribuito a questa possibilità il fatto che abbiate a tutti gli effetti mandato la Sardegna in esercizio provvisorio. Però poi è capitato il secondo anno, e nel secondo anno ho detto "va be', c'è la pandemia, per cui la pandemia non era assolutamente prevista, nessuno se l'aspettava e quindi anche quest'anno esercizio provvisorio". Però adesso siamo al terzo anno e al terzo anno che cosa abbiamo vissuto? Noi abbiamo vissuto un anno particolare, un anno particolare di promesse che ci arrivavano da tutti i fronti, dove comunque la finanziaria doveva arrivare a marzo, ad aprile, e invece poi è arrivata una finanziaria tecnica perché non siete stati capaci di presentare e di portare una finanziaria, la vera finanziaria politica in tempo, e quindi a luglio avete portato questa finanziaria tecnica con la promessa, di lì a breve, di portare finalmente quella politica; di lì a breve non ci aspettavamo ad agosto, questi erano i tempi che ci erano stati promessi. Poi invece abbiamo atteso agosto, abbiamo atteso settembre, abbiamo atteso ottobre, fino ad arrivare a novembre, e avete portato questa variazione di bilancio a novembre dove avete in incluso in questa variazione di bilancio, che doveva essere un bilancio politico, avete incluso di tutto e di più, avete incluso di tutto e di più chiamando questa variazione di bilancio "omnibus", cioè il nome più azzeccato voi non potevate trovarlo, "omnibus"; avete incluso di tutto in questa variazione di bilancio! Però che cosa abbiamo detto, Assessore? Mi rivolgo a lei perché non c'è il Presidente, il Presidentissimo, il Presidente della Regione Sardegna, ma capisco perfettamente che in questo momento stia preparando il suo matrimonio quindi oggi è assolutamente scusata la sua non presenza, almeno una volta su 200 è scusata però, Assessore, quello che noi abbiamo fatto presente da subito quando è arrivata la variazione di bilancio, l'omnibus a novembre, noi da subito abbiamo detto "guardate che voi potete anche votarvi questa variazione", e così avete fatto, perché noi ricordiamo abbiamo assolutamente votato contrario, "ma non ci saranno i tempi tecnici per spendere tutte le risorse", e voi avete risposto "no, non è vero, abbiamo comunque un mese di tempo, in un mese di tempo sicuramente riusciremo a spenderli. E allora voi cosa fate, avete perso del tempo da aprile fino a novembre, adesso siamo a dicembre, dovevate comunque già presentare il nuovo bilancio di previsione che invece anche quest'anno per la terza volta non siete stati in grado, non avete avuto la capacità di portarlo nei tempi utili, per cui anche quest'anno decidete di mandare la Sardegna in esercizio provvisorio. E qualcuno che ci ascolterà, dirà: "Ma che cosa significa andare in esercizio provvisorio, Assessore?" Significa che comunque tante risorse non possono essere spese, questa è la verità, e voi lo avete fatto, avete richiesto questo esercizio provvisorio per un mese. quindi lo avete richiesto fino al trentun gennaio con l'augurio, e questo io me lo auguro Assessore, che entro gennaio arrivi e soprattutto venga votata la nuova finanziaria. Io prevedo, ma io mi vorrei e mi voglio sbagliare, io voglio arrivare in quest'Aula sbagliandomi, correggendo quello che io sto dicendo in questo momento, se così sar�� sarò ben lieta di correggermi nel prossimo e nei successivi interventi della prossima finanziaria, ma io sono quasi certa che l'esercizio provvisorio non durerà fino a gennaio ma verrà prorogato per almeno un altro mese. Questo però, volendo essere non pessimista ma realista, non pessimista, realista. Quindi Assessore, noi adesso ce lo segniamo, voi vi voterete questo esercizio provvisorio per il quale noi annunciamo già il voto assolutamente contrario, ma sono quasi certa che sicuramente non durerà solo un mese e poi, ripeto, se mi dovessi sbagliare sarò la prima finalmente ad essere felice e a dirmi sì, mi ero assolutamente sbagliata e invece in un mese siamo riusciti a fare tutto. Quindi per concludere, Assessore, rimandate la Sardegna per il terzo anno in esercizio provvisorio, noi voteremo assolutamente contrario e questa è la storia che state portando avanti e che state scrivendo in questa triste pagina, in questo triste periodo della Regione Sardegna.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro è iscritto a parlare, per la Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

FASOLINO GIUSEPPE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Certo, non è la situazione ottimale, approvare l'esercizio provvisorio non è quello che si vuole e non è l'obiettivo che si prefigge chi governa e amministra una Regione.

