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Resoconto della seduta n. 144 del 13/05/2021

CXLIV SEDUTA

(POMERIDIANA)

Giovedì 13 maggio 2021

Presidenza del Presidente Michele PAIS

La seduta è aperta alle ore 16 e 33.

MELE ANNALISA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta del 5 maggio 2021 (137), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Angelo Cocciu e Aldo Salaris hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 13 maggio 2021.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: Norme urgenti per il rilancio delle attività di impulso, coordinamento ed attuazione degli interventi della Giunta regionale e di riorganizzazione della Presidenza della Regione. Modifiche e integrazioni alla legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1, alla legge regionale 26 agosto 1988, n. 32 ed alla legge regionale 13

novembre 1998, n. 31 (107/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge numero 107/A.

Siamo alla discussione dell'articolo 7. Comunico che a seguito del supplemento di istruttoria, così come promesso, sono stati riammessi gli emendamenti numero 458, 245, 246, 247 e 248. Obiettivamente io ho riascoltato i pareri e sono di difficile intelligibilità, invito il relatore a ripetere i pareri.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Stefano Tunis, relatore di maggioranza.

TUNIS STEFANO (MISTO), relatore di maggioranza. Volentieri, Presidente, devo aver avuto un abbassamento di voce. Sui soppressivi totali numero 264 uguale al 643, uguale al 789, uguale all'800, uguale all'893 parere della Commissione negativo; 274, 307, 308, 309, 310, 311, 312, 313, 324, 328, 329 parere negativo; 330 331, 332, 333, 334, 335, 626, 646, 647, 648, 649, 650, 727, 728, 729, 730, 731, 732, 733, 734, 735 parere negativo; 736, 737, 738, 739, 740, 741, 742, 743, 744, 745, 746, 747, 748 parere negativo; 1030, 1031, 1032, 1033, 1034, 1035, 1036, 1037 parere negativo; 1038, 1039, 1040, 1041, 1042, 1043, 1044, 1045, 1046, 1047, 1048, 1049 parere negativo; mentre sul 1085 la Commissione ha espresso l'invito al ritiro. Sui soppressivi parziali numero 801 uguale all'894, il 642 e il 297 parere negativo. Devo precisare che il numero 297 è uguale al 298, che quindi è anche esso negativo; sul 267 uguale al 641 e all'802 parere negativo; sul 268 uguale al 629 e all'803 parere negativo, sul 269 uguale al 630 e all'804 parere negativo; sul 270 uguale al 627 e all'805 parere negativo; sul 271 uguale al 628 e uguale all'806 parere negativo; sull'807 uguale all'895 parere negativo, così per il 272 uguale all'808; il 273 uguale al 639 e all'809 hanno parere negativo della Commissione; così come il 275 è uguale all'810; il 276 uguale al 635 e l'811 hanno parere negativo; l'812 uguale all'896 parere negativo; così come il 277 uguale all'813; il 278 uguale all'814, il 279 uguale all'815 e l'816 uguale all'897, il 281 uguale all'817, così come il 625 uguale al 634, il 282 uguale all'818 e il 283 uguale all'819, e l'820 uguale all'898 hanno tutti parere negativo. L'821 uguale all'889, il 285 uguale all'822, il 286 uguale all'823, il 287 uguale al 824, il 288 uguale all'825, il 289 uguale all'826, il 290 uguale al 633 e all'827 hanno tutti parere negativo. Il 291 uguale all'828, l'829 uguale al 900, il 292, il 632, il 293 uguale all'830, l'832 uguale al 901, il 294 quale all'831, l'833 uguale al 902, l'834 uguale al 903, l'835 uguale al 904, e il 631 hanno parere negativo, così come l'836 uguale al 905. I sostitutivi parziali numero 699, 645, 700, 704, 266 e 265, 701 e 702, 710, 703, 705, 640, 639, 706, 637 hanno tutti parere negativo. Il 638, il 314, il 671, il 707, il 1007, il 280, il 708, il 693, 1027, il 711, il 300, 301, 302, 303, 304, 305, 306 assieme al 709 e al 284 uguale al 694 hanno parere negativo. Il 299, il 712, il 713, il 721, il 722, il 723, il 724, il 720, il 295 e 96, il 315, 316, 317, 318, 319, 320, 321, 322, 323, 325 e 326 hanno parere negativo; il 327, il 644, il 719, il 718, il 717, il 790, il 791 e 792 hanno parere negativo; gli aggiuntivi 1026, 358, 725, 336, 337, 338 e 339 hanno parere negativo; il 340, 341, 342, 343, 344, 345, 346 e 347 uguale al 348, 349, 350, 351, 352, 353, 354, 355, 356, 357 hanno parere negativo, e anche il 360 e il 361. E per finire gli emendamenti numero 362, 363, 364, 366, 367, 986, 988, 989, 359, 365 e 983 hanno parere negativo. Ho terminato, Presidente.

PRESIDENTE. Bene, ora sono stati chiarissimi i pareri.

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore del turismo, artigianato e commercio.

CHESSA GIOVANNI (PSd'Az), Assessore del turismo, artigianato e commercio. Conforme al relatore.

PRESIDENTE. È aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti.

È iscritto a parlare il consigliere Massimo Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie Presidente. Innanzitutto fa piacere che anche grazie al lavoro di persuasione intelligente da parte dei colleghi Comandini, Piu e Deriu in Ufficio di Presidenza, oltre ad aver riportato il parere dell'opposizione, sia stato ripristinato un clima differente rispetto a quello di ieri. E sono soddisfatto del lavoro svolto dai colleghi nell'Ufficio di Presidenza e anche dal fatto che lei, Presidente, abbia ammesso alcuni errori. Invece non rubo tempo per quanto riguarda un intervento sull'ordine dei lavori e per passare subito all'articolo per segnalarle invece un'altra questione, Presidente. Ritenendoci tutti soddisfatti e più sereni rispetto all'andamento dei lavori, alle sue dichiarazioni e a quel che hanno fatto le colleghe e i colleghi nell'Ufficio di Presidenza, però le vorrei solo sottolineare un aspetto, Presidente, lo dico in modo… inizio a rimangiarmi ciò che ho detto.

PRESIDENTE. Avete il diritto di non ascoltare chi sta intervenendo, ma non disturbare. Grazie.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Le segnalo però con toni pacati un episodio che è accaduto ieri, che sarebbe bene immediatamente rimuovere con le scuse da parte dell'interessato. In un momento d'ira, mettiamola così, l'assessore Todde ha strattonato una collega, siccome noi manifestiamo, partecipiamo, anche lei, alle iniziative sui diritti per le donne, contro la violenza alle donne, sarebbe bene che l'assessore Todde si scusasse nei confronti del collega Ganau, ma in particolar modo essendo donna nei confronti della collega Orrù. È stata strattonata ed è una cosa che va stigmatizzata. Per quanto riguarda il tema dell'articolo 7, nella relazione tecnica finanziaria, intanto lo segnalo ai colleghi, viene riportato un importo di circa 6 milioni di euro, se è vero che abbiamo approvato articoli di spesa per quanto riguarda la moltiplicazione delle poltrone per quasi un milione di euro significa che gli articoli dal 7 in poi sono gli articoli che prevedono maggiori spese. Non è un aspetto politico, ma è un aspetto matematico. Se doveste mantenere l'importo del Segretario generale per 240 mila euro e l'importo dei Direttori di Dipartimento per un ammontare complessivo di 700 mila euro arriveremmo all'incirca ad un importo inferiore di poco meno al milione, significa che i prossimi articoli prevedono spesa per 5 milioni di euro. E in particolar modo l'articolo 7, nella moltiplicazione degli staff del Presidente, prevede che dai 22 attuali si passi a un capo ufficio, un ufficio di supporto con tre addetti al protocollo, archivio e due al centralino, 4 uscieri e commessi, un autista, nella segreteria del Presidente un segretario particolare e 4 unità di supporto amministrativo, tecnico e contabile, un autista e 6 esperti. In più tra gli esperti, basterebbe guardare il punto 4 alla lettera a) anche estranei alle pubbliche amministrazioni con un effetto moltiplicatore in relazione alla spesa, perché non pone neanche un limite alla norma, una percentuale, ma possono essere anche tutti e sei gli esperti estranei alla pubblica amministrazione provenienti dal privato o dalla libera professione, in più un consulente per ogni direzione generale o ufficio di pari grado della Presidenza della Regione e quindi avendo moltiplicato gli uffici della Presidenza della Regione abbiamo una difficoltà a stabilire quanti saranno questi consulenti, 5-10, minimo 5, si potrebbe arrivare a seconda di un'interpretazione estensiva a 38 con tutte le direzioni generali. In più quattro unità di personale di supporto amministrativo tecnico e contabile, Comitato per la legislazione, cinque esperti ovviamente estranei alla Amministrazione regionale, e successivamente un Ufficio del Cerimoniale tenendo conto che il Presidente della Regione con proprio decreto disciplina la struttura, il funzionamento e l'organizzazione del Comitato, quindi un'ulteriore struttura a supporto, l'Ufficio del Cerimoniale con un capo ufficio e 4 addetti al cerimoniale è un effetto moltiplicatore per quanto riguarda le norme sul trattamento economico dei componenti l'Ufficio di Gabinetto più gli esperti e consulenti per un importo pari all'80 per cento di un direttore generale. Con un effetto moltiplicatore che la relazione tecnica finanziaria non evidenzia, ed è per questo che abbiamo insistito per quanto riguarda la spesa che potrebbe superare di gran lunga i 6 milioni di euro e per un totale da 22 persone che attualmente lavorano presso la Presidenza della Regione a supporto degli Uffici del Presidente…

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Gian Franco Satta. Ne ha facoltà.

