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Resoconto della seduta n. 179 del 26/10/2021

CLXIX SEDUTA

(POMERIDIANA)

Martedì 26 ottobre 2021

Presidenza del Presidente Michele PAIS

indi

del Vicepresidente Giovanni Antonio SATTA

indi

del Presidente Michele PAIS

La seduta è aperta alle ore 17 e 20.

CERA EMANUELE, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 7 settembre 2021 (168), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Laura Caddeo, Sara Canu, Carla Cuccu, Ignazio Manca, Annalisa Mele e Fabio Usai hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 26 ottobre 2021.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Continuazione della discussione dell'articolato della proposta di legge Giagoni - Mula - Sechi - Mura - Cera - Canu - Caredda: Disposizioni di carattere istituzionale-finanziario e in materia di sviluppo economico e sociale (284/A).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato della proposta di legge numero 284/A.

Eravamo rimasti all'emendamento numero 667.

Ha domandato di parlare il consigliere Alessandro Solinas. Ne ha facoltà.

SOLINAS ALESSANDRO (M5S), relatore di minoranza. Presidente, durante la pausa abbiamo elaborato una correzione materiale dell'emendamento che lo renderà sicuramente anche meglio applicabile che proporrei all'Aula con un emendamento orale. All'emendamento all'emendamento lo facciamo l'emendamento orale, vero? Sì. Dopo "colpite dal virus maedi visna" al rigo secondo, si aggiungono le parole "la Giunta regionale entro 90 giorni con propria deliberazione su proposta dell'Assessore dell'agricoltura e riforma agropastorale, adotta le misure attuative del presente intervento".

"Entro 90 giorni dall'approvazione della presente norma l'Assessorato della sanità elabora le linee guida per la prevenzione, profilassi e monitoraggio della patologia in Sardegna".

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Dario Giagoni. Ne ha facoltà.

GIAGONI DARIO (LEGA). Abbiamo verificato anche noi l'emendamento proposto dal collega dei 5 Stelle, riteniamo prima di tutto che le linee guida sono già esistenti, si dovrebbe fare più che altro un intervento di prevenzione, questo è fondamentale, e mettere in campo 500.000 euro si darebbe proprio un centesimo ad allevatore. Domani ci troveremo gli allevatori sotto che lamentano che gli abbiamo dato veramente una cifra ridicola e oltretutto questa secondo me non è una soluzione dal punto di vista tecnico, le spiego perché Presidente, per attivare solo, chiamiamola così, una Commissione per questo tipo di problema comporterebbe più spesa di quello che stiamo mettendo in campo a favore degli allevatori. Quindi non accetto l'emendamento orale, al massimo posso fare, se sono d'accordo i colleghi dei 5 Stelle, una riflessione quando verrà l'Assessore.

PRESIDENTE. La seduta è sospesa per cinque minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 17 e 24, viene ripresa alle ore 17 e 29.)

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori.

Ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

ZEDDA ALESSANDRA (FI), Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Siccome l'argomento è di assoluto interesse e dobbiamo intervenire anche sotto altri aspetti, prendiamo l'impegno come Giunta per rivedere la materia nella sua completezza e da qui, ovviamente tra l'altro stiamo andando anche ad approvare la finanziaria a breve, quindi si tratta di aspettare giusto un breve termine per poter riprendere la partita… Certo ovviamente, non c'è stato un accordo e quindi crediamo che ci debbano essere tutti gli approfondimenti, da qui si parte, le osservazioni sono corrette.

PRESIDENTE. Allora, il senso è questo, le osservazioni dell'onorevole Giagoni sono corrette perché si tratta di un problema che ha dimensioni ben più grandi, dopodiché questo è un punto di partenza rispetto a un'azione che ci potrà essere successivamente. Metto in votazione l'emendamento numero 667, così modificato.

Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 300. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 100. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 192. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 178. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 299. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 170. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 545. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'articolo 8. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 75. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 141. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 609. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

A seguito dell'approvazione dell'emendamento numero 609, decade l'emendamento numero 558.

Metto in votazione l'emendamento numero 278. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 337. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 479. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'emendamento numero 501 che ha due emendamenti aggiuntivi: sul 666 c'è un refuso: dopo la parola "Guardia grande" bisogna aggiungere "e nella bonifica della Nurra" non "nella Nurra" "e nella bonifica della Nurra".

Metto in votazione l'emendamento numero 666. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 660. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 501. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 612. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 521. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 101. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 374. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 547.

Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

FASOLINO GIUSEPPE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La copertura dell'emendamento numero 547 è: missione 20 programma 3 titolo 1.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Per chiedere di apporre le firme a questo emendamento e di chiedere se l'Aula è d'accordo attraverso un emendamento orale di aumentare il contributo a fondo perduto nella misura dell'80 per cento.

PRESIDENTE. Manca però la quantificazione della cifra.

Metto in votazione l'emendamento numero 547.

Sull'emendamento orale chi si esprime? Siete d'accordo?

(Interruzioni.)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il Consigliere Giuseppe Talanas. Ne ha facoltà.

TALANAS GIUSEPPE (FI). Allora, Presidente, il discorso è questo, così formulato, prevedendo il 60 per cento a fondo perduto vengono accontentate più aziende agricole, se si va a sollevare all'80 per cento senza andare ad aumentare la dotazione finanziaria potrebbe darsi che molte aziende rimangano escluse. Non è che sono contrario all'aumento all'80 per cento, assolutamente no, però aumentando e lasciando invece la dotazione di un milione, siccome non c'è la copertura finanziaria perché l'originaria proposta era di 2 milioni ma è stata ridotta ad un milione, quindi si crea questo problema.

PRESIDENTE. Allora andiamo avanti nella originaria formulazione.

Metto in votazione l'emendamento numero 547. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 298. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 180. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 302. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 335. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 99. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 130. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 179. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 449 è ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 85. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 131. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 451 è ritirato.

L'emendamento numero 353 è in tabella per un importo maggiore. Onorevole Piu? È ritirato.

Emendamento numero 419, ritirato.

Emendamento numero 350 ritirato.

Gli emendamenti numero 159, 160, 161 sono ritirati.

Metto in votazione l'emendamento numero 304. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 383. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 448 ritirato.

Emendamento numero 77.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Sì, per spiegare che questo emendamento che non ha nessun impegno di spesa, è una norma tecnica che permette al Parco Molentargius saline del Poetto di sanare una ingiustizia che non prevede assolutamente la possibilità di stabilizzare il personale in carico al Parco stesso, in quanto la norma costitutiva del Consorzio di Gestione del Parco non la prevedeva, e quindi l'applicazione della legge del 2017. Per cui chiedo all'Aula, questo è un emendamento è stato visto anche dai sindaci del Consorzio del Parco Saline Molentargius, attraverso questa norma quindi diamo la possibilità che il personale che ha contratti a termine da decenni possa attraverso questa norma essere aiutato a essere stabilizzato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Presidente, per apporre le firme dei colleghi del gruppo dei Progressisti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Michele Ciusa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CIUSA MICHELE (M5S). Presidente, anche noi come Gruppo poniamo le firme su questo emendamento.

(Interruzion.)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Io sono d'accordo con l'onorevole Comandini, se magari si può vedere alla fine e possiamo fare una valutazione, se è un emendamento a costo zero, che è un qualcosa che può allora essere. Allora, se anche l'onorevole Oppi è d'accordo.

Allora se si è d'accordo lo si vota e si appone la firma di tutti.

PRESIDENTE. No, lo rinviamo a fine legge, così lo approfondiamo. Emendamento numero 78 ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 79. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 81. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 143. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 144. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 239. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 240. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 288. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 342. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 355. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 364. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 371. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 389.

Ha domandato di parlare il consigliere Diego Loi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LOI GIEGO (Progressisti). Presidente, volevo semplicemente richiamare l'attenzione, come dicevo stamattina, dell'Aula e magari, insomma, immaginando che dato lo stanziamento le somme siano difficili da reperire, capire insomma la disponibilità anche dell'Assessore rispetto al tema dei finanziamenti dati agli enti locali sui piani di insediamenti produttivi, per i quali esiste una graduatoria che è stata finanziata solo fino a un certo punto, e poi vi sono tutti gli altri Comuni che aspettano. Questo credo che sia un segnale importante, e quindi chiedevo insomma almeno di sollevare l'attenzione sul tema e capire se in termini di, laddove non si riuscisse adesso, in termini di prossimo provvedimento normativo, legislativo, sul bilancio, quindi sulla prossima finanziaria, vi è la possibilità di dare attenzione a questo tema.

PRESIDENTE. Va bene c'è naturalmente l'impegno a tenere alta l'attenzione su un tema di assoluta importanza, quindi è ritirato l'emendamento, non bocciato.

(Interruzione.)

Annuiva l'Assessore, ho interpretato i gesti.

Assessore, può intervenire per dire con la sua voce che c'è l'attenzione sul tema delle aree di insediamento produttivo, delle aziende di piccole dimensioni?

(Interruzione.)

L'onorevole Loi, ha detto di tenere alta l'attenzione su questo tema, non ha chiesto posizioni, ha evidenziato un problema e ha sollecitato correttamente a questo punto dell'Assemblea, ha sollecitato la Giunta perché tenesse alta l'attenzione su questo problema, che è un problema attuale e importante.

L'Assessore naturalmente annuiva, e adesso glielo faccio dire. Tiene alta l'attenzione della Giunta su questo problema?

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Allora io dico che un intervento di questo tipo va strutturato bene e dobbiamo fare una valutazione se è il caso di andare avanti con la graduatoria, oppure fare un qualcosa di più organico. Quindi se per lei va bene, magari ritira l'emendamento e facciamo un approfondimento per la finanziaria, prendendo un impegno che magari si possa da qui all'approvazione della finanziaria prendere una decisione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diego Loi. Ne ha facoltà.

