Versione per la stampa http://www.consregsardegna.it/wp-content/plugins/print-o-matic/css/print-icon-small-black.png

Resoconto della seduta n. 99 del 13/01/2021

XCIX SEDUTA

Mercoledì 13 gennaio 2021

Presidenza del Presidente Michele PAIS

La seduta è aperta alle ore 15 e 21.

MELE ANNALISA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del 8 gennaio 2021 (93), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Daniele Secondo Cocco, Giampietro Comandini, Carla Cuccu, Eugenio Lai, Stefano Tunis e Fabio Usai hanno chiesto congedo per la seduta del 13 gennaio 2021.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

MELE ANNALISA, Segretaria. Sono pervenute le interrogazioni numero 825, 826, 827, 828.

Annunzio di mozione

PRESIDENTE. Si dia annunzio della mozione pervenuta alla Presidenza.

MELE ANNALISA, Segretaria. È stata presentata la mozione numero 387.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: Disposizioni per il riuso, la riqualificazione ed il recupero del patrimonio edilizio esistente ed altre disposizioni in materia di governo del territorio. Modifiche alla legge regionale n. 8 del 2015, alla legge regionale n 45 del 1989 e alla legge regionale n. 16 del 2017 (108/A).

PRESIDENTE. Bene, siamo sempre in fase di esame del disegno di legge numero 108.

Passiamo all'esame dell'articolo 11.

È aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Presidente, chiederei di valutare intanto se l'Aula è in numero legale in questo momento, anche per evitare magari di passare poi alla votazione e di non avere i numeri.

Dopodiché sul sull'ordine dei lavori due cose.

La prima riguarda un approfondimento che la Commissione sanità, vedo qui il Presidente della Commissione al primo banco, dovrebbe fare riguardo a quanto riferito all'Aula dall'Assessore in materia di vaccini. L'Assessore alla Sanità ha dato un'ampia disponibilità alla collaborazione. La campagna vaccinale è appena iniziata e ha riguardato per ora soltanto i sanitari che a breve almeno per quanto riguarda la prima dose verranno vaccinati tutti, dovrà iniziare a brevissimo anche il resto della campagna vaccinale che riguarderà gradualmente tutta la popolazione sarda. E' bene che questo Consiglio regionale non sia un semplice spettatore. Ovviamente quel tipo di decisione e di discussione potrà vedere nelle forze politiche del Consiglio e nei consiglieri dei validi propositori. Credo sia necessario convocare la settimana prossima su questo tema, presenta anche in presenza dell'assessore, la Commissione sanità, perché dalla buona riuscita della campagna vaccinale ne deriva anche la ripresa delle attività, una volta per tutte, e non con questo apri e chiudi che sta diventando anche snervante oltre che dannoso per l'economia e per la salute. L'altro tema riguarda invece la finanziaria. Il nostro Regolamento parla di un iter obbligato della finanziaria di 37 giorni, cioè dalla trasmissione in Consiglio sino all'ingresso del testo in Consiglio i giorni necessari per l'espletamento dei diversi passaggi sono 37. Va da sé che o la legge di stabilità viene presentata nei prossimi dieci giorni e trasmessa al Consiglio oppure il rischio che abbiamo di fronte è quello di protrarre ulteriormente l'esercizio provvisorio oppure approvare, per la terza volta, un atto tecnico. Ecco, io chiederei alla Giunta di prendere subito una decisione. Se deve essere anche questa volta un atto tecnico, un bilancio degli Uffici, che sia presentato e approvato subito, che sia trasmesso al Consiglio regionale la settimana prossima e sia approvato subito per liberare spesa. Non siamo disponibili, e parlo per il mio Gruppo, dopo una riflessione che abbiamo fatto proprio su questi temi, ad approvare tardi per l'ennesima volta un atto tecnico. Credo poi che questa riflessione, e chiudo, non riguardi solo il nostro Gruppo di minoranza, penso che anche in maggioranza sia in corso una riflessione simile. Per cui inviterei i colleghi e la Giunta nei prossimi giorni riflettere e, nel caso sia possibile, già dalla settimana prossima iniziare ad approfondire i temi del bilancio.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Moro. Ne ha facoltà.

MORO PIETRO (UDC Cambiamo!). Grazie Presidente. Mi rifaccio alle parole che ha detto il collega onorevole Agus per quanto riguarda le vaccinazioni. Presidente, vorrei che si facesse portavoce anche lei con l'Assessore, e anche il nostro Presidente della Commissione sanità, che se continuiamo su questo passo con questo metodo di vaccinazione noi andremo a vaccinare, oltre i sanitari, le altre persone fra due anni, quindi è importante che vengano interessati i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta perché solo così possiamo concludere questa vaccinazione, altrimenti son calende greche. Grazie.

PRESIDENTE. Io condivido e a questo punto darei la parola al Presidente della Commissione con il quale si può certamente coordinare un intervento insieme all'assessore Nieddu.

Ha domandato di parlare il consigliere Domenico Gallus. Ne ha facoltà.

GALLUS DOMENICO (UDC Cambiamo!). Grazie Presidente e grazie anche ai colleghi che hanno fatto emergere questo problema che è veramente molto importante e, con le virgolette, serio. Serio e importante perché l'onorevole Moro ha fatto un'analisi perfetta di quello che sta per succedere, e cioè che se continuiamo con questo ritmo se ne riparlerà fra un paio d'anni forse per vaccinare tutti. Allora io aggiungo anche, sulle persone che devono essere contattate e che si sono già rese disponibili, ad esempio in provincia di Oristano io ho un elenco di 28 medici che si sono messi a disposizione totale, medici in pensione, medici che comunque sono ovviamente in grado di assolvere a questo compito e che dobbiamo assolutamente coordinare. Mi farò portavoce con l'Assessore affinché si faccia una sorta di cronoprogramma e soprattutto che si dia la possibilità a tutti coloro che ci vogliono aiutare in questo momento, e mi riferisco appunto anche a quelle persone che ho menzionato testé, che assolutamente devono essere messi in condizioni di poter aiutare ad aiutarci. Quindi grazie onorevole Agus, grazie onorevole Moro, io recepisco le vostre eccezioni e sono pronto a mettermi a disposizione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Salvatore Corrias. Ne ha facoltà.

CORRIAS SALVATORE (PD). Grazie Presidente, anch'io sull'ordine dei lavori, approfitto di questo momento prima di entrare nell'ordine del giorno in attinenza a quanto detto in precedenza sullo stato dell'arte e di quanto si prevede per la vaccinazione da farsi nei territori. È noto a tutti che è stata intrapresa negli stessi territori una campagna di screening secondo un metodo del quale, di fatto, sotto il profilo scientifico e della praticabilità si sta curando la piena attendibilità sul piano degli effetti finali attesi, ma al netto di questo, che non va considerato in questa sede, mi preme segnalare ai signori della Giunta presenti, l'ho fatto già per le vie brevi all'Assessore competente, la situazione delle comunità di Ussassai e Seui in Ogliastra che soffrono in questi giorni una condizione di disagio inammissibile nel 2021. Sono senza medico di base. Si sta chiedendo ai medici di base che vengano investiti della possibilità di condurla quella campagna di vaccinazione, ma in quelle comunità i medici di base non sono posti in condizione di fare un'ordinaria amministrazione dell'assistenza sanitaria perché non ci sono. È inammissibile che questo accada ancora oggi. Si adotti ogni formula consentita perché si possa porre rimedio subito ad un disagio del quale tutti siamo più o meno responsabili. Oggi lo siete voi, perché siete voi che avete la responsabilità sulle scelte esecutive. Quindi confido che si intervenga quanto prima perché questa situazione di disagio assolutamente intollerabile di sofferenza finisca. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mula. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Grazie Presidente. Credo che non ci siamo sbagliati ieri quando abbiamo programmato i lavori dicendo che potevamo iniziare alle 3, però non era poi una battuta quella di dire iniziamo piano piano e così evitiamo di disturbare alcuni colleghi che comunque puntualmente non si riesce a capire. Volevo rappresentare un'esigenza nostra, ma credo un po' di tutti. Siccome i colleghi stanno arrivando man mano, io direi, Presidente, alla luce delle cose che ci siamo detti prima, sarebbe il caso appena possibile una Conferenza di Capigruppo per stabilire sull'ordine dei lavori il proseguimento di stasera e anche qualche proposta operativa che è arrivata di come poter finire i lavori. Questo vorrebbe dire che ogni Gruppo dovrebbe prendere degli impegni precisi per evitare che se diciamo una cosa poi invece succedano altre cose. Ognuno di noi ha delle esigenze personali e soprattutto possono capitare delle esigenze alle quali non possiamo fare a meno, però per spirito, perché siamo qui per lavorare, ci sacrifichiamo un po' tutti, ma che siano sempre i soliti non mi sembra né giusto, né corretto. Presidente, appena è possibile le chiederei una Conferenza dei Capigruppo, appena arrivano anche gli altri.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Dario Giagoni. Ne ha facoltà.