SATTA GIAN FRANCO (Progressisti). Entrando da subito nel merito dell'articolo 7 che rappresenta certamente il fulcro di questa legge, modifica l'articolo 26 della legge regionale numero 32 dell'88, introducendo un nuovo articolo 26 bis composizioni per l'appunto dell'Ufficio del Gabinetto della Presidenza della Regione. Il collega Massimo Zedda ha elencato tutte le nuove figure che andranno a gravitare all'interno dell'Ufficio di Gabinetto, 20 unità aggiuntive, 3 consulenti, 6 esperti all'ufficio di staff, 5 esperti per il Comitato per la legislazione, 3 addetti al gabinetto, 2 addetti al cerimoniale, un autista. Questa previsione è un'ulteriore riprova dell'intento di accentrare nelle mani della Presidenza tutte le funzioni. Si tratta di una struttura certamente sproporzionata e abnorme che passerebbe da 22 a 44 addetti, alcuni dei quali esperti e dotati di elevata professionalità, attinti certamente dall'esterno o da altre pubbliche amministrazioni. È previsto che l'ufficio si articoli in uffici di supporto alla funzione e alle funzioni generali della Presidenza, composto da dieci unità di personale tra cui il segretario particolare, segretario del Presidente della Regione, ufficio di staff tecnico composto da altri 17 unità, Comitato di legislazione che avrebbe senso se incardinato all'interno di questo Consiglio, non certamente incardinato nella direzione della Presidenza della Regione. Come dicevo, quest'articolo 7 rappresenta il fulcro della smania di grandezza del Presidente della Giunta, un presidente che evidentemente ha talmente poca fiducia rispetto alla sua stessa squadra di Governo. Bisogna ammettere, e lo ha anticipato il collega Massimo Zedda, che qualcuno va anche gestito sotto altri profili, in quanto rappresenta un pericolo per sé e per gli altri, Presidente, non so se mi sta ascoltando. Abbiamo certamente in questa legge relatori dotti che rappresentano se stessi in quest'Aula, potrebbero rappresentare magari forse un assessore all'interno della Giunta e possono essere proposti magari come ambasciatori alle Nazioni Unite per risolvere il conflitto Israele e Palestina, insieme magari a quei cortigiani che sono all'interno di quest'Aula e che hanno atteso il loro sovrano per farci notare, Presidente mi rivolgo a lei evidentemente, si sono schierati a difesa del console lombardo, il loro vero leader venuto dal Nord, talmente presi dall'apparire forti di fronte alla propria guida politica che si sono dimenticati cosa sia la democrazia, cosa sia l'educazione istituzionale, cosa sia la cultura del rispetto politico. Una tristissima pagina che lei ha relegato alla storia di questo Consiglio, Presidente, che non meritavamo, non meritava quest'Aula, soprattutto non meritano i comportamenti certamente di questo genere. Il Presidente che ha preferito circondarsi di un vero e proprio esercito di nominati per poter controllare ogni singola struttura e anche l'abolizione del coordinamento di ogni Assessorato, Presidente, adesso anche alla comunicazione, magari si potrà, e questo è un aspetto positivo, accentrare a sé la comunicazione perché magari oscurerà qualche profilo social di qualche Assessore che non ha fatto certamente buon uso in questi anni di legislatura. Vado a chiudere perché il tempo credo che sia quasi allo scadere, c'è una frase, Presidente, attribuita a Maria Antonietta di Francia ma che sicuramente risale ad un periodo precedente, una frase che parrebbe essere stata pronunciata da una principessa che in risposta alla richiesta di pane da parte del popolo affamato disse: "Se non hanno più pane che mangino le briciole", e allora tutti i ragazzi, abbiamo commentato noi questa frase e l'abbiamo usata per descrivere non tanto il suo contenuto letterale, ma bensì il suo valore simbolico rispetto al distacco tra governanti e popolo. Oggi questa maggioranza è sicuramente distaccata dai cittadini nella stessa misura di quella frase e si sa, nessuno è eterno, neppure i re e neanche le principesse, figuriamoci chi pro-tempore Presidente e lei lo è, è chiamato a servire però questa Istituzione con grande dignità, Presidente.

PRESIDENTE. Erano brioches, non erano briciole, però va bene uguale.

È iscritta a parlare la consigliera Desirè Manca. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ (M5S). 48, io ormai sto tenendo il conteggio dei giorni, ieri erano 47, e oggi sono 48. 48 giorni in cui ci tenete, continuate a tenerci in ostaggio per parlare di questa vergognosa legge che continuate a portare avanti. E siamo arrivati all'articolo 7, il fulcro di questa legge, oserei proprio definirlo il fulcro. Che cosa prevede? Io ieri ho avuto il piacere di avere nella massima Assemblea sarda la presenza del Presidente della Regione che finalmente, l'ho anche dichiarato, sembrava fosse un miraggio perché dopo che praticamente non viene mai si è degnato di onorarci della sua presenza. E proprio stavo raccontando di questa vergognosa legge e stavo raccontando di quante poltrone, di quante nomine e di quanti soldi vengono regalati agli amici del Presidente. E allora entriamo proprio nel vivo di questo articolo. Che cosa si prevede? Si prevede, l'hanno già detto un po' i miei colleghi, però mi piace ribadirlo perché i cittadini sardi lo devono sapere, devono esattamente sapere quante poltrone vengono istituite. E allora siccome il Presidente non ce la fa a lavorare da solo, decide con questa legge di istituire l'Ufficio di Gabinetto, appunto suo, quindi con questa legge viene istituito l'Ufficio di Gabinetto che è articolato, questo Ufficio di Gabinetto, dall'ufficio di supporto alle funzioni generali, ufficio di supporto, quindi deve essere supportato alle funzioni generali della Presidenza della Regione. Poi è supportato e articolato anche dalla Segreteria del Presidente, perché ovviamente oltre a essere supportato il Presidente ha anche necessità di avere una segretaria, però non basta, perché oltre a questo deve avere anche un ufficio di uno staff tecnico, poi bisognerebbe capire che cosa significa ufficio staff tecnico, perché non si capisce, non viene spiegato esattamente in che cosa dovrebbe consistere, qual è il compito dell'ufficio di staff tecnico. Però oltre a questo, anche qua in questa legge viene istituito un comitato, non potevamo farci mancare il comitato, il Comitato per la legislazione e l'amministrazione, perché il Presidente della Regione Sardegna senza il Comitato per la legislazione e l'amministrazione non può lavorare. Ma, Presidente, l'ho detto ieri, il Presidente della Regione Sardegna che sta a Villa Devoto deve avere anche l'Ufficio del Cerimoniale della Regione, cioè non è che possiamo parlare di avere dei cerimoniali senza avere un ufficio, deve istituire un ufficio e soprattutto sempre parlando di supporto, perché evidentemente da solo non ce la fa, deve istituire con questa legge l'ufficio di supporto alle funzioni generali, quindi dopo lo staff tecnico è anche istituito l'ufficio di supporto alle funzioni generali della Presidenza della Regione. Che cos'è questo ufficio di supporto? Bene, è composto questo ufficio di supporto da tre unità di personale addetti alla funzione di protocollo e archivio, quindi aumentiamo tre persone che protocollano e archiviano, due unit�� di personale che naturalmente devono avere la funzione di centralinisti, fino adesso a chi chiamava a Villa Devoto nessuno rispondeva, per cui dobbiamo metterci due centralisti ovviamente, dopo questi due centralinisti in questa legge si istituiscono anche quattro unità di personale addetti alle funzioni di usciere o commesso, perché il personale che c'è attualmente a Villa Devoto non basta, per cui dobbiamo aggiungerne 4, perché evidentemente l'attività lavorativa del Presidente è talmente complessa che ha bisogno di altre quattro persone. Poi naturalmente non possiamo far mancare al Presidente l'autista, ma stiamo scherzando, il Presidente ha il diritto di avere l'autista, per cui con questa legge si istituisce anche un'altra figura che è quella di un'unità di personale addetto con funzioni di autista. Però ritorniamo alla Segreteria del Presidente, perché il Presidente ha bisogno di una segretaria, ne ha bisogno, non ce la fa da solo, e che in che cosa consiste questa Segreteria del Presidente? Un segretario particolare, perché non è che possono essere tutti uguali, il segretario particolare del Presidente della Regione ci deve essere, oltre al segretario particolare, aggiungiamo anche quattro unità di personale con funzioni di supporto amministrativo e qua ritorna la parola tecnico…

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la consigliera Maria Laura Orrù. Ne ha facoltà.