LOI DIEGO (Progressisti). Presidente, ritengo insomma l'intervento dell'Assessore opportuno e auspico che ci sia veramente questo confronto perché, ripeto, al di là della strada che si sceglie, vi sono tanti Comuni che attendono risposte in questa direzione.

PRESIDENTE. Grazie. Quindi ritirato l'emendamento numero 389, e sono stati ritirati anche gli emendamenti numero 447 e 450.

Metto in votazione l'emendamento numero 478. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 480. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 481. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'emendamento numero 482.

Ha domandato di parlare il consigliere Dario Giagoni. Ne ha facoltà.

GIAGONI DARIO (LEGA). Presidente, sull'ordine dei lavori, chiedo due minuti di sospensione.

PRESIDENTE. Il Consiglio è sospeso per due minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 17 e 54, viene ripresa alle ore 18 e 10.)

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori.

Siamo arrivati all'emendamento numero 482.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.

LAMPIS GIANNI, Assessore della difesa dell'ambiente. Presidente, allora sulla base delle interlocuzioni avute poc'anzi in aula con gli onorevoli consiglieri, propongo all'Aula una migliore specificazione letterale del testo dell'emendamento, eliminando le parole comprese tra l'istituzione e esistenti, per addivenire alla seguente formulazione letterale.

30 bis: "È autorizzata per l'anno 2021 la spesa di euro 200.000, quale contributo ai Comuni interessati per favorire sul territorio regionale le finalità di cui alla legge regionale 31 del 1989, attraverso azioni di animazione e sensibilizzazione sulle opportunità di sviluppo offerte dalla tutela e valorizzazione dell'ambiente. Con deliberazione della Giunta, adottata su proposta dell'Assessorato della Difesa dell'Ambiente, sono definiti le modalità e i criteri per l'attuazione della presente disposizione".

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 482. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'emendamento numero 483.

Ha domandato di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.

LAMPIS GIANNI, Assessore della difesa dell'ambiente. Solo per segnalare, Presidente, che c'è un errore di tipo numerico, perché si può addivenire al risultato di 240.000 euro moltiplicando 50.000 euro per tre, che sono i centri che possono beneficiare del corrispettivo indicato, e si può quindi addivenire allo stesso risultato aumentando di 10.000 euro la cifra di 20.000, perché in questo caso abbiamo 150.000, più 90, che dà 240. Quindi il numero di 20.000 deve essere trasformato in euro 30.000.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 483. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'emendamento numero 488.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Presidente, per l'emendamento 488 la copertura è missione 20, programma 3, titolo 1. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Presidente, mi chiedo, o forse è stata distrazione mia, perché durante la discussione dell'articolo 1 che interessava tematiche molto simili a quelle trattate da questo emendamento non si sia nemmeno citato l'argomento. Sto parlando, se ho capito bene, di un finanziamento di euro 1.150.000 ad AGRIS per un progetto di recupero e ripristino degli oliveti del Montiferru, danneggiati dagli incendi. Ecco, siccome si tratta di un tema serio e importante, connesso con le finalità che ci hanno portato oggi a discutere questa legge, perché questa legge tra le tante molle che ha avuto, tali da portarla in Aula con procedure oltre l'urgenza c'era proprio quello di ristorare le popolazioni e i territori colpiti, non vorrei che un tema di questa portata passasse invece come un atto tecnico. Se c'è qualcosa che può interessare le popolazioni dei territori, e che può anche essere utile all'Aula per meglio capire prima di esprimere un voto, può essere utile che venga espresso in Aula. Quindi, vista la presenza dell'Assessore all'agricoltura, chiederei di esplicitare il senso dell'emendamento e i propositi in esso contenuti.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 488.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Sull'ordine dei lavori, sennò inizio a chiedere cinque minuti di sospensione anche io per ogni fesseria!

PRESIDENTE. Onorevole Agus, guardi lei ha sempre questo atteggiamento… non abbia questo atteggiamento minaccioso.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Non ho un atteggiamento minaccioso.

PRESIDENTE. Ecco, allora rientri nella serenità, può parlare tranquillamente, in totale serenità.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). In totale serenità dico che, a parità di trattamento rispetto ai colleghi di altri partiti… perché non è possibile che ogni volta, per ogni emendamento anche da 20 mila euro, per ogni virgola, si blocchino i lavori dell'Aula, come è successo oggi, e di fronte a una richiesta educata e circostanziata di spiegazioni, tra l'altro per un emendamento che intendiamo votare, ad un consigliere regionale venga proibito anche di saperne di più rispetto ad una politica che a primo acchito giudicherei anche positiva.

Quindi semplicemente, c'è l'Assessore in Aula, le faccia spiegare il senso di questo tema: sino a due giorni fa non si parlava di oliveti nel Montiferru, oggi se ne parla, mi fa molto piacere ma ce lo faccia dire da lei.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Ne ha facoltà.

MURGIA GABRIELLA, Assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Ci è sembrato da un punto di vista politico un intervento meritevole perché è il recupero sostanzialmente delle specie tipiche di quei luoghi, autoctone: è spiegato benissimo nella relazione e non so che cosa posso dire di più, è una questione molto tecnica.

PRESIDENTE. Poiché nessuno altro domanda di parlare sull'emendamento numero 488, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'emendamento numero 489.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signor Presidente, per l'emendamento 489 la copertura è sulla Missione 20, Programma 3, Titolo 1.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 489, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 490, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'emendamento numero 491.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mula per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Presidente semplicemente, non per prendere meriti come qualcuno sta pensando, ma per sollecitare un'altra cosa invece, perché stamattina si è tenuto un incontro con i Sindaci di quei territori colpiti - era presente l'Assessore - per cercare di invogliare in questo caso la Giunta ad adottare i provvedimenti conseguenti una volta approvata la legge, affinché si proceda in maniera spedita ricordando che per quanto riguarda la prevenzione non vorremmo andare oltre un determinato periodo che devono essere messi in opera tutti quei provvedimenti che altrimenti sarebbero solo tardivi. Quindi un invito sia all'Assessore all'ambiente che all'Assessore all'agricoltura di adoperarsi in tal senso. Semplicemente per questo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Secondo Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE SECONDO (LEU). Vorrei aggiungere la mia firma e la firma del Gruppo a questo emendamento, assolutamente indispensabile e indifferibile, condivido anche quello che ha appena detto il collega Mula, e per ricordare all'Assessore all'ambiente e all'Assessore all'agricoltura di verificare le disponibilità anche per un altro grave fenomeno, che purtroppo tutti gli anni sconvolge quasi il mondo agricolo, mi sto riferendo alla Limantria dispar e alla Totrix veridiana , i famosi parassiti defogliatori per cui tutti gli anni partendo in ritardo con la prevenzione poi si arriva a maggio-giugno quando poi non si può fare più nulla. Quindi per invitarvi anche con la legge finanziaria, se fossero necessarie ulteriori risorse, a metterle in campo in modo tale che poi la prevenzione possa essere fatta nei tempi dovuti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Anche per questo emendamento modifichiamo la copertura e utilizziamo sempre la Missione 20, programma 3, Titolo 1.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare sull'emendamento numero 491, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 492, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'emendamento numero 493. Questo è l'emendamento della blue tongue che può essere considerato l'emendamento di sintesi per tutti gli altri.

Ha domandato di parlare il consigliere Dario Giagoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

GIAGONI DARIO (Lega). Ne stavamo parlando prima col collega Mura e anche altri colleghi di maggioranza e minoranza, più che altro è da cambiare attraverso un emendamento orale, perché erroneamente c'è una ripetizione su un emendamento successivo. "A favore delle aziende zootecniche per epizoozie", invece no: "per danni subiti dalla blue tongue", sarebbe da aggiungere questo, Presidente.

PRESIDENTE. Perfetto, però bisogna trovare la copertura.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Utilizziamo sempre la stessa copertura: Missione 20, Programma 3, Titolo 1.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare sull'emendamento numero 493, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'emendamento numero 494.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mula per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (Psd'az). Semplicemente, l'ha specificato il collega, praticamente c'era un refuso… eccolo qua, quindi il 494 rimane come copertura da 1 milione e 600 mila euro, parla anche in generale per quanto riguarda le aziende zootecniche, invece in quello che abbiamo appena votato, il 493, i 3 milioni erano riferiti solo per la blue tongue.

PRESIDENTE. Anche in questo caso la copertura, Assessore?

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Anche in questo caso utilizziamo Missione 20, Programma 3, Titolo 1, che vale anche per il successivo emendamento.

PRESIDENTE. Poiché nessuno altro domanda di parlare sull'emendamento numero 494, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 495, con la stessa medesima copertura finanziaria, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 497, con la stessa medesima copertura finanziaria, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 498, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'emendamento numero 500.

Anche in questo non abbiamo la copertura finanziaria.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. La copertura è sempre la medesima: Missione 20, Programma 3, Titolo 1.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 500, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 661, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'emendamento numero 560.

Ha domandato di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente. Ne ha facoltà.

LAMPIS GIANNI, Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Intervengo per chiedere lo stralcio del comma 30 quater ovvero "è autorizzata per l'anno 2021…" la parte in cui parla dei Comuni specifici che vengono indicati, Dorgali e Villamassargia.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Vorrei conoscere la motivazione di questo stralcio da parte della Giunta, visto che si tratta di due Comuni che hanno avuto degli eventi calamitosi, e soprattutto conosco la situazione del Comune di Villamassargia che ha la sede comunale inagibile. Stiamo parlando di un Comune che ha la sede comunale inagibile, quindi mi sembrerebbe almeno da parte della Giunta estremamente singolare per il Comune di Villamassargia.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente. Ne ha facoltà.

