CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
Mozione n. 133
MOZIONE PIRAS – COCCIU – CHESSA – MAIELI – MARRAS – TALANAS, sulle misure straordinarie di sostegno e indennizzo per l’anno 2026 a favore delle imprese zootecniche colpite dalle restrizioni alla movimentazione dei bovini conseguenti alla dermatite nodulare contagiosa (Lumpy Skin Disease – LSD).
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IL CONSIGLIO REGIONALE
PREMESSO che:
– nel corso del 2025 la diffusione in Sardegna della dermatite nodulare contagiosa bovina (Lumpy Skin Disease – LSD) ha determinato l’adozione di misure sanitarie straordinarie, tra le quali abbattimenti, limitazioni e divieti alla movimentazione degli animali, con rilevanti conseguenze economiche per le imprese zootecniche dell’Isola;
– con la legge regionale 18 agosto 2025, n. 22 (Misure straordinarie di sostegno per gli allevatori colpiti da abbattimenti sanitari conseguenti a focolai di dermatite nodulare contagiosa bovina (Lumpy Skin Disease – LSD) in Sardegna), la Regione ha autorizzato, per l’anno 2025, una spesa complessiva pari a 18,2 milioni di euro, di cui 17,2 milioni destinati, per il tramite dell’Agenzia regionale per l’attuazione dei programmi in campo agricolo e per lo sviluppo rurale (LAORE Sardegna), alle imprese zootecniche interessate dagli abbattimenti o dalle altre misure sanitarie restrittive e 1 milione di euro alle imprese operanti nei settori della macellazione e trasformazione delle carni;
– nell’ambito di tali risorse è stata attivata una specifica misura finalizzata a compensare i maggiori costi di produzione sostenuti dalle aziende a causa della prolungata permanenza in allevamento degli animali destinati alla vendita, conseguente al blocco della movimentazione disposto nel periodo compreso tra il 3 luglio e il 3 settembre 2025;
– l’Agenzia LAORE Sardegna ha conseguentemente pubblicato uno specifico bando prevedendo un indennizzo forfettario giornaliero, determinato sulla base del numero dei capi ammissibili e dei giorni di permanenza degli animali in azienda;
– la misura ha registrato una significativa partecipazione del comparto zootecnico: i cinque elenchi di concessione pubblicati dall’Agenzia LAORE Sardegna hanno riguardato rispettivamente 932, 959, 479, 656 e 7 beneficiari, a dimostrazione della dimensione economica e territoriale degli effetti prodotti dalle restrizioni;
CONSIDERATO che:
– l’emergenza e le conseguenze della dermatite nodulare contagiosa non possono considerarsi circoscritte al solo 2025;
– dopo la revoca, nel febbraio 2026, della zona di restrizione istituita nell’anno precedente, la dermatite nodulare contagiosa si è nuovamente manifestata in Sardegna nella primavera del 2026;
– i primi focolai della nuova fase epidemica hanno interessato il territorio del Sarrabus-Gerrei: risultano ufficialmente documentati focolai nei territori di Muravera e Villaputzu, mentre l’emergenza e le conseguenti misure sanitarie hanno interessato anche il più ampio comprensorio comprendente San Vito e Ballao;
– successivamente il quadro epidemiologico ha interessato ulteriori territori regionali, con il focolaio di Escalaplano, confermato il 3 giugno 2026, e quello di Samugheo, confermato l’8 luglio 2026;
– tale successione evidenzia come nel 2026 il Sarrabus-Gerrei sia stato tra i primi territori a subire nuovamente gli effetti dell’emergenza, prima dell’estensione delle criticità ad altre aree della Sardegna;
– il programma di vaccinazione ufficiale obbligatoria contro la LSD è proseguito anche nel corso del 2026, con l’avvio nel mese di maggio di una nuova campagna vaccinale su scala regionale;
– le misure di contenimento hanno comportato nuove limitazioni alla movimentazione e alla commercializzazione dei capi, producendo conseguenze economiche dirette sulle aziende zootecniche;
