CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
LI GIOI – PORCU – SAU – PIANO – MATTA – PINTUS – DESSENA – CORRIAS, sull’aggiornamento delle linee guida dell’atto costitutivo e dello statuto della Fondazione Trenino verde.
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IL CONSIGLIO REGIONALE
a conclusione della discussione del testo unificato n. 195–196/A (Modifiche alla legge regionale 6 febbraio 2026, n. 4 (Disposizioni per la gestione e la valorizzazione delle ferrovie turistiche della Sardegna e disciplina degli organi della Fondazione Trenino verde storico della Sardegna)),
PREMESSO che:
– l’articolo 2 del testo unificato n. 195-196/A oggi in discussione prevede l’abrogazione degli articoli 5, 6, 7 e 8 (Capo III) della legge regionale 6 febbraio 2026, n. 4 (Disposizioni per la gestione e la valorizzazione delle ferrovie turistiche della Sardegna e disciplina degli organi della Fondazione Trenino verde storico della Sardegna);
– tali articoli definiscono puntualmente l’assetto degli organi interni della Fondazione, elemento indispensabile per assicurare la piena operatività dell’ente;
– che la loro abrogazione si rende necessaria per recepire integralmente i rilievi degli Uffici governativi, spostando la disciplina degli organi dal piano della norma primaria a quello dell’atto amministrativo;
CONSIDERATO che l’approvazione della legge regionale n. 4 del 2026, comprensiva della disciplina degli organi oggi oggetto di abrogazione, ha evidenziato una chiara e condivisa volontà politica circa l’assetto organizzativo della Fondazione,
impegna la Giunta regionale
1) a dare seguito alla volontà politica già espressa dal Consiglio regionale in sede di approvazione della legge regionale n. 4 del 2026;
2) a integrare le linee guida vigenti recependo gli elementi di novità introdotti dagli articoli 5, 6, 7 e 8 della legge regionale n. 4 del 2026, oggi abrogati per esigenze di conformità costituzionale, garantendo la piena attuazione dell’assetto degli organi così come definito nel testo di legge.
Cagliari, 19 maggio 2026
Il presente ordine del giorno è stato approvato dal Consiglio regionale nella seduta antimeridiana del 19 maggio 2026