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Resoconto della seduta n. 133 del 27/04/2021

CXXXIII SEDUTA

Martedì 27 Aprile 2021

Presidenza del Presidente Michele PAIS

La seduta è aperta alle ore 16 e 32.

DERIU ROBERTO, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 15 aprile 2021 (126), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Laura Caddeo, Angelo Cocciu, Carla Cuccu, Ignazio Manca, Giuseppe Meloni, Pierluigi Saiu, Aldo Salaris e Stefano Schirru hanno chiesto congedo per la seduta del 27 aprile 2021.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Annunzio di presentazione di proposte di legge

PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la proposta di legge numero 262.

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

DERIU ROBERTO, Segretario. Sono state presentate le interrogazioni numero 1004, 1005, 1006, 1007, 1008, 1009.

Annunzio di interpellanza

PRESIDENTE. Si dia annunzio dell'interpellanza pervenuta alla Presidenza.

DERIU ROBERTO, Segretario. È stata presentata l'interpellanza numero 149.

Annunzio di mozioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle mozioni pervenuta alla Presidenza.

DERIU ROBERTO, Segretario. Sono state presentate le mozioni numero 461, 462.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: Norme urgenti per il rilancio delle attività di impulso, coordinamento ed attuazione degli interventi della Giunta regionale e di riorganizzazione della Presidenza della Regione. Modifiche e integrazioni alla legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1, alla legge regionale 26 agosto 1988, n. 32 ed alla legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 (107/A).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione del DL numero 107/A.

Tuttavia, così come ci eravamo impegnati di fare, si è predisposto un testo che prevede ulteriori ristori per delle categorie come giostrai e ambulanti, particolarmente danneggiati dalla pandemia. Ritengo opportuno sospendere per una Conferenza dei Capigruppo per valutarne il testo.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Chiedo una sospensione di un quarto d'ora, venti minuti, per una breve riunione di minoranza, quindi non arriveremo subito.

PRESIDENTE. Sospendo il Consiglio, tra un quarto d'ora iniziamo la Conferenza dei Capigruppo.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mula. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Semplicemente per dire che la richiesta che ci è stata fatta è legittima, va bene, vorrei ricordare al Presidente e ai Capigruppo che c'era un impegno che dovevamo incontrare, anche sulla base di una richiesta che ci è arrivata, un sindacato di categoria dei lavoratori di Forestas e noi abbiamo preso un impegno per dire che li possiamo anche ascoltare anche se tutte le considerazioni che qualcuno ha fatto non ci interessano, però dire che l'impegno ce lo mettiamo, almeno dopo a margine, quando finirà l'aula, chiederei al Presidente e ai Capigruppo di incontrarci un attimino e di sentire anche questo sindacato che ci ha fatto richiesta.

PRESIDENTE. La seduta è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 16 e 39, viene ripresa alle ore 17 e 06.)

Riprendiamo i lavori dell'Aula in ordine a un testo di legge parziale certamente, ma che va a integrare tutta una serie di provvedimenti inerenti provvidenze a categorie produttive che hanno sofferto particolarmente gli effetti dannosi della pandemia. Si tratta in questo caso della categoria degli ambulanti e dei giostrai, la cui particolarità è data dal fatto che purtroppo queste categorie…

Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Ganau. Ne ha facoltà.

GANAU GIANFRANCO (PD). Soltanto per sottolineare che abbiamo detto che eravamo favorevoli a questo testo con le integrazioni, non mi pare che siano giunte le integrazioni, quindi vorremmo avere le integrazioni prima di discutere il testo in Aula.

