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Resoconto della seduta n. 170 del 12/10/2021

CLXX SEDUTA

Martedì 12 ottobre 2021

Presidenza del Presidente Michele PAIS

indi

del Vicepresidente Giovanni Antonio SATTA

indi

del Presidente Michele PAIS

La seduta è aperta alle ore 10 e 40.

CUCCU CARLA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del 6 luglio 2021 (159), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Angelo Cocciu, Alfonso Marras, Annalisa Mele, Aldo Salaris e Fabio Usai hanno chiesto congedo per la seduta del 12 ottobre 2021.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Comunicazioni del Presidente

Comunico che l'onorevole Antonio Mario Mundula, a seguito dell'elezione del Presidente della sesta Commissione permanente, preso atto dell'incompatibilità sopravvenuta ai sensi dell'articolo 12 del Regolamento interno con la carica di Segretario del Consiglio, con nota del 4 ottobre 2021, ha optato per la carica di Presidente della sesta Commissione.

Comunico, inoltre, che la consigliera Carla Cuccu, in data 8 ottobre 2021, ha dichiarato di voler aderire al Gruppo consiliare Misto.

Risposta scritta a interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle interrogazioni numero 1010, 1043, 1044 (Risposte scritte pervenute il 6 ottobre 2021); numero 1208 (Risposta scritta pervenuta l'8 ottobre 2021).

Annunzio di interpellanza

PRESIDENTE. Si dia annunzio della interpellanza pervenuta alla Presidenza.

CUCCU CARLA, Segretaria. E' stata presentata l'interpellanza numero 158.

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

CUCCU CARLA, Segretaria. Sono state presentate le interrogazioni numero 1220,1221,1222, 1224, 1225, 1226, 1227,1228.

Annunzio di mozione

PRESIDENTE. Si dia annunzio della mozione pervenuta alla Presidenza.

CUCCU CARLA, Segretaria. E' stata presentata la mozione numero 516.

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione della proposta di legge numero 284/A

Prima di passare al primo punto all'ordine del giorno della seduta di oggi, mi sento di fare gli auguri a tutte le nuove amministrazioni in carica e ai nuovi sindaci; le elezioni sono la forma più alta di democrazia e di partecipazione e quindi gli auguri più sinceri alle nuove amministrazione e ai nuovi sindaci da parte del Consiglio regionale è doveroso nonché autentico. In questo caso nello specifico faccio doppi auguri doverosi ai tre nuovi Sindaci presenti in quest'Aula: l'onorevole Piga, che è una riconferma, ma la soddisfazione è per le due nuove Sindache donna che sono l'onorevole Mele e l'onorevole Orrù. A loro faccio naturalmente i miei migliori auguri di buon lavoro per le rispettive comunità.

Possiamo ora passare alla proposta di legge numero 284/A: Disposizioni di carattere istituzionale e finanziario in materia di sviluppo economico e sociale".

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Grazie, Presidente. Non le sarà di sicuro sfuggita la situazione odierna dei collegamenti da e per la Sardegna; centinaia di sardi non sono potuti rientrare questa mattina nell'Isola e altrettanti non hanno potuto raggiungere il continente, dove dovevano recarsi per motivi gravi di salute, per partecipare a concorsi pubblici, per ricongiungersi con i propri familiari. Noi su questo tema, a differenza di altre volte, abbiamo scelto di non presentare delle mozioni, di non aprire una polemica pubblica e alzare i toni contro la Giunta regionale, lo abbiamo fatto perché ci accorgiamo della fragilità e dell'importanza del momento e ci aspettavamo, però, che oggi stesso il Presidente della Regione, e non l'Assessore, perché è stata data notizia a mezzo stampa dell'imminente azzeramento della Giunta, per cui tutti sanno la possibilità di azione che hanno gli Assessori in questo momento, l'unica componente della Giunta che sarà confermata sicuramente sarà il Presidente della Regione, che ha anche ampio potere in materia di trattativa con lo Stato, di trattativa con i vettori aerei e di risoluzione, anche nel breve periodo, della situazione. Non sarebbe accettabile però, Presidente, se oggi l'Aula si girasse dalla parte opposta rispetto a quello che sono i problemi dei sardi, per cui io la invito a contattare immediatamente il Presidente della Regione e a darci un orario, oggi stesso, in cui il Presidente davanti al Consiglio regionale, non altrove, relazioni all'Isola riguardo la crisi che ormai è imminente. Ci eravamo lasciati, e chiudo, con un impegno da parte sua: "Qualora la situazione dovesse precipitare, l'Aula sarà convocata subito su questo tema"; Presidente, la situazione è precipitata, peggio di così non può andare, prendiamo in mano la situazione e facciamo ognuno la sua parte per uscirne nel più breve tempo possibile.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mula. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Grazie, Presidente. Soltanto per ricordare al collega Agus che in Conferenza dei Capigruppo, quando abbiamo parlato del problema, se non ricordo male abbiamo detto che oggi avremmo fatto i lavori in Aula, quindi discussione generale, e poi avremmo valutato se domani mattina poteva essere convocato il Consiglio con l'audizione dell'Assessore, quindi mi sembra abbastanza strano e banale, vorrei dire, l'intervento che è stato fatto; se serve questo per sollevare un polverone e per dire comunque o fare sempre comunque polemica non ci appassiona, Presidente. Noi stiamo seguendo la vertenza, siamo preoccupati quanto lo è il collega Agus, ma quando prendiamo un impegno, cioè quello che abbiamo preso… e poi io chiederei anche dopo di fare una Conferenza dei Capigruppo per cercare di capire se domani mattina, così come d'accordo, possiamo fare questo incontro, anche qui in Aula, alla presenza dell'Assessore.

PRESIDENTE. Scusate, non sono ammessi dialoghi tra di voi, onorevole Agus e onorevole Mula. Se mi è consentito rispondere alla segnalazione fatta dall'onorevole Agus, segnalazione assolutamente pertinente, dico che, così come è stato ricordato l'onorevole Mula, c'è un impegno, io mi sono impegnato a sentire l'Assessore competente, l'Assessore Todde, dei trasporti, perché venisse in Aula per riferire al Consiglio su quanto stesse succedendo in ordine alla continuità territoriale. L'impegno continua a essere fermo, come ha detto lei la situazione è delicata e fragile, non c'è motivo di creare ulteriore polemica, ritengo invece giusto e corretto che l'Assessore riferisca su quanto stia avvenendo all'Aula, perché lo ritengo un fatto serio e corretto nei confronti dell'Aula. Quindi possiamo andare avanti.

Discussione generale della proposta di legge Giagoni - Mula - Sechi - Mura - Cera - Canu - Caredda: Disposizioni di carattere istituzionale-finanziario e in materia di sviluppo economico e sociale (284/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione della proposta di legge numero 284/A.

Dichiaro aperta la discussione generale.

Ha facoltà di parlare il consigliere Valerio De Giorgi, relatore di maggioranza.

DE GIORGI VALERIO (Misto). Grazie, Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, in qualità di Presidente della Commissione bilancio presento la proposta di legge numero 284. La proposta di legge in esame, di iniziativa dei Presidenti dei Gruppi consiliari di maggioranza, è stata depositata il 13 agosto del 2021 e assegnata alla terza Commissione in sede referente il successivo 24 agosto del 2021 con la prescrizione di richiedere, prima dell'inizio della discussione, il parere alle altre Commissioni di merito per le parti di rispettiva competenza ai sensi dell'articolo 45, comma 7, del Regolamento interno. Il testo assegnato si compone di due Capi, quindi di due parti fondamentalmente, la prima parte è rubricata: "Disposizioni di carattere finanziario e in materia di sviluppo economico e sociale", è costituita da 10 articoli suddivisi in più commi che intervengono complessivamente nel sistema economico produttivo e nei settori del lavoro e delle politiche sociali, dello sport e dello spettacolo, nonché in materia di enti locali, ambiente e Protezione civile. Tra gli interventi più qualificanti si segnalano lo stanziamento di 20 milioni di euro diretto a fronteggiare le conseguenze dei devastanti incendi del luglio scorso, quello di 15 milioni di euro per mitigare gli effetti economici derivanti dalla pandemia, e sull'intero settore aeroportuale le risorse in favore del personale dipendente del Servizio sanitario regionale e dei lavoratori e imprese costrette a ridurre o sospendere l'attività a causa dell'emergenza sanitaria. Da segnalare, inoltre, l'articolo 2 che autorizza la Regione a iscrivere nel proprio bilancio, in attuazione dell'Accordo quadro relativo ai ristori delle minori entrate sottoscritto il 20 maggio tra il Governo e le autonomie speciali, la somma di euro 88.220.000 e i contributi agli investimenti previsti dalle tabelle C (euro 9 milioni) e D (euro 92.600.000 per l'anno 2021, euro 78 milioni per l'anno 2022, euro 94.750.000 per l'anno 2023 ed euro 27 milioni per l'anno 2024). Il secondo capo, invece, rubricato "Disposizioni di carattere istituzionale e ordinamentale", si compone di ventidue articoli che intervengono su diverse leggi regionali apportando modifiche ai testi vigenti, talune delle quali dirette anche a recepire rilievi di legittimità formulati dal Governo in sede di controllo. Si evidenziano in particolare le modifiche alla legge regionale numero 8 del 2007 riguardante l'istituzione dei Centri antiviolenza e le case di accoglienza per le donne vittime di violenza e alla legge regionale numero 24 del 2020 in materia di riforma del sistema sanitario regionale.

Nella seduta del 26 agosto 2021 la Terza Commissione, dopo aver deliberato a maggioranza la richiesta di parere alle altre Commissioni, ha richiesto all'unanimità alla Giunta regionale la predisposizione della relazione tecnico-finanziaria di cui all'articolo 33, commi 3 e 3 bis, della legge regionale 2 agosto del 2026, la numero 11 (legge regionale di contabilità), anche essa da rendersi nel termine di quindici giorni.

Si è rilevato, infatti, che il testo assegnato, pur corredato da una relazione illustrativa, non reca in misura organica la specifica indicazione dei metodi di quantificazione degli oneri e di copertura finanziaria utilizzati ovvero l'esplicitazione dei dati e degli elementi idonei a suffragare le affermate ipotesi di invarianza finanziaria per il bilancio regionale. Sulla funzione e il contenuto della relazione tecnico-finanziaria si è richiamata l'attenzione in Commissione sui rilievi critici espressi più volte dalla Corte dei conti, Sezione del controllo per la Regione Sardegna, nell'ambito delle relazioni annuali sulla tipologia delle coperture finanziarie adottate dalle leggi regionali (da ultimo deliberazione numero 118 del 2021).

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE GIOVANNI ANTONIO SATTA

(Segue DE GIORGI VALERIO.) A tale riguardo si consideri che il carattere di essenzialità della relazione tecnico-finanziaria in funzione di controllo e valutazione dell'effettiva congruità della copertura finanziaria è stato riaffermato da ultimo anche nella recente sentenza della Corte costituzionale numero 25 del 2021. La Consulta ha ricordato, ancora una volta, che la relazione tecnica costituisce "puntualizzazione tecnica del principio di analitica copertura degli oneri finanziari, sicché ogni disposizione che comporti conseguenze finanziarie positive o negative deve essere corredata da un'apposita istruttoria in merito agli effetti previsti e alla loro compatibilità con le risorse disponibili".

Nell'attesa di acquisire i pareri delle Commissioni e i necessari maggiori elementi informativi sulle disposizioni produttive di oneri si è proceduto all'audizione dell'Assessore della programmazione in ordine alle disposizioni di competenza contenute nella proposta di legge e, più in generale, in merito alla dotazione finanziaria a copertura degli interventi previsti nella proposta di legge. Le Commissioni Quarta e Quinta hanno espresso parere favorevole senza osservazioni nella seduta del 31 agosto 2021. La Commissione Seconda ha espresso parere favorevole nella seduta del primo settembre del 2021, suggerendo, comunque, lo stralcio dell'articolo 24 recante modifiche alla legge regionale numero 22 del 2018 in materia di politica linguistica regionale ai fini di un suo esame più approfondito in sede referente da parte della Commissione della medesima Commissione.

La Commissione Prima ha espresso parere favorevole nella seduta del 2 settembre del 2021 formulando anch'essa osservazioni sull'articolato, precisamente con riferimento all'articolo 4, comma 3, il quale incrementa le risorse destinate alla spesa per studi, ricerche e consulenze; in relazione all'articolo 4, comma 4, concernente le contribuzioni a favore del fondo per l'integrazione del trattamento di quiescenza, di previdenza e di assistenza (FITQ) del personale regionale, evidenziando una possibile riserva di contrattazione anche in base a quanto stabilito dalla normativa di principio statale. In riferimento, inoltre, all'articolo 21 con cui si prevede di incrementare al 50 per cento la riserva di posti destinati al personale interno nelle procedure assunzionali pubbliche e si disciplina sulla riserva di posti al personale interno ed i passaggi tra le aree, indicando puntualmente la necessità di un'armonizzazione del testo con la normativa statale in materia. In relazione all'articolo 29 la Commissione Prima ha concluso invitando a una riflessione sull'opportunità di estendere le disposizioni in materia di scadenza, proroga, decadenza previste per gli organi di amministrazione attiva, consultiva e di controllo del Sistema Regione anche alle Autorità di garanzia regionali considerata la loro natura di organi indipendenti e super partes. La Commissione Sesta, infine, ha espresso un articolato parere favorevole con osservazioni nella seduta pomeridiana del 14 settembre del 2021, per il cui esame approfondito si rinvia al relativo testo. La Commissione sanità, premessa la complessità della proposta nella quale sono rinvenibili disposizioni eterogenee…

PRESIDENTE. Si avvii alla conclusione, onorevole De Giorgi, per cortesia. Ha esaurito il tempo, però le do il tempo di concludere. Prego.

DE GIORGI VALERIO (MISTO), relatore di maggioranza. Grazie Presidente. La Commissione sanità, premessa la complessità della proposta nella quale sono rinvenibili disposizioni eterogenee riconducibili alla competenza di diverse Commissioni permanenti, lamenta l'assenza di una relazione tecnica in grado di dare conto dei criteri utilizzati per la quantificazione degli oneri e la conseguente difficoltà nel valutare l'adeguatezza dei diversi stanziamenti e nel pronunciarsi riguardo alla loro congruità. In sintesi la Commissione sanità esprime perplessità principalmente con riguardo alle seguenti disposizioni: articolo 5, comma 3, riguardante la concessione di contributi a favore delle diocesi proprietarie di strutture, che dovranno perfezionare la procedura di accreditamento, per il sostegno delle famiglie con bambini affetti dalla sindrome di Asperger e sclerosi multipla; articolo 5, commi 6 e 7, relativi ai finanziamenti dell'ospedale privato e centro di ricerca Mater Olbia; articolo 5, comma 14, che integra il fondo sanitario di parte corrente con il dichiarato intento di potenziare l'emergenza urgenza territoriale; articolo 28 il quale introduce alcune importanti modifiche alla legge regionale 11 settembre del 2020, numero 24 (Riforma del sistema sanitario regionale).

Non mi dilungo sulle sedute successive della Commissione e preciso che in data 28, 29 e 30 settembre si è proceduto all'esame dell'articolato e degli emendamenti presentati dai Gruppi di opposizione, ai quali peraltro va un ringraziamento per l'atteggiamento collaborativo che ha consentito una celere approvazione del testo in Commissione, e al riguardo tengo ad evidenziare che su diverse disposizioni si sono aperti spazi per un costruttivo confronto tra le forze politiche che auspico possa proseguire e portare in quest'Aula a risultati condivisi.

Nella seduta del 30 settembre scorso, col voto favorevole dei Gruppi di maggioranza e il voto contrario dei Gruppi di opposizione, la Commissione ha licenziato il provvedimento approvandolo sostanzialmente nella formulazione dei proponenti, fatti salvi due emendamenti presentati dalla Giunta regionale riguardanti rispettivamente il prospetto dimostrativo delle coperture finanziarie (mancante nel testo originario, seppure richiamato) e il prospetto delle variazioni delle entrate e delle spese con alcune correzioni conseguenti.

Tanto rappresentato, stante l'urgenza che il disegno di legge riveste, in considerazione anche dei tempi stretti a disposizione da parte dell'Esecutivo, auspico una pronta attuazione delle misure previste e una rapida e condivisa approvazione da parte di quest'Aula. Grazie Presidente.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Alessandro Solinas, relatore di minoranza.

Ha dieci minuti più il tempo che ho dato a disposizione all'onorevole De Giorgi, quindi veda lei di utilizzare il tempo che vuole.

SOLINAS ALESSANDRO (M5S), relatore di minoranza. Grazie Presidente, cercherò di rispettare per quanto possibile i tempi, anche se il contenuto così vario di questa legge impone una riflessione tanto approfondita quanto eterogenea su tanti, troppi temi, ed impone anche una riflessione, premetto, su tanti temi che purtroppo in questa legge ed in quest'Aula, per quanto pressanti, per quanto urgenti, non stanno venendo discussi.

Presidente però, con la Giunta e i colleghi in piedi che parlano io, le dico la verità, ho un po' di difficoltà ad intervenire.

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi invito a prendere posto. Se non volete ascoltare non ascoltate, però è giusto che permettiate all'onorevole Solinas di illustrare la relazione in silenzio per cortesia. Grazie.

