INTERROGAZIONE N. 467/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 467/A

INTERROGAZIONE SORGIA – TRUZZU – CERA – FLORIS – MASALA – MELONI Corrado – MULA – PIGA – RUBIU – USAI con richiesta di risposta scritta, in merito alla presunta grave opacità contabile e potenziale sperpero di risorse pubbliche per l’assunzione di consulenti.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– l’attuale Giunta regionale avrebbe proceduto all’eliminazione del tetto massimo di spesa per le consulenze, e si registrerebbe un incremento esponenziale rispetto al passato, passando a ben novantotto persone che risulterebbero coinvolte e centoundici incarichi che sarebbero stati conferiti, per un valore annuo stimato record che ammonterebbe a 8,7 milioni di euro;
– a fronte delle promesse elettorali di un drastico contenimento dei costi, la gestione degli incarichi fiduciari si starebbe distinguendo per una preoccupante opacità contabile e amministrativa, a danno dell’intera Regione;

CONSIDERATO che:
– recenti inchieste giornalistiche, tra cui un dettagliato articolo pubblicato su “Il Fatto Quotidiano”, avrebbero sollevato pesanti ombre sulle procedure di reclutamento, evidenziando ben ventiquattro nomine di consulenti destinati alla Giunta regionale che sarebbero ancorate a “curriculum traballanti”;
– secondo quanto riportato dalla stampa, la Presidente della Giunta avrebbe fatto ricorso a una legge sullo staff della presidenza, che sarebbe rimasta precedentemente congelata, per far partire una sequenza di contratti quinquennali destinati a soggetti che l’avrebbero supportata durante la campagna elettorale;
– le cifre riportate sarebbero allarmanti: si parlerebbe di contratti da 630 mila euro in cinque anni, che verrebbero riconosciuti a fronte di una presunta assenza di esperienze specifiche e competenze adeguate a ricoprire tali ruoli pubblici, e che di fatto svilirebbero le professionalità che sarebbero già presenti all’interno dell’Ente;

RILEVATO che:
– di fronte a questo quadro di opacità contabile e dubbia legittimità, la Procura della Repubblica e la Procura regionale della Corte dei conti si sarebbero attivate quasi in contemporanea per verificare la correttezza dell’operato dell’Amministrazione regionale;
– la Guardia di finanza avrebbe già richiesto l’acquisizione di documenti per ricostruire i passaggi di queste vicende, il che confermerebbe la gravità dei fatti denunciati e la necessità di fare piena luce su nomine che graverebbero pesantemente sui soldi dei contribuenti sardi,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione per sapere:
1) quali sarebbero i criteri oggettivi, formativi e professionali utilizzati per l’assegnazione dei suddetti contratti quinquennali (del valore di 630 mila euro in cinque anni), e se corrisponderebbe al vero che tali ruoli sarebbero stati assegnati a soggetti privi di esperienze specifiche;
2) come si intenderebbe superare la grave opacità contabile che caratterizzerebbe questi affidamenti, e se si riterrebbe opportuno rendere immediatamente pubblici e accessibili tutti gli atti, i curriculum e le motivazioni alla base di remunerazioni che apparirebbero spropositate;
3) se, alla luce delle presunte indagini che sarebbero state avviate dalla Procura della Repubblica e dalla Corte dei conti, la Giunta non riterrebbe doveroso sospendere o revocare in autotutela tali nomine fino al completo chiarimento della loro legittimità, a tutela dell’istituzione regionale e delle finanze pubbliche della Sardegna.

Cagliari, 27 luglio 2026

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