LAMPIS GIANNI, Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Solo per precisare che il comma 30 bis prevede per l'anno 2021 l'ulteriore spesa di 3 milioni per le spese urgenti di primo intervento sostenute dagli enti locali in occasione di calamità naturali ed eccezionali avversità atmosferiche di cui alla legge 21 novembre 85 n. 28, in cui rientrano anche gli interventi di cui parliamo.

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare sull'emendamento numero 560, così come emendato dall'Assessore, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 552, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 579, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 566, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 575, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

L'emendamento 526 lo spostiamo a fine legge.

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 528, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 544, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 546, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Allora l'emendamento numero 77, scusate stiamo parlando sempre dell'articolo 8, scusate. L'emendamento 77 quello che riguardava Molentargius, ricordate che l'abbiamo spostato a fine articolo mi sembrava che ci fosse l'accordo.

GIAGONI DARIO (LEGA). Grazie Presidente, come Gruppo Lega vorremmo apporre la firma su questo emendamento, grazie.

PRESIDENTE. Infatti c'è un accordo di tutta l'Aula. L'emendamento quello su Molentargius il 77 che avevamo posticipato però mi pare che ci sia tutto l'accordo del Consiglio anche l'onorevole Oppi.

Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC Cambiamo). Siamo a favore mettiamo le firme, credo anche gli amici del Gruppo Misto con l'onorevole Caredda.

PRESIDENTE. L'emendamento 77 all'articolo 8 attiene il consorzio per la gestione del Parco naturale regionale Molentargius Saline di cui alla legge regionale numero 5/99, con il piano triennale del fabbisogno nei limiti delle facoltà assunzionali vigenti le risorse finanziarie spendibili per tale finalità nel proprio bilancio attua le procedure per l'assunzione a tempo indeterminato delle figure professionali necessarie al raggiungimento delle finalità previste dalla legge, dallo statuto. Al fine di superare precariato e valorizzazione della professionalità acquisita dal personale con contratti a termine il consorzio può in conformità con il piano triennale del fabbisogno nei limiti delle facoltà assunzionali vigenti le risorse finanziarie disponibili per tale finalità nei propri bilanci attuare le disposizioni previste articolo 20 del decreto legislativo 75 cioè delle stabilizzazioni. Stiamo parlando quindi della stabilità nel posto di lavoro del personale precario del Consorzio per la gestione del Parco naturale regionale di Molentargius. Assessore lei è d'accordo?

Ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.

LAMPIS GIANNI, Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Sì innanzitutto per ribadire che questo tipo di necessità era stata presentata anche al sottoscritto e posta all'attenzione del Presidente della Giunta regionale, tanto che su Borsa di Giunta digitale troverete già un disegno di legge che prevede questo tipo di soluzione. Ma se nel momento in cui l'Aula oggi ritiene di dover anticipare i tempi del DL della Giunta nulla osta per quanto ci riguarda e naturalmente lo toglieremo da quella che è la proposta che io stavo stilando. Ci tengo a precisare che comunque la situazione che oggi si sta provando a risolvere era attenzionata, da me perché posta all'attenzione dal Presidente e dai sindaci interessati, soprattutto per i gravi ritardi che si hanno nella spesa dei 20 milioni di euro dell'accordo quadro di cui il Consorzio Parco del Molentargius è beneficiario. La Giunta è favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Nel ringraziare l'Assessore per lo quanto riguarda, sapevo benissimo che l'Assessore e il Presidente della Regione stavano lavorando per risolvere questo problema, che è un problema storico, che stava rallentando la possibilità di utilizzare i finanziamenti che il Parco ha, e anche tutti i colleghi della Giunta, perché attraverso questo emendamento finalmente dopo tanti anni si può dare attuazione a tutte le opere e il riconoscimento delle professionalità che in questi anni sono maturati all'interno del parco stesso.

PRESIDENTE. Mettiamo in votazione l'emendamento 77.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(È approvato)

Una specificazione prima di passare all'articolo 9. Che riguarda l'articolo 7 comma 14 quando si parla di voucher da parte dell'agenzia sarda per le politiche attive del lavoro dell'ASPAL in favore al finanziamento dei percorsi formativi delle patenti, si intendono tutte le patenti quindi anche la E. Quindi c'era un errore quindi a verbale… anche la K, tutte le patenti.

Passiamo all'esame dell'articolo 9. All'articolo sono stati presentati degli emendamenti .

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Valerio De Giorgi, relatore.

DE GIORGI VALERIO (Gruppo Misto), relatore. Relativamente all'emendamento 303 parere contrario tutti gli altri rimessi all'Aula.

PRESIDENTE. La Giunta? La Giunta? La Giunta? La Giunta è conforme.

Onorevole Manca siccome poi mi dice che le voglio male io le do la parola se vuole intervenire, prego.

È iscritta a parlare la consigliera Desirè Alma Manca. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ alma (M5S). Presidente, io non ho mai detto che lei mi vuole male, ci mancherebbe. Però è anche vero che ha detto aperta la discussione, passiamo alla votazione dell'emendamento in mezzo secondo l'ha fatto, dia anche il tempo magari di alzare la mano e di dire voglio intervenire. Comunque detto questo, allora articolo 9, leggendo l'articolo 9 apprendo che in Sardegna abbiamo una passione, abbiamo una passione perché abbiamo i tartufi. E allora è giusto, Presidente, in questo momento di difficoltà, in questo momento in cui stiamo intervenendo su tutto, ma quando dico tutto intendo proprio tutto, state intervenendo su tutto, su tutte quelle cose e su tutte quei settori che reputate urgenti ed importanti, e allora è bello apprendere che nel comma 1 proprio dall'articolo 9 andiamo ed interveniamo con indennità, un'indennità una tantum con 8 milioni di euro a favore degli agenti di commercio, e questo ci fa piacere perché insomma hanno sofferto parecchio per quanto concerne appunto il periodo del Covid. E 610.000 euro a favore degli operatori economici organizzatori di eventi, anche questo noi l'abbiamo chiesto, Presidente, no va be'ci prendiamo anche un the se vuole, è impossibile intervenire così non mi sento neanche io, mi vorrei almeno io sentire.

PRESIDENTE. No perché il microfono consente l'ascolto e comunque.

MANCA DESIRÈ (M5S). No, no Presidente, le posso assicurare che non mi ascolta neanche io, non mi sento neanche io perché davvero… guardi lei.

PRESIDENTE. Ma la sento io, la sto ascoltando io.

MANCA DESIRÈ (M5S). Allora se mi sente vuol dire che lei sta parlando e mi guarda e allora non parla con i colleghi che ci sono affianco, va bene sto attenta allora. Le dicevo, Presidente, quindi oltre l'intervento, e di questo siamo assolutamente felici e contenti, che interveniate sugli operatori economici e soprattutto gli organizzatori degli eventi e dei congressi, e naturalmente anche sul chi si occupa di intermediazione per lo spettacolo oltre alle discoteche, che sappiamo perfettamente… no va be'io…

PRESIDENTE. Scusate, allora al di là dell'onorevole Gallus che naturalmente ha necessità di deambulare. Però giustamente gli altri… l'ha minacciata? No!

MANCA DESIRÈ (M5S). Presidente, se vuole mi posso fermare anche per dieci minuti dica lei però mi ridia il tempo che mi state facendo perdere. Anche quando sta zitto.

PRESIDENTE. Quando sta zitto non lo dice.

MANCA DESIRÈ (M5S). Presidente, adesso che lei era in silenzio, e che era zitto cioè non parlava, non perché io gli stia mettendo il silenzio ci mancherebbe altro, insomma spero che lei capisca quando parlo.

PRESIDENTE. Onorevole, però dai continui.

MANCA DESIRÈ (M5S). Presidente, sto aspettando lei non mi prenda in giro perché io non mi permetto di farlo. Allora va bene io continuo se lei assicura il silenzio io continuo. Non ce l'ho il silenzio se no non mi sarei fermata, Presidente! Allora le dicevo per cui siamo molto contenti che in questo articolo ci siano i 700.000 euro a favore delle discoteche, agli operatori che hanno sofferto tantissimo in questo anno e mezzo, a mio avviso a nostro avviso, i 700.000 euro sono pochissimi, perché veramente è un importo irrisorio, ma a parte quello, quello che mi sorprende conoscere in questo Consiglio regionale che noi abbiamo una passione, noi sardi, che non conoscevo onestamente fino ad adesso, ho conosciuto quella della lumaca nel mio territorio, ho conosciuto quello dei funghi, ho conosciuto diverse passione ma quello del tartufo, dove voi intervenite con 50.000 euro nel 2021, 50.000 euro nel 2022 e 50.000 euro nel 2023, mi sorprende perché ho appreso oggi, quando ho letto questo comma che fa parte di questo articolo che esiste un'associazione di tartufai della Sardegna e quindi bisogna intervenire, perché sicuramente anche questa associazione, l'unica magari associazione della Sardegna che si occupa dei tartufi, che insomma stiamo parlando dei tartufi sardi conosciuti in tutto il mondo…

PRESIDENTE. Scusate! Ha ragione l'onorevole Manca, ogni tanto, ogni tanto.