SOLINAS ALESSANDRO (M5S), relatore di minoranza. Grazie Presidente. Va evidenziato prima di tutto, fatte le premesse, il forte ritardo con cui questa legge arriva in quest'Aula. Questa proposta di legge è stata depositata all'interno del Consiglio regionale il 24 agosto e oggi ci approssimiamo a votarla sapendo già di essere in una situazione in cui non avremo la possibilità di spendere i soldi che questa legge mette a disposizione dei sardi, per questioni di tempo. L'abbiamo detto e l'abbiamo detto da subito: scorporiamo le parti urgenti e sottoponiamo tutte le altre, che urgenti non sono - ci sono norme ordinamentali, tabelle con finanziamenti quanto mai puntuali, seppure elaborati in maniera generica - sottoponiamo ciò che urgente non è ad una approfondita e necessaria discussione politica.

Mi sento in ogni caso in premessa, come purtroppo da sempre succede, di dovere elogiare, a fronte di un arroccamento e di una mancanza totale di dialogo da parte della maggioranza, un comportamento quanto mai costruttivo e inclusivo che le opposizioni unite hanno tentato di portare avanti, cercando di coinvolgere quanto più possibile la maggioranza a ragionare sui temi e non sulle tabelle dei finanziamenti.

Quello che si denota è sicuramente, quindi, un totale scollamento dai veri problemi della Sardegna. Con questa legge ne affrontiamo alcuni, altri che si sono esacerbati, fino a lasciare tantissimi sardi a terra, sia in Sardegna che fuori, non vengono affrontati. Si deve parlare di trasporti! Si deve parlare di trasporti, e lo menzionerò ulteriormente adesso nel mio intervento, non voglio seguire la scaletta. Ho detto totale scollamento dai problemi dei sardi. Parliamo dell'ascolto delle parti sociali. Abbiamo fatto un numero altissimo di audizioni, come è giusto. Nessuno dei suggerimenti che sono emersi da queste audizioni ha trovato accoglimento da parte della maggioranza. Mi riferisco, per esempio, ai tanti che sono stati lasciati fuori dalle misure di sostegno economico per coloro che sono stati danneggiati economicamente dalle chiusure che sono state necessitate dal contrasto all'epidemia da Covid-19. In particolare vorrei menzionare, per fare un esempio emblematico, i lavoratori dello spettacolo che più di tutti, a livello di tempi e a livello anche economico, ripeto, sono stati danneggiati ed impediti nell'esercitare la loro professione dalle chiusure che si sono rese necessarie per contrastare il Covid-19. E non solo nei contenuti delle risposte mancate, ma anche nella modalità in cui si va a rispondere ai problemi della Sardegna, perché mentre ad una denunciata mancanza di risorse umane all'interno degli Assessorati si propone come soluzione la legge numero 107, la cosiddetta legge poltronificio, che ancora stenta a produrre i suoi effetti che dubito saranno positivi, abbiamo, e sono qui sotto oggi, una graduatoria di idonei dell'ASPAL che potrebbero ben volentieri, e sicuramente molto più incisivamente di qualche satrapo di partito, riuscire a rimpinguare gli ormai poveri organici dell'amministrazione regionale e ai quali, invece, non viene dato alcun ascolto o comunque, seppure sentiti, non viene data alcuna risposta. Dietro provvedimenti urgenti che hanno trovato subito il nostro accoglimento sono stati nascosti, per sfruttarne l'urgenza, provvedimenti che urgenti non sono, e questo noi lo abbiamo stigmatizzato in tutti i modi, ma non ci si permetta mai di imputare alle opposizioni un qualsiasi tipo di atteggiamento ostruzionistico perché qualsiasi invito che sia provenuto da noi, qualsiasi emendamento, era volto a migliorare questa legge, a renderla più rispondente ai problemi che si propone di affrontare e che, ripeto, per via delle tempistiche molto ridotte, derivanti sicuramente da colpe non nostre, probabilmente non riuscirà a coprire nemmeno nella, non adeguata sotto molti aspetti, dotazione economica che viene fornita per contrastare delle emergenze, quali ad esempio, e mi riferisco in particolare all'articolo 1, gli incendi che hanno devastato la zona del Montiferru. Voglio esprimere adesso la mia solidarietà alle comunità colpite - qui è presente il Sindaco Diego Loi, che sicuramente saprà farci poi un quadro molto più particolareggiato ed attuale della situazione - e anche ieri sono stati colpiti duecento ettari circa e ancora sono in corso le operazioni di spegnimento e bonifica. Ebbene le risorse che stiamo stanziando non sono adeguate nel loro ammontare, primo; secondo, è stato richiesto a gran voce, e anche lì nessun ascolto è stato dato a queste proposte, di fornire a queste comunità degli strumenti davvero inclusivi e che possano effettivamente essere rispondenti alle loro esigenze, per contrastare l'emergenza attuale che è quella economica, perché intorno all'olivicoltura gira un indotto che, essendo bruciati decine di migliaia di ulivi, adesso dovrà essere sostenuto, un enorme indotto. Ma non solo, pensiamo all'emergenza caratterizzata dal dissesto idrogeologico. Su quello niente è stato detto all'interno di quest'Aula o all'interno delle Commissioni, eppure la stagione delle piogge sta per arrivare, ormai l'autunno è arrivato anche in Sardegna e queste comunità, per chi le vive e chi le visita come, ripeto, il sindaco Loi, ma anche io nella misura in cui sto cercando, quanto più possibile, per assolvere al mio ruolo in maniera ottimale, di stargli vicino, la paura è palpabile, e come in queste comunità anche in tante altre.

E non sono solo queste le emergenze, queste sono quelle attuali. Pensiamo se non verrà posta una soluzione o quantomeno un contrasto fattuale ed attivo all'emergenza economica quali siano i risvolti in termini di spopolamento di questi piccoli centri, che certo non godevano già di un trend positivo, figuriamoci adesso, quando uno dei settori maggiormente produttivi della loro economia viene colpito in questo modo così duro cosa potrà succedere, ed anche questo - il discorso dello spopolamento in generale è colpevolmente poco affrontato da quest'Aula - è un discorso che dovremmo affrontare.

Questa legge ha una parte che è stata anch'essa abbastanza controversa in tema di sanità, di sanità privata in particolare, io mi terrò generico anche perché non è mia volontà scatenare delle guerre di campanile, però una cosa la voglio dire, ed è un principio generale in cui credo profondamente, che la sanità privata deve offrire un servizio complementare e non sostitutivo alla sanità pubblica.

I soldi destinati alla sanità privata devono essere investiti massimizzando l'impatto a livello di prestazioni erogate e non per altre finalità che non riguardino l'erogazione diretta di servizi al cittadino. La verità, secondo me, e mi assumo tutte le responsabilità di questa affermazione, è che questa Giunta, al netto dei proclami dell'assessore Nieddu che parla di milioni e milioni stanziati per l'abbattimento delle liste d'attesa, sta portando avanti o comunque assecondando, smentitemi, un disegno complessivo di privatizzazione della sanità, inoltre di appesantimento di quella parte di sanità pubblica che rimane con la creazione di questa famosissima quattordicesima ASL sulla quale non mi dilungherò, ma che ha tutti i connotati per diventare l'ennesimo carrozzone di cui nessuno ha bisogno. Bene, ditelo, parliamone, creiamo un terreno di confronto politico, il problema è che il terreno di confronto politico su questa questione fondamentale non esiste, perché ripeto, al netto dei proclami ciò che sta venendo in realtà fatto da questa Giunta è tutt'altro e va tutto verso la privatizzazione della sanità. E quindi queste ASL che avete rivoluto fortemente diverranno al massimo degli enti di subappalto di servizi di sanità ai privati.

Non parliamo di sanità animale, ora sono numerosissimi e sempre in crescita i focolai di blue tongue rinvenuti all'interno dell'Isola, pochissime risorse stanno venendo erogate, in primis e va stigmatizzato sicuramente il ritardo…

PRESIDENTE. Si avvii a conclusione onorevole Solinas, ha altri due minuti di tempo.

SOLINAS ALESSANDRO (M5S), relatore di minoranza. E va stigmatizzato, ripeto, il ritardo con cui la Regione, ponendo in essere il più classico degli scarica barile tra parte politica e parte amministrativa, è arrivata ad affrontare questa tematica, ebbene ora ve lo ricordiamo noi, domani molto probabilmente saranno i pastori che torneranno sotto il Consiglio regionale e si faranno sentire nel modo in cui loro sanno farsi sentire.

Un ragionamento di principio ulteriore mi viene dall'analisi di questo provvedimento e soprattutto dall'analisi di tanti interventi che stanno venendo portati avanti con l'utilizzo di fondi regionali e che potrebbero invece molto più utilmente, come ho già fatto presente in Commissione, essere portati avanti con l'utilizzo di fondi europei. Questi fondi europei prima o poi, meglio prima che poi, dobbiamo imparare a spenderli perché mentre noi discutiamo di interventi che si possono fare con fondi europei e li mettiamo a valere su fondi regionali, si approssima ad arrivare in Sardegna… se ora perdiamo il treno dei fondi del PNRR e non ci mostriamo minimamente degni e capaci di investire risorse europee nel modo in cui queste debbano essere investite, i problemi che ciò causerà saranno molto…

Abbiamo già parlato delle migliaia di sardi che sono rimasti a terra mentre in questo Consiglio si parla di tutt'altro. È tempo di bilanci, questa legge ha parti di bilancio, è tempo di bilanci anche per voi e concludo, siamo al giro di boa, anzi l'abbiamo abbastanza superato, e la valutazione che la politica e il pubblico fa è comunque una netta bocciatura. Al netto degli equilibri politici è necessario utilizzare nel rimpasto che probabilmente tra poco avverrà, un metro di giudizio nella scelta degli Assessori che premi persone competenti sotto molti punti di vista e sotto molte deleghe affidate, questa Giunta questo metodo di giudizio si vede che non l'ha usato. Comunque al netto dei toni duri, Presidente e concludo davvero, il messaggio che come opposizione vogliamo mandare è comunque inclusivo, l'invito è ad assumere da parte vostra un comportamento costruttivo perché ciò che faremo adesso, e torno a riferirmi all'utilizzo dei fondi del PNRR, travalicherà di gran lunga qualsiasi tempo dell'alternanza politica.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Cesare Moriconi. Ne ha facoltà.

MORICONI CESARE (PD). Oggi discutiamo una proposta di legge nella quale c'è di tutto un po', lo sappiamo, compresa una manovra da 300 milioni di euro.

(Interruzioni)

Dicevo che in questa proposta di legge c'è di tutto un po', compresa una manovra da 300 milioni di euro circa che, non dimentichiamolo, costituisce la coda politica della legge di stabilità che abbiamo definito impropriamente tecnica, approvata a febbraio per senso di responsabilità delle opposizioni dietro la promessa del Presidente della Regione ad un confronto politico aperto con le opposizioni e con le parti sociali che si sarebbe dovuto svolgere di lì a breve sui temi finanziari della nostra Regione. Ecco, sono trascorsi quasi otto mesi da allora ma del confronto atteso neanche l'ombra. Al suo posto una Omnibus che non è neppure un disegno di legge della Giunta ma una proposta dei Capigruppo della maggioranza arrivata in Commissione, come ha detto il collega poco fa, a settembre, cioè fuori tempo massimo. Per cui Assessore, Assessori o assessore Fasolino, il primo dubbio che andrebbe chiarito è perché la Giunta non si è assunta la responsabilità di questo provvedimento. Perché? E da qui il secondo dubbio, con chi sarebbe giusto interloquire se né la Giunta, ma neppure nessuno dei colleghi firmatari si è assunto l'incombenza di illustrare in modo organico e generale il senso politico e strategico di un provvedimento articolato e complesso come questo? Con chi? Il risultato è la condizione di confusione e di disagio conseguente che è stata ben descritta nel giudizio delle organizzazioni di categoria e sindacali che abbiamo audito in Commissione e che a parte l'unanime: "Fate presto per non perdere le risorse", esprime la profonda delusione per l'ennesima occasione sprecata. È scritto nelle relazioni, me le sono rilette tutte ed è ribadito con particolare fermezza e a noi pare giusto, a noi pare giusto dirla in questo Consesso esattamente con le loro stesse parole nelle quali peraltro ritroviamo i medesimi nostri concetti e il senso più profondo delle numerose iniziative che abbiamo promosso in questi anni nel solco, l'abbiamo detto più volte, della linea Mattarella e nel vano tentativo per fronteggiare la crisi, nel rispetto delle parti, di un confronto politico alto, di responsabilità, di condivisione delle strategie, di superamento di ogni steccato ideologico per fronteggiare la crisi.

Questa manovra finanziaria, scrive Coldiretti, non lo diciamo noi, per la rilevanza delle risorse stanziate avrebbe avuto bisogno di ben altri approfondimenti.

Come dare torto a Coldiretti, e così non è stato, il risultato è che per, aperte virgolette, quindi trasferisco e leggo ciò che è scritto nelle relazioni delle organizzazioni di categoria agricole, in modo particolare: "Per prediligere la soddisfazione di interessi puntiformi si è rinunciato a costruire importanti traiettorie di sviluppo per la nostra Regione". Il testo che oggi discutiamo è il prodotto di, continuano a dirci, una critica azione di assemblaggio priva di analisi delle reali necessità, priva di ponderazione delle poste finanziarie, priva di coordinamento con altri strumenti di programmazione delle risorse finanziarie, figlio, scrivono, lo scrivono loro non lo diciamo noi, figlio della prassi consolidata in questa legislatura, quella in cui anche questa volta nessuno degli interventi riportati in manovra è stato in alcun modo concertato con le organizzazioni di categoria, con quelle agricole in particolare, Assessore dell'agricoltura, lo scrivono e lo ribadiscono. Anche per queste ragioni, all'unisono, Coldiretti, CIA Copagri eccetera, bocciano sonoramente la proposta di legge che poi è lo stesso giudizio di Confcommercio che denuncia l'abbandono integrale del comparto. Non lo diciamo noi, è lo stesso giudizio di Confesercenti, delle organizzazioni dello spettacolo, della cultura, per cui all'auto delegittimazione della Giunta che non si è assunta la responsabilità di questo provvedimento, aggiungete pure il rischio di delegittimare le associazioni di categoria e sindacali che già raramente consultiamo e che quando lo facciamo neppure le ascoltiamo. Chissà quante volte ci avete sentito dire le stesse cose sino a tediarvi, esprimere gli stessi concetti, parlare dell'analisi del contesto, della stima del fabbisogno, del coordinamento delle risorse finanziarie, della verifica dell'efficacia dei provvedimenti adottati, quante volte, a partire dalla mancata mobilitazione degli stati generali sull'accordo Stato-Regione del 2019 per arrivare alla mozione sul Recovery, alla verifica dello stato di attuazione delle leggi regionali, alla proposta di un piano di salvataggio per le imprese sarde e per l'economia isolana. Niente, restiamo prigionieri di un confronto compromesso dalla fretta, abbiamo sempre fretta, e dal rischio di non riuscire a spendere le risorse stanziate senza alcuna nuova visione della nostra Regione, senza nessuna consapevolezza dei nuovi bisogni, delle nuove sfide, delle nuove opportunità, anzi abbandonati al nostro destino, al nostro declino e a questa sorta di democrazia sospesa da uno stato di emergenza diventato comodo alibi per chi preferisce affogare le proprie responsabilità anziché affrontarle.

Abbiamo sprecato l'occasione di formattare una politica regionale obsoleta e inefficiente per renderla all'altezza delle incredibili opportunità offerte dai nuovi strumenti di programmazione europea e invece leggiamo solo dell'intraprendenza delle altre regioni nei rapporti col Governo e purtroppo delle prime assegnazioni delle risorse del PNRR in cui la Sardegna è subito la Cenerentola delle regioni d'Italia. Dei 2,8 miliardi, Assessore, lei che muove la testa in dissenso, dei 2,8 miliardi del programma…

MURGIA GABRIELLA, Assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Non è vero, è falso!

MORICONI CESARE (PD). Presidente, ma quando mai si è visto che un Assessore interrompe il consigliere mentre parla! Ma abbia l'accortezza e la correttezza di ascoltare! Dei 2,8 miliardi del programma sulla rigenerazione urbana, solo 56 milioni sono stati destinati alla Sardegna per quattro progetti richiesti dai Comuni di Quartu, Sassari, Olbia e Oristano, nessuno dei quali presentato dalla nostra regione. La Puglia ha incassato 400 milioni per ventun progetti, due dei quali proposti dalla stessa Regione Puglia. Le Marche, stessa popolazione della Sardegna, 120 milioni, più del doppio, di cui otto progetti dei quali presentati dalla Regione. Il Molise, 300.000 abitanti, 60 milioni più della Sardegna di euro per 4 progetti, 3 dei quali presentati dalla Regione Molise. La Sardegna ultima, come temevamo, perché eravamo impegnati, la dico con le parole di Coldiretti, a dare risposte a interessi puntiformi anziché a costruire traiettorie di sviluppo, anziché programmare. E poi ci chiediamo perché il nostro ritardo rispetto alle altre regioni d'Italia ed Europa continua inesorabilmente a crescere.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE MICHELE PAIS

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Eugenio Lai. Ne ha facoltà.