PRESIDENTE. Le integrazioni contemplano tutta una serie di categorie, sto facendo fare una verifica in questo momento e in questo testo non è detto possano riuscire a trovare accoglimento. Nel senso che il Consiglio regionale ha approvato un provvedimento con cui sono stati allocati 73 milioni di euro per lo scorrimento della graduatoria Resisto e per il completamento dell'indennità una tantum e queste risorse vanno ad aggiungersi a quelle, ma certamente queste risorse non completeranno e non completano la platea delle esigenze che la pandemia pone. Ci siamo impegnati, il Consiglio regionale si è impegnato con un chiaro ordine del giorno per ampliare interventi a una serie di categorie, rispetto alle quali i ristori e gli indennizzi sono stati insufficienti, questo è un tassello di risposta a una crisi molto più ampia, molto più vasta e che è sotto gli occhi di tutti. Quindi è stato un impegno che io ho sentito di assumere, dopodiché è rimesso all'Aula. Il mio impegno è quello comunque di far lavorare le Commissioni anche per quanto riguarda l'istruttoria degli eventuali e dei necessari provvedimenti di integrazione, però quello che chiedo è comunque di andare avanti su questo provvedimento.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Sull'ordine dei lavori, per l'istruttoria che deve portare a un testo condiviso, che possa anche non essere approvato da tutti ma che deve avere la condivisione dei Capigruppo, per saltare il passaggio in Commissione, non è quello che ci ha fornito. Nel senso che il testo fornito ai Capigruppo un'ora fa non è in grado di superare quegli ostacoli che sono quello che in questa fase non possa apparire all'esterno di quest'Aula che questo Consiglio tratta situazioni simili in maniera diversa. Siccome le prolungate chiusure hanno creato gravissimi problemi in molte categorie, problemi diversi in alcuni casi, accomunati però dall'aver messo in ginocchio attività che sino all'anno scorso stavano funzionando e consentivano alle persone che le portavano avanti di portare un reddito per sé, per la propria famiglia e anche per eventuali dipendenti. In questi giorni il Consiglio regionale è stato subissato dalle richieste, tutti noi ne abbiamo sentito diversi, abbiamo ricevuto le lettere, credo che non sia possibile davanti a richieste circostanziate, esattamente come lo sono state quelle ricevute la settimana scorsa, chiudere la porta in faccia e dire che ce ne occupiamo il mese prossimo. Propongo, Presidente, e questo lo può curare anche lei, ma sarebbe meglio portare il testo in Commissione per una rapidissima analisi, di portare avanti un'istruttoria in modo da integrare il testo con quelle altre 4 o 5 aggiunte urgentissime, in modo da dare risposte in tempi rapidissimi a tutti quelli nella stessa situazione, questa è la nostra proposta, il testo così come ci è stato consegnato però non può saltare quelle procedure.

PRESIDENTE. Io certamente posso prendere questo impegno, però diciamo che una strada non esclude l'altra, io le farei comunque camminare in maniera parallela.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mula. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Presidente, ma io non vorrei utilizzare un termine che sarebbe inopportuno, ma mi dà l'impressione che quando noi ci vediamo come Capigruppo, e soprattutto quando incontriamo delle persone o categorie che vengono qui a manifestare o non ci capiamo, o siamo poco chiari noi, oppure evidentemente qualcosa non sta funzionando. Io l'altro giorno mi ricordo che abbiamo audito queste persone, so che mi è sembrato anche un po' andare oltre quando si è promesso un 102, e così si è andati in questa direzione, oggi poter pensare di dire non deliberiamo quando, così come ha detto lei Presidente, si è preso un impegno per dire a queste categorie non vi preoccupate che noi provvederemo, ricordando che comunque queste categorie hanno già avuto una prima tranche, chiamiamola così, di riconoscimento, che erano circa i 7 mila euro che vennero dati, quindi questa sarebbe la seconda. È pur vero che ci sono delle categorie che a oggi stanno aspettando e dovrebbero prendere la prima tranche, ma è pur vero che anche in Conferenza dei Capigruppo abbiamo detto ora che, qualora dovesse proseguire questa pandemia e questo regime di chiusure, noi siamo pronti per passare alla seconda tranche, la chiamo così, anche per tutte quelle categorie che oggi ne rimarrebbero escluse. Quindi è un impegno che abbiamo preso. Io confido con gli amici dell'opposizione di fare un passaggio oggi, perché dico oggi l'abbiamo promesso, con l'impegno da domani di rivedere tutte quelle altre categorie che magari necessitano di poter rivedere la loro posizione, perché oggi uscire da quest'Aula senza un provvedimento di approvazione mi sembra che sia una sorta di presa in giro, Presidente. Però non è colpa dell'opposizione, io ripeto, forse non siamo stati chiari, e quindi per evitare l'ennesima brutta figura, e non è la prima volta Presidente, io direi che prima di andare a prendere impegni anche noi dobbiamo essere chiari, perché se non c'è volontà stiamo solo perdendo tempo e prendendo in giro quelle persone che vengono qui a manifestare, confidando nella nostra buonafede.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Michele Ciusa. Ne ha facoltà.