ORRÙ MARIA LAURA (Progressisti). Al netto dei vari tumulti avvenuti ieri in Aula e anche alla strana interpretazione e applicazione del Regolamento interno, capisco che si abbiano i nervi a fior di pelle per le tante sedute che stanno caratterizzando la discussione di questo disegno di legge che, come abbiamo detto più volte, non unisce ma divide e soprattutto divide in un periodo in cui tutto doveva avvenire tranne che, diciamo così, la fotografia o le immagini che sono circolate in questi giorni, da ieri a oggi, perché non fa bene a nessuno, non fa bene alla Sardegna, non fa bene perché ci sono davvero tantissime persone che aspettano risposte ai vari problemi, l'abbiamo detto più volte, e sono problemi concreti, non sono i finti problemi che stanno sorgendo in quest'Aula e che non fanno certamente della nostra Istituzione qualcosa da guardare in maniera positiva e questo vale per tutti. Ma non giustifico assolutamente azioni di impeto per difendere non si sa da cosa e da chi, se così si può dire difendere, un coordinatore di partito, in questo caso il coordinatore della LEGA, arrivato da oltremare, perché storicamente la Sardegna ha chinato troppe volte la testa e non penso debba continuare a farlo, abbiamo il dovere di camminare a testa alta e far valere per davvero la nostra autonomia, farlo con la consapevolezza del fatto che non ci deve essere qualcuno che possa dirci come e cosa dobbiamo fare. Non è stato bello vedere tutta la Giunta al gran completo quando in tribuna c'era questo coordinatore e oggi invece avere i banchi della Giunta di nuovo pseudo a metà. Questo per me non significa far valere la nostra autonomia, far valere la nostra autonomia poteva significare avere ogni giorno la Giunta che difende un testo di legge in cui crede e soprattutto una Giunta che si occupi dei problemi di tipo sanitario, di tipo economico, di tipo sociale, di tipo psicologico che stanno aggravando notevolmente le condizioni di vita delle nostre persone, delle nostre cittadine e dei nostri cittadini. Penso che nessuno possa giustificare fuori da quest'Aula quello che sta accadendo e penso anche che ognuno di noi debba provare a fare un piccolo esame di coscienza.

Per quel che mi riguarda non penso di aver offeso nessuno, se non per magari un momento di rabbia quando ho ricevuto un trattamento che non penso di meritarmi, e se dovesse essere sarei anche pronta, se si può dire, a chiedere scusa, ma non penso di doverlo fare, se avessi mai offeso qualcuno. In merito all'articolo 7 che è stato ampiamente descritto da chi mi ha preceduto, penso che sia davvero un punto di svolta, perché è proprio declinato questo presidenzialismo o semipresidenzialismo spinto che si sta mascherando attraverso una legge ordinaria. Una legge ordinaria che scavalca e prova a scavalcare anche lo Statuto creando un disequilibrio tra le parti, l'abbiamo detto più volte, gli Assessori sono coloro che perderebbero anche di gran lunga la possibilità di autogestione del proprio Assessorato e quindi nelle linee programmatiche decise e penso che questo non sia corretto. Tra l'altro ci sono una serie di spese che andrebbero ad aggiungersi alle spese che si sono già votate con gli articoli precedenti che come ha detto bene l'onorevole Zedda, che ringrazio anche per l'appoggio, quello che ha detto è proprio questo, ovvero che in questo articolo si vanno a segnare il resto delle risorse che sono davvero molto pesanti, cioè parliamo quasi di 6 milioni se non più. Quindi non so se dopo quello che è accaduto la maggioranza possa pensare di fare quest'ultimo… noi proviamo per l'ultima volta ad invitare la maggioranza a ritirare questo disegno di legge e provare davvero a occuparsi delle cose che più interessano a tutti, quelle per cui ognuno di noi dovrebbe essere chiamato ad occuparsi in quest'Aula e fuori da quest'Aula, a maggior ragione chi ha come gli assessori…

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Salvatore Corrias. Ne ha facoltà.

CORRIAS SALVATORE (PD). Presidente, intervengo sull'articolo 7 per ribadire il nostro spirito di contrarietà più volte ribadito finora su questo disegno di legge, avremmo voluto farlo oggi come fatto ieri in presenza di tutta la Giunta, ma ci rivolgiamo a chi la rappresenta, magari allo stesso presidente Solinas che non c'è, magari all'assessore Satta che non c'è. Questo articolo introduce una serie di disposizioni che vanno ad indicare la composizione dell'Ufficio di Gabinetto del Presidente della Regione e i compiti, che sarà bene richiamare cos�� come hanno fatto i colleghi che mi hanno preceduto, magari lo raccontiamo anche alla maggioranza che probabilmente non è sufficientemente edotta sulla questione. Bene, si prevede che ci sia un ufficio di supporto alle funzioni generali della Presidenza, composto da 10 unità di personale, tra cui il segretario particolare; che ci sia una segreteria del Presidente della Regione composta da 6 unità; un ufficio di staff tecnico composto da 17 unità, con un numero di sei esperti, anche esterni, e su questo ci siamo già espressi ma voi perseverate, anche esterni alle pubbliche amministrazioni che riferiscono direttamente al Presidente; 7 consulenti, uno per ciascuna direzione generale della Presidenza, numeri che vengono quantificati nel successivo articolo, l'articolo 8, ad oggi sono 3, è bene ricordarlo; e poi 4 unità di personale di supporto amministrativo tecnico e contabile; un comitato per la legislazione e l'amministrazione, composto da un massimo di 5 esperti esterni, anch'essi tra magistrati, avvocati, professori universitari e professionisti abilitati, organismo questo che, l'abbiamo detto in sede di relazione, avrebbe avuto una ragion d'essere ma in seno al Consiglio e non alla Giunta, così come avviene in altre regioni italiane dove appunto questo organo è incardinato. La Regione Sardegna, d'altra parte, anche questo l'abbiamo detto e lo ribadiamo, ha già un organismo che si occupa di collaborare alla predisposizione dell'iter di approvazione delle leggi ed è il Servizio Affari legislativi generali e contabili della Direzione generale dell'area legale, all'interno della stessa Presidenza, certo il servizio è probabilmente da potenziare onestamente, in quanto al momento risulta vacante la direzione, ma perché creare un nuovo organismo se già è previsto che quelle competenze siano assolte all'interno di servizi già esistenti? Infine un Ufficio del Cerimoniale della Regione, che è già composto da cinque unità e un capo di gabinetto. Insomma una struttura abnorme, sproporzionata, accentrata in maniera pesantissima e gravissima letteralmente nelle mani della Presidenza, che in questo articolo si ribadisce, manco fosse un ulteriore riprova, dell'intenzione di accentrare fortemente quel potere, e che contravviene fra l'altro, e qua parliamo di soldoni l'abbiamo detto anche ieri, alla normativa nazionale finalizzata alla riduzione degli organi della pubblica amministrazione e al contenimento della spesa: 2.240.000 euro destinati a una composizione duplicata rispetto a quella esistente, da 22 unità si va a 44 unità. Ma tutto questo oggi è necessario? Oppure avete scelto finalmente di raccontare all'Aula che risorse destinate verranno drasticamente ridotte, ma ancora non ne abbiamo avuto affatto sentore, e quindi continuiamo per il quarantottesimo giorno, in un clima, mi sia consentito dirlo Presidente, che inibisce tutte le motivazioni di noi legislatori, fossimo anche modesti come colui che vi parla ora, ciò che è successo ieri è svilente, avvilente, per chi siede qua dentro, ancorché modesto, e per questo luogo che non possiamo dissacrare in alcun modo. Perché è vero che fuori il popolo chiede il pane, ma al popolo non rimangono che le briciole, magari arrivassero le brioche. È come quando all'imperatore cinese si chiese "Imperatore, il riso scarseggia", la risposta fu "Perché non mangiano carne?". Io non voglio abusare delle analogie storiche che potrebbero apparire inutili e ridondanti a voi, ma vogliamo continuare a ricordarvi che tutto è inutile, tutto è inopportuno, specie in questo momento in cui le preoccupazioni sono ben altre. Ma non ci convincerete nemmeno nel momento in cui le spese saranno ridotte, così come comunque auspichiamo, perché dovete rivedere tutto, e non avete il coraggio ora forse di tornare indietro su una scelta che è nefasta non per voi, non per noi, ma per i sardi che chiedono del pane e al quale non date nemmeno le brioche, ma lasciate le briciole.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Eugenio Lai. Ne ha facoltà.