LAI EUGENIO (LEU). Provo a continuare il ragionamento che poc'anzi faceva l'onorevole Moriconi. Il frutto del fallimento della Giunta regionale è conclamato anche dal fatto che lo stesso Solinas annuncia, lo stesso Presidente della Regione ad alcuni Capigruppo importanti della maggioranza, annuncia un importante rimpasto in questa Giunta regionale. È una legge che conta 300 milioni di euro di risorse, arriva a fine ottobre e viene annunciata già dai primi dell'anno 2021 come tempo massimo ad aprile. E il fallimento è conclamato anche dal fatto che tutte le risorse che sono stanziate all'interno di questa normativa non verranno spese o almeno per la maggior parte non verranno spese, perché mancano due mesi alla fine dell'anno, perché siete in una situazione di rimpasto, perché tutte le normative che inserite qui dentro, farraginose, avranno bisogno di delibere di attuazione, avranno bisogno di bandi, avranno bisogno di quella trasparenza che tutti i bandi meritano e che naturalmente avranno bisogno anche del tempo e il tempo non è dalla vostra parte. Non è dalla vostra parte non per colpa dell'opposizione in Consiglio regionale, così come avete sbandierato in questi mesi in tutte le interviste televisive, non è dalla vostra parte per i vostri ritardi, per le vostre lotte intestine all'interno della maggioranza, per il tempo che vi siete presi per mettervi d'accordo in particolare su quelle tabelle, su quelle tabelle che prevedono interventi particolari e talvolta anche scandalosi perché sono state anche affrontate nella discussione della terza Commissione. E allora all'interno di questa norma manca del tutto la programmazione di lungo periodo, cioè elencate una serie di provvedimenti di spesa che perlopiù naturalmente ho detto in precedenza non verranno neanche impegnati, ma che non hanno un obiettivo particolare, che non hanno un obiettivo per la nostra Isola, manca la programmazione di lungo corso.

Cosa volete fare realmente? Qual è l'obiettivo che la Giunta regionale, che la politica tutta si pone con l'approvazione di questa legge? È forse la risposta a tutta quella miriade di piccoli interventi che sono inseriti nell'articolo 3 e nelle diverse tabelle? Io non credo che questa debba essere una buona politica, io credo che la buona politica deve essere capace di programmare, di programmare le risorse anche come cofinanziamento ai temi che l'onorevole Moriconi ha posto in precedenza sul PNRR, perché la nostra Isola è in ritardo ed è in ritardo per forte responsabilità politica. E allora ecco perché i sindacati, e non solo quelli dell'agricoltura, i sindacati confederali, nelle Commissioni competenti, su pressione dell'opposizione per convocarli per audirli, ci hanno detto che non sono stati minimamente coinvolti nella programmazione di queste somme, che manca il coinvolgimento della Giunta regionale, che manca il confronto, che manca l'opera di concertazione con tutte le forze positive di quest'Isola. E se dovessimo andare ad analizzare in questo caso velocemente il testo, è un elenco di sperpero di risorse pubbliche e talvolta anche mal programmate. Perché, badate, sulla questione degli incendi noi vi abbiamo chiesto di entrare in aula da agosto, siamo a fine ottobre, se non fosse stata per la solidarietà dei Sardi, perché immediatamente tutti i Sardi si sono messi a disposizione con offerte di mangime, di fieno, tutti quegli agricoltori sarebbero stati sul lastrico, perché abbiamo aspettato invano che la Giunta regionale accogliesse la proposta di entrare immediatamente in Aula per programmare quelle determinate risorse. Perché oggi le emergenze sono scappate di mano, non è più possibile intervenire in maniera puntuale per dare sostegno e, probabilmente, ha ragione l'onorevole Loi quando presenta quell'emendamento sostitutivo totale di coinvolgimento delle comunità locali, di ascolto, di ascolto anche di coloro che sono stati danneggiati. E allora sull'articolo 3 ho detto in precedenza un elenco di spreco di risorse e interventi che per lo più non saranno spesi, addirittura senza bando e con poca trasparenza. Cioè i presentatori di questa normativa vi dicono a voi, Assessori, guardate noi inseriamo in maniera generale questo tipo di intervento, poi sarà la Giunta che dovrà deliberare in maniera particolare. E allora dov'è la trasparenza? Dov'è la pubblicità che dovrebbero avere queste risorse?

Sulla sanità, che è un tema fondamentale in un momento di pandemia. Pensate a rimborsare il Mater Olbia in maniera forfettaria, a fronte delle emergenze sanitarie che ci sono nella nostra isola. Non pensate neanche minimamente di stanziare tutte quelle risorse che sono frutto dei risparmi e della sanità pubblica per abbattere le liste d'attesa per esempio. E l'ho detto in Commissione, è emblematico il comma dell'articolo che prevede 500 mila euro all'anno per i centri della diocesi destinati alla cura di bambini Asperger e sclerosi multipla. C'è il centro Binaghi, che è il centro d'eccellenza della sclerosi multipla, che sta andando in rovina per colpa di un'assenza di programmazione, sono rimasti tre medici, perché gli altri stanno andando in pensione. C'è una situazione scandalosa, è stata sottolineata anche da un'interrogazione di tutte le forze dell'opposizione, sul trasferimento dei servizi da una parte all'altra. Voi state pensando alla creazione di una nuova ASL e nuovi posti di potere per liquidare le situazioni. Ma dov'è l'urgenza in questo momento di andare a spendere risorse per nuovi posti di potere? È stato sottolineato anche all'interno della VI Commissione, in maniera bipartisan, da diverse forze politiche. Io credo che su quel tema bisognerà tornare all'interno di quest'Aula per modificare quell'articolo. Pensate ad assunzioni interinali in deroga fino all'espletamento dei concorsi. Ma in VI Commissione, lo dico anche ai componenti della VI Commissione anche di maggioranza, non si era previsto di dare priorità alle graduatorie vigenti? Ma dov'è la meritocrazia quando non pensate di superare le graduatorie vigenti dalle assunzioni interinali? È scritto, Assessore, è scritto all'interno della normativa. Sì, fino all'espletamento dei concorsi si possono assumere, è scritto, e l'ha scritto bene, e lo dirà successivamente anche qualche altro collega.

Sull'agricoltura, oltre alle critiche di tutti i rappresentanti sindacali, non c'è una volta citato il tema della blue tongue che per responsabilità politica di questa Giunta regionale si è diffuso in tutta la nostra isola. Perché da febbraio è stato detto in quest'Aula che si denunciava la probabilità di numerosi focolai, si è aspettato a quando i focolai sono esplosi per intervenire, e anche male devo dire. E allora all'interno di questa normativa non c'è una volta citato il tema della blue tongue, del ristoro ai pastori, del pensare ad una programmazione che consentisse loro di affrontare questa emergenza, non è citato neanche una volta.

Così come sul tema dell'istruzione, dove sono i finanziamenti sull'istruzione? I nostri bambini hanno pagato più di tutti il peso di questa pandemia in termini di istruzione con la Dad, con le differenze d'accesso in termini di istruzione, noi invece non ci preoccupiamo minimamente di questi temi.

Noi citiamo l'istruzione in maniera minimale per provare a soddisfare qualche esigenza, ma non abbiamo una programmazione reale di questi fondi sul tema dell'istruzione.

Il lavoro. Per il lavoro continuiamo nelle politiche di sostegno, che per carità di Dio vanno anche bene, però non sono sufficienti ad affrontare una politica attiva del lavoro. Questo è stato denunciato da tutti i sindacati. Non è citato minimamente il tema dello sblocco del turnover di Forestas, che è un tema condiviso da diverse forze politiche, però poi all'interno dell'Aula non si va mai ad incidere positivamente su questo tema. La questione delle graduatorie aperte in Aspal. Abbiamo provato a presentare emendamenti, li ripresenteremo anche in Consiglio, vorremmo che si aprisse il confronto su questo tema. Perché, assessore Zedda, anche qualche giorno fa la commissaria di Aspal ha smentito le sue parole in risposta alla mia interrogazione, allora chi è che sta dicendo la verità, la sta dicendo la Giunta, o la sta dicendo la Commissaria, quando avete parlato di numeri di assunzioni in termini di scorrimento della graduatoria?

Sui trasporti, l'ha detto in precedenza l'onorevole Agus, vorremmo che si aprisse finalmente una discussione all'interno di quest'Aula sui trasporti, neanche la IV Commissione, non è mai successo nel corso della storia dell'autonomia ha mai discusso del tema dei trasporti, e siamo in una situazione penosa, scandalosa, dove tra qualche giorno non ci sarà un collegamento aereo, dove si annunciano bandi sulla continuità territoriale e mai vengono discussi o portati a termine. Allora qual è la vostra idea sulla continuità territoriale, non può essere solo la scusa è colpa del Governo, è colpa dell'insularità, è ora che questa che questa maggioranza dica qual è l'idea di programmazione e di percorso che ha in quest'isola, e non solo di piccoli aggiustamenti finanziari, così come sono presenti all'interno di questa manovra. Abbiamo provato anche come gruppo di Articolo 1 a presentare una serie di proposte, l'abbiamo fatto anche in una conferenza stampa, perché siamo un gruppo di persone responsabili che tengono ai problemi di quest'isola, anche lì c'è stato un silenzio tombale perché c'è la necessità di approvare velocemente questa normativa. Non si parla di precari, di Sardegna Ricerche, di Agris, non si parla insomma di tanti temi impellenti, di assunzioni, di passaggi a livello impegno che era un impegno di tutti i capigruppo. L'unico tema, e questo ne devo dare atto all'onorevole Giagoni, che è il primo firmatario della proposta di legge, che all'interno di questi articoli di questa proposta di legge si sancisce un fatto, che la Lega non è più il partito che si arrampica alle ringhiere per respingere gli immigrati, ma finalmente…

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la consigliera Rossella Pinna. Ne ha facoltà.

PINNA ROSSELLA (PD). Presidente, colleghe e colleghi, signore e signori della Giunta, sono andata a vedere sul dizionario Treccani la definizione di "Omnibus", e guarda un po' ho trovato proprio quello che fa al caso nostro: "carrozzone a cavalli con molti posti", tralascio il resto perché potete andare a vedervelo da voi. Oppure, "treno a velocità limitata (io direi nel nostro caso quasi ferma) con fermate a tutte le stazioni", sì in effetti questo provvedimento fa fermate in tutte le stazioni. Una definizione più appropriata se avessi voluto cercarla non l'avrei trovata. É proprio un carrozzone, dove c'è di tutto per tutti, in maniera confusa, disordinata, o meglio, segue un certo ordine, ordinata secondo la logica del, perdonatemi un'espressione forse poco elegante, del chi sta più vicino al fuoco si riscalda, chi sta più lontano dal fuoco sta al freddo. Una metafora, appunto, che non credo necessiti ulteriori spiegazioni. Una finanziaria che nei tempi è nata già vecchia, perché questa è una finanziaria, se l'altra era tecnica come dire con il ribaltamento delle poste già viste nell'anno precedente, superata e di fatto inapplicabile. Frutto evidente di dissapori interni, della mancanza di una visione comune, della incapacità di guardare oltre il qui e l'ora.

La Sardegna che confidava nelle risposte, le imprese, gli operatori, molti lavoratori, i pastori, le vittime della Blue Tongue e le vittime degli incendi sono rimasti ingannati. Sì, perché, anche volendo strangolare i dipendenti regionali e tenerli incollati alla sedia per 24 ore sarà impossibile predisporre in questo momento, a fine ottobre, avvisi e bandi in tempi utili, per soddisfare le attese e le esigenze del mondo delle produzioni e del lavoro, e non di certo per responsabilità delle opposizioni, nonostante gli sforzi che avete fatto per gettare la palla in tribuna.

Sbagliata nel metodo. Una Finanziaria, l'ha detto il collega Moriconi, l'abbiamo ribadito ed è stato fatto notare, fatto osservare in tutte le Commissioni, che porta la firma dei Capigruppo di maggioranza e attesta la rinuncia da parte della Giunta di esercitare la propria funzione. E, come disse per la prima volta il Papa Pio XI, Achille Ratti: "A pensar male del prossimo si fa peccato, ma si indovina". Allora questa frase, attribuita erroneamente a Giulio Andreotti, in realtà rende bene l'idea, perché pensando male, come spesso mi capita di fare, credo e crediamo che questo sia stato uno stratagemma utile per mettere fine a qualsivoglia capriccio o velleità dei consiglieri della stessa maggioranza di modificare il testo. Come dire, l'avete firmato voi, dunque rien ne va plus.

Ma ciò che è apparso bizzarro e ciò che è accaduto in Commissione sanità, quando i firmatari della proposta di legge e l'Assessore competente, nonché gli stessi dirigenti dell'Assessorato, ovvero nessuno. I primi, cioè i firmatari della proposta di legge in particolar modo, disconoscendone anche la paternità, non sono stati in grado, quindi nessuno è stato in grado di illustrare alcuni provvedimenti, quelli più controversi ad esempio, i 500.000 euro di contributo alle diocesi per una struttura non ancora autorizzata, non ancora accreditata e destinata, come diceva il collega prima di me, alla sindrome di Asperger e alla sclerosi multipla. Dunque sembrerebbe una finanziaria che non ha né padri, né madri. Ma sui contenuti, beh, io credo che sui contenuti possiamo dire tranquillamente che si tratta di un bel "negozio di articoli da regalo". Un negozio di articoli da regalo dove si vede molto chiaramente la lista di nozze, la lista di compleanno, la lista per gli amici degli amici. Ora, veramente, l'hanno detto le organizzazioni di categoria dell'agricoltura, l'hanno detto con eleganza, si tratta di un assemblaggio, si tratta di un provvedimento privo di analisi, manca di coordinamento, figlio della prassi consolidata di mancata concertazione. Le parole che ha riferito il collega Moriconi sono state abbastanza chiare. E' un provvedimento che cerca di accontentare ora l'uno ora l'altro. Una Regione che non programma, che risponde alle chiamate, cioè l'opposto di tutto quello che è compito della Regione, che è un compito di indirizzo e di trasformazione. Conferma una politica che ormai va avanti da due anni e mezzo, una politica spot, incapace di programmare, di affrontare i problemi in maniera strutturale, in maniera organica, ma sempre col solito approccio, quello improntato a soddisfare le richieste, ripeto, degli amici. Una legge che per altri versi invece cerca di mettere una pezza alle tante leggi impugnate dal Governo, ed è pure la legge dei ripensamenti. La legge dei ripensamenti ad esempio che riguarda le cure primarie. Viene abrogato il Dipartimento di psicologia delle cure primarie, un grave passo indietro questo, ci tornerò quando affronteremo l'articolo, portando anche quelle che sono le esigenze e i bisogni di una comunità come quella dei giovani, non soltanto quella degli adulti, che ha bisogno di essere aiutata dal punto di vista psicologico, considerando il fatto che un giovane su cinque, tra i 15 e i 24 anni è affetto da problemi mentali, da disturbi che possono diventare patologici e che possono portare anche, come spesso accade nei casi di depressione, a gesti come privarsi della propria vita.

Ora, questi provvedimenti di cui è infarcito questo "carrozzone omnibus", solo in minima parte sono condivisibili, la maggior parte sono frutto di accordicchi tra i singoli consiglieri e i loro elettori, e ancora una volta molti articoli sono predestinati, il loro destino è l'impugnativa. Annunciamo chiaramente, come già è avvenuto in altre circostanze, come ad esempio l'articolo 21, comma 7, che adesso siete costretti ad abrogare perché impugnata, abrogare la norma, che impone ai dipendenti regionali di lasciare il servizio dopo il compimento del sessantasettesimo anno di età. Non potete dire che non ve l'avevamo detto, è antipatico doverlo dire, ma ve l'avevamo detto. L'aveva detto Agus, l'aveva detto Cocco, l'avevo detto io, l'aveva fatto notare Ganau…

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la consigliera Desiré Alma Manca. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ ALMA (M5S). Presidente, 12 ottobre, oggi è 12 ottobre, ci troviamo in questo Consiglio regionale per parlare del nulla. Sì, ho usato il termine giusto, la parola giusta, la parola chiave che caratterizza il lavoro, o per meglio dire, o per meglio definire il "non lavoro" di questo Consiglio regionale. E perché dico che parliamo del nulla? Perché avete venduto, come è vostro solito fare, una manovra da 300 milioni di euro. E immagino i Sardi quando hanno letto, quando hanno ascoltato questo vostro annuncio, 300 milioni di euro che vengono stanziati per tutti i Sardi, per tutti i settori della Sardegna. 300 milioni di euro che però avete omesso di dire che non verranno spesi. Non ci sarà il tempo per spendere questi fondi, perché oggi è 12 ottobre, e arriviamo oggi, nella massima Istituzione sarda, come io la definisco sempre, per parlare del nulla, per parlare di una manovra, di una proposta di legge… perché avete pensato bene anche di agire questa volta in maniera differente rispetto alla prassi utilizzata nel Consiglio regionale, perché generalmente nel Consiglio regionale quando si parla di manovra finanziaria, la manovra viene presentata dalla Giunta regionale, ma questa volta no, cioè la Giunta non si prende la responsabilità di presentare una manovra, lo fa a febbraio con una manovra puramente tecnica e poi, con la promessa a tutti i sardi, rimanda ad un momento successivo, si è dimenticata però di dire che questo momento successivo era costituito da otto mesi dopo. Quindi prima a febbraio arriviamo con una manovra puramente tecnica, otto mesi dopo invece i Gruppi di maggioranza, perché la Giunta non ha evidentemente il coraggio e non si assume la responsabilità di presentare un disegno di legge, i colleghi della maggioranza presentano questa proposta.

Adesso entriamo nel merito di questa proposta, una proposta che viene chiamata omnibus, che significa "contenente tutto", e allora andiamo a vedere che cosa contiene, andiamo a ricordare ai sardi, perché mi piace sempre farlo, quelle che sono le vostre promesse, quelli che sono i vostri spot elettorali, che puntualmente promettete, che puntualmente dichiarate e che puntualmente non mantenete: le solite prese in giro che proponete da due anni e mezzo ai sardi.

