INTERROGAZIONE N. 416/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 416/A

INTERROGAZIONE TRUZZU – PIGA – CERA – FLORIS – MASALA – MELONI Corrado – MULA – RUBIU – SORGIA – USAI, con richiesta di risposta scritta, sulla gestione del bando relativo all’intervento SRD01 “Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole” del complemento di sviluppo rurale 2023-2027 della Regione Sardegna e sulle gravi criticità procedurali, tecniche e finanziarie emerse nella relativa attuazione.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– il complemento di sviluppo rurale della Regione Sardegna 2023–2027 prevede, tra gli strumenti di sostegno al comparto agricolo regionale, l’intervento SRD01 “investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole”;
– il relativo bando per l’annualità 2026 è stato approvato con determinazione n. 191 prot. 2835 del 13 febbraio 2026, con una dotazione finanziaria pari a euro 75.000.000
– tale misura costituisce uno degli strumenti principali di sostegno agli investimenti delle imprese agricole sarde in una fase di particolare crisi economica e produttiva del comparto primario;

CONSIDERATO che:
– la programmazione di riferimento riguarda il periodo 2023-2027 e che l’attivazione della misura, solo nel corso dell’anno 2026, evidenzia un grave ritardo nell’attuazione degli strumenti programmati, con conseguente compressione dei tempi utili per la spesa delle risorse comunitarie;
– il ritardo nell’attivazione delle misure espone la Regione al concreto rischio di compromettere l’efficiente utilizzo delle risorse comunitarie assegnate e di determinare criticità nella spesa entro i termini di eleggibilità previsti dalla normativa europea;

RILEVATO che:
– all’apertura del bando non risultava operativo sul portale del Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN) l’applicativo necessario per la compilazione e il caricamento delle manifestazioni di interesse/domande di sostegno;
– nonostante ciò, imprese agricole e professionisti incaricati sono stati comunque indotti ad avviare le procedure di conferimento dei mandati per l’associazione delle aziende agricole ai rispettivi tecnici delegati, senza che fosse tuttavia materialmente possibile completare l’iter di presentazione delle domande per l’assenza dell’applicativo dedicato;
– tale circostanza ha determinato disagi organizzativi, aggravio procedurale e incertezza operativa per operatori economici e professionisti del settore;
– secondo quanto segnalato dagli operatori del comparto, le associazioni professionali di riferimento non sarebbero state adeguatamente coinvolte né preventivamente informate in ordine alle concrete modalità operative di attuazione della procedura;
– ulteriori criticità sarebbero emerse anche in relazione ai processi di accreditamento e operatività dei professionisti delegati sul sistema informativo, con conseguenti ulteriori rallentamenti nella fase iniziale di presentazione delle istanze;
– il bando avrebbe dovuto avere inizio il 31 marzo ultimo scorso, e si presumeva l’inizio fosse dovuto avvenire alle ore 00.00, ma così non è stato, sino al pomeriggio del giorno dopo e ciò ha comportato che diversi professionisti e aziende siano rimasti tutta la notte in attesa di poter presentare le domande di sostegno, invano;
– non vi è stata alcuna comunicazione delle istituzioni sulla impossibilità ad operare in quei termini temporali, con conseguente “mancanza di rispetto” per gli operatori economici e le figure professionali coinvolte;

EVIDENZIATO che:
– nella versione preliminare/precedente del bando relativa all’annualità 2024/2025 era prevista una specifica nota esplicativa secondo cui, ai fini dell’attribuzione del punteggio relativo al comparto produttivo, nel caso di aziende con investimenti riferiti a più comparti, il punteggio dovesse essere attribuito con riferimento al comparto maggiormente interessato dall’intervento in termini economici prevalente;
– tale precisazione risulta eliminata nella versione definitiva del bando 2026, pur permanendo invariata la griglia dei punteggi attribuiti ai comparti produttivi;
– l’eliminazione di detta previsione determina l’effetto distorsivo per cui può risultare sufficiente prevedere investimenti meramente marginali in comparti maggiormente premiati ai fini dell’ottenimento del punteggio massimo, pur concentrando l’investimento principale in comparti differenti che il bando non intendeva, evidentemente, supportare e/o premiare;
– detta impostazione rischia di alterare artificiosamente la graduatoria, incentivando comportamenti elusivi e snaturando la finalità selettiva perseguita dal bando;

