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Resoconto della seduta n. 171 del 14/10/2021

CLXXI SEDUTA

Giovedì 14 ottobre 2021

Presidenza del Presidente Michele PAIS

indi

del Vicepresidente Giovanni Antonio SATTA

indi

del Presidente Michele PAIS

La seduta è aperta alle ore 11 e 28.

CERA EMANUELE, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 13 luglio 2021 (160), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Angelo Cocciu, Carla Cuccu, Roberto Deriu, Michele Ennas, Elena Fancello, Piero Maieli, Annalisa Mele, Pietro Moro, Antonio Mario Mundula e Fabio Usai hanno chiesto congedo per la seduta del 14 ottobre 2021.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

CERA EMANUELE, Segretario. Sono state presentate le interrogazioni numero 1229, 1230, 1231.

Annunzio di mozione

PRESIDENTE. Si dia annunzio della mozione pervenuta alla Presidenza.

CERA EMANUELE, Segretario. É stata presentata la mozione numero 517.

Comunicazioni della Giunta regionale ai sensi dell'articolo 121 del Regolamento su questioni relative alla continuità territoriale aerea.

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca le comunicazioni ai sensi dell'articolo 121 del regolamento interno e, nello specifico, le comunicazioni da parte dell'Assessore dei trasporti Giorgio Todde in ordine alla continuità aerea. Un tema di grande importanza che necessitava che l'Assessore, la Giunta, riferisse al Consiglio regionale.

Ha facoltà di parlare l'Assessore dei trasporti.

TODDE GIORGIO, Assessore dei trasporti. Presidente, onorevoli consiglieri e colleghi Assessori, come ha detto giustamente il Presidente di quest'Aula, un argomento delicato, che stiamo trattando sin dall'inizio della legislatura e che questi giorni ha portato alla conclusione di un iter provvisorio, dove poi seguirà un iter speriamo definitivo e duraturo. Vengo molto volentieri oggi in quest'aula a partecipare a questa seduta perché è giusto chiarire con quest'Aula, che credo sia la sede più opportuna per chiarire gli aspetti che si sono verificati per quanto riguarda la continuità territoriale aerea. Non è mio costume leggere in Aula, ma siccome vorrei chiarire alcuni passaggi che sono stati fatti, mi son preso degli appunti.

Intanto, mi sembra doveroso sottolineare l'importanza strategica che riveste il trasporto aereo per il superamento della condizione di insularità della Sardegna e la necessità di mantenere un sistema di oneri di servizio pubblico da e per la Sardegna tale da garantire servizi aerei nel rispetto dei principi della continuità, della regolarità, della tariffazione e della capacità minima. Quindi ritengo doveroso riassumere un po' le principali tappe che hanno contrassegnato l'interlocuzione con la Commissione europea e con il Governo nazionale e gli atti adottati. L'attuale regime di oneri di servizio pubblico, che è in scadenza il 14 ottobre 2021, per gli effetti del decreto ministeriale numero 357 del 14 settembre 2021, che detta disposizioni per gli oneri di servizio pubblico da e per la Sardegna in un periodo transitorio che va dal 15 ottobre 2021 al 14 maggio 2022, disciplinato dal D.M. 61 del 21 febbraio 2013, per i servizi relativi ai collegamenti dagli aeroporti sardi di Cagliari, Alghero e Olbia con gli scali nazionali di Roma Fiumicino e Milano Linate, in vigore dal 27 ottobre 2013 fino al 26 ottobre 2017. La vicenda relativa al rinnovo degli oneri del servizio pubblico ha avuto un iter molto complesso, iniziato con il D.M. 91 del 23 marzo 2017 impositivo dei nuovi oneri, a seguito del quale seguirono le pubblicazioni di rito e l'espletamento delle procedure ad evidenza pubblica prescritte sempre dal Regolamento 1008 del 2008. Successivamente nell'ottobre del 2017, con lettera a doppia firma dei direttori generali della D.G. MOVE e D.G. COMP, la Commissione europea chiese la revoca delle gare aggiudicate, nonché un intervento modificativo degli oneri, in caso di inerzia paventarono da una parte l'apertura di un'indagine ai sensi dell'articolo 18 del Regolamento, sempre regolato dal 1008 del 2008, dall'altra l'apertura di un'indagine formale per presunti aiuti di Stato illegittimi, per effetto della cosiddetta clausola. La Regione si sarebbe esposta al concreto rischio di dover interrompere i servizi con gravi conseguenze per la mobilità e la connettività dell'isola. La Regione pertanto al fine di non interrompere la continuità territoriale della Sardegna nelle more dell'avvio della nuova procedura di imposizione maggiormente rispondente ai rilievi mossi dalla Commissione europea si trovò obbligata nello stesso mese di ottobre a revocare le aggiudicazioni nel frattempo intervenute. Con il D.M. numero 498 del 25 ottobre 2017, l'allora ministro dei Trasporti abrogò il D.M. 91 del 2017 e dispose al contempo il permanere degli effetti del D.M. 61 del 2013, quindi tornando indietro, prorogandone la validità ed efficacia. Nel corso dei mesi successivi, con il costante supporto della rappresentanza italiana permanente a Bruxelles, e con il Ministero delle infrastrutture, continuarono serrate le interlocuzioni con la Commissione europea, finalizzate alla definizione dei nuovi oneri di servizio pubblico, il quale ad integrazione della copiosa documentazione che venne prodotta dall'Assessorato per riscontrare rigorosamente le osservazioni dei servizi della Commissione europea, fu anche corredato e supportato da uno studio del Centro interuniversitario economico e della mobilità delle Università di Cagliari a Sassari. Il progetto di O.S.P. è confluito nel D.M. 367 dell'8 agosto 2018. L'entrata in vigore dei nuovi oneri venne prevista a decorrere dal 17 aprile 2019, in base a quanto disposto successivamente dal decreto 483 del 21 novembre 2018. Gli oneri disciplinati dal richiamato D.M. 367 del 2018 per uniformarsi sempre alle stringenti raccomandazioni e osservazioni espresse dai servizi della Commissione europea contemplavano tra gli altri una importante riduzione del livello di frequenze delle capacità giornaliere rispetto alle previsioni contenute nell'abrogato D.M. 91 del 2017, soprattutto nel periodo estivo, una netta diversificazione delle tariffe con i non residenti, nonché l'introduzione di un regime sanzionatorio in caso di cambio data, ora, itinerario e rimborso per i passeggeri non residenti. Seguirono quindi le procedure ad evidenza pubblica di assegnazione delle rotte, così come previsto sempre dal Regolamento 1008 del 2008, in esito alle quali le rotte degli aeroporti di Cagliari, Alghero e gli scali di Roma Fiumicino e Linate furono assegnate in esclusiva e con compensazione ad Alitalia, mentre le rotte da Olbia, con i sopracitati scali, furono accettate senza compensazioni da AirItaly, e successivamente anche da Alitalia senza compensazione. Ancora una volta la Commissione europea, per il tramite della rappresentanza, precedentemente all'avvio dei nuovi servizi aerei di linea onerati per il 17 aprile 2017, ha mosso rilievi critici anche sui contenuti di questo D.M. Il 26 marzo 2019 si svolse una nuova riunione, io non ero ancora Assessore, ma lo cito perché è giusto citarlo, una riunione istituzionale tra D.G. MOVE e D.G. COMP con la Commissione europea e la Regione Sardegna, per affrontare le problematiche emerse in merito al regime di oneri di servizio pubblico istituito con il citato decreto 367 del 2018. Con una lettera del primo aprile 2019 i servizi della Commissione europea, questo lo dico perché spesso veniva accusato il presidente di aver, diciamo cos��, abrogato quello che era un bando fatto dalla precedente Giunta, i servizi della Commissione europea formalizzarono le osservazioni critiche sul regime di oneri di servizio pubblico, rilevando in sintesi la non conformità degli oneri di servizio pubblico rispetto all'articolo 13 sempre del Regolamento 1008 del 2008, in considerazione proprio delle capacità delle frequenze richieste, nonché per la fissazione di una tariffa massima per i non residenti. Malgrado le citazioni, tuttavia non sollevò obiezioni relativamente all'accettazione, per 12 mesi, degli oneri di servizio pubblico aperti sulle rotte di Olbia - Milano e viceversa e Fiumicino viceversa, in quanto non onerati e non in regime di esclusività. In quell'occasione i servizi della Commissione europea comunicarono inoltre di aver svolto un'indagine in conformità dell'articolo 18, sempre del Regolamento 1008, e che era in fase di avanzata predisposizione una decisione della Commissione europea ai sensi degli articoli 16 e 17, il ritiro degli oneri di servizio pubblico con potenziali e serie conseguenze per i collegamenti dell'isola, evidenziò inoltre che ogni potenziale compensazione finanziaria erogata ai vettori potesse costituire aiuti di Stato incompatibili e quindi da recuperare con esposizione al corretto rischio di dover interrompere i servizi, come per effetto della richiamata clausola. A seguito di quell'osservazione della Commissione europea, onde non incorrere nella possibile sospensione dei servizi in continuità, la Regione si trovò nuovamente obbligata a revocare nello stesso mese di aprile le aggiudicazioni intervenute sulle rotte dagli aeroporti di Cagliari e Alghero verso Roma e Fiumicino e da Olbia verso Roma, in considerazione alle attese dei servizi della Commissione europea fu assicurata dal 17 aprile 2019 fino al 16 aprile 2020, sulla base del D.M. 367 del 2018 dai vettori AirItaly e Alitalia in quanto, come osservato, vettori accettanti senza esclusività e senza compensazione. Ancora una volta, al pari di quanto accadde nel corso del 2017, con il D.M. 91 del 2017, anche per gli oneri di servizio pubblico previsti e aggiudicati sulla base del D.M. del 2018, venne richiesta la revoca delle aggiudicazioni già intervenute a seguito delle valutazioni critiche espresse dai servizi della Commissione europea. Questo lo cito sempre per far capire quanto sia difficile e complicato trovare, diciamo così, una linea comune da condividere con la Commissione europea, soprattutto in ordine ai contenuti e alle condizioni con particolare riferimento all'adeguatezza, alle proporzionalità, ovvero frequenza e capacità, nonché allo schema tariffario per i non residenti che tale decreto prevedeva. Da quel momento è ripreso un serrato confronto con i servizi della Commissione europea per la discussione e condivisione di un nuovo progetto di oneri di servizio pubblico. Quindi, quando si sente dire che non abbiamo fatto nulla, non siamo in contatto con la Commissione, la Commissione non ha ricevuto nulla, non è proprio così. Nel mese di febbraio 2020, nel corso di un incontro che si supponeva decisivo per la definizione degli oneri di servizio pubblico, pur avendo la Regione accolto le richieste di modifica del progetto originariamente presentato, sia per quanto riguardava lo schema tariffario per non residenti, che il dimensionamento estivo, la Commissione europea inaspettatamente, dico ancora una volta, ha posto una nuova condizione pregiudiziale alla definizione del nuovo progetto, ossia uno studio, ci è stato chiesto, preliminare di mercato per il lancio dei nuovi oneri di servizio pubblico, che determinasse le reali esigenze di capacità soddisfatte dal mercato. Nel mese di marzo del 2020, al fine di dare risposte alle richieste dei servizi della Commissione europea è stato incaricato un advisor economico di fama internazionale. L'incarico ha prodotto in un primo momento una nota metodologica inviata ai servizi della Commissione, in cui sono state illustrate le possibili metodologie di definizione della domanda di traffico aereo, anche in chiave prospettica, nonché della conseguente stima della capacità minima che possano essere utilizzati ai fini dell'elaborazione dello studio di mercato. Tale nota metodologica è stata peraltro oggetto di successive specificazioni tecniche da parte dell'advisor, così come richiesto dalla Commissione europea. Nel mese di luglio del 2020 è stato trasmesso ai servizi della Commissione uno studio di mercato predisposto dall'advisor e basato essenzialmente su tre fonti principali. I dati storici sul traffico passeggeri, come richiesto per analizzare le caratteristiche distintive della domanda e dell'offerta di trasporto aereo tra la Sardegna e il resto d'Italia; un sondaggio rivolto ai consumatori, svolto su un campione di oltre mille intervistati, per valutare le esigenze, le preferenze e il comportamento di chi viaggia tra la Sardegna e il resto d'Italia e viceversa, distinguendo coloro che si spostano per piacere da coloro che viaggiano per motivi di lavoro, salute o studio. Ai soggetti intervistati inoltre è stato chiesto di esprimersi relativamente agli effetti della pandemia da Covid-19 sui loro spostamenti, sia nell'immediato che nel medio e lungo termine, tant'è vero che noi nelle varie interlocuzioni abbiamo sempre fatto presente alla Commissione europea quanto sia stato fondamentale durante la pandemia avere un regime di continuità territoriale, perché sennò l'Isola sarebbe rimasta ancora più isolata. Ci è stata chiesta inoltre una consultazione sulle compagnie aeree per valutare il loro interesse commerciale ad offrire dei servizi di trasporto aereo tra la Sardegna e il resto d'Italia, tenendo conto dell'impatto della crisi dovuto al periodo pandemico nel medio e nel lungo periodo. In particolare, per poter disporre di informazioni sull'offerta futura dei collegamenti da e per la Sardegna, la Regione ha effettuato una prima consultazione con le compagnie aeree; la prima consultazione si è conclusa nel mese di giugno 2020, ciò non di meno la Commissione europea ha chiesto una seconda consultazione (quindi ogni volta ci chiedevano di integrare e noi abbiamo fatto tutto quello che ci ha chiesto la Commissione), consultazione attivata il 1° settembre 2020. I risultati delle due citate consultazioni hanno evidenziato una sostanziale assenza di interesse da parte dei vettori che operano sul mercato a mantenere o a istituire servizi stabili regolari di trasporto da e per la Sardegna; anche lo studio di mercato ha costituito oggetto di confronto con la Commissione europea, la quale ha sollevato critiche, ha sollevato anche critiche sullo studio consegnatogli dall'advisor, peraltro non supportate da evidenze oggettive, sui relativi risultati, ma credo che queste cose le abbia vissute anche la precedente Giunta e i miei predecessori, mi riferisco alle difficoltà con la Commissione. Le analisi condotte con lo studio di mercato integrato, dalle richiamate consultazioni ai sondaggi, hanno consentito di individuare le principali destinazioni dei viaggiatori sardi; in esito alle risultanze dello studio di mercato e per l'approfondimento dei profili del regime di oneri di servizio pubblico, ritenuti dai servizi della Commissione europea non ancora pienamente analizzati e non sufficientemente valutati, la Regione si è avvalsa dell'assistenza e del supporto legale ed economico da parte di un ulteriore advisor, come richiestoci, per l'individuazione e determinazione dei servizi aerei di linea minimi, ai sensi sempre del Regolamento 1008, finalizzata alla definizione del nuovo progetto di continuità territoriale. L'advisor è stato nominato dalla Regione ad ottobre 2020; ha esaminato, alla luce dei rilevanti parametri economico-sociali, le rotte identificate come principali destinazioni, e qui, voglio ricordare, che si colloca il progetto di regime degli oneri di servizio pubblico che la Regione intende adottare sempre ai sensi dell'articolo 16 del Regolamento CE 1008 del 2008, prevedendo obblighi rispondenti a determinati criteri di continuità, regolarità, tariffazione e capacità minima. Il nuovo progetto di O.S.P. è stato trasmesso all'attenzione dei servizi della Commissione europea nel mese di marzo 2021, quindi la Commissione europea ha il nuovo progetto di O.S.P. da marzo 2021 corredato e supportato da una nota giuridica di inquadramento e da un ulteriore studio in cui sono stati ulteriormente evidenziati i fallimenti di mercato che interessano i collegamenti aerei da e per la Sardegna e definito il dimensionamento del nuovo regime di oneri di servizio pubblico in termini di capacità, frequenze minime e tariffe.

Malgrado il nuovo progetto di oneri di servizio pubblico fosse ampiamente giustificato dalle robuste analisi economiche prodotte dagli advisor, i servizi della Commissione europea hanno continuato a muovere rilievi critici, sempre e comunque, soprattutto con riferimento all'estensione dell'O.S.P. tariffario ai non residenti e alla proporzionalità del regime in termini di frequenza e capacità, e a paventare anche una messa in mora. Al fine di trovare la necessaria condivisione sui contenuti dell'O.S.P., per rispondere alle riserve dei servizi della Commissione europea, la Regione ha valutato insieme agli advisor alcuni correttivi ulteriori. Gli ultimi confronti tenutisi con la Commissione europea per il tramite della rappresentanza italiana, da ultimo, si sono avuti il 26 settembre 2021, questo è stato l'iter per arrivare al nuovo bando.

Molto si è detto sui presunti ritardi nell'attivazione di servizi in continuità territoriale aerea, post Alitalia. Essendo questa la sede idonea dove stiamo discutendo, intendo dare un contributo informativo che renda merito al lavoro enorme e di grande professionalità e abnegazione fatto dalla struttura dell'Assessorato. Faccio presente al riguardo che nel contesto delle interlocuzioni intervenute in questi anni, perché parliamo di anni, con la Commissione europea per la definizione dei nuovi O.S.P. si è costantemente rappresentata alla stessa la necessità di individuare una soluzione condivisa anche per garantire la continuità territoriale successivamente al venir meno dell'operatività di Alitalia, perché era nell'aria la cessione di Alitalia. Non avendo accolto i servizi della Commissione europea la proposta da parte della Regione di un'ulteriore proroga degli oneri di servizio pubblico, disciplinati attualmente dal D.M. 61 del 2013, la Regione ha conseguentemente prospettato, come soluzione alternativa, la procedura emergenziale, disciplinata dal comma 12 dell'articolo 16 del Regolamento 1008 del 2008, e che avesse come base il nuovo schema di O.S.P. che ci sta condividendo la Commissione. Solo il 30 agosto noi abbiamo ricevuto ufficialmente e ci hanno formalizzato la cessazione di Alitalia; la rappresentanza italiana il 3 settembre 2021 ha comunicato che la D.G. MOVE ha dato conferma solo in tale data dalla possibilità di procedere con la pubblicazione degli atti relativi agli oneri di servizio pubblico emergenziali, secondo lo schema che ricalca il dimensionamento e le condizioni previste per i futuri oneri di servizio pubblico nel periodo dal 15 ottobre al 14 maggio, per la durata di sette mesi (come previsto sempre dal Regolamento), strutturato rotta su rotta (uguale come adesso); a seguito di ciò il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile con un proprio decreto - perché molti confondono ancora che sia una proroga questa, non è una proroga, c'è un nuovo decreto -, il decreto n. 357 del 14 settembre 2021 ha sottoposto a nuovi oneri di servizio pubblico il periodo emergenziale. Il 21 settembre 2021 la Direzione generale degli aeroporti, trasporto aereo e servizi satellitari ha espresso il nulla osta all'impiego delle risorse di cui all'articolo 10, comma 1, decreto legge 25 novembre 2015, convertito con legge il 22 gennaio, per la copertura degli oneri di servizio pubblico nel periodo emergenziale, trattandosi in sostanza di un'anticipazione dei nuovi OSP e non di mera proroga degli attuali che non ci è stata più permessa. La procedura emergenziale in argomento ha dunque potuto essere attiva solo a partire dal 22 settembre e, come sapete, la prima procedura non ha avuto aggiudicatari purtroppo; è seguita poi una seconda procedura che si è conclusa con l'aggiudicazione a Volotea nella giornata del 13, quindi ieri, e con la contestuale autorizzazione all'esecuzione in emergenza per evitare l'interruzione del servizio pubblico.