E allora andiamo a parlare degli incendi. Era il 25 di luglio quando purtroppo la Sardegna è stata colpita da questo dramma degli incendi, un po' sparsi in tutta la Sardegna ma in particolar modo nell'Oristanese, e allora il Presidente, il caro Presidente assente anche oggi in Consiglio regionale (anche questa è prassi consolidata perché non si fa mai vedere, è talmente occupato, talmente attaccato a quella poltrona che non riesce a venire in questo Consiglio regionale, magari ad ascoltare non solo l'opposizione ma anche la sua maggioranza), il 25 il Presidente fa una dichiarazione, lo scrivete anche nel sito del Consiglio regionale: "Noi provvederemo subito con dei ristori immediati, senza aspettare i tempi per definire i danni, per stare vicino alle aziende del Montiferru e dell'Oristanese che hanno perso tutto". In quel momento si parlava del futuro di tanti giovani sardi, delle tante aziende sarde, e allora il presidente Solinas aveva detto, il 25, "noi presenteremo subito un disegno di legge dove daremo 20 milioni di euro". Era il 25 di luglio, oggi ne abbiamo 12 ottobre, a parte l'assenza costante del Presidente che è sparito, io non ho visto nessun disegno di legge: basavano due righe, l'ho sempre detto, due righe, un piccolo disegno di legge di ciò che aveva promesso, l'intervento immediato di ristori a quella parte della Sardegna, al cuore della Sardegna, che era stato colpito dagli incendi! Ma io non mi sono meravigliata, perché io quando l'ho ascoltato, quando ho letto le sue dichiarazioni, ho sorriso, perché ho detto: questa è la solita promessa per incantare i sardi. Ma i sardi non sono stupidi, l'ho già detto, l'ho già dichiarato, i sardi non sono stupidi, sapevano già che era una balla, una mera bugia, una mera presa in giro, che continua a portare avanti da due anni e mezzo con tutte le sue promesse.

E allora entriamo sempre nel merito di questa omnibus, di questa proposta di legge. Proponete di istituire un nuovo ente, e allora siccome la sanità non funziona, perché è un dato oggettivo la sanità in Sardegna, indipendentemente dalla suddivisione dei territori, non funziona da nessuna parte, e nonostante le dichiarazioni del presidente Solinas, che ha detto che durante la pandemia in Sardegna la sanità ha retto, evidentemente, l'ho sempre detto, Solinas vive in quella sedia, perché non si rende conto che la sanità sarda è morta, defunta. E allora in questo provvedimento non è che intervenite per lo smaltimento delle liste d'attesa… il Governo ha messo milioni di euro a disposizione, se voi andate a parlare con le persone, con i malati, con i pazienti, con i sardi, non riescono a prenotare una visita; ci sono donne che stanno aspettando da tre anni di essere chiamate per l'intervento di rimozione dell'espansore che hanno al seno, e avete il coraggio di presentare questa proposta di legge, dove dite che dobbiamo costituire un nuovo ente che deve pensare a gestire e a dividere la competenza delle ASL: costo, minimo 2 milioni! E io mi domando, ma non vi vergognate? Due milioni, per istituire otto ASL, non per intervenire per quelle donne che stanno aspettando da tre anni la rimozione dell'espansore al seno, o per quelle persone che stanno aspettando ancora di essere chiamate per fare una visita specialistica perché magari sono malati oncologici, o quelle persone diabetiche che stanno aspettando di avere quell'apparecchietto che salverebbe loro la vita! E invece no, si pensa a mettere a disposizione 2 milioni di euro per l'istituzione di questo ente, ma d'altronde che cosa ci aspettavamo? Voi siete abituati a portare qua le proposte di legge e votarvi delle leggi che di fatto vi consentono di nominare i vostri amici, quello che io ho sempre definito istituzione di leggi per nominare i vostri amici, l'avete fatto con la "107", siete riusciti a votarvi, dopo 60 giorni che siamo rimasti in quest'Aula, una legge per nominare i vostri amici, e così anche qua, l'ente. Poi ovviamente si parla in questo Consiglio regionale sulla difficoltà dei nostri giovani, sulla difficoltà di tutti i sardi che hanno vissuto la pandemia e la tragedia…

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Manca, il tempo a sua disposizione è terminato.

È iscritto a parlare il consigliere Giuseppe Talanas. Ne ha facoltà.

TALANAS GIUSEPPE (FI). In premessa voglio dire che il provvedimento omnibus è una manovra che nel suo complesso ritengo vada bene, e per questo faccio i complimenti sia all'assessore Fasolino sia al Presidente della terza Commissione, però ritengo che per poter incidere veramente in questo periodo molto difficile bisogna integrarlo, e questo è il compito appunto dei consiglieri, sia di maggioranza sia di opposizione, e soprattutto andare a vedere, se ci sono, quelle aree geografiche che sono state, per così dire, un po' lasciate indietro. È facile immaginare che mi riferisco al mio territorio, quello del Nuorese, e a tutte le aree interne, a quelle zone geografiche che comunque sono le più disastrate della Sardegna, e questo lo dico a prescindere da tutto e solo e soltanto nell'interesse dei sardi. Faccio un esempio: io esprimo compiacimento per il 20 milioni di euro che sono stati stanziati a favore di quelle zone colpite dall'incendio del Montiferru, e ritengo sia un provvedimento che merita di essere approvato, però allo stesso tempo voglio ricordare che nel corso degli anni 2019, 2020 e 2021 molti altri territori sono stati percorsi dall'incendio, voglio ricordare il rogo di Bitti che ha colpito in maniera molto grave le aziende agricole, aziende agricole molto importanti per il carico di bestiame che avevano e che hanno. Pertanto ritengo che in questo provvedimento omnibus vengano inserite tutte le altre zone geografiche, come appunto il Marghine, il Macomerese che anche quest'anno è stato percorso dagli incendi che hanno gravemente colpito molte aziende agricole. Ritengo che, così come è stato in tutti questi anni, e non mi riferisco soltanto a questa legislatura ma anche alle scorse legislature, così come sono state trascurate tutte le zone interne e il territorio del Nuorese, è stato trascurato il comparto agricolo, e qui assessore Murgia mi riferisco alle sue competenze. Io ritengo che questo provvedimento omnibus vada da quest'Aula emendato, e in questo senso io mi attiverò perché abbiamo dei problemi inerenti il comparto agricolo, collegati anche alla materia sanità, mi riferisco alla blue tongue che oggi ritengo che sia un problema ancora maggiore di quello che potrebbe essere il rogo del Montiferru: è una pandemia vera e propria che colpisce tutta la Sardegna, ma in particolar modo il Nuorese; dai dati che mi sono stati posti all'attenzione mi risulta che ci sono 585 focolai con circa 12.000 capi che hanno mostrato dei sintomi, con centinaia e centinaia di capi morti. Quindi ritengo che sia opportuno ed urgente fare degli emendamenti a sostegno delle aziende che hanno i focolai di lingua blu, sia per quanto riguarda il rimborso per le spese che stanno sostenendo per l'acquisto dei farmaci, sia per quanto riguarda i capi che sono morti, quelli che hanno dovuto abbattere, sia per quanto riguarda tutti i capi che hanno nelle proprie aziende, perché in conseguenza di questa infezione, in conseguenza di questa malattia, comunque sia queste aziende subiranno dei danni.

Stesso discorso vale per altri comparti, io non sto qua ad elencarli tutti però penso sia veramente opportuno andare ad intervenire per il comparto suinicolo; comparto che ormai ad opera e per effetto di un'epidemia che già da cinquant'anni sta pregiudicando questo comparto, oggi ha necessità veramente di interventi a favore, bisogna prevedere degli interventi che vadano a valorizzare questo comparto e le razze autoctone che noi alleviamo in Sardegna.

Altro discorso che in questo provvedimento di legge io ritengo vada valorizzato è il discorso sanità, e mi riferisco soprattutto alla sanità nuorese. Io ritengo che bisogna intervenire a sostegno della sanità nuorese perché sta perdendo quel podio che si era guadagnato come terzo polo sanitario della Sardegna: oggi questo terzo polo quasi non esiste più, mancano i medici in tutti i reparti più importanti dell'ospedale di Nuoro, ma non solo, anche in quelli di Sorgono e di Macomer. Bisogna fare delle leggi, dei provvedimenti, bandire i concorsi e cercare di incentivare i medici anche dalla penisola, per poterli attrarre nel nosocomio nuorese.

Quindi, ripeto, è un provvedimento giusto la omnibus, che va approvato in tempi rapidi, però l'invito che faccio a me stesso e a quest'Aula è di emendarlo con provvedimenti che riguardano questi settori, e anche altri.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Giampietro Comandini. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Grazie Presidente, io mi rivolgo al Vicepresidente della Regione, agli Assessori, alla maggioranza presente e forse attenta in quest'Aula, con una preghiera, che è quella di capire il momento che stiamo vivendo. E mi rivolgo con una preghiera perché, se alziamo lo sguardo oltre ai propri interessi - personali, politici, locali - e volgiamo lo sguardo verso gli interessi della Sardegna e dei sardi, probabilmente ci dovremmo fermare e riscrivere dal primo all'ultimo articolo questa legge omnibus, che secondo il dizionario, come ricordava la mia collega, è una "legge carrozza". Dovremmo fermarci un attimo per capire qual è la vera esigenza della Sardegna oggi, ed evitare invece di sprecare tempo, discussione e soldi per occuparci, come voi avete fatto, nella produzione lunga, difficile, contorta e divisiva di questa legge omnibus, che vi ha visto addirittura impegnati in otto mesi di gestazione, per poi arrivare con un articolato dove c'è di tutto e più di tutto. Ci dovremmo fermare perché probabilmente, cari colleghi di maggioranza, non è che la Sardegna ha tante altre occasioni per programmare, ormai siamo arrivati al giro di boa e la vostra programmazione si è dimostrata il più delle volte miope; miope nei contenuti, miope nei risultati ottenuti, perché se dopo due anni e mezzo abbiamo ancora i problemi dei trasporti e se dopo due anni e mezzo ancora la riforma sanitaria tarda ad arrivare, e anche in questa legge omnibus siete stati costretti a intervenire con un intero articolo per modificare gli errori che da questa parte vi abbiamo urlato più di una volta, ciò significa che voi avete sprecato inutilmente due anni e mezzo per guardare solamente alle vostre questioni personali, territoriali ed elettorali, e non avete pensato ai sardi. Ma purtroppo, cari colleghi, la Sardegna non aspetta, i sardi non aspettano, i problemi oggi sono più forti e drammatici di due anni e mezzo fa quando avete vinto le elezioni, e quello che è necessario fare voi non lo volete fare. Sicuramente i dati socio-economici, quelli legati alla pandemia, ma anche i dati socio-economici generali dimostrano che la Regione sarda è ormai una delle ultime per quanto riguarda l'economia, il PIL, relativamente alle altre regioni d'Europa, e anche le altre regioni d'Europa hanno avuto la pandemia, però sono già in ripresa, e anche in Italia le altre regioni che hanno avuto la pandemia sono ancora più in ripresa della Sardegna. Invece la Sardegna continua a essere un fanalino di coda, è diminuito l'export, non si produce più nella nostra Isola, continuiamo a produrre poco, l'unico dato che va in controtendenza è che l'Isola sta invecchiando, continua a invecchiare, i giovani continuano ad andare via, e oggi con questa situazione drammatica di dati socio-economici, di due anni e mezzo persi da voi, ci portate una legge omnibus di 300 milioni di euro dove scrivete tutto e più di tutto, che poi bisogna riportare a 42 delibere di Giunta per poter dare gambe ai vostri sogni a fine anno, probabilmente neanche il Babbo Natale più attrezzato riuscirà a portare i soldi che voi avete messo nei vari capitoli, voi continuate quindi a sognare continuate a non capire la Sardegna che avete dinnanzi a voi, e continuate a illudere i sardi. Fate una legge omnibus con una programmazione talmente lungimirante, caro assessore Fasolino, dove scrivete sulla legge fra le tante perle ce ne sono tanti e lo vedremo durante la discussione dell'articolato, addirittura mettiamo in legge più che occuparci del problema degli agricoltori, del problema del fondo resisto, del problema del fondo BEI, del problema delle risorse ci occupiamo in legge della distribuzione dei buoni pasto, cioè confronti ai problemi drammatici che riguarda l'occupazione, che riguardano i giovani che aspettano le graduatorie, voi avete occupato il vostro tempo di otto mesi per decidere come si devono distribuire i buoni pasto e lo mettete in legge. Allora, cari colleghi, in che mondo vivete? Guardate che il mondo che voi vivete, che credete che sia il mondo di tutti, è un incubo, è un incubo che stanno vivendo le famiglie sempre più povere, è un incubo che vivranno le imprese sempre più difficilmente competitive, è un incubo e lo stanno vedendo quotidianamente le persone, aumenta la bolletta del gas, aumenta la bolletta dell'acqua e voi state ancora discutendo che Piano energetico deve avere la nostra Regione. E allora in che mondo vivete? Cari colleghi, per noi sta diventando un gioco facile, si direbbe, come si diceva una volta, quando nella politica si annusava che c'era il cambiamento, continuate a farli lavorare, stanno facendo bene, continuate a farli lavorare, che poi ci pensano gli elettori a riportarli in senno. Però noi non vi vogliamo far lavorare così, perché noi più di voi abbiamo a cuore il destino dei sardi, più di voi capiamo che quello che avete scritto qui è soltanto una illusione, è tempo perso, qualcuno di voi sicuramente dirà: siamo riusciti a portarvi 1000 euro, 2 milioni, 500 mila euro, siamo riusciti a cambiare una norma solo per il 2020, forse per il 2021, perché è così succede questo e quell'altro. Beh non è più tempo di questo o quell'altro, è tempo di questioni serie e su queste questioni serie voi non ci riuscite, non ci siete riusciti e non ci riuscirete e questo ci dispiace molto. E per cui non rimarremo, come non siamo rimasti in questi due anni e mezzo, a guardare continueremo a denunciare e a far sì che dall'incubo i sardi potranno risvegliarsi soltanto dando la parola alle urne, grazie.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Diego Loi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LOI DIEGO (Progressisti). Grazie Presidente, approfitto dell'occasione per porgere a tutti i neo Sindaci della Sardegna, compresi i colleghi consiglieri regionali, gli auguri per la elezione. Chi si trova ad amministrare la cosa pubblica, e ricopre i vari ruoli istituzionali, nello specifico mi riferisco al legislatore regionale, come ben sappiamo, l'alto compito di amministrare, secondo i principi del buon padre di famiglia, assumendo responsabilità e scelte in ragione della capacità di valutare le specifiche esigenze anche momentanee e capendo sulla base di tali valutazioni quanto sia importante in taluni casi agire con tempestività.

Il buon padre di famiglia è colui che sa che in determinati momenti deve dare la priorità al proprio figlio malato e ferito salvo poi garantire nel prosieguo della sua gestione familiare il giusto equilibrio tra tutti i membri della famiglia. Questa stessa attenzione questo stesso approccio non è stato riservato ai territori feriti dall'incendio dello scorso luglio e giorni successivi del Montiferru, della Planargia, del Monte Arci delle altre porzioni del territorio regionale, che ancora oggi non hanno la certezza su quali strumenti possano contare e vivono ancora la condizione di solitudine nella non conoscenza di quali possano essere gli strumenti concreti per gestire l'emergenza legata soprattutto al rischio residuo, al dissesto idrogeologico e alle bonifiche. La proposta di legge 284, cosiddetta omnibus, raccoglie un insieme variegato di provvedimenti e interventi finanziari alcuni dei quali, non lo nego, di sicura rilevanza e attenzione nei confronti delle esigenze territoriali, del sostegno di categorie economiche e di popolazione più in generale, certamente meritevoli di attenzione. L'articolo 1 del provvedimento interviene sulla tragedia degli incendi che hanno colpito alcuni territori della Sardegna in maniera devastante. Una situazione di tale gravità, lo ribadisco però, da meritare così come all'inizio pareva volersi delineare, la adozione di provvedimenti di estrema urgenza basati sul principio della tempestività cui però non vi è alcun riferimento in quanto a distanza di oltre due mesi iniziamo oggi a parlare dell'argomento e non sappiamo quanto tempo sarà necessario per chiudere l'argomento, ma soprattutto non si saprà con quale tempistica queste risorse saranno disponibili. Tempestività che non si è deliberatamente voluto perseguire, così come si leggeva dai vari comunicati, per non cadere nel rischio di considerare cittadini di serie A e cittadini di serie B. Cito evidentemente notizie riportate dalla stampa. Orbene io contesto questo approccio che nasconde invece volontà ben diverse e strategie politiche che nulla a mio avviso hanno a che fare con la valutazione della contingenza e sul concetto fondamentale della tempestività. L'ho detto prima, il buon padre di famiglia è colui che sa che in determinati momenti deve prendere decisioni, assumersi responsabilità, mi chiedo se in questo frangente il comportamento della Regione sia stato quello del buon padre di famiglia. Se lo chiedono le popolazioni dei Comuni colpiti, se lo chiede chi ha visto tutto ciò che ha costruito in questi anni, in tanti anni di lavoro, diventare cenere in poche ore. Se lo chiede chi ancora oggi si chiede, scusate il gioco di parole, come mai una porzione di territorio così importante, emergenze ambientali così caratterizzanti della nostra Sardegna, siano andate disperse. Sin dai primissimi giorni il sottoscritto, interpretando le esigenze anche di urgenza provenienti direttamente nei territori colpiti ha fornito la propria totale disponibilità e proposte di ragionamento alla maggioranza sui contenuti del provvedimento, senza però trovare riscontro alcuno, questo mi duole ammetterlo. Un muro di gomma impenetrabile, sordo ad ogni stimolo e ad ogni accorata richiesta di ascolto. Probabilmente quest'atteggiamento, riservato al sottoscritto, perché proveniente dalla opposizione in Consiglio regionale, e questo mi riferisco sia alla proposta di stralcio che agli emendamenti presentati. Sono convinto e mi duole dire anche questo, che se le medesime proposte, i medesimi contenuti precisi e corrispondenti fossero state proposte e fossero pervenute da qualche collega onorevole appartenente alla maggioranza probabilmente avrebbero ricevuto un trattamento diverso. Ora il mio auspicio che alcune delle proposte di modifica, di integrazione possano essere prese in considerazione durante i lavori dell'Aula, perché semplicemente, ci tengo ad evidenziarlo, basate sul buon senso, basate sulla rispondenza delle richieste e delle esigenze dei bisogni manifestati dai territori e sulla capacità di rispondere alle loro esigenze, appunto. Se dovesse rimanere appunto il principio che guida o che dovrebbe guidare chi fa politica e chi vuole interpretare correttamente le istituzioni. Altrimenti i continui richiami alla collaborazione e all'atteggiamento propositivo, invocati più volte dalla maggioranza in tante circostanze nei confronti delle opposizioni, potrebbero apparire seriamente parole al vento.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Stefano Tunis. Ne ha facoltà.