MANCA DESIRÈ (M5S). Non pensavo… Quindi dicevo, Presidente, che ho appreso, quindi ero io che ignoravo l'esistenza di questa unica associazione di tartufai della Sardegna, e allora in questo momento di grande crisi dove magari ci avete detto di no a tanti emendamenti dove chiedevamo di intervenire su azioni a carattere generale a varie associazioni, su vari enti, è importante invece leggere questo intervento mirato e preciso all'unica associazione dei tartufai per un importo di 150.000 euro. Io veramente mi complimento con i presentatori di questa proposta di legge a prima firma Giagoni, quindi Lega, perché hanno avuto questa sensibilità bravi, bravi un'unica associazione. E quindi, Presidente, noi naturalmente abbiamo presentato un emendamento su questo comma dove chiediamo di sopprimere questo intervento così puntuale, su questo comma e ho visto anzi ho ascoltato ho sentito che il collega De Giorgi ha detto che invece è l'unico emendamento in cui la Commissione si è espressa con parere negativo, tutti gli altri li ha rimandati all'Aula, però su questo comma invece, su questo emendamento che sopprimeva questo intervento, così preciso su questa associazione, così preciso su questa unica associazione dove noi veramente dobbiamo essere fieri di quello che rappresentiamo, il tartufo sardo, il tartufo sardo è conosciuto in tutto il mondo e non lo sapevate, adesso io ho appreso, era ignorante io, l'ho appreso. Quindi noi chiediamo davvero che insomma questo comma venga soppresso perché è…

PRESIDENTE. Emendamento 303.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Articolo 9.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento 84.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento 132.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento 193.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento 18.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento 19.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento 83.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento 157.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento 324.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento 336.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento 556 sul CRS4 a pagina 497 bis.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Grazie Presidente, a quanto so i domini internet di primo livello non sono in alcun modo, diciamo, non sono un tema per il quale noi possiamo…

PRESIDENTE. Onorevole, guardi io direi che forse facciamo una sospensione e così… non riesce a parlare, non si sente.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Stavo solo sottolineando un aspetto, l'emendamento vorrebbe iniziare un progetto di ricerca finalizzata all'ottenimento da parte dell'(…) dell'autorizzazione ad avere il dominio di primo livello della Sardegna, e non mi risulta che occorra una ricerca particolare per avere un dominio di primo livello, semplicemente si tratta di protocolli stabiliti a livello mondiale, perché la rete internet non è qualcosa che governa uno Stato o un altro, per cui tra tanti luoghi dove dislocare le risorse regionali in un momento di crisi forse converrebbe concentrarle anche in termini di ricerca su qualcosa di più costruttivo. Cioè, siamo una Regione che ha mille problemi, andiamo domani a chiedere una rivendicazione a livello nazionale e poi parallelamente usiamo un milione e mezzo perché vogliamo avere i domini internet "punto Sardegna", forse non è il modo migliore per presentarci anche all'esterno, considerato che i domini internet servono soprattutto per presentarci all'esterno. Non so se lo Stato di New York abbia un dominio internet dedicato di primo livello o se ce l'abbia la California, forse non è questa oggi la priorità dell'isola. Considerato che si tratta di un emendamento che arriva in aula senza il parere della Commissione, poi ovviamente la maggioranza ad alzata di mano come sta facendo deciderà di approvare o meno, però io consiglio di rimandare in finanziaria queste cose e magari facilitiamo anche la discussione.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 556. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 553. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento numero 279.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Questo è un emendamento a costo zero che però incide su una legge che sta creando problemi da tempo a diversi Comuni. Probabilmente l'assessore Chessa sa di cosa sto parlando perché anche il Comune di cui è stato amministratore ha un problema simile, riguarda il fatto che una legge regionale preveda che nei mercati il saldo debba sempre essere zero, cioè i mercati sono costretti a non spendere un euro in più delle spese di concessione, cioè delle spese che i concessionari pagano per avere il box, per i lavori anche di ordinaria manutenzione. Questo a cosa porta? Porta spesso a trascurare l'ordinaria manutenzione, perché ovviamente l'alternativa è aumentare i canoni e quindi gravare sugli esercenti, e alla fine della fiera non fare niente. Perché ovviamente non si possono alzare le tariffe, non si può intervenire con fondi propri perché la legge regionale lo vieta, con questo comma eliminiamo il divieto e facciamo in modo che ogni Comune possa decidere di sua sponte come intervenire sui mercati senza gravare sulle casse, quando serve un investimento lo si fa e decide col bilancio comunale. Per cui il voto sarà favorevole ovviamente, ma suggerisco una riflessione anche agli altri.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 279. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 372.

(Interruzioni del consigliere Francesco Agus)

PRESIDENTE. Lo vediamo alla finanziaria, ha ragione. Guardi, in effetti potendo essere considerato una norma intrusa lo rimandiamo alla fine della legge. Quindi il numero 279.

Metto in votazione l'emendamento numero 372. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 373. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Il Consiglio è sospeso per qualche minuto.

(La seduta, sospesa alle ore 19 e 11, viene ripresa alle ore 19 e 29)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 10. All'articolo 10 sono stati presentati degli emendamenti.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Valerio De Giorgi, relatore.

DE GIORGI VALERIO (MISTO), relatore. Specifico che il "454" è uguale al "570" e tutti gli emendamenti sono stati rinviati all'Aula.

PRESIDENTE. È aperta la discussione sull'articolo e gli emendamenti.

Metto in votazione l'emendamento numero 20.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Scusate, annullo la votazione.

Onorevole Agus, gli emendamenti voi ce li avete non da adesso, quindi il tempo l'avete avuto, anche perché abbiamo anche concordato una modalità di gestione dei lavori.

Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini. Ne ha facoltà.

Innanzitutto ho annullato la votazione sull'emendamento numero 20, vediamo un po' di leggerlo assieme.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Presidente, volevo dire che noi stamattina abbiamo accolto l'invito della Giunta, che era quello di non portare in Commissione le delibere che riguardavano la spesa per l'anno 2021, considerando che siamo a ottobre. Quindi come minoranza abbiamo ottenuto di agevolare il lavoro della Giunta e facilitare la spesa per tutte quelle delibere che in qualche modo riguardano l'anno 2021. Però, Presidente, quando si tratta di atti di programmazione che non sono vincolati a questa annualità, le Commissioni hanno una propria competenza e diritto di esprimere un proprio parere anche per rispettare il nostro ruolo e la nostra funzione, e devo dire che oggi abbiamo visto che c'è necessità, considerato quante volte ci siamo dovuti fermare perché non c'era il parere della Commissione. Quindi noi chiediamo che soprattutto per questa questione che riguarda i trasporti, le società aeroportuali, per quanto riguarda i criteri che devono essere stabiliti dalla Giunta regionale, possa la delibera tornare nella Commissione competente per materia trasporti perché i componenti di quella Commissione possano esprimere un parere, solo questo chiediamo attraverso l'emendamento.

PRESIDENTE. Grazie, io sono d'accordissimo però anche nel principio, nel senso che l'articolo a cui si riferisce è per l'annualità 2021, cioè per l'annualità in corso. Abbiamo inserito sempre il parere obbligatorio della Commissione per gli anni successivi, però vista la ristrettezza dei tempi che ci porteranno alla pubblicazione della legge non immediata perché è una legge difficile in termini di composizione e di pubblicazione, un eventuale parere da parte della Commissione potrebbe veramente rendere vana la deliberazione, che speriamo possa arrivare per tempo. Quindi avevamo assunto la decisione che per quanto riguarda l'annualità 2021 si andasse avanti così, e che per le successive annualità naturalmente il parere della Commissione fosse necessario.

Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Questo è un articolo estremamente delicato perché capisco quando si parla di contributi, e allora c'è necessità di spesa immediata. Quindi stiamo andando, state andando a costituire un fondo attraverso una procedura particolare e più in qualche modo intrinseca di regolamenti e di attenzioni, si costruisce un nuovo fondo a sostegno dei gestori aeroportuali su cui siamo d'accordo, considerando quello che è successo. La gestione del fondo, le peculiarità di questo fondo, attraverso quali forme questo fondo darà i soldi alle società aeroportuali? Io credo che sia almeno opportuno che queste Commissioni e il Consiglio ne siano messi a conoscenza, e soprattutto, e bene ha fatto chi ha scritto la norma, la Giunta dovrà stare attenta alle risorse che saranno date a livello nazionale perché sa benissimo l'assessore Fasolino, che ha seguito sin dal primo momento il rapporto Stato-Regione, che non si può eccedere nella concessione di risorse a ristori perché altrimenti si rischia di andare ad intaccare una norma generale dello Stato, noi chiediamo soltanto non di fare opposizione, in questo caso quando devono essere dati i soldi alle società aeroportuale, ma almeno di conoscere le procedure di costituzione del fondo e attraverso quali modalità e in che quantità questi soldi possono essere dati. Quindi sono d'accordo con lei, e l'impegno l'abbiamo mantenuto per la parte dei contributi, però relativamente a questo articolo che riguarda la costituzione di un nuovo fondo vi è la necessità, a nostro avviso, che le Commissioni competenti in materia vengano informate.

PRESIDENTE. Scusate, una posizione mediana potrebbe essere quella di ridurre il termine alla metà, cinque giorni, che è una settimana lavorativa, se siamo d'accordo, esprimere il termine entro cinque giorni.

Metto in votazione l'emendamento numero 20. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 133. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 21. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 454 uguale al numero 570.

Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Ganau. Ne ha facoltà.

GANAU GIANFRANCO (PD). Grazie Presidente. Per eccepire sull'ammissibilità di questi due emendamenti, il numero 454 e il numero 570, che nulla hanno a che vedere col testo dell'articolo che stiamo discutendo, che tratta disposizioni in materia di trasporti, quindi mi paiono evidentemente delle norme intruse e degli emendamenti non ammissibili a questo articolo. Quindi chiedo che sia vista con un parere fondato l'ammissibilità di questi due emendamenti che, ripeto, con l'articolo in questione non c'entrano e non ci escono minimamente, quindi non possono essere ammessi, grazie.