Questi giorni sulla stampa continuano a comparire servizi allarmistici e critiche infondate, secondo noi, sulle condizioni della continuità territoriale per i prossimi sette mesi. Ci tengo a sottolineare che le condizioni previste per i residenti, e che potete vedere perché possono leggersi nel D.M. 357 del 14 settembre del Ministero delle infrastrutture e della mobilità, sono le medesime previste per la vecchia continuità che è disciplinata dal D.M. 61 del 2013, sono le stesse, ci sono anzi due novità: la prima riguarda la riserva dei posti nel primo volo in uscita la mattina e nell'ultimo il rientro per motivi di salute; la seconda uno sconto del 30 per cento a favore dei bambini dai 2 anni ai 12, non compiuti; per quanto riguarda i non residenti potranno godere nella stagione invernale della stessa tariffa residenti se viaggiano per motivi di lavoro. Per come si era posta la Commissione, anche per la rigidità nei confronti della Sardegna, io credo che questo si possa definire una conquista, perché per loro i non residenti dovevano essere lasciati completamente al libero mercato; rispetto alla netta contrarietà dei servizi della Commissione europea questa clausola non è presente in nessun Paese europeo che abbia gli oneri di servizio pubblico, noi ci siamo riusciti, per i lavoratori.

Tengo anche a precisare che la modalità di vendita dei biglietti (siccome ci sono state delle preoccupazioni, anche giuste se vogliamo) saranno contemplate da un sito internet, dalla rete agenziale e dalle biglietterie negli aeroporti, da oggi si potrà prenotare. Quindi per tutte le preoccupazioni sarà logicamente nostra cura, come abbiamo sempre fatto e come sempre è avvenuto, vigilare per la corretta e puntuale esecuzione del servizio secondo le condizioni contrattuali, quindi monitoraggi costanti, Comitato paritetico di monitoraggio come previsto dal vecchio DM 61 del 2013. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie Assessore per la compiuta illustrazione. I lavori proseguiranno con un intervento per Gruppo della durata di dieci minuti e si partirà dal Gruppo più piccolo sino a quello più grande.

É iscritto a parlare il consigliere Eugenio Lai. Ne ha facoltà.

LAI EUGENIO (LEU). Abbiamo ascoltato con attenzione l'intervento dell'Assessore ai trasporti, mi sarei aspettato, ci saremmo aspettati una frase conclusiva, "onorevoli consiglieri presento le mie dimissioni", perché, vede Assessore, la lettura del suo intervento non è stata niente più di una storia raccontata a suo modo di vedere, e che rappresenta anche l'inadeguatezza nello svolgere un ruolo importante per i sardi e per la Sardegna, su un tema come la continuità territoriale che vale diversi punti percentuali del nostro PIL e sul quale avete anche impostato la vostra campagna elettorale. Avevate promesso e annunciato, come spesso vi accade, qualcosa che non potevate raggiungere, ma arrivare a livello di fallimento a cui tutti i sardi stanno assistendo quest'oggi è davvero preoccupante. Noi non gioiamo, noi siamo preoccupati e il suo intervento ci fa preoccupare ancora di più, perché, vede, nel suo intervento non si vede una prospettiva, ed è quello che ci fa preoccupare. Lei ha annunciato su tutti i telegiornali e su tutta la carta stampata dall'inizio della legislatura che avevate pronto un piano sulla continuità territoriale, la verità è che ad oggi la Commissione trasporti non si è riunita una volta, lei non ha sentito l'esigenza di andare a confrontarsi con i componenti della Commissione trasporti per annunciare qualcosa, per provare a condividere un percorso, per provare a condividere una strategia. Il Consiglio regionale si riunisce oggi quando ormai il fallimento è conclamato, lei si giustifica con una gara emergenziale, a cui abbiamo assistito tutti con preoccupazione in questi giorni e i cui risultati li vedremo i sardi nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, la verità è che ha omesso di citare nel suo intervento la riduzione delle frequenze che ci sarà da domani fino al termine di questo bando emergenziale (fino al 44 per cento dicevano oggi i giornali); il fallimento sulla bassa stagione, perché a fronte degli annunci che anche da questo punto di vista avete fatto sul campo delle politiche sul turismo, nella bassa stagione ci sarà una riduzione totale dei voli, basti pensare per il Cagliari-Roma e il Cagliari-Milano ciò che sta accadendo e la riduzione complessiva dei voli, così come la capienza dei posti all'interno degli aerei. Non si cita minimamente nel suo intervento il problema CT1, CT2, cosa volete fare, qual è l'intenzione della Giunta regionale sui collegamenti con gli scali minori. Non cita neanche per una volta qual è il progetto complessivo della Giunta regionale sui trasporti, non ha citato minimamente la questione della continuità territoriale dal punto di vista navale, con la crisi a cui tutti stiamo assistendo, si è dimenticato nel suo intervento di dire che nei due anni e mezzo che sta seguendo l'Assessorato ai Trasporti AirItaly è in liquidazione, i dipendenti sono sul tema della protesta quotidianamente, si è dimenticato di affrontare i temi del mondo del lavoro, che ne sarà di tutti i lavoratori della vecchia compagnia che gestiva la continuità territoriale. Si è dimenticato nel suo intervento di dire che i nativi in Sardegna non potranno più viaggiare con le tariffe agevolate, si è dimenticato di dire che tutti gli immigrati, e tutti noi ne conosciamo, non potranno più viaggiare con il sistema della continuità territoriale, e allora qual è la politica di sviluppo che avete in testa?

Lei si è limitato, quasi come se quell'intervento fosse scritto da un direttore generale, a elencare tutte le situazioni che si sono succedute nel corso degli anni, ebbene, Assessore, qui serve la politica, qui serve capire che intenzioni ha il governatore Solinas, che anche oggi non si è presentato in Aula, sul tema della continuità territoriale, serve capire qual è la politica di sviluppo che volete mettere in campo per quest'Isola, perché dopo due anni e mezzo non si è visto nulla, si è vista una serie di fallimenti che sono conclamati e il suo intervento l'ha giustificato. Cioè noi vogliamo capire che ne sarà tra sette mesi della continuità territoriale, quand'è che si pubblicherà il bando con le nuove idee di questa Giunta regionale, quelle che avete sbandierato nella vostra campagna elettorale, quand'è che questo Consiglio regionale, tutte le forze politiche, maggioranza e opposizione, saranno coinvolte per provare ad avere una vera battaglia, una vera vertenza territoriale, non può essere solo la Commissione insularità che si occupa dei temi e delle vertenze con l'Unione europea e con il Governo! Voi provate in tutte le vostre interviste a scaricare le responsabilità sui cattivi, perché cattivi sono gli altri, è il Governo da un punto di vista, �� l'Unione europea, ma la verità è che non avete un'idea di continuità territoriale, che state cacciando i sardi nell'isolamento più totale. Perché, vede, io la sfido anche in questo momento… lei ha risposto prima al collega dell'opposizione che le diceva "ma oggi si può volare, si può prenotare?": oggi non si può prenotare, lei apra il cellulare, è facilmente confutabile quello che stiamo dicendo. Non può venire all'interno di quest'Aula a raccontarci una cosa che non esiste, se non esclusivamente nelle sue interviste televisive. Il problema della continuità territoriale è un tema fondamentale per lo sviluppo della nostra Isola e per i nostri conterranei, ma lo sa che alcuni sardi non hanno potuto partecipare a concorsi perché nei giorni scorsi la continuità territoriale praticamente era sospesa, ma lo sa tutto quello che sta accadendo o la programmazione di un'azienda che si trova a doversi spostare da una parte all'altra dell'Italia con una continuit�� territoriale che non esiste, senza sicurezza, senza certezze, il giorno prima della scadenza non si sa cosa ne sarà del nostro domani?

Lei viene qui a raccontarci una storia che forse è bella, dal suo punto di vista, ma che non corrisponde alla realtà. Noi abbiamo il dovere di sapere cosa deve fare un sardo che domani deve andare a Bruxelles o da un'altra parte del mondo, che dovrà fare per forza scali obbligatori a Roma o a Milano, e dovrà magari perderci non solo una giornata nel suo volo. Ma la barzelletta che ci continuate a raccontare che tutto va bene ormai neanche ai sardi convince più, anzi proprio loro si stanno ribellando contro quello che state continuando ad andare in giro a dire, lo dite sulla sanità, tutto va bene, la colpa è dei nostri predecessori, lo sta dicendo lei oggi sui trasporti il bando sulla continuità territoriale di tre anni fa era un qualcosa, intanto c'era un bando, c'era un progetto condiviso con le forze politiche, lo può dire al suo collega Fasolino. Quanto alla Commissione trasporti nella scorsa legislatura si è confrontata anche in maniera aspra, perché c'erano visioni diverse, però si è confrontata sui temi, lei ha snobbato questo Consiglio regionale per due anni e mezzo e non solo l'opposizione anche la maggioranza. Io vorrei sfidare qualsiasi partito di maggioranza a capire qual è l'idea o la proposta che è stata accolta all'interno del nuovo progetto di continuità territoriale che l'assessore Todde sta sbandierando in questi mesi, non c'è un consigliere regionale che è in grado di rispondere a questa domanda. Perché lei in maniera solitaria continua a raccontarci una storia che non esiste. E allora probabilmente l'auspicio che tutti i Sardi possono fare è che nella sua replica, Assessore, rassegni le dimissioni, perché quest'Isola merita veramente di più, quest'Isola sul tema della continuità territoriale non può permettersi ulteriori fallimenti, non pu�� permettersi ulteriori tentennamenti, è un appello al Presidente del Consiglio, si apra davvero una fase di confronto sulla continuità territoriale, perché a fronte del fallimento della Giunta tutti i partiti politici hanno il dovere di essere responsabili e di provare a salvare la continuità territoriale nella nostra Isola. Non possiamo assistere inermi…