LAI EUGENIO (LEU). Presidente, la giornata di oggi, diceva l'onorevole Corrias, è svilente e in parte ha ragione, non sono state delle belle scene quelle di ieri, e soprattutto bisogna provare a recuperare lo spirito di confronto, anche duro, senza provare a prevaricare le competenze di ognuno di noi. E oggi la chiarezza ha portato anche a dire, anche da parte mia, al Presidente, nonostante continuo a ribadire che ci siano stati degli errori anche nella direzione di quest'Aula, che qualcosa si sarebbe potuto evitare. Però d'altronde questa è una legge, e non sto cercando scusanti, molto divisiva, una legge che ci vede estremamente contrapposti, da una parte la maggioranza che vuole portare a termine le nomine nei posti di sottogoverno, e dall'altra l'opposizione, di cui fa parte il mio Gruppo, che prova a ostacolare questa legge in quest'Aula. Ostacolare perché, l'abbiamo ripetuto più volte, e lo ripeto durante l'articolo 7 che è il fulcro di questa legge, ostacolare perché pensiamo che spendere le risorse pubbliche in questa fase per ingrassare la macchina amministrativa non è un buon segnale. Fuori da qui abbiamo provato a denunciare diverse volte, i sardi si stanno chiedendo perché la maggioranza con tanta veemenza prova a portare a casa questo disegno di legge, continuiamo a chiedercelo anche noi. Avremmo potuto utilizzare questi 48 giorni per confrontarci anche aspramente sul futuro e sulla ripartenza della nostra isola, sulla campagna di vaccinazione, d'altronde con tanti colleghi anche della maggioranza abbiamo qualche punto in comune sul fatto che la campagna di vaccinazione è in ritardo e deve avere certamente uno sprint per far ripartire la nostra isola. E quello che è più assurdo e che vogliamo provare a sottolineare è che anche all'interno di questo articolo si prova ad aumentare non solo il numero di dirigenti, il numero di Dipartimenti presenti in questa Regione, ma addirittura si prova ad aumentare l'Ufficio del Cerimoniale della nostra Regione. Cioè dappertutto, in ogni luogo, in ogni angolo della nostra isola, gli artisti, il mondo della cultura stanno denunciando il fatto siamo fermi, siamo immobili, abbiamo bisogno di ripartire, e voi invece pensate che l'Ufficio del Cerimoniale in questo momento sia essenziale per sburocratizzare, snellire la nostra pubblica amministrazione, bene non è così. Così come continuate a pensare che al di fuori della pubblica amministrazione si possono trovare quelle professionalità che all'interno della pubblica amministrazione non ci sono, non è così neanche da questo punto di vista. Anche in quest'articolo continuate a perseverare nell'errore che l'onorevole Ganau vi ha sottolineato qualche giorno fa, continuate a parlare di iscrizione agli albi professionali dopo il superamento dell'esame di Stato, ma almeno perché il Recovery in questa fase sta eliminando gli esami di Stato, potete pensare di adeguarvi alle normative nazionali e non farvi cassare anche questa legge? Potete pensare e possiamo pensare di discutere di semplificazione della pubblica amministrazione, di come le risorse che questa Regione stanzia devono arrivare più velocemente nelle casse degli imprenditori, degli agricoltori? Possiamo ragionare sul nuovo PSR, che non se ne è ancora discusso niente? Sulla continuità territoriale? Questi sono i temi che vorremmo portare all'attenzione di quest'Aula. Certo che è svilente anche per noi continuare a dirvi ritirate questa legge, ragionate, pensateci, questa mattina l'ha fatto l'onorevole Stara, facendo un appello alla vostra maggioranza, di ragionare sul fatto che questi 6 milioni di euro sono troppi per questa legge, che i 6 milioni di euro sono da impegnare per altre cifre. E badate, arriveremo anche alla dotazione finanziaria, perché le persone che vengono chiamate in comando comunque vanno pagate, non sono certamente senza costi, e qualunque tipo di emendamento ci presenterete dovrà fare i conti con le 60 figure in più che state andando a cercare al di fuori soprattutto della pubblica amministrazione. Parlate di consulenti, parlate di consulenti dei dirigenti, ma se questi dirigenti dovete andarli a cercare al di fuori della Pubblica Amministrazione perché hanno delle competenze che non esistono all'interno della pubblica amministrazione, ma perché hanno bisogno di consulenti? Qual è la consulenza che ha bisogno di un grandissimo esperto come dirigente che non sa affrontare? Cioè voi state dicendo andiamo a cercare i dirigenti esterni, al dirigente esterno gli affianchiamo anche un consulente, è scritto qui. Quindi la proposta è sempre la stessa, lo so che proveremo a prendere…

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Giuseppe Meloni. Ne ha facoltà.

