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Sesta commissione, parere favorevole per la copertura delle perdite del servizio sanitario regionale in assestamento e approvazione preliminare del piano per i servizi alla persona. Rinviato il parere sulla delibera per la riduzione delle liste d’attesa

La Sesta commissione, presieduta da Carla Fundoni (Pd), ha espresso parere favorevole per le parti di competenza al Dl 217 (Giunta) “Assestamento di bilancio 2026-2028 e variazioni di bilancio in base alle disposizioni di cui agli articoli 50 e 51 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, e successive modifiche ed integrazioni, e riconoscimento di debiti fuori bilancio”; ha approvato preliminarmente e trasmesso al Cal “La proposta di piano regionale dei servizi alla persona 2026-2028 – LR 23 dicembre 2025 n. 23, art. 18 e 19”; ha rinviato il parere sulla delibera della Giunta 31/12 del 17.06.2026 “Riduzione dei tempi di attesa 2025 per le prestazioni di specialistica ambulatoriale critiche – LR 11 settembre 2025 n. 24, art. 9 comma 1 e 2”.

I documenti sono stati illustrati dall’assessora della Sanità e presidente della Regione, Alessandra Todde che, con riferimento alle parti di competenza della commissione, nell’assestamento di bilancio, ha posto sull’accento sulle disposizioni contenute nell’art. 7, che autorizza la spesa complessiva per il 2026, di 318.311.799 euro per la copertura delle perdite del servizio sanitario regionale, così come risultano dai consuntivi provvisori 2025, depositati nel sistema Nsis. La presidente sollecitata anche dagli interventi dei consiglieri ha dichiarato la volontà di procedere, nell’immediato futuro, con una ripartizione delle risorse sulla base di stime previsionali di spesa coerenti con il fabbisogno di Asl e Aou.

Il rinvio del parere sulla delibera per la riduzione delle liste di attesa – che prevede uno stanziamento di 3 milioni di euro con la legge regionale n. 24, approvata l’11 settembre 2025 – è arrivato dopo un approfondito confronto in commissione e in seguito alle osservazioni formulate dagli uffici della stessa commissione.

In sintesi, i consiglieri dei gruppi di minoranza hanno messo in evidenza come la legge approvata dal Consiglio dieci mesi fa abbia stanziato risorse per la riduzione delle liste di attesa relative a prestazioni ambulatoriali quali cataratta, colonscopia, gastroscopia, risonanza magnetica, mammografia e tomografia computerizzata, mentre la delibera della Giunta n. 31/12 del 17 giugno 2026 assegna i 3 milioni di euro ad Ares per l’acquisto, per il 2026, da soggetti privati accreditati, di prestazioni specialistiche limitate ai soli interventi di cataratta, colonscopia e gastroscopia.

L’assessora, replicando alle osservazioni critiche avanzate dai consiglieri dell’opposizione, ha escluso qualsiasi intento di disattendere la volontà espressa dal Consiglio regionale, spiegando che si è ritenuto opportuno impiegare lo stanziamento sulle specialità caratterizzate da maggiori criticità.

La commissione ha quindi approvato in via preliminare il Piano dei servizi alla persona che, come illustrato dall’assessora della Sanità, è stato approvato dalla Giunta il 10 giugno 2026 con la deliberazione n. 29/13.

Il Piano, previsto dalla legge regionale n. 23/2005, rappresenta lo strumento fondamentale di programmazione per l’indirizzo e la valutazione del sistema integrato dei servizi sociali e sociosanitari in Sardegna.

La nuova programmazione regionale si ispira agli indirizzi nazionali e alle più recenti linee guida ministeriali, ponendo particolare attenzione al rafforzamento degli Ambiti territoriali sociali (ATS), all’integrazione tra servizi sociali, sanitari e lavorativi e al potenziamento della rete dei servizi per le persone vulnerabili. Tra le priorità figurano il contrasto alla povertà, il sostegno alle famiglie, ai minori, agli anziani e alle persone fragili, la prevenzione del disagio minorile e della violenza di genere, nonché la promozione dell’inclusione e dell’autonomia delle persone con disabilità.

Il Piano è frutto di un ampio percorso di concertazione con enti locali, PLUS, aziende socio-sanitarie, Terzo settore e stakeholder territoriali, e prevede azioni concrete per il rafforzamento del personale, la digitalizzazione dei servizi, il sostegno alla natalità e il contrasto allo spopolamento dei piccoli comuni. Particolare attenzione è riservata anche alla formazione degli operatori sociali e alla promozione di nuove forme di cohousing e social housing.

Secondo la presidente della Regione, il Piano segna un passo decisivo verso una Sardegna più inclusiva, attenta ai bisogni delle persone e capace di garantire servizi di qualità su tutto il territorio. Conferma inoltre l’impegno dell’amministrazione per una società più equa e solidale, attraverso investimenti in servizi innovativi e di prossimità destinati a tutte le fasce della popolazione.

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