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Riforma elettorale: anche la Sardegna in Cassazione

Data: 30/09/2019 – Roma

La Sardegna  ha depositato questa mattina a Roma in Corte di Cassazione il quesito referendario che chiede di abrogare la quota proporzionale del sistema elettorale della Camera dei Deputati e del Senato. Il Presidente del Consiglio regionale Michele Pais e il capogruppo della Lega Dario Giagoni, delegati dall’Assemblea, hanno effettuato il deposito con altre sette Regioni: il Veneto, la Lombardia, il Friuli, il Piemonte l’Abruzzo, la Liguria e la Basilicata.
“Sarà l’elettorato a decidere con quale sistema elettorale andare a votare – ha detto il Presidente del Consiglio regionale Michele Pais all’uscita dal Palazzo della Corte di Cassazione – lo strumento referendario rappresenta il livello più alto di democrazia diretta e partecipata. I cittadini potranno scegliere se confermare  l’attuale legge elettorale, che non garantisce la stabilità e governabilità, o se preferire una semplificazione del sistema maggioritario con i rappresentati del popolo eletti direttamente nei collegi uninominali”. Per il Presidente Pais oggi anche per la Sardegna è stata una giornata storica: “Con un sistema puro di maggioritario e di collegi uninominali  gli eletti saranno diretti rappresentanti dei territori di appartenenza, e ci sarà un legame maggiore tra cittadini e parlamentari. Deputati e Senatori, secondo la nostra Costituzione, rappresentano la Nazione, ma è  importante un meccanismo elettorale che garantisca una forte rappresentanza territoriale. Ora attendiamo fiduciosi il responso da parte della Corte Costituzionale, che si pronuncerà in merito all’ammissibilità del quesito referendario. La sovranità appartiene al popolo italiano, e siamo lieti che anche grazie alla Sardegna venga garantito questo principio sacrosanto ed inalienabile”.

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