CIUSA MICHELE (M5S). Presidente, ma per ribadire un po' anche la nostra posizione quanto riguardo a questo tema. Noi non vogliamo figli e figliastri, nel senso che è necessario a mio avviso che un provvedimento del genere sia discusso anche in Commissione. Noi riteniamo giusto che adesso si affrontino i problemi della pandemia e quindi è necessario affrontare nella sede opportuna, che secondo me è la Commissione, in maniera rapida, perché non c'è tempo da perdere, questo tema. Bisogna ristorare tutti coloro che hanno necessità, ci sono categorie che lo stanno manifestando, e lo sappiamo bene, però dobbiamo intervenire per tutti, sennò qui non ne caviamo piede, detto chiaramente. Quindi noi ci siamo per lavorare stasera in Commissione, ci siamo a qualunque orario per cercare di lavorare e dare priorità alle esigenze in questo momento che hanno i sardi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Presidente, ma non condivido le parole dell'onorevole Mula, nel senso che da quel che ci è stato riferito, anche perché c'è stata una riunione delle opposizioni poco prima della Capigruppo, e comunque valgono le prese di posizione delle colleghe e dei colleghi dei mesi precedenti, vi è stato detto da giugno, con un intervento a firma dell'onorevole Moriconi e del Partito Democratico, di affrontare il tema del dissesto economico, delle priorità sugli interventi e del Recovery fund. Ieri e oggi il presidente Draghi ha affermato che i primi che presenteranno progetti riceveranno per primi le risorse, siamo fuori dai 66 miliardi sui progetti strategici del Paese, nel piano approvato dal Parlamento la nostra isola compare due volte per piccoli e insignificanti interventi, a fronte di un numero consistente di volte di interventi a favore di tutte le Regioni del sud. Compaiono le città metropolitane e altre città: Napoli 6 volte, Bari 4 volte, Reggio Calabria 2 volte, Messina 4 volte, Catania 4 volte, Cagliari 0, Nuoro 0, Sassari 0, Olbia solo ed esclusivamente per il collegamento dell'aeroporto con la città, un chilometro di ferrovia. Compare Alghero e compare Oristano, solo ed esclusivamente per la riqualificazione del centro intermodale della stazione di Oristano, un piccolo intervento. Presidente, noi se non attiviamo immediatamente il tavolo con le audizioni che vi sono state chieste con tutto il mondo delle categorie produttive, forze sociali, per la verifica delle esigenze e contemporaneamente, parallelamente a questo lavoro per l'individuazione di risorse da mettere a correre per quei soggetti che hanno necessità e bisogno di interventi, parallelamente non si attivano tavoli interistituzionali sui progetti sul Recovery, a luglio, ha dichiarato il presidente Draghi l'altro giorno, arriveranno 23 miliardi dell'anticipazione sui 220 e passa miliardi del Recovery, noi non prenderemo un euro. Queste sono le priorità ed è su questo che vi stiamo chiedendo di poter attivare sessioni straordinarie di lavoro in Commissione e in Consiglio, non dico per arrivare primi, ma per non essere ultimi, o addirittura poter rischiare di perdere ingenti risorse per il futuro sviluppo della Sardegna, questo vi è stato chiesto. Avete attivato, e termino, maldestramente una promessa di 3 milioni di euro l'altro giorno a beneficio di una categoria che si è presentata senza rappresentanti di categoria, questa cosa ha determinato che il giorno dopo abbiano manifestato le persone e le società per quanto riguarda matrimoni e altre celebrazioni, oggi i mercati, pirotecnici e via dicendo, avete attivato un sistema che o arginiamo con audizioni e verifica puntuale, oppure sarete voi a non governare più, perché sarà un continuo di manifestazioni qua sotto e ognuno chiederà giustamente una parte di risorse per se stesso. O lo si governa con le associazioni di categoria, oppure sfuggirà di mano, questo vi stiamo ponendo, questo vi ha posto il capogruppo di Leu, il capogruppo dei Progressisti, il capogruppo del PD e il capogruppo del Movimento Cinque Stelle, semplicemente darci un ordine nelle priorità e un metodo di lavoro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Eugenio Lai. Ne ha facoltà.

