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Resoconto della seduta n. 74 del 12/08/2020

LXXIV Seduta

Mercoledì 12 agosto 2020

Presidenza del Presidente Michele PAIS

La seduta è aperta alle ore 17 e 03.

CUCCU CARLA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta del 15 luglio 2020 (68), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Eugenio Lai, Ignazio Manca e Francesco Stara hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 12 agosto 2020.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

CERA EMANUELE, Segretario. Sono pervenute le interrogazioni numero 624, 625,

Annunzio di mozioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle mozioni pervenute alla Presidenza.

CERA EMANUELE, Segretario. Sono state presentate le mozioni numero 312, 313, 314, 315.

Continuazione della discussione dell'articolato del testo unificato: Riforma del sistema sanitario regionale e riorganizzazione sistematica delle norme in materia. Abrogazione della legge regionale n. 10 del 2006, della legge regionale n. 23 del 2014 e della legge regionale n. 17 del 2016 e di ulteriori norme di settore (112-121/A).

PRESIDENTE. Quindi riprendiamo l'analisi del testo unificato numero 112-121/A.

Avevamo concluso l'articolo 25, passiamo all'esame dell' articolo 26, al quale sono stati presentati degli emendamenti.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Domenico Gallus, relatore di maggioranza.

GALLUS DOMENICO (UDC-Cambiamo), relatore di maggioranza. Presidente, allora per quanto riguarda gli emendamenti dal numero 396, uguale 736 sino all'853 il parere è contrario. Per il 786, sostituito invece dall'873, parere favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sugli emendamenti ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e Sanità e dell'assistenza sociale.

NIEDDU MARIO, l'Assessore dell'igiene e Sanità e dell'assistenza sociale. Parere conforme.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Massimo Zedda. Ne ha facoltà.

Sull'ordine dei lavori

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Presidente, mi rivolgo al Presidente della Regione, nel corso della giornata di ieri è stato chiesto al Presidente di avviare delle interlocuzioni, e poi successivamente il Presidente stesso è intervenuto sulla vicenda delle discoteche, e siccome il Presidente aveva dichiarato che avrebbe trasferito all'Aula le interlocuzioni con il comitato tecnico scientifico, le forze dell'ordine e le prefetture, semplicemente, avendo visto l'ordinanza di ieri sulla decisione di riaprire le discoteche in deroga, così come previsto dal DPCM, se fosse possibile avere semplicemente una breve esposizione da parte del Presidente circa le interlocuzioni col Comitato tecnico scientifico e con altre istituzioni, le abbiamo definite così ieri, con le quali il Presidente può avere interloquito nel corso della giornata di ieri e nella mattinata di oggi. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il Presidente della Regione. Ne ha facoltà.

SOLINAS CHRISTIAN (PSd'Az), Presidente della Regione. Grazie, Presidente, rapidamente, anche perché nel testo dell'ordinanza sia nella parte dei "considerato" sia nella parte motiva c'è la descrizione dell'iter logico amministrativo che ha portato alla redazione dell'atto.

Il Comitato tecnico-scientifico ieri in tarda serata ci ha fatto pervenire un parere che consente un'apertura rispetto alla previsione del DPCM, con alcune prescrizioni che abbiamo dovuto tener ferme nel testo dell'ordinanza; quindi il contemperamento tra le ragioni degli operatori di riapertura e le esigenze di tutela della salute hanno trovato un punto di sintesi che prevede una serie di prescrizioni che sono state tradotte nell'ordinanza. Abbiamo anche interloquito con il nostro Corpo forestale e di vigilanza ambientale per poter concorrere insieme alle altre forze di polizia locale e ordinarie in fase di controllo, perché la parte più importante poi sarà l'effettività del rispetto delle misure, anche perché, se dobbiamo rappresentare la situazione per quella che è, questi ragazzi comunque sono presenti in Sardegna e se non vanno nelle discoteche possono andare nelle piazze del paese, possono andare nelle spiagge, quindi la cosa più importante in questo momento è dare effettività ai controlli nell'interesse della tutela della salute pubblica. Sto predisponendo, ed entro oggi partiranno, due diverse note ai prefetti e questori della regione in maniera tale da poter con loro stabilire anche in maniera integrata gli interventi che può fare il nostro Corpo forestale rispetto alle forze dell'ordine ordinarie.

L'altro richiamo che faccio, e che ho fatto anche agli operatori, è un richiamo di buon senso, cioè dare una corretta informazione e una comunicazione a tutti i ragazzi che vanno nelle discoteche: è indispensabile un senso di responsabilità personale prima di tutto, perché noi possiamo scrivere tutte le norme di questo mondo, tutte le ordinanze che vogliamo, tutte le prescrizioni, ma ci deve essere la consapevolezza che prima di tutto il rispetto di noi stessi e degli altri deve portare a tenere una condotta prudente.

Monitoreremo l'evolversi della situazione, speriamo di non dover reintervenire perché questo vorrà dire che saranno andate per il verso giusto anche tutte le cose e non ci sarà il problema di dover adottare misure maggiormente restrittiva.

PRESIDENTE. Grazie, signor Presidente.

Continuazione della discussione dell'articolato del testo unificato: Riforma del sistema sanitario regionale e riorganizzazione sistematica delle norme in materia. Abrogazione della legge regionale n. 10 del 2006, della legge regionale n. 23 del 2014 e della legge regionale n. 17 del 2016 e di ulteriori norme di settore (112-121/A).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del testo unificato numero 112-121. Dobbiamo procedere con la votazione degli emendamenti all'articolo 26.

Poiché nessuno domanda di parlare sugli emendamenti numero 396 e 736, di identico contenuto, li metto in votazione. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Poiché nessuno domanda di parlare sugli emendamenti numero 397 e 735, di identico contenuto, li metto in votazione. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Poiché nessuno domanda di parlare sugli emendamenti numero 119, 398 e 734, di identico contenuto, li metto in votazione. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Gli emendamenti numero 733 e 737 sono inammissibili.

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 853, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sul testo dell'articolo 26, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'emendamento numero 786, a cui è stato presentato l'emendamento all'emendamento sostitutivo totale numero 873.

Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Alma Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRE' ALMA (M5S). Io leggevo questo emendamento e sinceramente, sarà un mio limite, non l'ho capito. Andando a vedere l'articolo 26, "La Giunta regionale stabilisce l'ambito di applicazione, le modalità e i termini per la richiesta ed eventuale rilascio dell'autorizzazione alla realizzazione di nuove strutture", con questo emendamento invece si inserisce un nuovo articolo dove l'autorizzazione all'esercizio di attività sanitarie può essere comunque rilasciata qualora il richiedente dichiari espressamente che per la struttura realizzanda non sarà richiesto l'accreditamento. Quindi siccome onestamente, sarà un mio limite, ma chiedo eventualmente al collega che l'ha presentato, al primo firmatario, il collega Oppi, se gentilmente magari potesse intervenire per darmi una spiegazione in merito a questo emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Ganau per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

GANAU GIANFRANCO (PD). Sì, anche io sull'emendamento all'emendamento 786, che è il numero 873, che è presentato dalla Giunta, che contiene lo stesso argomento, dove praticamente dice che l'autorizzazione alla realizzazione di attività sanitarie di bassa complessità è concessa per lo svolgimento esclusivo di attività persolventi a tutti coloro i quali ne facciano richiesta, a prescindere dalla programmazione di cui al comma 1. Cosa significa? Significa che stiamo semplificando le procedure, che basta avere l'autorizzazione dalla ASL e dal Comune per aprire l'attività, purché sia persolventi, questo non richiede più l'accreditamento. Quindi il problema che mi pongo io è: rispetto a chi invece ha fatto tutte le procedure o ha in corso le procedure di accreditamento e volesse svolgere soltanto attività persolventi, deve continuare a mantenere le caratteristiche che l'hanno accreditato oppure può limitarsi a certificare l'autorizzazione sanitaria? Questo è il tema, cioè esiste un conflitto tra chi ha fatto il percorso di accreditamento e chi invece apre adesso semplicemente con l'autorizzazione, al di fuori di ogni programmazione sanitaria, tra l'altro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mula per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). La mia domanda era in sintesi più o meno quella che ha esposto poco fa il collega, però io non trovo nulla di scandaloso, noi l'abbiamo capito benissimo cosa si vuol fare, però semplicemente per cercare un attimino di tutelare quelli che fino a oggi hanno avuto le autorizzazioni, e quindi hanno avuto determinate autorizzazioni facendo numerosi sacrifici, e da oggi cambia tutto, nel senso che possiamo autorizzare facilmente uno che ne faccia richiesta domani, ma quelli che erano già autorizzati devono continuare a tenere tutto quel po' po' di autorizzazioni ai quali sono stati sottoposti negli anni passati, oppure possono avere una semplice autorizzazione così come noi daremo a quelli che ne faranno richiesta oggi? Era un semplice dubbio, per noi va bene, noi voteremo a favore, non ci sono dubbi, però siccome ci è stato chiesto vorremmo chiedere all'Assessore se in previsione quelli che hanno avuto già le autorizzazioni pur non avendo l'accreditamento devono continuare a tenere tutti quei requisiti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

NIEDDU MARIO, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Giusto per essere chiari, i requisiti non cambiano rispetto a quelli che chiedono l'autorizzazione oggi e quelli che hanno chiesto l'autorizzazione ieri e accreditamenti ieri, i requisiti sono sempre gli stessi per tutti. La differenza è che adesso chi chiede l'autorizzazione e non vuol essere più accreditato, perché non ha nessuna interesse di chiedere un convenzionamento alle Aziende, ha una semplificazione in più, ma ciò non toglie che i controlli ad opera dei Comuni e dell'Azienda sanitaria possono intervenire e, nel caso non avesse i requisiti che sono richiesti, la struttura andrebbe incontro a tutte le sanzioni cui andrebbe incontro chiunque altro.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare sull'emendamento numero 873, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 27, al quale sono stati presentati diversi emendamenti.

Per esprimere il parere sugli emendamenti, ha facoltà di parlare il consigliere Domenico Gallus, relatore di maggioranza.

GALLUS DOMENICO (UDC-Cambiamo), relatore di maggioranza. Sugli emendamenti da pagina 581 a pagina 595 il parere è contrario. Sugli emendamenti numero 540 e numero 539 c'è invece un invito al ritiro. Il parere è contrario sull'emendamento numero 725, mentre l'emendamento aggiuntivo numero 33 è stato spostato come ha detto lei.

PRESIDENTE. Per esprimere parere della Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene, sanità e dell'assistenza sociale.

NIEDDU MARIO, Assessore tecnico dell'igiene, sanità e dell'assistenza sociale. Il parere della Giunta è conforme a quello del relatore

PRESIDENTE. Poiché nessun iscritto a parlare l'articolo 27, dichiaro chiusa la discussione. Passiamo alla votazione degli emendamenti.

Poiché nessuno domanda di parlare sugli emendamenti numero 402 e 732, di identico contenuto, li metto in votazione. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Poiché nessuno domanda di parlare sugli emendamenti numero 403 e 731, di identico contenuto, li metto in votazione. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Emendamento 120 inammissibile.

Emendamento numero 730. Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 404. Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 405. Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione gli emendamenti numero 399 e 729.

Poiché nessuno domanda di parlare li metto in votazione. Chi li approva alzi la mano. Chi non li approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non sono approvati)

Emendamento numero 728. Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione gli emendamenti numero 400 e 727.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi li approva alzi la mano. Chi non li approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 401 e 726.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi li approva alzi la mano. Chi non li approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non sono approvati)

Emendamento numero 540.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 539.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Articolo 27.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(È approvato)

Rettifico, gli emendamenti numero 540 e numero 539 non sono stati votati ma sono da considerare ritirati.

Passiamo all'esame dell'articolo 28. All'articolo sono stati presentati degli emendamenti.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Domenico Gallus, relatore.

GALLUS DOMENICO (UDC-Cambiamo), relatore di maggioranza. Sì, da pagina 600 a pagina 608 parere contrario. Quindi dal 406 al 747. Poi invito al ritiro per l'onorevole Satta Giovanni Antonio, e poi c'è il 51 della Giunta che, c'è il parere favorevole, che si rifà anche al 33 precedente.

PRESIDENTE. 33 favorevole? Ma è sicuro? No il 51 ho capito le ho chiesto: 33 favorevole? Io non l'ho capito! Ma sì! No ma non è ricompreso nel 51 il 33, io non lo capisco cosa significa "si rifà"… Quindi il parere sul 33 è contrario, ah ecco. Questo volevo sapere,

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene sanità e dell'assistenza sociale.