GIAGONI DARIO (LEGA). Grazie Presidente. Io ho sentito un intervento dell'onorevole Moro e del Presidente della Sesta Commissione Gallus. Io mi rivolgo al Presidente della Sesta Commissione, che ora è al telefono, e chiedo all'onorevole Gallus di convocare la Commissione sanità perché è già da qualche mese che non viene convocata. Ci sono dei temi importantissimi e poi ogni volta qua in quest'Aula viene sempre chiamato l'assessore Mario Nieddu quando proprio ieri ricevo centinaia di messaggi e mi dicono: "Dario, riesci a farmi parlare almeno con qualcuno all'agricoltura? Sono dal 2016 che non mi rispondono. Ci sono delle mie pratiche bloccate, PSR e quant'altro". Quindi se iniziate a convocare continuamente l'Assessore alla sanità io chiedo qua continuamente di convocare l'Assessore all'agricoltura perché siamo indietro con i pagamenti e le pratiche e sono stanco di ricevere dalla mattina alla sera da parte di allevatori queste richieste! Grazie Presidente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Moro. Ne ha facoltà.

MORO PIETRO (UDC Cambiamo!). Sull'ordine dei lavori. Grazie Presidente. Intanto nessuno ha detto di convocare l'Assessore prima di tutto, secondo io penso che la responsabilità in questo momento della salute dei cittadini e dell'intera isola non abbia nessuna eguaglianza nei confronti di chi non ha ricevuto i soldi del PSR. Io penso che dire che bisogna fare un tavolo tecnico affinché vengano coinvolti i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta sia un dovere di noi tutti, dirlo e farlo. Questa è la mia opinione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC Cambiamo!). Io non capisco perché ogni volta che si trova la pace, riprendiamo a perdere tempo per fare la guerra. A me interessano poco gli Assessori, mi sono lamentato spesso della assenza di alcuni Assessori, certo è che tranne uno o due giorni in cui era malato, il nostro Assessore è sempre presente, quindi sarei grato se di fatto lei invitasse il Presidente della Giunta a dire agli Assessori, a tutti, perché è inutile parlare di uno e non parlare degli altri, perché ci sono Assessori anche della competenza dell'amico Giagoni che non ci sono mai. Stiamo esaminando una legge, esaminiamo la legge e cerchiamo di evitare le stupide polemiche che non servono a niente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Non entro nel merito della presenza o dell'assenza degli Assessori, invece vorrei porre alla sua attenzione un'esigenza che è stata posta oggi davanti a lei, all'Assemblea dell'ANCI in relazione ai progetti e al coinvolgimento dei comuni sul Piano di ripresa. Vorrei porre all'Aula, alle colleghe, ai colleghi, ai Capigruppo e a lei Presidente in particolar modo, uno spunto di riflessione e un metodo per quanto riguarda il lavoro che dovremo intraprendere.

Nel corso dell'Assemblea, Presidente, le è stata posta la questione di avere un luogo, un luogo dove poter discutere di progetti e di futuro per la Sardegna. Penso che il luogo sia, per l'articolazione istituzionale che hanno le Commissioni, il Consiglio regionale, secondo me sarebbe opportuno, tema per tema e poi tema per tema, Commissione per Commissione, coinvolgere l'intero Consiglio regionale e poi le Commissioni o prima le Commissioni e poi il Consiglio regionale, in un ragionamento strategico con i sindaci, con i settori economico produttivi, in modo tale che il Consiglio si faccia portatore di esigenze, anche perché vanno trasformate in azioni che devono vedere, leggi, provvedimenti, risorse, in modo tale che sia il Consiglio ad essere il luogo di coinvolgimento della società sarda, come altre volte nel passato è stato ed è avvenuto, per quanto riguarda il coinvolgimento della società, l'analisi delle problematiche, la consapevolezza delle questioni che vanno risolte e l'elaborazione di azioni, di progetti strategici che necessitano anche di leggi.