LAI EUGENIO (LEU). Presidente, per esporre la posizione del gruppo LEU Sardigna e dire che non ci piace il giochino di scarico delle responsabilità tra le parti, non è questo che qui fuori si attendono e non è questo che credo la politica tutta debba portare avanti. Noi, l'ha detto bene il capo il mio Capogruppo, siamo d'accordo al provvedimento integrato, siamo a favore dei ristori, e siamo a favore dei ristori ascoltando le perplessità e i problemi di tutti. Quindi siamo a favore del fatto che vengono inseriti i pirotecnici, siamo a favore del fatto che vengano inseriti all'interno di questo provvedimento le categorie che venivano citate in precedenza anche dall'onorevole Zedda, e naturalmente chiediamo che ci sia da parte della Giunta regionale uno stanziamento congruo per affrontare l'emergenza, questo vi chiediamo, ed è per questo che probabilmente un approfondimento, senza perder tempo, perché qui dentro nessuno vuole perdere tempo e non si vuole neanche sentire morali all'opposizione di perder tempo perché l'abbiamo già ampiamente dimostrato che non ne perdiamo e non ne facciamo perdere, anzi forse il contrario, però naturalmente vi chiediamo uno stanziamento congruo di risorse finanziarie per affrontare l'emergenza economica della Sardegna, questa è la nostra richiesta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC Cambiamo). Dunque, io vorrei capire perché siamo arrivati qui gli amici del gruppo, in 7, alle ore 16 e 25, sono passate due ore, qualcuno dice ma noi siamo veramente generosi eccetera, avete fatto prima una riunione del centrosinistra, poi un'altra riunione dei Capigruppo, siamo qui seduti senza muoverci da oltre due ore e continuiamo, caro Presidente, a perdere tempo, parlando praticamente del sesso degli angeli, parlando praticamente di casi contro casi eccetera, ma senza affrontare i problemi. Allora bisogna avere il coraggio delle proprie azioni. Io sono quello che maggiormente, più di tutti, quando non voleva dare un 102 lo diceva, ma quando si dice che si è d'accordo bisogna essere coerenti, sennò si è buffoni, è il termine pi�� gentile che posso adoperare.

