Variazione di bilancio, in Commissione le audizioni del sistema cooperativistico e del credito

Esterni Consiglio regionale

La Commissione Bilancio, presieduta da Alessandro Solinas (M5S), ha proseguito le audizioni sulla manovra correttiva (Dl 203 – Giunta), ascoltando i rappresentanti delle organizzazioni cooperative e del sistema del credito.

Maria Grazia Patrizi, presidente di Confcooperative, ha espresso apprezzamento per le misure contenute nella variazione di bilancio, in particolare per quelle relative ai settori sanitario e sociosanitario. Sul piano generale, ha tuttavia evidenziato le difficoltà che le cooperative continuano ad affrontare a causa del perdurare delle crisi geopolitiche, che incidono soprattutto sui comparti dell’export e dell’import. Tra gli interventi ritenuti prioritari per accrescere la competitività delle imprese, Patrizi ha indicato la riforma della pubblica amministrazione, il potenziamento delle infrastrutture materiali e immateriali e il rafforzamento dei percorsi di istruzione e formazione professionale.

Giovanni Loi, presidente dell’Agci, ha concentrato il proprio intervento su tre macroaree: costo dell’energia, trasporti e cooperative culturali. In merito ai costi energetici, ha sottolineato la forte incidenza che questi hanno sui comparti della pesca e dell’agricoltura, auspicando la pubblicazione di un nuovo bando a sostegno dell’autoconsumo. Sul fronte dei trasporti, l’Agci ha richiamato l’attenzione sul costo del trasporto merci, lamentando l’assenza di misure in grado di ridurne l’impatto sulle imprese. Per quanto riguarda la gestione del patrimonio storico e culturale, Loi ha ribadito la necessità di adeguati stanziamenti, anche alla luce dei recenti rinnovi contrattuali del settore, per consentire alle cooperative di proseguire le proprie attività.

Ignazio Angioni, presidente di Legacoop Sardegna, ha evidenziato la rilevanza delle risorse stanziate con la variazione di bilancio, auspicandone l’utilizzo nell’ambito di una strategia complessiva di sviluppo e occupazione per l’Isola. Angioni ha inoltre richiamato l’attenzione sulle conseguenze dello spopolamento e sul primato negativo della Sardegna per numero di inattivi, ossia persone in età lavorativa che non hanno un impiego e non sono impegnate nella ricerca attiva di lavoro. Tra le proposte avanzate figura l’introduzione dell’esenzione Irap per le cooperative sociali che erogano servizi essenziali alla persona.

Per il mondo del credito sono intervenuti Aldo Pavan, presidente della Banca di Cagliari, Stefano Sulis, direttore crediti del Banco di Sardegna, e Massimo Concas, direttore generale della Sfirs.

Pavan ha definito la situazione della Sardegna «preoccupante», caratterizzata da un diffuso clima di «rassegnazione», invitando a concentrare l’azione politica su due priorità strategiche: i giovani e l’assetto del territorio. Tra le misure indicate, interventi a sostegno della natalità e dell’occupazione, anche in funzione di contrasto allo spopolamento. «Serve un vero e proprio elettroshock – ha concluso – per costruire un futuro fondato sull’ottimismo e sul protagonismo delle giovani generazioni».

Più tecnico l’intervento di Sulis, che ha richiamato la persistente volatilità dei mercati finanziari, ipotizzando un possibile aumento dei tassi di interesse e criteri più restrittivi per l’accesso al credito. Uno scenario che, secondo il direttore crediti del Banco di Sardegna, richiede una collaborazione più stretta tra sistema bancario e istituzioni, accompagnata da un costante monitoraggio delle dinamiche del credito e della presenza degli istituti nei territori. Sulis ha inoltre proposto un investimento sulla cultura finanziaria, finalizzato ad accrescere le competenze degli imprenditori, soprattutto in relazione alla gestione dell’indebitamento aziendale.

Ampia condivisione dell’impianto e delle misure contenute nella manovra è stata espressa dal direttore generale della Sfirs, Massimo Concas, che ne ha sottolineato l’entità degli stanziamenti e l’equilibrio degli interventi a favore di famiglie e imprese.

Nel corso del dibattito, gli interventi dei consiglieri si sono concentrati sul tema della privatizzazione dell’aeroporto di Cagliari e sull’ipotesi di una holding unica per la gestione degli scali sardi, sostenuta da uno stanziamento regionale di 30 milioni di euro. Il consigliere Talanas (FI) ha lamentato la scarsa disponibilità della maggioranza ad affrontare la questione, mentre il consigliere Piga (FdI) ha rivolto un quesito alla presidente di Confcooperative, alla luce delle posizioni critiche espresse nei media regionali, e al direttore della Sfirs, ricordando che nel maggio 2023 la finanziaria regionale aveva votato contro la fusione delle società di gestione degli aeroporti di Olbia e Alghero.

Maria Grazia Patrizi ha confermato la posizione di Confcooperative a favore del mantenimento della maggioranza pubblica nella società che gestisce lo scalo di Cagliari, la Sogaer. Il direttore generale della Sfirs, Massimo Concas, si è invece riservato di esprimere una valutazione dopo le decisioni che il consiglio di amministrazione della società assumerà a breve sulla questione. Sul tema è intervenuto anche il presidente di Legacoop Sardegna, Ignazio Angioni, secondo il quale «non appare ancora matura una proposta che garantisca un ruolo centrale della Regione all’interno di una società a partecipazione mista pubblico-privata»

 

 

Condividi: