INTERROGAZIONE N. 464/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 464/A

INTERROGAZIONE PIGA – TRUZZU – CERA – FLORIS – MASALA – MELONI Corrado – MULA – RUBIU – SORGIA – USAI, con richiesta di risposta scritta, sulla gravissima situazione del Centro di salute mentale (CSM CA 4) di Senorbì, sulla persistente carenza di personale e sull’urgente necessità di un intervento diretto della Presidente della Regione, nella sua qualità di Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale ad interim, volto a garantire il diritto alla salute delle persone affette da disturbi psichici e la continuità dei servizi di salute mentale nel territorio della Trexenta, del Sarcidano, della Barbagia di Seulo e del Sarrabus-Gerrei.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– il diritto alla tutela della salute, sancito dall’articolo 32 della Costituzione, comprende a pieno titolo la tutela della salute mentale, la quale costituisce uno dei pilastri fondamentali di un sistema sanitario moderno, equo ed efficiente;
– i Centri di salute mentale (CSM) rappresentano il principale presidio territoriale deputato alla prevenzione, alla diagnosi, alla cura, alla riabilitazione e al reinserimento sociale delle persone affette da disturbi psichici, assicurando altresì il sostegno alle famiglie e la gestione delle situazioni di emergenza e urgenza;
– già con l’interrogazione n. 195/A del 22 maggio 2025 – primo firmatario l’odierno interrogante – il Gruppo di Fratelli d’Italia aveva denunciato il progressivo impoverimento degli organici dei CSM della Sardegna, soffermandosi in particolare sulle criticità del CSM CA 4 di Senorbì e chiedendo alla Giunta regionale un piano straordinario di rafforzamento dei servizi;

CONSIDERATO che:
– a distanza di oltre un anno da quella iniziativa ispettiva, le problematiche allora denunciate non risultano risolte ma, al contrario, appaiono essersi ulteriormente aggravate;
– il Sindaco del Comune di Senorbì, nella sua qualità di autorità sanitaria locale, con nota indirizzata alla Presidente della Regione, al Direttore generale dell’Azienda sanitaria locale (ASL) n. 8 di Cagliari e, per conoscenza, ai consiglieri regionali del territorio, ha lanciato un accorato appello istituzionale denunciando una situazione ormai divenuta insostenibile presso il CSM CA 4, sede di Senorbì;
– nella medesima nota viene evidenziato come la crisi del presidio sia stata confermata anche dalle segnalazioni delle organizzazioni sindacali del comparto sanitario e come il progressivo depauperamento dell’organico stia compromettendo la capacità della struttura di garantire un servizio essenziale ai cittadini;

OSSERVATO che:
– il CSM di Senorbì costituisce il punto di riferimento per un bacino territoriale estremamente este-so, comprendente oltre quaranta comuni distribuiti tra Trexenta, Sarcidano, Barbagia di Seulo e Sarrabus-Gerrei, territori già fortemente penalizzati dalla progressiva riduzione dei servizi pubblici e dalle difficoltà nei collegamenti interni;
– la drastica riduzione del personale sanitario determina inevitabili ripercussioni sulla capacità della struttura di assicurare continuità assistenziale, presa in carico dei pazienti, interventi domiciliari, gestione delle emergenze psichiatriche e percorsi terapeutici personalizzati;
– tale situazione produce effetti gravissimi non soltanto sugli utenti e sulle loro famiglie, costretti ad affrontare percorsi assistenziali sempre più complessi e incerti, ma anche sugli operatori sanitari, chiamati quotidianamente a sostenere carichi di lavoro incompatibili con gli standard di sicurezza e con la qualità delle prestazioni erogate;

EVIDENZIATO che:
– il disagio psichico rappresenta una delle principali emergenze sanitarie e sociali degli ultimi anni, aggravata dagli effetti della pandemia e dal crescente numero di persone che necessitano di assistenza specialistica;
– proprio per tale ragione appare incomprensibile come il sistema regionale continui a registrare gravissime carenze organizzative in un settore tanto delicato, lasciando interi territori privi delle risorse professionali necessarie a garantire i livelli essenziali di assistenza;
– la persistente assenza di interventi strutturali rischia di compromettere definitivamente la funzionalità del presidio di Senorbì, con inevitabili ricadute sull’intera rete della salute mentale della Sardegna meridionale;

RITENUTO che:
– la gravità della situazione richieda un intervento politico immediato da parte della Presidente della Regione, che attualmente esercita anche le funzioni di Assessore regionale della sanità ad interim, senza ulteriori rinvii né giustificazioni;
– non sia più sufficiente limitarsi a prendere atto delle criticità denunciate da amministratori locali, operatori sanitari e organizzazioni sindacali, essendo ormai necessario assumere decisioni con-crete, tempestive e verificabili per garantire il diritto costituzionale alla salute mentale;
– la tutela delle persone più fragili non possa essere subordinata alle croniche inefficienze organizzative del sistema sanitario regionale né alle persistenti difficoltà di programmazione del fabbisogno di personale,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione, nella sua duplice veste di Presidente della Giunta regionale e di Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale ad interim, per sapere:
1) se sia pienamente a conoscenza della gravissima situazione organizzativa e assistenziale in cui versa il CSM CA 4 di Senorbì e delle ulteriori criticità recentemente rappresentate formalmente dal Sindaco del Comune di Senorbì;
2) quali verifiche urgenti abbia disposto presso la direzione generale della ASL n. 8 di Cagliari e presso il dipartimento di salute mentale per accertare l’effettiva consistenza degli organici, il fabbisogno di personale e la reale capacità del presidio di garantire i livelli essenziali di assistenza;
3) quali iniziative immediate intenda assumere, anche mediante procedure straordinarie di reclutamento, mobilità, assegnazione temporanea o altre misure organizzative, al fine di ripristinare un organico adeguato presso il CSM di Senorbì;
4) se intenda predisporre un piano regionale straordinario di rafforzamento dei CSM della Sardegna, finalizzato ad assicurare adeguate dotazioni organiche, continuità assistenziale, sicurezza degli operatori e piena operatività dei servizi territoriali;
5) quali interventi siano programmati per garantire ai cittadini residenti nei comuni afferenti al CSM di Senorbì il diritto ad un’assistenza psichiatrica tempestiva, continuativa e prossima al territorio di appartenenza, evitando ulteriori disagi alle persone più fragili e alle loro famiglie;
6) se non ritenga opportuno convocare con urgenza un tavolo istituzionale con la direzione della ASL n. 8, il dipartimento di salute mentale, i rappresentanti degli enti locali interessati e le organizzazioni sindacali, al fine di definire un cronoprogramma vincolante degli interventi necessari al superamento dell’attuale situazione emergenziale;
7) entro quali termini la Presidente della Regione intenda assumere personalmente iniziative concrete, nella qualità di Assessore regionale della sanità ad interim, affinché il CSM di Senorbì torni ad operare con risorse umane e organizzative adeguate, restituendo ai cittadini un servizio pubblico all’altezza della funzione essenziale che è chiamato a svolgere.

Cagliari, 16 luglio 2026

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