TUNIS STEFANO (MISTO). Grazie Presidente, ho ascoltato tutti gli interventi anche interessanti, con spunti di riflessione notevoli difficilmente riconducibile a un approccio coerente da parte dei colleghi dell'opposizione sul merito e sul metodo. Infatti se da un lato viene invocata una modalità di ascolto, una modalità istruttoria, come ben ha evidenziato il collega Moriconi, come se da tre anni non stessimo incessantemente ascoltando, come se da tre anni non ci fosse un instancabile attività di coinvolgimento dei portatori di interesse che però si scontra con un atteggiamento metodologico rivolto al rinvio, rivolto allo stralcio, rivolto alla carente concretezza della collaborazione di cui si auspica l'utilizzo. Perché poi in effetti tutto si svolge di volta in volta nel procrastinare, nel rinviare, nel cercare di trovare ogni espediente possibile per mettere in evidenza l'incongruenza tra la proposta politica, tra indirizzo politico e l'inefficacia dell'azione amministrativa. Ormai non sfugge più a nessuno che il terreno dell'inefficacia amministrativa è quello su cui ha cercato l'opposizione di innestare la sua giusta e legittima attività, ma mi pare non paghi sia dal punto di vista dell'efficacia dell'azione, sia dal punto di vista, che non va mai dimenticato, della risposta dei cittadini sardi. Io credo che dopo tre anni che ogni scusa è buona per dire: non è questo il momento di fare quest'azione, non è questo il momento, ora dovremmo discutere di ben altro, dopo tre anni di instancabile ascolto di invocazione al dialogo e diniego alla proposta operativa, credo che francamente bisogna auspicare tutti assieme a un cambio di passo. Tanto è vero che poi sento dire da altri colleghi che ci sono delle proposte operative, delle proposte concrete sul quale si vorrebbe trovare la congiuntura, certo che c'è questa disponibilità, ma è una disponibilità che non può coincidere col fatto di rinunciare al sacrosanto diritto di indirizzo politico che chi ha vinto le elezioni dopo due anni e mezzo deve poter esercitare. Allora io credo che delle due una, o troviamo un punto di equilibrio metodologico, su cui si possano innestare anche alcune vostre legittime proposte oppure si rimane sempre sul livello della dichiarazione generica che porterà questa assemblea faticosamente a svolgere il suo dovere di indirizzo e la macchina amministrativa a far continuare la putrefazione delle azioni amministrative che rendano inefficace questa proposta di visione.

Ecco quindi, colleghi, io credo che con grande serenità, rispetto all'obiettivo principale dei sardi, un punto di equilibrio e di metodo noi lo dobbiamo trovare, perché se dopo due anni e mezzo risulta ancora complesso trovare questo punto di equilibrio ho la sensazione che si rischi di procedere così su un piano inclinato sino alla fine di questa legislatura e non mi pare la cosa paghi, nessuno soprattutto non paga i sardi. Perché oggi il vero vincitore della partita è la assoluta resistenza che l'ambito amministrativo sta facendo nei confronti dell'ambito politico, e questo credo che prima o poi debba essere un terreno su cui ci dobbiamo trovare, perché non si sta innestando nessun tipo di vantaggio né da una parte né dall'altra dello schieramento, ma soprattutto non si sta innestando un vantaggio da parte dei sardi che vedono costantemente frustrate sia le ipotesi di visione e di proposta politica sia anche quelle emergenziali, perché anche quelle emergenziali, anche quelle più condivise all'interno di questa Assemblea hanno fatto una fatica enorme a diventare fatto, sono rimasti spesso soltanto dichiarazioni di principio, sono rimasti spesso soltanto una grande disponibilità di confronto che è coincisa con la rinuncia all'indirizzo politico, ma non sono diventate azione. Allora siccome evidentemente in questa situazione di stallo dell'Assemblea sta prolificano il batterio dell'inefficienza amministrativa, allora facciamo una cura antibiotica, facciamo una cura antibiotica a questo batterio perché nessuno, a partire dai sardi, si salva da una situazione di questo tipo.

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la consigliera Laura Caddeo. Ne ha facoltà.

CADDEO LAURA (Progressisti). Grazie Presidente, due riflessioni davvero anche brevi, perché credo che queste manovre siano, o debbano essere, occasione di bilanci ed evidentemente non solo economici. E credo che una delle considerazioni che possiamo fare subito è che siamo in ritardo, e non solo ora, in due anni e mezzo siamo stati quasi sempre in ritardo rispetto ai bisogni e alle necessità e anche alle emergenze della nostra Isola. Emergenze che l'abbiamo visto una fra tutte la pandemia, ma anche gli incendi, ma anche le alluvioni, abbiamo affrontato anche questo tema, e spero alle porte ormai dell'inverno che ci si sia attrezzati ad affrontare anche quel tipo di emergenze. Lo dico perché in una manovra, in una legge di questo tipo, lo dico all'unico proponente in Aula l'onorevole Saiu e all'unico Assessore della Giunta, l'assessore Nieddu, una manovra di questo tipo avrebbe dovuto, a mio avviso, definire le risposte, la risposta della nostra politica e della nostra amministrazione ai problemi. E se i problemi più grossi sono stati questi a questo mi sarebbe piaciuto vedere delle risposte più ampie, ci sono, certo ci sono, però poi ci sono anche troppi altri rivoli poi lo vedremo nella discussione degli articoli e nella discussione degli emendamenti e vedremo che ci sono dei rivoli che sembrano non urgenti, diceva bene l'onorevole Loi, quando dice un bravo padre, un buon padre di famiglia guarda la situazione, guarda la cassa e decide su cosa spendere. Ecco questa manovra non dà la sensazione di aver affrontato, anzi di aver prima osservato, quali sono i bisogni dell'Isola e poi cercato le risposte. Faccio proprio pochissimi esempi, ci sono troppe, troppe a mio avviso norme di modifiche ordinamentali, che potevano trovare spazio in un iter diverso, un iter legislativo che tra l'altro norme, faccio l'esempio della legge 22 del 2018, che è una legge importante per noi sardi, e che dovrebbe avere la dignità di una discussione più approfondita in Commissione e poi anche in Aula, per apportare delle modifiche ma si è riflettuto su questo e c'è stata anche l'intenzione di stralciare.

Ci sono a mio avviso le numerose povertà che dobbiamo affrontare e che avremmo dovuto affrontare meglio con questa manovra. Sono povertà economiche di fatto quelle che vivono molte, moltissime famiglie e che purtroppo la pandemia ha implementato come povertà, ma ci sono anche quelle povertà, come quelle educative, quelle della salute che poi discendono dalle povertà economiche. Io penso che noi siamo qui per affrontare prima di tutto le persone più deboli, meno difese, meno tutelate e mi pare che invece questa manovra un po' affastellata da diverse iniziative e capisco anche il Milleproroghe a livello nazionale coglie l'opportunità per risolvere molte situazioni, così più o meno contingenti, però la nostra mi sembra, soprattutto in questo momento particolare che stiamo vivendo, quasi uno schiaffo alle aspettative e ai bisogni della gente. Voglio dire un'ultima cosa, Presidente, rispetto agli emendamenti si è detto che ci sono delle cose che non vanno bene e ci saranno degli emendamenti che cercheranno di migliorarle, e anche la maggioranza dice: "Anche noi vediamo delle incongruità, cercheremo di risolverle con gli emendamenti". Io mi auguro veramente da parte di tutti, maggioranza e minoranza, che gli emendamenti non siano un po' peggio della malattia, che siano la cura sbagliata ad una malattia, mi auguro che con gli emendamenti cerchiamo di rispettare il senso di giustizia che dobbiamo dare a tutti, ai lavoratori, alle famiglie, ai malati, ai bisognosi in generale. Solo in questo modo credo che potremo portare a casa, ma potremo portare ai sardi e a tutta la popolazione sarda un segnale, un segnale di attenzione, perché quello che manca veramente da fuori, e penso che tutti noi che ci confrontiamo con i cittadini e le cittadine sarde in numerose occasioni, ci sentiamo dire che non c'è attenzione ai reali bisogni della Sardegna, quelli della gente, ma anche quelli del territorio. Ecco perché dobbiamo legiferare maggiormente, ci sono problemi legati per esempio alla denatalità, si parla tanto di spopolamento, però poi occorre studiare il fenomeno per avere delle risposte, e uno, io credo, degli elementi più importanti e più gravi è la denatalità, perché non c'è solo la fuga, l'emigrazione, c'è anche il fatto che facciamo meno figli e che al momento sono più le persone che muoiono dei bambini che nascono, questo è un problema importante. C'è la possibilità di legiferare sulla valorizzazione reale dei piccoli borghi, dei piccoli centri, e allora però sediamoci e lavoriamo, perché poi alla fine il concetto è questo, stiamo lavorando poco.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (LEU). Grazie Presidente. Mi rivolgo all'onorevole Tunis, dal quale non vorrei più sentire parlare rispetto alle opposizioni di mancanza di senso di responsabilità, lo stiamo dimostrando oggi: tutta la mattina sono presenti fissi dieci componenti della maggioranza, tredici, quattordici dalle minoranze. Questo la dice tutta sul ruolo che noi consiglieri regionali dovremmo ricoprire sulle prerogative che ciascuno di noi dovrebbe avere e sull'importanza che chiediamo ad esse. Ero molto contento stamattina quando ho visto i banchi della Giunta pieni, finalmente pieni, perché io annuncio già che presenteremo entro domani 250 emendamenti, ma non per fare ostruzionismo, per entrare nel merito di questa proposta di legge. Mi fa piacere che qualche collega della minoranza abbia già detto che l'omnibus, questo omnibus è una buona legge, che però va integrata in tutti i suoi articoli. L'ha detto un onorevole della maggioranza poco fa e credo di non aver sentito male, perché credo che tutti i consiglieri della maggioranza la pensino in questa maniera. Perché già questa legge è anomala, assessore Nieddu, mi rivolgo a lei perché in questo momento rappresenta la Giunta, perché è una proposta che è firmata dai Capigruppo ed è proposta dalla Giunta, e questo lo avete dimostrato quando siete venuti in Commissione, dove i commissari anche della maggioranza volevano chiarimenti su alcuni aspetti cervellotici, per non dire altro, e i Capigruppo non sono stati in grado di dare nessun nessuna risposta perché loro avevano solo firmato la proposta che arriva direttamente dai banchi della Giunta. Dicevo 250 emendamenti, ma non per fare ostruzionismo e per parlare delle diocesi che dovrebbero occuparsi di sindrome di Asperger o di sclerosi multipla di bambini sotto i cinque anni, e in Sardegna mi risulta che ce ne sia uno, noi vorremmo sapere tale marchetta a chi vuole arrivare, lo vorremmo sapere, così come vorremmo avere chiarimenti sui fondi destinati alle spese di funzionamento del Mater Olbia, così come vorremmo avere notizie su questa quattordicesima azienda che dovrebbe occuparsi di liquidare l'ATS, vorremmo proprio saperlo perché credo che le risorse vadano impegnate per altro. E non voglio più sentire neanche da lei, Assessore, che è qui presente, mi dispiace molto che in questo momento non ci sia l'Assessore del lavoro e l'Assessore del personale, quando mi dite che su molte situazioni a livello sanitario, e non solo, parlo anche di tutte le agenzie regionali dove c'è una deficienza incredibile di personale, non voglio più sentire da voi dire che non riuscite a fare i concorsi e le selezioni perché non avete il personale amministrativo per potere attivare le stesse. Noi abbiamo una graduatoria ASPAL di persone idonee, che hanno vinto un concorso serio, fatto con tutti i crismi, rispetto alla quale voi maggioranza, sia in dichiarazioni programmatiche, sia in campagna elettorale, sia su richiesta nostra più volte in Commissione e in Aula, avete risposto che, sì, quella graduatoria effettivamente conteneva le persone adatte a svolgere quel ruolo, ma ancora ad oggi non abbiamo capito se quella graduatoria andrà a scorrere, di quante persone andrà a scorrere, se la stessa avrà scadenza nel 2022, noi crediamo che dovrà avere scadenza come tutte le graduatorie nel 2023, perché dovrà durare tre anni, comunque su questo ci confronteremo anche con gli amici della maggioranza, che credo che siano e saranno tutti d'accordo su quello che stiamo dicendo. Non è possibile che tutte le agenzie siano in gravissima sofferenza perché manca il personale, non è possibile che il nuorese, come ha detto giustamente il collega Talanas, sia diventato da terzo polo sanitario della Sardegna a polo che non esiste più, all'isola che non c'è più. E ci sono le possibilità per incentivare il personale, non è vero che il personale a Nuoro non vuole andare, qui c'è un concorso per tecnici di radiologia con 45 persone che hanno vinto quel concorso con 174 idonei, in quel concorso ancora non avete attivato le graduatorie e Nuoro sta morendo, Nuoro non può fare le angiografie, e rischia di morire in questo momento qualcuno che va lì e non può fare l'angiografia. E la senologia praticamente è chiusa, la sala operatoria sta lavorando a un decimo delle sue potenzialità, perché c'è una graduatoria di tecnici fatta da un mese e voi ancora non avete chiamato un tecnico, e non veniteci a dire che nessuno vuole andare a Nuoro perché non è stato chiamato nessuno, ho gli atti in mano per dire questo. Quindi le risorse vanno utilizzate per incentivarlo quel personale, ne abbiamo già parlato tantissime volte, Assessore. Quando parliamo di bluetongue, e poi vengo a scoprire ancora oggi che quei veterinari a quindici ore che da due anni vi stiamo chiedendo che vengano equiparati agli altri veterinari degli altri distretti della Sardegna, e oggi, un'ora fa, mi risulta ancora che quelle persone sono ancora a quindici ore e poi ci lamentiamo. Ha citato dei dati l'onorevole Talanas sui focolai della bluetongue, quei focolai, onorevole Talanas, sono i dati di un mese fa, sono triplicati, le pecore muoiono o stanno abortendo in tutta la Sardegna, e guarda caso dove piove di più è dove piove di meno. Nel Nuorese abbiamo ottanta volte tanto i numeri che ci sono nelle altre parti della Sardegna, abbiamo necessità di personale, il personale ce lo abbiamo a disposizione. Perché non si definiscono definitivamente le stabilizzazioni degli assistenti veterinari, dei veterinari, perché non si portano a trenta ore quei veterinari? Sa perché? Perché noi abbiamo solo un unico funzionario al personale che si occupa di queste cose, e in questo momento deve governare nove processi di selezioni, concorsi e stabilizzazioni. Però i ragazzi delle graduatorie ASPAL sono sotto il Consiglio regionale a chiedere che fine dovranno fare. I nostri diritti acquisiti sono nostri diritti acquisiti o non lo sono? Però una volta per tutte lo riferisca agli Assessori di riferimento, ci dicano di che morte dobbiamo morire. Noi lo sappiamo qual è la destinazione di quelle persone, non è più sopportabile che a Sassari esista una graduatoria di amministrativi a tempo determinato e poi si utilizzi quella per prendere chi è ottocentesimo nella graduatoria per utilizzare un'agenzia interinale e farlo lavorare subito, e i primi cento non lavorano, se ne occuperanno sicuramente altre persone di queste fattispecie che sono veramente sdrucciolevoli, per non dire altro, sotto tutti i punti di vista. Quindi facciamoci davvero un esame di coscienza e i 300 milioni eccome se noi vogliamo spenderli immediatamente. Quando l'onorevole Tunis dice che noi stiamo facendo proposte non praticabili, sta smentendo quello che ci hanno detto tutte le associazioni di categoria, quello che ha detto l'onorevole Talanas prima, che ha detto che l'omnibus va bene, ma va integrato. Noi non stiamo dicendo niente di diverso, abbiamo parlato di questo, abbiamo parlato e parleremo di ristori, parleremo di incendi, parleremo di Forestas, parleremo di lavoratori "in utilizzo", e io vorrei sapere anche sui lavoratori "in utilizzo" c'è stata una dichiarazione precisa dell'Assessore del lavoro, si dovrà procedere alla stabilizzazione di tutti. Noi come facciamo oggi a votare sì all'articolato se ancora l'Assessore di riferimento non ci dirà: "Sì, è previsto, non è previsto, ci sono queste somme, non ci sono queste somme". Così sugli assuntori, non c'è l'Assessore. Sapete che tutti quei Comuni che non hanno le scuole primarie e secondarie, cioè le scuole dell'obbligo, si stanno pagando per intero il trasporto dei loro ragazzi che devono andare in altre città, lo sapete? Ora lo sapete. E lì già esisteva una legge che prevedeva il ristoro totale di quelle spese. I Comuni non ne hanno più soldi perché purtroppo devono provvedere a farsi le squadre antincendio, perché i Comuni fanno anche quello, e quindi mi riferisco anche alle compagnie barracellari, di cui, tanto, tutti ci riempiamo la bocca, e per quel fondo noi metteremo delle risorse per implementarle, per pagargli l'orario di lavoro, anche se volontariato, in maniera un pochino più dignitosa, per far fare loro la formazione e per utilizzarli per quelle che sono le nuove prerogative, anche in termini di protezione civile, anche in termini di protezione civile. Quindi non faremo ostruzionismo, saremo qui, spero che voi siate molti più di noi perché oggi la cosa dovrebbe farci indugiare un attimino a pensare a quella che è la nostra (…). Le elezioni sono finite, quindi, Assessora, mi riferisco alla Vicepresidente per quello che può essere di sua responsabilità, le elezioni sono finite, rimane solo Capoterra, lasciate la tabella solo per Capoterra e le altre toglietele tutte, così troveremo immediatamente l'accordo per chiudere la legge domani. Noi siamo d'accordo a chiudere la legge domani senza stralciare niente, integrando quelle parti di cui abbiamo parlato, che sono le parti che sono condivisibili e condivise da tutti voi. Sui punti che ho citato io mi sono confrontato con diversi di voi e avete detto tutti sì. Però ho già detto in altra sede che purtroppo quello che dicono i colleghi consiglieri…

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cocco.