Alla consigliera onorevole Manca, che ringrazio per gli apprezzamenti, le dico alcune precisazioni. L'anno scorso la finanziaria tecnica l'abbiamo approvata a febbraio, poi si era detto che si sarebbe fatto un provvedimento che avesse una valenza più politica e comunque abbiamo dovuto aspettare una serie di decreti fatti dal Governo che mettevano a disposizione delle risorse, però si è arrivati troppo lunghi, arrivando troppo lunghi dopo si ha avuto la difficoltà di approvare la finanziaria in tempi abbastanza veloci che ci avrebbero consentito di poterla approvare entro il 2021 come era giusto che si facesse. Però sembra che ci stiamo dimenticando che cosa stiamo vivendo, noi abbiamo vissuto due anni che nella storia che noi tutti possiamo ricordare a nostra memoria, sono due anni che nessuno avrebbe mai potuto pensare di vivere quello che stiamo vivendo, ma non soltanto da un punto di vista economico, da un punto di vista sociale, da un punto di vista lavorativo, da un punto di vista organizzativo e quindi è normale che anche la Regione ha dovuto in questi due anni correre ai ripari, ha dovuto portare avanti una politica che fosse quella di cercare di salvare e di mantenere il sistema Regione, perché questo era l'obiettivo che noi ci siamo prefissati in questi due anni e di conseguenza non abbiamo potuto lavorare e rispettare quelle scadenze che avremmo voluto. E il fatto stesso che noi ci siamo privati in questi due anni di fare una finanziaria politica, la dice lunga sulla situazione che abbiamo dovuto gestire. Quest'anno inizieremo a portare avanti una serie di punti politici che avevamo previsto di mettere due anni fa addirittura. L'augurio che io faccio e la richiesta che faccio al Consiglio tutto, è quello che l'esercizio provvisorio possa essere solo di un mese per poter dare l'opportunità, come è già stato detto da alcuni consiglieri che mi hanno preceduto, che si possa così dare l'opportunità agli enti locali, in particolare, di poter utilizzare i 40 milioni per le progettazioni per poter dotare i nostri Comuni di quei progetti che serviranno per poter partecipare ai bandi del PNRR, con questo senso di responsabilità mi auguro che il Consiglio tutto accorci il più possibile i tempi, trovi un'intesa insieme per poter migliorare e fare una finanziaria giusta per i sardi in tempi brevi entro il gennaio 2022.

PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale.

Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 1 e dei relativi emendamenti.

Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Giusto per una precisazione di pochi secondi, è ovvio che il ragionamento era riferito alla proposta di legge, legge che vorreste portare in votazione, perché ho parlato invece di emendamenti, gli emendamenti che sono stati presentati ovviamente non trattano di quell'aspetto di posticipare la possibilità di spesa o meglio dilatare i tempi della possibilità di spesa dal '21 al '22, mentre gli emendamenti trattano altre materie.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Stefano Schirru, relatore di maggioranza.

SCHIRRU STEFANO (PSd'Az), relatore di maggioranza. la Commissione ha espresso parere favorevole sugli emendamenti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

FASOLINO GIUSEPPE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diego Loi. Ne ha facoltà.

LOI DIEGO (Progressisti). Semplicemente una nota di riflessione sull'emendamento numero 2 proposto dalla Giunta, per il quale volevo esprimere apprezzamento soprattutto in riferimento all'articolo 1 bis al comma 1 perché introduce delle modifiche all'articolo 1 della legge numero 17 del 2021, insomma quella che ha riguardato il tema degli incendi e devo dire finalmente, nel senso che durante le discussioni, le numerose discussioni, avevamo chiesto che ci fossero delle specifiche che consentivano appunto di ampliare lo spettro dei beneficiari, così come appunto questi emendamenti prevedono e quindi una nota di apprezzamento nel dire che l'avevamo detto e l'avevamo chiesto e finalmente siamo stati ascoltati.

PRESIDENTE. Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'articolo 1, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'emendamento numero 1.

Poiché nessuno ha domandato di parlare sull'emendamento numero 1, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'emendamento numero 2.

Poiché nessuno ha domandato di parlare sull'emendamento numero 2, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'articolo 2.

Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'articolo 2, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'Allegato 1.

Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'Allegato 1, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'Allegato 2.

Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'Allegato 2, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'Allegato 3.

Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'Allegato 3, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'Allegato 4.

Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'Allegato 4, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'Allegato 5.

Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'Allegato 5, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'Allegato 6.

Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'Allegato 6, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo alla votazione finale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 304/A.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

(Il Consiglio approva)

Discussione e approvazione, ai sensi dell'articolo 102 del Regolamento, della proposta di legge: Modifiche alla legge regionale numero 17 del 2021 in materia di misure urgenti (306).

PRESIDENTE. Il successivo punto all'ordine del giorno reca la discussione della proposta di legge numero 306.

Dichiaro aperta la discussione generale.

Ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Mula, relatore.