PRESIDENTE. In realtà, l'articolo si esplica anche nel Capo 2, che attiene a disposizioni di carattere istituzionale e ordinamentale…

(Interruzione)

… no, di carattere istituzionale e ordinamentale, capo II, sono di carattere istituzionale e ordina mentale, è un capo, non è un articolo…

(Interruzione)

…Onorevole Ganau, non è così, tant'è vero che si introduce l'articolo 10 bis, però si tratta di interventi di carattere istituzionale e ordinamentale, dopodiché il Consiglio può essere favorevole o essere contrario, ma è così.

GANAU GIANFRANCO (PD). Il tema di questo articolo sono i trasporti tutto il resto non ci può stare se non ci mettiamo dentro di tutto.

PRESIDENTE. No, non ci mettiamo dentro di tutto, ma ci sono delle regole e le stiamo rispettando.

(Interruzioni)

Onorevole, va bene.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Presidente, l'emendamento non ha alcuna attinenza, anche a una rilettura l'articolo 10 si occupa soltanto di disposizioni in materia di trasporti, per cui prima ancora dell'emendamento all'emendamento è da considerare intruso l'emendamento 454, il tema non si è mai discusso in Commissione, né in questa, cioè né nella terza Commissione che ha licenziato il provvedimento, né nella Commissione competente, la quarta Commissione di merito, che ugualmente non ha mai pensato di emendare in questo modo questo articolo. Cioè, già la legge è un omnibus in cui è stato possibile inserire di tutto, non è possibile però una volta arrivati in Aula aumentare lo spettro degli argomenti, perché in questo caso anche la spiegazione che ha fornito al collega Ganau non sta né in cielo né in terra, e io lo ripeto, noi siamo disponibili a fare le tappe forzate, però in un regime di regole, e qui stiamo andando oltre le regole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Presidente, intervengo per richiedere il rispetto delle regole, anche se ci avete abituato a tutto sull'omnibus e su altre leggi che sono state approvate. Allora, noi siamo contrari nel merito all'emendamento 454 e 570 perché tratta argomenti che nulla hanno a che fare con l'oggetto della discussione sull'omnibus ma, soprattutto, sull'articolo 10, che detta "disposizioni in materia di trasporti", e per quanto lei ci voglia convincere che al comma 2 dell'articolo 10 si possa agganciare perché sono trattati aspetti istituzionali, beh, caro Presidente, lei in qualche modo sta violentando la nostra intelligenza, perché al comma 2… non dico altro, però il Presidente dovrebbe anche ascoltare gli interventi che riguardano soprattutto lei… allora, le sto dicendo che anche da un punto di vista proprio formale voler agganciare questi due emendamenti in un articolo che tratta di materia di disposizioni di trasporti, e per quanto riguarda poi il capo II ha l'istituzione di un fondo che in qualche modo detta criteri per l'erogazione di contributi, io credo che sia una violenza alla nostra intelligenza, Presidente. Allora, voi avete intenzione di fare questo? Avete intenzione in qualche modo di dire alla Giunta che entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge presenterà un disegno di legge per il riordino degli enti, delle agenzie e degli istituti della Regione? Beh, Presidente, io credo che la forma migliore, proprio per continuare anche in un rapporto che si è creato in queste ore e in questi giorni di voler arrivare alla fine di questo disegno di legge, beh, io vi do un consiglio, lo do a lei, lo do ai Capigruppo di maggioranza, all'onorevole Mura che adesso è attento a distribuire fogli, approvate un ordine del giorno, approvate un ordine del giorno dove impegnate la vostra Giunta, però non inserite norme che sono intruse, totalmente intruse, in articoli che non hanno sicuramente alcuna ragione di poter essere in qualche modo inquinate con altre cose. Poi, Presidente, io la invito anche nei nostri rapporti, almeno con la parte dell'opposizione, anche di non infastidirsi quando noi chiediamo alcune cose o ne facciamo presenti altre, è il nostro ruolo, forse siamo più attenti di qualche altro collega nel rispettare il Regolamento e, soprattutto, mi creda, stiamo anche cercando di evitare, come purtroppo è accaduto questi due anni e mezzo, che diverse leggi dove vi abbiamo lasciato soli e dove vi abbiamo urlato che sarebbero state impugnate poi, purtroppo per la Sardegna, è capitato quello che noi abbiamo detto, che son state leggi che hanno trovato da parte del Governo l'impossibilità di essere applicate.

PRESIDENTE. Allora, giusto per fare chiarezza, perché giustamente si può essere d'accordo o meno su un determinato argomento, ma quello sul quale dobbiamo essere tutti concordi è l'applicazione nonché il rispetto del Regolamento, allora cerco di spiegare con parole semplici la decisione di ammettere questo emendamento, che non si riferisce all'articolo 10 che tratta di trasporti, è solo numericamente attaccato all'articolo 10 ma si riferisce al capo II della legge, che riguarda disposizioni di carattere istituzionale e ordinamentale. Dal punto di vista tecnico l'emendamento si deve agganciare a un articolo, non possiamo scrivere "dopo l'articolo 10 e prima dell'articolo 11", quindi, ripeto, numericamente è agganciato all'articolo 10, perché viene prima dell'articolo 11, come comma 10 bis, e che riguarda il capo II, cioè le disposizioni di carattere istituzionale e ordinamentale che attengono a tutta una serie di norme di carattere istituzionale e ordina mentale.

GANAU GIANFRANCO (PD) È una follia! Sta sostenendo l'insostenibile, c'è un limite!

PRESIDENTE. Onorevole Ganau, senza animosità. Tant'è vero che l'emendamento dice: "dopo la rubrica del Capo II è aggiunto il seguente articolo"; è dopo la rubrica del Capo II.

Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Manca. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ (M5S). Io credo, Presidente, che questa sia quasi un'offesa alla nostra intelligenza. La spiegazione che lei ha dato mi permetta, Presidente, senza offendere, non mi permetto di offendere lei, ma davvero la spiegazione che lei ha dato è un'offesa all'intelligenza di quest'Aula, di noi consiglieri di quest'Aula. Adesso, è palese che cosa sia contenuto in questo emendamento, è palese, allora, siccome noi lo diciamo, stiamo lavorando in maniera veloce e stiamo cercando di velocizzare proprio perché abbiamo un po' accontentato la vostra richiesta che dopo sette mesi portate questa proposta di legge in Aula, stiamo cercando di venirvi incontro in tutti i modi, in tutti i modi, Presidente, facciamo così, noi chiediamo che questo emendamento, visto che è una norma intrusa, sia ritirato, immediatamente, immediatamente, Presidente, se no sono certa e convinta che noi avremo modo di discutere non solo questo emendamento, ma tutti gli emendamenti che verranno dopo; ne sono certa, Presidente, perché questa è una norma intrusa e non siamo così cretini da non capire che cosa state cercando di fare, non lo siamo, non ci offenda nella nostra intelligenza, Presidente! Allora non ci aspettiamo che questa norma intrusa venga subito tolta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (LEU). Io volevo dire questo; più che sul piano tecnico volevo intervenire sul discorso politico. Noi avevamo già parlato di questo qualche tempo fa e avevamo detto che non era il caso di portare un emendamento di questo tipo in questo provvedimento. Cioè, amici della maggioranza, è una legge di un articolo, ve la portata fra una settimana e ve la approvate in due ore, è il caso adesso di continuare a fare ostracismo, perché questo state facendo voi stessi, a una legge che è già complessa, che sta andando avanti tra mille difficoltà, io credo che davvero sarebbe il caso che con un minimo di buon ritiraste questo emendamento. Solo questo chiedo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Eugenio Lai. Ne ha facoltà.

LAI EUGENIO (LEU). Presidente, io torno sulla questione di ammissibilità. Io credo che da parte sua ci sia stata un'interpretazione molto estesa per quanto riguarda il Regolamento, credo che gli uffici non siano di questo parere, e la invito a riflettere anche sul tema del Regolamento, perché ci sono dei percorsi e anche dei limiti che non si dovrebbero superare da parte di nessuno, né da parte dei consiglieri né, soprattutto, da chi dirige l'Aula. Pensare di dire che questo emendamento è legato all'articolo 10 è qualcosa di assurdo, che non si è mai sentito nel corso della storia dell'Autonomia e, soprattutto, se è legato al capo II fate un emendamento all'articolo 11, non certamente all'articolo 10, cioè, determinate volte le scusanti sono peggiori anche del fatto stesso della ammissione. E allora sul merito invece dell'emendamento, io inviterei i colleghi della maggioranza a riflettere e a riflettere sul tema di presentare un emendamento così divisivo come il ripristino dei CdA, che in questo momento non è certamente la priorità della nostra Isola, perché ci possono essere emendamenti che sono condivisibili, altri emendamenti meno condivisibili, altri del tutto non condivisibile, però oggi parlare di CdA è qualcosa davvero di assurdo, anche se capisco che dal vostro punto di vista non c'è mai un limite. Io vi invito a riflettere e, ha ragione l'onorevole Cocco, potete presentare una proposta di legge, come avete già fatto, si va ad approfondire anche in termini di rispondenza alle normative nazionali, io credo che anche da questo punto di vista anche le normative nazionali vietino il ritorno ai CdA, però, Presidente, non è il caso che questo emendamento così divisivo venga portata all'interno di una normativa che ci chiedete di approvare in tempi celerissimi. L'invito che faccio anche ai colleghi della maggioranza, per non perder tempo, è proprio quello di ritirare questo tipo di emendamento e ripresentatevelo però attraverso una proposta di legge.

