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Resoconto della seduta n. 145 del 18/05/2021

CXLV SEDUTA

(ANTIMERIDIANA)

Martedì 18 maggio 2021

Presidenza del Presidente Michele PAIS

La seduta è aperta alle ore 10 e 06.

MELE ANNALISA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta del 6 maggio 2021 (138), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Angelo Cocciu, Daniele Secondo Cocco, Giampietro Comandini, Michele Cossa, Michele Ennas, Pietro Maieli, Cesare Moriconi, Pietro Moro, Aldo Salaris, Giovanni Antonio Satta, Giovanni Satta e Gian Filippo Sechi hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana del 18 maggio 2021.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Risposta scritta a interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle interrogazioni numero 645 e 1010 (risposte scritte pervenute in data 12 maggio 2021).

Annunzio di presentazione di proposte di legge

PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la proposta di legge numero 267.

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

MELE ANNALISA, Segretaria: Interrogazioni numero 1034, 1035, 1036, 1037, 1038 e 1039.

Annunzio di mozione

PRESIDENTE. Si dia annunzio della mozione pervenuta alla Presidenza.

MELE ANNALISA, Segretaria: Mozione numero 468.

PRESIDENTE. La seduta è sospesa, i lavori riprenderanno alle ore 10 e 30.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 13, viene ripresa alle ore 10 e 35.)

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: Norme urgenti per il rilancio delle attività di impulso, coordinamento ed attuazione degli interventi della Giunta regionale e di riorganizzazione della Presidenza della Regione. Modifiche e integrazioni alla legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1, alla legge regionale 26 agosto 1988, n. 32 ed alla legge regionale 13

novembre 1998, n. 31 (107/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione dalla discussione dell'articolato del disegno di legge numero 107/A.

Eravamo rimasti all'articolo 7, dobbiamo procedere con la votazione degli emendamenti numero 264, uguale al 643, al 799, all'800 e dell'893.

LAI EUGENIO (LEU). Chiedo la votazione nominale.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 264, 643, 799, 800 e 893, di identico contenuto.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Ne approfitto per comunicare che l'onorevole Cossa è rientrato dal congedo.

Ha domandato di parlare il consigliere Michele Ciusa. Ne ha facoltà.

CIUSA MICHELE (M5S). Grazie Presidente, per dichiarare che l'assenza dell'intera opposizione al voto era per fini politici.

PRESIDENTE.Mettiamo in votazione adesso l'emendamento numero 308 a firma di Agus, pagina 724.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Grazie Presidente, l'articolo 7 è forse IL più problematico, almeno per quello che riguarda i costi. I costi stimati, derivanti dall'approvazione eventuale di questo articolo, così come è stato proposto dalla Commissione che l'ha approvato, superavano i 2200 mila euro all'anno. È stato presentato un emendamento correttivo; l'emendamento correttivo ridurrebbe i costi a 2.212.000 euro all'anno, perché verrebbe meno lo stipendio dell'autista, che non è compreso tra i ruoli derivanti dall'applicazione dell'emendamento 1085. Parlo dell'emendamento 1085 perché è l'unico sostitutivo totale presentato dalla maggioranza e mi aspetto che sia la volontà della maggioranza andare in quella direzione. Sarebbe utile però iniziare questa giornata all'insegna appunto della discussione sull'articolo 7 con un punto di chiarezza sulle cifre che la maggioranza intende far gravare sul bilancio regionale e sul numero complessivo di incarichi che deriverebbero dall'applicazione di questa norma. Lo dico perché non avrebbe alcun senso discutere a compartimenti stagni emendamenti che, va da sé, sono stati presentati principalmente con l'obiettivo di ridurre quell'ammontare mostruoso, a nostro modo di vedere. Servirebbe un po' di chiarezza perché, così come è scritto, si presta a interpretazioni e non vorremmo che i consiglieri di maggioranza soprattutto votassero oggi una legge potendo domani usufruire dell'alibi derivante dal non aver compreso bene il contenuto della stessa. Per cui credo che beneficerebbe, se magari il relatore se non l'Assessora che anche oggi non vedo presente in Aula, spiegassero quale sia il reale indirizzo della maggioranza, cioè approvare l'articolo 7, così come è stato partorito dalla Commissione e dalla Giunta prima, oppure approva l'emendamento correttivo. Ribadisco un concetto ai fini dei costi due milioni e rotti erano, 2 milioni rimangono. Per cui inizio ad annunciare giacché nel sostitutivo totale chiederemo la votazione per parti anche per consentire ai colleghi eventualmente di rimuovere singole parti di un provvedimento che noi, lo annunciamo già, consideriamo inaccettabile in tutto il suo impianto. Detto ciò anche il contenuto normativo dell'emendamento vuole mettere l'accento su un tema, il fatto…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ (M5S). Grazie Presidente, siamo arrivati a 53, io sto facendo il conto dei giorni che continuate a tenerci in ostaggio all'interno di quest'aula per parlare sempre di nomine dei vostri amici. 53, 53 giorni che i sardi stanno pagando e che ci stanno pagando per cercare di bloccare questa vergognosa legge. Stiamo cercando di far di tutto, veramente di tutto, abbiamo presentato anche nonostante l'opposizione non sia assolutamente d'accordo con la votazione di questa legge stiamo cercando comunque di apportare delle modifiche a questa vergognosa legge. E lo fanno anche i colleghi progressisti con questo emendamento che ci trova assolutamente a favore e che annunciamo già di votare appunto a favore. Continuiamo con la discussione dell'articolo 7 e con la possibilità nell'ufficio di gabinetto che ricordiamo a tutti i Sardi avrà altre 2 nuove nomine visto che da 1 diventeranno 3, 3 nomine dell'Ufficio del Gabinetto, perché ovviamente il Presidente avrà bisogno di un maggior supporto. E quindi tre persone pagate da tutti i sardi e lo fa cercando di fare delle richieste, di inoltrare delle richieste come ad esempio quella di avere almeno il titolo di laurea, almeno il 70 per cento del personale degli uffici di gabinetto devono avere la laurea. Ma poi leggevo negli emendamenti successivi che qualcuno della maggioranza ha anche avuto il coraggio di presentare anche la possibilità di prendere persone esterne per l'Ufficio di Gabinetto, per cui un aumento ulteriore dei costi per i sardi. E allora non è che noi stiamo aumentando naturalmente i costi per affrontare un'emergenza, come ad esempio quello della sanità, no! Noi lo stiamo aumentando per cercare di dare maggior supporto al Presidente con tre persone che lavoreranno fianco a fianco a lui e che parteciperanno magari anche alle sue decisioni. Anche perché questi ripetiamolo e ricordiamolo saranno nomine fiduciarie, per cui io, come l'ho già detto non mi stuferò mai di ripeterlo, insomma sono degli amici del presidente Solinas che verranno nominati a capo…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Li Gioi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LI GIOI ROBERTO (M5S). Grazie Presidente, nell'annunciare il mio voto favorevole all'emendamento presentato dal Gruppo dei Progressisti giustifico anche questo mio voto favorevole, perché questo emendamento 308, a prima firma Francesco Agus, cerca di porre rimedio alla abnormità dei contenuti della dell'articolo 7 così come presente nella proposta di legge appunto nella 107 che questa maggioranza sta cocciutamente portando avanti verso un traguardo che noi stiamo cercando di allontanare con tutte le nostre forze. È chiaro che questa proposta dell'onorevole Agus e dei colleghi Progressisti è una proposta di buonsenso, perché mira ad addivenire ad una qualità degna di questo nome dei soggetti che entreranno a far parte dell'Ufficio del Gabinetto del Presidente della Regione. Questo perché è ovvio che non è ammissibile che, come la maggioranza ha proposto, possa far parte dell'Ufficio di gabinetto, anche di tanti altri incarichi previsti in questa legge, una persona, un soggetto che sia semplicemente iscritto da cinque anni nel proprio ordine professionale senza limitazioni e senza esclusioni di professioni. E quindi ecco perché l'onorevole Agus e se i suoi colleghi di partito hanno proposto che per far parte dell'Ufficio di gabinetto sia necessaria una laurea in giurisprudenza, economia, scienze politiche, lettere e filosofia e che soprattutto i soggetti che andranno a ricoprire questi incarichi abbiano ottenuto la laurea con la votazione massima. E inoltre che almeno il 70 per cento del personale degli Uffici di gabinetto possieda il titolo di laurea. Quindi questo per evitare e quindi per opporci nella maniera più assoluta al tentativo di riempire queste caselle con nomine amicali che se ne infischiano della competenza e vanno semplicemente a rendere conto al famoso manuale Cencelli e quindi alle richieste partitiche. Sicuramente una decisione incresciosa che oltre a porre a rischio, come abbiamo detto più volte, il buon andamento della macchina amministrativa che avrà al contrario bastoni tra le ruote, pone a rischio, anzi da la certezza di una inadeguatezza della stessa macchina in quanto i soggetti chiamati a ricoprire questi incarichi sono assolutamente inadeguati. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie Presidente. Io avevo creduto realmente che con un emendamento proposto dalla maggioranza, anche perché l'avete dichiarato più e più volte, avreste diminuito i costi, tanto che molti di voi si sono anche spesi dicendo che i costi non saranno 6 milioni, ma saranno molti di meno rispetto a quelli evidenziati anche dalla stampa, per poi scoprire che nell'emendamento proposto l'unica cosa che cambia è che non c'è l'autista, che è chiaro che non sarebbe stata una figura esterna alla Regione, ma può essere comandato in Presidenza qualunque autista della Regione dirottato nell'Ufficio di Gabinetto e dotato dell'indennità di Gabinetto. Quindi non cambia nulla ai fini della spesa a meno che non abbiate dichiarato da qualche parte che il Presidente della Regione non ha più diritto all'autista, che oltretutto in alcuni casi è anche elemento di sicurezza perché, come sapete, nel passato svolgeva la funzione di accompagnare il Presidente della Regione, e anche di tutelarlo, personale del Corpo forestale. Quindi se c'è forse una delle poche cose che andrebbe lasciata è quella. L'altro elemento è che scopriamo che il costo per ogni singolo consulente è di 134.000 euro, non è percepito quello stipendio dai direttori generali, è uno stipendio superiore a qualsiasi figura apicale, 134.000 euro oltretutto con i requisiti che voi avete indicato compresi i ricercatori universitari. Quindi neanche equiparato all'indennità che nel lavoro ognuno percepisce, con un incremento per carità, perché si capisce che gli orari di lavoro siano altri, ma state attribuendo a un ricercatore universitario che può essere chiamato a svolgere la funzione di consulenza un'indennità superiore a quella del direttore generale di un assessorato. Secondo voi diminuite così i costi? Ma chi ve le prepara questa note? Dotate qualcuno di una calcolatrice, almeno di una calcolatrice, non dico molto, in modo tale che almeno all'esterno non vengano raccontate cose non veritiere, 134.000 euro mi pare per diciannove persone, diciannove consulenti a 134.000 euro l'uno, una cifra spropositata, altro che risparmio, più si va avanti più si scopre che è uno spreco continuo, è un'ulteriore spesa, è un incremento dei costi persino superiori rispetto a quelli…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC Cambiamo). C'è chi si affatica perché siamo arrivati al cinquantatreesimo giorno, ma ci sono molti che non hanno una conoscenza specifica, per cui noi sentiamo cose che possono toccare, altre che sono invece un falso. Allora gradirei dire all'Aula attraverso i documenti e i decreti che per quanto riguarda qualche frase che è stata detta qui anche dai Cinque Stelle, non sono 192.000 euro che vengono dati più i benefit, è il contrario. Con deliberazione numero 21/19 del 2015 la Giunta Pigliaru ha stabilito di sottoscrivere un contratto per l'incarico di direttore generale dell'IZS con il dottor Laddomada, in tale contratto all'articolo 4, ultimo comma, è scritto: "Spetti allo stesso il rimborso delle spese di viaggio con partenza o arrivo nel luogo di residenza o dimora, vitto e alloggio, documentate e effettivamente sostenute per lo svolgimento dell'incarico". Questo è stato attivato sempre dal centrosinistra, ed era stato riservato al dottor Moirano con deliberazione del 23.9.2016. Con deliberazione numero 40 del 2020, la Giunta regionale Solinas ha indetto un bando pubblico per la selezione del direttore generale a seguito delle dimissioni del dottor Laddomada. Preso atto che nel frattempo la Giunta regionale Pigliaru, con deliberazione del 23.9.2016 aveva disciplinato la materia di retribuzioni degli enti anche a tutti i direttori generali, direttori sanitari, ebbene di attribuire al direttore generale dell'IZS il più basso degli importi previsti, ossia quello per il direttore generale dell'AREUS, cioè a tutti quanti 160.000 euro più le indennità sulla premialità. Questi sono i documenti ufficiali, questa è la verità, l'altra invece è una cosa che evidentemente qualcuno può aver verificato o detto, e gli è stata detta una bugia. Con deliberazione invece del 7.5.2021. la Giunta Solinas ha stabilito e sottoscritto un contratto col nuovo direttore generale, dottor Giovani Filippini, il contratto fatto col direttore generale dell'Assessorato della sanità, stabilendo che il compenso fosse onnicomprensivo, e quindi annullando il su richiamato comma che prevedeva il rimborso delle spese dal domicilio al luogo di lavoro. Questo ovviamente riguarda poco voi, però voi avete un altro difetto, ve lo debbo dire, che il Ministero che ha fatto un esercito, il più grosso esercito all'interno del Ministero, è il Ministero di Di Maio, questo lo sanno tutti, lo riportano i giornali, lo riporta la stampa a livello nazionale, siamo in grado di dimostrarlo come voi ritenete più opportuno. Detto questo, credo che sia opportuno…