NIEDDU MARIO, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Conforme.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Grazie Presidente, in primo luogo per chiederle di scandire meglio il numero degli emendamenti e di riepilogare eventuali pareri, lo dico perché stiamo entrando, ci siamo già entrati, in una parte della legge estremamente tecnica, che di fatto ripropone in gran parte parti di leggi già in vigore al fine di costituire una sorta di testo unico. Ecco di solito quando si fa questo tipo di elaborazione, è altissimo il rischio nella discussione degli emendamenti di approvare qualcosa che magari è contraddittorio rispetto a un altro testo, magari semplicemente perché con l'alzata di mano ci si confonde e a volte si approva un emendamento al posto di un altro e invece su temi come questo, in questo caso l'accreditamento delle strutture sanitarie, il rischio è quello domani di creare dei problemi a chi oggi si trova ad avere a che fare con l'applicazione di questa legge. In questo caso sono stati presentati diversi emendamenti, io da quello che ho capito l'unico che rimane in piedi, mi corregga se sbaglio, è il 51 della Giunta regionale che riprende la questione del nullaosta preventivo all'impiego delle radiazioni ionizzanti a scopo medico. In questo caso da quello che ho capito questo inserimento in legge, necessario perché non sarebbe stato possibile intervenire con un atto amministrativo, ma occorreva appunto una disposizione normativa, consente il rilascio dei nulla osta ai centri che si occupano appunto di pratica radiologica, quindi sono i centri radiologici, che oggi ci è stato segnalato in alcuni casi avevano delle difficoltà, anche a iniziare l'attività proprio per l'impossibilità di rilascio di nulla osta. Io non so se questa disposizione sia sufficiente, è quella che di fatto avevamo presentato in Commissione. Se non ricordo male esisteva una difficoltà riguardante l'applicazione della stessa in determinati contesti, non so se sia stata superata, però nella scorsa discussione in Commissione si era posto un problema, i colleghi avevano posto un problema, se è stata superata, cosa probabile, sicuramente una volta approvata la legge, non sarà possibile risolvere quel problema, che è una questione piccola e circoscritta, però insomma per chi è nel settore, per chi sta attendendo sicuramente motivo di problema. Il 541 invece mi conferma, Presidente, è stato ritirato. Perfetto la ringrazio.

PRESIDENTE. Quindi 541 è ritirato.

È iscritto a parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (LEU). Io volevo capire, la mia più che altro è una domanda, siccome c'era una lacuna legislativa rispetto all'utilizzo delle radiazioni ionizzanti, parliamo, Assessore, dei radiofarmaci per i pazienti oncologici, se non erro, l'utilizzo dei radiofarmaci per i pazienti oncologici, stiamo parlando. Sì come no! Scusate a differenza delle altre regioni la Regione Sardegna non ha ancora legiferato in merito a tale inerzia del legislatore regionale ha generato una situazione di grave incertezza per gli operatori sanitari e ritardato l'utilizzo dei radiofarmaci salvavita per i pazienti oncologici. Questo lo avete scritto voi nella relazione, non io.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene sanità e dell'assistenza sociale.

NIEDDU MARIO, Assessore tecnico dell'igiene, sanità e dell'assistenza sociale. Presidente, si tratta semplicemente di dare la possibilità alla Commissione che si occupa di autorizzare i centri che utilizzano radiazioni ionizzanti, alle quali mancava la figura di riferimento che ne coordinasse e presiedesse l'organismo, che abbiamo individuato nella figura del direttore del Dipartimento di prevenzione dell'Area competente.

PRESIDENTE. Metto in votazione gli emendamenti numero 406 e 744.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi li approva alzi la mano. Chi non li approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 407 e 745.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi li approva alzi la mano. Chi non li approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 408 e 746.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi li approva alzi la mano. Chi non li approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione gli emendamenti numero 121, 409 e 747.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi li approva alzi la mano. Chi non li approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione il testo dell'articolo. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

L'emendamento numero 541 è ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 51. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 33. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Ha domandato di parlare il consigliere Dario Giagoni. Ne ha facoltà.

GIAGONI DARIO (LEGA). Grazie, Presidente. Chiedo dieci minuti di sospensione, grazie.

PRESIDENTE. Va bene, il Consiglio è sospeso per dieci minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 17 e 29, viene ripresa alle ore 18 e 07.)

Riprendiamo i lavori dell'Aula.

Passiamo all'esame dell'articolo 29. All'articolo 29 sono stati presentati degli emendamenti.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Domenico Gallus, relatore di maggioranza.

GALLUS DOMENICO (UDC-Cambiamo), relatore di maggioranza. Grazie, Presidente. Sull'articolo 29 ho poco da dire, tutti respinti.

PRESIDENTE. Tutti contrari.

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

NIEDDU MARIO, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Conforme.

PRESIDENTE. Grazie.

Metto in votazione l'emendamento numero 122, uguale al 410 e al 749. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 411. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 751. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 750. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione il testo dell'articolo. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 30. All'articolo 30 sono stati presentati degli emendamenti.

Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Cocciu. Ne ha facoltà.

COCCIU ANGELO (FI). Grazie, Presidente. Visto che stiamo parlando del discorso relativo ad Ares, vorrei presentare un emendamento orale che era l'emendamento che già ho presentato e ritirato ieri, ma poi ci siamo resi conto che era una cosa intelligente che può essere proposta. Alla fine della lettera i) del comma 3 sono aggiunte le seguenti parole "servizi tecnici per la fisica sanitaria e ingegneria clinica", articolo 3, comma 3, lettera i).

PRESIDENTE. Articolo 3? Siamo al…

COCCIU ANGELO (FI). Sì, però è una cosa che riguarda Ares, in collegato.

PRESIDENTE. Facciamolo alla fine dell'articolato perché così andiamo in maniera più coerente. Abbiamo l'emendamento orale, lo facciamo quando arriviamo alla fine dell'articolato. Grazie.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Domenico Gallus, relatore di maggioranza.

GALLUS DOMENICO (UDC-Cambiamo), relatore di maggioranza. Grazie, Presidente. Dal numero 752, a pagina 617, sino ad arrivare all'860, a pagina 639, parere contrario, sull'857 di Agus e più parere favorevole, sull'858 contrario, sul 788 favorevole, sull'859 contrario. Poi abbiamo gli emendamenti numero 59 e 859, per i quali ci si rimette… a pagina 644 e 645 abbiamo gli emendamenti 59 e 854, il primo presentato da Ganau e il secondo da Agus, dove ci rimettiamo all'Aula.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

NIEDDU MARIO, Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Grazie, Presidente. Sono due emendamenti quasi speculari, quindi quasi perfettamente sovrapponibili però preferiamo, vista l'indicazione temporale, dare il nostro assenso al numero 59.

PRESIDENTE. Emendamento numero 752. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 855. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 412, uguale al 753. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 413, uguale al 754. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 787. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 414, uguale al 755. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 123, uguale al 415 e al 756. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 416, uguale al 757. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 417. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 418. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 419. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 420. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 421. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 422. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 423. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 424. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 860. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Augus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Presidente, noi abbiamo presentato una serie di emendamenti, se ho capito bene il numero 857 ha un parere positivo.

PRESIDENTE. Si.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). In quel caso credo sia importante il fatto che venga ribadito il tema riguardante le competenze della Giunta regionale e del Consiglio regionale, e della Commissione competente. La Giunta regionale con un passaggio in Commissione approva una serie di atti, in particolare il Piano regionale dei servizi sanitari, la rete ospedaliera, e ogni modifica e ogni atto collegato, è competenza del Consiglio regionale. Lo dico perché diciamo che su quello c'è una riflessione, c'è stata una riflessione, mi fa piacere che la riflessione si sia chiusa rivendicando le competenze che il nostro Consiglio ha e deve continuare ad avere.

PRESIDENTE. Sull'emendamento numero 860 il Consiglio ha votato contrario. Emendamento numero 857.

Ha domandato di parlare il consigliere Dario Giagoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

GIAGONI DARIO (LEGA). Grazie, signor Presidente. Intervengo per annunciare anche da parte del Gruppo Lega il voto favorevole, però vorrei aprire una piccola parentesi rivolgendomi alla minoranza. Come vedete da parte nostra non vi è alcuna remora ad accogliere le vostre istanze quando queste si dimostrino migliorative, è vero che da parte nostra non abbiamo in mano il sapere assoluto, però non vi è in noi nessuna volontà di non collaborare o confrontarci anche con voi in un tema così importante come quello della sanità. Capiamo bene che per gioco delle parti il contrariare il nostro operato sia quasi doveroso ma credo, in tutta onestà, che visto anche il tenore dei vostri emendamenti il testo in esame non è certamente così catastrofico come avete detto, come più volte avete ribadito nella stampa, estremizzando dei toni, in poche parole facendo capire a coloro che ascoltano, che ascoltano i Tg, che leggono i giornali, che questa riforma è un disastro. Concludo per rispondendo ai colleghi Ganau e Comandini; per quanto riguarda l'aspetto di AREUS, sì, è vero, è una creazione vostra, sua, Comandini, non so di chi sia, perché non l'ho seguita, però vi siete limitati a trasformarla in una specie di segreteria privandola di tutte quelle sue potenzialità, con una gestione che lasciava a dir poco a desiderare. L'avete riempita di amministrativi non necessari, avete nominato un Direttore generale che nel periodo più difficile, dove l'Assessore ogni giorno da parte vostra riceveva provocazioni, questo Direttore generale ha lasciato la nave, un po' come una specie di "Schettino" del PD, in poche parole vi è stata consegnata una Ferrari, ma è stata consegnata a persone le quali avevano il foglio rosa…

COCCO DANIELE (LEU). … Te lo ha detto Zoffili?

GIAGONI DARIO (LEGA). … Onorevole Cocco, io ho una testa e rispondo per me, fa bene a continuare a stare al telefono… e pretendere di trovare quella Ferrari senza nemmeno uno smacco direi che a volte è meglio tacere davanti al disastro che avete provocato voi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC-Cambiamo). Io, Presidente, la inviterei, siccome sono un po' stanco, a far sì che ci atteniamo a quello che è l'oggetto dell'emendamento. Per amore della verità devo dire che l'857 noi lo abbiamo accolto, oltretutto perché l'abbiamo sempre detto che la competenza è del … Siccome abbiamo presentato anche noi un emendamento, ma questo è più puntuale e più preciso, abbiamo ritenuto opportuno, ringraziando del fatto che lo hanno messo in modo più puntuale, e abbiamo detto che siamo d'accordo. Io mi attengo sempre a quello che è l'oggetto, non vago. I vaghi sono personaggi strani.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Ganau per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

GANAU GIANFRANCO (PD). Grazie Presidente. Io sento sempre delle cose che stimolano poi una risposta per lo meno, perché quando sono così provocatorie richiedono una risposta. Allora l'AREUS è una struttura che è nata tre anni fa, è una struttura che ha razionalizzato il sistema dell'emergenza territoriale che prima veniva coordinato da due comitati di gestione diretti dai direttori delle aziende sanitarie locali che non funzionavano, ed era difficilissimo lavorare, lo dico per esperienza fatta in prima persona, che ha consentito di mettere in campo tutto quello che servirà per razionalizzare il sistema dell'emergenza territoriale. Voglio ricordare che il direttore generale si è dimesso quando eravate voi al Governo e ad oggi non è stato sostituito, tanto per essere chiari. C'è un facente funzioni, che è il direttore amministrativo, e anche questo non è normale in un'azienda sanitaria. L'AREUS ha avuto il pregio di mettere in piedi e di colmare una lacuna che era gravissima, che era l'unica Regione in Italia che non avesse il servizio di elisoccorso, che sta funzionando bene, dopodiché si può dire quello che si vuole, ma attribuire a noi responsabilità proprio in questo campo mi sembra un pochino forzato. Quindi io credo di poter rivendicare la realizzazione dell'AREUS, credo che ci sia molto da fare ancora perché funzioni bene e che sviluppi tutte le potenzialità che ci sono. Su questo emendamento ovviamente il nostro parere favorevole. È una rivendicazione delle competenze del Consiglio, credo che sia giusto che sia rivendicata e riproposta anche in legge. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Michele Cossa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Grazie Presidente, solo per ringraziare l'onorevole Agus e i colleghi del suo Gruppo per questo emendamento e per annunciare il voto favorevole anche del Gruppo dei Riformatori.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 857. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

L'emendamento numero 857 di fatto è identico all'858, quindi quest'ultimo decade.

Metto in votazione l'emendamento numero 788.

Ha domandato di parlare il consigliere Domenico Gallus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

GALLUS DOMENICO (UDC-Cambiamo). A questo emendamento è stato dato il parere favorevole, però ci deve essere una piccola correzione che deve fare il presentatore, che è appunto l'onorevole Oppi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC-Cambiamo). Siccome potrebbe essere oggetto di scarsa comprensione, si tratterebbe di aggiungere "sono state sostituite dalle seguenti"… "sente i consigli delle professioni sanitarie di cui all'articolo 22". Senza questo è incomprensibile.

PRESIDENTE. Quindi "delle professioni sanitarie"; "sente i consigli" si aggiunge "delle professioni sanitarie" di cui all'articolo 22. Perfetto.

Metto in votazione l'emendamento numero 788. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 859. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'articolo 30. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

L'emendamento numero 59, a pagina 644, che ricalca l'857, a pagina 640, introduce il termine di venti giorni, quindi di fatto al principio venne aggiunto il termine: il parere lo esprime entro 20 giorni dal ricevimento degli atti.

Metto in votazione l'emendamento numero 59. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

L'emendamento numero 854 è assorbito ed è decaduto.

Passiamo all'esame dell'articolo 31. All'articolo 31 sono stati presentati degli emendamenti.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Domenico Gallus, relatore di maggioranza.

GALLUS DOMENICO (UDC-Cambiamo), relatore di maggioranza. Parere contrario per tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

NIEDDU MARIO, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Conforme.

PRESIDENTE. Metto in votazione gli emendamenti numero 425 e 759, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione l'emendamento numero 427. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 428. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 429. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 430. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 431. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione gli emendamenti numero 124 e 432, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione l'emendamento numero 760. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 761. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'articolo 31. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 32. All'articolo 32 sono stati presentati degli emendamenti.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Domenico Gallus, relatore di maggioranza.

GALLUS DOMENICO (UDC-Cambiamo), relatore di maggioranza. Per tutti il parere negativo, eccetto l'ultimo il 125, di Ganau e più, dove c'è un invito al ritiro, altrimenti il parere è negativo.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

NIEDDU MARIO, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Conforme.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Rinuncio.

PRESIDENTE. Metto in votazione gli emendamenti numero 433 e 762, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione l'emendamento numero 434. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 435. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 763. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 436. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 437. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 438. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 125.

Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Ganau. Ne ha facoltà.

GANAU GIANFRANCO (PD). È ritirato.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 32. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 33. All'articolo 33 sono stati presentati degli emendamenti.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Domenico Gallus, relatore di maggioranza.

GALLUS DOMENICO (UDC-Cambiamo), relatore di maggioranza. Per tutti parere contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

NIEDDU MARIO, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Conforme.

PRESIDENTE. Metto in votazione gli emendamenti numero 439 e 764, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione l'emendamento numero 440. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 441. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 442. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 443. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 444. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 445. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 446. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 126 uguale al 447. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'articolo 33.

Ha domandato di parlare il consigliere Gian Franco Satta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SATTA GIAN FRANCO (Progressisti). Per dichiarare il mio voto contrario, in quanto la Conferenza territoriale sanitaria di cui fanno parte, sindaci, amministratori, stakeholders, insomma tutti gli interessati al processo di espressione del parere sul piano aziendale di organizzazione delle ASL, non sono coinvolte in fase preventiva, ma solamente in fase consultiva di espressione del parere su un atto già adottato. Io ho chiesto, anche nei precedenti interventi, eventualmente di valutare l'aula intanto di avere un numero di giorni adeguato per l'espressione del parere, qua noi facciamo riferimento a venti giorni, mi sembrano molto riduttivi per l'espressione di un parere così rilevante. Tra l'altro si fa riferimento anche al PLUS, io ricordo in quest'Aula, da parte di Gruppi politici importanti della maggioranza, nel quale ragionamento di ipotesi di riforma e di organizzazione dell'ATS, i PLUS non dovevano, come dire, esistere, perché li ritenevano delle strutture, delle organizzazioni non adatte e funzionali per raggiungere gli obiettivi che si propongono. Quindi da questo punto di vista trovo veramente singolare che poi invece in questa riforma i PLUS vengono rafforzati e coincidono anche con quelli che sono i territori delle ASL e quindi sono assolutamente d'accordo che hanno invece una funzione a mio avviso determinante in quelle che sono la gestione dei pazienti, soprattutto dopo l'ospedalizzazione, e quindi dopo il ritorno a casa.

Chiederei la possibilità, per la Conferenza territoriale e sanitaria, di avere una decina di giorni in più rispetto a quelli che sono previsti nella legge perché trovo veramente difficile, a luglio tra l'altro perché vengono trasmessi l'atto…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Ne ha facoltà.

NIEDDU MARIO, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Solo per specificare che riguardo quello che lamentava l'onorevole Satta, il processo in cui sono coinvolte le Conferenze territoriali sanitarie e sociosanitarie, non è un processo meramente, come dire, di ratifica di atti e programmazione già fatta in cui la Conferenza viene esclusa, perché ricordo che è un processo in divenire, a cui è pienamente titolata a partecipare la Conferenza, quindi il termine dei venti giorni mi sembra più che congruo, visto che a tutti i procedimenti partecipa attivamente la Conferenza sociosanitaria, non è mai stata esclusa assolutamente, quindi mi sembra che il termine di 20 giorni per un procedimento di cui conosce bene tutti i termini, avendo titolo a partecipare alla sua istruzione, mi sembra più che congruo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Siamo sull'articolo 33 e sugli emendamenti. Per quanto riguarda, parto dagli emendamenti, io penso che gli onorevoli Cocco, Lai, Deriu, Ganau, Comandini, Moriconi, Meloni, Corrias, Piscedda, Pinna, abbiamo presentato degli emendamenti soppressivi, come si dice in serie, in relazione a tutti gli articoli. Su questo valuterei o chiederei loro, meglio, di valutare, essendo sindaci, essendo stati sindaci, essendo stati amministratori locali, l'opportunità di tenere emendamenti soppressivi della Conferenza composta da sindaci. L'altro aspetto è invece nel merito, e termino, dell'articolato. A un certo punto voi ribadite di fatto il testo precedente le riforme, della composizione della Conferenza, la Conferenza, nell'ambito del testo all'articolo 33, al punto 3 "La Presidenza della Conferenza territoriale sanitaria e sociosanitaria è composta dal Presidente della provincia". Nel momento in cui, in sintonia con questa legge, voi state adottando un testo sulla riforma degli enti locali, è chiaro che sto alla vostra volontà, non è la nostra, neanche dei presentatori e promotori di alcune iniziative in quella direzione, non entro nel merito sulla bontà o meno o il giudizio nel dettaglio, però se la vostra intenzione è creare Città metropolitane equivalenti come estensione alle province, non si chiamano province. Questa cosa è una vicenda che riguarda tutta la legislazione regionale e in alcuni casi anche a livello nazionale, cioè essendo stata fatta una riforma che individua Città metropolitane e altro, sistematicamente vengono citati i capoluoghi di regione e di provincia, province e non vengono mai citati i nuovi enti, cosa che sistematicamente costringe a intervenire con legge modificando testi, riportando emendamenti, cogliendo l'occasione di un testo al quale agganciarsi per correggere, integrare e modificare. Quindi su questo probabilmente c'è un elemento di composizione. Le Conferenze, nell'ultima fase, eleggevano loro il loro presidente, cioè il Sindaco della Città metropolitana, il Presidente della provincia, in questo caso non c'era perché c'era il Commissario…

PRESIDENTE. È chiarissimo, nel senso che però è un'argomentazione assolutamente opportuna, però, come si dice, de iure condendo, quando ci saranno le riforme, se verranno approvate le Città metropolitane, naturalmente bisognerà cambiare.. no però è piccolina, quindi da questo punto di vista in questo caso… è così.

Metto in votazione l'articolo 33. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 861. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 34 e dei relativi emendamenti.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Domenico Gallus, relatore di maggioranza.

GALLUS DOMENICO (UDC-Cambiamo), relatore di maggioranza. Il parere è contrario su tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

NIEDDU MARIO, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Il parere è conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Francesco Agus. ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Questo è uno dei tanti articoli che riproduce, né più né meno, senza sostanziali modifiche, il contenuto della legge numero 10, della legge regionale numero 10 del 2006, per questo motivo non deve stupire se in questa fase, e non ci stupiamo del fatto che alcune nostre proposte di modifica siano state accolte e siano state considerate degne di nota, e non deve stupire neanche il Capogruppo della LEGA che è rimasto quasi, diciamo sembrava sorpreso di questo fatto. La realtà è che per stessa ammissione del Presidente della Regione in questa legge ci sono circa una trentina di articoli, che sono né più né meno il copia e incolla delle leggi che sono vigenti sino ad oggi, quindi è chiaro che se non interventi puntuali sulle vostre proposte di modifica che non condividiamo, non ci sorprendiamo il fatto che gli interventi puntuali sulle leggi che esistono e che continueranno a esistere anche dopo l'approvazione di questa legge siano non soltanto auspicabili, ma siano anche doverose da parte di chi come noi fa l'opposizione e la fa anche con la volontà di modificare in meglio le leggi che già esistono. Questo vale per esempio per questo articolo e vale anche per buona parte di quelli che l'hanno preceduto e di quelli che lo seguiranno. Quindi dei servizi sanitari sociosanitari del territorio, sino a le parti che invece riguardano il finanziamento, eccezion fatta appunto per le norme che invece regolano la parte finanziaria, su cui essendo di nuova istituzione ci riserviamo invece di fare un altro tipo di ragionamento. Questo mi sembrava giusto dirlo, perché dalle parole che ho sentito da parte dei banchi della maggioranza mi sembra che questo fatto non fosse chiaro, e invece anche per stessa ammissione del Presidente la volontà di intervenire sulla sanità era legata in parte a un intervento che avevate come priorità assoluta nel vostro programma, in parte per la volontà di creare con questa norma un testo unico e di riportare in questa legge anche tutte le leggi che altrimenti avrebbero portato domani nell'applicazione a un collage dovendo mettere insieme leggi diverse. Io consiglio maggiore attenzione, e chiudo, perché poco fa stava per essere messo in votazione un emendamento, il 59, che avrebbe portato addirittura all'eventualità del commissariamento dell'Assessorato alla sanità da parte del Presidente. E consiglio di prima di votare qualunque emendamento dovesse avere il parere positivo, magari al Presidente, di darne una lettura integrale quando possibile del contenuto, perché a volte magari qualcosa che può passare in secondo piano, se letta di fretta, magari con l'attenzione di 60 consiglieri può essere…

Lo dico perché stiamo parlando di leggi che sono già in vigore, quindi l'eliminazione semplice di questi articoli non cambierebbe in alcuni casi granché rispetto allo status quo, e la modifica con un errore invece rischia di creare gravi problemi a chi la sta applicando.

PRESIDENTE. Assolutamente d'accordo, onorevole Agus, faremo così.

È iscritto a parlare il consigliere Massimo Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Presidente, sempre sull'articolo, avrei bisogno dall'Assessore di una spiegazione circa questa affermazione contenuta nell'articolo "La Giunta regionale su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di sanità assegna, sulla base della programmazione regionale e aziendale, a ciascun direttore generale, all'atto della nomina e successivamente con cadenza annuale, gli specifici obiettivi di salute". Cioè, stia attento, non si faccia male, io non lo potrei mai fare ad esempio il direttore generale visto che quest'anno, tranne il ginocchio da lavandaia, per il resto tutte le ho prese. Cioè, forse c'è un errore, cioè non penso no che lei, cioè mi raccomando, oggi come stai, caro direttore non prendere l'influenza, devi avere obiettivi di salute e di sana e robusta costituzione. Cioè, o manca una frase come ha detto prima l'onorevole Oppi, probabilmente sono obiettivi di salute pubblica, di sanità, di politiche sanitarie, penso, non penso che sia la salute del direttore, cioè lei quotidianamente impegnato nell'informazione, la mattina, pronto come sta? oggi è in salute? ha dormito bene? Penso che non corrisponda esattamente alle volontà del Presidente e sue, come dire, un'informazione costante sullo stato di salute del direttore generale.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 448. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 449. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 450. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 451. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 452. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 127, uguale al 453. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 454. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'articolo 34. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(É approvato)

Passiamo all'esame dell' articolo 35. All'articolo 35 sono stati presentati degli emendamenti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Domenico Gallus, relatore di maggioranza.

GALLUS DOMENICO (UDC-Cambiamo), relatore di maggioranza. Allora, dall'emendamento numero 455 al 131 il parere è contrario; 789 parere favorevole;

PRESIDENTE. C'è un sostituto, l'871,

GALLUS DOMENICO (UDC-Cambiamo), relatore di maggioranza. No, per il 789 parere favorevole. Poi il 542 è stato sostituito dall'871 della Giunta, il parere è favorevole.

PRESIDENTE. Sì, però l'871 sostituisce anche il 799. La mia perplessità era questa.

GALLUS DOMENICO (UDC-Cambiamo), relatore di maggioranza. Perfetto! Poi il 790 parere contrario. Per gli emendamenti numero 353, 344, 345, 346 parere contrario. Sull'emendamento numero 349 è stato presentato un sostitutivo totale, il numero 870, che per alcune parti parere contrario, come la parte 8 bis, mentre invece il comma 8 ter verrà illustrato poi dall'onorevole Oppi, con parere favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC-Cambiamo). Sì, la prima parte non è approvata, mentre invece a partire dall'8 ter, complessivamente è approvato. L'8 ter di fatto dice che l'appropriato svolgimento dei percorsi assistenziali attivati dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta è potenziato attraverso l'istituzione dello psicologo delle cure primarie, una figura professionale in grado di favorire il benessere e la qualità della vita dei pazienti, attraverso interventi di tipo psicologico o psicoterapeutico, finalizzati alla cura della sofferenza emotiva, fornendo un primo livello di servizi, di cure psicologiche accessibile a tutti indistintamente. Lo psicologo delle cure primarie, lavorando in sinergia con i medici di medicina generale e con i pediatri di libera scelta consente la presa in carico della persona e garantisce la prevenzione e le cure psicologiche di prossimità prima che il disagio, anche transitorio, divenga un problema di patologia vera e propria.

Da questo punto di vista, questa parte sarebbe approvata.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sugli emendamenti ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e Sanità e dell'assistenza sociale.

NIEDDU MARIO, l'Assessore dell'igiene e Sanità e dell'assistenza sociale. Parere conforme.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Maria Laura Orrù. Ne ha facoltà.

ORRÙ MARIA LAURA (Progressiti). Presidente, per sottolineare quanto espresso, noi avevamo presentato un emendamento, c'è stato un errore materiale perché l'emendamento all'emendamento prevedeva anche la riproposizione del dell'8 bis, come ha appena enunciato l'onorevole Oppi, noi chiediamo di mantenere solo la parte che riguarda l'8 ter. È una norma programmatoria, a costo zero, che inizia a dare delle risposte. Un tema che è alla ribalta nazionale, un tema importante, e soprattutto a seguito della pandemia che c'è stata e comunque il momento critico a livello sanitario che stiamo vivendo, penso che sia un momento in cui si può dare una risposta importante sotto questo tema. Per l'emendamento direi che si può votare per parti, se siete d'accordo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Michele Cossa. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Siccome non trovo l'emendamento della Giunta che assorbe i due emendamenti uguali presentati, il 542 e il 789, uno presentato dai Riformatori e uno presentato dall'UDC…

PRESIDENTE. No, sono della consigliera Orrù, non sono della Giunta.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Siccome il Presidente della Commissione ha espresso parere favorevole all'emendamento presentato dal suo Gruppo e parere incerto sull'altro emendamento, identico, presentato dal Gruppo dei Riformatori, allora era per capire.

PRESIDENTE. È incerto il Presidente della Commissione.

