Mozione n. 541

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Mozione n. 541

CIUSA – MANCA Desiré Alma – LI GIOI – SOLINAS Alessandro sull’istituzione del salario minimo orario.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
– il riconoscimento del giusto valore economico del lavoro è un precetto imprescindibile dell’ordinamento costituzionale repubblicano. L’articolo 36 della Costituzione esige che la retribuzione corrisposta a un lavoratore sia proporzionata alla qualità e alla quantità del lavoro svolto, e, in ogni caso, sufficiente a garantire allo stesso e alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa;
– la Commissione occupazione e affari sociali del Parlamento UE l’11 novembre 2021 ha votato la direttiva sul salario minimo orario;
– gli eurodeputati hanno dato il via libera all’avvio dei colloqui con i governi dell’Unione europea su una direttiva che garantirà a tutti i lavoratori dell’UE un salario minimo equo e adeguato;
– l’Europarlamento ha approvato il mandato concordato dalla Commissione per l’occupazione e gli affari sociali con 443 voti a favore, 192 contro e 58 astensioni;

CONSIDERATO che:
– in Parlamento sono già all’esame delle competenti commissioni alcuni disegni di legge aventi ad oggetto l’istituzione del salario minimo orario in Italia per i lavoratori pubblici e privati;
– il Movimento Cinque Stelle ha tentato di anticipare la direttiva UE con un disegno di legge che ha come prima firmataria l’ex ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, e che è stato incardinato dalla Commissione lavoro del Senato;

SOTTOLINEATO che:
– il salario minimo orario esiste già in 21 stati membri dell’Unione europea su 27;
– in Italia, invece, come rilevato dall’INPS, 4,5 milioni di lavoratori guadagnano meno di 9 euro lordi all’ora mentre 2,5 milioni non arrivano a 8 euro;
– attualmente l’Italia è uno dei pochi Paesi sprovvisti della misura in oggetto, nonostante l’elevato numero di lavoratori in condizioni di povertà;
– il salario minimo orario è uno strumento che consente di contrastare efficacemente forme di competizione salariale al ribasso e al contempo garantisce dunque la correttezza della competizione concorrenziale sul mercato da parte delle imprese;
– l’istituzione del salario minimo orario consentirebbe di ridurre le disuguaglianze e aumentare il potere d’acquisto dei lavoratori, rafforzare la contrattazione collettiva e individuare i contratti “leader”, in modo da mettere finalmente fine alla proliferazione dei CCNL “pirata”;
– l’introduzione di questa misura consente, inoltre, di stabilire una soglia di dignità al di sotto della quale nessun contratto collettivo deve scendere, e di prevedere un meccanismo di sostegno alle imprese detassando gli incrementi retributivi dei CCNL;

CONSIDERATO inoltre che:
– con l’introduzione del salario minimo in Italia sarà possibile mettere fine alla concorrenza sleale in ambito lavorativo e produttivo;
– è necessario fissare l’adeguatezza e l’equità dei salari;
– ogni Stato Membro dell’Ue, con l’introduzione della direttiva sul salario minimo orario, dovrà inoltre garantire che almeno l’80 per cento dei lavoratori sia coperto dalla contrattazione collettiva e nessuno Stato europeo potrà chiamarsi fuori dalla sua applicazione, oltre a dover presentare un piano biennale che verrà monitorato anche dal Parlamento europeo,

impegna il Presidente della Regione e la Giunta regionale

a sostenere, in tutte le opportune sedi, gli atti e le misure che prevedono l’istituzione del “salario minimo orario” per i lavoratori italiani pubblici e privati.

Cagliari 30 novembre 2021

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