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Oppi.

Ha domandato di parlare la consigliera Maria Laura Orrù per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ORRÙ MARIA LAURA (Progressisti). Grazie Presidente. Sull'emendamento numero 308 preannuncio il mio voto favorevole soprattutto perché, come abbiamo detto più volte, l'articolo 7 effettivamente va ad aggiungere una somma cospicua per l'inserimento di una serie di figure professionali o di supporto, anzi, meglio dire, che comporrebbero l'Ufficio di Gabinetto del Presidente della Regione e sono nello specifico l'ufficio di supporto alle funzioni generali della Presidenza della Regione, la segreteria del Presidente della Regione, l'ufficio di staff tecnico, Comitato per la legislazione e l'amministrazione, e qua apro e chiudo una parentesi, l'abbiamo detto più volte, il compito di legiferare è del Consiglio regionale piuttosto che potenziare, o perlomeno si può pensare invece di potenziare un ufficio dedicato in Consiglio regionale proprio per cercare di consentire ai consiglieri di svolgere il proprio lavoro nel miglior modo possibile. Ci sarà l'inserimento dell'Ufficio del cerimoniale della Regione, tre unità di personale addetto alle funzioni di protocollo e archivio, due unità di personale addetto alle funzioni di centralino, quattro unità di personale addetti alle funzioni di usciere e commesso, unità di personale addetto con funzioni di autista della Presidenza della Regione, poi la segreteria del Presidente della Regione è composta da un segretario particolare, quattro unità di personale con funzioni di supporto amministrativo, un'unità di personale con funzioni di autista, mentre l'ufficio di staff tecnico è composto da esperti in numero non superiore, insomma una serie di figure che dovranno essere anche coordinate per poter lavorare e dare un supporto alla macchina amministrativa. Qualcuno nella scorsa seduta è intervenuto per ribadire l'urgenza di avere uno schema preciso sui vari costi, questo non è avvenuto o per lo meno a me non è giunto nessun documento, sarebbe utile chiarirlo soprattutto per voi perch�� si continuano a dare numeri differenti da un giorno all'altro, ma nel dettaglio abbiamo visto che sono spese ingenti. Ci sono tante persone che in queste ultime ore si stanno mobilitando per cercare davvero di dare il loro supporto dall'esterno e convincere voi a rivedere ormai quello che avanza di questa legge e, diciamo così, l'articolo 7 è eventualmente…

Metto in votazione l'emendamento numero 308.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 308.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

È rientrato dal congedo l'onorevole Ennas nel frattempo.

Emendamento numero 626, Ciusa.

Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ (M5S). Un secondo, Presidente, almeno per darci il tempo di vedere quale emendamento dobbiamo discutere. Anche noi continuiamo nel percorrere l'attività, qualcuno ci dice, di ostruzionismo, di ostruzionismo, non mi vergogno a dirlo, cerchiamo di fermare e cerchiamo di bloccare questa legge, almenoci proviamo con tutte le nostre forze nonostante la nostra consapevolezza nel sapere che non abbiamo i numeri. Bene, io ho ascoltato poco fa anche il collega Oppi, il quale faceva un po' di chiarezza sulla nomina del Direttore dell'Istituto zooprofilattico di Sassari, e giustamente lui ha parlato di un contratto che era stato evidentemente scritto nella precedente legislatura, però un contratto, anche lui l'ha menzionato, che è stato firmato in questa legislatura e molto probabilmente, collega, se non ci fosse stato il nostro intervento al direttore sarebbe stato riconosciuto sicuramente non solo l'importo da lei descritto, ma molto di più, compresi tutti i viaggi. Per cui ben venga l'attività e anche il nostro compito, quello di vigilare e di tenere sempre sotto controllo i costi che l'amministrazione regionale sostiene, ma soprattutto nel rispetto dei sardi. Io veramente ogni volta che sento poi qualche riferimento al Governo nazionale sorrido perché, purtroppo, non ho competenze nel merito del nazionale, ma come lei ben sa, collega, io posso solo e noi possiamo intervenire solo ed esclusivamente nell'ambito che ci compete, cioè quello di carattere regionale, per cui quando parliamo entriamo sempre nel merito del nostro ruolo, se fossimo parlamentari regionali entreremmo in merito a quanto avviene nel Parlamento. Detto questo, continuiamo ad andare avanti in questa obbrobriosa legge, in questa vergognosa legge, l'articolo 7, e anche noi presentiamo diversi emendamenti, e parliamo sempre, continuiamo a parlare dell'Ufficio di Gabinetto del Presidente dove, all'interno di questo ufficio, è proposto un Capo di Gabinetto e non sicuramente tre. Noi riportiamo invece quella che è forse la normalità, non da tre con aumento dei costi, ma io credo, noi crediamo che sicuramente sia importante la figura del Capo di Gabinetto, ma che possa in assoluto bastarne una, non tre, e comunque sempre a carico di tutti…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Laura Caddeo per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CADDEO LAURA (Progressisti). Grazie Presidente. Leggevo e rileggevo la relazione di Giunta che illustra l'articolo 7 e lo illustra mettendo in evidenza quanto sia strategico, in quanto dovrebbe riorganizzare l'ufficio di staff del Presidente, dotandolo, cito testualmente, "di personale ad alta specializzazione idoneo a supportare le funzioni legislative, politiche e di alta amministrazione sia della Presidenza che della Giunta". E rileggevo anche la relazione di minoranza, che invece mette in evidenza lo sconcerto definito unanime rispetto ai provvedimenti che questo articolo consente, cioè consente di raddoppiare da 22 a 44 le figure che si dedicano alle attività della Presidenza e della Giunta, e le definisce sconcerto unanime presso tutta l'opposizione, ma io mi sento di dire che lo sconcerto è unanime presso l'opinione pubblica, probabilmente facendo eccezione per le persone che in qualche modo ambiscono o sperano di entrare tra le nomine possibili tra questi incarichi. È un provvedimento abnorme ovviamente, abnorme per i costi, ed è sproporzionato rispetto a quanto è necessario, ma ciò che mi colpisce di più è la sfrontatezza nel definire urgente, indispensabile e soprattutto nel definire che queste persone sono dotate di alta professionalità, se poi quando descriviamo i requisiti che dovrebbero avere per accedere a questi incarichi possiamo nominare e vediamo appunto tre requisiti una semplice laurea, una semplice iscrizione a un Albo professionale che, di per sé, purtroppo, non garantisce esperienza, professionalità così elevata. Anche io sono d'accordo che per occuparsi di materie così delicate, così importanti ci deve essere un'alta specializzazione, ma allora, se lo diciamo, non facciamo queste "furbate", che poi consentiamo invece…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie, Presidente. L'emendamento proposto dalle colleghe e colleghi del Movimento 5 Stelle cerca, tende di riportare almeno un minimo di principi generali ai quali ispirarsi per quanto riguarda le professionalità e le competenze che dovrebbero avere coloro che verranno nominati, rimane ancora il dubbio, oltre agli altri, diciamo un altro dubbio, circa l'interpretazione che vorrete dare alla frase contenuta al punto c) dell'emendamento 1085: "un consulente per ogni Direzione generale o ufficio di pari grado della Presidenza della Regione"; scritto così significa che uno può optare, scegliere, "o un consulente per ogni Direzione generale", a cosa si riferisce, a tutte le Direzioni generali della Regione? Perché altrimenti dopo perché scrivere "o ufficio di pari grado della Presidenza della Regione"? Se sono uffici di pari grado bastava scrivere "un consulente per ogni Direzione generale della Presidenza della Regione". Cosa significa "ufficio di pari grado"? Significa che ai consulenti già esistenti per le Direzioni generali si aggiungono i consulenti per il Segretario generale, i tre Direttori dei dipartimenti, l'area legale, la centrale di committenza, il distretto idrografico, l'Eni, la Protezione civile e l'anticorruzione e il resto? Cioè, un consulente per ogni Direzione generale o ufficio di pari grado così, incardinati presso la Presidenza? A questo punto arriviamo a 22 consulenti! La legge deve definire un numero! Scrivete un numero che così è più facile; 5? 11? 22? Così capiamo anche i costi, perché a quel punto, se fosse un'interpretazione estensiva in questo modo, non sarebbero più 134 mila euro per 16 o 19 consulenti, ma sarebbero 134 mila euro moltiplicati per 22, sempre che non vengano istituite, come prevede un altro articolo, nuove Direzioni generali all'interno della Presidenza e quindi un effetto moltiplicatore, non essendoci un numero il Presidente istituisce nuove Direzioni generali e automaticamente, a fronte di una nuova Direzione generale, beneficia della possibilità di nominare un nuovo consulente a fronte della Direzione generale attivata. Scrivete un numero, così è facile fare i conti, altrimenti è un altro testo che introduce meccanismi, effetti moltiplicatori, nella possibilità di individuare consulenti strapagati all'interno degli uffici della Presidenza della Regione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Grazie, Presidente. Dai pochi interventi della maggioranza �� sembrato quasi di percepire che alcuni pensino davvero che a Villa Devoto ci sia un ufficio deserto dove i telefoni squillano a vuoto, perché non c'è nessuno in grado nemmeno di rispondere, e il personale sia talmente scarso, anzi, scarso pu�� essere frainteso, sia talmente… anche carente può essere frainteso… sia talmente poco da non trova il tempo nemmeno per leggere le e-mail inviate dal Governo. Eppure l'Ufficio del Presidente della Regione è un ufficio di tutto rispetto; oggi è composto da un Capo di Gabinetto, da un Segretario particolare, da tre consulenti, da tre addetti al cerimoniale e da 14 funzionari della Regione solitamente presi tra i ruoli apicali, possono essere presi anche da altre pubbliche amministrazioni ma questi sono i numeri. Io credo che molti colleghi che hanno avuto in passato, o nell'attuale presente, a che fare con l'incarico da Sindaco si sono a volte trovati a dover gestire comuni magari anche con situazioni complesse avendo attorno magari appena un segretario o un'unità di personale interno all'amministrazione, magari scelto dall'amministrazione precedente, quello che ha il Presidente della Regione invece è uno staff di tutto rispetto. Nessuno chiede di ridurlo, perché i compiti attribuiti al Presidente della Regione sono compiti elevati che richiedono la possibilità di avere attorno anche professionalità elevate, crediamo però sia inaccettabile che, a fronte anche di questi compiti elevati si provi, attraverso questo testo, il tentativo di moltiplicare a dismisura quello che esiste oggi, e quando dico a dismisura voglio dire esattamente così, perché oggi i consulenti attribuiti al Presidente della Regione sono tre, pensare di quintuplicarli è qualcosa che non starebbe né in cielo né in terra nemmeno in un periodo normale, oggi meno che mai, per questo è anche centrale sapere, prima di procedere alla votazione, quali sono i costi connessi a questo testo. C'è una relazione che è quella della Giunta regionale, firmata Christian Solinas, quindi non c'è alcun dubbio sul fatto che sia autentica e originale, quella relazione finanziaria non è mai stata rettificata, siamo in attesa ma non arrivano smentite, arrivano conferme, c'è la conferma del fatto che gli esperti debbano essere pagati come i consulenti, i 134 mila euro citati dal collega Zedda sono contenuti in quella relazione…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Li Gioi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LI GIOI ROBERTO (M5S). Grazie, Presidente. Nell'annunciare ovviamente il mio voto favorevole all'emendamento presentato dal mio Gruppo, a dimostrazione che tutta l'opposizione compatta sta cercando di consigliare la maggioranza di dare una veste più consona a questo provvedimento, che comunque è difficile che abbia una veste consona, e ribadendo che un Ufficio di Gabinetto a nostro parere è più che sufficiente, così come ha adesso esplicitato il collega Francesco Augus dei Progressisti, per portare avanti l'attività all'interno di Villa Devoto, così come tutti i funzionari che a tutt'oggi, in questo momento sono in carica, vorrei riferirmi alla promessa fatta verso la fine dei lavori di giovedì scorso da un esponente della maggioranza che diceva che oggi sarebbe stato presentata questa famosa tabella, "la tabellina", della scuola elementare, con la quale si sarebbe finalmente fatto luce sull'effettivo costo di questa legge, che a detta della maggioranza non sarebbe di 6 milioni di euro l'anno ma di 3 circa, io non vorrei che fossero tre quest'anno perché siamo già a maggio, così i conti tornerebbero facilmente. Ora, è chiaro che il problema non è se sono 6, 4 o 3, il problema è che dovrebbero essere 0, perché destinare in questo momento storico e sanitario della nostra Isola tali ingenti somme ad una struttura elefantiaca, che va tra l'altro ad avere un effetto assolutamente contrario al buon andamento della macchina amministrativa, è veramente inaccettabile. Ecco perché continuiamo in questa nostra opposizione costruttiva, che vuole soprattutto far presente ai cittadini sardi che quello di cui stiamo discutendo è qualcosa di abominevole e che è lontano da qualsiasi Consiglio regionale dello stivale; c'è solo qua, perché evidentemente qua si punta solo ed esclusivamente a poltrone amicali. Questa è storia che stiamo vivendo, storia molto amara.