Secondo me l'appello che le è stato rivolto, Presidente, a lei e all'Assessore, oggi può essere raccolto dal Consiglio regionale in modo tale che con il coinvolgimento anche della Giunta, ci mancherebbe, oltre che dell'apparato della Regione competente per materia, di volta in volta, ma sia il Consiglio regionale e le Commissioni in alcune sedute strategiche ed eccezionali che affrontino i temi per dare anche rilevanza e forza alla nostra Assemblea.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: Disposizioni per il riuso, la riqualificazione ed il recupero del patrimonio edilizio esistente ed altre disposizioni in materia di governo del territorio. Modifiche alla legge regionale n. 8 del 2015, alla legge regionale n 45 del 1989 e alla legge regionale n. 16 del 2017 (108/A).

PRESIDENTE. È aperta la discussione sull'articolo 11.

È iscritto a parlare il consigliere Massimo Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Mi rivolgo a lei perché ho avuto modo di apprezzare il fatto che lei abbia seguito con attenzione i lavori di questa mattina nel corso dell'assemblea dell'ANCI e ho notato che in alcuni momenti, tra colleghe e colleghi presenti e anche lei, c'è stato un qualche imbarazzo, giustamente.

Inizia l'Assemblea dell'ANCI di oggi sulle questioni delle norme sulla tutela del paesaggio, prosegue con l'appello al rispetto del codice Urbani, rispetto dell'ambiente come risorsa strategica per lo sviluppo delle procedure anche legate al Piano paesaggistico regionale, al turismo sostenibile. L'appello, tanti si sono soffermati su questo, sulla candidatura dell'intero patrimonio della Sardegna come patrimonio dell'umanità, quindi l'ambiente come elemento fondamentale dello sviluppo. L'assessore Lampis ha parlato del pericolo nei luoghi non ancora pericolosi in relazione alla possibilità che possa essere ubicato in quei luoghi il deposito di scorie, citando le dighe e tutto quello che sta accadendo dal punto di vista ambientale. Successivamente è stato detto del dissesto idrogeologico e idraulico del nostro territorio, quindi non vorrei, Presidente, perché io ho notato, non so se solo noi abbiamo notato questo oppure se sia corrispondente al vero, un ripensamento, una riflessione nei suoi occhi, un ripensamento di se stessi, delle azioni che stiamo portando avanti in questi giorni anche con l'articolo 11. Quando è stato chiesto tutto questo e poi l'aspetto legato al potere dei Sindaci di intervenire con la pianificazione urbanistica e con i piani urbanistici, è per quello che io mi rivolgo a lei perché tanto è inutile rivolgersi ad altri, quando è stato chiesto dall'ANCI, tutti hanno applaudito, che i Comuni possano indicare come non luoghi adatti per l'individuazione di siti per depositi di scorie i Comuni tramite lo strumento del Piano urbanistico comunale, non c'è una qualche stortura che meriterebbe una riflessione rispetto al fatto che giusto l'altro ieri e anche con l'articolo 11 e con gli altri stiamo negando la possibilità di pianificazione dei Comuni, negando gli strumenti urbanistici e facendo venir meno la possibilità di decidere il futuro dei luoghi da parte dei comuni e delle comunità? Ora, Presidente, io pongo alla sua attenzione questo aspetto, e se un'impresa comprasse alcuni ettari nel nostro territorio e si facesse portatrice, quell'impresa, di un'esigenza di mettere un deposito, avendo snaturato e stravolto i concetti dell'urbanistica con questa legge, per cui basta una dichiarazione, un'autocertificazione, la presentazione del progetto che per la semplificazione deve andare avanti, non è che stiamo creando alcune condizioni, mentre voi pensate alla possibilità per qualcuno di chiudere un piano pilotis, utilizzare un seminterrato, non è che nei meandri di questa legge si annida un rischio per tutti noi che voi non avete neanche previsto e che voi non volete oltretutto, su questo ne sono convinto, che possa invece essere una breccia perché alcuni possano fare intraprese economiche che possano ledere l'interesse della Regione. Forse nel dibattito di oggi meriterebbe un approfondimento anche questo tema, al netto delle posizioni, delle questioni di merito legate al singolo comma, se non ci sia un rischio che noi stessi, o meglio voi, state introducendo anche involontariamente nel negare la pianificazione urbanistica dei Comuni. Perché si è parlato di tanti aspetti, abbiamo anche il cronometro vero, è vivente, guardi la freccia sta andando, quindi c'è già un cronometro istituzionale oltretutto computerizzato, non abbiamo necessità dei cronometri viventi che oltretutto hanno sempre le lancette al passato, quindi sempre rivolgendomi a lei Presidente, se non sia necessario un ripensamento e una riflessione su questi rischi, su questi rischi che la legge potrebbe determinare.