MELONI GIUSEPPE (PD). Presidente, quest'articolo 7 è uno degli articoli più importanti della legge, se non altro perché come dotazione finanziaria interessa oltre un terzo di quella che è la dotazione finanziaria che avete presentato voi, badate bene, che non ci siamo inventati noi, e che interessa l'intera legge. Ieri quando qualche collega, adesso non ricordo chi, parlava dei costi di questa di questa legge il Presidente della Regione presente in Aula, in una delle sue rarissime occasioni nelle quali decide di partecipare alle sedute di quest'Aula, si mostrava contrariato rispetto alle considerazioni del collega o della collega, adesso non ricordo bene chi fosse, come a dire che non si trattava di una spesa di questo tipo. Bene, l'avete detto e scritto voi, mica lo abbiamo inventato noi, quella che sarebbe la cifra che i sardi dovranno sobbarcarsi per gli effetti di questa legge, anzi riteniamo addirittura, l'abbiamo detto più volte, che probabilmente non sarà sufficiente questa cifra che verrà stanziata. Però la cosa più particolare, fastidiosa, è che tentate da diversi giorni, settimane, di poter superare i vostri dissidi interni raccontando fra di voi, e poi anche all'esterno, che ci sarà una tabella, che le spese non saranno queste, però nel frattempo andiamo ad approvare articoli. Bene, quando abbiamo già approvato quegli articoli, ne approveremo degli altri quale questo, e poi non è che ci saranno tabelle che potranno dire si spende un milione, piuttosto che 500.000 euro, e non saranno mai 6 milioni. Quindi io capisco anche le preoccupazioni esternate dal collega Stara, il quale diceva blocchiamo tutto, fermiamoci, perché io non ho intenzione pi�� di firmare cambiali in bianco rispetto a una maggioranza che continua, o meglio una Giunta che continua a raccontare che ci saranno delle spese inferiori a quanto previsto e si vedrà. Si vedrà quando? Se continuiamo ad approvare articoli con dotazioni finanziarie ben precise. In realtà è semplicemente una pillola che voi state cercando di fare deglutire a quella parte della maggioranza che si mostra, badate bene, si mostra più infastidita al netto di quello che ha detto il collega Stara, e che sono certo che per quanto lo riguarda è una considerazione invece che pensa veramente, per quanto riguarda altri, che hanno fatto delle esternazioni, ho i miei dubbi. E lo dico perché quando si pongono dei problemi e delle questioni occorre anche poi essere conseguenti. Io ho avuto spesso, anche quando ho ricoperto il ruolo di Consigliere di maggioranza nella passata legislatura, delle divergenze rispetto a quelle che erano le questioni che venivano portate avanti, e debbo dire con coraggio in certi momenti, probabilmente ci vuole coraggio, forse sì, son stato conseguente con quello che annunciavo anche fuori da quest'Aula, non solo con quello che dicevo in quest'Aula, e quindi mi comportavo di conseguenza. E c'è un unico modo, il vero, quello che non può generare dei dubbi col quale uno si può comportare un gruppo, o un collega che dichiara qualcosa si può comportare rispetto a quanto dichiara, che è il voto. Quando si dichiara qualcosa poi occorre essere conseguenti con il voto. Quindi quando si dichiara che c'è una contrarietà di fondo rispetto a questa legge, in particolare è stato detto per la questione dei costi, occorre fermarsi e se non ci si ferma occorre iniziare a votare contro all'articolato e in sede di votazione finale. Solo in questo modo si è conseguenti, altrimenti è il solito giochetto, visto e rivisto probabilmente per decenni anche in quest'Aula, della politica, quella con la "p" minuscola, dove si cerca di captare il consenso di tutti, quindi c'è una parte che ci mette la faccia e cerca di mantenere un consenso ben preciso che è frutto di tutte le aspettative che si stanno creando rispetto a questa legge, e poi c'è anche la parte di chi invece fa finta di dissentire per mantenere o avere il consenso invece di chi fuori da quest'aula dissente. Questo giochetto ormai è smascherato, quindi qua dobbiamo giocare tutti a carte scoperte, dobbiamo dire tutti chiaramente come la pensiamo ed essere conseguenti in sede di votazione. Per concludere, Presidente, le dico che sono felice che sia stata ripristinata la legalità e quindi siamo ripartiti dall'articolo 7, così con gli emendamenti che sono stati ieri insomma superati, e io ero fra quelli che ieri si è agitato meno, però mi sono agitato nel momento in cui ho visto che traballava questo principio.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Giampietro Comandini. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Presidente, ma il relatore di minoranza, il collega Corrias, ha spiegato benissimo i motivi, insieme agli altri colleghi, i motivi che ci distanziano da voi su una legge sicuramente divisiva. E una legge divisiva, e con orgoglio diciamo divisiva, perché all'interno delle nostre priorità in questo momento, in una Sardegna sempre più allo stremo, in una crisi economica, sociale, pandemica, vedere che la vostra priorità è questa, gli uffici di staff del Presidente Solinas e dei singoli Assessori, è chiaro che non è solo divisiva in termini ideologici, ma anche divisiva in termini etici. Ci separa moltissimo da quello che è la vostra priorità in questo momento. Ma cari colleghi, io l'ho detto alcune volte, altri miei colleghi sono stati più diretti, bisogna vedere dove ognuno di noi vive, dove vivete voi in quale mondo voi frequentate, se frequentate lo stesso mondo che frequentiamo noi, che frequentano i dipendenti regionali, che frequentano i cittadini che si rivolgono al sistema Regione. E se quindi anche voi vivete quotidianamente una situazione in cui i cittadini, le imprese sono costrette a rivolgersi a un sistema Regione che non chiede un maggior numero di addetti agli Uffici di gabinetto, non va a dire che per far migliorare la macchina di questa Regione sono necessari più cerimonieri e più unità di personale che abbiano funzioni amicali nei confronti del Presidente e degli Assessori. Beh, cari colleghi, quello che di cui a oggi ha bisogno la Regione è che voi date mandato alla fiducia che vi hanno dato i cittadini, per cui prima di un cerimoniere e di altri membri della segreteria del presidente Solinas io credo che sia giunto il tempo di individuare il direttore del Centro regionale di programmazione. Cioè voi pensate che la macchina burocratica di questa Regione possa migliorare con oltre 60 persone in più negli Uffici di gabinetto che seguono le indicazioni degli Assessori più che completare la figura apicale del Centro regionale di programmazione, cioè il luogo cardine di ogni Regione, laddove si programma, si gestisce la spesa pubblica, la spesa della Regione, si accelera la spesa. Beh dopo diversi mesi ancora perché non riuscite all'interno di quello che è il vostro libro guida in questo momento che è il manuale Cencelli, non riuscite ancora a capire a chi tocca quel pezzo, il Centro regionale di programmazione dopo oltre un anno è privo di direzione generale e non ha la guida giusta secondo Statuto, secondo Regolamento che dovrebbe avere. Per non dire, cari colleghi, in un momento in cui con tutte le difficoltà che voi dite che è colpa della burocrazia, che colpa di quella burocrazia brutta e cattiva che non vi segue e non fa quello che voi dite di fare, non avete scelto il momento migliore in cui c'è la necessità di velocizzare la spesa, non avete scelto il momento migliore con una delibera di qualche giorno fa di prevedere il trasferimento della Direzione centrale di committenza. Io ricordo ai più che la Direzione centrale della committenza è quell'ufficio che permette anch'esso attraverso le gare d'appalto, attraverso l'assegnazione di quelle che sono le spese di accelerare la spesa e di migliorare i servizi della Regione. Allora credo che Direzione centrale di committenza, Centro regionale o di programmazione, direzione dell'Aspal direzione dell'Aspal, Ufficio Ragioneria, la mancanza nel sistema Regione di oltre 500 persone siano questi i problemi reali di una macchina burocratica che ha bisogno di competenze e ha bisogno di figure guida che sono previste ma sulle quali voi non riuscite a fare quadrato. Problema quindi non sono gli uffici di staff ma il problema siete voi che ancora non fate quadrato e non riuscite a chiudere quel puzzle che rappresenta il vostro manuale Cencelli. Allora, cari colleghi, noi continueremo sino alla fine a cercare di farvi cambiare idea, vi è stato già detto, non è peccato cambiare idea, ma se avete a cuore i problemi, e so che molti di voi quando tornano nei territori, perché molti di voi hanno un comportamento in quest'Aula e un comportamento diverso quando ognuno di torna nei propri territori perché nei vostri territori voi in qualche modo avete gli stessi problemi che viviamo tutti quanti. Ora quando tornate nei vostri territori voi ci date ragione perché nei vostri territori le persone, il vostro elettorato, le persone che incontrate vi pongono queste problematiche, avete tutto il tempo per fermare l'approvazione di questa legge, avete tutto il tempo per cercare di cambiare di migliorare questo testo, avete tutto il tempo per spendere meglio i 6 milioni di euro, perché sino a quando non dimostrerete attraverso tabelle, calcoli aritmetici che questi 6 milioni di euro non esistono, questa è la cifra che compare nelle tabelle che sono allegate al disegno di legge. Ecco sì la legge è divisiva…

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Diego Loi. Ne ha facoltà.

LOI DIEGO (Progressisti). Grazie Presidente, intervengo sulla discussione generale dell'articolo 7 essendo peraltro uno dei punti, oltre quelli che abbiamo gi�� visto, sostanziali rispetto al processo di dichiarata riforma che dovrebbe caratterizzare le attività di impulso politico e organizzativo evidentemente della Presidenza della Giunta e delle altre articolazioni. Non voglio dedicare il tempo di questo intervento per ripetere quanto è stato detto più volte, e che voglio sinteticamente semplicemente riepilogare, ovvero che non sono per nulla convinto, nonostante le varie interlocuzioni che ci sono state durante tutto questo tempo, che questo sia un provvedimento di reale capacità di trasformazione, rivoluzione organizzativa, nel senso di efficacia, di miglioramento e ottimizzazione della macchina amministrativa, ne sono anzi convinto sempre di più del contrario. E che la condizione generale di confusione, di poca visione organizzativa collegata e correlata alla capacità di impatto e quindi di miglioramento dell'attività da parte delle articolazioni politico - burocratiche della Regione non sia assolutamente contenuta all'interno di questo provvedimento. Ma sull'articolo 7 in particolare voglio portare all'attenzione della mia riflessione brevemente a favore sua, Presidente della Giunta e dei colleghi, sul comma 6 che nella versione originale e poi vedremo insomma le varie trasformazioni che subirà durante le eventuali approvazioni o intermezzi che introducono gli emendamenti. Quando si parla appunto del comma 5 e 6 dell'istituzione del Comitato per la legislazione e l'amministrazione; non tanto sul tema dei numeri, perché credo che in tutto questo tempo il nostro tentativo di persuasione è stato caratterizzato non solo evidentemente da un discorso di carattere numerico, quindi legato alla quantità di poltrone o economico ma anche sul merito, però io continuo ad evidenziare mi piacerebbe veramente un confronto, l'ho proposto in Commissione, ma insomma su questo non si è andato avanti, ma lo voglio riproporre in Aula, sull'essenza dell'introduzione da un punto di vista dei rapporti istituzionali tra Consiglio regionale e Giunta regionale del Comitato per la legislazione e l'Amministrazione. A un lettore più o meno attento, o chi magari vuole introdurre dei dubbi e quindi delle riflessioni su rivoluzioni o innovazioni tra virgolette organizzative che si introducono, viene un dubbio, signor Presidente, ovvero ma se l'attività legislativa viene in parte assunta, delegata in questo caso assunta d'imperio, da parte della Giunta regionale che nel rileggere i vari Fondamenti del diritto costituzionale italiano paiono enfatizzare ancora oggi nel 2021 la netta l'esigenza di una netta ripartizione tra potere esecutivo e potere legislativo, io continuo ad avere dei dubbi quando leggo in alcuni articoli del comma 6 in particolare che formula proposte in merito alla individuazione delle materie dei settori sui quali intervenire mediante l'abrogazione di leggi. Va bene supporta la Giunta regionale nella elaborazione di testi di legge, ma promuove attività volte alla semplificazione dell'ordinamento giuridico regionale, l'abrogazione di norme desuete disapplicate, il riassetto della normativa vigente formulando proposte in merito alle materie e i settori da disciplinare mediante l'adozione di testi unici. ma Insomma io mi chiederei al termine, o durante io spero che lo stimolo possa essere questo, ma alla fine proponiamo direttamente l'omogeneizzazione in uno slancio di possibilità di potestà, diciamo ordinamentale della Regione Sardegna, sul tema degli enti locali, degli enti, dell'organizzazione dell'attività, allora proponiamo l'omogeneizzazione i 6 milioni che mettiamo nello staff li togliamo al Consiglio regionale e siamo tutti contenti. Un uomo unico fa tutto.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Stefano Tunis. Ne ha facoltà.