PRESIDENTE. Allora, poiché stiamo discutendo anche di una questione importante in ordine al rispetto del Regolamento, e ribadisco, a scanso di equivoci e della normale dialettica tra le parti, e il sottoscritto non ha mai violato il Regolamento, poi capisco che su un argomento nel merito si possa avere differenti posizioni, l'emendamento in questione lo trasferiamo all'articolo 11, nel senso che viene sempre dopo le disposizioni di carattere istituzionale e ordina mentale, così come è previsto nell'emendamento, gli uffici l'hanno agganciato all'articolo l'articolo 10, lo agganciamo all'articolo 11, quindi si capisce, anche se c'è scritto in maniera molto chiara, "dopo la rubrica del capo II è aggiunto il seguente articolo", si trasferisce all'articolo 11. Procediamo con l'articolo con l'articolo 10, passiamo all'approvazione del testo definitivo.

Metti in votazione l'articolo 10. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento 510, riguarda "Disposizioni in materia di lavori pubblici".

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'articolo 11 a cui sono stati presentati degli emendamenti.

A questo articolo bisognerà agganciare l'emendamento 454 e il 671, è solamente un fatto numerico, stiamo parlando delle disposizioni di carattere istituzionale e ordinamentale, è un nucleo di articoli vari che parlano di materie differenti, tra cui c'è questo emendamento, ci sono le modifiche alla legge regionale in materia di attività dei centri antiviolenza, le modifiche alla legge regionale sull'Osservatorio sulla povertà, le modifiche alla legge regionale in materia di esecuzione di provvedimenti demolizione e ripristino, cioè è un capo che riguarda una serie di norme che attengono a disposizioni di carattere istituzionale e ordina mentale, quindi un capo quasi di manutenzione legislativa che riguarda varie norme differenti, non omogenee, ma di carattere istituzionale e ordinamentale. Ora possiamo discutere se siamo d'accordo o non siamo d'accordo.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Non siamo d'accordo a essere presi in giro perché, lo ribadisco, questa legge entra in Aula con la massima urgenza consentita, per aspettare voi abbiamo fatto sì che aspettassero anche tutte le persone che potevano essere soddisfatte da una legge approvata a tempi di record a Ferragosto, non avete acconsentito perché bisognava allargare il quadro perché c'erano altre urgenze. Io ricordo le parole del collega Giagoni che ci diceva che c'erano altre urgenze e tutte le urgenze dovevano essere messe allo stesso tavolo e non era possibile dire che ci fossero altre urgenze più urgenti di quelle che invece il 15 di agosto potevano già avere soddisfazione. Il risultato lo troviamo oggi con un sotterfugio: presentate un emendamento intruso, su un tema che non è mai stato oggetto di trattazione in Commissione, pertanto dalla nostra lettura è comunque da considerare intruso perché non basta il nome di quel capo "disposizioni di carattere istituzionale e ordinamentale" per dare un cappello di decenza a qualcosa di indecente, perché nel capo che discuteremo nei giorni prossimi, si parla dell'Osservatorio sulla povertà, di interventi in materia di esecuzione di provvedimenti di demolizione e rimessione in pristino, di sovvenzioni regionali. Ci sono norme condivise in grandissima parte e tecniche, quella che invece voi proponete con un emendamento è una norma politica, è una norma, ve lo ricordo, a cui avete subordinato, perché è stata approvata anche dalla Giunta regionale, e la Giunta regionale ha subordinato anche l'effettiva esecutività degli enti regionali che sono a tutt'oggi ancora commissariati illegalmente, sono commissariati illegalmente utilizzando come pretesto il fatto che il Consiglio regionale dovesse ancora discutere quel DL 101. Quel DL 101 è ancora agli atti del Consiglio, perché fare questo blitz quando avete una maggioranza di ferro? Siete di più, in quindici giorni ve lo approvate, qual è il problema? La sensazione è che questa discussione si stia tramutando in una discussione in un palazzo che sta per crollare a pezzi tra qualche giorno. Non è così credo, che senso ha forzare in questo modo? Forzare anche in un momento in cui rischiamo di non avere, cioè rischiamo di far sì che questa legge abbia benefici per tutti meno che per quelli che realmente avevano bisogno. Perché gli Uffici impiegheranno giorni per collazionare il testo, prima di averlo pubblicato sul BURAS passeranno giorni, la settimana prossima c'è un ponte, il tempo lo sappiamo sarà lungo, il 30 novembre chiude la Ragioneria, vedremo quando i fondi verranno effettivamente destinati, anche perché la legge non è finita, c'è ancora una parte che riguarda la sanità alla fine di questo articolo e c'è ancora tanto da dire.

Per cui dico: perché sprecare un'occasione come quella offerta dalla buona volontà dell'opposizione e dal fatto che avendo ancora mezza legge davanti un'imboscata del genere non può non avere ripercussioni. E voglio essere chiaro su questo, perché una cosa del genere farà sì che da questo momento in avanti non ci sarà articolo che non dovremmo leggere due volte per la paura di imboscate. Non si può fare leggi così, tra l'altro e chiudo, l'emendamento all'emendamento è pure scritto male, ha diversi errori, per cui per l'ennesima volta rischiate di fare un buco nell'acqua. Io non parlo di impugnazione, non ha senso perché non è lavoro nostro, però ci sono dei problemi evidenti che non potranno non essere sottolineati. Per cui ancora una volta, visti anche i numeri in quest'Aula, il consiglio è quello di tornare sui propri passi perché a volte non fa male, anzi può rafforzare anche chi ha l'umiltà di farlo.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE GIOVANNI ANTONIO SATTA

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la consigliera Maria Laura Orrù. Ne ha facoltà.

ORRU' MARIA LAURA (Progressisti). Sarò breve perché sottoscrivo le parole del Capogruppo Agus. In merito all'articolo 11, si parla dei centri antiviolenza, io volevo sottolineare una questione abbastanza nota perché è stata approvata all'unanimità in Commissione sanità la proposta della Commissione delle pari opportunità per investire delle risorse preziosissime per i centri antiviolenza.

Hanno chiesto 2 milioni di euro, io adesso penso che sia importante portare anche la loro voce perché sono fondi necessari per poter far andare avanti delle politiche che effettivamente hanno bisogno di risorse, soprattutto dopo quello che si vede, si legge e si continua a leggere sulla stampa quotidianamente. È una sensibilità che penso che il Consiglio regionale debba avere, considerato che all'interno di questa legge davvero c'è tutto e il contrario di tutto e questo mi sembra un tema fondamentale e importante da portare avanti.

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la consigliera Desirè Manca. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRE' (M5S). Non ci siete riusciti con una un disegno di legge, il 101, allora siccome non ci siete riusciti, io volevo dare la risposta al mio collega Agus. Perché fare questa imboscata? Le rispondo io, caro collega. Perché si è avuta la presunzione di far arrivare questo emendamento e fare in modo che questo emendamento passasse senza che tutti noi sapessimo esattamente qual era l'argomento che veniva impropriamente inserito in questa proposta di legge. E allora siccome quando è stato presentato il disegno di legge numero 101 c'è stato un po' di clamore mediatico, perché ovviamente c'è stato, visto che comunque si sta tentando, perché la conoscono molto bene qual è la prassi, la conosciamo molto bene qual è la prassi che viene utilizzata in questo Consiglio regionale, quella di creare poltrone su poltrone. E allora quando è uscito questo disegno di legge, il 101, c'è stato un clamore mediatico perché la stampa, i giornalisti, noi consiglieri regionali abbiamo subito messo l'accento sull'ennesimo tentativo di questa Giunta di creare poltrone su poltrone su poltrone.

E allora visto che con quel disegno di legge non ci sono riusciti, col disegno di legge numero 101, si tenta in maniera subdola, in maniera subdola di inserire questo emendamento che tratta lo stesso argomento. Qual è l'argomento? Si passa nuovamente ai CdA, ai consigli di amministrazione degli enti regionali. Cosa vuol dire? Vuol dire che non ci sarà più un unico presidente, ma ci sarà un Consiglio di amministrazione. Giusto? E quindi poltrone su poltrone su poltrone! Allora questa è la verità, questa è la verità, che si cerca in questo modo di farlo quasi passare in sordina, come se noi non avessimo la capacità di capire che cosa stiamo andando a votare. E allora siccome questo non c'entra assolutamente niente ed è un bieco tentativo, ma veramente brutto tentativo di inserire una norma intrusa, noi su questo faremo la massima opposizione da adesso in poi, quindi non avete fretta, perfetto, neanche noi.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Giampietro Comandini. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Molto brevemente, perché credo che sia abbastanza chiara la nostra posizione relativamente agli emendamenti numero 454 e 570, ma soprattutto all'emendamento numero 671 che è l'emendamento sostitutivo totale. Io chiedo ai colleghi della maggioranza perché fare questa prova di forza, avete i numeri, avete tutto il tempo e la possibilità di presentare una proposta o un disegno di legge in merito all'esigenza che avete di riproporre i CdA con i componenti 2, 3, 4 o 5, utilizzate la strada maestra, utilizzate la strada più trasparente, venite in Aula come si fa con tutte le proposte di legge o disegni di legge, ne discutiamo, ne discutete in Commissione e venite qui ad approvarle.