PRESIDENTE. È in votazione l'emendamento numero 626.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 626.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'emendamento numero 1034. Ha domandato di parlare il consigliere Eugenio Lai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LAI EUGENIO (LEU). Grazie Presidente. L'emendamento 1034 anche questo va nella direzione di provare a fare un ragionamento sull'inutilità di questa legge. Naturalmente è un emendamento che prova a modificare l'articolo 7, però io tornerei sui costi che sono al centro delle discussioni tra la minoranza e anche la maggioranza, e quando poc'anzi un giornalista mi ha chiesto "ma questo famoso emendamento che è stato annunciato dall'inizio della discussione generale è arrivato?" E io gli ho detto "no, la maggioranza è in netta difficoltà", perché non c'è un emendamento che può giustificare un tale esborso di soldi, di soldi pubblici, per una legge che è invisa a tutti i sardi, perché basterebbe uscire da qui per capire che le problematiche della nostra Isola non sono questa legge un "poltronificio", così come ormai viene ribattezzata da tutti, nonostante qualche consigliere di maggioranza sia obbligato a metterci la faccia. E allora la domanda è questa, e la faccio anche ai colleghi che sono seduti dall'altra parte di questo emisfero: dove è questo famoso emendamento e, soprattutto, pensate di dire che per un dipendente che va in comando l'amministrazione regionale non deve comunque rimborsare il costo? Pensate di dire "quel dipendente è già della pubblica amministrazione e quindi non è un ulteriore costo per la Regione Sardegna"? Perché questa è l'unica giustificazione che potete dare per abbassare i costi, e poc'anzi l'onorevole Agus ha fatto l'esempio dell'autista, ma così si potrebbe fare per tutti gli altri comandanti, perché la questione è quella che vediamo tutti i giorni anche all'interno di questo Consiglio regionale nei Gruppi, per i quali è presente un comandante esterno; non è vero che è a costo zero, per il Consiglio regionale ha un costo, e sicuramente c'è è il costo che il Consiglio regionale rimborsa all'ente locale. Quindi qualsiasi tipo di giustificazione che voi portiate all'interno di quest'Aula è una giustificazione per provare ad alleviare la protesta che è fuori da questo Consiglio regionale, ma non basterà per convincere i sardi che questa è una buona legge, che questa è una legge che risolve i problemi, che questa è una legge che sburocratizza o snellisce i problemi che ha Argea nei confronti dei pagamenti degli agricoltori, che ha qualsiasi altro ufficio regionale, e si è visto che per quanto riguarda la legge sui ristori; ancora tantissime somme sono ferme. E allora continuare a perdere tempo per una legge inutile e dannosa per i sardi mi sembra davvero qualcosa di penoso, che questo Consiglio regionale ormai da 50 giorni, come ho detto, è abituato a discutere.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ (M5S). Grazie, Presidente. Collega, sono 53 i giorni, non è tolga neanche uno, 53! E mentre siamo in attesa di ricevere la famosa tabella, venduta mediaticamente da molti consiglieri regionali e dallo stesso Presidente, sull'ipotetico e io lo chiamerei improbabile contenimento dei costi, questa tabella, lo ricordiamo, la stiamo aspettando da 53 giorni, questa fantomatica tabella che non arriva mai e che è stata, ripeto, venduta sapientemente alla stampa come una tabella di contenimento dei costi, quindi ci hanno già avvisato da 53 giorni, anzi, da molto prima, che non sarebbero mai stati 6 milioni, ma si parla di cifre, come dire, ridotte secondo voi, piccole cifre di massimo due milioni di euro all'anno, cio�� una cosetta da niente. E mentre aspettiamo questa tabella, stamattina stavo ascoltando il telegiornale di Videolina dove c'era una intervista del Presidente dove in merito alla discussione di questa legge numero 107 dichiarava: "È una legge necessaria per la riorganizzazione della macchina amministrativa della Regione." Però mentre ha dichiarato questo ha forse dimenticato di ricordare, di riferire, ha omesso di ricordare, di riferire in che cosa consta effettivamente questa legge numero 107, perché mica il Presidente ha parlato di una riorganizzazione dell'ufficio regionale aprendo ai concorsi per le figure amministrative dei vari Assessorati, effettivamente vede degli Assessorati privi di personale, sono pochissimi ad espletare le funzioni amministrative degli Assessorati, questo lo dobbiamo riconoscere, è vero, ma il Presidente nella sua visione strategica di riorganizzazione della macchina amministrativa della Regione non ha pensato agli amministrativi, non ha pensato a cercare di rimpolpare un po' quegli Assessorati, quegli uffici che sono spogli di personale, no, non ha aperto ai concorsi pubblici, quello è un'utopia, ma lo fa invece inserendo le nomine fiduciarie e lo fa intervenendo sull'Ufficio di Gabinetto del Presidente, con l'Ufficio di supporto delle funzioni generali della Presidenza delle regioni, istituendo la segreteria del Presidente della Regione. Lo ricordiamo ai sardi, andando ad istituire il comitato per la legislazione e l'amministrazione…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Mi riferisco sempre all'emendamento numero 1034 ma facendo un parallelo 1085. È molto strano che nell'ambito di tutti i commi e le lettere venga indicato in modo puntuale il numero esatto delle figure che il Presidente può nominare all'interno del Comitato per la legislazione, l'Ufficio del Cerimoniale, il Capo di Gabinetto, il numero degli esperti dell'ufficio di staff tecnico, la segreteria del Presidente, l'Ufficio di supporto. Stranamente l'unico aspetto che non è dettagliato con un numero preciso è quello che si riferisce ai consulenti per ogni direzione generale o ufficio di pari grado della Presidenza della Regione.

Ribadisco, significa che considerate come ogni consulente nominabile dal Presidente uno per ogni ufficio: Segretario generale, Direttore generale, Direttore dei Dipartimenti, Area legale, Centrale di committenza, Distretto idrografico, ENI, Protezione civile, Anticorruzione e poi le eventuali nuove direzioni create all'interno della Presidenza o gli Uffici come quelli ad esempio che si sono occupati della peste suina che sono diversi e che possono essere aumentati, o indicate in modo preciso un numero, oppure la legge scritta così aldilà di una relazione o di conteggi, può determinare un domani un aumento di spesa perché la legge stessa consente al Presidente di poter dotare la Presidenza di una nuova direzione e di conseguenza a fronte di una nuova direzione di un nuovo consulente per quella direzione.

Stranamente avete indicato un numero preciso in tutti gli articoli, proprio in quel comma non avete indicato un numero preciso e la legge si presta a un effetto moltiplicatore delle consulenze.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). La legge comporta un aumento di spesa, su questo credo che nessuno possa negarlo.

La Corte dei conti ha più volte segnalato come le leggi del Consiglio regionale fossero carenti di relazioni finanziarie precise. Cosa vuol dire questo?

Vuol dire che spesso il Consiglio regionale approva leggi senza l'esatta quantificazione del costo che deriverà da quella legge, dall'applicazione di quella legge. In questo caso noi abbiamo tanti punti oscuri, alcuni sono stati risolti attraverso la presentazione da parte dei colleghi dei Riformatori, tra l'altro voglio capire se i colleghi dei Riformatori intendono presentare quell'emendamento, perché io ricordo che quando questo Consiglio, sbagliando a mio giudizio, approvò la riforma delle province si parlò dell'eventualità che la Sardegna passasse per essere una Regione canaglia, questa legge costa di più, se era canaglia allora voglio capire cos'è diventata o cosa diventerà dopo l'iter di approvazione di questa legge visto che vi hanno utilizzato anche come capro espiatorio perché siete voi i firmatari dell'emendamento del "super staff". Detto questo, noi abbiamo oggi un elenco di nuove figure che entreranno nella gran parte dei casi senza responsabilità gestionali dirette, avranno semplicemente un ruolo di consulenza, che entreranno nella gran parte dei casi senza neanche mostrare titoli elevati. Ci sono poi soggetti anche diversi, il denominatore comune è lo stipendio, cioè il costo per la pubblica amministrazione, 134.000 euro per ogni nuovo contratto. In alcuni casi però si parla di persone di alta professionalità quantificata in un certo modo, il famoso elenco che parte dai magistrati e arriva sino ai neoiscritti in qualunque ordine professionale, fino ad arrivare al ruolo di consulente per cui serve soltanto una elevata professionalità.