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Michele Cossa. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Grazie Presidente, stiamo assistendo la tempesta perfetta in materia di trasporti aerei da e per la Sardegna, perché l'azione combinata del fallimento, della chiusura, della cessazione dell'operatività di Alitalia e della scadenza della continuità territoriale ha determinato una situazione che nessuno può esitare a definire drammatica nel sistema dei trasporti aerei.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE GIOVANNI ANTONIO SATTA

(Segue COSSA MICHELE). Situazione peraltro non inedita, perché questa medesima situazione i sardi la vivono, la Sardegna scusate non i sardi, la Sardegna per quanto riguarda l'accessibilità esterna, la vivono tutti i Ferragosto, nelle settimane a cavallo di Ferragosto, nel periodo natalizio, nel periodo pasquale ogni qualvolta si addensa la domanda per venire in Sardegna. Questo ci porta a dire, anzi a riaffermare, che il tema, parlo del tema dell'insularità, perché stiamo parlando di un elemento cardine del tema dell'insularità, non può continuare ad essere un problema della Sardegna, come viene considerato, ma deve essere un problema nazionale, di cui la nazione si deve occupare, non soltanto periodicamente quando scadono i bandi oppure quando scoppia la bomba Alitalia, la Sardegna. Il Governo deve sostenerci sul concetto che il diritto alla mobilità dei sardi comporta la garanzia di un livello essenziale di servizio che deve essere garantito anche in deroga al principio di concorrenza. È questo il concetto che bisogna far passare e su cui noi ci dobbiamo battere. Perché, io poi non lo so se l'azione della Giunta è stata sufficiente, se è stata efficace, di sicuro su questo si deve mobilitare l'intero Consiglio regionale, perché il principio di concorrenza, della garanzia della concorrenza, e quindi del divieto di aiuti di Stato, è un principio consolidato e per quanto mi riguarda accettato, perché nessuna società moderna può svilupparsi economicamente se non si mettono paletti solidi a garanzia del principio di concorrenza. Ma non tutte le situazioni sono uguali, se chiude il trasporto aereo le chiavi della Sardegna chi le ha? E se tutti i posti in nave sono occupati, come sta accadendo in questi giorni, come si fa a garantire il principio costituzionale della mobilità? Ecco su questo noi ci dobbiamo interrogare. E il rapporto con gli emigrati sardi dove va a finire? Si recide definitivamente il cordone, perché già è un problema arrivare in condizioni normali.

Questo in termini generali, per entrare nel merito della situazione attuale io sono convinto che la Giunta ha fatto tutto quello che poteva fare, al di là dell'Assessore, l'Assessorato dei trasporti può contare su una struttura amministrativa che è tra le migliori che ci sono nella Regione. Questo però non ci esime, Assessore, dall'esternarle alcune preoccupazioni, anche perché per quanto riguarda le compagnie low cost, a cui è stato affidato il servizio di continuità territoriale, noi un precedente lo abbiamo, che è quello di Blue Air che gestiva le tratte da Alghero e sappiamo come è andata a finire. Anzi non lo sappiamo ancora visto che ci sono ancora problemi in corso. Siamo preoccupati per quanto riguarda la garanzia della frequenza dei voli e in generale siamo preoccupati per quanto riguarda la garanzia della qualità del servizio. Perché la garanzia della continuità territoriale non deve essere vissuta semplicemente come prezzi bassi, perché i sardi e tutti quelli che viaggiano per la Sardegna, hanno diritto di viaggiare anche in maniera dignitosa, continuità territoriale a prezzi non scontati, badate, perché stiamo parlando di prezzi che comunque garantiscono la copertura del servizio, quindi non è che abbiamo a che fare con dei benefattori che vengono da noi a fare voli a prezzi scontati, il servizio viene pagato, viene pagato in maniera equa e la qualità deve essere garantita, che significa garanzie sulla cancellabilità dei voli, che significa garanzia di soddisfacimento della domanda nei periodi critici: Pasqua, Natale, Ferragosto dicevo prima, e garanzia di equità nel decidere i contenziosi. Cioè se il passeggero chiede il rimborso la compagnia che ha vinto la continuità territoriale applicherà i canoni che applicano le compagnie low cost cioè: arrangiati. Oppure verrà garantita equità nella gestione dei contenziosi, oppure per lo smarrimento dei bagagli, per i mille problemi che si possono verificare. Io credo, Assessore, che la Regione debba essere garante rispetto a questo. Però, badate, io penso che l'Assessore, io penso, che sia il primo problema che si è posto, noi dobbiamo dopo vent'anni di esperienza e con il mercato del trasporto aereo che è cambiato radicalmente, ed è cambiato radicalmente già prima della pandemia, la pandemia ha inferto un colpo pesantissimo al trasporto aereo ma già prima della pandemia la situazione era radicalmente diversa. C'è un mio amico che tutte le volte fa l'esempio del telefonino. Colleghi, noi vent'anni fa cosa usavamo? Di quei Nokia che sembravano dei mattoni, credo no? Quelli grandi… oggi abbiamo degli aggeggi che fanno delle cose che erano impensabili vent'anni fa. Il mercato del trasporto aereo è uguale, è cambiato radicalmente e non possiamo pensare di affrontare con le stesse logiche di vent'anni fa la situazione di adesso. Per cui dicevo certamente è il primo problema che l'Assessore dei trasporti si è messo appena si è insediato, il tema è quello di capire che modello di continuità territoriale noi vogliamo, adesso siamo costretti dalla necessità a ripercorrere vecchie strade, però è chiaro che noi non possiamo trovarci ogni tre anni, adesso non so quando scade questo servizio, ma periodicamente con l'incubo di non sapere quando si vola la settimana successiva. Ci sono dei modelli, si è parlato del cosiddetto modello corso, che funziona, badate, unicamente per un motivo, funziona perché la compagnia aerea che gestisce il trasporto per la Corsica è partecipata in maniera sostanziosa da Air France, quindi da un forte player del settore, che garantisce il know how e garantisce la redditività della compagnia, e comunque ha una copertura enormemente inferiore rispetto a quella che avevamo noi, con un investimento da parte dello Stato francese che io credo che sia dieci volte tanto tra trasporto aereo e trasporto marittimo. Modello Baleari? Uguale! Lo Stato spagnolo per garantire la continuità territoriale rispetto alle Baleari, che garantisce a tutti, non soltanto i residenti, e li garantisce rispettando il principio di concorrenza, perché tutte le compagnie che vogliono lavorare volano, ma lo Stato spagnolo quanto spende per garantire questo servizio? Allora è evidente che sono molti i fronti e che bisogna aprire e che su questo tema non possiamo mettere sul banco degli imputati e non possiamo crocifiggere l'Assessore, ma è necessario che assumiamo piena consapevolezza che è una battaglia che noi leggi dobbiamo fare insieme allo Stato italiano.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Francesco Mura. Ne ha facoltà.

MURA FRANCESCO (FdI). Grazie Presidente, è abbastanza evidente che si sia creato un disagio importante rispetto a questo argomento, un argomento che è determinante per tante componenti sociali della nostra Isola. Diciamo che sul tema dei trasporti si possono basare, cioè senza un sistema dei trasporti funzionante non si può parlare di quasi nessun altro argomento, e questo ovviamente ci porta e ci deve portare a fare una riflessione profonda su quello che è stato il trascorso della Regione Sardegna rispetto a questo tema, su quello che è però anche il contesto globale in cui la Sardegna, in cui oggi questo sistema vive e deve vivere. Io non ho dubbi che l'Assessore con l'Assessorato abbiano speso tutto l'impegno possibile e immaginabile, abbiano ottenuto nel poco che si poteva fare anche importanti risultati, tutto questo in una condizione, come giustamente è stato detto prima di me, di tempesta perfetta, dove il sistema Alitalia sotto certi aspetti anche era previsto e atteso da tanto tempo fallisce, scompare e siamo catapultati senza più nessuna protezione dentro un sistema che è quello del mercato dei trasporti aerei, che come è stato ripetuto più volte, ha subito grandi e importanti cambiamenti portandoci nel pieno di quel sistema della globalizzazione che di fatto ha, proprio nel trasporto aereo, uno dei suoi meccanismi più rappresentativi. Io credo, e sono fermamente convinto, che la Regione Sardegna debba accettare la grandissima sfida che questo sistema di trasporti ci pone davanti e la debba accettare non difendendosi da quella parola che spesso, e troppo spesso, è utilizzata con un'accezione negativa ma che secondo me può essere una grande, grandissima opportunità che è appunto quel sistema di libero mercato. Ne sono più che convinto che quel modello lo si sconfigga abbracciandolo, lo si sconfigga accettandolo e accogliendo le sfide, le sfide che hanno dimostrato in altri settori, in tanti settori come quelli del commercio e dell'industria agroalimentare possono essere vinte anche e soprattutto grazie a questo nuovo sistema, dal quale purtroppo non possiamo dissociarci. È opportuno appunto, caro Assessore, da ora in poi pensare a un nuovo modello di continuità territoriale che non guardi più ha un supporto nei confronti delle compagnie aeree per viaggiare ma che guardi invece alla liberalizzazione delle rotte aumentando e ampliando quanto più possibile, ovviamente in accordo, cercando un nuovo accordo, un nuovo modello di collaborazione col Governo nazionale e di serrata trattativa con la Comunità europea. La liberalizzazione delle rotte ovviamente deve essere un obiettivo da perseguire ma facendo sì che sia garantito a tutti i sardi, a tutti quanti, una spesa equa e la garanzia di una quantità di rotte e di occasioni minima o quantomeno necessaria soprattutto nella fase iniziale, perché sono sicurissimo che a lungo termine un sistema di pieno libero mercato possa favorire la Sardegna. Come lo si può fare questo? Lo si può fare pensando a dei voucher per i residenti, a dei voucher nuovi per i non residenti, a un sistema di supporto al cittadino e non più alla compagnia aerea, questo secondo me può essere un nuovo modello da studiare, ovviamente con molta attenzione, e che possa far sì che la Sardegna, appunto, possa accogliere la sfida dei nuovi mercati mondiali e posso accogliere finalmente una volta per tutte il libero mercato come un'opportunità e non come il solito nemico dietro il quale tutti ci siamo nascosti per tanto, troppo tempo.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Roberto Li Gioi. Ne ha facoltà.