Per quanto riguarda il resto sono tanti i problemi che sorgeranno tutti i giorni, su questo hanno ragione, ma se dobbiamo affrontare un problema affrontiamo questo. La situazione in Italia è drammatica, non è Sardegna, è l'Italia, non c'è nessuno tutte le sere, basta guardare la televisione, ci sono categorie che protestano vivacemente, vanno praticamente proprio allo scontro quasi. Ebbene, ci sono anche altre categorie, se affrontiamo questo problema affrontiamolo bene, ne cito una, non mi deve dare suggerimenti Giletti, il quale ha detto di noi molte volte cose inesatte, come quando ha dichiarato per esempio che qui spendevamo 4 milioni per i collaboratori, anche manco un buffone l'avrebbe fatto, per qui non ce ne sono collaboratori nei gruppi, ci sono comandati, quindi vuol dire zero. Ma al di là di questo, a breve, gliene dico adesso uno io, questi giorni non faremo le tonnare eh, l'ha detto Giletti, guardate che se non si vaccinano i 50 lavoratori delle tonnare, eppure il tonno e le tonnare soprattutto del Sulcis sono le più rinomate d'Italia, quindi praticamente non faranno le tonnare, e anche loro hanno diritto come tutti gli altri. Quindi sarà un accavallamento continuo, quindi forse è il caso però che ci incontriamo, valutiamo con molta attenzione, con più intelligenza, con collaborazione quali sono i casi più eclatanti in questo momento in Sardegna e vengano affrontati globalmente, ma una volta per sempre però, non tutti i giorni che consigliamo, spingiamo la gente perché venga qui sotto, perché basta essere ascoltati dai Capigruppo si tiene presente il problema. C'era un gruppo della mia città, erano chiamati gli invisibili, che lavoravano alla Rockwool, sono venuti centinaia di volte, erano ieri, due anni fa, un anno fa, oggi ancora disoccupati, eppure di questi molta gente non si interessa. Quindi, Presidente, se dobbiamo continuare con i quattro minuti, tre minuti, con gli interventi sull'ordine dei lavori facciamo le persone serie, perché è soltanto per perdere tempo e non fare niente.

PRESIDENTE. Io sono d'accordo con l'onorevole Oppi nel senso che se non c'è condivisione nel portare avanti un testo che naturalmente è parziale, perché non può completare gli interventi che sono necessari, e sappiamo che dobbiamo farlo, lo si dica subito e non facciamo perdere tempo a nessuno, e soprattutto non offendiamo l'onestà intellettuale di nessuno, reciprocamente.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mura. Ne ha facoltà.

MURA FRANCESCO (FdI). Presidente, senza alcuna ironia, questa volta io condivido buona parte dell'intervento dell'onorevole Zedda, senza alcuna ironia onorevole Zedda, e lo dico perché ritengo che sia questa una occasione giusta per parlare di quello che è l'argomento protagonista in tutta Italia in questi giorni, ossia l'aggressione vergognosa che la Sardegna sta subendo rispetto al Piano del Governo nazionale del PNRR, perché è sotto gli occhi di tutti la esclusione praticamente totale della Sardegna dal piano di investimenti del Governo, e io condivido con lei che questo qui sia l'argomento prioritario, e aggiungo oltre a quello che ha detto lei che da quest'Aula dovrebbe levarsi una voce univoca e unica verso un Governo che vi vede rappresentati praticamente tutti quanti, perché è palese, è sotto gli occhi di tutti che siamo stati dimenticati quantomeno, oppure magari c'è stata una mala intenzione da parte di alcuni nel trattare la Sardegna in questo modo. Ed è per questo che io mi rivolgo soprattutto alle forze che sono rappresentate in Parlamento di farsi portavoce presso i loro rappresentanti affinché ci sia un cambio di rotta. Per tornare all'argomento di oggi, invece, io ritengo che sia giusto buona parte di quello che avete detto, ossia che bisogna evitare che il Consiglio regionale risponda a chiamata, ossia a chi ha la forza di chiedere viene accontentato e assecondato e chi invece purtroppo non ha la forza di chiedere, la capacità di organizzarsi, perché magari i numeri non glielo consentono non abbia un ristoro. Io credo che però si possano affrontare e far coniugare tutt'e due le cose, ossia quello che oggi è pronto, e quindi il provvedimento che il Presidente ha annunciato all'inizio di questa seduta a favore degli ambulanti e dei giostrai possa essere esaminato dall'Aula e approvato, e magari noi possiamo prenderci l'impegno tutti insieme di portare in Commissione un testo che possa in maniera strutturale affrontare le emergenze che stanno vivendo le altre categorie, che sono state purtroppo penalizzate ed escluse sempre dallo stesso Governo, affinché possano avere un ristoro anche loro, e che si possa dare questo ristoro uscendo dalla condizione della chiamata, questo credo che sia la cosa più importante.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Michele Cossa. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Presidente, siccome io vorrei intervenire davvero sull'ordine dei lavori, o meglio sul disordine dei lavori, se i colleghi devono parlare del merito del problema è meglio che parliamo di quello, poi io se lei me lo consente mi riservo di intervenire prima che chiuda la Seduta.