TUNIS STEFANO (MISTO). Grazie Presidente, vengo in pace ho sofferto nel vedere colleghi stimati impegnati in un esercizio arbitrario delle proprie ragioni, attraverso un comportamento non propriamente pacifico, e quindi festeggio la ritrovata armonia del dialogo, il passaggio di nuovo alla ragione e alle ragioni e sono felice di concentrarmi su questo, partendo da un punto rispetto al quale è difficile scostarsi, le cose non funzionano. Quando ben altri inquilini popolavano i vostri banchi si era persino costituita una Commissione sulla mancata applicazione delle leggi, perché all'interno di quest'Aula ci si interrogava sul perché gli atti legislativi, gli atti di indirizzo non si concretizzassero in azioni amministrative percepibili dai cittadini. E uno degli esiti fu nel corto circuito che c'è nelle fasi che vanno dal legislativo all'indirizzo, al procedimento amministrativo e il dito fu puntato sulla modalità organizzativa della Regione, perché il cuore di questa norma non è questo articolo, il cuore di questa norma non è il Segretario generale o il Capo Dipartimento, ma è ripristinare una relazione tra il mandato popolare, la responsabilità politica, la responsabilità amministrativa e la percezione dei cittadini, questo è il significato di questa norma. E io comprendo che a qualcuno possa essere oscuro, perché il concetto che non può essere il costo il tema da affrontare quando si parla di gestioni complesse ha a che fare con la conoscenza e con l'adiacenza che si ha con le organizzazioni complesse. Io non posso pretendere che chi ha effettuato al più mansioni elementari in organizzazioni più semplici possa cogliere la differenza tra una competenza, un expertise prima di un'istruttoria e la sua assenza io lo comprendo. E quindi immaginare che si possa fare uno dei compiti più difficili oggi a livello politico, forse più difficile di quello di un ministro che è quello del Presidente della Regione senza adeguati strumenti sia un elemento che disorienta, se non si ha presente di che cosa si sta parlando. Però quello che non deve mancare mai è il rispetto, perché ci saranno competenze importanti coinvolte, ma anche competenze di staff, magari di modesto contenuto, ma se qualcuno casomai avesse nella propria esperienza professionale potuto anche offrire la propria opera in mansioni di modesto contenuto come avrebbe preferito sentirsi apostrofare, per citare le parole di uno stimato collega in discussione generale: cicisbeo o cavalier servente? Perché vedete per quanto modesto il contenuto della prestazione è pur sempre un lavoro e chi ha confidenza con la materia sa che il lavoro è una prestazione verso il corrispettivo di un prezzo, quindi non ci si indigna quando si parla di impegno, quando si impara si parla della possibilità di partecipare a una missione, quando si trascorrono ore e opera e si viene pagati per questo. Indipendentemente dal contenuto della mansione e delle competenze che si possono mettere a disposizione, perché tutti i lavori hanno uguale dignità.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (LEU). Grazie Presidente, mi ha quasi convinto l'onorevole Tunis a rispondergli, ma preferisco non farlo. Perché lo scrittore Alessandro Manzoni diceva che la ragione e il torto non si dividono mai con un taglio netto, che ogni parte abbia soltanto dell'una o dell'altro. Io non condivido quello che disse Manzoni, per quello che riguarda la fattispecie che ci ha visti in qualche modo coinvolti. Però io oggi voglio parlare d'altro e farò il mio intervento se riesco in due parti in italiano e poi tradurrò anche, visto che le cose che dico non sono così importanti da essere ascoltate. Chi ha scritto questo articolo 7, chi ha scritto questa legge avesse avuto la stessa solerzia nello scrivere e nel ripristinare, nel dotare i presidi sanitari della Sardegna del personale che manca forse oggi noi potremmo rivolgerci alle persone che stanno fuori di qui con un'altra credibilità, con un'altra dignità. Io credo che il buon senso nel riscrivere questo articolo riferendolo però ad altre situazioni ci avrebbe oggi portato a fare in modo che persone che hanno patologie oncologiche non sarebbero potute vivere nell'angoscia, che le liste d'attesa che pur lunghe qualche anno fa ora sono decuplicate, e questi sono i problemi a cui avremmo potuto dare risposta. L'ho detto ieri e lo ribadisco oggi, lo dirò sino alla nausea, sino alla nausea, Presidente, è stato fatto il concorso, ultimato ieri il concorso dei medici radiologi, ci sono più di 30 medici radiologi in quella graduatoria, io mi fa piacere oggi che sia presente in Aula l'onorevole Saiu perché con lui abbiamo seguito una parte delle problematiche afferenti all'ospedale di Nuoro e ci era stato detto che il concorso si stava facendo. Io credo che ora sia il tempo di agire, che quei medici che aspettano a Nuoro vadano immediatamente ad occupare quei posti, però insisto su un'altra situazione, i micro cateteri, ormai avete imparato anche voi il termine, le micro guide per poter fare l'embolizzazioni dei sanguinamenti e i trattamenti degli ictus a Nuoro, nonostante richiesti dall'8 marzo con lettera protocollata, con un'altra lettera riprotocollata ancora non sono arrivati. Stiamo scherzando sulla vita delle persone. Sono patologie tempo dipendenti, il che significa che se un paziente arriva con una emorragia cerebrale o con un ictus non può essere salvato, non può essere salvato…

(Intervento in lingua sarda)

Questo articolo 7, io sono d'accordissimo, ma mancano un sacco di figure, caro onorevole Tunis, perché a quel punto perché non i giardinieri, il gommista, il lavaggista, gli Artieri, il personal trainer, gli assistenti alla pet-therapy, il barman, i baby sitting ma sono tutte persone che alla stessa stregua hanno la stessa dignità delle persone che devono andare a comporre l'Ufficio del Cerimoniale. Perché le figure che sono indispensabili all'attività della Presidenza della Regione ci sono già, e sono anche tante, bisogna saperle scegliere, che siano di grande competenza, che abbiano prerogative speciali per poter essere consigliere del Presidente, e questo non lo metteremo mai in dubbio però, ripeto, non possono essere scelte delle persone, e sto per finire, dico una cosa…

(Parte di intervento in lingua sarda)

Abbiamo detto che dobbiamo finire in un certo orario, avrei altro da dire ma preferisco… sulla questione di Nuoro chiedo davvero a tutti, soprattutto ai colleghi di Nuoro, di farne una battaglia nostra, di tutti, perché queste risposte le dobbiamo ai nostri ai nostri concittadini, non solo di Nuoro ma di tutto il Centro Sardegna.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Roberto Li Gioi. Ne ha facoltà.

LI GIOI ROBERTO (M5S). Grazie, Presidente. All'inizio del mio intervento volevo manifestare il mio profondo sostegno alla valente collega, l'onorevole Maria Laura Orrù, per quello che ha subito ieri e per l'amarezza conseguente che prova perché la ritengo una donna di valore, con valori, che crede nei valori, e quello che gli è capitato ieri chiaramente gli ha fatto cadere le braccia, ho visto il suo viso ieri, dopo l'accaduto, e quindi volevo manifestare il mio sostegno, semplicemente questo, sostegno a una persona come tantissimi qua dentro, penso tutti, almeno tutti dovrebbero avere, dovrebbero essere persone di valore con dei valori che credono nei valori. Per venire al merito dell'intervento, purtroppo devo constatare che dopo la sceneggiata di ieri, in cui abbiamo visto tutte le poltrone dalla Giunta occupate, compresa quella centrale da parte del Presidente della Regione, oggi si è tornati tristemente al solito, con la Giunta semi spoglia e ancora una volta con l'Assessore di riferimento assente; questa è un'altra dimostrazione che qua dentro da parte di chi governa si continua a dire una cosa e a fare esattamente il contrario, perché io ritengo che chi ha un compito istituzionale, sia esso eletto oppure nominato per ricoprire quel compito, debba svolgerlo in tutte le sue sfaccettature, che comportano anche il partecipare alla massima Assise della nostra Regione Sardegna, però anche oggi si sta dimostrando quello che noi da due anni e mezzo diciamo. Andiamo ad affrontare l'aspetto finanziario di questa norma. Mi complimento con l'onorevole Franco Stara per l'intervento di stamattina, un intervento tracciate, dirimente, che mette la Giunta e la maggioranza stessa di fronte a un bivio, un bivio che da tempo da questa parte dell'Emiciclo si cerca di mettere la maggioranza, ma quando il richiamo veemente, deciso e legittimo arriva dalla maggioranza le cose sono differenti, perché l'onorevole Stara ha ragione, noi vogliamo sapere, i sardi vogliono sapere una volta per tutte se si tratta di 6 milioni di euro o di saldo zero, o magari di 8, 7, 10, 5 milioni di euro che, vi ricordo, sono 12 miliardi delle vecchie lire, ogni anno per cinque anni. Questa è una cosa a cui questa maggioranza che sta portando avanti questa legge deve rispondere, il presidente Solinas deve venire in Aula con la fantomatica, fino adesso, tabella e dire a tutti i sardi quelli che sono i veri costi, poi chiaramente giustamente chi approva la legge, chi vota favorevolmente si assume la responsabilità politica di quello che ha fatto, ma anche noi dobbiamo essere edotti di quanto costa questa legge perché, come è stato detto da qualche mio collega precedentemente, noi stiamo andando avanti con gli articoli, siamo arrivati al 7 che è la polpa praticamente di tutto e stiamo votando anche milioni di euro, e dobbiamo sapere quanti sono questi milioni di euro, non si può navigare a vista oppure inconsapevoli di quello che si sta facendo, perché ogni legge deve avere una dotazione finanziaria e deve essere corredata da una relazione tecnica finanziaria, altrimenti non è una legge, è carta straccia, perché non si può approvare una legge e scommettere sul fatto che determinati soldi ci siano o no a bilancio. Ho sentito prima, qua in Aula, dal l'onorevole Tunis la parola "expertise" che lui aveva, come ho ricordato in un intervento nei giorni precedenti, utilizzato sotto l'ombrellone ferragostano dell'anno, scorso quando un giornalista lo chiamò, e ribadisco che la sua expertise si traduce in una inexpertise, perché quando lui dice che anche il lavoro modesto deve essere fatto �� vero questo, è verissimo, però il lavoro modesto deve essere pagato quando è utile per la comunità, quando è inutile non bisogna pagarlo. L'ultimo aspetto che volevo toccare è quello politico, ripeto la domanda che ho fatto ieri; il braccio di ferro tra l'onorevole Mula e l'onorevole Zoffili chi l'ha vinto? Questa legge andrà avanti nell'intero suo contenuto o sarà corretta? O l'onorevole Zoffili è venuto qua solo per farsi una gitarella? Oppure il cedere sul contenuto della 107 ha avuto come contropartita il mantenimento di Assessorati o altre poltrone? Questo lo chiedo ufficialmente in questo Consesso e penso che tutti vogliano avere una risposta, soprattutto la maggioranza. Grazie.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Valter Piscedda. Ne ha facoltà.