LI GIOI ROBERTO (M5S). Grazie Presidente, buongiorno Assessore come sta? L'aspettavamo da due anni e mezzo per riferire sull'aggiudicazione di un bando per la continuità territoriale aerea. Anche perché il suo presidente Solinas, anche oggi puntualmente assente, che lo lascia solo un giorno come questo, nel suo programma elettorale aveva garantito l'immediata soluzione del problema, invece non solo avete sprecato questi due anni e mezzo ma per di più avete condotto i sardi nel baratro. Non era mai successo infatti che la Sardegna si trovasse completamente isolata con una paralisi dei collegamenti dalle conseguenze devastanti, centinaia di persone impossibilitate a muoversi per motivi di lavoro, salute, studio, concorsi. Tariffe impazzite, enormi danni all'economia. E allora diciamo la verità, ma diciamola tutta e finitela una volta per tutte di nascondervi dietro un dito, il dito della vostra incapacità. Se la Regione Sardegna avesse fatto il proprio dovere e quindi in questi due anni e mezzo avesse pubblicato il nuovo bando di continuità territoriale aerea oggi non ci troveremmo in questa situazione vergognosa, ecco il punto fondamentale di questa surreale vicenda che la Giunta sardo leghista sta facendo vivere ai sardi. Dovete avere il coraggio di confessare le vostre gravissime mancanze. Le giustificazioni del presidente Solinas che, dall'eremo di Villa Devoto, attribuisce la colpa di tutto questo ad Alitalia sono patetiche, perché se in tutto questo tempo il Governo regionale fosse stato in grado di approntare una gara per il nuovo bando di continuità Volotea avrebbe partecipato alla stessa, proponendo ribassi analoghi a quelli offerti in questi giorni per potersi aggiudicare le tratte su Roma e Milano. E oggi la drammatica vicenda Alitalia e Ita non ci avrebbe minimamente sfiorato. Questa è una verità inconfutabile che vi mette con le spalle al muro, non può esistere nessuna giustificazione. Il passaggio di consegne da Alitalia a ITA non può essere strumentalizzato da chi ha dimostrato in questi anni una totale incoscienza non occupandosi di trovare una soluzione per quella che è la priorità assoluta della nostra isola, in quanto è assodato che dalla continuità territoriale dipende il destino della stragrande maggioranza del tessuto economico sardo. L'insipienza e l'inadeguatezza dimostrate da questo Governo regionale sono manifeste, una gestione senza capo né coda che si è limitata a guardare da spettatrice distaccata una partita che invece aveva l'obbligo di giocare da protagonista assoluta. Le perdite economiche per tutto il comparto turistico alberghiero della Sardegna sono incalcolabili, ma la responsabilità non è certo riconducibile alla vicenda Alitalia-ITA. Questo immobilismo senza precedenti ha condannato la nostra isola all'isolamento, questa è la verità, e chi siede nelle poltrone della Giunta deve farsene carico perché né è l'unico responsabile. Smettetela di rimpallare le vostre evidenti responsabilità da un lato al Governo, che non ha assolutamente competenza nella materia, e dall'altro all'Unione europea, che sin dall'inizio della legislatura avete affrontato muso contro muso proponendo cocciutamente la tariffa unica, pur essendo consapevoli di andare incontro a una bocciatura. Siete degli incoscienti che si nutrono di slogan, utilizzandoli come specchietti per le allodole nei confronti dell'elettorato. Quanti ne abbiamo dovuto ingoiare? Voli a 20 euro, voli a 30 euro, bando entro sei mesi, super advisor, compagnia aerea sarda, la cruda realtà è questa. Lei, Assessore, lasciato solo dal Presidente si sta addirittura prendendo i meriti di un fallimento epocale, un bando di emergenza al quale siete stati obbligati per la vostra imbarazzante inerzia, mentre gli operatori del comparto turistico sardo piangono per l'ennesima volta lacrime amare, condannati all'azzeramento delle prenotazioni. Sappiate che, nonostante i vostri tentativi di occultare la realtà, i sardi hanno compreso appieno che gli unici responsabili di questo sfacelo siete voi, e ci auguriamo fortemente che nel bando appena aggiudicato la compagnia vincitrice sia obbligata a farsi carico di tutti quei servizi essenziali come il trasporto merci, il trasporto delle salme, il servizio di accompagnamento di minori e disabili alettati, perché in caso contrario avete condannato i sardi ad un destino penoso quali italiani di serie B, e questo sarebbe un delitto.

E adesso parliamo di Air Italy. Dei seicento cittadini sardi con la spada di Damocle del licenziamento, che contano con terrore i giorni che mancano al 31 dicembre, quando scadrà la proroga della cassa integrazione, e se non accadrà qualcosa si ritroveranno in mezzo a una strada, questo qualcosa non è altro che la vostra volontà politica di risolvere la vertenza, che sinora è mancata totalmente. Con il presidente Solinas, abilissimo a sfuggire il confronto da dentro lo schermo di ovattati incontri in videoconferenza, non avete più scuse, a Roma avete il vostro ministro Giorgetti, in Regione a Milano, dove ci sono altri ottocento cassintegrati Air Italy, comanda il vostro Fontana. Cosa aspettate? Cosa vi impedisce di agire? O dobbiamo pensare che "capitan mojito" abbia interessi reconditi che contrastano con la felice soluzione della vicenda? Centinaia di famiglie attendono una vostra mossa, smettetela di lasciarle sulla corda, non avete il diritto di calpestare la loro dignità di lavoratori.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Li Gioi.

È iscritto a parlare il consigliere Giuseppe Talanas. Ne ha facoltà.

TALANAS GIUSEPPE (FI). Grazie Presidente, onorevoli consiglieri. Quello che voglio dire è che secondo me bisogna veramente cambiare il metodo di lavoro in primis in quest'aula consiliare. Io penso che abbiamo un'enorme responsabilità verso il popolo sardo, e quindi oggi andare in una seduta così importante a fare degli interventi dove si vogliono additare e dare responsabilità mi pare veramente che sia un lavoro riduttivo. Come ha detto il collega Michele Cossa, siamo di fronte alla tempesta perfetta, tutta una serie di circostanze che - per fare sintesi non sto qua ad indicarvi - hanno fatto sì che la Sardegna si trovi in uno stato di isolamento. Però non per questo bisogna individuare per forza dei responsabili, anche perché responsabili possono anche non essercene. Io penso che l'Assessore e l'Assessorato abbiano fatto tutto quello che potevano fare. Allora cos'è che non sta funzionando, cos'è che dobbiamo fare? Andare a dire che la Commissione trasporti è due anni e mezzo che non si riunisce in materia di trasporti, sì, questo è un dato di fatto, però al di là della richiesta di audizione dell'Assessore dei trasporti cosa è stato proposto, cosa è stato fatto? Non c'è un provvedimento legislativo che arriva né dalla maggioranza né dall'opposizione. Quindi io penso però, oggi noi lo stiamo audendo l'Assessore dei trasporti, che soluzioni ne stiano arrivando ben poche. Quindi io ritengo che se qualcosa veramente si vuole fare di concreto al di là dei proclami politici, al di là del dare le colpe a questa maggioranza, anche perch�� in questa materia molte amministrazioni sono cadute, anche amministrazioni che ci hanno preceduto non è che hanno risolto la materia della continuità territoriale e la materia dei trasporti, quindi io ritengo che a livello di Commissione, a livello di Aula, a livello di Consiglio regionale, bisogna istituire un gruppo di lavoro, una sottocommissione in maniera permanente per affrontare i problemi. Non basta fare un'istanza e chiedere l'audizione ogni sei mesi dell'Assessore dei trasporti, che però non ha la bacchetta magica, non riesce a fare i miracoli, e pertanto i problemi cronici che noi abbiamo quelli sono e quelli rimangono. Quindi io ritengo che nei confronti del popolo sardo l'intero Consiglio regionale, in materia di continuità territoriale, in materia di trasporti, dove stiamo vedendo che purtroppo ci sono dei problemi di non facile soluzione, possa approfondire, studiare e proporre in maniera unitaria delle soluzioni. Questo lo può fare istituendo una Commissione permanente che veramente insieme, maggioranza, opposizione, Uffici, Assessorati e quant'altro possano proporre al popolo sardo delle soluzioni da adottare e finalmente risolvere i problemi, o comunque dare delle indicazioni, e non solamente arrivare ogniqualvolta che si verificano dei problemi come questi ad individuare dei possibili responsabili e addirittura chiederne le dimissioni dell'Assessore. Io ritengo che, se questo Assessore da le dimissioni, quello che poi ci arriverà dopo non possa fare dei miracoli o risolvere dall'oggi al domani i problemi. Quindi, veramente, dobbiamo essere concreti nell'affrontare i problemi, e se ognuno di noi ha la pillola, ha la soluzione a questo problema sui bandi della continuità territoriale, sui collegamenti da e per la Sardegna, lo dica chiaramente, non per forza bisogna dare le colpe a chi invece non ne ha. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Talanas.