MULA FRANCESCO (PSd'Az), relatore. Do lettura della relazione, ma tanto si tratta di tre righe, giusto per far capire a chi magari non ha avuto modo di poter leggere il provvedimento. La presente proposta di legge contiene alcune disposizioni che consentono la effettiva realizzazione di importanti misure adottate con legge regionale numero 17 del 2021. L'articolo 1, in considerazione delle difficoltà oggettive rappresentate da alcuni beneficiari dei contributi di cui alla legge regionale numero 17 del 2021, consente agli stessi beneficiari di realizzare interventi anche nel corso del 2022. L'articolo 2 contiene una modifica normativa che si rende necessaria al fine di rendere coerente la disposizione di cui alla legge regionale numero 17 del 2021 in materia di Fondo speciale per gli incendi con la legislazione vigente in materia di calamità naturali. L'articolo 3 esclude il cofinanziamento a carico delle associazioni culturali destinatarie dei progetti finanziati con la legge regionale numero 17 del 2021, al fine di garantire un effettivo sostegno del comparto messo a dura prova dall'emergenza sanitaria. Gli articoli 4 e 5 disciplinano rispettivamente la norma finanziaria e l'entrata in vigore. Mi sembra, Presidente, che sia evidente l'intento, io mi auguro dell'intera Aula, che è quello di poter dare la possibilità a tutti quegli interventi previsti all'interno della legge omnibus di poter vedere non solo la realizzazione, ma anche la rendicontazione entro il 2022, pena il fatto di poter perdere queste risorse che andrebbero in avanzo di amministrazione.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Presidente, in premessa vorrei sottolineare il fatto che né la modifica dell'articolo 81 della Costituzione con l'inserimento del pareggio di bilancio in Costituzione, né tantomeno il bilancio armonizzato introdotto negli enti locali con il 118 del 2011 mi vedono tra i sostenitori e fan accaniti, rimane il fatto che si tratta di leggi dello Stato, sovraordinate, perché costituiscono principi, e inderogabili con legge regionale. Il problema in questo caso, ed è quello che abbiamo sottolineato durante la Conferenza dei Capigruppo, dove abbiamo espresso la contrarietà a questo testo, non è il fatto che il testo risponda a un'esigenza, che può essere buona o cattiva. L'esigenza è positiva, perché è normale che alcune politiche, specie se stanziate alla fine dell'anno, spesso non trovano soddisfazione nei dodici mesi e richiedono qualche mese in più. Il tema non è politico, il tema è legato al fatto che domani il dirigente regionale che si troverà a disporre della spesa si troverà di fronte una legge regionale che sposta il termine per la realizzazione degli interventi, di cui alla legge 17, sino al 31 dicembre 2022, e per contro si troverà dei principi di finanza pubblica che vietano di proseguire la spesa qualora non ci siano obbligazioni giuridicamente perfezionate. Non solo, anche in caso di formazione di residui vincolanti sappiamo bene che nel mese di gennaio, di norma, la Ragioneria non può spendere sui residui, bisogna aspettare l'approvazione del nuovo bilancio e il riaccertamento dei residui. Può una legge regionale derogare a tutto questo? Io penso di no. Mi ricorda, perdonatemi il parallelo, la volta in cui il lo Stato dell'Indiana, negli Stati Uniti, tentò nel 1897 di normare per legge il fatto che il "pi greco" non fosse 3,14, ma 3,2. E' un caso di scuola, perché in quel Parlamento, quello dello stato dell'Indiana non sedeva nemmeno un matematico, presero una proposta e tentarono di imporre la violazione di un principio matematico, noto dai tempi di Archimede, con legge dello Stato. Non passò in seconda lettura perché l'Indiana ha un sistema bicamerale, quindi passò alla Camera, ma il Senato dopo aver interpellato un matematico capì che il "pi greco" è 3,14 seguito da 10.000 o più cifre decimali e non può essere arrotondato per legge. In questo caso non violiamo i principi della matematica, però entriamo in un settore, quello della spesa pubblica e delle norme contabili, che di solito non ammette deroghe, o meglio, in un regime come quello che stiamo vivendo di perenne emergenza è già capitato che alcuni principi siano diciamo passati in secondo piano, però deve esserci qualcosa di scritto, o meglio, o in alternativa, deve esserci la parola del Presidente della Regione che viene in quest'Aula e ci dice di aver interloquito col Ministero del dell'economia e delle finanze, o con la Conferenza Stato-regioni, e di essere certo della possibilità per l'anno prossimo di agire in maniera diversa rispetto ai principi costituzionali e dei principi contabili. Se tutto questo non c'è, rischiamo di creare un nuovo caso identico per alcuni aspetti rispetto a quello di cui il Consiglio si è interessato quando ha discusso dei debiti fuori bilancio. Quando la Regione paga e fa questi pagamenti con un sistema di leggi non chiaro, domani c'è qualcuno che si trova magari nella situazione di dover spiegare, se non dover addirittura pagare. Siccome tutto questo lede il buon andamento dell'amministrazione io consiglio di pensarci non una ma dieci volte. Molti colleghi hanno deciso di approvare questa legge. Io penso che prima di far uscire un euro dalle casse della Regione in forza di questa legge occorrano dei passaggi che devono essere fatti formalmente nelle sedi opportune, il MEF e la Conferenza Stato-regioni, e devono essere anche riportate in quest'Aula, perché il rischio è quello domani di trovarci nell'impossibilità di portare avanti le politiche, perché ovviamente nessun dirigente regionale in forza di questa legge ballerina sottoscriverà e firmerà alcunché, o peggio appunto essere chiamati domani a rispondere e a dover iniziare daccapo. Anche perché ci troviamo in un momento che vede per la prima volta in questa legislatura il Consiglio in procinto di discutere una legge finanziaria all'inizio dell'anno e non alla fine. Avendo anche questo spazio c'è la possibilità di recuperare alcune politiche previste nel 2021 direttamente nel bilancio 2022, cioè seguendo la via principale, quello che non si è riusciti a realizzare nel 2021 può essere spostato nel prossimo bilancio e nei prossimi 12 mesi, con cognizione di causa e il rispetto dei principi contabili, si può realizzare facilmente. Altrimenti, e chiudo Presidente, sarebbe come se non essendo riusciti a chiudere entro la mezzanotte del 31 dicembre la spesa prevista per quest'anno, si facesse finta che la mezzanotte del 31 dicembre ritardasse di qualche mese, un po' come in quel film in cui le lancette venivano spostate in avanti per anticipare il brindisi di mezzanotte.

Ecco, tutto questo può funzionare nei film, però non può funzionare nella realtà, dove il mese di dicembre è l'ultimo dell'anno e non son previsti nel nostro ordinamento, ma nemmeno nel nostro calendario, un dicembre, "dodicembre", "tredicembre", e gli altri mesi che potrebbero nascere da questa legge.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Roberto Li Gioi. Ne ha facoltà.