La seduta è sospesa per qualche minuto.

(La seduta, sospesa alle ore 18 e 55, viene ripresa alle ore 19 e 03.)

PRESIDENTE. Procediamo con la votazione degli emendamenti all'articolo 35.

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 455, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 456, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 457, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 458, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 459, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 460, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sugli emendamenti numero 129 e 461, di identico contenuto, li metto in votazione. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 462, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 463, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 464, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 465, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 466, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 467.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Per due note di tipo tecnico. Rispetto alla legge precedente viene meno… parlo del secondo comma, quindi l'organizzazione dipartimentale, oggi i Dipartimenti comprendono prevenzione, salute mentale e farmaco, volevo capire qual era la scelta perché non è stato oggetto di discussione precedente, e qui, rispetto alla legge c'è solo questa variazione. L'altra riguarda invece il comma 7, se non erro, dove viene meno il Distretto delle isole minori. Ecco, in merito a questi due modifiche volevo capire se questi due, sia il Dipartimento che il Distretto, siano stati spostati di competenza oppure sia intenzione della Giunta con questa norma eliminarli.

La domanda è: esiste in virtù della legge 10 o della legge precedente il rischio che domani qualcosa, cioè un Dipartimento, non abbia più supporto di legge a monte? Magari non serve perché è cambiata la normativa, c'è stata qualche altra modifica, però credo che l'Aula prima di approvare l'articolo debba avere un chiarimento, semplicemente per evitare di dover tornare poi in Aula a settembre per modificare un qualcosa di questo tipo. Credo che si possa risolvere con una richiesta agli uffici, sempre che sia necessario.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene, sanità e assistenza sociale. Ne ha facoltà.

NIEDDU MARIO, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Qual è l'emendamento che sopprime, se non ho capito male, il Dipartimento del farmaco? Non c'è nessun emendamento che sopprime una delle fasce dei Dipartimenti, quello che è stato chiesto è la suddivisione del Dipartimento di prevenzione il due aree, medica e veterinaria, quindi sta aumentando e non sottraendo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). La parola dipartimentale è regolata dall'Atto aziendale, sono in ogni caso istituiti in ogni azienda sanitaria i seguenti dipartimenti territoriali: Dipartimento di Prevenzione e Dipartimento della salute mentale. La legge 10 del 2006 che di fatto viene riproposta qui con l'intenzione di creare un testo unico, aggiungeva anche dipartimento del farmaco, quindi la mia domanda è: avendo presentato i colleghi un emendamento soppressivo di quel comma che può essere almeno la sede di questa discussione ecco, che fine fa quel Dipartimento nelle ASL. La risposta è semplicemente lo si è tolto, lo si è rimosso perché diventa competenza di ARES o diventa competenza di altro.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene sanità e dell'assistenza sociale.

NIEDDU MARIO, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. L' organizzazione dipartimentale non fa capo ad ARES, rimane in capo alle aziende sanitarie. Quindi tutto rimane a norma della legge che non possiamo chiaramente modificare in questa sede.

PRESIDENTE. Io intanto andrei avanti poi tanto abbiamo l'articolo, no ma intanto al limite facciamo l'emendamento aggiuntivo, scusate, tanto andiamo avanti su quelli soppressivi.

Metto in votazione l'emendamento numero 467.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 468.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 469.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione gli emendamenti numero 130 e 470.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi li approva alzi la mano. Chi non li approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione l'emendamento numero 471.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 472.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 473.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 474.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 475.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 476.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 131.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 871.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 542.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(È approvato)

Sono uguali, sono approvati tutti e due, 789 e 542 sono uguali, assorbito dal 542. L'emendamento 871 è un emendamento aggiuntivo al 542 che è uguale al 789 e sono approvati.

Metto in votazione l'articolo 35.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(È approvato)

Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene sanità e dell'assistenza sociale.

NIEDDU MARIO, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Il dipartimento del farmaco non c'è, non è necessario avere un Dipartimento ma un coordinamento che è stato trasferito con l'emendamento dell'onorevole Cossa sulla telemedicina come coordinamento in ARES.

PRESIDENTE. Bene così ce l'abbiamo anche ai Resoconti.

L'emendamento 790 è ritirato, è ritirato! È ritirato il 790.

Metto in votazione l'emendamento numero 353.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 344.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 345.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 346.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero del 870 questo è sostitutivo totale.

Qui c'è la votazione per parti. Mi date il testo 870, l'emendamento all'emendamento. Scusate se ritiriamo la prima parte l'8 bis mettiamo l'emendamento solamente come comma 8 ter.

Ha domandato di parlare la consigliera Maria Laura Orrù. Ne ha facoltà.

ORRÙ MARIA LAURA (Progressisti). Sì va benissimo cioè, ritiriamo la prima parte quella che attualmente è 8 bis manteniamo soltanto l'8 ter.

PRESIDENTE. Perfetto quindi mettiamo in votazione l'870 esclusivamente, il comma 8 ter, quello che prevede l'inserimento del comma 8 ter.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 36. All'articolo sono stati presentati degli emendamenti.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Domenico Gallus, relatore.

GALLUS DOMENICO (UDC-Cambiamo), relatore di maggioranza. Grazie Presidente, parere contrario per tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene sanità e dell'assistenza sociale.

NIEDDU MARIO, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Conforme.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Sì semplicemente per segnalare magari l'esigenza di una correzione in sede di coordinamento, perché qui vengono citate le ASL solo le ASL che in questo testo sono le aziende sanitarie locali territoriali, le aziende sanitarie del territorio. Però il finanziamento riguarda anche le aziende non territoriali, riguarda ARNAS, riguarda le aziende universitarie, la AREUS, oltre allo Zooprofilattico che ugualmente si potrebbe scrivere per il finanziamento delle aziende di cui all'articolo 2, all'articolo 3 quando l'articolo che… lo dico possiamo anche lasciarlo così e in sede di coordinamento però ricordarci della modifica, perché non ci sono più solo le ASL.

PRESIDENTE. Sì mi pare, mi sembra che sia…

Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene sanità e dell'assistenza sociale.

NIEDDU MARIO, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Al comma 3 ci sono le aziende ospedaliere, ospedaliere e ospedaliero-universitarie, tutt'al più potremmo integrare per la AREUS.

PRESIDENTE. Quindi solamente la AREUS c'è da inserire. L'Ares, sì. Assessore, probabilmente il richiamo all'articolo 2 è opportuno. Poi in fase di coordinamento… guardi un po' l'articolo 2. Possiamo richiamarlo? Cioè, in fase di coordinamento. Comunque, va bene. In effetti, per il resoconto, il finanziamento delle aziende di cui all'articolo 2, di fatto. Perfetto!

Metto in votazione l'emendamento numero 477. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 478. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 479. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 480. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 481. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 482. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 483. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 484. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 485. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 486. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 487. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 132, che è uguale al numero 488. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione il testo dell'articolo 36. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 862. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 37. All'articolo 37 sono stati presentati degli emendamenti.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Domenico Gallus, relatore di maggioranza.

GALLUS DOMENICO (UDC-Cambiamo), relatore di maggioranza. Parere contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

NIEDDU MARIO, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Conforme.

PRESIENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (LEU). Per ritirare i soppressivi che mi vedono come primo firmatario.

PRESIDENTE. Va bene. Pure agli articoli successivi? Perfetto!

Metto in votazione l'emendamento numero 133. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione il testo dell'articolo 37. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 38. All'articolo 38 sono stati presentati degli emendamenti.

Metto in votazione l'emendamento numero 134. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione il testo dell'articolo 38. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo alla votazione del testo dell'articolo 39.

(Interruzione)

Sì che ho chiesto il parere.

Dell'articolo 39 rimane solamente il 135… non ne rimane neanche uno.

Metto in votazione il testo dell'articolo 39. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 40, al quale sono stati presentati degli emendamenti.

Ritirati gli emendamenti. Pure Ganau ritirati? Perfetto! Quindi, metto in votazione il testo dell'articolo perché il 5 e il 48 vengono portati all'articolo 41.

È iscritto a parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Grazie, Presidente. In questo caso si parla di nuovi presidi ospedalieri, ma nell'articolo 47, quindi nella norma finanziaria, non esiste copertura per gli investimenti sia per quanto riguarda questo articolo sia per quanto riguarda il successivo. È una norma programmatoria, capisco l'idea, il senso di averla inserita adesso, però non è con le norme programmatorie che si creano investimenti in materia di nuovi presidi ospedalieri. E rilevo che nelle ultime due legislature, così facciamo un ragionamento che esuli semplicemente dal ruolo di oppositori in quest'Aula… Presidente, se serve una pausa, la prendiamo… dicevo, esiste però una necessità urgente di investimenti ospedalieri quantomeno per il mantenimento e per il restauro del patrimonio esistente e ancora funzionante. Edifici datati che richiedono non soltanto la straordinaria manutenzione e le opere di restauro, ma in alcuni casi sono carenti anche di ordinaria manutenzione. C'è poi il tema dei nuovi investimenti ospedalieri, si parla da anni del nuovo ospedale dell'area di Cagliari, io credo che oggi l'urgenza principale sia fare in modo che gli ospedali dell'area di Cagliari, ma di tutta la Sardegna, perché abbiamo avuto modo durante i sopralluoghi di verificare anche la qualità delle opere da dove vengono erogati i servizi sanitari, tolta qualche eccezione - mi ricordo l'ospedale di Muravera, per esempio, che ci ha stupito anche per l'ottima qualità della struttura - oggi credo che sia uno dei primi problemi. Il fatto che non ci siano in norma finanziaria risorse mi può far pensare anche che sia volontà della Giunta regionale utilizzare i finanziamenti messi a disposizione a livello europeo per questo tipo di investimenti. Ricordo quindi che non si tratta di un bancomat inesauribile o un qualcosa che non ha scadenza e non ha concorrenti, a concorrere per quelle risorse ci saranno tutte le regioni d'Europa. Per cui se una cosa si deve fare e si dovrà fare nei prossimi mesi sarà quella di attrezzarci. Tra l'altro ricorda il collega Cocco il fatto che sia stato presentato su questi temi negli articoli precedenti un emendamento, bocciato però dall'Aula, che avrebbe inserito in questa norma anche quell'indirizzo preciso. Non ci sarà in questa legge, credo però che debba essere al primo posto negli obiettivi perché se si perde questo treno non potremo far altro negli anni prossimi, e chiudo, che guardare cadere a pezzi gli ospedali e le strutture che li ospitano.

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la consigliera Desirè Alma Manca. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ ALMA (M5S). Grazie, Presidente. Solo un'informazione, siamo all'articolo 41, giusto? Quindi 40. No, per l'articolo 41.

PRESIDENTE. Dobbiamo ancora votare il testo del 40.

Metto in votazione il testo dell'articolo 40. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

All'articolo 41 sono stati presentati gli emendamenti numero 138…

Onorevole Giagoni, si riferisce… abbiamo votato l'articolo 40, gli emendamenti a sua firma sono stati portati al 41, peraltro.

Passiamo all'esame dell'articolo 41. All'articolo 41 sono stati presentati degli emendamenti.

È iscritto a parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Grazie, Presidente. In questo caso si parla di nuovi presidi ospedalieri, ma nell'articolo 47, quindi nella norma finanziaria, non esiste copertura per gli investimenti sia per quanto riguarda questo articolo sia per quanto riguarda il successivo. È una norma programmatoria, capisco l'idea, il senso di averla inserita adesso, però non è con le norme programmatorie che si creano investimenti in materia di nuovi presidi ospedalieri. E rilevo che nelle ultime due legislature, così facciamo un ragionamento che esuli semplicemente dal ruolo di oppositori in quest'Aula… Presidente, se serve una pausa, la prendiamo… dicevo, esiste però una necessità urgente di investimenti ospedalieri quantomeno per il mantenimento e per il restauro del patrimonio esistente e ancora funzionante. Edifici datati che richiedono non soltanto la straordinaria manutenzione e le opere di restauro, ma in alcuni casi sono carenti anche di ordinaria manutenzione. C'è poi il tema dei nuovi investimenti ospedalieri, si parla da anni del nuovo ospedale dell'area di Cagliari, io credo che oggi l'urgenza principale sia fare in modo che gli ospedali dell'area di Cagliari, ma di tutta la Sardegna, perché abbiamo avuto modo durante i sopralluoghi di verificare anche la qualità delle opere da dove vengono erogati i servizi sanitari, tolta qualche eccezione - mi ricordo l'ospedale di Muravera, per esempio, che ci ha stupito anche per l'ottima qualità della struttura - oggi credo che sia uno dei primi problemi. Il fatto che non ci siano in norma finanziaria risorse mi può far pensare anche che sia volontà della Giunta regionale utilizzare i finanziamenti messi a disposizione a livello europeo per questo tipo di investimenti. Ricordo quindi che non si tratta di un bancomat inesauribile o un qualcosa che non ha scadenza e non ha concorrenti, a concorrere per quelle risorse ci saranno tutte le regioni d'Europa. Per cui se una cosa si deve fare e si dovrà fare nei prossimi mesi sarà quella di attrezzarci. Tra l'altro ricorda il collega Cocco il fatto che sia stato presentato su questi temi negli articoli precedenti un emendamento, bocciato però dall'Aula, che avrebbe inserito in questa norma anche quell'indirizzo preciso. Non ci sarà in questa legge, credo però che debba essere al primo posto negli obiettivi perché se si perde questo treno non potremo far altro negli anni prossimi, e chiudo, che guardare cadere a pezzi gli ospedali e le strutture che li ospitano.

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la consigliera Desirè Alma Manca. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ ALMA (M5S). Grazie, Presidente. Solo un'informazione, siamo all'articolo 41, giusto? Quindi 40. No, per l'articolo 41.