Elevata professionalità che, lo ricordo a tutti, è ancora oggetto di verifiche da parte dell'autorità giudiziaria, visto che quella dei tre consulenti del Presidente della Regione oggi in servizio non era lampante, non era evidente, non spiccavano i loro curriculum tanto da qualificarla come elevata e riconosciuta. Io credo che basti questo…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Stefano Tunis. Ne ha facoltà.

TUNIS STEFANO (MISTO), relatore di maggioranza. Perché sono stati opportunamente sollevati degli appunti rispetto alla modalità attraverso cui è data così estensione a questo articolo che scaturirà dall'emendamento numero 1085 ragionevolmente. Ed è stato scritto così per essere coerente con la modalità attraverso cui è stato poi steso l'articolo 8. Cioè all'articolo 8 è stato detto: sarà un consulente per ogni direzione generale degli Assessorati. All'articolo 7 relativamente alla Presidenza è stato scritto: sarà un consulente per ogni direzione generale sotto la Presidenza. Quindi è semplicemente una modalità per rendere coerente la stesura dei due articoli. Se si considera che al momento sono cinque le direzioni generali sotto la Presidenza della Regione e sono già tre i consulenti a disposizione del Presidente della Regione, è pacifico, facendo una sottrazione, che sono due le figure in aumento e che come correttamente ha sottolineato il collega Agus, precisando, non ricordo quale collega poc'anzi avesse detto che lo stipendio era di 137.000 euro, quello non è lo stipendio è il costo. Per chi non domina la differenza bisognerebbe precisare che 137.000 euro non è uno stipendio superiore a quello di un direttore generale, ma è un costo come quello di tutti gli altri consulenti, assolutamente allineato a quello di un direttore di servizio. Quindi una volta che abbiamo chiarito gli elementi base nella disponibilità di ognuno di noi, èmeglio che restiamo su un terreno di chiarezza per evitare che chi deve riferire di questa norma possa riferire in termini precisi e non alimentando fantasticherie che peraltro non hanno cittadinanza in questo testo. Sono precisati i numeri rispetto a uffici come per esempio quello definito del Comitato della legislazione che sono di nuova istituzione, essendo di nuova istituzione e non istituti già presenti in norme cogenti, ovviamente sono stati stesi in maniera più precisa, ma che hanno un significato totalmente diverso rispetto a quello che l'articolo 7 e l'articolo 8 rendono coerente rispetto all'esigenza di avere una funzione di staff corrispondente a una funzione amministrativa.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Li Gioi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LI GIOI ROBERTO (M5S). Ogni volta che interviene l'onorevole Tunis veramente rimango a bocca aperta per la sua capacità di eloquio, sulla maniera con cui cerca di far sembrare un cioccolatino quello che è una brodaglia immangiabile, però è una sua qualità che sicuramente tutti in questo emiciclo gli riconosciamo perché è così. È chiaro che lui non può negare che con questo provvedimento ci sia un incremento delle figure a sostegno, diciamo così, dell'attività del Presidente della Regione e questo è un dato di fatto, come l'onorevole Massimo Zedda ha evidenziato numericamente in uno dei suoi interventi precedenti. Al di là del fatto di stipendio e costi, sempre dei soldi dei sardi si tratta, dei soldi dei sardi che hanno come Presidente della Regione l'onorevole Christian Solinas, che dopo il colpo di teatro di mercoledì scorso, dopo che si è presentato con tutta la sua pletora di assessori, dal giorno successivo ha ripreso nella sua costante pratica di assenteismo in Consiglio regionale, ora, in questo momento è presente soltanto l'assessore Gianni Chessa nel banco della Giunta e quindi abbiamo ripreso, ora c'è anche l'onorevole Biancareddu e abbiamo anche visto l'onorevole Satta che è venuta a farci visita oggi, però chiaramente non si può parlare di una Giunta nel pieno della sua presenza. Questo è un dato di fatto, la matematica penso non sia un'opinione, aldilà della differenza tra costi e stipendi. E questo perché il presidente Solinas ovviamente dopo il colpo di teatro, ripeto, il coup de theatre alla francese di mercoledì scorso, ha ripreso il suo comportamento solito, quello cioè di rivolgersi ai sardi con interviste preconfezionate, con comunicati stampa confezionati dall'ottimo addetto stampa di cui si serve e questo è sicuramente un modus operandi che noi non accettiamo e anche contro questo modus operandi noi continuiamo questa nostra attività di ostruzionismo per mettere a conoscenza dei cittadini sardi da chi sono governati e quali provvedimenti chi li governa considera assolute priorità.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Maria Laura Orrù per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ORRÙ MARIA LAURA (Progressisti). Io non so se l'Assessora di riferimento, ma in generale tutta la Giunta, si renda conto che potrebbe essere ricordata nella storia dell'autonomia per due questioni. La prima e che si è trovata in mezzo a una pandemia e nessuno può dire niente, ma la seconda è che in un momento così importante e delicato, sotto una cosa nuova per tutti, una pandemia scoppiata all'improvviso, ci si è occupati di tutto tranne che realmente di provare a migliorare e ad avere una prospettiva, a guardare verso lo sviluppo della Sardegna in maniera brillante e in maniera anche avanguardista in certi casi. No, verrete ricordati come coloro che hanno approfittato del caos generale e della disattenzione dei cittadini e delle cittadine delle problematiche legate comunque alla volontà di uscire dal nodo vaccini, ripresa delle attività, eccetera, voi in sordina vi siete occupati di moltiplicare le poltrone con questa legge, quindi di moltiplicare gli staff di sottogoverno eccetera, portare una legge di riassetto territoriale che comunque accontentava alcune parti senza fare uno studio attento, un'analisi profonda, una valutazione, un confronto col Governo, tant'è che oggi sono arrivati anche gli indirizzi mandati dal Governo per un'eventuale impugnazione di alcuni articoli.

Vi siete occupati di tutto tranne della cosa più importante, e verrete ricordati per questo, e mi dispiace probabilmente perché poi alla fine ci passeremo tutti, che anche noi verremo ricordati per quelli che cercavano di farvi ragionare ma non ci sono riusciti. Il tema è questo, che purtroppo non stiamo riuscendo a trovare quell'unità, quel ragionamento per migliorare le condizioni della nostra Isola, perché effettivamente avete insistito e state insistendo portando disegni di legge che non sono per nulla di unione ma sono divisivi e continuano ad essere divisivi. In un momento in cui dovremmo ragionare sui trasporti, sulle nostre infrastrutture interne, sulla digitalizzazione, la connessione digitale, portarci avanti nel tempo e provare a colmare quel gap che abbiamo sempre avuto e che continuiamo ad avere, noi stiamo qui giorni e giorni a discutere di questa roba. Io penso che essere ricordati per questo sia una delle cose più tristi��

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Alessandro Solinas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SOLINAS ALESSANDRO (M5S). Siamo di nuovo qua dopo quella che è stata una settimana molto travagliata e turbolenta, culminata in episodi da dimenticare, dopo aver trascorso un fine settimana che purtroppo non ha portato il consiglio che speravamo ai colleghi di maggioranza. C'è da dire una cosa, abbiamo inaugurato dalla scorsa settimana questa nuova narrativa dove un'opposizione fatta di menti piccole, persone che non hanno mai lavorato, persone che non comprendono, come si può dire, il vero afflato e volontà di progresso che vuole far crescere questa Regione da parte di una delle destre più sofisticate che si sia mai vista all'interno di qualsiasi organo legislativo, questa narrativa, colleghi, fa abbastanza ridere se non piangere visto il momento in cui viene portata. Siamo noi adesso che non capiamo quello che state facendo, perché non ne abbiamo i mezzi, questa è la verità, questo è quello che state dicendo. Non c'è niente di più sbagliato, non c'è niente di più sbagliato, ed è evidente anche dal fatto che comunque sia, se così fosse, da parte vostra ci sarebbe quantomeno minimamente la volontà di premiare la conoscenza, di premiare le capacità e invece no, perché non c'è questa volontà ed è evidente, da tutte le nomine che state facendo e anche dalle ultime che avete fatto. Venendo a questo Comitato per la legislazione, questa specie di Soviet supremo che andrà a consigliare il presidente Solinas su praticamente qualsiasi aspetto relativo al governo di una Regione, anche su come piegare i tovaglioli di Villa Devoto. Questo Comitato per la legislazione al quale praticamente viene affidato qualsiasi compito anche a livello di proattività per quanto riguarda il Governo della Regione, ricordo che è stato oggetto di grande discussione all'interno della prima Commissione e si era anche giunti alla conclusione di stralciare alcune parti eccessivamente, a nostro avviso, pregnanti di quello che dev'essere comunque un lavoro e soprattutto delle responsabilità demandate alla figura del Presidente della Regione. Ma questo emendamento, come tutti gli altri promessi, non sono arrivati, nel mentre continuiamo a discutere questa legge, affossati dagli scandali, affossati dalle nuove inchieste, ultima quella che è venuta fuori oggi…

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Solinas, il tempo a sua disposizione è terminato.

Ha domandato di parlare la consigliera Rossella Pinna per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PINNA ROSSELLA (PD). Annuncio il voto favorevole all'emendamento 1034, che è un sostitutivo totale, ma devo dire la verità, voterei ancora più convintamente un soppressivo totale, e spiegherò le ragioni. Nella relazione di maggioranza leggiamo, "la macchina amministrativa regionale è inefficiente e rende inefficace qualunque atto di indirizzo politico", dunque la ratio della norma sarebbe, detto in termini didascalici: Presidente e Assessore hanno le idee, danno l'input, ma questo input non va avanti e non si concretizza. Prendiamo la problematica della PSA, ad esempio: abbiamo dal 7 aprile 2021 il regolamento di esecuzione della Commissione europea che stabilisce che la Sardegna venga classificata nella terza categoria di rischio, cioè quella riservata alle aree con più marcata presenza del virus e quindi a questo punto sottoposta a maggiori vincoli commerciali, ovvero nessuna esportazione della carne suina, questo è un evidente passo indietro se si considera che i risultati che sono stati già conseguiti nel 2015 si sono ben concretizzati al 2018, data dalla quale non si è registrato alcun focolaio, né tra i maiali domestici né tra i cinghiali selvatici. Ora io mi chiedo: che cosa è mancato? È mancato l'impulso politico del Presidente che non è riuscito a capire quanto la sconfitta della peste suina africana in Sardegna sia fondamentale per un comparto che attende da anni, da decenni direi, di tornare a essere produttivo? Oppure anche l'Unità di progetto, di cui conosciamo anche le vicissitudini, 15 componenti, quindi non sono pochi, scelti tra le migliori professionalità, anche il difetto dell'Unità di progetto è da attribuire all'autoreferenzialità del management regionale che vive un arrocco manifesto in contrapposizione con la parte politica? Ecco, sarebbe utile che il presidente Solinas venisse in aula a relazionare su questo delicato tema.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1034.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'emendamento numero 1085.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Per chiedere il voto per parti, considerando anche che al comma 2, data la differenza sostanziale tra le lettere, probabilmente occorrerà anche differenziare quella ripartizione.

PRESIDENTE. Quali parti, mi scusi?

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Il comma 1, il comma 2 lettera a), il comma 2 lettera b), il comma 2, lettera c), il comma 2 lettera d), comma 2 lettera d), il comma 3, il comma 4, il comma 5 e il comma 6, separatamente.

PRESIDENTE. Faccio una verifica, intanto ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie Presidente, vorrei sapere da lei se devo intervenire sull'emendamento per intero o sulla prima parte, così come richiesto nell'ambito della votazione per parti.

PRESIDENTE. Sull'intero, adesso sto facendo una verifica sulla proposta.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Quindi mi riservo di intervenire poi sulle altre parti, nel caso in cui venga accolta.