PRESIDENTE. No, guardi mi sembra che siano intervenuti tutti, dopodiché chiudo il Consiglio.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Perfetto, no, siccome c'è la collega Desiré Manca.

PRESIDENTE. No, il Gruppo del Movimento 5 Stelle…

(Interruzione della consigliera Desiré Manca)

Onorevole Manca non ha la parola! Primo richiamo all'ordine!

(Interruzione della consigliera Desiré Manca)

Secondo richiamo all'ordine, onorevole Manca!

Onorevole Manca, la sto richiamando all'ordine, lei non può usare violenza in quest'Aula!

(Interruzione della consigliera Desiré Manca)

Usi il silenzio e l'educazione d'Aula!

Onorevole Manca, sta impedendo al suo collega di intervenire, sta intervenendo in maniera violenta!

Onorevole Cossa, prego.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Presidente, giustamente lei la settimana scorsa ha rimbrottato il Consiglio per il ritardo con cui si iniziano i lavori dell'Aula, addirittura è stata paventata l'applicazione di sanzioni. Io volevo farle osservare questo, Presidente, con riferimento alla giornata odierna ma purtroppo è l'esperienza di tutta questa legislatura: l'Aula era convocata per le 15 e 30, alle 13 e 09 è arrivato un messaggio (sottolineano l'orario perché probabilmente a quell'ora, non io che ci metto un quarto d'ora, ma molti dei colleghi che vengono da lontano erano già in viaggio), un messaggino in cui si spostava l'orario del Consiglio alle 16 e 30, e va benissimo, adesso sono le 18 e 40 e apprendiamo che lei sta per sciogliere la seduta e quindi il Consiglio non si riunirà. Presidente, io volevo osservare che è tanto bassa la considerazione che abbiamo di noi stessi, che non abbiamo neanche il rispetto del nostro tempo, perché il lavoro del consigliere regionale si esplica in parte in Aula e nelle Commissioni e in parte sul territorio, a prescindere anche da quel minimo di vita privata che ciascuno di noi ha. Noi stiamo lavorando in maniera disordinata, senza alcuna programmazione, noi normalmente non sappiamo l'indomani che cosa si farà, le Commissioni vengono convocate e sconvocate ad horas e io percepisco il disagio di tutti i colleghi del Consiglio rispetto a questo modo di lavorare, che ci mette a disagio tutti e impedisce anche a noi di programmare la nostra esistenza. Per cui, Presidente, se vogliamo cambiare metodo io credo che sia opportuno, e se si vuole rivendicare anche puntualità nei lavori del Consiglio io credo che bisogna impostare le cose diversamente, perché sennò siamo condannati a lavorare in questo modo fino alla fine della legislatura. Credo che non sia giusto nei suoi confronti, Presidente, e credo che non sia giusto se abbiamo un po' di dignità anche nei confronti di noi stessi, perché, guardi, la considerazione sociale dei consiglieri regionali oggi è bassissima, con questo modo di fare noi non facciamo altro che alimentare questo concetto che la gente ha nei nostri confronti.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cossa. Per chiarire, oggi il Consiglio regionale era convocato per il prosieguo della discussione sul disegno di legge 107, così come lo è per le giornate di domani pomeriggio, giovedì e venerdì mattina; sulla base di una considerazione e di una valutazione fatta dalla Conferenza dei Capigruppo si �� ritenuto portare in Aula oggi un provvedimento che rispondesse a esigenze di categorie particolarmente danneggiate dalla crisi pandemica, quindi abbiamo posticipato ad altra data secondo il programma un argomento che è regolarmente iscritto all'ordine del giorno, sulla base di una valutazione che è stata assunta dalla Conferenza dei Capigruppo, dopodiché oggi apprendo che c'è una valutazione differente. Ne prendo atto, non dò giudizi di valore o di merito, si può cambiare anche idea - i latini dicevano res melius perpensa -, va benissimo, però certamente non si può dire che la discussione di oggi non fosse programmata, perché io avevo chiesto che entrasse in aula ieri, lunedì, mi è stato detto di no, martedì mattina no, va bene martedì sera, oggi prendo atto che non c'è, legittimamente, unanimità perché si fanno altri tipi di ragionamenti, giusti o sbagliati che siano, però questa è la realtà. Questo è l'ordine, non dei lavori ma delle cose, così come sono andate.