PRESIDENTE. Dobbiamo ancora votare il testo del 40.

Metto in votazione il testo dell'articolo 40. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

All'articolo 41 sono stati presentati gli emendamenti numero 138…

Onorevole Giagoni, si riferisce… abbiamo votato l'articolo 40, gli emendamenti a sua firma sono stati portati al 41, peraltro.

Passiamo all'esame dell'articolo 41. All'articolo 41 sono stati presentati degli emendamenti.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Domenico Gallus, relatore di maggioranza.

GALLUS DOMENICO (UDC-Cambiamo), relatore di maggioranza. Allora, per quanto riguarda l'articolo i pareri sono tutti contrari, poi per gli aggiuntivi numero 5 e 48, per il 5 c'è un invito al ritiro e per il 48 parere favorevole, con una aggiunta che poi faremo, perché c'è un emendamento della Giunta sul 48 a firma Giagoni e più, c'è anche un vostro emendamento che non è stato inserito e che però abbiamo ritrovato ed è agli atti sui finanziamenti ai piccoli ospedali.

PRESIDENTE. Onorevole Gallus, io non ho capito, le dico la verità, il parere.

GALLUS DOMENICO (UDC-Cambiamo), relatore di maggioranza. Perfetto, allora ripeto ancora meglio. Sull'emendamento 48 c'è la proposta di aggiungere anche due presidi ospedalieri, o meglio, due strutture sanitarie che non erano state previste in questo emendamento, in questo elenco di presidi definiti prioritari, disagiati, piccoli ospedali, è stato aggiunto lo stabilimento di Ittiri e Il Presidio sanitario di Carloforte. Sto facendo un emendamento orale…

PRESIDENTE. Però, onorevole Gallus, scusi, lei deve esprimere il parere, non deve spiegare l'emendamento, esprima il parere, perché altrimenti mi manda in confusione. Quindi il parere è favorevole, perfetto!

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

NIEDDU MARIO, Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Il parere è conforme.

PRESIDENTE. Sull'emendamento numero 876 parere favorevole, è quello integrativo del 48.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mura. Ne ha facoltà.

MURA FRANCESCO (FdI) Grazie, Presidente. Glielo dico adesso, forse glielo dovrei dire dopo al momento della votazione su questo emendamento, ma siccome lei legge molto veloce e va avanti spedito glielo chiedo in anticipo, perché per errore, probabilmente per una temporanea assenza dall'Aula, manca la mia firma all'emendamento 48, vorrei chiedere di aggiungerla.

PRESIDENTE. Aggiungiamo la sua firma.

Ha domandato di parlare la consigliera Desiré Alma Manca. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÉ ALMA (M5S). Presidente, intervengo sull'emendamento. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (LEU). Io vorrei aggiungere la firma se viene aggiunto anche l'Ospedale di Ozieri, Presidente e Assessore… c'è già Ozieri?... quindi aggiungo la mia firma agli emendamenti che vedono anche la città di Ozieri.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Presidente, la ringrazio. Io vorrei capire dalla Giunta e dall'Assessore; stiamo discutendo l'articolo 40 e gli emendamenti che recitano: "Realizzazione di nuovi presidi ospedalieri", dopodiché stiamo aggiungendo emendamenti con ospedali esistenti da mantenere… stiamo discutendo allora sull'articolo 41 e sugli ospedali da mantenere. Sulle manutenzioni in relazione a questi requisiti inseriti nel 41, cioè: adeguamento delle strutture a norma di legge, ammodernamento impiantistico, riqualificazione funzionali, riqualificazione funzionali ed estetiche; guardate che vale lo stesso principio per le infrastrutture legate a viadotti, ponti e quant'altro, immediatamente successive al crollo del Ponte Morandi, il Governo chiese a tutte le regioni e a tutti i Comuni e province d'Italia di avviare un'opera di verifica delle condizioni di sicurezza di tutte le infrastrutture stradali, inviata quella documentazione si stabiliscono lì le priorità. Noi, avendo soldi, non ce ne sono nella legge, ma anche avendo soldi, se vi sono degli elementi di insicurezza di presidi vanno certificati e quell'assenza di sicurezza determina l'intervento prioritario, se parliamo di sicurezza dell'edificio, diverso è il tema che è stato introdotto di perifericità, distanza, che è cosa differente, cioè se la manutenzione e le risorse sulle manutenzioni devono essere utilizzate e devono essere utilizzate perché nessun altro le potrà utilizzare in modo differente, salvo problemi seri, se dovesse capitare qualche cosa, se non in termini di priorità dati dal determinare sicurezza in quei presidi, diverso è l'elemento di volontà da parte dell'Aula di dotare alcuni luoghi di strutture ulteriori, o migliorare potenziando, ampliando strutture esistenti, quella è una cosa diversa, cioè riguarda il tema dell'assenza di presidi nei territori o necessità di potenziamento, non c'entra nulla con le manutenzioni e la necessità di adeguare alle norme di legge le strutture esistenti, perché si rischia di incorrere in un problema molto serio, dove ognuno ovviamente propone l'ospedale di riferimento che non c'entra nulla, potrebbe essere un ospedale nuovissimo, in teoria, sottodimensionato, che è cosa differente, ma in termini di sicurezza perfetto: impianti a norma, certificazione antincendio, quindi certificato protezione incendi, agibilità, e via dicendo, persino gli infissi in alcuni casi sono a norma e in altri casi no, si va nella manutenzione, vale per Iscola, vale per gli ospedali, vale per le strade, in termini di priorità legati all'insicurezza del luogo o dell'infrastruttura, non in base al sentimento, perché noi potremmo anche inserire tutti gli ospedali della Sardegna, che tanto gli Uffici saranno obbligati in base alla legge a operare in termini di priorità legata all'assenza di sicurezza. Ripeto e chiudo, diverso è il tema degli ospedali periferici, condizioni geografiche, assenza di alcuni reparti, necessità di potenziare in termini strutturali e di dimensioni Pronto soccorso o altro, che non attiene con la sicurezza, attiene sicuramente con la sicurezza della salute nei territori, ma non c'entra nulla con la sostituzione e l'ammodernamento di ospedali esistenti per determinare in quei luoghi una maggiore sicurezza.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Dario Giagoni Ne ha facoltà.

GIAGONI DARIO (LEGA). Grazie Presidente. Io sto intervenendo in base agli emendamenti numero 48 e 886. Il presente emendamento mira ad istituire quantomeno in parte…

PRESIDENTE. Onorevole Giagoni, aspetti, adesso siamo in fase di discussione dell'articolo.

GIAGONI DARIO (LEGA). Allora intervengo sull'emendamento numero 42.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Alfonso Marras. Ne ha facoltà.

MARRAS ALFONSO (Riformatori Sardi). Intervengo sull'emendamento.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Giampietro Comandini. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Grazie Presidente. Io intervengo con piacere a questo articolo 41 in quanto ritengo, Assessore e signor Presidente, che sia un articolo importante, che non sia un articolo ideologico o di ostruzionismo, di prese di posizione diverse. Per quanto riguarda il piano di ristrutturazione e manutenzione dei presidi ospedalieri credo che siamo tutti d'accordo per dare ai cittadini, ai malati, a quelli che hanno bisogno, le condizioni migliori per poter in qualche modo avere le cure o soggiornare in presidi sicuri. Come ricordava il collega Zedda, la lettera a) è una lettera di legge, di altre leggi che prevedono che l'adeguamento delle strutture sia a norma di legge, è un po' pleonastico metterlo nell'articolo 41. Il tema però, Assessore, non è essere d'accordo su questo articolo, su cui, ripeto, sono d'accordo. Il tema è che manca la copertura finanziaria, ed è la cosa che preoccupa maggiormente questa parte dell'Aula. Noi ve l'abbiamo detto all'articolo 2, quando abbiamo discusso di questa legge. C'è una situazione importante a livello europeo e a livello nazionale con fondi che vengono messi a disposizione dall'Europa. Avevamo presentato anche un emendamento che diceva con chiarezza che questa Giunta, questo Consiglio regionale, questa Regione devono essere presente ai tavoli nazionali dove si distribuiscono le risorse anche per il sistema sanitario. Vi abbiamo anche messo a disposizione attraverso una mozione, attraverso l'intervento del collega Moriconi, quando abbiamo discusso di alcune manovre finanziarie, una discussione in seno al Consiglio regionale per l'utilizzo del MES. So che ad alcune parti politiche di questo Consiglio quando sentono parlare di MES e di Europa viene l'orticaria, però il Covid 19 ha dovuto insegnare a molti di noi che gli investimenti in sanità saranno sempre maggiori, ci vorranno sempre più soldi in sanità, sia per l'offerta sanitaria che anche per quanto riguarda la riqualificazione di ospedali, piccoli o grandi che siano. Allora, Assessore, il problema quindi non è il Piano straordinario, non è quelle che sono le priorità, non è quello di inserire 1, 2, 3, 4 ospedali, è quello di avere certezza nelle risorse nel piano finanziario e nei tempi di realizzazione. Noi una strada ve l'avevamo indicata che era i fondi europei. Quello che è necessario conoscere, visto che c'è anche il Presidente, o da parte sua Assessore, è attraverso quali risorse voi intendete mettere in qualche modo le azioni in campo e attraverso quale tempistica potete in qualche modo garantire che quelli che sono principi condivisibili possano essere realizzati.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Angelo Cocciu. Ne ha facoltà.

COCCIU ANGELO (FI). Rinuncio.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Diego Loi. Ne ha facoltà.

LOI DIEGO (Progressisti). Grazie Presidente. Intervengo su questo articolo per evidenziare la particolare importanza di questa previsione, collegandomi anche ai discorsi della fondamentale necessità che, per quanto l'articolo sulla norma finanziaria, l'articolo 49, non contempli nello specifico degli stanziamenti a favore di questa legge, ma ne preveda nelle fasi successive la disponibilità, credo che così, come nel precedente mio intervento che parla di rappresentazione della tutela dei diritti della sanità da parte dei cittadini, quello della ristrutturazione e manutenzione dei presidi ospedalieri sia uno dei punti fondamentali che riguarda soprattutto il concetto di equilibrio dei rapporti tra centro e periferia, tra aree interne e aree urbane o cittadine, dove il senso di abbandono, il senso di non avere la possibilità di poter esercitare il diritto di cittadinanza pari alle altre realtà è una delle caratteristiche che maggiormente emerge ed è emerso in tutto questo periodo, anche nella fase recente. L'idea che l'equilibrio nei rapporti tra le varie parti della Sardegna avvenga anche attraverso gli interventi di riqualificazione delle strutture sanitarie e delle strutture a favore della cittadinanza la ritengo molto importante. Gli emendamenti successivi poi elencano un insieme di strutture. Io non credo che bisogni prevederle in legge, ma invece probabilmente gli atti da parte delle autorità sanitarie che sono previsti all'interno della legge, del sistema sanitario, debbano individuare nell'ambito del programma di riorganizzazione delle strutture. In questi giorni, oggi in particolare, io provengo dal territorio dell'Oristanese, continua ad essere molto forte la protesta rispetto al senso di abbandono che vive, ad esempio, l'ospedale di Ghilarza. Ho partecipato a un interessante incontro a Bosa, convocato dal Sindaco, a cui partecipò anche l'onorevole Marras, nel quale ugualmente la percezione del senso di abbandono e di sfilacciamento della qualità del servizio diventa una richiesta a gran voce. Allora questo articolo lo ritengo particolarmente importante nella visione complessiva se le dichiarate volontà della legge, come io credo che nella sostanza poi vi sia questa reale volontà, siano e debbano essere quelle veramente di portare i servizi a favore della cittadinanza, di qualità distribuita in maniera equa nel territorio. Mi riservo anche di intervenire nei successivi articoli quando si parla anche di ospedali di comunità.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 138. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 45.

Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Alma Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ ALMA (M5S). Grazie Presidente. Noi abbiamo l'articolo 41, "Piano straordinario di ristrutturazione e manutenzione dei presidi ospedalieri", e in base a questo articolo 41 presentiamo questo emendamento. In questo emendamento non solo vi indichiamo da dove reperire le risorse, che sono risorse dedicate alla ristrutturazione degli ospedali minori, per cui delle case di cure minori, ma indichiamo una serie di ospedali, appunto, minori, come Ozieri, Ittiri, Thiesi, Tempio, La Maddalena, Sorgono, Lanusei, Bosa, Ghilarza, Carbonia, Iglesias e l'ospedale Marino di Cagliari, oltre Isili e Muravera. Quindi da questi 20 milioni di euro che sono messi a disposizione per la ristrutturazione degli ospedali minori noi vi chiediamo, con questo emendamento, di ricomprendere tutti gli ospedali minori. Visto che lei, Assessore alla sanità, e mi rivolgo al Presidente della Commissione sanità, visto che ha visionato tutti gli ospedali minori, sa perfettamente in quali condizioni strutturali si trovano questi ospedali minori. Allora noi chiediamo di inserire tutti. Adesso io capisco che sia stato recepito dalla Giunta qualche ospedale e capisco anche che sia stato inserito Ittiri, Thiesi, La Maddalena, Sorgono, però vorrei capire con quale principio sono stati eliminati Tempio, Ozieri, Lanusei, Carbonia, Iglesias e Cagliari, l'ospedale Marino. Quindi noi abbiamo 20 milioni di euro a disposizione, dove noi chiediamo di intervenire su tutti. Allora lei, Assessore, che è andato a fare un sopralluogo all'ospedale di Ozieri, spiegherà all'ospedale di Ozieri come mai scegliete di non intervenire sull'ospedale con opere di ristrutturazione, dove sono previste. Voi avete i soldi appositamente per questo. Quindi spiegherete perché Ozieri l'avete lasciato fuori, spiegherete perché Tempio non l'avete compreso, spiegherete perché Lanusei altrettanto, spiegherete a Carbonia come mai non avete dato i soldi per la ristrutturazione avendoli a disposizione per questo, spiegherete a Iglesias uguale, e lo spiegherete anche all'ospedale Marino. Quindi abbiamo capito che anche nella sanità ci sono ospedali minori di serie A…

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 45.