L'emendamento numero 1085 avrebbe dovuto riscrivere, modificando e diminuendo i costi, l'articolo 7 della legge in esame, e invece, guardando con attenzione l'emendamento 1085, abbiamo che l'Ufficio di Gabinetto del Presidente della Regione si articola in: un ufficio di supporto con dieci unità di personale; la Segreteria del Presidente con un segretario particolare più cinque unità di personale; uno staff tecnico composto da esperti, che in questo caso non si capisce quanti siano perché la dicitura "un consulente per ogni direzione generale o ufficio di pari grado della Presidenza della Regione" si presta a interpretazioni estensive con un effetto moltiplicatore dei possibili consulenti, come abbiamo ribadito nel corso degli interventi precedenti; un Comitato per la legislazione e l'amministrazione, composto da cinque esperti; un Ufficio del cerimoniale con 5 unità di personale e un Ufficio di Gabinetto del Presidente della Regione, con un Capo di Gabinetto. Ai fini poi del trattamento economico, sono indicate una serie di questioni che fanno aumentare i costi, perché ovviamente ci sono le indennità di Gabinetto che determineranno per tutti coloro che sono inseriti nell'Ufficio di Gabinetto un'indennità superiore rispetto ai loro colleghi che lavorano in altri uffici della Regione.

Ora, la Sardegna oggi, purtroppo anche nei mesi passati, risulta l'ultima per vaccini somministrati, questo rischia di mettere in pericolo la stagione turistica, e nel frattempo noi discutiamo di come voi vorreste moltiplicare con questa legge il personale presso la Presidenza della Regione. Se non è una stortura è una follia il fatto che, mentre la sanità è allo sbando, in tutti i presìdi chiedono di intervenire contro lo smantellamento di strutture e reparti, la vaccinazione segna il passo tanto da essere ultimi in Italia, il Consiglio regionale è invece impegnato da un mese e mezzo nella discussione di una legge che moltiplica lo staff del Presidente della Regione per una cifra folle di 134.000 euro.

PRESIDENTE. Comunico la decisione sulla richiesta di votazione per parti.

Si voterà prima il comma 1, poi il comma 2 lettera a) insieme al comma 3, al comma 4, al comma 5 e al comma 6, poi con votazioni separate la lettera b), la lettera c) e la lettera d). Quindi, cinque votazioni… scusate, sei.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Mi sembra che l'alzata di scudi e le grida a mezzo stampa da parte di pezzi di maggioranza, riguardo l'esigenza irrinunciabile di ridurre i costi, siano oggi terminate con il verso di una bella canzone, "sul ponte sventola bandiera bianca". Non si parla più di quell'esigenza che sino a qualche giorno fa era irrinunciabile, era una condizione che ha portato anche ad alzare i toni e a dichiarare che mai si sarebbe andati avanti senza una revisione dei costi, e invece relatore di maggioranza ha spiegato e ha e descritto all'Aula quali siano le differenze tra il testo che viene portato in votazione e quello che invece era stato oggetto di pesantissime critiche dopo l'approvazione in Commissione. I consulenti sono cinque, si aggiungeranno ad altri undici, perché a nessuno sfugge il fatto che lo staff tecnico e il Comitato per la legislazione siano composti da persone scelte più o meno nello stesso modo, quindi la scelta diretta da parte del Presidente, e con la stessa retribuzione: i 134.000 euro si traducono in un incarico che per una legislatura vale 500.000 euro. Vi invito a controllare nel sito consulentipubblici.gov, se non sbaglio: troverete l'elenco dei consulenti assunti dalla Regione, anche quelli che non abbiamo mai visto in faccia, né hanno visto in faccia negli uffici dove dovrebbero lavorare alacremente per i sardi, il costo di quei contratti è di 100.000 euro all'anno, li trovate lì, ovviamente non tiene conto degli altri oneri che portano il costo per l'Amministrazione a 134.000 euro. Avevamo il dubbio che gli esperti potessero costare un po' di meno, perché la legge regionale sino ad allora parlava solo della figura del consulente, il dubbio è stato risolto con la spiegazione secondo cui quegli esperti dobbiamo pagarli esattamente come un Direttore di servizio, anche se in alcuni casi non hanno nemmeno la laurea, e non hanno elevata professionalità perché non hanno alcuna professionalità, in alcuni casi: questa è la realtà. Dopodiché, perché c'è questa esigenza di correre su un tema come questo, che vi mette in difficoltà, che vi rende oggi indisponibili anche a rilasciare interviste senza arrossire, perché c'è questa fretta? Perché sappiamo bene che…

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Agus, il tempo sua disposizione è terminato.

Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ (M5S). Voto contrario a questo emendamento. Era incantata e stavo ascoltando il collega, che elencava una serie di costi proprio nello spirito delle interviste che ho avuto modo di ascoltare in questi giorni da parte della maggioranza, quindi parliamo di riduzione di costi. Riduzione di costi, però noi secondo me, secondo il mio modestissimo parere, abbiamo sbagliato, cioè noi della minoranza abbiamo su per giù contabilizzato un costo di 6 milioni di euro, e invece, stante un'analisi dettagliata che stiamo effettuando, i 6 milioni di euro sono pochi, non bastano, sono molto di più. E allora mi sorprende, devo essere sincera, andare a leggere in un emendamento portato dai colleghi Riformatori, alcune firme, anche per quello che viene previsto in questo emendamento, e allora, sempre nello spirito di trasparenza e informazione che reputo un atto doveroso da parte di un consigliere regionale nei confronti di tutto il popolo sardo, andiamo ad elencare che cosa viene previsto in questa proposta da parte dei Riformatori. L'Ufficio di Gabinetto sarà così articolato - poi vorrei capire dove si evince un risparmio o il contenimento dei costi, una bugia colossale - è articolato in: un ufficio di supporto alle funzioni generali della Presidenza, composto da dieci unità di personale; una Segreteria del Presidente della Regione, composta da un segretario particolare per il Presidente (ricordiamo quanto costerà ai sardi: 240.000 euro), e non basta solo il segretario particolare perché ci saranno anche cinque unità di personale, scelte; un ufficio di staff tecnico, composto da esperti, massimo 6, nominati tra soggetti anche estranei alle pubbliche amministrazioni, naturalmente non con il concorso, sono tutte nomine, sono sempre persone fortunatissime. Poi abbiamo il Comitato per la legislazione e l'amministrazione, composto da un numero di esperti non superiore a 5, cioè ci stiamo contenendo: potevano essere 20, potevano essere 30, no, non superiore a cinque.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Li Gioi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LI GIOI ROBERTO (M5S). Da 53 giorni a questa parte ci stiamo abituando a vedere saltellare, balzare una parte all'altra in questo emiciclo, e anche negli altri ambienti del palazzo del Consiglio regionale, questi canguri, questi marsupiali che sono stati adottati dalla maggioranza per accorciare i tempi e portare nel più breve tempo possibile a compimento questa loro abominevole volontà. Questo è il canguro riformatore, firmato dai colleghi Salaris, Canu e Cossa ogni canguro ha un marsupio ovviamente, no? Per questo si chiamano marsupiali e in ogni marsupio c'è qualcosa di differente, io ritengo che questo marsupio sia molto capiente perché qua c'è tanta polpa, c'è tanta trippa per gatti, per cani e anche per gli stessi canguri magari. Perché in questo marsupio son presenti svariati milioni di euro che, tra l'altro, non permettono che a corredo di questa legge ci sia una relazione finanziaria, perché in questo marsupio il numero di poltrone è assolutamente indefinito, soprattutto se si fa riferimento a quanto previsto dalla lettera c) dell'articolo 2. Ecco quindi che questi simpatici animaletti sono gli strumenti con cui questa maggioranza, saltellando da una parte all'altra di questa proposta di legge, cerca simpaticamente di prendere in giro i sardi raccontando ai giornalisti televisivi o del cartaceo, anche dell'on line, dato che ora c'è questo, una storia che è completamente diversa dalla realtà, e facendo sì che questi animaletti, io sin da ragazzino ho considerato simpaticissimi diventino antipatici, però io rassicuro i sardi gli antipatici non sono i canguri australiani, ma sono i componenti della…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Maria Laura Orrù per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ORRÙ MARIA LAURA (Progressisti). Grazie Presidente, ma allora questo emendamento il 1085 è uscito dalla Commissione senza parere ma con l'invito al ritiro, per capire, perché? Perché questo o un altro l'importante per la maggioranza era riuscire a provare a far cadere tutta la nostra volontà di contrastare questo DL. Quindi diciamo che il relatore di maggioranza ha scelto il 1085. Cosa prevede? Nulla non cambia la sostanza, tra l'altro non capisco perché non è stato segnalato se fosse soppressivo totale, parziale eccetera va be poi dice è sostituito dal seguente l'articolo 7 è sostituito dal seguente, però insomma anche dal punto di vista formale non è che fosse chiarissimo. Ad ogni modo state utilizzando chiaramente gli strumenti che avete a disposizione anche in maniera abbastanza, adesso non voglio utilizzare un termine pesante però forzata, perché non capisco perché non stiamo discutendo tutti gli altri emendamenti che avevano anche degli spunti interessanti che potevano essere di riflessione per la maggioranza. Ciò detto io vorrei chiarire una cosa all'Aula ma anche al presidente Solinas, questa non è la riorganizzazione della macchina amministrativa e se sulla stampa si scrive che questa è la riorganizzazione della macchina amministrativa c'è un grosso problema. Perché non si possono prendere in giro le persone all'esterno di quest'Aula e far passare ancora una volta dei messaggi che sono dei messaggi fuorvianti. Questa non riorganizza nulla, aumenta, amplifica, probabilmente sposta le competenze in maniera esagerata sulla Presidenza e lo fa anche togliendo alcune prerogative fondamentali agli Assessori. Quindi ogni Assessore deve essere consapevole del fatto che domani dopo che avrà votato questa legge, per chi la voterà, ogni Assessore avrà comunque qualcosa in meno. Poi un domani non si dica: eh ma io forse non la volevo, forse sì, forse no. Questa legge comunque sposta in maniera esagerata il potere, se così si può chiamare, sulla Presidenza. E questo va fatto passare come messaggio, perché questa è la scelta della vostra maggioranza, questa è la scelta del presidente Solinas, è la scelta alla fine…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Ganau per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