È iscritto a parlare il consigliere Pierluigi Saiu. Ne ha facoltà.

SAIU PIERLUIGI (LEGA). Grazie Presidente. Devo confidare a lei e all'Aula che sarei tentato, sarei tentato di replicare, di rispondere ad alcune delle bugie che ho sentito ripetute molte volte anche oggi in quest'Aula, sarei tentato per esempio di chiedere a quei rappresentanti del Partito Democratico perché scoprono di avere a cuore oggi il bene dei sardi, e quando hanno invece avuto la responsabilità di Governo abbiano votato le peggiori leggi della storia autonomistica sarda, abbiano messo in ginocchio la sanità con le loro riforme, abbiano messo in ginocchio le imprese e il tessuto produttivo, abbiano fatto tutte quelle cose che oggi rinnegano, riscoprendosi invece d'improvviso attenti all'interesse dei sardi. E sarei tentato di chiedere a quei colleghi dell'opposizione che si preoccupano delle poltrone, delle poltrone del Presidente, delle poltrone della Giunta, perché non si preoccupano delle loro, perché non ci stupiscono, perché non ci sorprendono rinunciando alla loro di poltrona invece che puntare il dito contro gli altri. È facile fare demagogia, è facile puntare il dito contro chi ha responsabilità di governo comodamente seduti sulla propria di poltrona, ed è ancora più facile quando le responsabilità di governo non solo non sono mai state acquisite, e mi riferisco per esempio al Movimento 5 Stelle, ma è soprattutto più facile quando una volta sperimentate le loro capacità di governo ovunque sono stati mandati a casa. Però, Presidente, care colleghe e cari colleghi, non voglio cedere alla tentazione di utilizzare questo intervento per replicare alle tante fandonie che ho sentito, preferisco invece utilizzare i termini di tempo che il Regolamento assegna a ciascun consigliere in sede di discussione generale per raccontare un po' delle cose che sono contenute nella proposta di legge e delle quali mi dispiace ancora una volta non ho sentito parlare nessuno da quella parte dell'Aula. Ho preso alcuni appunti, perché essendo una discussione generale ha la necessità di riferirsi all'intera proposta di legge. Allora vorrei dire una cosa che voi non avete detto, che in questo testo ci sono le risorse per i Comuni, ci sono le risorse per le opere pubbliche, ci sono le risorse per lo scorrimento delle graduatorie per i cimiteri, ci sono quelle risorse che i Sindaci sono venuti a chiedere nelle tante audizioni che sono state fatte in Consiglio regionale. Posso terminare? Io ho ascoltato tutti in silenzio, capisco che non vi faccia piacere quello che dico, vi chiedo però di ascoltarmi con educazione, esattamente come ho fatto io. In questo testo ci sono le risorse per gli enti locali, e non l'avete detto una volta. A proposito di sanità, ne ho sentito parlare spesso nei vostri interventi, però nessuno di voi ha parlato del comma 9 dell'articolo 5, o del comma 10, ne voglio parlare io, perché non capiti, non succeda che qualcuno distratto non ne voglia discutere. Io invece voglio parlarne in quest'Aula, voglio parlare dei 13 milioni di euro di risorse aggiuntive che con questo provvedimento vengono stanziati sotto forma di incentivi per i medici che prendano servizio nelle sedi disagiate o in quelle con gravi carenze di personale sanitario. Ecco cosa c'è nella proposta di legge in discussione in Consiglio regionale, ci sono quelle risorse aggiuntive che potranno consentire agli ospedali nei quali c'è grave carenza di personale sanitario di poter utilizzare degli incentivi per reclutare i medici e il personale sanitario che serve, ecco cosa c'è nella proposta di legge. Se guardo un po' più avanti e guardo il comma 10, ci sono 13 milioni di euro per le prestazioni aggiuntive, cioè quelle risorse che servono a pagare quei medici che svolgono presso altra sede in forma aggiuntiva altre prestazioni sanitarie, mi scuserete se non sono ordinatissimo, però ho preso appunti e leggevo il testo, perché a me l'impressione che hanno dato alcuni interventi è che questo testo qualcuno non l'abbia letto, se l'ha letto non l'ha capito, non voglio pensare che in malafede racconti una storia diversa da quella che c'è scritta qui, non voglio pensare che qualche collega voglia raccontare ai sardi, per non dire a quest'Aula, una bugia consapevole di dirla. Io mi auguro che chi ha detto delle cose così profondamente inesatte o non le abbia lette o non le abbia capite, perché io leggo al comma 13 dell'articolo 5: "l'integrazione del finanziamento degli accordi integrativi regionali per la medicina specialistica ambulatoriale interna". Ci sono soldi, risorse per iniziare ad affrontare quei problemi che sono sotto gli occhi di tutti, e certamente su queste disposizioni potranno e dovranno essere presentate proposte emendative, integrative, è questo il ruolo del Consiglio regionale, e noi abbiamo la possibilità di svolgerlo con grande senso di responsabilità se sapremo migliorare quello che c'è, non utilizzare questo testo che contiene provvedimenti importanti per fare una guerra tra parti politiche, tra fazioni, della quale al popolo sardo non importa assolutamente nulla. Guardate, fuori da quest'aula, delle liti, dei conflitti, dei battibecchi, delle polemiche, alle persone non interessa assolutamente nulla, e allora perché perdere tempo in questa maniera quando invece abbiamo la possibilità di fare qualcosa di buono, ripeto, accogliendo sia l'appello fatto dall'onorevole Tunis a una confronto sulle cose serie, sulle cose da fare, sulle proposte serie, ma anche accogliendo con spirito positivo quella che è stata l'apertura da parte di alcuni di voi dell'opposizione, però, anche qui, visto che ci siamo cerchiamo di segnare bene la differenza e di marcare bene la differenza fra quello che è il compito della politica, del Consiglio regionale, e il compito dell'amministrazione e della burocrazia di gestione. Noi dobbiamo stanziare le risorse, dobbiamo fissare i programmi, dobbiamo indicare i traguardi, ma poi la gestione non spetta al Consiglio regionale. Onorevole Cocco, mi rivolgo a lei perché so che lei ha particolare attenzione per il tema della sanità nuorese come ce l'ho io, come ce l'ha l'onorevole Talanas che ha parlato prima di me; i consiglieri regionali non possono e non devono sostituirsi a chi ha compiti di gestione delle aziende e della sanità! Allora quello che dobbiamo fare, onorevole Cocco, insieme magari, è pretendere che chi non fa il proprio lavoro venga allontanato, venga messo alla porta e accompagnato a fare danno, non dico da un'altra parte, che venga accompagnato da un'altra parte. Anche in questo caso le responsabilità della politica sono quelle che ci assumiamo qui, le responsabilità dei manager e della gestione della sanità sono altre. E allora iniziamo a dire che chi non fa il suo lavoro, che chi sbaglia, che chi non dà le risposte, che chi non fa scorrere le graduatorie, che chi non pubblica i concorsi, che chi non chiama il personale deve andare a casa! E poi, sempre per continuare su quei temi, che invece vorrei venissero discussi in questa Sede e non nascosti, come qualcuno vorrebbe fare, mi riferisco ai provvedimenti in materia di lavoro. Viene istituito il Fondo lavoro Sardegna; noi forse sembra che abbiamo perso dimestichezza con gli investimenti, perché in questi due anni ci siamo concentrati sulla destinazione di risorse a supporto delle aziende in difficoltà, degli enti locali, dei comuni, però occorre invertire il paradigma e ricominciare a pensare agli investimenti, a far ripartire gli investimenti! Ecco, in questa proposta di legge ci sono delle norme e delle disposizioni che vanno proprio in quella direzione, verso un orizzonte di nuovo sviluppo, che prevedono degli strumenti che consentono finalmente di farli ripartire gli investimenti, senza dimenticare poi gli altri interventi che vanno a integrare il Fondo resisto o le azioni di completamento sui ristori. Ugualmente in materia di agricoltura; ci sono risorse importanti per far scalare le graduatorie, mi riferisco per esempio a quelle contenute nel comma 9 dell'articolo 8, ma solo perché in questa fase è opportuno richiamare l'attenzione su alcuni provvedimenti di carattere generale e che devono avere la giusta importanza.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Gianfranco Ganau. Ne ha facoltà.

GANAU GIANFRANCO (PD). Grazie, Presidente. Io inizio con una risposta all'onorevole Tunis, che ha parlato di trovare un punto di equilibrio e di metodo che renda più efficiente l'azione di questo Consiglio, e voglio chiedergli se pensa che questo punto di nuovo equilibrio si possa trovare quando la maggioranza decide di non coinvolgere minimamente la minoranza su una manovra di 300 milioni - credo che sia la prima volta che questo succede all'interno di questo Consesso -, quando si decide di mettere dentro una legge omnibus di tutto e di più, limitando anche la possibilità di intervenire nell'ambito delle Commissioni e quindi limitando anche la possibilità di una interlocuzione che porti a un miglioramento del testo di legge, quando si rifiuta una proposta per dare risposte immediate ad esigenze che sono state evidenziate come urgenti dagli stessi Assessori, a cui la maggioranza aveva dato accesso, chiedendo che venissero in Aula rapidamente stralciati e potessero dare risposte fin da agosto a quelle che venivano indicate come urgenze, quando non è stato approvato nessun emendamento proposto dalla minoranza in Commissione; ecco, se queste sono le basi viene difficile pensare che ci siano le condizioni per trovare un nuovo equilibrio all'interno di questo Consiglio e un nuovo metodo. Credo che siamo di fronte, ancora una volta, ad un'arroganza di una maggioranza che presenta una manovra da 300 milioni, di cui la Giunta non si assume la responsabilità, portando ad una sottoscrizione da parte dei Capigruppo di maggioranza e una manovra da 300 milioni che ha provocato un ulteriore ritardo ai tempi che già sono stati prolungati da logiche che riguardano esclusivamente questa maggioranza, con un ritardo che ad aprile era stata annunciata la presentazione e arriviamo a ottobre finalmente ad avere un testo che ha comportato quindi una serie di discussioni e di interventi sul testo da parte dei consiglieri della maggioranza e dei Gruppi della maggioranza; questa è la realtà, adesso proviamo a entrare un attimino nel merito di questa manovra. Questa manovra di cui, ho detto, vi assumete le gravissime responsabilità per il ritardo con cui arriveremo a approvare questo testo e le cui risorse saranno verosimilmente inutilizzate in gran parte, perché siamo fuori tempo massimo per utilizzare quelle risorse che sono previste all'interno del capitolato e che richiedevano invece in alcuni casi delle procedure accelerate, come noi abbiamo provato a proporre, e lo abbiamo proposto, lo stralcio, per quanto riguardava il problema degli incendi, per quanto riguardava il problema dei ristori, per quanto riguardava il tema della continuità territoriale, per quanto riguardava il tema dei lavoratori in utilizzo che c'era stato sollecitato dalla stessa Giunta. Questo non è stato fatto, è stata fatta una scelta invece di portare avanti un provvedimento che interviene con 34 articoli, 170 commi, 6 tabelle e 2 allegati e che tratta di tutto e di più: interventi urgenti sugli incendi, ristori, disposizioni sul personale, interventi su pubblica istruzione e beni culturali, sport e spettacolo, interventi sul lavoro, interventi sull'agricoltura e gli enti locali, sui trasporti, con modifiche a diciannove leggi di settore e, ripeto, con la scelta di un omnibus si è impedito alle Commissioni di entrare nel merito sostanziale dell'articolazione dei testi di legge che venivano modificati, e modificati anche in maniera pesante; penso alla riforma sulla sanità, di cui parlerò a breve. Vorrei dire che ci sono delle cose che sono evidentemente sbagliate secondo noi, che necessitavano una riflessione ulteriore. Faccio degli esempi, uno è il tema del Mater Olbia, che utilizza fondi che già questo Consiglio aveva destinato alla sanità pubblica con la legge finanziaria del 2020, che aveva destinato all'utilizzo per prestazioni sanitarie pubbliche, vengono rimessi in campo e affidati al Mater Olbia per spese di funzionamento; io vorrei che questo Consiglio prestasse la massima attenzione sul significato di questo intervento, che rischia di essere poi messo sotto attenzione dalla Commissione europea per quanto riguarda la parte che riguarda gli aiuti di Stato, perché di fatto questo si configura come un aiuto non dovuto ad un ente privato. Anziché acquistare prestazioni, su cui noi invece saremmo anche d'accordo, da questo ente, si decide di intervenire per le spese di funzionamento per l'acquisto di strumentazioni innovative, quindi dando un vantaggio rispetto a tutto il resto del settore privato, che non mi pare sia esattamente la logica che deve governare un sistema sanitario equilibrato, che trovi equilibrio tra pubblico e privato e i sistemi di intervento della pubblica amministrazione. Dall'altra c'è un intervento che stanzia 1 milione e mezzo sempre nella parte dell'articolo 5, 1milione e mezzo per una struttura che nessuno conosce, che l'Assessorato ha detto di non conoscere e che però è presente nel testo, con 1 milione e mezzo nei tre anni per un supporto alle famiglie di pazienti adolescenti con Asperger o sclerosi multipla; nessuno è stato in grado di dirci quale fosse questa struttura, nessuno è stato in grado di dirci se questa struttura avesse avviato, anzi, c'è stato negato, che questa struttura avesse avviato dei propositi di accreditamento presso il sistema sanitario regionale. Quindi, anche questa è una cosa che lascia perlomeno perplessi, per non dire altro. Penso all'utilizzo del servizio interinale ancora fino al 31/12, come esplicitamente messo nel testo di questa legge omnibus, su cui noi abbiamo più volte chiesto che fosse finalmente superato il ricorso al lavoro interinale, dando risposte tramite selezioni e concorsi pubblici, e stabilizzando possibilmente il personale che ha queste caratteristiche per essere stabilizzato. Penso alla parte che riguarda i centri antiviolenza, che prevede una normativa di adeguamento alle norme nazionali ma che non prevede nessun incremento di risorse per quanto riguarda il funzionamento di questi centri, che sono sovraccaricati dal lavoro, soprattutto a seguito dell'evento del Covid e del lockdown, che ha portato un sovraccarico di lavoro per questi centri che sono fortemente sottovalutati. Ma penso alle modifiche alla legge regionale 11 del settembre 2020, la numero 14, che riguarda la riforma sanitaria, che risulta totalmente inattuata ad oggi, che prevede tutta quanta una serie di modifiche per rispondere a quelle osservazioni che sono state fatte dal Governo e che erano scontate e che noi abbiamo denunciato come storture, come cose che avrebbero comportato una certa impugnazione da parte del Governo e che sono state totalmente disattese da questa maggioranza e dalla Giunta, portando poi di fatto ad una non applicabilità di quella legge stessa. Ebbene, questa legge però si (…) una istituzione di una tredicesima azienda sanitaria, anche questo qui senza nessuna discussione preliminare, una attribuzione quindi di funzioni per la fase liquidatoria dell'ATS, di fatto si sta costituendo un'ulteriore azienda sanitaria, con funzioni che invece possono essere esercitate tranquillamente e normalmente dalla stessa ARES neo costituita. C'è un accentramento di poteri dell'ARES che limita i poteri dei Direttori generali delle Aziende sanitarie locali limitando, di fatto, quella che dovrebbe essere la funzione di vicinanza e di risposta immediata alle esigenze del territorio, e anche questa è una cosa che non era prevista in legge e che viene inserita adesso. Penso alla abrogazione del Dipartimento di cure primarie di psicologia, che era stato inserito per volontà di questo Consiglio nella legge di riforma e che oggi trova motivazioni ancora più vaste, proprio a seguito dell'incremento delle prestazioni di supporto psicologico dovute in particolare agli adolescenti, alle giovani donne e ai giovani adulti per quanto riguarda un incremento di oltre il 200 per cento delle prestazioni di supporto psicologico. Bene, nonostante questo si decide di cancellare tutto. E un'ultima cosa sulle tabelle; non si possono approvare quelle tabelle così come sono state proposte. In quelle tabelle ci sono delle destinazioni che vanno chiarite, non si può dire che si stanno erogando 50 mila euro….