Dopodiché, onorevole Manca, siccome non voglio che venga utilizzato questo elemento del fatto che io possa togliere la parola a nessuno, perché non l'ho mai fatto, se non quando sono stato costretto, le dò la parola sull'ordine dei lavori.

MANCA DESIRÈ (M5S). Presidente, forse non si accorge: lei non lo fa con nessuno? Verissimo, lo fa solo con me! Forse lei non si rende conto, ma io capisco anche che lei possa non rendersi conto, per��…

PRESIDENTE. Però, onorevole, non provochi!

MANCA DESIRÈ (M5S). Non l'ho offesa!

PRESIDENTE. Non provochi.

MANCA DESIRÈ (M5S). Io non provoco niente ma lei ha detto una cosa che non corrisponde a realtà.

PRESIDENTE. Faccia l'intervento sull'ordine dei lavori, queste tecniche la pregherei di evitarle, le sto dando la parola sull'ordine dei lavori, prego.

MANCA DESIRÈ (M5S). Dopo che gliel'ho chiesto e dopo che mi ha fatto urlare, perché dava la parola a tutti tranne che a me.

PRESIDENTE. Onorevole, intervenga sull'ordine dei lavori.

MANCA DESIRÈ (M5S). Allora, Presidente, forse non è chiaro, così lo chiariamo bene, chiariamo bene la posizione del nostro Gruppo. Allora, sì, sì, lo ribadisco, sì al "102", quello che noi chiediamo, Presidente, è che su questo provvedimento, che ci è arrivato due ore fa, cioè prima dell'inizio del Consiglio, vengano iscritte altre categorie! Quello che noi chiediamo è: fermiamoci dieci minuti, e dò ragione al collega Oppi quando dice che abbiamo perso due ore di tempo, al posto di continuare a perderlo questo tempo, fermiamoci, andiamo in Commissione, andiamo a integrare questo provvedimento, ed è sì al "102".

PRESIDENTE. Qualcuno in Conferenza dei Capigruppo aveva detto che oggi non era disposto a rientrare… la mia proposta è stata "andiamo in Commissione e si rientra stasera".

MANCA DESIRÈ (M5S). Siamo d'accordo!

PRESIDENTE. Su questo siamo d'accordo, però è giusto che voi nel Gruppo vi mettiate d'accordo.

Onorevole Zedda, lei è già intervenuto, altrimenti… lo sa quanto sono benevolo nei suoi confronti…. Trenta secondi, però, e chiudo.

Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie, Presidente, se non ho compreso male lei intende domani sera convocare il Consiglio regionale, posso permettermi di dare un suggerimento? Mi auguro…

(Interruzione del consigliere Giuseppe Talanas)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Talanas. Ne ha facoltà.

TALANAS GIUSEPPE (FI). Non sono d'accordo con l'intervento dell'onorevole Desirè Manca, perché anche a me, quindi non sei la sola cara collega, ogni volta che mi prenoto non mi viene data la parola. Sono seduto in silenzio, mi sono prenotato tra i primi, ho aspettato, ho aspettato però se non faccio notare la cosa tutto passa in cavalleria, quindi devo dissentire sul suo intervento.

