CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
Interrogazione n. 473/A
INTERROGAZIONE SORGIA – TRUZZU – CERA – FLORIS – MASALA – MELONI Corrado – MULA – PIGA – RUBIU – USAI, con richiesta di risposta scritta, in merito alla gravissima crisi del comparto ittico e della mitilicoltura nella laguna di Santa Gilla e all’inadeguatezza degli interventi della Giunta regionale.
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I sottoscritti,
PREMESSO che:
– il comparto ittico e della mitilicoltura operante all’interno della laguna di Santa Gilla sta attraversando una crisi senza precedenti, che minaccia la sopravvivenza stessa di decine di aziende e famiglie;
– a seguito del passaggio del ciclone Harry e delle successive alluvioni, l’equilibrio dell’ecosistema lagunare è stato pesantemente destabilizzato. Tali eventi estremi hanno causato una moria quasi totale del prodotto e la distruzione delle infrastrutture produttive;
– i danni subiti dagli operatori in quella circostanza sono stati stimati in almeno due milioni di euro, suddivisi tra danneggiamento dei filari e perdita netta del pescato;
CONSIDERATO che:
– i pescatori e i mitilicoltori, dimostrando grande spirito di sacrificio, hanno reinvestito risorse proprie per l’acquisto di nuovo seme e prodotto. Tuttavia, per esigenze di liquidità e sopravvivenza, questo prodotto non ha avuto il tempo necessario per il completo accrescimento ed è stato “svenduto” ai grandi centri di lavorazione, con margini di guadagno irrisori se non nulli per i produttori originari;
– a questa situazione di estrema fragilità economica, si è aggiunta la recente e drammatica ondata di calore. Le temperature anomale hanno causato un’ulteriore e devastante moria di mitili: si stima la perdita recente di un quantitativo che oscilla tra le 120 e le 150 tonnellate di cozze;
RILEVATO che:
– le recenti visite istituzionali della Presidente della Regione presso il Consorzio di Santa Gilla sono state percepite dagli operatori come mere “passerelle mediatiche”. Alle parole di conforto e alle promesse non ha fatto seguito alcun provvedimento concreto di ristoro;
– risulta che la strategia regionale si stia orientando verso l’assegnazione di locali e risorse all’università e all’Agenzia per la ricerca in agricoltura (Agris). Pur riconoscendo l’assoluta validità della ricerca scientifica, è politicamente inaccettabile e fuorviante spacciare e rendicontare questi interventi strutturali per terzi come “fondi per i pescatori”;
– il comparto non ha bisogno di studi a lungo termine in questa fase emergenziale, ma di liquidità immediata per evitare il fallimento;
– gli operatori sono esasperati, sentendosi presi in giro da una politica fatta di annunci vuoti. Il malcontento ha raggiunto livelli critici, tanto che le marinerie e i consorziati sono pronti a clamorose e dure azioni di protesta (non esclusa la consegna simbolica del prodotto marcescente direttamente presso i palazzi istituzionali) qualora la Regione continui a voltare le spalle al settore,
chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere:
1) quali misure finanziarie di urgenza e di pronto intervento la Giunta intenda attivare, e con quali tempistiche certe, per garantire un indennizzo diretto agli operatori della laguna di Santa Gilla che hanno perso il prodotto a causa del ciclone, delle alluvioni e della recente anomala ondata di calore;
2) se non si ritenga doveroso fare immediata chiarezza sui fondi destinati alla laguna, separando in modo netto e trasparente le risorse destinate agli enti di ricerca (università e Agris) dai fondi di ristoro che devono invece finire direttamente nelle disponibilità delle aziende ittiche colpite;
3) quale sia il reale piano di salvaguardia e di rilancio dello stagno di Santa Gilla, superando la fase delle promesse disattese e dimostrando di aver compreso la reale gravità e il funzionamento delle dinamiche produttive del comparto, oggi al collasso.
Cagliari, 31 luglio 2026