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ganau. Per fare il punto della situazione; ora io ho iscritti quattro Capigruppo, precisamente due di maggioranza e due di opposizione, dopodiché ci sarebbe, ove ritenesse di doverlo fare, l'intervento della Giunta, possiamo decidere di andare avanti oppure di riaggiornarci questo… andiamo avanti? Perfetto, va bene, era solamente per garantire… anche perché c'è necessità magari di fare anche una Capigruppo per capire come organizzarci col Consiglio regionale di domani, domani o quando riteniamo che sia, per consentire all'Assessore dei trasporti di riferire all'Aula, quindi si poteva anche fare Capigruppo alle quattro e mezza, prima dell'Aula, e poi… però, insomma, andiamo avanti se si ritiene…

OPPI GIORGIO (UDC Cambiamo!). C'è già stata una riunione dei Capigruppo.

PRESIDENTE. Sì, però oggi è stato chiesto.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mula. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Grazie, Presidente. Io proporrei, se l'Aula è d'accordo, siccome siamo in dirittura d'arrivo, di finire stamattina per poi utilizzare il pomeriggio non solo per poter vedere gli emendamenti, ma anche per vedere alcune cose che secondo me sono necessarie e da poter limare, in attesa poi, domani, perché entro l'una dobbiamo presentare gli emendamenti, avere quindi il tempo di oggi e domani mattina per rivedere alcune cose per quanto riguarda questa legge. Nel mentre, l'impegno che è stato preso è quello di sentire l'Assessore e capire domani mattina di poter fare anche l'intervento per quanto riguarda il problema della continuità territoriale e poi riprendere, quando presenteremo gli emendamenti, e valutare in quell'occasione se domani pomeriggio, io credo di sì, inizieremo a fare i lavori in Aula… in Commissione.

PRESIDENTE. Domani sera c'è la Commissione, io naturalmente ho sentito l'Assessore dei trasporti, naturalmente è disponibile, non poteva essere diversamente, a riferire all'Aula, poi dobbiamo solamente decidere orario e modalità dello stesso. Quindi continuiamo con la discussione sulla proposta di legge.

È iscritto a parlare il consigliere Michele Ciusa. Ne ha facoltà.

CIUSA MICHELE (M5S). Grazie, Presidente. La legge che abbiamo in discussione oggi è la dimostrazione plastica di chi sta guidando la nostra Regione, una legge è confusionaria, della quale non si ha il coraggio di assumersi in maniera chiara e netta le proprie responsabilità, e tutto questo viene condito dall'enorme ritardo che da sempre vi contraddistingue che, peraltro renderà vane tante misure contenute in questa legge. E questo, oltre a essere sotto gli occhi di tutti, è stato detto senza giri di parole dall'Assessora Zedda che, con onestà, ha sottolineato che molti dei provvedimenti attinenti al suo Assessorato verranno eliminati dal testo finale perché non ci sono i tempi tecnici per utilizzarli. Naturalmente vedremo se questo avverrà con la presentazione degli emendamenti. Tutto questo però mette in evidenza un fatto che non è possibile confutare: i ritardi sono una vostra responsabilità. Colleghi siete, per l'ennesima volta, in ritardo, ed è solo colpa vostra. Da questa parte dell'Emiciclo abbiamo sollecitato più volte che le misure di vera emergenza venissero portate in Aula al più presto. Ormai le emergenze si stanno sommando e sta emergendo, in modo evidente, la vostra incapacità di rispondere alle urgenze della nostra Terra. L'ultima emergenza in ordine di tempo, che è deflagrata in questi giorni, riguarda i trasporti, ed è bene ricordare che sin dall'inizio di questa legislatura non avete mai preso di petto il tema dei trasporti. I sardi stanno già pagando a caro prezzo tutto il vostro lassismo; È vergognosa questa situazione! Si conosceva da tempo e non si è fatto nulla. Anche in quest'Aula non c'è mai stata un'occasione per parlare di continuità territoriale, perfino nella quarta Commissione, quella dedicata ai trasporti, non c'è mai stato un confronto sul tema, ma tanto per voi va sempre bene tutto, magari nascondete le vostre colpe a causa del Covid. Tornando alla legge in questione che abbiamo in discussione questa contiene dei provvedimenti che meritavano di essere dibattuti in Aula quanto prima e che avrebbero visto senza alcun dubbio il contributo del mio Gruppo. Parlo, ad esempio, della questione incendi. Siamo tutti consci che l'estate appena passata è stata devastante come non mai. La tragedia del Montiferru di fine luglio rimane una ferita ancora aperta, non solo per le comunità coinvolte, ma per tutta la Sardegna. Sono andati in fumo decine di aziende agricole e decine e decine di ettari di ambiente incontaminato, una devastazione senza precedenti a cui il Consiglio regionale non può certo sottrarsi e alla quale bisognava dare una risposta immediata per consentire la ripartenza di quel territorio. È anche giusto ricordare che non è stato l'unico territorio colpito dalla devastazione del fuoco, anche l'onorevole Talanas l'ha ricordato. Qui, ad esempio, nel Cagliaritano, precisamente nel territorio di Decimoputzu, c'è stato un altro incendio altrettanto importante che ha ridotto in cenere delle aziende agricole, oggi in ginocchio, che aspettano risposte da questo Consiglio regionale. Non possiamo ragionare sempre e solo per singoli territori, dobbiamo tutelare la Sardegna e tutti i sardi dando risposte a tutti affinché nessuno rimanga indietro. Io credo che su questo tema non si possa tergiversare e bisogna dare risposte a tutti.

Un altro capitolo certo non meno importante è quello riguardante la sanità. La sanità è in costante emergenza e il grido profondo che viene dai vari territori della Sardegna è stato portato in piazza dai cittadini sardi nella grande manifestazione di qualche settimana fa. Non è possibile accettare che di fronte a tale situazione in cui ci troviamo si dica ancora che va tutto bene. È uno schiaffo, questo, dato in pieno volto a tutti i cittadini sardi. Le eterne liste d'attesa sono ormai un problema cronico a cui bisogna quanto prima porre rimedio, investendo il maggior numero di fondi possibili. Pertanto è veramente difficile accettare lo spreco delle già esigue disponibilità del bilancio regionale per creare un nuovo ente per lo scorporo della ATS per costituire le nuove otto ASL. Ricordo che ormai è da più di un anno fa che abbiamo votato in questo Consiglio la riforma sanitaria, che è rimasta solo sulla carta, e ora ci dite che serve un nuovo ente per mettere in atto questa riforma? Un nuovo ente che costerà sicuramente ben più di due milioni di euro? Non è accettabile questo sperpero di denaro pubblico in un contesto come il nostro in cui la necessità di dare risposte è primaria, sia ai pazienti che a tutta la sanità sarda. Senza dimenticare i fondi che verranno destinati al privato, o meglio a un privato, non certo per questioni di spese e di acquisto di prestazioni, che quantomeno potevano avere un senso logico viste le nostre liste d'attesa, ma per spese di gestioni varie. Insomma non ci sarà alcuna ricaduta fattiva e positiva sulla nostra sanità. E ancora ben più grave è il tentativo di abrogare il Dipartimento di Psicologia delle cure primarie, una conquista per il cittadino che non si capisce in ragione di cosa lo si vuole cancellare. E per concludere ci sono le tabelle, in cui non avete il coraggio di esplicitare in modo chiaro e limpido le vostre scelte. È nelle vostre facoltà poter scrivere commi in questa legge per far conoscere a tutti, anche ai sardi fuori da quest'Aula, dove effettivamente queste risorse regionali andranno a finire. Invece no, rimandate tutto alle tabelle e alle delibere di Giunta, ma nonostante questo vostro atteggiamento poco trasparente si intuisce chiaramente l'indirizzo di alcune risorse. Perché non avete il coraggio di esplicitarle in maniera chiara, davanti a tutti? Non posso non sottolineare un altro fatto: troppe misure messe in campo da questa legge vengono finanziate con i fondi regionali quando si potrebbero utilizzare i fondi europei, troppo spesso la Regione Sardegna non sfrutta tutte le risorse economiche a disposizione. Non si può tollerare che questa legge preveda finanziamenti per interventi che potrebbero essere finanziati con fondi europei, consentendo un risparmio alle casse regionali, risparmio che si potrebbe utilizzare per le tante emergenze che ho sottolineato in precedenza, che non possono certo ricevere un piccolo contributo. Pertanto queste sono scelte politiche, vostre scelte politiche. Noi, come Gruppo, abbiamo chiara la situazione della Sardegna e non possiamo girare la testa dall'altra parte. Serve un'azione decisa in tal senso per onorare gli scranni che tutti noi occupiamo. Noi in tal caso non faremo mancare il nostro contributo. Grazie.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Michele Cossa. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Grazie Presidente. Il provvedimento di cui stiamo parlando è un provvedimento molto articolato, complesso, che interviene su moltissimi campi di origine incerta, l'hanno detto diversi colleghi, però necessario perché si trattava un po' di dare contenuti ad una manovra finanziaria tecnica che abbiamo approvato in una situazione di emergenza pandemica, come i colleghi ricorderanno, e che ci ha portato a questa situazione. Forse poteva essere approvata un po' prima, sono d'accordo, anche perché, come è stato rilevato, molti fondi non potranno probabilmente essere spesi in tempo utile, e quindi bisognerà anche fare un ragionamento su questo nei prossimi giorni in sede di approvazione degli emendamenti, però è chiaro che ci sono degli interventi che assolutamente è necessario fare. Si è parlato degli incendi, siamo d'accordo e ci mancherebbe altro. Il Gruppo che rappresento presenterà un emendamento per affrontare il problema della lingua blu, lo preannuncio alla Giunta, perché la situazione sta letteralmente andando fuori controllo. Non dimentichiamoci il danno severo che la lingua blu ha provocato alla Sardegna, il riesplodere di questo dramma può significare una ulteriore devastazione per una categoria economica che già sta vivendo un momento di grandissima di difficoltà.

Ho sentito, durante la discussione, fare alcuni riferimenti su una presunta privatizzazione della sanità, l'ha detto in particolare nella relazione di minoranza il collega Alessandro Solinas, ma io vorrei suggerire di approfondire un po' meglio il tema, perché se c'è una Regione in cui la sanità privata è sostanzialmente inesistente, con percentuali veramente irrisorie rispetto al resto del Paese, e in particolare rispetto ad alcune regioni del Paese, questa è la Sardegna. La presenza del Mater Olbia, fortemente voluta da diverse amministrazioni di diverso segno politico, accolta con scetticismo da alcuni, perché bisogna riconoscerlo, è una realtà che esiste, è lì. Credo che se il Mater Olbia va male la Sardegna non abbia da guadagnarci. Sappiamo che la struttura sta iniziando a ottenere buoni risultati, sta iniziando a decollare seriamente e io credo, così come esiste in altre realtà italiane, dove la sanità privata compete con la sanità pubblica, ma non compete al ribasso, compete al rialzo e compete nel favorire una competizione positiva che concorre ad aumentare la qualità dei servizi, io credo che questi aspetti non andrebbero ideologizzati, così come con un salto culturale per me incomprensibile è stata ideologizzata la questione dei vaccini. Io credo che laicamente debba essere affrontato il tema della sanità e della qualità dei servizi che vengono erogati ai cittadini, perché non è che noi pompando più soldi alla sanità pubblica abbiamo ottenuto automaticamente un miglioramento della sanità pubblica. Forse non è soltanto un problema di risorse ma, come ci siamo detti molte volte, è anche un problema di modelli organizzativi.

Un provvedimento, dicevo, che ha avuto una genesi lunga, faticosa, per la quale io devo ringraziare tutti gli Assessori, ma in particolare devo ringraziare l'Assessore al bilancio Fasolino, che l'ha seguita con la consueta attenzione e con la consueta disponibilità fin dall'inizio, e la Vicepresidente della Giunta regionale Alessandra Zedda, che ha partecipato costantemente ai lavori della Commissione programmazione. Dicevo una genesi lunga che purtroppo ha concentrato tutta l'attenzione del Consiglio, e dico purtroppo, colleghi, perché, mentre noi stiamo trascorrendo settimane e poi mesi su questo provvedimento, attorno a noi succedono delle cose. Badate, non è mia intenzione rimproverare nessuno, ci mancherebbe altro, e non sto rimproverando nessuno, però voglio richiamare l'attenzione su un elemento. Sta andando avanti, in una forma un po' strana, un processo di rafforzamento dell'autonomia differenziata di alcune regioni, un processo che è iniziato con il referendum in Lombardia e in Veneto tre anni fa, a cui si è affiancata anche l'Emilia Romagna, che non ha seguito la via referendaria, ha seguito un'altra strada, ma il risultato comunque è lo stesso, un processo che sta riducendo la forbice che il legislatore costituzionale ha voluto stabilire tra regioni ordinarie e regioni speciali. Perché ci tocca questo problema? Perché non possiamo dire semplicemente: tutto sommato la vogliono, se la tengano, si prendano anche i soldi? Perché questo fatto rappresenta, in prospettiva, una lesione dell'autonomia della Sardegna dal punto di vista della sua condizione di insularità. Il collega Agus in apertura di seduta, ma avrei fatto comunque emergere anch'io il problema per la parte che mi compete, ha sollevato il problema degli aerei. Ora è chiaro che la continuità territoriale rappresenta uno degli aspetti principali che danno sostanza e contenuto al tema dell'insularità, ma quello che sta accadendo a livello costituzionale attraverso una legge ordinaria, perché stiamo parlando di un decreto attaccato alla nota di aggiornamento del documento di finanza pubblica, ha in prospettiva un impatto devastante sulla nostra specialità e sulle prospettive della battaglia per l'insularità che, vorrei ricordarlo a tutti, non è una battaglia per rivendicare elemosine o per permetterci di andare col cappello in mano dal Governo, ma è il centro, il cuore della nostra autonomia speciale, ciò su cui principalmente si fonda la nostra autonomia speciale, e nel momento in cui la forbice tra regioni ordinarie e regioni speciali si riduce, la prospettiva è quella di ampliare la forbice della differenza di sviluppo tra regioni ricche, storicamente ricche, e regioni a ritardo di sviluppo, come capita nel caso della Sardegna, non per indolenza o per incapacità, o non solo per indolenza e per incapacità, ma per una condizione geografica che ci penalizza da tutti i punti di vista. Perché per il caos di questi giorni, che ci dà la dimensione di come in qualunque momento le chiavi della Sardegna possono essere affidate ad altri, c'è gente che non si può andare a curare, c'è gente che non può andare a studiare, c'è gente che non può andare a dare concorsi, perché ci sono alcune persone che perderanno, e poi non so a chi potranno fare ricorso, la possibilità di fare prove concorsuali perché Alitalia ha cancellato tutti i voli. Allora la Giunta, per cortesia, si occupi anche di questo perché queste persone non sanno a chi invocarsi per essere difese. A chi faranno ricorso? All'INPS? Al Presidente del Consiglio dei ministri? Al Presidente della Repubblica? Al Padre Eterno? A chi faranno ricorso questi? A un'Alitalia che è fallita? Grazie Presidente.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Francesco Mula. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Grazie Presidente. Cercherò di fare un intervento che sia un po' diverso da quello naturalmente che è stato detto in quest'Aula, cercando di vedere un attimino le cose che, a mio modesto parere, sono state dette e che comunque meritano attenzione, nel senso che magari abbiamo un po' di tempo per cercare di apportare alcuni correttivi a questa proposta di legge che sicuramente non è la proposta migliore, quella che risolverà i problemi di questa terra, non ce lo siamo mai sognati, però è naturale che vorrei ricordare a qualcuno che siamo sempre in continua emergenza. Qualcuno ha parlato di incendi, eccetera. Io vorrei ricordare che alluvioni come quella che è successa a Bitti, per ricordare qualcosa, gli incendi del Montiferru, il Covid, con cui da due anni circa stiamo lottando, non bastava quello, le cavallette, perché qualcuno si è dimenticato pure delle cavallette, e oggi, è stato citato in quest'Aula, abbiamo pure nuovamente la lingua blu, insomma non ci siamo fatti mancare nulla. Quindi questo provvedimento di legge, come tanti altri che sono arrivati in quest'Aula, rincorre le emergenze. Basta andare a vedere cosa c'è dentro questo provvedimento: incendi, cavallette, ristori nuovamente, perché, qualcuno non l'ha detto in quest'Aula, stiamo riparlando di ristori. Ci sono categorie e attività che ad oggi non hanno ancora preso una lira, quindi in questo provvedimento ci sono le risorse per i ristori. Poco fa il collega Cossa, glielo volevo anche preannunciare, forse anche il collega Cocco, ha parlato dei problemi legati alla lingua blu. Vorrei ricordare che anche noi abbiamo preparato un emendamento, poi ne discuteremo per trovare sintesi, perché è inutile che si continuino a dire in giro alcune cose che secondo il nostro modesto parere sono inesatte. Oggi l'unico provvedimento che noi dobbiamo iniziare a mettere in campo è quello sulla prevenzione. Intanto iniziamo a fare prevenzione, poi dobbiamo vedere un po' cosa possiamo fare per il ristoro dei danni che ha subito questa categoria. È inutile che in quest'Aula si continui a dire "non avete fatto nulla, avete fatto…". Qui sembra che più uno solleva il volume più vorrebbe dire quanto siete brutti e disgraziati. Io vorrei ricordare che i provvedimenti che sono arrivati in quest'Aula sono stati portati in quest'Aula sempre per emergenze di programmazione. Ma dove noi possiamo fare programmazione quando siamo da una crisi ad un'altra, non riusciamo a tamponare la crisi del Covid, e vorrei ricordare a qualcuno che se la Sardegna oggi ha dati completamente diversi rispetto ad altre regioni, nonostante noi avessimo una sanità, e lasciamo perdere quella che era o quella che è, senza dare colpe a nessuno, comunque è la Regione che in Italia ha fatto meno periodo di chiusura totale, e oggi se noi pensiamo ancora di poter poterci spostare e poter prevedere nuove iniziative è perchè comunque qualcosa in questa sanità è stata fatta, con tutti gli errori di questo mondo. Qualcuno, non so se il collega Talanas, ha parlato della situazione di Nuoro. La situazione di Nuoro che è stata ereditata, possiamo dire quello che vogliamo, ma dal 2014 sono andati in pensione oltre 750 unità! Vorrei ricordare che nel 2019 altrettante, nel 2020 idem, con una previsione del prossimo anno che andranno via 850 persone. Non abbiamo medici! Sono arrivate, come a me anche a voi, mail dove tanti Comuni reclamano il fatto di non avere il medico di base. Ma da dove li tiriamo fuori? Si stanno facendo i bandi, bene, però sappiamo benissimo che serviranno almeno cinque anni prima che questi possano arrivare e possano essere operativi, quindi da un'emergenza a un'altra. Siamo disponibili, ripeto, a vedere questo provvedimento, ma io chiedo a voi dell'opposizione sediamoci, quello che vi abbiamo chiesto, non serve allungare, scusate il termine, il brodo per cercare di portarci a ulteriori giorni per dire: "Vediamo un attimino cosa si può modificare, cosa si può integrare", ma a noi, a voi, a tutti quelli che aspettano serve che questo provvedimento venga chiuso il prima possibile.