LI GIOI ROBERTO (M5S). Presidente, dopo le dotte giustificazioni al mancato voto favorevole a questa leggina da parte del collega Agus, che ha richiamato un voto del fine Ottocento nello stato statunitense dell'Indiana, io vorrei ritornare sulla Terra e vorrei tornare all'attualità più immediata e ricordare quanto mezz'ora fa ha affermato l'Assessore al bilancio della Regione Sardegna, Giuseppe Fasolino, che ha detto che bisogna approvare la variazione di bilancio in tempo affinché si possono spendere i soldi. Ecco, perché si è arrivati a questa leggina, perché ancora una volta state cercando di fare qualcosa che porterà sicuramente una conseguenza? Perché voi avete perso mesi e mesi, semplicemente per vostre diatribe interne e, quindi, siete per l'ennesima volta arrivati in ritardo e, quindi, assessore Fasolino, purtroppo un'ingente quantità di risorse non può essere spesa e adesso, come al solito, cosa volete fare? Volete forzare le cose con una leggina che sapete benissimo essere in contrasto con una norma nazionale contabile che vieta praticamente questo genere di atti. E quindi voi sapete benissimo che questa legge sarà impugnata. Perché affermare che siamo quasi sicuri che la norma non sarà impugnata non vuol dire nulla, perché ovviamente non può dare certezze, l'unica certezza è che voi vi dovrete assumere la responsabilità politica per mancata spendita di queste ingenti risorse. E, per concludere il mio breve intervento, vorrei affermare che licenziare leggi illegittime e poi incolpare successivamente il Governo di averle impugnate perché le deve impugnare è un gioco che non inganna più nessuno.

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la consigliera Desiré Alma Manca. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRE' ALMA (M5S). Assessore Fasolino, lei ha detto due frasi poco fa che mi hanno colpito, ma mi hanno colpito proprio nel rispetto e nella stima che io ho di lei dal punto di vista professionale. Lei ha dichiarato poco fa che la variazione di bilancio è arrivata a novembre perché avete dovuto aspettare delle risorse, queste sono parole sue, guardi, le ho segnate perché ha detto no non è l'assessore Fasolino che lo sta dichiarando, sicuramente magari, mi permetta, non si offenda, forse si è espresso male. Aspettare risorse del Governo per portare poi a novembre questa variazione di bilancio. Insomma, Assessore, lei sa perfettamente che il bilancio tecnico, come ha detto lei, mi ha corretto, e ha fatto assolutamente bene, perché ho dichiarato "ad aprile" ed effettivamente è arrivato a febbraio, ma sa perfettamente che il bilancio, quello politico, poteva arrivare anche a marzo, e poi con le successive variazioni di bilancio le avreste potuto fare nel corso dell'anno. Quindi questa non è una scusante, perché lei sa perfettamente che quando fortunatamente arrivano delle risorse da parte del Governo, grazie a Dio avete lo strumento per poterli inserire con la variazione.

Vede, Assessore, lei ci augura anche di trovare un'intesa tutti insieme per far arrivare in tempi stretti la Finanziaria, io Assessore però le ricordo che da parte del nostro gruppo non c'è mai stata un'azione di ostruzionismo per non far arrivare la finanziaria in tempo, anzi la nostra azione è sempre stata un'azione di sollecito, di accompagnamento, di richiesta per far arrivare il più celermente possibile la Finanziaria, se poi lei si riferisce a una Finanziaria che ci viene spedita preventivamente, per cui noi studiamo la Finanziaria, studiamo le tabelle e ci rendiamo conto che all'interno della stessa sono contenute delle marchette, cosiddette, io riprendo il termine coniato dall'onorevole Oppi, le cosiddette "marchette" che cercate sempre di inserire all'interno della Finanziaria, e allora se questo lei lo chiama ostruzionismo, ben venga, facciamo ostruzionismo. Se invece, Assessore, parliamo di una finanziaria pulita, e per pulita intendo contenente tutti quei provvedimenti a carattere generale, che intervengano davvero sui problemi importanti per la Regione, che possono essere il settore del lavoro, la formazione, i trasporti, e magari anche la sanità, magari, le dico che noi non è che siamo pronti, siamo prontissimi, ma siamo prontissimi da tre anni, sono passati tre anni e tutto questo purtroppo non avviene.