PISCEDDA VALTER (PD). Grazie, Presidente. Forse non è necessario ma è bene che lo dica che stasera non essendoci il Capogruppo Gianfranco Ganau lo sto sostituendo in quella veste e quindi è chiaro che la responsabilità di parlare a nome di un Gruppo politico impone anche il dovere di dire cose diverse da quelle che si dicono quando non si ha questo ruolo, e quindi mi necessita partire da alcune citazioni che sono state fatte in quest'Aula. La prima sono andato a vedermela sul dizionario perché volevo essere sicuro prima di rispondere: "Persona abitualmente trasandata e sciatta nel vestire o nel fare il suo lavoro, persona volgare e spregevole, priva di serietà e di correttezza nei rapporti umani o che manca di parola negli affari"; questa è la traduzione dell'epiteto che ci ha rivolto stamattina l'onorevole Tunis, che purtroppo adesso non è in Aula, e della quale avrei fatto volentieri a meno di commentare se fossi stato seduto dove ero assunto l'altro giorno, ma come Capogruppo facente funzioni del Gruppo del Partito Democratico vorrei dire che questi epiteti non ci appartengono, li rispediamo al mittente e sicuramente non aiutano a rasserenare il clima che si è creato ieri sera, al quale il Presidente del Consiglio ci ha richiamato oggi, stamattina nella riunione dell'Ufficio di Presidenza, considerare questa parte di consiglieri dei cialtroni non è degno di chi lo fa, quindi rispediamo al mittente questa considerazione. E faccio anche un'altra citazione: "La barbarie politica non fa crescere la pianta sana della politica, fa solo crescere l'odio che genera altro odio"; questa è una bella citazione, questa volta dell'Assessore dell'urbanistica Quirico Sanna, anch'egli non lo vedo tra i banchi ma ho scelto di citare questa sua frase perché mi sembrava molto più degna del suo ruolo rispetto a quella che si è permesso di scrivere su Facebook circa un'ora fa. E mi rivolgo anche al Capogruppo del PSd'Az; nel mio ruolo di facente funzioni di Capogruppo del Partito Democratico vi dico: non infilati in questioni che non vi riguardano, nessuno si è permesso di citare il PSd'Az, perché potremmo anche provare a leggervi la vita, voi potreste fare altrettanto con noi, ma nessuno vada a mettere il becco nella vita interna del Partito Democratico, non ve lo consentiamo, non lo consentiamo al suo Assessore…

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Hai bevuto? Ma chi ti ha cercato.

PISCEDDA VALTER (PD). No, non ho bevuto, vai a leggerti cosa ha scritto il tuo Assessore, non lo permettiamo né all'Assessore né a nessun altro, e il PSd'Az si guardi in casa prima di guardare in casa d'altri… No, ma sulle questioni dialettiche, collega Pinna, io non ho problemi, sinché ci combattiamo dialetticamente io posso arrivare dovunque, quello che non è consentito è di parlare della vita dei Partiti in quella maniera, perché come volete essere rispettati voi vogliamo essere rispettati anche noi, qui dentro è tutta un'altra vicenda, qui siamo colleghi che ogni giorno lavorano insieme e possiamo permetterci forse di andare qualche volta anche oltre le righe, se sappiamo tornare indietro come stavamo facendo oggi, e questi fatti, questi avvenimenti, questi scritti non aiutano… no no, l'ho detto con precisione, l'ho detto con precisione! Detto questo, che mi sembrava una doverosa premessa nel mio ruolo odierno, sul merito della questione dell'articolo 7, l'articolo 7 appartiene ovviamente a un testo complessivo che noi non condividiamo, ve l'abbiamo detto in tutte le salse, non siamo gli unici che ve l'hanno detto, ve l'hanno detto i sindacati, ve l'hanno detto le forze produttive, le forze imprenditoriali, verranno detto anche i comitati, che si sono auto costituiti, vi hanno chiesto di occuparvi di diritto allo studio, vi hanno chiesto di occuparvi di mobilità e trasporti, di occupazione, di transizione ecologica, tutti temi che sono sicuramente più importanti rispetto a questo DL e sul quale vi invitiamo formalmente a tornare e a portare l'Aula a ragionare su queste cose. Questo articolo in particolare moltiplica il numero dei consulenti, degli esperti, degli addetti dell'Ufficio di Gabinetto, in un'ottica centralistica e verticistica che noi non condividiamo, al di là dello spreco di risorse economiche c'è anche uno spreco di risorse umane, e anche dal punto di vista delle risorse umane voglio dirvi e ripetervi quello che vi ho detto già altre volte, il capitale…

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Francesco Mula. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Grazie, Presidente. Non sono intervenuto ieri e nessuno del PSd'Az è intervenuto ieri, abbiamo solo guardato lo spettacolo indecoroso che c'era in quest'Aula ieri, Presidente, e le chiediamo, con tutta l'umiltà, che anche noi vorremmo vedere i verbali per capire chi ha fatto che cosa, chi ha scritto, chi ha detto, chi ha filmato, chi ha pubblicato, perché credo che noi stiamo perdendo l'orizzonte sul modo di come ci dovremmo comportare in quest'Aula, quindi molto sommessamente vorremmo capire ieri chi ha fatto che cosa, perché il Gruppo del PSd'Az non ha detto mezza parola, siamo rimasti qui e vi abbiamo guardato, e non accetto lezioni da parte del collega Piscedda, che quando volete vi facciamo vedere che cosa ha fatto lui ieri. Di indecoroso c'è il suo di atteggiamento, quando ci ha presentato il dito medio…

PISCEDDA VALTER (PD). Oh!

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Stai zitto!

PISCEDDA VALTER (PD). No, non sto zitto! Ma come ti permetti!

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Devi stare zitto! Devi stare zitto! Io ti ho ascoltato e tu mi devi ascoltare, non lo devi neanche nominare il PSd'Az!

PRESIDENTE. Allora, scusate, interrompo i lavori! La seduta è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 18 e 04, viene ripresa alle ore 18 e 11.)

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori.

