Interrogazione n. 625/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 625/A

COSSA – MARRAS – SALARIS – SATTA Giovanni Antonio, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di estendere ai 15.000 pazienti diabetici sardi, già dichiarati aventi diritto, l’accesso al sistema di monitoraggio continuo ed automatizzato dei livelli di glicemia.

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I sottoscritti,

premesso che in Sardegna l’incidenza del diabete è più alta della media nazionale (6,9 per cento contro il 5,3 per cento nazionale) con circa 110.410 pazienti diabetici, di cui circa 24.000 in terapia insulinica multiniettiva (4 insuline al giorno);

considerato che la nostra Isola risulta essere l’ambito geografico italiano con il maggiore tasso d’incidenza di diabete autoimmune, chiamato di tipo 1 (DMT1);

constatato che la Sardegna si pone ai vertici della classifica mondiale, seconda solo alla Finlandia, con un tasso di incidenza 4 volte più alto della media nazionale, stimato in circa 120/130 nuove diagnosi di T1 all’anno;

tenuto conto che per i pazienti diabetici risulta essenziale e vitale il monitoraggio continuo dei livelli glicemici, in quanto scompensi glicemici possono determinare condizioni patologiche importanti e gravose;

evidenziato che per i pazienti diabetici esistono sul mercato diverse categorie di sistemi di monitoraggio:
– quelli tradizionali richiedenti una puntura sul dito e valori istantanei della glicemia e destinati a una minoranza di pazienti,
– e quelli di nuova generazione che permettono, senza puntura, un controllo continuo con sistema automatizzato di trasmissione dei livelli di glicemia minuto per minuto e con possibilità di essere predittivi di eventuali scompensi glicemici;

valutato che i nuovi sistemi di monitoraggio hanno il grande vantaggio di prevenire stati di ipoglicemia severa, che richiedono accessi al Pronto Soccorso, ospedalizzazioni e visite specialistiche, con conseguenti e importanti risparmi sulla spesa sanitaria regionale;

rilevato che in Sardegna, a differenza di altre regioni italiane che hanno disposto l’accesso per il 100 per cento dei pazienti, l’accesso ai dispositivi di ultima generazione è limitato al 13,3 per cento del totale dei pazienti in terapia insulinica multiniettiva (ovvero solo per circa 3.200 pazienti sardi rispetto a 15.000 pazienti eleggibili da deliberazione della Giunta regionale n. 33/10 del 26 giugno 2018);

appreso che recentemente circa 200 piani terapeutici di sistema FGM FreeStyle Libre di Abbott sono stati sospesi o revocati in tutta la regione per un’iniziale inefficienza del sistema di gestione terapeutica Marno, creando grande disappunto e delusione degli stessi pazienti,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere se:
1) siano a conoscenza di quanto sopra esposto;
2) non ritengano di dover immediatamente intervenire per permettere ai circa 15.000 pazienti sardi, eleggibili e aventi diritto secondo le disposizioni della Deliberazione della Giunta Regionale n. 33/10 del 26 giugno 2018, di poter accedere al sistema di monitoraggio di ultima generazione, ponendo fine alla grave discriminazione dei pazienti sardi rispetto ai pazienti diabetici delle altre regioni e consentendo un reale miglioramento della qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie, maggiore controllo e prevenzione con un reale ed evidente risparmio sulla spesa sanitaria regionale.

Cagliari, 11 agosto 2020

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