(Interruzioni della consigliera Manca Desirè Alma)

PRERSIDENTE. Lei la poteva fare in fase di dichiarazione di voto, ho già aperto la votazione.

Metto in votazione l'emendamento numero 45. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 863.

Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Alma Manca. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ ALMA (M5S). Essendo Capogruppo, per gli altri emendamenti, fin quando non richiedo la votazione non elettronica, chiedo la votazione elettronica

(Interruzioni)

A scanso di equivoci, così lo dico, chiedo la votazione elettronica di tutti gli emendamenti, fin quando sarò io a chiederle invece di votare palesemente, grazie.

PRESIDENTE. Su che cosa?

MANCA DESIRE' ALMA (M5S). Sugli emendamenti numero 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41, 42, 43 e 44, per adesso questi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Meloni. Ne ha facoltà.

MELONI GIUSEPPE (PD). Cercavo di intervenire da prima, sull'emendamento numero 48 a pagina 763 abbiamo già espresso il voto?

PRESIDENTE. Siamo all'emendamento numero 863.

MELONI GIUSEPPE (PD). Quindi sul 48 ancora non ci siamo espressi, grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mula. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Serviva un po' movimentare, io intanto la inviterei di far verificare, siccome il clima si sta surriscaldando, e non mi sembra il caso visto che abbiamo preso anche un impegno, mi sembra il caso che per una votazione non è che dobbiamo stare qui a fare chissà che cosa, le chiederi intanto di verificare perché non sta funzionando l'aria condizionata, non è che dobbiamo finire stasera…

PRESIDENTE. Ho già dato disposizioni che venga fatto.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Poi Presidente le chiediamo, ma proprio un minuto di sospensione in Aula, un minuto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (LEU). Io sono uno di buon senso e l'ho sempre dimostrato, e ho, non l'impressione, la certezza che ci sia una parte politica della maggioranza che non voglia approvare la legge. Io vi do un'altra possibilità per continuare come stavamo lavorando stasera, c'è l'emendamento numero 48, io propongo un emendamento orale a questo emendamento, di aggiungere anche l'ospedale di Ozieri, se siamo d'accordo proseguiamo come abbiamo iniziato.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il Presidente della Regione.

SOLINAS CHRISTIAN (PSd'Az), Presidente della Regione. Vorrei soltanto esprimere, onorevole Cocco, oltre che un ragionamento di senso compiuto su un articolo che mi pare che nelle sue affermazioni di principio è condiviso dall'intera Aula, cioè sul fatto che dobbiamo come classe politica e come dirigenza di questa Regione intervenire per la manutenzione, la messa a norma e il miglioramento delle strutture ospedaliere, questo credo sia un dato acquisito. La Giunta ha presentato un emendamento che sta in coda a tutti gli altri, perché è alla norma finanziaria, che prevede la possibilità di utilizzare i fondi dell'accordo sottoscritto con il Governo per la partita entrate, per finanziare questi due articoli, cioè le nuove realizzazioni e le ristrutturazioni. Questo significa che potremmo andare ben oltre i 20 milioni, onorevole Manca, che abbiamo previsto, e quindi se siamo d'accordo io nell'articolo della legge non avevo previsto nessun nome di Ospedale perché intendevo intervenire su tutti, poi si è manifestata l'esigenza di elencarli, a questo punto io credo che si possa serenamente accettare l'integrazione di quei presidi che non sono citati nell'emendamento numero 48, in maniera tale che ci sia la certezza che il piano per gli ospedali disagiati comprenda davvero tutti, anche perché credo che sia intendimento di tutta l'Amministrazione e per i prossimi anni, quindi ci sarà questa Amministrazione, un'altra Amministrazione, ma tutti dovremmo intervenire per questo obiettivo, e credo che possa essere un momento anche di unità della politica sarda su un tema che è particolarmente avvertito dai cittadini.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Mundula per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MUNDULA ANTONIO (FdI). Io non sono intervenuto su questo emendamento perché leggendolo, l'ho letto anche in Commissione, qui parla di "ragioni di particolari condizioni orogeografiche della Sardegna, la Giunta eccetera eccetera approva un piano straordinario". Allora, io avevo interpretato questo emendamento come che non escludesse gli altri ospedali, io penso che Ozieri sia un ospedale che è al centro del Nord Sardegna, in un triangolo che va da Sassari, Olbia, Nuoro, ci sarebbe un deserto se non ci fosse l'ospedale di Ozieri che ha sempre ben funzionato, non pensavo che con questo emendamento e non penso ancora che con questo emendamento dovesse essere escluso da eventuali ristrutturazioni o messa a norma di apparecchiature eccetera, perché pensavo che l'ospedale di Ozieri meritasse attenzione, non perché era una zona disagiata, ma perché è un ospedale che funziona, che ha sempre funzionato e in questo momento soffre di quelle peculiarità per cui soffrono tutti gli ospedali, cioè mancanza di medici, mancanza di personale e mancanza di apparecchiature e di tecnologie che si è bloccato con la Giunta Pigliaru.

Quindi, tutto questo io penso che comprenda anche l'ospedale di Ozieri, sono stati elencati ospedali di zone disagiate che hanno più bisogno, ma questo non esclude assolutamente a mio modo di vedere l'ospedale di Ozieri, anzi indica il fatto che è un ospedale che ha delle potenzialità enormi, molto più di tanti altri ospedali e che è in una zona della Sardegna che dà un servizio eccezionale.

La seduta è sospesa per qualche minuto.

(La seduta, sospesa alle ore 19 e 57, viene ripresa alle ore 20 e 42 .)

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori dell'Aula.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Dopo questa lunghissima sospensione le chiederei di riepilogare quello che stiamo discutendo e quello che abbiamo già discusso, perché nella confusione ci siamo un po' smarriti.

PRESIDENTE. Stiamo votando l'emendamento numero 863, a pagina 766. E' stato rinviato l'articolo 41? Tutto? Ah. Allora li rinviamo tutti quanti a settembre. L'articolo 41 a settembre!

Passiamo all'articolo 42, al quale sono stati presentati degli emendamenti.

Ha domandato di parlare il consigliere Domenico Gallus. Ne ha facoltà.

GALLUS DOMENICO (UDC-Cambiamo), relatore di maggioranza. Quindi ricapitolando per tutta l'Aula, l'articolo 41 è stato spostato a fine legge.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Sul 42, di fatto sia il 42 che il 43 ricopiano in maniera più o meno totale le disposizioni della legge del 2016. Rispetto però alla versione in vigore, sia per quanto riguarda le Case della salute, sia per quanto riguarda gli Ospedali di continuità vengono meno i pareri della Commissione salute, quindi nel piano le Case della salute sono individuate con delibera di Giunta, nella versione oggi in vigore c'è scritto previo parere della Commissione competente, questa ricopia l'esistente ed elimina il parere della Commissione competente. Ora siccome credo che questa sia stata una linea condivisa che abbiamo portato avanti in tutti gli emendamenti precedenti chiedo di adeguarlo alla legislazione in vigore, cioè non facciamo passi indietro, al massimo facciamo qualche passo in avanti. Quindi si può fare con un emendamento orale o con una correzione in sede di coordinamento.

PRESIDENTE. Esatto, sì, penso che sia un'operazione da fare in questo modo.

E' iscritto a parlare il consigliere Massimo Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Ma intanto dispiace che la seduta sia stata interrotta per così lungo tempo su una vicenda che poi alla fine non era dirimente, nel senso che una volta che si inseriscono tutti gli ospedali della Sardegna non è che abbia molto senso discutere d'altro, tanto valeva mettere manco un nome. Perché lo dico, in relazione a le Case della salute all'articolo 42? Perché non è paradossale, anzi è molto opportuno, andrebbe poi realizzato il contenuto dell'articolo 42, perché delle Case della salute si parla da tanto tempo e poi poche Case della salute ci sono in circolazione in Sardegna. Ma proprio questo tipo di servizio sul territorio in modo capillare e diffuso potrebbe essere, con la telemedicina, con tanto altro, e non mi dilungo, che è contenuto nelle novità anche dei nuovi sistemi sanitari, potrebbero paradossalmente arginare, ma non è un paradosso, molte di quelle problematiche degli ospedali periferici, molte di quelle problematiche degli ospedali decentrati, perché alla fin fine dall'analisi della popolazione residente, lo diceva prima il collega, non ricordo chi, citando Ozieri, ciò che sta attorno ad Ozieri, ma ciò che sta attorno a Muravera, a Lanusei e a tanti altri presidi, alla fin fine sono una miriade di importanti ma piccoli centri che hanno al loro interno persone anziane soprattutto. In alcuni casi hanno una conformazione ridotta nel centro abitato, molto estesa nell'abitato sulla costa, per citare Lanussei e Muravera, che addirittura arriva a 10, 20, 30 volte la popolazione residente in quello stesso comune nell'arco della fase invernale. Cosa significa? Che le Case della Salute possono essere, se studiate in maniera organica col resto del sistema sanitario, un importantissimo presidio anche perché non ci sia la corsa verso il pronto soccorso, soprattutto con codici verdi, e poi un efficace e puntuale sistema di prevenzione sul territorio, perché poi alcune delle patologie o delle problematiche delle persone anziane, e ribadisco ciò che ho affermato nel corso degli interventi di ieri, diventare anziani non è una malattia, può in alcuni casi portare anche alcuni acciacchi, ma la maggior parte delle problematiche sono indubbiamente risolvibili molto semplicemente con un'assistenza costante. L'altro elemento è per ora sono pensate le Case della Salute indubbiamente come luoghi che dovrebbero assistere soprattutto questa tipologia di persone, bisognerebbe invece che fossero implementate e a queste funzioni aggiunte anche quelle che sono nello spirito e nei principi, che però devono essere ribaditi nel testo di legge, e dar gambe a questo aspetto. Salute dal punto di vista dell'alimentazione, salute dal punto di vista della pratica dello sport, salute eccetera. Come mai? Perché c'è una differenza da luogo a luogo a seconda dell'età? Pensate solo alla conformazione dell'abitato nel Campidano e nelle case in montagna nel centro, per arrivare ai servizi igienici si deve fare un piano, per arrivare alla camera da letto un altro piano, per arrivare dal piano terra al piano dove si dorme si devono fare due piani. Se avessero gli anziani di quei paesi l'applicazione salute che abbiamo nei telefonini, scopriremo che ogni giorno per un'attività ordinaria percorrono in quelle case fatte in quel modo e realizzata così, o per le salite e discese presenti nei centri di montagna, talmente tanti piani di scale e tanti chilometri, per una attività ordinaria, non perché pratichino chissà quale sport o corsa campestre, che un monitoraggio costante potrebbe anche determinare quanto quelle buone pratiche nella quotidianità trasferite anche in altri luoghi che non hanno quella conformazione, ma la popolazione dovrebbe avere quelle abitudini e quello stile di vita, parlo solo dell'attività motoria più semplice, ma si potrebbero fare altri esempi, indubbiamente determinerebbero un abbattimento di alcune patologie. So perfettamente che l'assessore, avendo competenza in materia, sa che solo il colesterolo con un'attività ordinaria a un miglioramento, per non parlare del cuore e di altre questioni. Quindi devono essere Case della salute per la diffusione di buone pratiche nella quotidianità, compresi stili di vita sani nella vita e nel lavoro oltre che in casa, perché poi la maggior parte degli incidenti, e io sono una prova di questo nell'ultimo anno, avvengono a casa, tra tagli con scatolette di tonno e cadute accidentali. Quindi da questo punto di vista la sicurezza nella vita quotidiana dovrebbe essere una pratica diffusa, per arginare i costi della sanità alla fin fine non per altro. Quindi questo aspetto mi convince, bisogna realizzarlo, perché non c'è riforma che non parla di Case della salute e poi difficilmente si vedono Case della salute sul territorio.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Fausto Piga. Ne ha facoltà.

PIGA FAUSTO (FdI). Intervengo per esprimere il particolare apprezzamento di questo articolo, perché anche con la nuova riforma ribadiamo il valore strategico della Casa della salute, che peraltro riassume anche la filosofia di tutta l'intera norma, cioè quello di continuare ad avvicinare la sanità nei territori, ridare anche fiducia ai cittadini verso delle prestazioni di eccellenza. Di fatto ci sono delle Case della salute che come diceva l'onorevole Oppi sono in costruzione, altre che sono ancora da costruire, stiamo parlando di strutture che dovrebbero avere una ristrutturazione o un adeguamento, strutture che dovrebbero raccordare quindi le prestazioni socio-assistenziali dei territori meno densamente popolati, quelli un pochettino più periferici, che hanno chiaramente una distanza oggettiva da centri in cui chiaramente la sanità dà dei servizi migliori.

Approfitto anche per fare i complimenti all'Assessore, ai vertici dell'Assessorato alla sanità, perché di fatto si stanno mandando avanti anche con una continuità amministrativa i procedimenti che ci sono già in corso, e di conseguenza credo che sia importante continuare su questa direzione.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Diego Loi. Ne ha facoltà.

LOI DIEGO (Progressisti). Intervengo su questo articolo come avevo anticipato precedentemente perché lo ritengo un elemento direi cardine che si inserisce nel quadro complessivo di una legge, di una riforma sanitaria che peraltro, lo sappiamo bene tutti quanti, a partire dagli amministratori locali e da chi vive nei territori, come il grave squilibrio tra la rete ospedaliera e la rete territoriale ha determinato notevoli problematiche, notevoli lamentele, e, ricollegandomi a quanto dicevo prima, la triste convinzione da parte dei cittadini dei paesi dell'interno in particolare di come non convenisse o ci fosse un sempre minore interesse a vivere e a popolare i nostri Comuni, perché l'assenza dei servizi, il progressivo sfilacciamento dei servizi, specie dei servizi di assistenza sanitaria, ha causato l'allentamento del senso di civiltà collegata all'appartenenza alle comunità dell'interno. Credo che questo articolo collegato al tema della sanità sia in realtà un punto fondamentale, e su questo mi rivolgo evidentemente all'Assessore regionale della sanità e al Presidente della Regione, perché questo credo che veramente sia l'essenza rivoluzionaria del capovolgimento del rapporto tra aree periferiche, aree dell'interno e città, e che sia veramente questo, così come era stato approvato insomma l'altro giorno l'emendamento che portava in attenzione la necessità di ridurre come principio fondante quello della rigidità della riduzione dei tempi - scusate il gioco di parole - delle liste d'attesa, ugualmente qua vi è un principio fondamentale che è quello di riportare l'equilibrio nell'esercizio del diritto di cittadinanza paritario tra tutti a livello regionale. Credo che questo sia un elemento fondamentale. Io lo racconto sempre in tutte le occasioni e lo voglio raccontare anche qua nuovamente, quando fui eletto sindaco, i primissimi mesi del mio mandato a Santu Lussurgiu ci trovammo nella condizione talmente imbarazzante, ma anche vergognosa, di vedere chiuso il servizio del Poliambulatorio di Santu Lussurgiu legato all'assistenza vaccinale per i bambini, perché, ci dissero allora, non c'erano le risorse per comprare un frigo e per garantire quindi il giusto servizio che veniva dato ai nostri cittadini e al territorio in merito all'assistenza vaccinale per i bambini, non considerando quanto invece le caratteristiche orografiche del territorio determinassero, per quanto 15 chilometri con Ghilarza sembrino pochi, pericoli e condizioni di accessibilità limitata. Io credo che questo non debba avvenire più, io credo che se i principi che sono contenuti all'interno della visione strategico politica di rilancio della Sardegna passi anche attraverso il rilancio dei territori, l'essenza dell'articolo 42 che parla di Case della salute significhi innanzitutto riavvicinare i cittadini al diritto sacrosanto alla salute. Io credo che su questo si faccia un grande lavoro se nell'armonizzazione complessiva nel rapporto tra rete ospedaliera e rete territoriale veramente si dia attenzione ai territori, se veramente si sia in grado, anche con gli strumenti di telemedicina o di tutto ciò che è a disposizione del servizio sanitario, di reintrodurre questo principio. I cittadini questo chiedono, i cittadini su questo vi hanno votato, non solo su questo ma evidentemente questo fu uno degli elementi fondamentali, e io credo che bisogna battersi con tutte le forze su questo. Ripeto l'appello accorato all'Assessore regionale della sanità e al presidente Solinas perché questo sia un elemento fondamentale di riequilibrio tra i territori e di esercizio altissimo del senso di appartenenza di tutti i cittadini alle proprie comunità, ai propri paesi, ma che veramente si respiri l'idea di un sistema equilibrato che vede nel diritto alla salute l'esercizio appunto dell'equilibrio tra diritti di cittadinanza dei piccoli paesi e diritti di cittadinanza invece delle grandi città.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Valter Piscedda. Ne ha facoltà.

PISCEDDA VALTER (PD). Solo per non far prendere una cantonata a nessuno, me compreso. Quello che avete detto all'inizio, cioè che in sede di coordinamento si possa ricondurre anche alla Commissione, non c'è nel testo, non c'è da nessuna parte un articolo che riguarda l'istituzione, mentre c'è il comma 5 che parla di disciplinare funzioni e organizzazione, quindi l'unica cosa che si può fare inserire lì "l'istituzione", perché se no non c'è da coordinare niente, perché non c'è scritto da nessuna parte. Ve lo dico per questioni tecniche, per salvare l'articolo, perché sennò nessuno stabilisce chi le istituisce.

PRESIDENTE. Mi scusi ma l'articolo 42 istituisce le Case della salute, la legge le istituisce e la Giunta ovviamente ne organizza le funzioni e l'organizzazione; è la legge che le istituisce, la legge istituisce e no la legge. Istituisce le case…

Poiché nessuno altro domanda di parlare, metto in votazione l'articolo 42. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 340.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 852.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'articolo 43. Gli emendamenti sono stati tutti ritirati.

Metto in votazione il testo dell'articolo 43.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 44. All'articolo sono stati presentati degli emendamenti.

Sto vedendo gli emendamenti che residuano sono tutti ritirati. Resta soltanto il numero 792.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Domenico Gallus, relatore.

GALLUS DOMENICO (UDC-Cambiamo), relatore di maggioranza. Parere positivo, favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene sanità e dell'assistenza sociale.

NIEDDU MARIO, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Conforme.

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la consigliera Desirè Alma Manca. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ ALMA (M5S). Grazie Presidente, per chiedere delle informazioni all'Assessore con deliberazione della Giunta regionale su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di sanità possono essere previste una o più sperimentazioni gestionali anche pubblico, private allo scopo possono essere costituito uno o più società di capitali, me lo può spiegare, Assessore, questo emendamento perché poi mi stavo l'articolo non emendamento. Articolo 44 perché poi mi stavo confrontando anche con gli altri colleghi, ci sono parecchi dubbi se gentilmente potesse dirci due parole su questo articolo.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro è iscritto a parlare, per la Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene sanità e dell'assistenza sociale.

NIEDDU MARIO, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Grazie Presidente, sì questa è un'esigenza che si è manifestata in occasione della vertenza annosa dell'AIAS, qui c'è stato, come dire, è stato fatto un richiamo all'eventualità di poter utilizzare una delle sperimentazioni gestionali che era stata messa in campo dalla precedente Amministrazione, che però non aveva titolo ad essere utilizzata in quanto mancava una normativa specifica al riguardo. Abbiamo ritenuto in questa legge di inserire un articolo specifico a questo riguardo che ci consenta, nell'eventualità ne avessimo necessità in futuro, di utilizzare lo strumento delle sperimentazioni gestionali tra pubblico e privato che sono previste.

Metto in votazione il testo dell'articolo 44.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento 792, pagina 814.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 45. All'articolo sono stati presentati degli emendamenti.

Quindi allora gli emendamenti che residuano sono il 798, a pagina 835… ritirato? Perfetto! 793, 794, o no perché 52 scusi? Allora residuano il 52 a pagina 812, l'865 che è un emendamento aggiuntivo, il 793, 794, l'847, il 426, il 796, l'823, il 62, l'850, il 795, l'864, 797, 47, 768 e il 765 che proviene dall'articolo 1.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Domenico Gallus, relatore.

GALLUS DOMENICO (UDC-Cambiamo), relatore di maggioranza. Allora l'emendamento aggiuntivo 865, a pagina 812, della Giunta parere favorevole. Poi il 794 è stato ritirato, che poi è stato completato con l'865 che è fuori sacco della Giunta; è di quelli fuori sacco, di quelli che avete aggiunti. Poi il 794 è stato ritirato, l'847 parere contrario, 796 parere favorevole, l'823 parere contrario, il 62 di Ganau e più favorevole però ci deve fare una correzione che poi vi diremo qual è. Poi l'850 parere contrario, il sostitutivo totale 864 parere favorevole, il 844 e l'845 sono stati ritirati, 840 e 678 sono parere favorevole.

PRESIDENTE. Siccome c'è stata una confusione con le pagine, il 797 è ritirato, favorevoli 47 e 768, il 678 parere favorevole e il 765 favorevole, sì. Scusi il 426 proviene dall'articolo 44, Giagoni è ritirato. Ritirato il 52? Va bene la Giunta?

Sul numero 52 invito al ritiro, non l'ha detto però, non l'ha detto, Presidente, il 52 non l'ha detto. Scusi, presidente Gallus, il 793 è favorevole, vero?

GALLUS DOMENICO (UDC-Cambiamo). Sì.

PRESIDENTE. Ricapitolo io. 865 favorevole… Allora, l'Assessore specifica adesso un particolare, dopodiché… l'865.

Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

NIEDDU MARIO, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. L'emendamento numero 865 è riferito non al 52, ma al 793.

PRESIDENTE. Il parere favorevole è stato dato all'emendamento numero 793, 865, 796, 62, specifico con una modifica da parte dell'onorevole Ganau. Poi 864, 47, 765 e 678. Il numero 47 è favorevole.

Metto in votazione l'emendamento numero 793 a pagina 836.

Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie, Presidente. Nell'ambito delle disposizioni transitorie, l'articolo 45 parla dell'amministrazione straordinaria delle aziende sanitarie, è l'aspetto che abbiamo segnalato all'inizio della discussione su questa legge. Il comma 2 dice che entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale nomina otto commissari straordinari. Siamo sotto Ferragosto, entro 30 giorni verranno nominati i commissari straordinari sotto pandemia, nuove persone che entreranno nell'ambito della sanità in una fase alquanto complessa per la sanità e la salute delle persone a livello mondiale. Successivamente, scorrendo gli articoli, o meglio, scusate, i commi che compongono gli articoli, si trovano una serie di riferimenti temporali esattamente in sintonia con il periodo di possibile picco, ci auguriamo di no, ovviamente questo è quello che tutti ci auguriamo, che non ci possa essere un rischio e non ci sia un rischio di ripresa del virus così come nel recente passato. Poi il comma 3 "il Commissario straordinario a cui è attribuito il compito di definire il progetto di attivazione dell'azienda sociosanitaria numero 1 di Sassari ha anche l'onere di dirigere l'azienda per la tutela della salute, eccetera, eccetera, fino al 31 dicembre 2020". Quindi la scadenza è già programmata in occasione di una fase molto critica, contestualmente l'andamento dell'epidemia influenzale ordinaria, come sempre accade nell'ambito dell'autunno e dell'inverno, insieme al virus che rischia di diffondersi ulteriormente. L'altro elemento, entro la scadenza del proprio mandato il commissario straordinario dell'azienda sociosanitaria poi provvede a una serie di adempimenti, crediti, dare e avere e via dicendo. I commissari straordinari poi entro il 15 ottobre, manco insediati, 30 giorni dall'insediamento, siamo a metà agosto, arriveranno il 15, e tenete conto che la legge non è ancora approvata. Io capisco che nelle aspettative di chi propone ci debba essere un'accelerazione, non c'è una data in tutto il testo che torni in relazione al fatto che avete messo date con numeri puntuali, addirittura il 15 ottobre, nelle leggi si mette sempre "entro 30 giorni, entro 45 giorni", perché se la approviamo a settembre - la approviamo! La approvate! - se approvate una legge a settembre come caspita fate ad avere 30 giorni che corrispondono esattamente al tempo di insediamento dei commissari che dovrebbero nello stesso giorno di insediamento adottare gli atti il 15 ottobre. È tutto così, ve lo dico adesso visto che abbiamo accelerato, ma tutto il testo è così, si capisce, è scritta con i desiderata di quello che dice "porto una cosa, la faccio, l'approvo e poi va giù liscia", suggerisco almeno di correggere le date. L'altro elemento è "scorporo, incorporazione, riconversione al fine di individuare i rami di amministrazione e le attività trasferite la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di sanità, entro i successivi 45 giorni, approva il Piano preliminare regionale di riorganizzazione", tutto così, sono desideri, aspettative, sentimenti, attengono alla materia del cuore non del raziocinio e della possibilità reale di operare sulla sanità pubblica in una regione. Ancora; per la predisposizione dei progetti di scorporo, pensate un po', in piena pandemia noi sottraiamo cinque collaboratori scelti tra il personale in servizio presso l'Azienda per la tutela della salute e per predisporre tutti questi piani, ma siccome non sono così bravi, ogni commissario può inoltre farsi supportare da un esperto in materia di organizzazione aziendale reclutato dall'azienda per la tutela della salute, e qua arriva il bello, senza nuovi e ulteriori costi. Sono volontari! Sono frati francescani esperti in salute e sanità che gratuitamente, con grande disponibilità di cuore, in modo caritatevole e cristiano si metteranno a disposizione, gratis et amore Dei, è il caso di dire, per l'Azienda sanitaria. Lo sapete perché è ripetuto così? Lo dico ai colleghi dell'opposizione e a coloro che sono attenti della maggioranza, perché se io scrivo in norma che non ci sono nuovi costi e nuovi oneri di finanza pubblica nella norma finanziaria, non posso scrivere in tutto l'articolato che ovviamente ci sono ulteriori costi per l'assunzione di Tizio, di Caio e di Sempronio, perché ci deve essere una coerenza, peccato che la coerenza sulla disponibilità su base gratuita e volontaria di altissime professionalità come queste sono curioso veramente di sapere dove le individuerei te a costo zero. Poi c'è un periodo bellissimo, vi siete dimenticati un po' di parole, frasi, nella fretta della scrittura, "la retribuzione del dell'azienda" "la retribuzione 'del' dell'azienda Socio Sanitaria locale numero 1 di Sassari è pari a 120 mila euro complessivi", vi siete dimenticati "dirigente", "direttore", "commissario straordinario", "l'azienda di cui all'articolo 3 e quella di cui all'articolo 8, comma 2 sono (…) a decorre dal primo gennaio 2021"; neanche insediati, non è stata ancora approvata la legge, dopodiché quelli si insedieranno verosimilmente, se tutto dovesse…

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la consigliera Rossella Pinna. Ne ha facoltà.