Non avete problemi di numeri, fatelo in trasparenza, potete avere anche le ragioni per motivare questo e devo dire che le capiamo perché vediamo le differenze che iniziano a emergere fra di voi, però non utilizzate questo metodo di un emendamento messo così all'interno di un faldone di emendamenti cercando che tutto possa funzionare, perché tutto non può funzionare. Noi vi abbiamo dato tutta la disponibilità per ragionare nel merito delle questioni importanti che sono scritte nella proposta di legge, siamo arrivati al Capo secondo in cui ci sono sicuramente degli articoli che vanno approvati perché intervengono a migliorare alcune leggi di settore, soprattutto per quanto riguarda la povertà, per quanto riguarda il problema ambientale, per quanto riguarda il problema dello sport, lo spettacolo e la sanità, continuiamo a lavorare sui contenuti, continuiamo a lavorare su quei temi importanti che aspettano risposte, continuiamo ad accelerare come abbiamo fatto fino a questo momento, perché i soldi arrivino ai sardi e le leggi siano le più funzionali possibili, ed evitate, vi prego, evitate di introdurre altri ragionamenti che rischiano soltanto di far perdere tempo e di rallentare i lavori di una legge che nel corso di questi giorni è stata anche migliorata per il contributo fattivo e importante di tutti quanti.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (LEU). Io ribadisco quello che ho detto prima, secondo me bene fareste a proporre un disegno di legge, fargli fare tutto il percorso normativo previsto e poi approvarlo in Aula. Tra l'altro vi debbo dire che chi ha scritto l'emendamento dovrebbe studiare un po' di più, perché nella tabella del gruppo A leggo alla fine "Istituto di incremento ippico". Forse dovreste sapere che l'Istituto di incremento ippico non esiste più perché soppresso da sette anni. Sbaglio o nelle more è stato reintrodotto con un emendamento che è passato magari inosservato? Vorrei anche capire perché sarebbe illegittimo andare ad approvare un emendamento che nomina un Consiglio di Amministrazione di un ente che non esiste e comunque davvero il buon senso dovrebbe indurre tutti a ritirare questo emendamento e a seguire i consigli che da più parti stanno provenendo. Tra l'altro abbiamo anche visto che uno dei gruppi importanti della maggioranza è praticamente assente a questa discussione o nella discussione di questo emendamento, quindi anche questo vuol dire che non c'è un grande accordo dentro la maggioranza.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Gianfranco Ganau. Ne ha facoltà.

GANAU GIANFRANCO (PD). Io intervengo in ordine al tema dell'articolo 11 che è quello delle modifiche alla legge regionale sui centri antiviolenza e dico che sono assolutamente d'accordo sul testo che è stato presentato, che aggiorna le regole dei centri antiviolenza a quelle nazionali riportandoli a quegli standard, voglio ricordare che c'era un impegno che avevamo preso tutti quanti insieme che era quello di incrementare di un milione di euro i fondi a favore dei centri anti antiviolenza e quindi vorrei e spero che quest'Aula sia conseguente all'impegno che era stato preso.

E poi invece mi riservo questa parte dell'intervento per entrare nel merito di quello che sta succedendo in quest'Aula. Io credo che la tecnica legislativa che stiamo producendo sia assolutamente inaccettabile, guardate, lo dico nell'interesse di tutti, di questo Consiglio, non si possono usare scorciatoie anche evidentemente farlocche come questa che viene utilizzata in questo caso inserendo un emendamento che dice esattamente questo: "La Giunta regionale entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge presenta un disegno di legge di riordino degli enti, delle agenzie, degli istituti e delle aziende della Regione". Bene, condivisibile, non si capisce perché lo presentate perché c'è già una proposta di legge, la 101, che prevede questo tipo di intervento. Benissimo, questo era l'emendamento che serviva per che cosa, per trovare la scorciatoia per portare un argomento che è delicato, che richiede gli approfondimenti opportuni in Commissione, che non ha avuto nessuno spazio della discussione nella Commissione, con un emendamento all'emendamento che sostituisce una legge e che porta dentro le modifiche che vi interessano. È un modo di procedere che è assolutamente inaccettabile da un punto di vista parlamentare, da un punto di vista della procedura di formazione delle leggi che credo che vada condannato da parte di tutti, guardate, non si possono usare queste scorciatoie.

Sono temi delicati che richiedono un percorso, il suggerimento che vi posso dare è quello che sarebbe opportuno che questo emendamento all'emendamento fosse ritirato e che fosse magari ripresentato come legge a sé stante, in maniera tale da garantire tutti gli approfondimenti che sono necessari su questo tema, che ripeto, è delicato, è delicato anche perché ci sono scritte delle cose che mi lasciano molto perplesso, al di là della riproposizione dei CdA, si dice che i CdA non devono avere un costo aumentato oltre a quello dei commissari, ma significa anche non avere la possibilità di scegliere la qualità nei CdA, perché se noi diamo 10.000 euro al mese, 15-20.000 euro al mese, all'anno a rappresentanti del CdA, io credo che le figure professionali di qualità che dovrebbero dirigere questi strumenti non saranno all'altezza, non saranno all'altezza, quindi anche questo è un tema che credo necessiti gli approfondimenti necessari nelle sedi opportune. Quindi l'invito è a ritirare questo emendamento all'emendamento, a presentarlo magari sotto forma di legge, nel giro di una settimana, dieci giorni massimo può arrivare in Aula per una discussione definitiva e per l'approvazione, portato a casa il risultato evitando le scorciatoie ed di evitando di incattivire un clima che fino a questo momento era stato assolutamente, diciamo pur nella diversità delle posizioni, un clima che comunque aveva come obiettivo quello di portare a casa dei risultati importanti che anche noi riconosciamo essere presenti all'interno di questa legge.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Stefano Tunis. Ne ha facoltà.

TUNIS STEFANO (MISTO). Grazie Presidente e devo dire grazie anche ai colleghi dell'opposizione che comunque sia stanno in maniera appassionata portando all'Assemblea la discussione su un tema che va comunque affrontato che è quello del governo degli enti strumentali, delle società della Regione, che frutto di scelte sbagliate, oggi sono in mano a figure monocratiche che hanno fatto, nella maggior parte dei casi, la scelta specifica di rinunciare ad avere delle figure apicali e dei direttori generali per poter conservare racchiuse nell'unica figura del commissario o dell'amministratore unico, l'intero importo ad essi destinato. Vedete, tutto questo non ha prodotto benefici, ha prodotto dei sistemi importanti ma inefficienti. Perché, possiamo fare l'esempio della Carbosulcis, si ritrova senza un direttore generale, senza un dirigente apicale, perché l'amministratore unico nominato dal centrosinistra ha ritenuto di non nominare un direttore generale per tenere tutti per sé i 170.000 euro del sistema di governo di quella società pubblica. Questo per spiegare che scelte improntate a ipotetici risparmi del passato hanno generato già di base, già di base, delle enormi distorsioni nel sistema. Ce n'è un'altra, che così come gli enti locali questi spazi di governo, questi spazi di governo sono dei luoghi in cui si formano le classi dirigenti, in cui si rendono disponibili le esperienze, si crea un tessuto amministrativo della Regione del quale beneficiano tutti. Ora, cari colleghi, io capisco perfettamente la polemica politica, l'ho fatta a mia volta nella scorsa legislatura, sapete che questo è un tema che andrà affrontato e credo che per il bene dei lavori di questa Assemblea sia molto meglio risolverlo all'interno di questa discussione, che correttamente stiamo facendo questa sera, piuttosto che impegnare Commissioni e Aula a lungo su un articolato che porterebbe esattamente allo stesso risultato. Mentre invece meglio sarebbe impegnare il nostro tempo, finita questa legge omnibus, su un lungo periodo di approccio a una legge finanziaria che parta dal fatto che noi stiamo usando strumenti finanziari che si basano su fondamentali di pre pandemia, noi abbiamo degli strumenti finanziari del tutto inadeguati perché i fondamentali su cui furono pensati sono ancora quelli della scorsa legislatura.

Quindi colleghi francamente, superato questo corretto momento di dibattito tra di noi, penso possa essere per il prossimo futuro la nostra migliore e più efficace occupazione su un tema che invece non deve, come è successo per altre norme, occupare per settimane i lavori nostri e dell'Assemblea.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE MICHELE PAIS

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Giorgio Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC-Cambiamo). Mi dispiace dover fare alcune osservazioni, ma ho la necessità di farle. Io ho visto bene la possibilità, non come qualcuno dice poltronificio eccetera, troppo spesso vediamo poltronifici, questa eventuale norma è a favore di chi improvvisamente ha modificato e ha trasformato i consigli di amministrazione invece in amministratori unici, per avere il potere. Voi avete fatto questo. Questo è ritornare a una situazione che invece consente di essere presenti gli uni e gli altri, come era in passato, voi accentratori, noi invece aperti in termini democratici. Allora però ritengo che se questo è il problema e voi siete coerenti e corretti nei rapporti, nel senso che mantenete fede agli impegni, perché questa scalata di emendamenti fatti, i milioni a palate, non è che ne abbiamo fatti, per esempio il mio gruppo ne ha fatto pochi o niente, ma voi ne avete fatto tanti, molto più di quelli previsti. Però credo che alcune osservazioni valgano la pena di essere messe in evidenza. Io ritengo che arrivati a questo punto non possiamo perdere più tempo, approviamo la legge, togliamo questo emendamento, avete preso un impegno però. Noi presentiamo subito la proposta di legge, nella quale dibattiamo, discutiamo, senza però dieci giorni, cinquanta emendamenti. Perché se il Presidente mi avesse dato ascolto e avesse convocato la Commissione del Regolamento, in dieci minuti avrebbe stabilito una norma che è a livello nazionale, il contingentamento, e non ci sarebbero stati giochi di prestigio, perché avremmo fatto le leggi, avremmo stabilito questa quindici giorni, ogni gruppo sulla base della propria rappresentanza avrebbe fatto gli interventi che gli consentono, come fanno alla Camera e al Senato, noi siamo complementari della Camera e del Senato. Quindi la mia proposta, la faccio a la maggioranza, anche a quelli che sono un po' sconnessi, è quella di ritirare questo emendamento, di andare avanti, consentendoci poi massima rapidità nel fare questo provvedimento assieme, cercando di tutelare gli interessi della maggioranza e dell'opposizione. Questa è la mia proposta e chiedo che venga messa anche in votazione.