GANAU GIANFRANCO (PD). Grazie Presidente, ma tanto per esprimere il voto contrario a questo emendamento, ma soprattutto per sottolineare che con questo emendamento viene gettata la maschera dal centrodestra che ha raccontato fin dall'inizio che ci sarebbe stato un emendamento e delle tabelle che avrebbero contenuto i costi previsti in legge. Questo è un emendamento che sostanzialmente non modifica nulla, che ripropone lo stesso numero di consulenti, ad esclusione di un autista, per un totale di 42 unità i cui costi sono esattamente quelli che sono previsti in legge, quindi il costo complessivo di questa operazione, che noi riteniamo sbagliata nel merito, inopportuna per quanto riguarda i tempi e costosa oltre ogni limite, comporta un costo di oltre 6 milioni di euro. Credo che di questo possiamo oggi prendere atto tutti quanti e quindi avete raccontato delle bugie colossali ai sardi dicendo che sareste intervenuti successivamente con un emendamento che avrebbe contenuto la quantità del numero delle nomine da fare e conseguentemente anche i costi e invece state riproponendo pari, pari il testo originario. Quindi ancora una volta prendete in giro tutti, avete provato in questi 53 giorni di ostruzionismo a raccontare che l'ostruzionismo non poteva essere motivato anche da questi costi perché questi corsi sarebbero stati rivisti, e in realtà invece venite adesso con l'unico emendamento che va a chiudere questo corpo della legge in termini di numeri di persone che debbono essere nominate fiduciariamente dal Presidente della Regione con un numero che sostanzialmente è identico e con i costi che sono assolutamente identici a quelli che noi abbiamo denunciato essere eccessivi. Quindi ancora una volta noi vi invitiamo a prendere atto di questo ed essere, almeno chi l'ha dichiarato, coerente con se stesso e quindi prendere le distanze da questo provvedimento di legge che si sta dimostrando esattamente così come è stato denunciato da noi inopportuno, sbagliato e costoso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Meloni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MELONI GIUSEPPE (PD). Sì grazie Presidente, vedo dall'altra parte dell'emiciclo i colleghi Stara e Giagoni che parlano, immagino stiano parlando di questo emendamento e di quello che hanno annunciato in quest'aula e fuori da quest'Aula in particolare il collega Giagoni anche a mezzo stampa su quelle che erano le novità che li avrebbero portati a mutare idea rispetto a tutte le resistenze che avrebbero avuto su questo disegno di legge. In realtà mi chiedo, e chiedo anche ai colleghi, cosa è mutato, cos'è cambiato rispetto a quella posizione che vi aveva almeno apparentemente fatto salire sull'Aventino e vi aveva portato a dichiarare, ripeto, in Aula e sulla stampa che imminenti novità rispetto a tagli importanti vi avrebbero condotto e indotto a rivedere una posizione molto critica al punto critica che avevate intenzione di bloccare o comunque di non procedere più con le votazioni rispetto all'articolato. Io mi chiedo cosa sia mutato, perché non vedo nulla, non vedo alcun mutamento. L'emendamento che è stato presentato a prima firma dell'assessore consigliere Salaris mi chiedo cosa muti se non, è stato già detto, con un autista in meno rispetto alle spese. Qualche giorno fa ho avuto modo di confrontarmi con il collega Giovanni Satta in una trasmissione locale e il collega parlava di un costo complessivo della spesa pari a 2 milioni e qualcosa insomma. Ossia la spesa che nelle migliori delle previsioni si andrebbe ad incontrare solo con questo articolo 7, riferito al Gabinetto del Presidente. Allora io chiedo e parlo soprattutto rivolgendomi ai colleghi che sono intervenuti precedentemente rispetto alla chiarezza che sarebbe necessario fare in quest'Aula, in quest'Aula dobbiamo essere seri e chiari, dobbiamo dire all'esterno, dobbiamo dire a tutti coloro che hanno possibilità di partecipare a questi lavori che le spese non sono quelle che avete raccontato anche a mezzo stampa in questi giorni ma sono molto, molto superiori a cominciare da questo articolo. E questo è il motivo che ci impone fino alla fine di fare un ostruzionismo serio, doveroso nel rispetto in rappresentanza dei sardi, grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diego Loi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LOI DIEGO (Progressisti). Grazie Presidente, intervengo sull'emendamento 1085 a firma Salaris, Canu, Cossa e Riformatori per evidenziare, in realtà non sono completamente d'accordo con alcuni dei colleghi, perché mi pare che invece questo emendamento evidenzi proprio gli elementi contrastanti che abbiamo più volte denunciato, ovvero il ricorso nei vari commi dell'emendamento ai riferimenti del comma 3 dell'articolo 27 della legge regionale 32/88 dicono esattamente che la riforma, diciamo, una delle parti principali di questa norma l'articolo 7, ovvero i compiti e la costituzione degli Uffici di gabinetto, in particolar modo della Presidenza della Regione, debba essere fatto, cioè come dire, viene introdotto un principio che va nella direzione complessiva del provvedimento vero che la riorganizzazione della Presidenza della Regione sia fondamentale e importante per l'ottimizzazione degli interventi politici della Giunta regionale della Presidenza. Però dice sostanzialmente nella gran parte delle articolazioni dell'Ufficio del Gabinetto del Presidente della Regione, dice lo facciamo col personale interno della Regione. Vuol dire il personale di ruolo, che è uno degli elementi di cui costantemente ci lamentiamo nei nostri interventi. Ebbene questo in realtà mi pare un emendamento sicuramente, interessante dal punto di vista del principio che introduce, ma che rafforza, conferma quanto in realtà stiamo dicendo. È come se dalla maggioranza provenisse con questo emendamento un monito alla maggioranza stessa per cogliere le sollecitazioni che provengono da questa minoranza; sollecitazioni che dicono appunto attenzione all'immissione integrale di personale dall'esterno, esterno ai ruoli dell'amministrazione ma utilizziamo quello interno. Nonostante questo il mio voto è contrario.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Salvatore Corrias per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CORRIAS SALVATORE (PD). Grazie Presidente, io voterò contro questo emendamento, l'emendamento 1085, perché negli effetti non sembra cambi granché rispetto all'articolo 7 e men che meno rispetto alle intenzioni dichiarate, e da voi dichiarate e da noi attese, sulla necessità di abbattere i costi. Qualcuno dei colleghi di minoranza a ragion veduta ha detto che se questa operazione non dovesse costare nulla noi andremo anche ad approvarlo questo disegno di legge, ma così non è evidentemente, risulta piuttosto che viene meno un'unità della segreteria del Presidente della Regione e l'autista non c'è più, è andato via, son rimasti su Conte e su Barone probabilmente. Ma al di fuori della battuta di conti e di baroni voi vorreste avvalervi per un assetto che volete riformare apparentemente. Si è parlato di cavalieri Serventi e di cicisbei, questi sono i vostri conti e i vostri baroni, altro che l'autista poverino, chissà dove è adesso. Io non voglio banalizzare la questione perché non è affatto banale è molto seria ed è grave. Perché al di fuori dei baronati, e ringrazio la collega di avermi dato l'abbrivo sulla questione, su un tema urgente, su un altro virus annoso che ha quarant'anni di vita, anzi sta per fortuna soccombendo su quest'isola Virus Free, c'è un territorio, ci sono i territori della Sardegna rurale che continuano a soffrire, hanno già sofferto per un inaspettato abbattimento dei capi suini. E mi riferisco in particolare oltre che alle 18.000 aziende della filiera a tutti quelli che negli anni per tradizione rispettabilissima hanno condotto un pascolo brado e semibrado. Che risposta date oggi a queste persone che hanno sofferto nelle nostre comunità, e ve lo dice uno che quel dramma l'ha vissuto sulla propria pelle, questi sono i temi, ve l'abbiamo detto altre volte, e voi state stanziando 2 milioni di euro per i conti e per i baroni. I conti non tornano, signori, non tornano dinnanzi alle persone che non contano, non voglio giocare troppo sulle parole, dinanzi alle 18.000 aziende del comparto suinicolo che ad oggi subiscono un embargo e dinanzi alle comunità che continuano a soffrire per ciò che hanno subito finora, nonostante i sacrifici, grazie.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1085, comma 1 insieme al comma 2 lettera a) e commi 3, 4, 5 e 6.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Lettera b).

Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ (M5S). Grazie Presidente. Onorevole Cossa, lei sa quanto io la stimi, e veramente quando ho letto questo emendamento e ho letto il suo cognome su questo emendamento mi sono quasi cadute le braccia, devo essere sincera, per la stima che ho nella sua figura politica e nel suo lavoro. Però leggere che questo emendamento viene proposto dal suo Gruppo e anche da lei sinceramente, glielo dico con molta onestà, mi è dispiaciuto, mi è dispiaciuto per la favola, per la bugia che anche voi continuate a sostenere per la votazione di questa legge. Sinceramente, glielo dico per correttezza, non me l'aspettavo. Non me l'aspettavo perché? Perché mediaticamente in questo periodo e in questi giorni state proprio uscendo con lo spot mediatico "ci sarà un contenimento dei costi", poi leggiamo questi emendamenti e non solo non c'è il contenimento, ma c'è un aggravio notevole di costi per tutta la popolazione sarda. Allora poco fa stavo facendo l'elenco, io riprenderei, perché i sardi lo devono sapere, lo devono sapere, che cosa prevedete in questo emendamento. L'Ufficio di Gabinetto è composto, e faccio in fretta così cerco di farlo in tutto questo intervento: ufficio di supporto alle funzioni generali con dieci unità di personale pagati dai sardi; segreteria del Presidente della Regione composta da un segretario particolare, 240.000 euro, pagato dai sardi, da cinque unit�� di personale; ufficio di staff tecnico composto da esperti in numero non superiore a sei, pagati dai sardi; comitato per la legislazione e l'amministrazione con funzioni di collaborazione nella predisposizione e nella fase di approvazione delle leggi regionali composto da un numero di esperti non superiore a cinque, contabili, avvocati, procuratori, professori e ricercatori universitari; uffici del cerimoniale della Regione composto da cinque unità di personale di cui…

PRESIDENTE. Onorevole Manca, le ricordo che abbiamo diviso il voto… adesso concentriamoci sulla lettera b), per una questione di correttezza ci siamo richiamati al Regolamento.

MANCA DESIRÈ (M5S). Per la funzione di correttezza io le ho dichiarato il mio voto contrario all'emendamento e sto spiegando perché, se poi devo anche scegliere le parole che lei vuole sentirsi dire me lo dica, mi dia libertà di parola.

PRESIDENTE. Lei sta leggendo però altre lettere, quindi le sto ricordando, quando parlo io mi ascolti, sto solamente ricordando che siamo sulla lettera b).

MANCA DESIRÈ (M5S). E io la ringrazio, Presidente, per avermelo ricordato, poi nei successivi interventi reinterverrò per tutte le lettere, Presidente, grazie.

Quindi dicevo, Presidente, abbiamo poi l'ufficio del cerimoniale della Regione composto da cinque unità di personale di cui uno è il capo dell'ufficio, perché anche nel cerimoniale bisogna avere un capo ci mancherebbe altro; poi all'Ufficio di Gabinetto del Presidente è preposto un capo di Gabinetto naturalmente nominato, e perché non vogliamo nominarlo tra i nostri amici, tra i vostri amici? E certo, perché gli altri invece non lo sono. Poi ai fini del trattamento economico dei componenti, e si descrive il trattamento economico e i componenti dell'Ufficio di Gabinetto, sono nominati con decreto del Presidente della Regione. Insomma, quello che io ho sempre dichiarato, questo potere di vita o di morte da parte del Presidente che ormai ha assunto anche questo, cioè il Presidente che nomina tutti e fin quando gli stanno bene, bene, e quando non gli stanno bene, via, tutti a casa, perché avrà questo potere, e vorrò vedere voi Assessori, voi due che siete presenti…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Alessandro Solinas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SOLINAS ALESSANDRO (M5S). Grazie Presidente. Stavo iniziando prima e continuo adesso. Preannuncio naturalmente il mio voto contrario alla parte dell'articolo che è in discussione, per quanto riguarda ciò che ha caratterizzato negli ultimi giorni che hanno preceduto il nostro rientro in Aula questa settimana la politica regionale. Una nuova inchiesta relativamente alle ragioni che hanno portato allo svolgimento del pranzo di Sardara molto interessanti, che vi invito a leggere, e poi, udite udite, vorrebbero impugnare un'altra legge dell'assessore Sanna, una cosa veramente inaspettata direi, una novità, naturalmente sono sarcastico e non c'è niente da ridere in questo caso, non c'è niente da ridere perché sta confermandosi la vostra azione politica come una delle qualitativamente peggiori, qualitativamente peggiori degli ultimi decenni, per fermarci agli ultimi decenni. La verità, colleghi, è che questa legge nell'emblema, nel vessillo di questa qualità pessima che state dando ai contenuti e anche i modi di portare avanti questi contenuti, e la qualità anche di quelli che sono stati recentemente i lavori dell'Aula ne è ampia dimostrazione. Questa legge è un monumento al demerito che sorge all'interno di un castello di menzogne che le è stato costruito intorno per farla sembrare tutto quello che non è, e il concetto che si vuole propinare al pubblico relativamente al fatto che questa legge possa in qualsiasi modo migliorare l'azione della macchina amministrativa riempiendola di vostri sodali è inaccettabile. È inaccettabile vedere da parte della classe politica sarda una così grande mancanza di rispetto e di onestà intellettuale nei confronti dei cittadini sardi, è inaccettabile, è vergognoso, è vergognoso anche qualsiasi attacco che venga fatto alle opposizioni, le quali vengono definite persone prive di competenze, politici sardi che ordiscono insieme a giornalisti di testate nazionali al fine solo di danneggiare l'immagine della Sardegna, per danneggiare anche quella poi della maggioranza. La verità non è questa, la verità è che voi stessi agite, sembrerebbe quasi in maniera scientifica, per far figurare la Sardegna e i sardi come uno dei popoli peggiori d'Italia, questo non siamo noi, questo non è la Sardegna, questi non sono i sardi, questo non è quello che i sardi vogliono e soprattutto, e di questo spero che vi venga chiesto conto a tempo debito, non è quello che i sardi…

