MOZIONE N. 114

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Mozione n. 114

FUNDONI – DERIU – CORRIAS – PIANO – PILURZU – PISCEDDA – SAU – SOLINAS Antonio – SORU, circa l’istituzione della Rete regionale di nutrizione clinica.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
– la tutela della salute costituisce diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività, ai sensi dell’articolo 32 della Costituzione;
– ai sensi della legge Costituzionale 26 febbraio 1948 n. 3 (Statuto Speciale per la Sardegna) e del Titolo V della Costituzione, la Regione esercita competenze primarie e concorrenti in materia sanitaria;
– la malnutrizione, nelle sue forme per difetto e per eccesso, rappresenta una condizione clinica ad elevato impatto epidemiologico, con rilevanti conseguenze sugli esiti clinici e sulla sostenibilità del sistema sanitario;

VISTI:
– il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell’articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421) e successive modificazioni, recante il riordino della disciplina in materia sanitaria;
– il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017 (Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, di cui all’articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502) che definisce i nuovi Livelli essenziali di assistenza (LEA), che ricomprende gli interventi nutrizionali tra le prestazioni garantite dal Servizio sanitario nazionale;
– il Piano nazionale della cronicità (PNC), approvato dalla Conferenza Stato-Regioni del 23 ottobre 2025, armonizza la gestione delle malattie croniche in Italia, puntando su cure personalizzate, integrazione socio-sanitaria e il ruolo del territorio. Il piano mira a migliorare la qualità di vita dei pazienti, ridurre ospedalizzazioni e garantire equità di accesso;
– le indicazioni delle linee di indirizzo nazionali sulla nutrizione artificiale e sulla nutrizione clinica approvate attraverso accordi Stato-Regioni, finalizzate a garantire un supporto nutrizionale appropriato, a prevenire la malnutrizione proteico-energetica e assicurare la continuità assistenziale tra ospedale e territori;
– gli indirizzi del Ministero della salute in materia di telemedicina, anche alla luce degli investimenti previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) (Missione 6 – Salute);
– la legge di bilancio 30 dicembre 2021, n. 234 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024) che ha istituito il Fondo per il contrasto dei disturbi cronici dell’alimentazione (DCA), rifinanziato a conferma dell’impegno istituzionale, seppure con risorse ridotte e conseguenti dibattiti sui finanziamenti, con legge 23 febbraio 2024, n. 18 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2023, n. 215, recante disposizioni urgenti in materia di termini normativi);
– la legge 3 ottobre 2025, n. 149 (Disposizioni per la prevenzione e la cura dell’obesità) sul riconoscimento dell’obesità come malattia cronica;

VISTA altresì la normativa regionale:
– la legge regionale 11 settembre 2020, n. 24 (Riforma del sistema sanitario regionale e riorganizzazione sistematica delle norme in materia. Abrogazione della legge regionale n. 10 del 2006, della legge regionale n. 23 del 2014 e della legge regionale n. 17 del 2016 e di ulteriori norme di settore) di riforma del sistema sanitario regionale e riorganizzazione sistematica delle norme in materia e le integrazioni e modifiche normative di cui alle intervenute leggi regionali di modifica e, in particolare, alla legge regionale 11 marzo 2025 n. 8, in materia di disposizioni urgenti di adeguamento dell’assetto organizzativo ed istituzionale del sistema sanitario regionale;
– l’articolo 5 della legge regionale 19 dicembre 2023, n. 17 (Modifiche alla legge regionale n. 1 del 2023 (Legge di stabilità 2023), variazioni di bilancio, riconoscimento di debiti fuori bilancio e passività pregresse e disposizioni varie) in materia di rafforzamento dell’assistenza territoriale e della governance sanitaria;
– gli atti di programmazione sanitaria regionale, inclusi il Piano regionale dei Servizi sanitari (PRSS) 2022-2024 e gli indirizzi in materia di cronicità e assistenza territoriale;
– la deliberazione della Giunta regionale 18 febbraio 2025, n. 10/20 (Organizzazione e implementazione della Rete dei servizi della Regione Sardegna dedicati ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA). Approvazione del Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) regionale per i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA)) che approva il percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) per i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA), garantendo un modello di cura uniforme, multidisciplinare e strutturato su tutto il territorio regionale; il percorso integra servizi ospedalieri e territoriali per un intervento precoce e appropriato;

CONSIDERATO che:
– la normativa regionale vigente promuove modelli organizzativi integrati, basati sulla presa in carico globale del paziente e sull’integrazione tra ospedale e territorio;
– la malnutrizione è frequentemente sottodiagnosticata e sotto trattata, con impatti rilevanti in termini di complicanze, ospedalizzazioni e costi sanitari;
– la gestione dei bisogni nutrizionali richiede un approccio multidisciplinare e strutturato, coerente con i modelli organizzativi previsti dalla normativa regionale;
– le tecnologie di telemedicina rappresentano uno strumento fondamentale per garantire equità di accesso alle cure, soprattutto nelle realtà insulari e geograficamente complesse come la Sardegna;

RILEVATO che:
– nella Regione Sardegna non è attualmente presente una Rete formalizzata e omogenea di nutrizione clinica;
– i dati disponibili indicano un incremento dei pazienti in nutrizione artificiale domiciliare (NAD), con una stima nel 2023 pari a circa un paziente ogni 900 abitanti;
– tali dati risultano sottostimati, non includendo numerosi pazienti esclusi dai percorsi prescrittivi standard;
– esistono competenze e servizi già attivi presso diverse Aziende sanitarie locali (ASL Cagliari, Azienda ospedaliero universitaria (AOU) Sassari, ASL Gallura, ASL Nuoro), ma non pienamente integrati in un sistema di Rete regionale;

RITENUTO che:
– sia necessario dare piena attuazione ai principi di integrazione e prossimità delle cure sanciti dalla normativa regionale;
– la costituzione di una Rete regionale di nutrizione clinica sia coerente con gli obiettivi di riforma del Sistema sanitario regionale (SSR);
– il modello organizzativo Hub & Spoke rappresenti la soluzione più idonea per garantire qualità, appropriatezza e capillarità dell’assistenza;
– sia strategico integrare assistenza, formazione e ricerca, valorizzando il ruolo delle Università di Cagliari e Sassari;
– sia necessario sviluppare strumenti digitali e di telemedicina per il monitoraggio e la gestione dei pazienti,

impegna la Presidente della Regione e la Giunta regionale

1) a istituire la Rete regionale di nutrizione clinica, prevedendo, nell’ambito della medesima, l’attivazione di un coordinamento regionale con funzioni di indirizzo e monitoraggio e di un tavolo tecnico multidisciplinare incaricato di definire linee guida regionali, sviluppare percorsi assistenziali, attivare gruppi di lavoro e commissioni tecniche tematiche coerenti con i bisogni epidemiologici regionali;
2) a individuare i centri Hub nei presidi di Cagliari e Sassari, garantendo il raccordo con tutte le Aziende del territorio e dando attuazione ai principi di integrazione ospedale-territorio, previsti dalla normativa regionale, attraverso percorsi strutturati di continuità assistenziale e coinvolgimento delle ASL, degli ospedali e dei servizi territoriali;
3) a predisporre un Piano regionale della nutrizione clinica, integrato nella programmazione sanitaria regionale, che definisca Percorsi diagnostici terapeutici assistenziali (PDTA) specifici, criteri di appropriatezza, standard organizzativi e indicatori di monitoraggio, nonché disciplini la nutrizione artificiale (NA e NAD) mediante protocolli regionali uniformi, con la definizione delle responsabilità prescrittive e la standardizzazione dei percorsi di presa in carico;
4) a promuovere l’utilizzo della telemedicina in linea con gli indirizzi nazionali e regionali, per il monitoraggio dei pazienti e il collegamento tra i nodi della Rete e a sviluppare una piattaforma digitale regionale, integrata con i sistemi informativi sanitari esistenti, per il monitoraggio dei pazienti e la gestione della nutrizione clinica e della NAD, in coerenza con gli indirizzi nazionali e regionali;
5) a rafforzare la collaborazione con le Università di Cagliari e Sassari, in coerenza con le funzioni di formazione e ricerca previste dalla normativa regionale;
6) a potenziare le risorse umane dedicate, in coerenza con la programmazione regionale del fabbisogno sanitario;
7) a riferire annualmente alla Commissione sanità, anche ai sensi delle funzioni di controllo previste dallo Statuto e dalla normativa regionale, sullo stato di attuazione della Rete.

Cagliari, 14 aprile 2026

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