E non è vero continuare a dire che queste risorse non potranno essere spese, si sta facendo anche un altro lavoro, quello di cercare di capire gli interventi che devono essere chiusi entro quest'anno, quindi quelli finanziati con la spesa corrente, dobbiamo trovare il modo di essere immediatamente operativi per spostare quelli che non riusciremo a spendere nel 2021, metterli in tal modo che nel 2022 si possono spendere. Non è che non ci stiamo ragionando, vogliamo portare un provvedimento che comunque va approvato e poi della serie sarà quel che sarà, non è così, è anche nostra preoccupazione quello di fare arrivare queste risorse a chi a oggi sta aspettando. E l'assessore Fasolino è qui presente quando abbiamo interlocuzioni costanti e quello di cercare di capire in che modo queste risorse possono essere salvate. Devo riconoscere che gli Assessori hanno lavorato, hanno lavorato bene e stanno mettendo a disposizione quello che si può mettere a disposizione, né noi né nessuno può fare i miracoli, se qualcuno pensava oggi di venire in quest'Aula oppure poter dire che queste somme potevano essere messe in un altro capitolo, non avremmo comunque risolto i problemi di questa terra. Io invece vi do un altro messaggio che è diverso, sediamoci e troviamo il modo per poter chiudere questo provvedimento il prima possibile. È interesse nostro, credo che sia interesse anche vostro perché quelle risorse che stiamo mettendo a disposizione possano essere spese il prima possibile. Non ci serve arrivare al 30 o ai primi di novembre, allora sì che queste risorse andranno in avanzo di amministrazione.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Mi sforzerò di non rispondere al tentativo di alcuni componenti della maggioranza, non degli ultimi due colleghi che hanno preceduto il mio intervento che per la verità invece sono stati corretti e propositivi, tentativo di mistificare la realtà e buttarla in caciara. Tentativo che meriterebbe, se solo avessi le doti di attore di Toni Servillo, una risposta degna di quella che il protagonista de "La Grande Bellezza" in quella scena topica dà a chi, come se la realtà non esistesse, continua a raccontare una storia a cui ormai non crede più nemmeno lui. Lo dico perché i dati, il perché siamo qui a discutere questo testo oggi, sono chiari e noti a tutti. È vero che questa non è stata una legislatura fortunata, ma è anche vero che quando è arrivata la grande emergenza pandemica che ha colpito tutto il mondo e ha trovato tutto il mondo impreparato, la nostra Regione era un po' più impreparata rispetto a tutto il resto del mondo, perché a marzo, a marzo 2020 quest'aula si è riunita in quella seduta drammatica grazie al nostro contributo, che abbiamo rinunciato a qualunque tipo di discussione pur di approvare quel bilancio tecnico, per approvare un bilancio di previsione che era atteso in aula nel mese di novembre e che ancora non esisteva a marzo 2020. Nel 2021 è accaduta la stessa cosa, a marzo abbiamo approvato un bilancio tecnico e il Consiglio regionale è stato chiamato poi a correggere quel bilancio tecnico, appunto, soltanto a fine anno.

L'atto supremo che è nelle mani di un Consiglio regionale, dell'organo legislativo, cioè quello di approvare il bilancio della Regione, viene relegato a qualcosa che se va bene verrà discusso senza il necessario approfondimento, se va male produrrà norme che tanto non verranno applicate. Non verranno applicate perché le 42 delibere di Giunta verosimilmente richiederanno tempi che non siete in grado di rispettare perché avete dimostrato di non essere in grado di rispettare e la Ragioneria e la burocrazia regionale, per merito, per demerito, per colpa vostra, è esattamente nelle condizioni che avete descritto. Ci si chiede oggi cosa si può fare per superare il problema, io credo che quel problema non riguardi solo voi, i problemi che portano quest'Aula essere totalmente inutile ai sardi, quest'anno l'80 per cento delle sedute sono state dedicate a tre leggi, due impugnate ferme, una non impugnata ma ferma ugualmente. L'80 per cento delle sedute è stato dedicato a provvedimenti che non hanno avuto una ripercussione sulla vita dei sardi, anzi ripercussioni negative perché il caos provocato per la riforma degli enti locali, per il Piano Casa e per la questione che riguarda l'apparato burocratico regionale, sono noti a tutti e sono anche ormai di pubblico dominio.

L'80 per cento del tempo è stato dedicato a quello, nel resto del tempo abbiamo fatto qualche question-time, iniziativa lodevole che credo che debba essere riproposta e poi abbiamo utilizzato invece gli scampoli di tempo per dibattere a volte anche a lungo di leggi molto meno complesse di questa. Quella che ci proponete oggi è un affastellamento di 170 leggi provvedimento. Io ricordo a quest'Aula che una volta per decidere come dovesse essere normato il letto in più nelle camere d'albergo per il figlio o per i cuginetti, ci abbiamo messo due giorni e ora mi volete far credere che dopo non essere stati in grado di produrre leggi per dieci mesi o averle prodotte con una lentezza esasperante, oggi abbiamo messo in panchina Cerri ed è entrato Cristiano Ronaldo e Messi nella nostra squadra. No, la squadra è la stessa di prima, con le stesse lentezza e gli stessi problemi. Vi chiedo, non in questa occasione ma per il futuro, perché in quest'Isola nel futuro ci dobbiamo vivere anche noi, dobbiamo farci curare, dobbiamo avere diritto a una mobilità esattamente come gli altri cittadini di questo Paese, vi chiedo di rispettare i tempi, quelli che consentono anche a noi di dare un contributo positivo e propositivo per il bene dell'Isola. Il bilancio 2022 quando avete intenzione di presentarlo? Perché le parole che ha detto il Capogruppo del PSd'Az non mi hanno rassicurato, il fatto che si ragioni nei ritagli di tempo in una legge emergenziale anche dell'anno prossimo non mi sta bene, voglio poter dialogare con le parti sociali, voglio un momento e vogliamo un momento in cui ragionare con chi è fuori da quest'Aula che ci chiede, e a volte lo fa in maniera talmente pacata da apparire quasi inerme ma inerme non è, per cui la prima richiesta è questa. In secondo luogo, ma non secondo come importanza, forniteci gli interlocutori, oggi vi presentate con un Presidente assente ingiustificato, non viene in Consiglio, non passerà in Consiglio per tutta la durata del dibattito, non voglio entrare nel merito di cosa stia facendo al posto di essere qui, però non c'è, una Giunta in procinto di essere azzerata e mi dispiace perché non tutti meritano lo stesso trattamento, lo dico senza nessun tipo di problema, su 24 direttori generali 9, anche andando ben oltre la normativa statale, non sono più in carica, non sappiamo a chi rivolgerci. Le leggi che fa il Consiglio che fine fanno? Finiscono in meandri dove nessuno ormai è titolato a portarle avanti, a prendere decisioni. Si è parlato di sanità, la sanità è ancora commissariata, tutte le aziende sanitarie sono commissariate dall'inizio della legislatura, il commissariamento è qualcosa che può durare lo spazio di qualche mese dopodiché puzza e puzza perché a prescindere dal fatto che voi abbiate vinto le elezioni e quindi spetti a voi fare le proposte, non è pensabile governare in una situazione di totale precarietà e per noi diventa difficilissimo avere a che fare con commissari che durano il tempo di una proroga o dell'ennesima delibera ponte. Terzo punto, rispettate quest'Aula, io non capisco perché la maggioranza faccia ostruzionismo a se stessa, anche in questa occasione il ruolo dell'opposizione è stato limitato a una proposta, cioè, in questo pacchetto ci sono cinque o sei articoli che noi avremmo approvato ad agosto perché eravamo disponibilissimi ad approvarli ad agosto, ci avete detto di no, perché ci avete detto di no, avete preferito utilizzare la politica degli scudi umani, se volete quei cinque o sei articoli buoni per tutto, vi sciroppate l'intero pacchetto da 170 articoli su cui abbiamo tanto da dire. Non faremo ostruzionismo perché l'avete già fatto voi a voi stessi, per cui non ci uniremo a quel processo, diremo la nostra, faremo le nostre proposte, però sta subentrando anche un clima di sfiducia anche sulle reali possibilità che ha quest'Aula tutta, anche quei banchi lì di chi ha vinto le elezioni, di influire realmente sulla vita dei sardi. Sono troppi casi uno dopo l'altro, questo passaggio e quindi questa legge omnibus su cui non mi dilungo perché avremo tempo nei giorni prossimi di discuterne articolo per articolo e anche perché non essendoci niente di omogeneo tra articoli e commi diversi è praticamente impossibile fare un discorso unico che riguardi tutti, quindi avremo modo articolo per articolo di entrare nel merito, questa legge omnibus semplicemente segna il confine tra quello che deve fare e quello che non deve fare il Consiglio regionale.

Approvando leggi così abdica al proprio ruolo, lo abbiamo fatto, lo avete fatto per due anni e mezzo, io credo che la Sardegna non possa permettersi di andare avanti con politiche di questo tipo, penso invece che anche in situazioni drammatiche, di crisi, di problemi che magari noi stessi non eravamo in grado di prevedere l'anno scorso, ci si debba invece rimboccare le maniche e fare di tutto per migliorare quello che esiste, tutto questo voi non lo state facendo.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro è iscritto a parlare, per la Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

FASOLINO GIUSEPPE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sicuramente l'avete già fatto prima, però colgo anche l'occasione di fare gli auguri a un consigliere regionale che ho saputo che è stato Vittima di un incidente, l'ho sentito e faccio da parte della Giunta gli auguri di una pronta guarigione e sicuramente mancheranno in questo dibattito democratico quelli che sono i suoi interventi.

Per quanto riguarda invece la legge che stiamo per approvare, che è stata proposta, al di là di tutto io penso che all'interno di questa proposta di legge ci siano degli aspetti favorevoli, degli aspetti molto interessanti e positivi. Mi vengono in mente ad esempio i ristori per quelle categorie che fino a oggi non ne avevano avuto, oppure una serie di interventi per gli enti locali. All'interno di questa norma noi abbiamo 28 milioni per i cimiteri, per scorrere la graduatoria dei cimiteri per gli enti locali, quindi per i Comuni, sempre per i Comuni 32 milioni per i centri urbani, 41 milioni della viabilità sempre all'interno dei comuni, 17 milioni e 500 per gli impianti sportivi, da fare graduatorie oppure da scorrere le graduatorie esistenti, 16 milioni e 500.000 per mettere in sicurezza gli edifici scolastici. Quindi questi sono interventi che il Consiglio regionale, che il Consiglio regionale sta portando avanti.

Un aspetto molto importante che vorrei rilevare, come ho già detto anche durante la Commissione, questi interventi la Giunta regionale, il Presidente della Regione li avrebbe potuti fare con una semplice delibera di Giunta, il fatto che il Consiglio regionale sia invece l'artefice di queste scelte secondo me è importante, dà un valore secondo me più importante a quello che è il lavoro che il Consiglio sta portando avanti. E quindi non perdete questa opportunità, l'aspetto positivo è che si stanno mettendo a disposizione del Consiglio queste risorse che non hanno la possibilità di essere perse perché anche al di là del crono programma, dell'annualità, queste risorse, siccome fanno parte di quelle dell'accordo del 2019, non possono essere perse e questo è un aspetto fondamentale. Questa legge va migliorata? Sicuramente sì, allora, il lavoro che il Consiglio deve fare è quello di migliorarla. Lingua blu, come hanno detto diversi consiglieri regionali, assolutamente deve avere un ruolo importante all'interno di questo Consiglio. Poi volevo fare una considerazione sul discorso del Mater, io sento parlare molto spesso del Mater come di un qualcosa di astratto che è arrivato in questo Consiglio e che nessuno conosce, la norma che ha dato l'opportunità al Mater di partire è stata fatta dalla precedente Giunta, l'accordo di programma, l'accordo che grazie a Dio è stato fatto, è stato fatto dal precedente Presidente della Regione, quindi non è che si può parlare del Mater come di un qualcosa di astratto che ci troviamo senza che nessuno lo conosca, la norma che consente di fare quell'intervento sul Mater è stata approvata da un governo dove ci sono all'interno il PD e i Cinque Stelle. Non parliamo di un qualcosa di astratto che non sappiamo, non conosciamo, poi io parlo in questo caso non da Assessore regionale, ma parlo da utente, da persona che abita in Gallura e devo dire che grazie all'esistenza del Mater noi abbiamo risolto molti problemi sanitari che la Gallura aveva e voi sapete benissimo quali erano i dati precedenti della Gallura e il rapporto posti letto per abitante. Quindi andiamo ad analizzare, come giustamente diceva l'onorevole Cossa, il ruolo che il Mater Olbia sta avendo nella sanità pubblica. C'è da migliorare questo provvedimento? C'è da porre un qualcosa per far sì che non ci siano rischi e che si migliori il servizio e che quindi queste risorse siano per migliorare il servizio di un territorio ma anche di tutta la Regione? Ben venga, miglioriamolo, però non perdiamo di vista l'importanza che questa struttura ha a livello regionale e a livello territoriale per quella zona della nostra Isola. Quindi secondo me col lavoro che questo Consiglio può fare si può migliorare. Come gli interventi ad esempio nell'articolo sul lavoro. L'articolo sul lavoro, è stato preso l'ordine del giorno del Consiglio ed è stato inserito in norma, quindi è stato seguito quello che il Consiglio diceva e che sarebbe stato necessario.

Ci sono gli interventi emergenziali per i comuni e le attività colpite dall'incendio di quest'estate, quindi ci sono una serie di interventi che si possono osservare. Poi lo sapete, all'interno di una norma, quando si portano a norma magari c'è da sistemare qualche altra norma e si inseriscono anche degli articoli per migliorare alcune norme, poi ci sono cose che magari non devono essere messe, si valutano, si discute e si migliora questa norma. Una cosa che io chiedo, come giustamente avete detto voi, facciamo in fretta, c'è il rischio che alcune risorse potrebbero non essere spese, allora per quanto riguarda quelle risorse facciamo in modo magari di lavorare per approvare il prima possibile in maniera tale che questo Consiglio regionale, questo Consiglio regionale e lo ripeto, questo Consiglio regionale darà delle risposte concrete ai Comuni della nostra Isola e ai sardi.

PRESIDENTE. Ora così come abbiamo deciso possiamo procedere alla votazione del passaggio agli articoli, però tenendo ferma la facoltà del Consiglio e dei consiglieri di presentare gli emendamenti nella giornata di domani entro le ore 13, poi siccome ci sarà anche da valutare come fare la seduta in cui dovrà venire a riferire della continuità territoriale l'Assessore dei trasporti, magari questo orario potrà essere oggetto di posticipazione, ma certamente non potrà essere anticipato.

Però questo lo valutiamo e lo valuterò successivamente. Metto quindi in votazione il passaggio agli articoli.

PRESIDENTE. Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

La seduta è tolta. Con i Capigruppo magari facciamo un breve giro insomma di telefonate, anche per valutare come fare la discussione sui trasporti.

Il Consiglio è aggiornato, per la prosecuzione dei lavori dell'esame del testo del 284, a giovedì mattina alle ore 10 e 30. Perché domani la seduta o comunque la giornata è destinata ad altro. Grazie.

La seduta è tolta.

La seduta è tolta alle ore 13 e 55.

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