È iscritto a parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Grazie Presidente. Delle dimissioni dell'Assessore mi importa meno di zero. In questa seduta ancora una volta si è semplicemente notificato il ruolo che Consiglio e Giunta hanno in questa legislatura. La Giunta ha il compito di venire in Aula a riferire, a leggere i documenti preparati dalla struttura amministrativa, il Consiglio ha il ruolo di assistere all'esibizione ormai a tempo scaduto e senza la minima possibilità di modificare decisioni già prese, è tutto già successo. Stiamo discutendo di un tema principe per la nostra Regione, se abiti in un'isola devi avere amico il mare, dice un proverbio, il proverbio non poteva tener conto del fatto che per chi vive in un'isola col tempo sarebbe stato ancora più comodo farsi amico il cielo. Nel nostro caso però questa discussione, la prima su un tema così importante, una discussione che non trova neanche l'interesse dell'Aula, un'Aula così vuota forse soltanto qualche giorno fa quando si è discusso del tema del femminicidio, e anche allora non si fece una bella figura, avviene questa discussione a tempo scaduto con sardi che non sono riusciti a tornare nell'isola e che attendono ancora a Roma e a Milano la possibilità di prenotare un volo. Assessore, non è possibile prenotare voli, è inutile che lei venga qui a rassicurarci quando tutti noi abbiamo la possibilità su internet di verificare il fatto che i voli non sono ancora in vendita. E parliamo di problemi che non riguardano concittadini sardi che devono andare a Roma e a Milano per vedere i monumenti o farsi un giro alla galleria di Brera, stiamo parlando di persone che devono andare a fare la chemioterapia, stiamo parlando di persone che devono andare a dare un concorso pubblico, che devono andare a discutere in tribunale una causa che li riguarda, e non sanno in questo momento quando poterlo fare, questa è la situazione. Dopodiché non mi interessano gli alibi, anche perché a giudicare sarà la gente fuori da quest'Aula e lo farà non sulla base di quello che dirò io o di quello che dirà lei, lo farà sulla base dell'effettivo risultato. E oggi ci sono dei dubbi ai quali non state rispondendo, li ha sollevati meglio di me l'onorevole Cossa, perché gli oneri di servizio pubblico necessitano anche di certificazioni per essere portati avanti. C'è un precedente che ha creato gravissimi problemi nella nostra isola, legato anche al fatto che l'ENAC normalmente tende a fare rispettare quel tipo di normativa. Per cui io mi chiedo, la compagnia che ha vinto quella procedura che non si può definire limpida, perché quando si fa una gara e la gara finisce in quel modo, e poi si ricorre alla procedura negoziata e la procedura negoziata ha un esito come quello che abbiamo visto, tutto si può dire tranne che il caso si sia svolto nella limpidezza, di limpido non c'è niente, c'è qualcosa che necessita di una verifica, e sul quale il Consiglio regionale non può esimersi. Ben venga la proposta del collega Presidente della Commissione trasporti, rimango del parere però che si siano buttati al macero due anni e mezzo, in cui la stessa Commissione trasporti ha trovato il tempo, ha dedicato più tempo allo studio dei blocchi di marmo piuttosto che al tema della continuità territoriale, dal quale dipende la vita di ciascuno di noi e le imprese ancora operanti nel nostro territorio. Io mi chiedo, il trasporto di medicinali, di organi, di materiali pericolosi, di salme, di barellati, di minori non accompagnati, di detenuti, di scorte armate, tutto questo sarà possibile portarlo avanti con la nuova compagnia? Garantirà la possibilità di modificare anche a stretto giro un biglietto aereo già comprato? Perché quando ti spostano la visita medica, e già è traumatico dover prendere un volo per farsi visitare o farsi operare, non può esserci anche la tassa sul ritardo della visita o sullo spostamento della stessa. Esiste la possibilità di essere protetti in caso di ritardo? Chi prende un volo per Roma a volte lo fa perché deve prendere una coincidenza per un volo internazionale o intercontinentale, se il volo dovesse ritardare abbiamo la certezza di essere protetti o le low cost, perché di low cost si tratta, potranno in quel momento scrollare le spalle e dire: "Arrangiatevi"? Col vecchio sistema, e anche negli oneri di servizio pubblico, spero per voi che l'abbiate inserito e spero per tutti noi, dovrebbe esserci anche quel requisito. Esiste la possibilità di evitare di essere sottoposti ai balzelli assurdi legati per esempio al trasporto del bagaglio a peso d'oro, o al fatto che la carta d'imbarco debba essere per forza stampata perché altrimenti si rischia una penale come avviene spesso? Io ribadisco, qui non parliamo di voli in più, qui parliamo della dignità di essere cittadini italiani. La continuità territoriale non è un gentile regalo che qualcuno ci ha fatto, è semplicemente il modo per garantire quel pacchetto di servizi necessario per far parte di questa comunità. Oggi noi siamo pieni di dubbi, il suo intervento non li ha risolti, io chiederei all'Assessore, chiedo all'assessore di entrare nel merito della questione nella sua risposta e di fugare ogni dubbio, prima di tutto riguardo al fatto che sia effettivamente possibile acquistare i voli a stretto giro e poi in subordine, ma non in subordine, su tutte le questioni ancora aperte, sulla quale spicca, e chiudo, il fatto che Volotea abbia dedicato alla Sardegna o sia in procinto di dedicare sette macchine, nel vecchio schema di continuità territoriale erano quindici gli aerei destinati alle rotte in continuità territoriale, c'è qualcosa che non va, sette macchine non possono gestire lo stesso traffico assicurato sino a ieri da quindici macchine. Siccome le nostre rotte sono oro tre mesi all'anno, per tre mesi all'anno Olbia-Milano è la rotta più ambita d'Italia, negli altri mesi però, un mercoledì pomeriggio, o si assicurano oneri di servizio pubblico e si pagano le compagnie perché di gratis non c'è niente, oppure è altamente probabile che quegli slot pregiati per atterrare in orari utili a Milano e a Roma facciano un'altra fine, perché stiamo parlando di compagnie che devono tenere conto del profitto e dei diritti dei loro azionisti prima che dei cittadini sardi. Allora io la invito a verificare questi aspetti, a lasciar perdere i ragionamenti burocratici e a pensare alla politica, perché in queste ore, su quelle rotte, probabilmente si stanno facendo altri ragionamenti, dalle quali noi siamo sicuramente esclusi, ma anche lei non mi sembra molto informato. Siccome nelle prossime ore ci giochiamo molto, e ribadisco non ho il minimo interesse alle dinamiche interne alla Giunta, alla maggioranza, agli avvicendamenti, quindi non è questo il tema perché non cambia niente se non cambia la mentalità a monte, credo che sia necessario appunto dare queste certezze e darle il prima possibile, non avremo una seconda occasione anche come Consiglio regionale di intervenire su un tema come questo.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE MICHELE PAIS

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Agus.

È iscritto a parlare il consigliere Giovanni Satta. Ne ha facoltà.

SATTA GIOVANNI (PSd'Az). Grazie Presidente. Sul problema dei trasporti, i Romani costruirono le grandi vie per far sì che anche le colonie fossero collegate a Roma e si sentissero anche un po' parte integrante di quel regno, dell'impero. Noi nel 2020-21 non abbiamo ancora sciolto il nodo della continuità territoriale, siamo, come ha detto qualcuno, italiani, ma lo siamo magari soltanto quando paghiamo le tasse. Io ricordo che arrivai qua nel maggio del 2016 e c'era una mozione di sfiducia nei confronti dell'allora assessore regionale Deiana, professor Deiana, che non soltanto io, ma le due parti politiche di allora, sia il centrodestra che il centrosinistra, ritenevano una sorta di guru del diritto dei trasporti, quindi gli venne data fiducia prima dal centrodestra, che lo nominò consulente dei trasporti, e poi dal centrosinistra, che lo nominò direttore, per poi farlo andare a ricoprire quell'incarico che ancora oggi riveste di Presidente della Port Authority. Neanche lui, nonostante le sue grandi capacità, è riuscito a sbrogliare questa matassa perché esiste un peccato originale per la nostra continuità territoriale, il peccato originale è quello del rapporto che noi abbiamo con l'Europa e con lo Stato italiano. Noi non abbiamo un rapporto diretto con l'Europa, noi il rapporto diretto, perché non siamo uno Stato membro, ma lo Stato membro è colui che deve aprire le trattative con l'Europa e può farlo soltanto il Governo centrale, quindi l'Italia. Che noi veniamo considerati zona avvantaggiata, lo ha accennato Michele Cossa, che ora è uscito dall'Aula, e poi il nostro svantaggio deriva dall'insularità, noi siamo un'Isola, quindi dovremmo andare oltre a quelle regole ferree che la Comunità europea ci impone poi per quanto riguarda la violazione del diritto della libera concorrenza; noi siamo un'Isola, noi siamo una zona svantaggiata in quanto Isola, poi può avere anche dei vantaggi essere un'Isola, abbiamo un tenore di vita abbastanza importante, ma sappiamo anche che ci costa, per ogni cittadino sardo, abbiamo fatto un'analisi approfondita in Commissione insularità e ci costa 5 mila euro a testa in più rispetto a quanto non spendano i nostri compatrioti italiani per vivere in Sardegna. Ora, Assessore, io sono d'accordo con quanto è stato detto qua, il Consiglio va coinvolto, è necessario coinvolgere il Consiglio perché questo è un problema di tutti, non è un problema del Centrodestra e non è un problema del Centrosinistra. Si ricordi, Assessore, che non è stato applaudito in quest'Aula neanche dai suoi, neanche dal professor Deiana, che io ritengo una delle persone più capaci e preparate nel settore dei trasporti, quindi non mi aspettavo e non mi aspetto un applauso nei suoi confronti per quanto è stato fatto, o non è stato fatto, in questi due anni e mezzo. Purtroppo abbiamo anche la giustificazione, come abbiamo detto, che non è che ci aspettavamo che fallisse Alitalia, magari sarebbe stato giusto che avesse fallito vent'anni fa, e edittale Air Italy è andata come è andata. Io sono uno che ha lavorato anche a possibili trattative per acquistare le quote di Air Corsica, parlando anche col Presidente della Corsica, ma non è tutto rose e fiori neanche lì, perché i problemi ci sono anche lì. Abbiamo valutato anche la possibilità di acquistare delle quote a un'altra società con la quale fare un joint venture e quindi innescare una sorta di meccanismo che ci garantisca veramente una continuità territoriale, ma non è facile neanche questo, perché dobbiamo sempre passare in mezzo ai paletti che ci pone, a torto o a ragione, la Comunità europea. Quindi sono d'accordo e sposo in toto la richiesta fatta dal Presidente della Commissione trasporti, l'onorevole Talanas, accolta anche a braccia aperte, mi è sembrato, dall'onorevole Agus che, giustamente, ha parlato con grande responsabilità, credo che sia importante iniziare a lavorare non da domani ma da stasera, anche perché io sul telefonino la mattina alle sette ricevo anche le telefonate di quei lavoratori, molti anche del mio Paese di origine, che si recano nel continente e che ogni settimana a vedono aumentare il costo del biglietto sulle navi della Grimaldi, perché anche Grimaldi ha promesso fuoco e fiamme, ha promesso di farci viaggiare senza soldi di continuità territoriale pagando meno, ma mi sa che non stia facendo queste cose. Quindi è fondamentale, se questa Sardegna vuole avere un futuro, intervenire da subito. Chiedo, quindi, anche io che venga istituita una Commissione permanente, ma non di quelle che si riuniscono un giorno sì e un giorno no, in cui venga coinvolto fattivamente l'assessore, l'assessorato e la sua struttura, per trovare insieme tutte le soluzioni migliori, perché altrimenti sicuramente la situazione non potrà migliorare ma soltanto peggiorare. Ho comunque fiducia nel lavoro che ha svolto fino a oggi l'Assessore Todde, gli ridò la mia fiducia, sperando appunto che comunque facciamo il lavoro anche con umiltà, perché molte volte anche fare mea culpa, avere umiltà nel dire le cose come stanno, quello che si può fare e quello che non si può fare, sia fondamentale per andare avanti nel futuro. Grazie.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Giuseppe Meloni. Ne ha facoltà.