In quest'Aula io mi sto accorgendo che abbiamo la capacità di complicare quello che è semplice. Allora, noi siamo venuti in Aula per approvare in fretta e in furia un provvedimento, con un'alzata di mano secca, che accontentasse, o quantomeno salvasse forse è questo il termine più appropriato, 650 aziende, adesso stiamo complicando questo provvedimento perché si può integrare, si vogliono aggiungere altre imprese, eccetera. Io dico, se c'è la volontà di continuare quest'Aula e comunque andare a salvare queste 650 aziende, lo possiamo fare con una votazione secca, e poi si pensa a tutte le altre problematiche che affliggono il mondo imprenditoriale a causa della pandemia. Se dobbiamo tornare in Commissione, andare ad integrare il provvedimento, cercare di capire quali sono le imprese, questo lo possiamo fare con altri provvedimenti legislativi, che possono arrivare con lo stesso metodo del "102".

Quindi, Presidente, quello che in sostanza le chiedo sull'ordine dei lavori è questo: siccome siamo qua dalle 15 e 30 e siamo venuti per approvare all'unanimità con un "102" un provvedimento che era a favore di determinate imprese, se ci sono le condizioni si devono proseguire i lavori, se non ci sono le condizioni ognuno si assumerà la responsabilità di non voler approvare questo provvedimento, si chiude il Consiglio e per quanto mi riguarda possiamo continuare col provvedimento che era calendarizzato, per non perdere tempo. Cioè è inutile che rimaniamo fino alle otto di sera intervenendo sull'ordine dei lavori per poi dopo andare a casa e non fare nulla.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diego Loi. Ne ha facoltà.

LOI DIEGO (Progressisti). Sull'ordine dei lavori semplicemente per dire che è vero che questo provvedimento risponde a delle esigenze ma, sono d'accordo debbo dire con quanto ha detto l'onorevole Mura, non si può sicuramente pensare che il Consiglio regionale decida di andare a step non esattamente cadenzati, nella misura in cui chi più urla più viene ascoltato. Sono d'accordo, e credo di parlare a nome del Gruppo, sull'ipotesi invece, forse non era passata molto bene, di ritornare, anche adesso, in Commissione con una integrazione rispetto a una priorità, rispetto all'insieme variegato di esigenze che è chiaro che non può soddisfare il provvedimento, ma ci sono delle priorità al pari di altre priorità che sono quelle indicate, che danno un senso di giustizia maggiore rispetto a delle persone, a delle aziende che hanno dei problemi, e che si ritorni stasera stesso (tanto mi pare di capire dall'elenco che è stato fatto che non siano più di quattro o cinque, forse, quelle maggiormente prioritarie assieme a quella che è stata già individuata), e si ritorni, così si chiude prima di Sa die de sa Sardigna questo importante provvedimento, a favore non di uno ma di qualcuno in più, che urla talvolta un po' meno ma che ha le stesse problematiche.

PRESIDENTE. Devo sospendere qualche minuto per verificare la possibilità o meno di fare Commissione stasera.

(La seduta, sospesa alle ore 18 e 53, viene ripresa alle ore 19 e 15.)

Poiché c'è l'unanime volontà di approvare nel minor tempo possibile un provvedimento che, allo stato delle cose, possa essere il migliore possibile, non certamente il migliore perché naturalmente gli interventi a sostegno della crisi economica dovranno purtroppo essere molteplici e impegneranno moltissimo il bilancio regionale, ritengo che sia opportuno convocare per stasera alla fine della seduta la Quinta Commissione, attività produttive, che potr�� discutere e integrare…

(Interruzione)

Sul testo che presenterà la Commissione.

(Interruzione)

Scusate, è convocata insieme anche la Seconda Commissione, in seduta congiunta la Quinta e la Seconda. I Capigruppo sono convocati domani alle ore 11 per Sa die de sa Sardinia.

Il Consiglio è convocato per domani alle ore 16 e 30. La seduta è tolta.

La seduta è tolta alle ore 19 e 18.

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