– la stessa Regione ha evidenziato come il protrarsi delle restrizioni alla movimentazione determini conseguenze economiche significative per le aziende e per l’intero comparto zootecnico sardo;
RILEVATO che:
– per l’anno 2026 risultano stanziate risorse destinate al sistema sanitario per gli indennizzi collegati agli abbattimenti dei capi conseguenti alla dermatite nodulare contagiosa e ad altre patologie animali;
– tale intervento, tuttavia, ha natura e finalità differenti rispetto alla misura economica attivata attraverso l’Agenzia LAORE Sardegna per compensare i maggiori costi sostenuti direttamente dalle imprese a causa del blocco della movimentazione;
– allo stato, non risulta pertanto prevista per le aziende colpite dalle restrizioni nel corso del 2026 una misura di compensazione equivalente a quella riconosciuta per il periodo di blocco del 2025, parametrata al numero dei capi e alla durata effettiva delle restrizioni;
EVIDENZIATO che:
– l’impossibilità di movimentare gli animali non determina soltanto un differimento della vendita, ma produce maggiori costi giornalieri per alimentazione, gestione, manodopera, assistenza e permanenza dei capi in azienda, oltre a possibili perdite di valore commerciale;
– si tratta di costi che derivano direttamente dal rispetto di provvedimenti sanitari imposti nell’interesse generale e che, pertanto, non possono essere lasciati integralmente a carico delle singole imprese;
– appare inoltre necessario garantire un principio di equità tra gli allevatori che hanno subito le restrizioni nel 2025 e quelli che hanno subito o continuano a subire analoghe limitazioni nel corso del 2026;
– la misura già sperimentata attraverso l’Agenzia LAORE Sardegna rappresenta un modello amministrativo già operativo, che potrebbe essere aggiornato e replicato senza la necessità di costruire ex novo un diverso sistema di intervento,
impegna la Presidente della Regione
1) ad attivare, con la massima tempestività, una specifica misura straordinaria di sostegno per le imprese zootecniche che nel corso del 2026 hanno subito o stanno subendo limitazioni alla movimentazione dei capi bovini conseguenti alle misure sanitarie adottate per il contenimento della dermatite nodulare contagiosa;
2) a prevedere, anche attraverso l’Agenzia LAORE Sardegna, un meccanismo di indennizzo analogo a quello già adottato per le restrizioni del 2025, parametrato al numero dei capi interessati e ai giorni effettivi di permanenza forzata degli animali in azienda;
3) a effettuare una ricognizione puntuale delle aziende, dei capi interessati e della durata delle restrizioni verificatesi nel corso del 2026, con particolare attenzione ai territori del Sarrabus-Gerrei e alle successive aree interessate, al fine di quantificare il fabbisogno finanziario necessario;
4) ad individuare, sulla base di tale ricognizione, le necessarie risorse finanziarie regionali, utilizzando prioritariamente eventuali economie derivanti dagli stanziamenti già autorizzati per l’emergenza LSD e, qualora insufficienti, prevedendo uno specifico stanziamento nel primo provvedimento finanziario utile;
5) a garantire che l’indennizzo tenga conto non soltanto degli eventuali abbattimenti, già oggetto di specifiche forme di ristoro, ma anche dei maggiori costi di produzione e mantenimento sostenuti dalle imprese per effetto delle restrizioni alla movimentazione;
6) ad assicurare criteri uniformi, procedure semplificate e tempi rapidi di liquidazione, valorizzando l’esperienza amministrativa già maturata dall’Agenzia LAORE Sardegna nell’attuazione della precedente misura;
7) a rappresentare presso il Governo e le competenti istituzioni europee la necessità di accompagnare le misure sanitarie e le eventuali restrizioni ancora necessarie con adeguati strumenti economici di compensazione, affinché il costo della tutela sanitaria collettiva non ricada esclusivamente sulle imprese zootecniche interessate.
Cagliari, 29 settembre 2026