PINNA ROSSELLA (PD). Presidente, io volevo semplicemente segnalare, se lei me ne avesse dato la possibilità anche prima, che gli emendamenti 52, 426 e 792 si riferiscono, così come è scritto qui, all'articolo 44, e invece sono evidentemente riferiti all'articolo 45. Volevo semplicemente segnalare questo. Grazie.

PRESIDENTE. No, era un errore riferirli al 44, comunque grazie, è corretto riferirli al 45. Passiamo alla votazione degli emendamenti. Emendamento 865. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Presidente solo per terminare il ragionamento e per chiedere anche su questi emendamenti una curiosità all'Assessore e al Presidente. Com'è che "i commissari straordinari sono scelti in applicazione dell'articolo 3, comma 2, del decreto legge 30 aprile 2019 numero 35, misure emergenziali per il servizio sanitario della Regione Calabria"? Perché il DL Calabria modifica la norma nazionale e quindi si è utilizzato questo e non un'altra norma? Però stiamo usando una norma emergenziale, pensata e immaginata in relazione al Covid, o no? Quelle sono le date, 30 aprile… no, scusate, io senza occhiali… ho letto male, 30 aprile 2019, ho letto male io, scusate, era un due che mi è saltato sul 20 che era scritto dopo. Quindi la norma emergenziale è creata per la Calabria che poi opera in tutt'Italia come modifica della legge nazionale. Grazie.

PRESIDENTE. Si chiama così, DL Calabria. Emendamento numero 865. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento numero 793. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

L'emendamento numero 794 è stato ritirato. Emendamento numero 847. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 796. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento numero 823. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento 62.

Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Ganau. Ne ha facoltà.

GANAU GIANFRANCO (PD). Chiedo qual è la modifica che dovrei fare.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Michele Cossa. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Onorevole Ganau, immagino che il Presidente si riferisse al fatto che il riferimento è non all'Assessore regionale competente, ma piuttosto alla Giunta regionale.

PRESIDENTE. Allora, la proposta è questa: "Al fine di superare le criticità eventualmente segnalate dai Commissari straordinari rilevati dall'Assessorato regionale competente in materia di sanità la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale competente, può proporre al Consiglio regionale…" quindi la Giunta regionale su proposta dell'Assessore regionale può proporre al Consiglio regionale modifiche (…) va bene, quindi perfetto.

Emendamento 62 Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Articolo 45. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento numero 850. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento 864. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

L'emendamento 797 è ritirato e anche l'emendamento numero 47. Emendamento numero 678.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Annalisa Mele per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MELE ANNALISA (LEGA). Grazie, Presidente. L'aggiunta di questo articolo, il 45 bis, sulla conservazione del patrimonio genetico del popolo sardo, secondo me è veramente importante, perché introducendo questo articolo noi diamo quindi la possibilità a chi ha lavorato tanto e per tanti anni di tornare in possesso del DNA dei sardi, quindi 12.000 campioni di materiale genetico che ritorna in Sardegna. Io credo che questo sia veramente importante e ritengo che legittimamente il DNA debba tornare ai suoi proprietari, quindi agli ogliastrini che molto generosamente si sono donati per la ricerca. Io ritengo che sia un porre le prime fondamenta per poter fare della ricerca di alto livello in Sardegna. Questo perché, come ho detto anche diverse volte, può attrarre delle eccellenze esterne e al contempo può dare la possibilità ai giovani sardi talentuosi di fare di ricerca di alto livello nel nostro territorio, quindi le basi proprio per creare un vero polo di ricerca in Sardegna, per attrarre numerosi cervelli da tutto il mondo. Questo perché? Perché il DNA ogliastrino per le sue caratteristiche è unico e ben si presta, quindi, per lo studio di diverse malattie, soprattutto quelle genetiche.

Concludo facendo un'altra considerazione. La ricerca non inquina, la ricerca non comporta costi energetici, la ricerca non comporta costi per i trasporti, quindi io credo che noi tutti insieme dobbiamo approvare questo emendamento che pone, appunto, le basi per fare ricerca di alto livello in Sardegna.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie Presidente. Io non entro nel merito della vicenda che è una vicenda complessa, che ha visto le procure di mezzo, quindi lasciamo perdere altri aspetti. Nella riforma sanitaria un emendamento che interviene per il finanziamento di una fondazione? Oggettivamente si può fare in mille modi un finanziamento ad un'associazione, a una fondazione, l'avete fatto di recente…

(Interruzione del presidente Christian Solinas)

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Allora non è questo. L'ha illustrato adesso… scusate, io mi riferivo… però l'illustrazione… è che andando di fretta si può anche perdere il numero degli emendamenti, ma se si consente l'illustrazione sull'emendamento che tratta della materia della genetica e del patrimonio del DNA uno dà per scontato…

SOLINAS CHRISTIAN (PSd'Az), Presidente della Regione. Se posso intervenire…

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Certo, ci mancherebbe!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il Presidente della Regione. Ne ha facoltà.

SOLINAS CHRISTIAN (PSd'Az), Presidente della Regione. Ho presentato un emendamento successivo, il 678, chiedendo il ritiro del precedente, perché la vicenda riguarda sostanzialmente una situazione che ci è stata segnalata formalmente dalla Procura di Lanusei. La Procura è rientrata in possesso di un patrimonio genetico importante, che è stato oggetto di diverse procedure; ora deve, una volta sequestrato questo patrimonio, riconsegnarlo alla Sardegna, ma questo patrimonio ha bisogno di essere posizionato in una situazione che consenta di preservarlo, perché ha bisogno di un frigorifero, di temperature particolari e quant'altro. Per evitare speculazioni di qualsiasi sorta, anziché andare a finanziare questa o quella fondazione, abbiamo detto facciamo una cosa regionale in maniera tale che diventa pubblico tutto quel patrimonio e possiamo recuperare anche altri patrimoni importanti come quelli, faccio un esempio, qui di un grande studioso come il professor Luca Deiana, che all'Università di Sassari ha raccolto la mappatura di oltre 10 mila, 4 mila centenari e quindi tutto questo grande patrimonio finalizzato alla ricerca rimane in mano pubblica, non va a nessuna associazione privata, a nessuna entità che abbia finalità di lucro. Quindi con questo emendamento di fatto si autorizza semplicemente la Regione a poter costituire una fondazione alla quale potranno partecipare le università, i centri di ricerca, per mettere a disposizione di tutta la comunità scientifica il patrimonio genetico dei sardi e mantenerlo però come proprietà sempre in mano pubblica. Quindi questo è l'oggetto della discussione di oggi, il 678.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Salvatore Corrias per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CORRIAS SALVATORE (PD). Sì, grazie Presidente. Io faccio mio, da ogliastrino nativo e cresciuto nella mia amata terra, il suo auspicio, Presidente Solinas, perché oltre che il coinvolgimento della Procura di Lanusei questa storia ha una storia recente e lontana troppo controversa, che ha visto alterne vicende, volontà dichiarate e confermate di fare bene, la tendenza ossessiva, anche da parti politiche avverse, ad accaparrarsi un patrimonio che, invece, non credo sia dell'una o dell'altra parte, ma credo, insieme a lei, a prescindere da tutte le appartenenze, che sia di tutti. E questo auspicio è tale per cui il patrimonio genetico ogliastrino, che evidentemente è un portato storico, antropologico, è un bene che possa essere un patrimonio genetico di tutti, in una dimensione sarda, mediterranea, euromediterranea. Però su questo vigileremo, nel senso che io non accetterò da ogliastrino, da componente di quest'Aula, che si ripeta quella storia recente e passata irta di controversie, perché questo è un patrimonio di tutti, che appartiene a tutti, non appartiene ai partiti, non appartiene agli individui, al più o soprattutto appartiene alle comunità ogliastrina e sarda. Grazie.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 678. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

L'emendamento numero 775 è ritirato.

Passiamo all'esame dell'articolo 46. All'articolo 46 sono stati presentati degli emendamenti. Rimane l'emendamento numero 799.

Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Domenico Gallus, relatore di maggioranza.

GALLUS DOMENICO (UDC-Cambiamo), relatore di maggioranza. Parere favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

NIEDDU MARIO, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Conforme.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 46. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 799. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 47.

Metto in votazione l'articolo 47. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

L'emendamento numero 143 è ritirato.

Passiamo all'esame dell'articolo 48. L'emendamento numero 390 è ritirato.

Metto in votazione l'articolo 48. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 49. All'articolo 49 è stato presentato l'emendamento numero 619.

Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Domenico Gallus, relatore di maggioranza.

GALLUS DOMENICO (UDC-Cambiamo), relatore di maggioranza. Parere favorevole all'emendamento numero 619.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.

NIEDDU MARIO, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Conforme.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Massimo Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie Presidente. Sulla norma finanziaria vale la pena spendere due parole. Sono proprio curioso di comprendere come la norma sia coerente col dettato della Costituzione, l'articolo 81 al comma 3. "Ogni legge che importi nuove o maggiori oneri provvede ai mezzi per farvi fronte", principio costituzionale non derogabile, né superabile. Voi pensate veramente di poter costituire 8 ASL… le avete viste le macchine, le Panda della ATS? C'è scritto ATS. Dovrete iniziare a sostituire anche gli adesivi delle Panda ATS, e da lì in poi figuratevi il resto. Gli adesivi che è la cosa più semplice, no? Cambiare le targhette sono le cose più semplici…

PRESIDENTE. Onorevole Zedda, però non è un dialogo tra lei e una parte del Consiglio.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Io dialogo con lei e con la Giunta, il tema è che sono loro che contro la mia volontà dialogano con me, c'è una bella differenza, perché è differente, perché in quella legge c'era la spesa. Non ci capiamo manco sugli esempi, ho citato la Costituzione, la norma finanziaria, non ho detto che a suo tempo nella creazione dell'ATS non avessero cambiato targhette e adesivi, ho detto un'altra cosa, che per avviare un percorso di questo tipo sul quale ci vorranno anni e ingenti risorse, la legge deve prevedere nel triennale e in tutto quel che comporta spesa, perché ogni articolo comporta spesa, e con le modifiche fatte c'è ulteriore spesa, la norma finanziaria deve prevedere le coperture, altrimenti finisce dritta dritta in Corte dei conti. Inizieranno a sentire i dirigenti, i funzionari per capire come sia possibile fare una riforma sanitaria a costo zero, e la legge crollerà. A me non è che interessi molto il fatto che vada in porto un tipo di legge così, ma mi preoccupa moltissimo impegnare l'intera Regione in una riforma sanitaria e ribadisco unico caso al mondo, nel pianeta non esiste esempio, che durante una pandemia si decide di metter mano al sistema sanitario di un'intera Regione, a costo zero. Tanto è vero che l'inizio del ragionamento sulla legge è stato, prendete un po' di tempo, nessuno nega che chi governa possa far leggi, oltretutto l'avete inserito quale punto fondamentale del programma di governo, quindi non è in discussione la possibilità per voi di fare, è in discussione il fatto che non vi sia tra voi la preoccupazione di fare una riforma sul sistema sanitario nel momento in cui il mezzo mondo chiude e c'è la diffusione del virus, senza spesa. Perché il vero tema è che se tutto va bene come ci auguriamo, nulla quaestio, se va male qualcosa come si fa a correre ai ripari? Se i commissari non entrano immediatamente a regime sul funzionamento, se si scoprono focolai, se accade un qualche cosa, che facciamo, ritorniamo in Consiglio regionale e votiamo un emendamento per la scomparsa del virus per legge? Queste sono le preoccupazioni, una preoccupazione sul fatto che non sia una possibilità di fare una riforma sanitaria che prevede una serie di costi ingenti, costi che significano anche miglioramento dei servizi, non parlo di spreco, è un'altra cosa, parlo di costo che è oggettivo, senza copertura finanziaria, al netto di qualcosa che esiste solo per la parte della relazione tecnica finanziaria fatta dal Direttore generale della Presidenza che riguarda solo i commissari, tanto è vero che nella relazione tecnica finanziaria si parla solo del costo dei commissari. Una riforma sanitaria su un peso per le casse pubbliche di 3 miliardi e mezzo, 3 miliardi e mezzo sul bilancio regionale e la relazione tecnica finanziaria riguarda un milione e mezzo e poi 500.000 euro di spesa per i commissari. L'altra preoccupazione è quella che dicevo prima, fare una riforma di questo tipo a costo zero, col rischio che possa avere qualche incidente di percorso la riforma, per una serie di problematiche che ha, in particolar modo sulla materia finanziaria, in questo momento è cosa sulla quale non mi sarei applicato in questa fase. Potendo attendere, avendo tempo, siete un anno e mezzo dall'inizio del mandato, 4 o 5 mesi per capire l'andamento del virus non avrebbe tolto la possibilità di fare e anche di correggere immediatamente dopo, ma con maggiore serenità.

Su questo mi auguro che voi abbiate fortuna e che tutti noi sardi insieme a voi si abbia fortuna nel superare un momento complesso.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 49. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 619. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 50.

Poiché nessuno è iscritto a parlare su questo articolo, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

A conclusione è stato presentato un emendamento aggiuntivo all'articolo 3, nello specifico "alla fine della lettera i) del comma 3 sono aggiunte le seguenti parole: 'servizi tecnici per la fisica sanitaria e l'ingegneria clinica'".

Poiché nessuno ha domandato di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Il Consiglio è aggiornato a domicilio. Buon Ferragosto a tutti.

La seduta è tolta alle ore 21 e 48.

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