INTERROGAZIONE N. 466/C-4

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 466/C4

INTERROGAZIONE TRUZZU – PIGA – FLORIS – MASALA – MELONI Corrado – RUBIU – SORGIA – USAI, in merito alla segnalazione dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) n. AS2175 del 26 maggio 2026 relativa alla gestione in house del Servizio idrico integrato (SII) affidato alla società Abbanoa Spa.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– con segnalazione n. AS2175 del 26 maggio 2026, adottata ai sensi dell’articolo 21, della legge 10 ottobre 1990, n. 287 (Norme per la tutela della concorrenza e del mercato), l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) ha formulato plurime osservazioni critiche in merito alla gestione in house del Servizio idrico integrato (SII) affidato alla società Abbanoa Spa, indirizzate alla Regione Sardegna e all’Ente di governo dell’ambito della Sardegna (EGAS);
– si tratta dell’ennesimo intervento di advocacy dell’Autorità sul tema, dopo quelli del 2017, 2018, 2024 e 2025, con cui l’AGCM aveva già segnalato il mancato adeguamento della partecipazione regionale nel capitale sociale di Abbanoa Spa – rimasta ben oltre la soglia del 20 per cento che la legge regionale 11 dicembre 2017, n. 25 (Modifiche alla legge regionale 4 febbraio 2015, n. 4 (Istituzione dell’Ente di governo dell’ambito della Sardegna e modifiche ed integrazioni alla legge regionale n. 19 del 2006) e alla legge regionale 25 luglio 2008, n. 10 (Riordino delle funzioni in materia di aree industriali)), imponeva di raggiungere entro il 2020 – e le persistenti criticità nell’esercizio del controllo analogo da parte dei comuni soci;
– nel 2013 la Commissione europea ha autorizzato un aiuto per la ristrutturazione di Abbanoa Spa per complessivi circa 180 milioni di euro, subordinandolo all’impegno delle autorità italiane a ridurre di tre anni la durata della concessione (scadenza al 31 dicembre 2025) e a bandire, allo scadere di tale termine, una gara pubblica trasparente e non discriminatoria per l’affidamento del SII in Sardegna;

APPURATO che:
– con deliberazione della Giunta regionale 12 febbraio 2026, n. 6/10 (Deliberazione n. 65/15 del 12.12.2025, concernente “Deliberazioni del Comitato Istituzionale d’Ambito di EGAS n. 14 del 11 giugno 2025 e n. 22 del 3 novembre 2025. Presa d’atto e indirizzi conseguenti”. Adempimenti conseguenti), la Regione ha invece disposto la restituzione dell’aiuto di Stato per un importo complessivo di circa 227 milioni di euro (187 milioni di capitale e 40,075 milioni di interessi), operazione che consente il ripristino della scadenza originaria della concessione al 31 dicembre 2028 e che, secondo quanto comunicato dall’EGAS all’Autorità il 30 marzo 2026, fa venire meno l’impegno a bandire la gara pubblica per la futura concessione;
– secondo quanto rilevato dalla stessa AGCM, tale restituzione sarà resa possibile dalla liquidità definita “eccessiva” accumulata da Abbanoa Spa negli ultimi anni: dai 17,5 milioni di euro depositati nel 2005 si è passati ai 314,2 milioni di euro nel 2024, con indici di liquidità stabilmente superiori alla soglia di 2 già a partire dal 2017 e con un picco di 4,30 nel 2021, a fronte di una soglia di “eccessiva liquidità” fissata dalla stessa Abbanoa Spa a 2;
– tale liquidità risulta pari a circa il 40 per cento del valore complessivo degli investimenti programmati in tariffa per il periodo 2023-2029 (pari a 1,126 miliardi di euro) e, secondo l’Autorità, avrebbe potuto essere destinata al miglioramento della qualità del servizio idrico, o alla riduzione delle stesse tariffe, anziché alla restituzione dell’aiuto di Stato;
– dalla relazione sul SII 2025, predisposta dall’EGAS ai sensi dell’articolo 30 del decreto legislativo 23 dicembre 2022, n. 201 (Riordino della disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica), emerge infatti una performance valutata “insufficiente” o “scarsa” per la quasi totalità degli indicatori di qualità tecnica del servizio (RQTI) relativi al 2024 – resilienza delle infrastrutture, perdite idriche, qualità dell’acqua erogata, adeguatezza delle fognature e depurazione – con la sola eccezione dell’indicatore relativo ai fanghi, valutato positivamente;
– la medesima relazione risulta peraltro incompleta secondo l’AGCM, in quanto non riporta i costi per l’utenza né le tariffe medie applicate a una famiglia tipo, impedendo una valutazione completa dell’andamento gestionale del servizio;
– l’operazione di restituzione dell’aiuto di Stato, articolata attraverso la creazione di azioni privilegiate da distribuire alla Regione e la connessa riduzione del capitale sociale di Abbanoa Spa, de-termina una progressiva de-patrimonializzazione della società, in quanto le risorse patrimoniali di Abbanoa Spa (314,2 milioni di euro di liquidità nel 2024) verranno impiegate per il rimborso alla Regione anziché rimanere a presidio della solidità finanziaria della Società;
– tale de-patrimonializzazione espone i comuni soci, titolari, a seguito della riduzione della quota regionale al 20 per cento, di una quota di maggioranza e delle connesse responsabilità di governance, al rischio di dover fronteggiare in proprio eventuali future situazioni debitorie della Società, con possibili ricadute in termini di perdite a bilancio per gli stessi comuni, in un contesto nel quale Abbanoa Spa risulterà patrimonialmente indebolita e priva delle riserve di liquidità sinora accumulate;