MELONI GIUSEPPE (PD). Grazie, Presidente. L'8 giugno del 2018, precisamente alle ore 16 e 10 da Napoli, scriveva nei social un allora Senatore della Repubblica: "Non ci sono voli da Roma per la Sardegna, è assurdo, la Regione spende decine di milioni di euro per la continuità territoriale e siamo più isolati che mai. Per rientrare ed essere con gli amici di Assemini e chiudere la campagna elettorale ecco il percorso alternativo: treno da Roma a Napoli, quindi taxi dalla stazione all'aeroporto e finalmente in volo verso Cagliari. Ma a febbraio faremo i conti anche in Sardegna; andiamo a governare per una vera ed efficiente continuità territoriale, per il diritto della mobilità dei sardi e per essere davvero liberi. Forza Paris!". Dopo qualche mese il Ministro dei trasporti di allora, sostenuto anche dall'allora senatore Solinas ha, col decreto ministeriale del 2018, previsto il nuovo modello di continuità territoriale per la Sardegna, al quale aveva lavorato il l'Assessore Careddu dopo la sostanziale bocciatura che ci fu rispetto al progetto di continuità territoriale elaborato dal l'assessore Deiana e condiviso nella Commissione trasporti del Consiglio regionale, perché allora, collega Talanas, la Commissione trasporti del Consiglio regionale perché veniva coinvolta, sentiva chi si occupava degli studi e delle indagini di mercato, esprimeva pareri rispetto a un tema così importante per le sorti della nostra Isola. Bene, quel tipo di modello sulla tariffa unica non venne accettato dall'Unione europea, si lavorò a un altro modello, Solinas, il presidente Solinas nel febbraio 2019, anche grazie a questi proclami, divenne Presidente della Regione e il primo atto del Presidente della Regione fu quello di revocare, di chiedere la revoca del bando di continuità territoriale della nuova CT1 che era stato peraltro già aggiudicato. Perché? Perché ci furono dei rilievi della Commissione europea dei trasporti rispetto ai quali la Regione ha deciso di non fare alcuna opposizione, mentre noi chiedevamo, perché sapevamo come sarebbe andata a finire, oggi è la dimostrazione palese in Aula della resa dell'Assessore e della Giunta rispetto a quello che dicevamo due anni fa, noi chiedevamo di difendere insieme a Bruxelles, insieme anche al Governo, a costo di incatenarci tutti quanti e tutti insieme a Bruxelles per difendere il diritto dei sardi, invece cosa avete voluto fare? Dovevate mantenere le promesse della campagna elettorale sulla tariffa unica! Il bluff della tariffa unica che ormai era chiaro a tutti che non si poteva tenere tra residenti e non residenti. E quindi, Solinas? Ad aprile 2019 revoca il bando perché ci sono abbastanza risultati per i sardi e cosa fa? Continuità territoriale: "Solinas pronto a rivoluzionare tutto; aprile 2019, tariffa unica per residenti e turisti", salvo poi, nel gennaio del 2020, pre-Covid, poi è arrivato il Covid: "Continuità aerea: il piano, tariffe per sardi e per turisti". Iniziava a emergere la verità fino a quello che andate a raccontare oggi, oggi voi state raccontando la fine, state certificando la fine della continuità territoriale. Io spero che voi ve ne stiate rendendo conto! Lei ha fatto bene a dire che non è una proroga, magari fosse la proroga del DM del 2013, magari! cioè quel DM che aveva pochi voli e che Careddu e Pigliaru implementavano, e per i quali si lamentava Solinas, quel DM che comunque era una base di lavoro sulla quale noi abbiamo evidenziato tutti, anche in Commissione trasporti, quali erano gli elementi rispetto ai quali occorreva intervenire in una situazione oggettiva rispetto alle quali la Commissione europea, pressata dalle compagnie low cost, perché questa è la sostanza, pressata dalle compagnie low cost, con la spada di Damocle di eventuali ricorsi pretendeva sempre che la Sardegna giocasse al ribasso. Bene noi, con quel bando… è stato un errore gravissimo ritirarlo, perché quel bando rappresentava un elemento di unione anche della politica regionale da difendere a Bruxelles e invece voi avete, direbbero nelle aule dei tribunali, prestato acquiescenza, nel momento in cui voi avete chiesto il ritiro di quel bando, avete accettato e certificato che non avremmo più avuto la continuità territoriale così come l'abbiamo conosciuta, perché quando lei dice che per quanto riguarda i non residenti, e quindi anche i nativi in Sardegna, d'inverno si potrà venire solo per motivi di lavoro e d'estate non ci saranno nemmeno i tetti che prevedeva appunto il bando Pigliaru-Careddu, lei sta dicendo che se un sardo nativo in Sardegna, però non più residente, volesse lasciare o arrivare nell'Isola durante il periodo cosiddetto "summer", è in pasto al libero mercato; sappiamo cosa vuol dire stare in pasto al libero mercato soprattutto in quei quattro mesi? E sappiamo che negli altri otto mesi il libero mercato potrebbe fare dell'altro? E mi riferisco soprattutto a chi ha auspicato l'ipotesi del libero mercato, sappiamo cosa fa il libero mercato! Ci ha insegnato la pandemia a capire cos'è il libero mercato e quella sarebbe stata un'ulteriore argomentazione per difenderci in Europa, perché quando ci sono crisi di quel tipo, che poi diventano crisi anche economiche, e quindi nella mobilità le compagnie giustamente, per il problema del profitto a cui ha fatto riferimento il collega Agus, le compagnie non viaggiano, le compagnie decidono di viaggiare solo se hanno un coefficiente sufficiente di riempimento dei voli, non viaggiano e quindi rimangono a terra i sardi, il destino sarà quello. Noi l'abbiamo detto due anni e mezzo fa e non capisco perché siamo arrivati a oggi, dove non si riescono a prenotare i voli con questa procedura d'emergenza che avete utilizzato. Se vi dovevate arrendere, se dovevate fare arrendere la Sardegna, avreste potuto farlo due anni e mezzo fa, tanto questa era la sostanza e questa era la situazione. Oggi mi sembrano davvero tardivo procedere a una convocazione di una Commissione; la Commissione trasporti c'è già, deve funzionare, a mio modo di vedere, si potrebbe istituire urgentemente un tavolo e capire cosa volete fare senza segretare gli atti, perché state segretando anche gli atti rispetto alle risultanze del lavoro dell'Advisor, per esempio, ci sono state richieste di accesso agli atti alle quali non avete voluto rispondere. E allora, se voi davvero volete e avete interesse affinché si possa dare una svolta a questa situazione, allora ditelo, ci sediamo, si crea un tavolo e possiamo lavorare, e fate una proposta che non sia quella che ha fatto lei oggi, perché quella è portare alla fine della continuità territoriale. Se invece continuate a pensare di usufruire del sistema di proroghe, contro proroghe e che pensate di far spirare la legislatura in questo modo, allora vi dico che non si può andare avanti così, non si può andare avanti rincorrendo… voi nemmeno rincorrete i problemi, voi vi fate travolgere dai problemi, ma il problema principale è che in questo modo state travolgendo i sardi, state travolgendo gli operatori turistici e tutti, è il vero danno di immagine non è l'opposizione che evidenzia la vostra inettitudine, il vero danno di immagine alla Sardegna siete voi. E allora, se non siete in grado di portare avanti niente, soprattutto in un settore così importante, non c'è altra soluzione, non dobbiamo completare una legislatura e perdere così altro tempo, l'unica soluzione è restituire la parola agli elettori; non un Assessore a casa, tutti a casa! Perché non siete stati in grado di mantenere nessuna promessa e state portando la Sardegna nel baratro.