PRESIDENTE. Intanto comunico che è rientrato dal congedo l'onorevole Sechi.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Grazie Presidente, questa votazione riguarda l'Ufficio di Gabinetto del Presidente e in particolar modo l'ufficio di supporto. Si tratta della parte del cerchio magico, perché quello che stiamo costituendo è un cerchio magico, e mi stupisce il fatto che la maggioranza voglia costituire uno strumento che non ha mai portato fortuna né agli esecutivi, perché di solito storicamente sono rimasti prigionieri del loro cerchio magico, e meno che mai agli organi legislativi, che di solito vengono esautorati da non eletti che nelle segrete stanze vicine al Presidente decidono quello che invece dovrebbe essere di competenza di questo luogo. Ebbene, nel cerchio magico la prima parte sarà costituita da un ufficio di supporto formato da personale interno. Quel comma 3 dell'articolo 27, che nessuno di voi si è prodigato di spiegare all'Aula, comporta la possibilità di utilizzare il personale delle pubbliche amministrazioni. È gratis questa possibilità? Non lo è. C'è una trasmissione televisiva nazionale che ogni anno, qualche anno fa, faceva il punto sui costi del Consiglio regionale e faceva vedere come dal bilancio del Consiglio regionale quello della Sardegna risultasse come il Consiglio tra le venti regioni italiane che spendeva di più per il personale pur avendo soltanto personale in comando, perché in realtà quella spesa avveniva, era un trasferimento a un altro ente, ma era una spesa che avveniva e che deve essere quantificata. Perché le venti unità di categoria D, oggi sono quattordici, ne state aggiungendo sei in più nel computo totale, dieci solo nell'ufficio di supporto, sono personale della pubblica amministrazione che viene sottratto al posto dove lavora abitualmente che non potrà sostituirlo, perché ovviamente rimarrà in pianta organica e non potrà essere possibile scorrere una graduatoria concorsuale o fare qualunque attività per rendere indolore quella mancanza per cinque anni e il risultato ovviamente ha un costo. Tra l'altro c'è anche un costo vivo, oltre allo stipendio ci sono anche le 56 ore forfettarie di straordinario che invece rappresentano un costo aggiuntivo puro, e che magari anche in tabella andrebbero indicate in maniera diversa rispetto al semplice trasferimento alla pubblica amministrazione. Questa è la realtà, io voglio capire se, anzi credo che sia necessario perché questa piccola variazione…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie Presidente. Il punto, lo abbiamo già ribadito nell'ambito della discussione generale sull'emendamento prima della scomposizione in parti, è quello legato alla dotazione di personale per il Presidente della Regione. La legge viene depositata prima dell'inizio della pandemia, cambia il mondo, cambiano gli stili di vita, è a gambe all'aria il sistema economico produttivo nostro e di altre realtà del pianeta, sono tante le ansie, le preoccupazioni, la rabbia anche di tante cittadine e cittadini per le condizioni di malessere che sopportano, e nonostante il mondo cambi, addirittura venga sconvolto da una pandemia, l'iter della legge per la moltiplicazione delle poltrone prosegue come se non fosse accaduto nulla. Per stare a Lussu, Lussu ricevette una lettera dopo la guerra, dopo lo sterminio dei nazisti e dei fascisti a danno delle popolazioni inermi, ricevette una lettera di una persona che gli chiedeva di saldare un conto per conto del Partito Sardo d'Azione di vent'anni prima. Ci fu la carcerazione, la fuga, l'esilio, e nonostante quello e tutto quello che sconvolse il mondo quella richiesta del pagamento per conto del Partito Sardo d'Azione andò avanti e Lussu, da galantuomo, ovviamente onorò il debito, ci mancherebbe, "a costo" - disse - "di andare a cavallo e prendere i soldi dentro la Banca d'Italia bisognerebbe onorare questo debito". Ecco, quello era un altro tipo di atteggiamento da parte dei galantuomini del Partito Sardo d'Azione di un tempo, cioè a fronte degli sconvolgimenti venivano pagati i debiti, oggi, a fronte degli sconvolgimenti, si lasciano i debiti sulla testa, le spalle e i corpi delle cittadine e dei cittadini.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Li Gioi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LI GIOI ROBERTO (M5S). Grazie Presidente. Anch'io mi unisco al dispiacere della mia collega Desirè Manca nel leggere la firma dell'onorevole Cossa, uomo di rinomato spessore politico, in calce a questo emendamento numero 1085. Perché questo emendamento numero 1085 è quello che sancisce la vera e propria corte del Re Sole, dove ci sono anche molti cicisbei, come diceva prima l'onorevole Corrias, e questo emendamento trasformerà Villa Devoto nel Palazzo di Versailles, è proprio questo, dove c'è la polpa più succulenta per questa maggioranza. Questa maggioranza che si sta dimostrando veramente esemplare nel praticare quello che prima dei tempi che stiamo vivendo veniva definito narrazione, e adesso si chiama storytelling, che vuol dire affabulazione, l'arte di scrivere e raccontare storie, perché si scrivono e si raccontano, neanche si vengono a dire qua perché quella sedia del Presidente è tristemente vuota, e in questo momento dico a tutti i sardi che c'è un solo Assessore, l'assessore Chessa seduto in quei banchi. Questa è un'altra dimostrazione plastica di che cosa sia questa maggioranza e questo Governo regionale, tutti lo devono sapere perché la telecamera inquadra noi che parliamo, ma è meglio che i sardi sappiano cosa accade davanti a noi. I sardi si devono chiedere anche che cosa sia cambiato dalla calata sull'isola del sommo Eugenio Zoffili, che la settimana scorsa arrivava annunciando fuoco e fiamme e dicendo che questa legge doveva essere bloccata perché c'era la stagione turistica qui di cui ci si doveva occupare preminentemente, questi fuochi e queste fiamme si sono spente come una pioggerellina e questa pioggerellina i sardi vorrebbero sapere in cosa si concretizza, magari il sommo Zoffili è stato rassicurato sul fatto che i suoi assessori saranno blindati? Nel prossimo, che poi non si sa quando sarà questo prossimo, questa prossimità che diventa sempre più lontana, nel prossimo rimpasto o comunque che qualcuno è stato blindato rispetto ad altre, perché altrimenti non si giustifica questo mutamento di espressione da parte del partito rappresentato dal sommo Eugenio Zoffili. Questi sono tutti quesiti a cui i sardi devono dare delle risposte perché davanti a loro si sta svolgendo una storia che non è lo storytelling, è la realtà che lascia ai sardi dei debiti pesantissimi, come hanno sottolineato i miei colleghi precedentemente, e che sono assolutamente abominevoli.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Maria Laura Orrù per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ORRÙ MARIA LAURA (Progressisti). Grazie Presidente. In merito all'emendamento, sempre il numero 1085, e leggendo il testo c'è spesso la parola scelto, personale scelto, persone scelte, e quindi è ovvio che le persone scelte sono di tipo fiduciario. Poi mi sorprende il fatto che a un certo punto, non si capisce perché, al punto c), ufficio di staff tecnico composto da esperti in numero non superiore a sei, nominati tra soggetti anche estranei alle pubbliche amministrazioni, dotati di elevata e comprovata professionalità che riferiscano direttamente al Presidente della Regione, ma per fortuna con comprovata professionalità, cioè penso che debba essere alla base sempre, e dovrebbe essere alla base perché la comprovata professionalità si può testare sotto concorso, però è chiaro che il concorso qua lo fate voi, e anche queste cose bisogna dirle, voi siete coloro che scelgono. Non c'è una giuria, non ci sono delle persone terze, estranee che decidono chi mettere e dove metterlo, ci siete voi che dall'alto scegliete le persone a cui dare anche uno stipendio molto dignitoso. Poi al punto d) cercate di annacquare le cose, perché si inserisce il Comitato per la legislazione e l'amministrazione con funzioni di collaborazione nella predisposizione della fase di approvazione delle leggi regionali, ripeto che questo è compito del Consiglio quindi sarebbe più opportuno intervenire in materia di Consiglio, composto da un numero di esperti non superiore a cinque, scelti tra magistrati e amministrativi, contabili e ordinari, avvocati e procuratori di Stato, professori e ricercatori, universitari e poi professionisti iscritti agli albi o ordini professionali, l'avete inserita perché così se c'è qualche amico che ancora non ha chissà quale esperienza l'importante è che sia iscritto all'ordine. Sappiamo bene, tra l'altro, che ci sono due ordini spesso: l'ordine A, professionale A, l'ordine professionale B, e non chiarite neanche questa questione che, a mio avviso, per alcuni aspetti dovrebbe essere chiarita, e sottolineate "per il cui accesso è previsto un esame di Stato"; ma davvero? Cioè, agli ordini professionali adesso si può accedere anche senza esame di Stato? Boh, non lo so, io penso di vivere nello stesso mondo in cui vivete voi, ma a questo punto ho dei seri dubbi. E poi, "previo conseguimento del diploma di laurea".

PRESIDENTE. È in votazione la lettera b).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1085 lettera b).

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Lettera c), quindi parte III.

Ha domandato di parlare il consigliere Michele Ennas. Ne ha facoltà.

ENNAS MICHELE (LEGA). Intervengo sull'ordine dei lavori. Gentilmente vorremmo sapere come procederanno i lavori dell'Aula fino alla mattina e di sera. Grazie.