CONSIDERATO che:
– l’Autorità ha espressamente rilevato come un nuovo affidamento in house in favore di Abbanoa Spa possa “difficilmente superare il vaglio motivazionale” previsto dagli articoli 14 e 17 del decreto legislativo n. 201 del 2022, tenuto conto delle criticità gestionali riscontrate, del perdurare di un assetto di controllo regionale non conforme alla normativa e dei risultati insoddisfacenti in termini di qualità del servizio;
– un’eventuale proroga tecnica dell’affidamento, ovvero un nuovo affidamento in house, in assenza di una procedura trasparente e di un’adeguata motivazione sui parametri di qualità, investimenti e costi per gli utenti richiesti dalla normativa vigente, esporrebbero la Regione al rischio di ulteriori censure da parte dell’Autorità e di un possibile contenzioso, oltre a perpetuare un modello gestionale le cui criticità sono segnalate da quasi un decennio;
– i cittadini sardi, che sostengono in tariffa gli investimenti nel servizio idrico, hanno diritto a conoscere in modo trasparente e comparabile l’andamento della qualità del servizio ricevuto, a maggior ragione alla luce delle criticità evidenziate dall’AGCM;
– l’Autorità ha espressamente invitato la Regione ed EGAS a comunicare, entro il termine del 26 giugno, le iniziative adottate per rimuovere le violazioni della concorrenza esposte nella propria nota,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione per sapere:
1) quale riscontro EGAS e la Giunta Regionale abbiano fornito alla segnalazione AGCM n. AS2175 del 26 maggio 2026, e se ciò è avvenuto entro il 26 giugno;
2) quali iniziative la Giunta regionale intenda assumere in risposta alla segnalazione AGCM
n. AS2175 del 26 maggio 2026;
3) quali siano le motivazioni per cui si è scelto di procedere alla restituzione dell’aiuto di Stato di circa 227 milioni di euro, anziché destinare la liquidità accumulata da Abbanoa Spa (314,2 milioni di euro nel 2024) al miglioramento dei carenti indicatori di qualità del servizio idrico;
4) se, venuto meno l’impegno alla gara pubblica per effetto della restituzione dell’aiuto di Stato, la Regione e l’EGAS intendano comunque procedere a una procedura di affidamento del SII realmente competitiva e trasparente, ovvero se si stia orientando verso una proroga tecnica o verso un nuovo affidamento in house in favore di Abbanoa Spa;
5) in tale ultimo caso, quali elementi istruttori e motivazionali la Regione e l’EGAS intendano fornire ai sensi degli articoli 14 e 17 del decreto legislativo n. 201 del 2022, alla luce dei rilievi già formulati dall’AGCM sulla scarsa probabilità che un nuovo affidamento in house possa superare il vaglio motivazionale previsto dalla norma;
6) quali siano gli indicatori RQTI di qualità tecnica del servizio idrico relativi agli ultimi cinque anni (2021-2025), comprensivi dei dati su perdite idriche, qualità dell’acqua erogata, adeguatezza delle fognature, depurazione e resilienza delle infrastrutture, nonché degli eventuali piani di migliora-mento adottati o previsti;
7) quali iniziative si intendano assumere affinché le prossime relazioni sul SII predisposte dall’EGAS risultino complete, includendo anche i dati sulle tariffe medie applicate all’utenza, colmando la lacuna già segnalata dall’AGCM;
8) quali valutazioni la Giunta regionale abbia effettuato in merito al rischio di progressiva de-patrimonializzazione di Abbanoa Spa conseguente all’operazione di restituzione dell’aiuto di Sta-to, e quali misure si intendano adottare per tutelare i comuni soci dal rischio di dover fronteggia-re in proprio future situazioni debitorie della società e le relative ricadute in termini di perdite a bilancio.

Cagliari, 22 luglio 2026

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