Mozione n. 676

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVI Legislatura

Mozione n. 676

LAI – COCCO – CADDEO – LOI – PIU – ORRÙ in ordine alla tragedia generata dai recenti scontri tra Israele e Palestina che hanno provocato migliaia di morti e feriti e sulla necessità di favorire un negoziato ed un processo di pace fondato sul diritto dei due popoli, quello israeliano e quello palestinese.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
– alle 6.30 di sabato 7 ottobre, il gruppo terrorista islamico palestinese Hamas ha attaccato di sorpresa Israele dalla Striscia di Gaza, attraverso il lancio di razzi, l’arrivo a terra di decine di miliziani arrivati in deltaplano e centinaia di esplosioni ai varchi di passaggio dei confini, riproponendo le immagini atroci della nuova guerra;
– ancora una volta il conflitto israelo-palestinese, che ha già causato migliaia di vittime tra i civili, distruzione di case, scuole, ospedali e infrastrutture, si impone tragicamente all’attenzione della comunità internazionale, che si accorge di esso solo in occasione degli eventi più tragici e sanguinosi;
– in queste ore si assiste con sconcerto e apprensione all’evoluzione della crisi, con la rappresaglia delle forze armate israeliane che coinvolge la popolazione civile palestinese e una preoccupante intensificazione dello scontro, aggravato degli effetti del blocco di Israele sulla Striscia, di cui le prime vittime sono oltre 1,9 milioni di persone che devono sopravvivere con uno scarsissimo accesso all’acqua e una situazione igienico-sanitaria in continuo peggioramento;

CONSIDERATO che:
– se da una parte è da condannare lo spregevole e brutale atto di aggressione di Hamas contro la popolazione civile israeliana, contro anziani, bambini e donne, in spregio di ogni elementare senso di umanità e di civiltà, alla quale si è aggiunta la barbara pratica della presa di ostaggi, allo stesso modo si deve ritenere inaccettabile la messa sotto assedio di Gaza da parte di Israele, in violazione di tutti i diritti umani e dei trattati e delle convenzioni internazionali volti a salvaguardare le popolazioni civili dalle guerre e da ogni forma di occupazione;
– è inammissibile che Israele rovesci la sua potenza militare contro la popolazione civile della Striscia di Gaza o metta in atto gravissimi metodi di aggressione e rappresaglia come togliere cibo, luce, acqua ad una popolazione ostaggio della violenza scatenata da Hamas e dal governo israeliano, senza vie di fuga ed impossibilitata a proteggere le famiglie, i bambini e gli anziani;

RILEVATO che:
– non si può tacere sulle centinaia di vittime palestinesi che ogni anno provoca l’occupazione illegale dei loro territori, in una terra in cui milioni di persone non hanno mai conosciuto la pace ed il diritto all’autodeterminazione e in cui quasi la metà degli abitanti di Gaza è impossibilitata ad accedere anche a beni essenziali come cibo e acqua pulita, dove manca l’energia elettrica, patisce il più alto tasso di disoccupazione al mondo e conta decine di migliaia di persone ancora senza casa dalla guerra del 2014;
– il blocco israeliano ha prodotto effetti devastanti nella vita di tutti i giorni, quali il commercio praticamente inesistente, le famiglie divise e le persone che non possono muoversi per curarsi, studiare o lavorare, rendendo praticamente impossibile vivere a Gaza;
– negli ultimi 18 giorni, nella Striscia di Gaza è stato registrato un bilancio devastante per i suoi bambini, con notizie di oltre 2.300 morti e 5.300 feriti a causa degli attacchi incessanti, ovvero, secondo le notizie, più di 400 bambini uccisi o feriti ogni giorno; inoltre, circa 4.200 palestinesi sono stati uccisi dai bombardamenti israeliani dall’inizio della guerra tra Israele e Hamas e altre 13.200 sono rimaste ferite;

RITENUTO che:
– è fondamentale favorire tutti gli impulsi funzionali ad una risoluzione non violenta del conflitto, attraverso un negoziato ed un processo di pace fondato sul diritto dei due popoli, quello israeliano e quello palestinese, che ponga fine all’insediamento illegale di Israele nei territori occupati e favorisca una soluzione per il diritto dei palestinesi ad avere la loro terra;
– occorre che ciascuno si faccia carico e si adoperi fattivamente, a seconda delle proprie responsabilità, per una cessazione immediata delle ostilità, attraverso canali di dialogo e iniziative efficaci che favoriscano una soluzione negoziata della crisi;
– è compito di tutti e soprattutto delle istituzioni, sostenere coloro che manifestano pacificamente il loro dissenso verso le scelte militari, a sostegno del dialogo e della soluzione pacifica del conflitto,

impegna il Presidente della Regione

ad assumere tutte le iniziative necessarie nei confronti del Governo italiano affinché si adoperi, attraverso i canali diplomatici, perché tacciano le armi, sia impedita l’escalation del conflitto e la sua ulteriore propagazione in Israele e nei territori palestinesi occupati, siano evitate nuove vittime, vengano riattivati i negoziati per il superamento del conflitto armato, per il ripristino del diritto internazionale e la tutela e protezione dei civili.

Cagliari, 26 ottobre 2023

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