Detto questo, lei asserisce anche che si augura che questa Finanziaria arrivi in tempi stretti per la presentazione dei progetti e per lavorare sui progetti del PNRR. Assessore, io non ce l'ho con lei, ma questa richiesta di lavorare sui progetti del PNRR noi l'abbiamo fatta da un anno, esattamente da dicembre del 2020, progetti che a nessuno di noi è concesso il privilegio di sapere neanche di che cosa state parlando, o qual è la vostra visione programmatica per il rilancio culturale, sociale ed economico della Sardegna. Per cui, quando lei parla di un legame della Finanziaria per la presentazione dei progetti, io le dico Assessore che noi siamo affianco a lei, ma non siamo affianco a lei adesso, noi lo siamo da tre anni a questa parte, a maggior ragione da quando purtroppo è capitato ed è successa questa pandemia non voluta da nessuno, ma da dicembre dell'anno scorso ogni mese, anche con comunicati, con richieste ufficiali protocollate, noi abbiamo chiesto non solo di sapere quali fossero questi progetti, ma addirittura di parteciparvi, di cercare di apportare un nostro contributo, che potrebbe essere anche un contributo migliorativo. Detto questo, voi con questa legge cosa fate? Ma è una prassi ormai consolidata che insomma la minoranza, il nostro gruppo, ormai dopo tre anni conosce benissimo, ed è quella di cercare di mettere una pezza sui vostri errori. E dov'è l'errore principale, Assessore? L'errore principale è che arrivate sempre tardi, perché prima siete talmente occupati a risolvere altri problemi, e magari parlassimo dei problemi della Sardegna, anche in questo vi aiuteremo, anche in questo vi staremo vicino e vi daremo una mano, ma non si parla della risoluzione dei problemi della Sardegna, si parla dei problemi vostri interni di partito. E allora siccome dovevate ovviamente risolvere questi problemi vostri di maggioranza e il tempo trascorreva, il tempo passava, e quindi con il tempo che trascorreva ed il tempo che passava, Assessore, è passato un anno. E quindi voi cosa avete fatto, a novembre avete presentato questa variazione di bilancio che doveva decidere come spendere i soldi relativamente all'anno che era già passato, e con questo cosa avete fatto? Avete avuto anche la presunzione di pensare che da novembre a dicembre ci fossero i tempi tecnici per dare attuazione a una cosa che già da subito, Assessore, vi avevamo detto che non ci sarebbero stati i tempi tecnici. E proprio a conferma di quello che avevamo dichiarato a novembre, eccola qua la vostra legge, questa è un'ulteriore conferma che quello che dichiariamo a novembre succede, e quindi cosa fate? Cercate una pezza, presentata questa legge, dove chiedete lo spostamento dei termini per la spendita e la realizzazione degli interventi da dicembre 2021 al dicembre del 2022. E tutto questo va assolutamente contro tutti i principi contabili costituzionali dello Stato, e voi questo lo sapete perfettamente. E non solo, cosa fate, allora andate ad incidere su quello che è il principio. Allora sentivo poco fa il collega Mula che diceva "Io spero che questa legge venga votata da tutti i Consiglieri", ma nel principio io collega non solo gliel'appoggio questa legge, ma io le sono anche vicino, il problema è che ci chiedete di votare una cosa che verrà impugnata, perché una legge regionale non può andare contro i principi sposato dello Stato.

Quindi quello che io le dico, Assessore, io credo nella sua buonafede, assolutamente, ma non chiedeteci l'impossibile, non chiedeteci di votare una legge che va contro quei principi, non chiedeteci di essere complici dei vostri continui e ripetuti ritardi sulla risoluzione reale dei problemi della Sardegna, perché siete talmente occupati a pensare a voi stessi, che vi dimenticate che state governando una Regione.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Francesco Mula. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Presidente, non sarei voluto intervenire, ma io credo che alla luce delle cose che ho sentito in quest'Aula stasera merita qualcuno una risposta. Guardi, collega, io di lei condivido poco sinceramente nel modo di fare, nel modo di fare politica, nel modo di approcciarsi in quest'Aula, però ha ragione su una cosa, quando lei dice che noi siamo perennemente in ritardo, e lei ha ragione, la nostra colpa è che siamo in ritardo. Perché avessimo portato il provvedimento nei tempi, probabilmente non avremmo perso tutto quel tempo anche a rincorrere appresso alle vostre esigenze, perché basta guardare quel provvedimento che ha nome e cognome, quindi questa maggioranza si è prodigata anche di dare attenzione a tutti i territori, ascoltando anche le vostre esigenze, e oggi venite qui a fare i puritani, quando abbiamo detto semplicemente, in maniera molto tranquilla, utilizzando (mi sembra che anche il Governo l'abbia utilizzato spesso) il problema del Covid, perché comunque tante manifestazioni per problemi proprio di Covid non sono state portate a termine, abbiamo cercato, e gli assessorati devo dire hanno lavorato e stanno lavorando fino al 31 dicembre cercando di salvare tante iniziative (ci sono alcune iniziative che sono finanziate dalla spesa corrente che rischiano di…), allora vogliamo fare un tentativo? Io ho sentito da parte di alcuni esponenti dell'opposizione aperture nel senso di "facciamo un tentativo, perché no", invece sento ragionamenti in quest'Aula del tipo "il problema è che se il Governo se ne accorge", e state tranquilli che c'è chi sollecita il Governo.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

FASOLINO GIUSEPPE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Chiedo scusa, onorevole Manca, se è sembrato che volessi dare la data di novembre come approvazione a causa dei decreti che sono arrivati a giugno e a luglio da parte del Governo, volevo soltanto dire che non abbiamo potuto approvare prima di giugno e di luglio nessun provvedimento che potesse avere una valenza politica come manovra in quanto avremmo, prima di quei decreti, dovuto tagliare spesa, quindi saremmo dovuti venire qui in Consiglio non per fare una manovra politica dando risorse ma per chiedere al Consiglio di tagliare spesa in diversi settori, perché questi decreti che ci liberavano risorse, che ci riconoscevano le minori entrate che la Regione Sardegna ha avuto nel corso del 2021 ce le hanno riconosciute a giugno e a luglio del 2021, quindi solo dopo quella data abbiamo potuto programmare queste risorse. Quindi anche continuare a dirci troppo spesso che siamo in ritardo, sembra dimenticare che cosa stiamo vivendo, sembra che noi stiamo vivendo la normalità del 2018, del 2017 o degli anni pregressi: non è così! E quando nel provvedimento c'è scritto a causa del Covid è perché effettivamente a causa del Covid molte associazioni e molti enti locali non sono riusciti a portare avanti alcune manifestazioni, e quindi gli diamo l'opportunità di rendicontare queste spese anche nel 2022.