PRESIDENTE. È corretto, una delle pochissime volte in cui la domanda è sull'ordine dei lavori; complimenti! Andiamo avanti sino alle 13 e 30 e poi riprendiamo alle 15 e 30.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Grazie, Presidente. Quindi stiamo discutendo la lettera c). Qui iniziamo con le nomine di peso, si tratta di nomine esterne; quando c'è scritto "comma 4 articolo 27" parliamo dei contratti intuitu personae esattamente come quelli già in servizio dentro gli Assessorati regionali. Lo leggiamo, perché in questo caso avete dovuto chiarire quello che avreste voluto fare già nel testo presente in Commissione e lo avete reso più trasparente. Staff tecnico composto da esperti: 6, anzi, in numero non superiore a sei; in bocca al lupo a chi firmerà i contratti a fronte di una legge come questa, avete rifatto lo stesso errore dell'altra volta. "Nominati tra soggetti, anche estranei alle pubbliche amministrazioni, quindi saranno in grandissima parte estranei, dotati di elevata e comprovata professionalità", come quelli che già sono in servizio e che la cui elevata professionalità non spiccava. "Riferiscono direttamente al Presidente della Regione", poi, "un consulente per ogni direzione generale", scopriamo dall'onorevole Tunis che sono 5, probabilmente quello della Protezione civile andrà a lavorare all'Assessorato all'Ambiente, visto che anche la Protezione civile in teoria dovrebbe far capo alla Presidenza e quindi potrebbero essere 6, scelto sempre in ragionare del comma 4. E poi "quattro unità di personale di supporto amministrativo", che portano l'elenco degli Interni a 20, e solo in riferimento a questo comma 6 più 5, 11 unità esterne alla Pubblica amministrazione che verranno nominate dal Presidente ciascuna con un costo di 134 mila euro; questo è il contenuto di questo articolo, né più né meno, inconfutabile, penso poi che alcune di queste poltrone siano in realtà dei sedili a espulsione, quelli degli aerei, quelli col paracadute. E lo penso? Perché sappiamo già i nomi! C'è qualche Assessore, per esempio, non so se regionale, non arrivo a pensare a tanto, sicuramente comunale, che è in procinto di saltare e sa già dove atterrare, per questo c'è fretta, perché da questo ragionamento derivano anche gli assetti delle città, dei comuni, della mia città, che viene utilizzata, ancora una volta …

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Desiré Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÉ (M5S). Grazie, Presidente. Io l'ho detto da subito, collega, che c'erano gli amici degli amici che stavano tirando la giacca del Presidente della Regione, ovviamente stanno aspettando, stanno tutti aspettando immagino la loro attesa, suspence, sicuramente. Detto questo, lettera c) di questo vergognoso emendamento che, ribadisco, essere portato dal Gruppo dei Riformatori, sorprendentemente dal Gruppo dei Riformatori, e oggi… chiedo scusa, Presidente, c'è qualcuno che magari vorrebbe… Grazie… dicevo, lo dico subito, voto contrario a questo emendamento, e allora, colleghi, io ricevo tantissimi messaggi, credo come tutti voi, e allora da poco me ne sono arrivati, non so, alcuni, ve li elenco: "onorevole Manca, sono un disabile che sta aspettando la legge 20 da cinque mesi, non ho niente"; "Onorevole Manca, io sono una stomizzata che sta aspettando che venga discussa la legge da voi presentata in Regione"; "Onorevole Manca, solo affetta da fibromi algia"; esiste una legge che è stata votata a favore e quindi una legge esistente votata da questo Consiglio regionale che a tutti gli effetti non è mai partita. E io rispondo loro: "No, aspettate però, perché voi mi state parlando di argomenti non importanti, in Regione noi da 53 giorni siamo ostaggio dei colleghi della maggioranza e del Presidente della Giunta e del Presidente della Regione Sardegna perché abbiamo un'importantissima legge che stiamo votando, cioè mentre voi mi parlate di disabilità è state aspettando i soldi per le cure e magari per le terapie, noi in Regione stiamo invece parlando dei capi di gabinetto, noi stiamo parlando delle nomine fiduciarie del Presidente", e, come ha detto il collega, ci sono comunque dei nomi noti che vengono fuori, che stanno già aspettando, che aspettano di balzare da una seggiola all'altra, dalla seggiola del fortunato nominato del Presidente. Per cui io dico agli atomizzati, dico alle persone affette da fibromi algia, dico ai numerosi disabili che sono presenti in tutta la Regione: voi dovete avere pazienza, e se non avete i soldi per curarvi chi se ne frega, perché comunque qua ci sono esattamente 6 milioni di euro che devono essere consegnati a tutti i nominati.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie, Presidente. Come abbiamo già ribadito, il punto c) se non dovesse essere corretto indicando esattamente un numero come negli altri articoli e negli altri punti, la dicitura "un consulente per ogni Direzione generale o ufficio di pari grado della Presidenza della Regione" si presta a un'interpretazione estensiva e alla moltiplicazione dei consulenti, tanto è vero che è l'unico punto che non ha un numero fisso di consulenti e non ha un numero fisso di direzioni generali o uffici di riferimento, quindi è un via libera per la moltiplicazione delle direzioni generali presso la Presidenza o gli uffici di pari grado e conseguentemente l'aumento del numero dei consulenti; basterà semplicemente una variazione nell'ambito del capitolo, per quanto riguarda la spesa per i consulenti, per aumentare il numero dei consulenti, per poi pagarli 134 mila euro l'uno. Perché una cifra così alta? Non è che c'è un qualche interesse per cui nominando 16, 19, 22 o più consulenti per una cifra così alta quello stesso consulente poi potrà, con una parte dello stipendio, contribuire alle spese per la campagna elettorale nelle amministrative o nell'ambito del…

(Intervento fuori microfono dell'onorevole Stefano Tunisi)

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). … no, no, assolutamente, uno con il proprio denaro fa ciò che vuole

(Intervento fuori microfono dell'onorevole Stefano Tunisi)

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). …col proprio denaro fa ciò che vuole! Se viene assunta una persona con un contratto nell'ambito di un impiego pubblico anche come consulente e decide di destinare una porzione di quell'importo, rispettosa delle norme che state approvando, per finanziare la campagna elettorale non c'è nessun problema, se non dal punto di vista etico o morale, paradossalmente non sarebbe un reato, a meno che non ci sia un accordo precedente, ma questo non è dato sapere, soprattutto da parte nostra, però si presta, cioè è un articolo, un comma, è una pletora di persone che indubbiamente potrebbero determinare una serie di problemi legati alla moralità e l'etica nell'ambito dell'applicazione…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Alessandro Solinas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SOLINAS ALESSANDRO (M5S). Grazie, Presidente. Bene, lettera c) di questo emendamento, che fa parte di tutta la serie di emendamenti che in maniera scorretta avete presentato al fine di impedirci di esercitare le nostre prerogative su tutti gli altri che avevamo presentato, il quale enuncia: "Ufficio di staff tecnico composto da esperti in numero non superiore a 6, nominati tra soggetti anche estranei alle pubbliche amministrazioni", ovvero solo estranei alle pubbliche amministrazioni, "dotati di elevata e comprovata professionalità, che riferiscono direttamente al Presidente della Regione"; "Elevata e comprovata professionalità", come se mettere questi requisiti in legge possa impedirvi o essere una garanzia relativamente alla qualità delle nomine fatte, basta vedere quelle fatte fino ad oggi. I requisiti stabiliti per legge non mi sono mai andati bene, tanto che, una volta resi conto del fatto che le persone che avevate nominato non rispettavano i requisiti della legge stabiliti, a inizio legislatura abbiamo dovuto cucire già una norma addosso a delle persone che c'era la grande volontà, evidentemente perché dotate di "elevata e comprovata professionalità" di mantenere all'interno della pubblica amministrazione, ed anche ultimamente mi rendo conto che anche il concorso di norme, ove queste vadano a rafforzare i requisiti necessari per una nomina, e mi riferisco alla nomina di Direttore generale di Aspal, dove non solo interviene la 31 del 98 ma anche la legge 9 del 2010 che disciplina i requisiti specifici del Direttore generale di Aspal, che deve avere comprovate e consolidate esperienze nella gestione di servizi delle politiche attive per il lavoro, politiche attive per il lavoro che non sono un concetto vago e astratto che può anche essere soggetto a così grandi interpretazioni, perché vi è una precisa indicazione a livello di normativa nazionale di quello che le politiche per il lavoro sono, e dove questa esperienza non possa essere riscontrata, evidentemente quella nomina non è adeguata. Difatti la delibera che nomina poi i dirigenti Aspal demanda ad una successiva verifica dei requisiti, non si capisce perché la si fa dopo e non prima, la convalida di tale nomina, in buona sostanza Aspal, ricorderemo tutti recentemente il caso ancora non risolto dei più di 200 ragazzi, di questi 300 ragazzi beneficiari, idonei della graduatoria che potrebbero, loro sì, andare a migliorare i meccanismi della Regione, che non sono ancora stati inseriti all'interno dell'organico della regione…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Li Gioi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LI GIOI ROBERTO (Progressisti). Grazie, Presidente. Nell'annunciare il mio voto ovviamente negativo al punto c) dell'articolo 2, rilevo come sia stata veramente intelligente la richiesta dell'onorevole Agus di votare per parti questo emendamento, perché in questo modo abbiamo la possibilità di snocciolare le singole poltrone che vanno poi a costituire questo castello da 6 milioni di euro, perché una cosa è dire così, 6 milioni di euro che poi possono essere 5, 4, 3, 7, cosa importa, tanto sono soldi dei sardi, un'altra cosa è vedere come si arriva a questa cifra, e questa lettera c) da questo punto di vista è molto importante, è molto rilevante, perché mette in evidenza come l'esorbitanza dei posti, ivi compresi, mi riferisco a questa lettera c) faccia venire in evidenza come appunto ci sia una sorta di merce di scambio, come ha detto prima l'onorevole Agus, tra le varie istituzioni di questa nostra Regione.

Questa nostra Regione amministrata da questa maggioranza che dimostra, in questa legge in maniera particolare, una voracità inusitata, voracità che per certi aspetti cerca di tappare e tappa la litigiosità latente all'interno di questa maggioranza spaccata perlomeno in tre tronconi, ciascuno dei quali vuole portare avanti ovviamente i propri interessi particolari. C'è una sorta di tregua armata, lo sappiamo benissimo, si vede anche dai visi, dalle espressioni di alcune parti di questa maggioranza che stanno ingoiando con fatica questo boccone amaro, magari accontentandosi di conferme di Assessorati, perché sono gli ultimi arrivati in questo sistema Regione, e quindi chiaramente devono rispettare i tempi per mettere le mani nella marmellata. Ecco, questo è quello che sta accadendo in questo Consiglio regionale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Laura Caddeo per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CADDEO LAURA (Progressisti). Temo ormai che questo disegno di legge si stia avviando, o perlomeno l'iter si stia avviando alla conclusione con una approvazione, che però mi sento di pensare e ritenere che procuri qualche imbarazzo anche tra le file della maggioranza. Nei miei interventi ho sempre sottolineato, quanto questo disegno di legge, le motivazioni che lo hanno portato in Aula, abbia trovato come capro espiatorio delle difficoltà che un apparato amministrativo importante, imponente come quello regionale può manifestare in un determinato momento, soprattutto quando l'organico è sottodimensionato, quando chi dovrebbe non valorizza a sufficienza il personale, valorizzare significa offrire l'opportunità di carriera, offrire opportunità di formazione continua e per trovare conferma delle mie ipotesi, delle mie così, forse in qualche momento, illazioni, ho riletto la relazione di maggioranza che afferma che questa riforma nasce in quanto indispensabile e complessa. Dice che è indispensabile perché non si può più rinviare, siamo un pochino sul pelo della tautologia, e poi dice che dovrebbe ridurre quella distanza siderale tra l'amministrazione e il cittadino. Siccome le parole hanno un peso, e hanno e nascondono spesso le intenzioni a volte recondite, ma qua mi sembrano anche abbastanza evidenti, successivamente queste parole vengono confermate dal fatto che si dice che il management regionale vive un arrocco manifesto rispetto a status, a centralità della vicenda amministrativa. E dice anche che formulare questo disegno di legge ha rappresentato un vero atto di coraggio per superare solo le prime linee di difesa da parte di questo management. A me sembra davvero forte e credo che in questo risieda proprio l'intenzione ultima, ma anche prima, di chi ha scelto di portare in Aula questo disegno di legge, trascurando invece tutto ciò che si può fare…

PRESIDENTE. Metto in votazione la lettera c) dell'emendamento numero 1085.

Comunico che il consigliere Piero Maieli è rientrato dal congedo.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1085, lettera c).

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Adesso passiamo alla lettera d) però sospendo i lavori e l'Aula è aggiornata alle ore 15 e 30.

La seduta è tolta alle ore 13 e 29.

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