PRESO ATTO che:
– con determinazione n. 338 prot. 5960 del 18 marzo 2026 (Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027 della Regione Sardegna – Intervento SRD01 “Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole”- Disposizioni per l’approvazione della graduatoria), l’Autorità di gestione ha autorizzato l’Agenzia regionale per la gestione e l’erogazione degli aiuti in agricoltura (ARGEA) ad approvare la graduatoria del bando SRD01 mediante applicazione dello strumento dell’overbooking, al fine di consentire la finanziabilità anche delle domande aventi medesimo punteggio pur eccedenti la dotazione finanziaria programmata;
– nella medesima determinazione l’Amministrazione regionale riconosce espressamente che l’appli-cazione dei criteri di selezione approvati determina una graduatoria con un elevato numero di domande a pari punteggio;
– l’overbooking viene giustificato sulla base della presunta disponibilità futura di economie che si renderebbero disponibili nelle successive fasi attuative del bando;

OSSERVATO che:
– il ricorso all’overbooking costituisce misura straordinaria che non appare idonea a superare in via strutturale le criticità derivanti dall’inadeguatezza dei criteri di selezione adottati;
– permane in ogni caso l’assenza di un criterio residuale oggettivo e predeterminato per l’ipotesi in cui le economie previste non risultassero sufficienti a garantire il finanziamento integrale delle domande collocate nella medesima fascia di punteggio;
– tale situazione espone l’Amministrazione regionale a rilevanti rischi di contenzioso, disparità di trattamento e contestazioni in ordine alla trasparenza e predeterminazione dei criteri di selezione;
– la dotazione finanziaria complessiva del bando, pari a euro 75.000.000, a fronte di un investimento massimo ammissibile per singolo progetto pari a euro 1.000.000, appare potenzialmente insufficiente rispetto alla platea delle imprese agricole interessate, con il rischio di generare una forte selezione competitiva in assenza di criteri realmente discriminanti,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere:
1) quali siano le ragioni per le quali il bando, relativo all’intervento SRD01, sia stato attivato soltanto nel 2026, nonostante la programmazione di riferimento riguardi il periodo 2023-2027;
2) quali siano i motivi per cui sia stata disposta l’apertura del bando in assenza della piena operatività dell’applicativo SIAN necessario alla presentazione delle domande;
3) chi abbia autorizzato l’avvio delle procedure operative in assenza delle necessarie condizioni tec-niche per la concreta presentazione delle istanze;
4) quali siano le ragioni per le quali sia stata eliminata, nella versione definitiva del bando 2026, la previsione relativa all’attribuzione del punteggio in base al comparto produttivo prevalente oggetto dell’investimento;
5) se l’Assessorato ritenga che l’attuale formulazione dei criteri di selezione garantisca effettivamente il perseguimento delle finalità selettive dichiarate dal bando e impedisca fenomeni elusivi o distorsivi nella formazione della graduatoria;
6) quale sia l’ammontare massimo di overbooking autorizzato e su quali basi tecniche e finanziarie sia stata stimata la presumibile disponibilità di economie future idonee a coprire le domande eccedenti la dotazione finanziaria iniziale;
7) quale criterio oggettivo e predeterminato sarà applicato nell’ipotesi in cui le economie previste non dovessero risultare sufficienti, come è molto probabile che accada, al fine di garantire il finanziamento di tutte le domande collocate nella medesima fascia di punteggio;
8) quali iniziative urgenti la Giunta regionale intenda adottare al fine di correggere le criticità rilevate e garantire una gestione più trasparente, efficiente e coerente, delle misure di sostegno al comparto agricolo regionale;
9) se, nella predisposizione del bando e delle relative procedure attuative, siano stati preventiva-mente consultati gli ordini professionali e le associazioni di categoria maggiormente coinvolti nella gestione tecnica delle domande e, in caso contrario, per quali ragioni ciò non sia avvenuto.

Cagliari, 14 aprile 2026

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