PRESIDENTE. All'articolo 11 sono stati presentati gli emendamenti numero 13, 135, 136, 674.

Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Ganau. Ne ha facoltà.

GANAU GIANFRANCO (PD). Sono ritirati tutti quanti gli emendamenti escluso il soppressivo totale, tutti gli altri sono ritirati.

PRESIDENTE. Sì, tutti quanti i Gruppi. Non c'è il relatore, io ho la relazione, quindi c'è il parere negativo sull'emendamento soppressivo totale.

Articolo 11, gli emendamenti numero 135 e 13 rimangono, parere contrario della Commissione.

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

SANNA QUIRICO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. È conforme.

PRESIDENTE. Metto in votazione quindi gli emendamenti numero 13 e 135. È aperta la votazione. È chiusa la votazione.

Scusate, vi devo chiedere una cortesia, abbiamo un problema di nuovo di registrazione dei voti, chiederei il voto palese, quindi annulliamo la votazione, rifacciamo con voto palese.

Metto in votazione gli emendamenti numero 13 e 135. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Io considero eccezionale il fatto che si possa lavorare in queste condizioni, l'Aula sta lavorando su una legge complicata, difficile e importante senza le precondizioni per poterla affrontare. Quindi le chiederei, prima della prossima convocazione d'Aula, anche a costo di chiudere per qualche giorno almeno l'utilizzo dell'Aula, affinché si possa lavorare senza questi intoppi, perché ovviamente il voto elettronico è previsto dal Regolamento, è una prerogativa dei consiglieri e non è qualcosa di cui si può fare a meno, quindi io le chiederei di provvedere.

PRESIDENTE. Procediamo. Le prossime votazioni elettroniche le facciamo con votazione nominale, cioè con appello, se non è possibile, purtroppo non ci sta funzionando e non possiamo, non c'è nessuna volontà di ostacolare i lavori.

Metto in votazione il testo dell'articolo. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 12. All'articolo 12 sono stati presentati degli emendamenti.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Giuseppe Talanas, relatore di maggioranza.

TALANAS GIUSEPPE (FI), relatore di maggioranza. Grazie, Presidente. La Commissione ha espresso parere negativo sugli emendamenti all'articolo 12, e precisamente al numero 14, mentre c'è il parere (manca audio) 67, 268, 266, 270, 272. Sono stati presentati degli emendamenti all'emendamento numero 754, e la Commissione ha dato per tutti parere negativo.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore degli enti locali, finanze ed urbanistica.

SANNA QUIRICO, Assessore tecnico degli enti locali, finanze ed urbanistica. È conforme.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Ganau. Ne ha facoltà.

GANAU GIANFRANCO (PD). Sono ritirati tutti gli emendamenti e gli emendamenti all'emendamento, ad esclusione del primo soppressivo totale.

PRESIDENTE. Il numero 14.

È aperta la discussione sull'articolo 12 e l'emendamento agli emendamenti.