Quello che voglio dire è che a volte ci sono degli interventi che possono essere giustificati politicamente, e ci sono anche degli attacchi che sono giusti perché devono essere fatti per un ruolo, per stimolare anche la maggioranza. Lei oggi ha detto "voi ci chiedete l'impossibile": amministrare a volte vuol dire anche cercare di fare l'impossibile, perché se a me dovessero dire che approvare questa norma dà una piccola possibilità di avere quelle risorse agli enti locali o a quelle associazioni, io oggi rischio di fare l'impossibile per andare a raggiungere l'obiettivo di dare quelle risorse, perché questo è il nostro dovere, questo è il dovere di chi governa, di chi amministra, a volte provare anche a fare l'impossibile. Abbiamo un'alternativa, ascoltare quello che state dicendo, e oggi vorrebbe dire di sicuro "no" a chi ha la possibilità di avere quelle risorse; ritirare il provvedimento vuol dire questo, approvarlo vuol dire dare una possibilità che queste risorse possano arrivare, l'alternativa è ritirarlo e non farlo oggi. Amministrare vuol dire anche prendere un'iniziativa concreta, al di là di tutte le giustificazioni che ci hanno portato a questo, che possono essere anche considerate corrette, quindi quella critica la accetto, però oggi abbiamo da prendere una decisione: abbiamo una sola possibilità, tentare di approvare questa norma per cercare di dare queste risorse, o ritirare questo provvedimento, o bocciarlo, non abbiamo altre strade.

Io dico, proviamo ad approvarlo, ci prendiamo questa responsabilità e magari riusciamo a dare queste risorse, che non sono solo, come ha detto l'onorevole Mula, di una parte politica ma sono di tutti i territori.

PRESIDENTE. Metto in votazione passaggio all'esame degli articoli.

Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Alma Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ ALMA (M5S). Assessore, condivido quello che lei ha detto, infatti se non lo condividessimo questa legge oggi in Aula non sarebbe arrivata perché noi ci saremmo opposti al "102". Vede, Assessore, siccome voi state governando e la responsabilità delle vostre azioni ve la dovete assumere, se noi fossimo stati contrari a percorrere e a farvi percorrere anche questa unica possibilità, questa piccola proposta di legge, come l'avete chiamata, oggi in Aula non sarebbe arrivata. Vede, questa è la dimostrazione che non solo vi diamo la possibilità di riparare ai vostri errori, perché di errori stiamo parlando, ma questo mica lo facciamo per voi, lo facciamo proprio per aiutare quelle associazioni di cui lei parla e lo facciamo per aiutare e per rendere spendibili le risorse a tutte le persone che invece da un anno stanno aspettando che arrivino questi finanziamenti, quindi lo facciamo più che altro per i sardi, non sicuramente per voi. Solo per rispondere, Assessore, che le posso assicurare che se non ci fosse stata la nostra volontà politica comunque di farvi assumere la responsabilità anche dei vostri errori, questa legge non sarebbe arrivata. Noi, proprio per questo, per non andare contro questa proposta di legge, ci asterremo: votatela.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Ho detto prima che per quanto riguarda a carattere generale la questione riguardante il pareggio di bilancio, ho espresso già a suo tempo dubbi e continuo a esprimerli, oggi però il ragionamento dell'assessore Fasolino mi ha preoccupato. Assessore, mi segua nel ragionamento: se voi scrivete in legge che volete salvaguardare le attività di spettacolo finanziate nel 2021 che non si son potute realizzare nel 2021, e date l'autorizzazione per la rendicontazione nel 2022, mi spiegate cosa possono rendicontare coloro che non hanno organizzato nulla nel 2021? Come può uno rendicontare nel 2022 spesa che non ha effettuato nel 2021? Per salvaguardare l'aspetto che lei dice, Assessore, sarebbe sufficiente fare una proposta diversa: tenuto conto che la maggior parte delle iniziative di spettacolo e culturali si svolgono sempre tra la primavera inoltrata, se non l'estate, e la fine dell'anno, sarebbe invece utile inserire nella legge di stabilità, per fare esattamente quello che voi avete detto cioè salvare quelle iniziative e quelle associazioni, inserire nella legge di stabilità un articolo che dica né più né meno che "coloro che hanno beneficiato di contributi nel 2021 e non hanno potuto a causa del Covid realizzare nel 2021 le iniziative, si dà per scontato l'automatismo del finanziamento anche nel 2022, con la possibilità di rendicontazione nel 2022 per le iniziative che vorranno porre in essere.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). C'è scritto esattamente questo, Massimo!

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). No non è scritto così, ho esordito dicendo che mi collegavo a quel che diceva l'Assessore. Se �� così come voi dite, tanto vale per salvaguardare quelle iniziative… perché altrimenti ripiombiamo sempre nel solito problema, se vi va bene scolliniamo questo aspetto legato al trasferire la spesa nel 2022 e nulla quaestio, se va male ritorniamo nell'illusione che stata creando all'esterno. Questo mi limito a dire: in un caso fate salvo l'aspetto che vorrete, che vogliamo tutti, salvaguardare, cioè abbiamo determinato dei finanziamenti e vorremmo che andassero ai beneficiari, nell'altro caso stiamo creando…

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Zedda, il tempo a sua disposizione è terminato.

Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 1.

Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'articolo 1, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

L'articolo 2 è dichiarato decaduto perché contenuto nell'emendamento numero 2 presentato al disegno di legge numero 304.

Passiamo all'esame dell'articolo 3, al quale sono stati presentati due emendamenti e sul quale credo che ci sia anche un emendamento orale da parte dell'assessore Fasolino.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Allora, dopo la parola "culturali", sono aggiunte "ASD ed enti locali".

PRESIDENTE. Prego, onorevole Mula.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Credo che l'Assessore debba fare un'integrazione.

PRESIDENTE. Quindi, anziché "associazioni culturali", "aventi come destinatari tutti i soggetti pubblici e privati".

Metto in votazione l'articolo 3, come emendato oralmente dall'Assessore.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Solo per sottolineare, nell'ultimo momento possibile in questa annualità, e per portare all'attenzione dell'Aula il fatto che proprio parte dei soggetti citati da questo articolo, in particolare quelli che hanno partecipato al bando a sportello, al click day dell'Assessorato al turismo e hanno vinto quel bando, si trovano oggi nella situazione, pur essendo stati vincitori di un bando (opinabile e contestabile nelle modalità, ma pur sempre un bando pubblico) nella situazione di non aver più accesso al contributo a causa dei ricorsi presentati illegittimamente dai soggetti esclusi dallo stesso bando. Si era parlato in quest'Aula della possibilità di intervenire, perché ovviamente si tratta di soggetti che hanno speso risorse confidando nel fatto di aver vinto un bando pubblico. Ora a seguito della pronuncia del TAR e del Consiglio di Stato, non è stata data alcuna risposta, siccome parliamo di soggetti privati e associativi che hanno speso decine di migliaia di euro, io credo che la Regione non si possa comportare così. Noi abbiamo già sottolineato e chiesto la presenza dell'Assessore al turismo in Commissione per intervenire sul tema è trovare una soluzione, poi la soluzione può anche essere quella di affidare agli avvocati l'eventuale contenzioso di questi soggetti e agli avvocati della Regione l'eventuale ricomposizione, però sono convinto che la politica, anche in vicende come questa, dove non si è comportata bene perché una ordinaria diligenza avrebbe portato a superare il problema prima che il problema si verificasse, è obbligata a cercare almeno una soluzione, se non nel 2021 all'inizio del 2022.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare sull'articolo 3, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Meloni. Ne ha facoltà.

MELONI GIUSEPPE (PD). Lei ha dichiarato giustamente decaduto l'articolo 2, io prima non ho fatto in tempo ad intervenire rispetto all'emendamento numero 2 in cui l'articolo è contenuto, vorrei segnalare (ne ho parlato anche con l'Assessore) che il comma 6 dell'articolo 1 della "legge omnibus" potrebbe portare a dei problemi interpretativi. Questo problema è sorto anche nel corso della discussione sulla "omnibus" perché si parla, per intenderci, degli stanziamenti per gli incendi extra Montiferru per la stagione estiva 2021, ecco, con riferimento a quegli incendi si parla di incendi che siano stati comunicati dalle rispettive amministrazioni comunali: cosa si intende per incendi comunicati dalle rispettive amministrazioni comunali? Questa è una domanda che ci dobbiamo porre, perché poi quando facciamo le leggi chi le deve interpretare si trova nella difficoltà di applicarle, e forse dovremmo valutare, nel caso in cui ci fossero problemi, di apportare delle modifiche se oggi non abbiamo fatto in tempo a farlo, visto che stavamo modificando proprio il comma 6. Perché io immagino, e chiudo, che più che comunicato dalle amministrazioni comunali, un incendio è certificato che ci sia stato, nel momento in cui, per esempio, interviene la stessa Protezione civile che si occuperà poi degli stanziamenti, ma il "già comunicato dalle amministrazioni comunali" mi lasciava e mi lascia perplesso. Quindi valutiamo attentamente questo aspetto rispetto a quanto poi faranno gli uffici della Protezione civile in sede di riconoscimento dei contributi, e nel caso in cui dovessero essere esclusi determinati incendi perché è scritta male la legge, io credo che occorrerà intervenire.

Discussione e approvazione, ai sensi dell'articolo 102 del Regolamento, della proposta di legge: Modifiche alla legge regionale numero 17 del 2021 in materia di misure urgenti (306).

PRESIDENTE. Torniamo alla proposta di legge numero 306. Abbiamo votato l'articolo 3, dobbiamo ora esaminare gli emendamenti aggiuntivi allo stesso articolo.

Poiché nessuno domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 1. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

L'emendamento numero 2 parla di finanziamento delle diciamo di parrucche a favore di soggetti che subiscono trattamenti chemioterapici e non solo quindi viene allargata la platea a tutti i soggetti che purtroppo soffrono patologie di natura oncologica e aggiungiamo anche da altre patologie che provocano alopecia. Quindi l'emendamento è così integrato.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(È approvato)

Articolo 4.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(È approvato)

Articolo 5.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione il disegno di legge numero 306/A.