È iscritto a parlare il consigliere Francesco Mula. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Noi eravamo rilassati anche prima, Presidente, e abbiamo chiarito che non siamo qui né a fare risse né a fomentare, si trattava sempre di dito, ma non quello, amichevolmente forse la vista che ci frega un attimino, da qui sembrava altra cosa e in tal modo abbiamo risposto, però siccome ieri siamo stati in doveroso silenzio, ci sembra anche doveroso dire due cose, quando partono non degli attacchi, il collega Piscedda parla di quello che un assessore, anche senza specificare chi, avrebbe scritto, io ho provato a dargli un'interpretazione, caro collega, capiamo che magari non sono affari nostri, però il riferimento era semplice, della serie che voi ci accusate che ci portiamo gente non sarda a ricoprire ruoli e l'Assessore ha voluto ricordare che anche voi non siete immuni, che in passato grazie a Dio, lo avete fatto anche voi. Era uno scambio simpatico, chiamiamolo così, di battuta. Ma detto questo, vorrei anche tranquillizzare, Presidente, il nostro collega amatissimo Daniele Cocco, nel senso che, senza fare polemiche, visto che si occupa di sanità del Nuorese e lo vediamo che anche lui si accalora molto, gli vorrei ricordare che anche se noi non facciamo giri negli ospedali, io, il collega Talanas, la collega Fancello e anche lo stesso collega Deriu, stiamo provando anche noi ad occuparci di quello che sta succedendo a Nuoro, caro collega, noi che sembriamo ai margini come se noi non fossimo interessati. Ci fa male perché ci abitiamo, caro collega, ci abitiamo e stiamo provando con i nostri mezzi a poter incidere, se riusciamo a migliorarla questa sanità, quindi non è un argomento che sta a cuore soltanto a lei, ma sta a cuore anche a noi.

Non sto dicendo che lei ha detto o non ha detto, ho detto semplicemente che anche noi siamo preoccupati che ogni volta sembra che noi siamo ai margini, ma ci preoccupiamo anche noi. Mi sembra che non si debba sentire toccato e offeso, diciamo che anche noi siamo preoccupati caro collega.

(Interruzione del consigliere Daniele Cocco)

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Ha ragione, visto che voi i problemi non li avete risolti e ce li avete lasciati, stiamo cercando anche noi… io non l'ho interrotta caro collega, io non l'ho interrotta, l'ho ascoltata e lei lo sa che io la stimo…

COCCO DANIELE (LEU). E allora parlo per fatto personale.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Se si sente fatto personale il fatto di dire che noi… potremmo dire che anche noi ci preoccupiamo. Presidente, si è parlato troppo di questa legge nel senso, per quanto ci riguarda, continuano a girare cifre che non stanno né in cielo né in terra. Abbiamo annunciato, lo vorremmo ribadire, io mi auguro che potrebbe arrivare stasera e se non è stasera, alla ripresa dei lavori sicuramente ci sarà, la famosa tabella con le coperture che continuo a dire e lo continuo a ribadire a nome del partito che io rappresento e credo anche a nome dell'intera maggioranza, che i costi non sono quelli, che sono più che dimezzati, e su questo potete esserne certi perché ci abbiamo messo pure la faccia, siccome la faccia non la vogliamo perdere, dimostreremo con i fatti che non è quello che si sta dicendo. E chiudo, perché si dicono anche molte inesattezze, l'ho proprio scritto, vorrei ricordare che l'Ufficio legislativo non è nell'Area legale, ma dal 2019 fa parte della Direzione generale della Presidenza, giusto per ricordarlo e ci sono soltanto due figure, questi è per riportare i fatti come realmente sono. Grazie Presidente, scusate del disturbo, noi abbiamo disturbato poco, continuo a dirlo. Presidente, vorremmo avere l'esito dei verbali per capire quello che è successo ieri, anche noi ne vorremmo avere contezza.

PRESIDENTE. Sono assolutamente disponibili, siamo un palazzo di vetro.

È iscritto a parlare il consigliere Andrea Piras. Ne ha facoltà.

PIRAS ANDREA (LEGA). Rinuncio.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). In primo luogo ringrazio i colleghi che rappresentano le minoranze in seno all'Ufficio di Presidenza per aver preteso il rispetto delle regole per oggi e soprattutto per il futuro. Fa inoltre piacere che i colleghi della maggioranza si siano rassicurati in merito al numero e alla qualità delle dita mostrate e abbiano evitato un altro giorno di auto ostruzionismo, tra l'altro sempre su argomenti molto lontani dal testo in discussione oggi. Alla versione raccontata dal relatore di maggioranza non crede nemmeno il relatore di maggioranza, è una storia che poteva essere un buon inserto nelle discussioni delle dichiarazioni programmatiche di inizio legislatura, però i fatti, le cose che avete fatto in questi due anni, gridano così forte da non permettere di ascoltare le cose che in quest'Aula dite. Quando parlate di persone che prima di quel momento hanno ricoperto solo mansioni elementari in organizzazioni più semplici e poi si trovano catapultate a ricoprire ruoli apicali, state parlando dei vostri dirigenti, di quelli che avete nominato contro la legge e di cui vi siete anche pentiti e forse si sono pentiti anche loro perché si sono complicati la vita per il presente e per il futuro e quel che è peggio l'hanno complicata anche i sardi. Per cui è stato quantomeno curioso sentire quel passaggio perché realmente è sembrata la sintesi di quanto è avvenuto in questi due anni. Detto questo la matematica è implacabile, vi riconosco un fatto, avete presentato degli emendamenti correttivi che correggono alcune storture, vi siete accorti che l'ARST è piena di autisti e potete prenderli da lì invece che assumerli all'esterno, vi siete accorti che per alcune qualifiche non ha nessun senso attivare nuove assunzioni perché esiste la possibilità di prenderli nella pubblica amministrazione. Questo non rende più adeguata questa legge, ve lo dice uno che da Presidente della Commissione, della prima Commissione, ebbe il coraggio, Vicepresidente l'onorevole Tunis, di correggere un testo che nella scorsa legislatura, non in pandemia e non durante questa crisi economica, aumentava di una unità l'Ufficio di staff del Presidente della Regione. In Commissione correggiamo quel testo e i consulenti passarono da due a tre, il Presidente della Regione fu costretto a venire in Aula e a spiegare che quel consulente in più era necessario per gestire il progetto Iscol@ caro a tutti e che quindi necessitava di una figura apposita, perché alle volte la coerenza permette anche di tornare in quest'Aula e di poterla rivendicare in qualche modo Oggi invece voi con l'emendamento correttivo, con cui immaginate di aver risolto ogni problema, voi portate dieci interni alla Pubblica Amministrazione nell'ufficio di supporto, la segreteria sarà composta da un esterno e da cinque interni, lo staff tecnico da sei esperti esterni più 5 consulenti, perché le direzioni generali o gli uffici equiparati sono 5, 5 esperti esterni nel Comitato per la legislazione, cinque interni in questo caso nell'Ufficio del Cerimoniale, un esterno farà il Capo di Gabinetto, il risultato, sempre che sia approvato l'emendamento che ancora non è in discussione, e quindi non so, se ne parlerà la settimana prossima, sarà comunque di un aumento di decine di unità esterne e interne. Ora gli esterni accanto al Presidente sono cinque, saranno nella migliore delle ipotesi 18, tra l'altro chiarite anche il pagamento, finalmente sapremo quanto spetta a queste persone: 100.000 euro all'anno, la paga di un consulente negli Assessorati perché il comma 3, se non sbaglio, equipara appunto ai consulenti degli Assessorati. La qualità sarà più o meno quella dei consulenti degli Assessorati, ne vogliamo parlare? Ne parleremo la settimana prossima diffusamente perché c'è tanto da dire. I costi forse saranno levigati di qualche decina di migliaia di euro o comunque di poche centinaia, oggi questo articolo, parlo della tabella firmata Christian Solinas, sembra costare 2.240.000 euro, magari si scenderà di qualcosa, di certo i tredici nuovi super consulenti in aggiunta ai 3 già presenti, quelli che non mi risulta si facciano vedere, eccezion fatta per un caso dalle parti di Villa Devoto da diverso tempo, per cui non so nemmeno se siano ancora in servizio, in aggiunta ai tre, 300 mila, stando anche al sito Consulenti pubblici.it se ne aggiungeranno altri 13. Queste sono le cifre, l'avete scritto voi, nell'emendamento firmato dall'assessore Salaris, dal Capogruppo Canu e dall'onorevole Cossa che penso essere l'emendamento che sostituisce il testo approvato dalla Commissione, c'è un lieve taglio nei ruoli inferiori, nessuno ha il minimo disprezzo per chi svolge quelle mansioni nella pubblica amministrazione, diciamo solo però che la pubblica amministrazione è strapiena di quelle figure e non occorre spendere soldi per assumere quelle persone, c'è un aumento di spese invece per le altre figure. Si chiarisce una volta per tutte quale sia lo stipendio, per cui la domanda è: "Siete d'accordo, prima ancora di iniziare questo articolo, che venga spesa una cifra superiore sicuramente a 1.800.000 euro solo per rinforzare quello staff? Fatevi questa domanda e ne riparliamo la settimana prossima.

PRESIDENTE. Abbiamo finito la discussione sull'articolo e sugli emendamenti, prima di riaggiornare il Consiglio farei una Conferenza dei Capigruppo proprio per definire il riaggiornamento.

Sospendo la seduta per cinque minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 18 e 23, viene ripresa alle ore 18 e 25.)

Il Consiglio è convocato per martedì alle ore 10.

La seduta è tolta alle ore 18 e 25.

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