PRESIDENTE. Sono conclusi gli interventi da parte dei Gruppi, darei ora la parola all'Assessore per le repliche.

Ha facoltà di parlare l'Assessore dei trasporti.

TODDE GIORGIO, Assessore dei trasporti. Grazie, Presidente. Ho ascoltato attentamente gli interventi di tutti i consiglieri e le criticit�� che sono emerse dalle paure, e dispiace che non ci sia l'Onorevole Lai, gli avrei voluto dire… non lo sto dicendo per l'assenza, perché se la risoluzione del problema fossero state le mie dimissioni le avrei date adesso, il problema è che non è quella la soluzione del problema, il problema è molto più complesso. Io nel mio intervento, che ho letto, anche se qualcuno dice che è scritto dal Direttore, io l'ho voluto fare per far capire, per sollevare quelle che sono le difficolt�� che si hanno quando si va a interloquire con la Commissione europea, senza dare nessun tipo di responsabilità o colpe al Governo, alla Commissione europea, loro hanno delle linee guida e hanno un concetto di continuità territoriale completamente diverso da come la interpretiamo noi. Noi, nelle nostre varie riunioni, abbiamo detto più volte che la pandemia ha dimostrato quanto sia importante il diritto alla mobilità, i sardi, i nativi in Sardegna, il discorso che siamo l'Isola più lontana dalla terraferma del Mediterraneo; il problema, onorevole Meloni, lei lo sa bene, perché le ha vissute nella scorsa legislatura le difficoltà che c'erano, anche col mio predecessore, a interloquire con la Commissione, c'è ostruzionismo nei confronti della Sardegna, io lo dico con tutto il cuore qua, di fronte a tutti, e ne approfitto per dirvelo. Quando il presidente Solinas dice, non che sia colpa di Alitalia, il presidente Solinas dice "il Governo, solo il Governo lo può fare, prendersene carico per darci forza a Bruxelles". Noi, ogni volta che facciamo le riunioni con la Commissione europea veniamo accompagnati dai tecnici della Presidenza del Consiglio, dai tecnici del Ministero e dalla rappresentanza presso il Parlamento europeo, ci ritroviamo in riunioni dove loro ci dicono di no categoricamente, dall'inizio del bando a dover ridurre, a dover parlare di riduzione di frequenze senza darci nemmeno indicazioni, cioè, se io domani dovessi chiedere, faccio un esempio, 10 frequenze giornaliere Cagliari-Roma, loro ti dicono no! E tu gli dici: "Ho questa necessità", che è scaturita anche dalle indagini di mercato fatte dagli Advisor, come ci hanno chiesto loro, sia sui vettori sia sui passeggeri, ti dicono no senza darti indicazioni, non ti dicono "9, 8", fai un'altra proposta, tu provi a ridurre, provi a riproporre e la settimana dopo ti dicono ancora di no. È un lavoro estenuante! Questo non è che giustifica il fatto che potrebbe esserci una riduzione delle frequenze, soprattutto sulla tratta Cagliari-Fiumicino, perché secondo loro, secondo i loro principi, una tratta con una forte domanda come la Cagliari-Fiumicino e, come diceva lei, sull'Olbia-Linate nel periodo estivo, dove c'è una forte domanda deve essere lasciato al libero mercato e di conseguenza riduci le frequenze nello spazio di tutta la giornata, perché loro cercano di concentrare le frequenze in uscita la mattina e il rientro la sera, in termini di capacità siamo pressoché uguali, e ti dicono di lasciare tutta la giornata su queste rotte con domanda forte al libero mercato, durante la giornata. Diverso è per gli scali di Alghero e Olbia, dove in alcune situazioni addirittura la capacità aumenta; dove c'è un fallimento di mercato, dove c'è una necessità la capacità aumenta, e la pandemia ha dimostrato quanto sia importante la continuità territoriale; avete detto bene, ce l'ha dimostrato. Ma se fosse per noi è chiaro che non andiamo ad accettare un bando come ce lo sta praticamente imponendo la Commissione, perché è un'imposizione, questa è proprio l'imposizione di un bando, cioè, il ragionamento che fanno loro è: "O così, oppure non avrete più gli oneri di servizio pubblico"; non ci autorizzano. Se noi dovessimo pubblicare un bando con oneri di servizio pubblico non condivisi dalla Commissione europea, i vettori nemmeno partecipano, perché il giorno dopo ti aprono una procedura di infrazione e chiedono la restituzione dei soldi. Questo è quello che scaturisce. Noi abbiamo fatto tutto quello che c'è stato chiesto, perché è chiaro che non puoi fare un muro contro muro con la Commissione europea, vai a perdere in partenza, e siccome noi abbiamo necessità di garantire prima i sardi, di garantire anche i nativi qua, chi si muove per motivi di studio, di lavoro, sanitario. Sul nuovo bando, lo dico e non è un proclamo, mi auguro che a breve si riesca a portarlo in Commissione trasporti, il nuovo bando che stiamo condividendo con la Commissione, ci accettino anche dopo 7-8 anni almeno due scali minori, la cosiddetta CT2 che qualcuno di voi prima ha citato. Stiamo andando in quella direzione, noi stiamo chiedendo quello che potrebbe essere il massimo per i sardi, è chiaro, ma non perché ci siamo noi, ci foste voi sarebbe lo stesso, ognuno di noi che fa politica cerca di portare il massimo risultato per i sardi e per la Sardegna, il problema è che c'�� l'ostruzionismo da parte di Bruxelles, e io vi dico che, purtroppo, a prescindere dal colore politico, non c'è stato un intervento forte da noi richiesto da parte del Governo italiano, ma senza cercare un Ministro o il Presidente, il Governo italiano non è intervenuto nei confronti della Commissione europea affinché venissero accolte le istanze della Regione Sardegna. Su tutto il resto, anche per quello che citava giustamente l'onorevole Agus per quanto riguarda il cambio dei biglietti, gli orari, l'ho detto in premessa, l'ho detto prima nel mio intervento, questo nuovo decreto che è stato fatto dal Ministro per la procedura di emergenza, la base giuridica è uguale, precisa e identica al DM 61, quindi tutto quello che prevedeva il DM 61 del 2013, che fino a domani sarà in vigore, è uguale, preciso e identico. È chiaro che un vettore low cost spaventa, perché ha delle politiche aziendali diverse, ha la bigliettazione, cancellano voli, ma loro sono costretti a garantire… tutto quello che era previsto nel DM 61 è stato inserito in questo decreto… son costretti a rispettare quello che è il contratto, poi sarà nostra cura logicamente fare i monitoraggi, fare i controlli però, signori, in questo momento non è che ci fosse un'altra alternativa, qui è stata fatta una gara pubblica ed è stata aggiudicata. ITA non aveva i requisiti tecnici per poter partecipare al bando, non ha ancora il contratto tra ITA e Alitalia per gli aerei, questo è palese, è chiaro, è sotto gli occhi di tutti, non è che è stata esclusa. Io ho piena fiducia nella Commissione di gara per come si sono svolte le procedure, per come è stata indetta la gara, qualcuno, onorevole Agus, ha anche sollevato dubbi sul discorso della Commissione di come ha aggiudicato la gara.

Io non credo, non credo che la Commissione di gara abbia omesso atti o fatto cose che non poteva fare. Io lì non entro in merito perché la Commissione è sovrana e io mi fido del lavoro che è stato svolto. Gli unici due vettori, ne abbiamo invitato 12 con un importo importante, 37 milioni di euro, una gara appetibile dove hanno partecipato solo in due tra cui uno che non aveva i requisiti per partecipare.

Quindi forse ci dobbiamo ritenere anche fortunati a questo punto che Volotea abbia partecipato, se no in cosa saremo andati incontro in questo momento se non avesse partecipato Volotea? Io mi auguro che la platea si ampli col nuovo bando, spero la settimana prossima di poter avere un ok da Bruxelles, stiamo ancora definendo per quanto riguarda alcune frequenze sugli scali minori tutte le indicazioni che ci stanno dando e speriamo di poter dare una garanzia dal 14 di maggio perché anche noi siamo preoccupati dal 14 di maggio per quello che sarà, di pubblicare il nuovo bando, di aggiudicarlo per almeno due anni perché anche lì c'è stato imposto di fare un bando di due anni con una proroga massima di un anno perché il mercato sta mutando, cambia e di conseguenza servono monitoraggi costanti affinché in base alle esigenze si vada a offrire un servizio diverso. Questo è quello che ci indica la Commissione europea e da lì, da quegli schemi non possiamo uscire. Quindi in questo senso volevo rassicurare per quanto riguarda il rispetto delle regole da parte di questa compagnia che ha aggiudicato il bando e spero a breve di poter coinvolgere la Commissione trasporti, come da voi richiesto, e come è giusto che sia, per andare a esaminare il nuovo bando.

MELONI GIUSEPPE (PD). Presidente, chiedo di intervenire sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. No, onorevole Meloni.

Il Consiglio ha svolto in maniera compiuta la discussione di un tema fondamentale come quello della continuità territoriale e voglio evidenziare che non devono esistere contrapposizioni su questo tema tra Giunta e Consiglio regionale, ma così come ha evidenziato qualcuno ci si deve muovere all'unisono per garantire il diritto alla mobilità dei sardi, ma direi anche con un convitato di pietra che insomma è lo Stato che ha il dovere di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale e che di fatto limitano la partecipazione e impediscono il pieno sviluppo della persona umana e la partecipazione dei lavoratori e quindi dei cittadini alla vita politica, economica e sociale del nostro Paese.

Il Consiglio è aggiornato a martedì alle ore 10 e 30.

La seduta è tolta alle ore 13 e 07.

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