INTERROGAZIONE N. 465/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 465/A

INTERROGAZIONE USAI – TRUZZU – PIGA – CERA – FLORIS – MASALA – MELONI Corrado – MULA – RUBIU – SORGIA, con richiesta di risposta scritta, in merito alla realizzazione del dizionario etimologico-fonologico sardo-italiano e italiano-sardo in limba sarda comuna (LSC) e repertorio grafematico, all’utilizzo della LSC in ambito fonologico e alla mancata costituzione della Consulta de su sardu prevista dall’articolo 8 della legge regionale n. 22 del 2018.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– con deliberazione della Giunta regionale è stato approvato il progetto per la realizzazione di un dizionario etimologico-fonologico online sardo-italiano e italiano-sardo in limba sarda comuna (LSC) e repertorio grafematico, per un importo pari a euro 163.934,43;
– secondo quanto reso pubblico dall’associazione culturale Acadèmia de su Sardu APS, il progetto prevede che i lemmi siano redatti in LSC e accompagnati da una trascrizione fonetica secondo l’alfabeto fonetico internazionale (IPA) oppure da un file audio;
– la deliberazione della Giunta regionale 18 aprile 2006, n. 16/14 (Limba Sarda Comuna. Adozione delle norme di riferimento a carattere sperimentale per la lingua scritta in uscita dell’Amministrazione regionale) ha adottato la LSC in via sperimentale, quale norma di riferimento per la lingua sarda scritta in uscita dall’Amministrazione regionale, ribadendo al contempo la tutela e la valorizzazione di tutte le varietà linguistiche parlate e scritte nel territorio regionale;
– con deliberazione della Giunta regionale 10 giugno 2022, n. 18/13 (Indirizzi operativi per le attività di certificazione provvisoria della conoscenza delle lingue di minoranza parlate in Sardegna Livello C1. Repertorio grafematico sperimentale per la certificazione della lingua sarda. L.R. n. 22/2018 “Disciplina della politica linguistica regionale”, art. 9 “Certificazione linguistica”) è stato approvato, in via sperimentale, il repertorio grafematico per la certificazione della lingua sarda;

CONSIDERATO che:
– la LSC è stata concepita come norma scritta e non come varietà parlata propria di una specifica comunità linguistica, dotata di una pronuncia univoca e territorialmente riconosciuta;
– l’associazione di una trascrizione fonetica o di una registrazione audio ai lemmi in LSC richiede pertanto criteri scientifici trasparenti, capaci di tenere conto della pluralità della lingua sarda, delle macrovarietà campidanese e logudorese e delle parlate locali;
– un dizionario destinato a essere utilizzato come strumento pubblico e istituzionale può incidere sulla rappresentazione, sulla trasmissione e sull’evoluzione della lingua sarda e richiede, di conseguenza, adeguate garanzie di rigore scientifico, partecipazione e condivisione;

RILEVATO che:
– l’articolo 8, della legge regionale 3 luglio 2018, n. 22 (Disciplina della politica linguistica regionale), ha istituito la Consulta de su sardu, attribuendole il compito di elaborare una proposta di standard linguistico e ortografico e di svolgere funzioni consultive nella definizione della politica linguistica regionale;
– la medesima disposizione prevede che la proposta tenga conto delle macrovarietà campidanese e logudorese, delle parlate locali, delle norme sperimentali adottate dalla Regione e degli esiti della loro applicazione;
– a distanza di circa otto anni dall’approvazione della legge regionale n. 22 del 2018, la Consulta non risulterebbe ancora costituita, nonostante la legge prevedesse la nomina dei suoi componenti entro quarantacinque giorni dalla propria entrata in vigore;
– non risultano chiariti il percorso tecnico-scientifico seguito nella progettazione del dizionario, i soggetti consultati, l’eventuale sovrapposizione con strumenti lessicografici già esistenti e gli elementi di interesse pubblico che giustificano l’investimento;

tutto ciò premesso, considerato e rilevato,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, per sapere:
1) quali siano l’atto amministrativo di approvazione, le finalità, i tempi di realizzazione, i risultati attesi, i soggetti incaricati e le competenze scientifiche, linguistiche e tecniche richieste per l’esecuzione del progetto;
2) quali operatori economici sono stati o saranno invitati alla procedura, e come si intende garantire concorrenza e trasparenza in assenza di un bando pubblico;
3) se la Giunta ritiene che il repertorio grafematico del 2022 abbia oggi un’applicazione concreta, o resti sulla carta mentre l’amministrazione continua a operare solo il LSC;
4) per quali ragioni sia stato scelto di redigere i lemmi in LSC e secondo quali criteri scientifici e linguistici siano state individuate la relativa trascrizione fonetica e la pronuncia audio, con particolare riguardo alle macrovarietà campidanese e logudorese e alle parlate locali;
5) se, prima dell’approvazione e del finanziamento del progetto, siano stati acquisiti studi, pareri o valutazioni scientifiche e sociolinguistiche e siano state consultate università, comunità linguisti-che, associazioni, operatori degli sportelli linguistici ed esperti del settore;
6) se sia stata verificata la sovrapposizione con il Ditzionàriu online regionale già disponibile e quale elementi di innovazione, utilità concreta e interesse pubblico giustifichino l’investimento;
7) per quali ragioni non sia stata ancora costituita la Consulta de su sardu e quali siano i tempi previsti per la nomina e l’insediamento dei suoi componenti;
8) se, nelle more della costituzione della Consulta e dell’acquisizione del relativo parere, la Giunta non ritenga opportuno riesaminare le scelte linguistiche, fonetiche e grafematiche del progetto e promuovere un confronto pubblico e partecipato con i soggetti interessati.

Cagliari, 22 luglio 2026

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