CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
Interrogazione n. 499/A
INTERROGAZIONE PIGA – TRUZZU – ARONI – SORGIA – SCHIRRU – COCCIU – USAI – TUNIS – MELONI Corrado – RUBIU – MULA – CERA – FLORIS – MASALA, con richiesta di risposta scritta, sulla gestione, sui costi e sui rischi finanziari dei contenziosi legali derivanti dall’applicazione della legge regionale n. 8 del 2025 a seguito della sentenza di incostituzionalità della Corte costituzionale n. 198 del 2025.
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I sottoscritti,
PREMESSO che:
– il Consiglio regionale ha approvato la legge regionale 11 marzo 2025, n. 8 (Disposizioni urgenti di adeguamento dell’assetto organizzativo ed istituzionale del sistema sanitario regionale. Modifiche alla legge regionale 11 settembre 2020, n. 24);
– in attuazione di tale provvedimento normativo, la Giunta regionale ha proceduto al commissariamento delle aziende sanitarie regionali e, successivamente, all’individuazione e nomina dei nuovi direttori generali, determinando di fatto la rimozione anticipata e la decadenza dei vertici precedentemente in carica;
CONSIDERATO che:
– la Corte costituzionale, con la sentenza n. 198 del 2025, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di rilevanti disposizioni contenute nella legge regionale n. 8 del 2025, censurando in particolare i meccanismi di decadenza automatica ed estromissione dei dirigenti sanitari per violazione dei principi di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione (articolo 97 della Costituzione) e per contrasto con il quadro normativo nazionale di riferimento in materia di governance sanitaria;
– in virtù della declaratoria di incostituzionalità, gli atti applicativi e i provvedimenti di rimozione adottati dalla Giunta regionale risultano inficiati da palese illegittimità, esponendo la Regione a una complessa e frammentata stagione di contenziosi legali promossi dai dirigenti e dai direttori generali illegittimamente sollevati dall’incarico;
EVIDENZIATO che:
– risultano attualmente pendenti ricorsi giurisdizionali e impugnative dinanzi alle magistrature competenti, promossi dai vertici aziendali estromessi;
– nell’assestamento di bilancio e nella programmazione finanziaria per l’anno in corso si registra un consistente e anomalo incremento degli stanziamenti destinati al fondo contenziosi della Regio-ne, chiaramente presuntivo della necessità di far fronte alle imminenti passività e soccombenze giudiziarie;
– l’impiego di risorse pubbliche per soddisfare pretese risarcitorie derivanti dall’applicazione di norme illegittime rischia di sottrarre fondi fondamentali al finanziamento dei servizi sanitari essenziali e all’assistenza ai cittadini sardi, oltre a delineare potenziali profili di danno erariale;
chiedono di interrogare la Presidente della Regione, anche in qualità di Assessore regionale ad interim dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale, per sapere:
1) quale sia la quantificazione dei contenziosi e più precisamente: qual è l’esatto numero dei ricorsi, promossi dai direttori generali, dai direttori amministrativi e dai direttori sanitari estromessi dall’incarico, a seguito dell’applicazione della legge regionale n. 8 del 2025, ad oggi notificati e pendenti dinanzi all’autorità giudiziaria;
2) quale sia l’entità dell’esposizione finanziaria ed i conseguenti rischi per il bilancio regionale; più precisamente, a quanto ammonta la stima complessiva dell’impatto economico e delle passività potenziali (tra risarcimenti danni, indennizzi, retribuzioni arretrate e spese di lite), che gravano sulla Regione per effetto dei suddetti giudizi;
3) quale sia la capienza complessiva del fondo contenziosi e in quale misura l’incremento degli stanziamenti al fondo contenziosi, per l’esercizio in corso, sia direttamente ed esclusivamente riconducibile ai giudizi instaurati a seguito della legge regionale n. 8 del 2025 e della successiva sentenza n. 198 del 2025 della Corte costituzionale;
4) quale sia l’entità complessiva degli affidamenti di incarichi legali e consulenze specialistiche, prima e dopo l’approvazione della legge regionale n. 8 del 2025; quanti e quali incarichi, di difesa in giudizio o di consulenza specialistica, siano stati attribuiti all’Avvocatura regionale e quanti, invece, siano stati conferiti a professionisti ed esperti esterni all’Amministrazione, per l’istruttoria o il patrocinio dell’Ente. Per ciascun incarico affidato a soggetti esterni, si richiede di indicare gli estremi dei relativi atti di conferimento, le motivazioni che hanno reso necessario il ricorso a professionalità esterne rispetto alle risorse interne, nonché il dettaglio analitico delle somme impegnate e dei compensi previsti;
5) se la Giunta regionale abbia già avviato o intenda avviare procedure transattive volte a definire bonariamente i contenziosi in essere e, in tal caso, quali siano i criteri finanziari adottati e gli importi già liquidati o in fase di liquidazione;
6) quali misure correttive e quali iniziative urgenti la Giunta regionale intenda eventualmente assume-re per ripristinare la legalità amministrativa e tutelare le casse regionali da potenziali e ulteriori esborsi risarcitori derivanti da atti dichiarati incostituzionali.
Cagliari, 10 settembre 2026