Ha domandato di parlare il consigliere Eugenio Lai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LAI EUGENIO (LEU). Grazie Presidente, non intendo far perdere tempo né a lei né alla Giunta né ai colleghi, ma solo per dichiarare il voto favorevole del Gruppo di LEU a questa proposta di legge. Siamo consapevoli dei forti dubbi tecnici che sono state anche elencati, ma non vogliamo assolutamente assumerci la responsabilità politica, non tecnica, di non far individuare una soluzione per la spendita di queste risorse. Noi crediamo che in un momento di forte difficoltà economica più risorse vengono spese, ed è anche una politica keynesiana, più risorse vengono spese più si affronta meglio la crisi e più si riesce a ripartire. Per queste ragioni naturalmente siamo consapevoli anche delle difficoltà che vengono sia dalla Regione sia dagli enti Comuni nel dover affrontare la situazione pandemica e ci auguriamo che il Governo non impugni questa norma, sicuramente non sarà e non tifiamo perché il Governo impugni questa norma, ma vogliamo che queste risorse vengano spese dai Comuni, dalle associazioni e che l'economia in Sardegna riparta. Quindi il nostro voto è favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Ganau per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

GANAU GIANFRANCO (PD). Grazie Presidente, ma pur condividendo le perplessità espresse da altri Gruppi di minoranza sulla piena legittimità di questa legge e non volendo minimamente giustificare gli incredibili ed ingiustificabili ritardi di questa maggioranza, che abbiamo più volte denunciato anche nel corso della discussione della legge cosiddetta omnibus, e pur constatando che ancora una volta siamo costretti ad intervenire per correggere una legge che non tiene conto delle sollecitazioni che invece vengono da questa maggioranza per uscire in maniera ordinata e pienamente adeguata a quelle che sono le esigenze e gli obiettivi che si pone, abbiamo ritenuto opportuno concedere questa possibilità, che è l'unica proponibile oggi, per tutelare le associazioni e gli enti che sono risultati beneficiari di un contributo in un momento così particolare e così difficile per l'economia, per la cultura, per le associazioni e per tutte le attività produttiva e non. Per questo motivo coerentemente voteremo a favore di questo provvedimento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Presidente, io capisco il ragionamento proposto dall'Assessore, lo condivido in parte, perché quello che ha detto è sicuramente caro a tutti i Gruppi del Consiglio, e apprezzo anche il fatto che ci sia stata nelle sue parole un'autocritica anche rispetto a quanto fatto sinora non dall'Assessorato ma dall'intera Giunta regionale e dalla maggioranza. Capisco anche il fatto che questo sia un ultimo tentativo che ci viene proposto non al novantesimo ma al novantunesimo per provare a fare qualcosa che comunque riguarda la possibilità per comunità, per amministrazioni pubbliche, per enti che sono già in procinto di avviare una spesa di concretizzare quei progetti. Rimaniamo dell'avviso che verso un provvedimento del genere non si possa votare a favore, crediamo però che già nel mese di gennaio ci debba essere da parte dell'Assessorato un'interlocuzione che potrà avvenire anche durante le discussioni della stessa manovra affinché le speranze, che oggi vengono restituite a chi pensava di non essere messo nella condizione di portare avanti la spesa siano concretizzate. Perché su una cosa non ci possono essere spaccature, cioè il fatto che la flebile speranza che oggi alberga nella comunità sarda non possa essere in alcun modo disillusa. Il voto sarà di astensione, Presidente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Michele Cossa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Grazie Presidente, per annunciare il voto favorevole del Gruppo dei Riformatori al provvedimento e anche per ringraziare l'assessore Fasolino per lo sforzo che ha fatto di proporre un provvedimento che cerca, cerca, l'Assessore lo ha detto molto bene, di salvare una situazione che se no sarebbe compromessa. Però, colleghi guardate, io penso che ho sentito le considerazioni che avete fatto e credo che noi dovremmo, perché questo provvedimento ci dia degli spunti di riflessione, perché gli atti che noi facciamo hanno delle ricadute, in particolare la legge finanziaria e i provvedimenti finanziari, su tutto il sistema non soltanto rispetto alle associazioni ma su tutto il sistema e dico questo perché la Giunta regionale sta facendo uno sforzo, che io credo che dovremmo apprezzare, di approvare la legge finanziaria in tempo utile, in un tempo accettabile, con un solo mese di esercizio provvisorio. Allora, onorevoli colleghi, noi abbiamo affrontato l'omnibus con uno spirito, ci abbiamo messo del nostro tutti e non è che me la sto prendendo con la minoranza nel modo più assoluto perché credo che la maggioranza abbia messo molto impegno per ritardare il provvedimento, però abbiamo approvato un provvedimento fuori tempo massimo sostanzialmente. Ecco io auspico, Presidente e colleghi, che per la Finanziaria tutti facciamo quello sforzo che serve non per senso di responsabilità ma per dovere istituzionale di approvare la Finanziaria entro il tempo dell'esercizio provvisorio per fare in modo che tutto il sistema abbia beneficio da una finanziaria immediatamente operativa e nessuno debba subire i danni, che probabilmente si verificheranno purtroppo per molte poste dell'omnibus,di un provvedimento così importante approvato in ritardo. Quindi io penso, ripeto, che dobbiamo riflettere sul nostro ruolo, sulla necessità, al netto poi delle responsabilità politiche, tutto quanto per carità, però sull'importanza che ha il fatto di approvare una legge importante come la legge Finanziaria dentro i termini stabiliti dalla legge e dalla Costituzione, grazie.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 306/A.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Abbiamo finito i punti all'Ordine del Giorno approfitto, se la Commissione europea non si offende, di fare a tutti i migliori auguri di Natale. La seduta �� tolta, il Consiglio sarà convocato a domicilio.

La seduta è tolta alle ore 19 e 41.

Aumenta dimensioni caratteri
Alto contrasto