È iscritto a parlare il consigliere Massimo Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie, Presidente. Mi stupisce che non solo noi che abbiamo una consapevolezza della situazione di alcune zone nell'ambito del cagliaritano, ma le colleghe e i colleghi della Gallura. Onorevole Giagoni, lei sull'articolo 12 non so se abbia letto con attenzione (manca audio)

Nuovamente grazie, Presidente. Sul comma 1, e poi anche alcuni di quelli successivi, al fine di conseguire la riqualificazione dei relativi contesti e la messa in sicurezza del territorio la Regione promuove e incentiva interventi di trasferimento dei volumi. Ma quei proprietari che avevano quei volumi in quei luoghi mi sembra che sia stata determinata una confusione incredibile, nel senso che li possono trasferire in altre zone B. Cosa accadrà nel momento in cui i proprietari di zone B leggeranno questi articoli? Faranno salire il prezzo immediatamente, e mica tutti coloro che hanno proprietà e possibilità di intervenire su zone HI3, HI4, HG3, HG4 e tutelate dal Piano di assetto idrogeologico hanno anche proprietà in zone B. Automaticamente, appena sarà annunciato questo articolo, questi commi e il fatto che a breve probabilmente, verosimilmente lo approverete, metterete in difficoltà coloro che hanno proprietà e volumi in Zona HI3, e non ripeto, perché le ho dette prima, rispetto a coloro che hanno proprietà in Zona B che immediatamente strozzeranno, nel senso della speculazione, coloro che potranno o potrebbero, se approvato, avere l'opportunità di spostare quei volumi. L'altro elemento è questo; "gli interventi di cui al comma 1, e parlo del secondo comma, "sono estesi ai volumi esistenti legittimamente realizzati nelle zone urbanistiche, eccetera eccetera, ricadenti nelle zone HI3, HI4, HG4 e via dicendo, per i quali è consentito il trasferimento, previ Piani attuativi". State creando una confusione da un punto di vista legislativo per cui questi poveri proprietari di immobili o di volumetria non ancora realizzate in questi luoghi dovrebbero, secondo voi, per legge essere obbligati a trasferire quei volumi in altre zone, acquistando terreni, e quindi persino quel che è stato negato l'altro giorno, cioè del Piano Mancini, il Piano che prevedeva una serie di investimenti e quindi anche una serie di questioni legate al fatto che si potesse continuare a vivere salvo messa in sicurezza del territorio, voi con questi commi state dicendo che "assolutamente no", si devono trasferire per legge, sono di fatto obbligati ad andare a vivere altrove, nonostante abbiano delle proprietà in luoghi differenti, verranno trasferiti in altre zone con un premio di volumetria del 35 per cento, quindi potete immaginare che il proprietario di quel lotto in zona B dirà: tu non solo trasferisci le volumetrie esistenti, ma in più ti dà alla Regione un premio di volumetria del 35 per cento, questo terreno te lo vendo a prezzi incredibili. Diverso sarebbe questo; la Regione, per coloro che hanno proprietà o immobili in zone a rischio, mette a disposizione dei terreni a prezzi agevolati in modo tale da non costruire nelle zone a rischio, ma determinare un trasferimento in zone non a rischio. L'esempio, guardate, potrebbe raccontarcelo il sindaco di Baunei, perché vicino al suo territorio Gairo vecchia non venne ricostruita laddove ci fu un problema serio per la sicurezza delle persone, ma con un intervento pubblico venne ricostruita in un altro luogo più sicuro. Perché? Perché l'intervento a suo tempo non consentì la speculazione, ma fu un intervento Pubblico per cui non era possibile che coloro che senza colpa, avendo vissuto una vita i nonni, i bisnonni e gli avi in un determinato luogo scopertosi poi pericoloso, fossero costretti loro ad acquistare terre da un'altra parte, e ci fu un intervento Pubblico, o mi sbaglio, collega Corrias? Ci fu un aiuto da parte del Pubblico perché era inimmaginabile che, come si dice, al danno potesse aggiungersi anche la beffa dell'ulteriore costo. E allora sarebbe diverso; "non ti consento di costruire in quelle zone, ma ti do una mano d'aiuto con interventi pubblici, perché in altre zone più sicure tu possa costruire", ma così è rovinare la vita a migliaia e migliaia di persone che si sono illuse di avere la possibilità di avere una casa, temo che questo articolo sia una follia nell'ambito della stesura, perché non tiene conto di una serie di questioni che invece meritano un approfondimento. Perché addirittura al quarto comma, e lo vedrete sta scadendo il tempo, ma ci sarà tempo per ritornarci si sommano ai volumi già realizzabili in quelle zone, quindi il coltello dalla parte del manico non ce l'avrà colui che ha acquistato un terreno in zona dove non

Aumenta dimensioni caratteri
Alto contrasto