PRESIDENTE. C'è una proposta.

Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (LEU). Presidente, beh, ho chiesto la parola prima di sentire l'onorevole Oppi, rimane poco da aggiungere nelle motivazioni, sono già state dette dall'onorevole Oppi. Per quanto mi riguarda io non condivido certe critiche che sono state fatte anche dalla mia parte.

(Interruzioni.)

PRESIDENTE. Lasciate parlare l'onorevole Deriu, per cortesia.

DERIU ROBERTO (LEU). Grazie Presidente!

No, dicevo che io non condivido alcune critiche che sono state fatte nel merito, penso però, come è stato detto ad esempio dal Presidente Ganau, che non è possibile in questo momento sconvolgere l'ordine dei lavori, a detrimento proprio di questa materia, proprio per le ragioni che diceva ad esempio l'onorevole Tunis. C'è una legge depositata, in prima Commissione abbiamo avuto anche già modo di dare uno sguardo, è una legge che secondo me è scritta molto meglio di questo emendamento, nel senso che è molto più completa evidentemente, molto più approfondita. E' un tema che merita che il Consiglio possa condividere. In questo momento l'opposizione non potrebbe condividere un emendamento del genere per cui per quanto mi riguarda sicuramente c'è l'appoggio alla proposta dell'onorevole Oppi. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mula. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). presidente, io chiedo intanto una sospensione in aula immediatamente, perché chiedo anche una riunione di maggioranza prima di tutto, poi ci riserviamo di poter chiedere la sospensione della seduta e aggiornare i lavori a domani.

PRESIDENTE. Il Consiglio è sospeso per 5 minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 20 e 24, viene ripresa alle ore 20 e 35.)

PRESIDENTE. Prego i colleghi consiglieri di prendere posto. Riprendiamo i lavori dell'Aula. Allora, per un fatto insomma anche, lo ribadiamo sempre di economia dei lavori, perché questa legge ha per il Consiglio, maggioranza e opposizione e Giunta intere, una importanza eccezionale, perché si tratta di una legge che va a liberare risorse importanti per la Sardegna, si è deciso di eliminare qualsiasi elemento che possa in qualche modo rallentare l'approvazione, quindi togliamo di mezzo gli elementi che possono essere divisivi e andiamo avanti con una legge che invece ci ha visto e ci vedrà uniti dall'inizio alla fine. E questa probabilmente è la prima legge che è nata e verrà evasa in maniera in maniera condivisa, perché la stiamo piano piano plasmando anche grazie al lavoro importante di tutti i consiglieri.

Quindi eliminiamo gli elementi divisivi e andiamo avanti.

Passiamo alla votazione del testo dell'articolo 11.

Ha domandato di parlare la consigliera Rossella Pinna. Ne ha facoltà.

PINNA ROSSELLA (PD). Presidente, ho necessità di intervenire, non faccia "no" con la testa perché io capisco che tutti abbiamo necessità di progredire col lavoro, che siamo stanchi, ma c'è una necessità. Ho la necessità di proporre un emendamento orale all'articolo 11, esattamente al comma b), dopo le parole "individua il relativo elenco", propongo di aggiungere "limitatamente all'anno 2021 si prescinde dal parere". Questo emendamento ha il significato di consentire con la massima urgenza di poter spendere le risorse. Nel momento in cui noi ci soffermiamo per 30 giorni ad attendere il parere della Commissione, ormai è già oltre Natale. Quindi si tratta di consentire all'Assessorato di spendere velocemente le risorse.

PRESIDENTE. E' corretto. Grazie. Come vede poi, onorevole Pinna, ci sono anche suggerimenti positivi e propositivi.

Metto in votazione l'articolo 11, così come emendato oralmente dall'onorevole Pinna. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 98. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

(Interruzioni.)

Sì, l'ho già inserito nel testo. L'ho messo in votazione con l'emendamento orale dell'onorevole Pinna, quindi di fatto è lo stesso.

C'è il 98. Scusate, Assessore, sì perché c'è un problema di copertura.

Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Allora io sarei d'accordo, se se fosse possibile, per il 2022 e 2203, perché non siamo sicuri della copertura per il 2021. Quindi lo facciamo per il 22 e 23, ma non 21.

PRESIDENTE. Va bene.

Metto in votazione l'emendamento numero 98. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'emendamento numero 80.

Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (LEU). Ritiro l'emendamento, però ricordo a lei, che aveva assunto impegni precisi, e ai colleghi della maggioranza che questo emendamento è la seconda volta che viene portato in discussione, che viene ritirato. Io chiedo che al più presto anche questo possa essere portato in Aula per l'approvazione.

PRESIDENTE. Guardi, io sono talmente d'accordo che secondo me anche questo è un tema che non deve entrare con un emendamento in una legge, ma deve essere oggetto di una legge specifica che abbia…

COCCO DANIELE (LEU). C'è la legge presentata da un anno e mezzo.

PRESIDENTE. La legge?

COCCO DANIELE (LEU). Certo!

PRESIDENTE. Va bene, solleciterò il Presidente della Commissione competente, perché in effetti è un problema reale.

COCCO DANIELE (LEU). Comunque è ritirato l'emendamento.

PRESIDENTE. Grazie.

Metto in votazione l'emendamento numero 388. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 12. All'articolo 12 sono stati presentati gli emendamenti numero 212, 213 e 214, rimessi all'Aula, che sono stati tutti ritirati.

Metto in votazione l'articolo 12. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 13. All'articolo 13 è stato presentato l'emendamento numero 1.

Metto in votazione l'emendamento numero 1.

Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (LEU). Presidente, so che maggioranza e opposizione hanno trovato su questo emendamento un'intesa, con delle modifiche, non so se ci sia un emendamento all'emendamento oppure si chieda un emendamento orale. Io sono disponibile ovviamente alla modifica. Si proponeva per i Comuni al di sotto dei 3000 abitanti di abolire i limiti e per i Comuni al di sotto dei 5000 abitanti avere il limite dei quattro mandati.

(Interruzioni)

Questa era la richiesta dell'ANCI, non è la mia, io ho saputo che questo era l'accordo, se l'accordo è diverso corregetemi… "mi corrigerete".

PRESIDENTE. L'emendamento numero 1 lo rinviamo a fine legge.

Passiamo alla votazione del testo dell'articolo.

Poiché nessuno domanda di parlare sul testo dell'articolo 13, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 14, al quale è stato presentato l'emendamento numero 22.

Poiché nessuno domanda di parlare sul testo dell'articolo 14, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 22, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 15, al quale sono stati presentati diversi emendamenti, rinviati all'Aula. Giunta conforme.

Poiché nessuno domanda di parlare sul testo dell'articolo 15, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

Passiamo all'emendamento numero 134.

Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Ganau. Ne ha facoltà.

GANAU GIANFRANCO (PD). Per ricordare che anche su questo emendamento c'era stato un parere unanime della Commissione sanità, col parere favorevole dell'Assessore, è quello che prevede la regolamentazione dei (…).

PRESIDENTE. Mi fanno notare che è uguale all'emendamento 539, quindi si potrebbe ritirare il 134 e votare 539.

GANAU GIANFRANCO (PD). Va bene, ritiro l'emendamento.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 508, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 539, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 507, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 540, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 16, al quale sono stati presentati degli emendamenti.

Ha domandato di parlare il consigliere Eugenio Lai. Ne ha facoltà.

LAI EUGENIO (LEU). Ritiro gli emendamenti numero 215 e 216.

PRESIDENTE. Benissimo, allora, metto in votazione il testo dell'articolo 16. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(E'approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 17, al qual è stato presentato l'emendamento numero 596, rimesso all'Aula.

Metto in votazione il testo dell'articolo 17. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'emendamento numero 596, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

PRESIDENTE. Sull'articolo 18, onorevole Agus?

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Sull'emendamento numero 596.

PRESIDENTE. Abbiamo già votato.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Vi ricordo che ieri abbiamo discusso del caso di Porto Conte ricerche, una società in house il cui controllo analogo dovrebbe essere in capo a Sardegna Ricerche. Ora, c'è il rischio che i precari, tanti, di Porto Conte ricerche, siano gli unici esclusi, perché con questa norma noi interveniamo sulle società partecipate in house delle amministrazioni del sistema Regione, non so però se siano anche quelle controllate attraverso un altro soggetto. Io non so se sia già stata fatta questa ricognizione; quando abbiamo parlato di quel caso concreto non è saltato fuori questo emendamento. Lo reputo una cosa positiva perché farebbe chiarezza e magari è sufficiente inserire un chiarimento all'interno del testo e risolvere magari un problema che ci può capitare in futuro. Se vogliamo farlo domani…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Sicuramente dobbiamo verificare o estendere la possibilità (…)

PRESIDENTE. Sì esatto, infatti, in sede di coordinamento va esteso. In sede di coordinamento facciamo… esatto è chiarissimo, è un po' un coordinamento ampio però è corretto perché la volontà del Consiglio è chiara.

Passiamo all'esame dell'articolo 18, al quale sono stati presentati diversi emendamenti. La Commissione si rimette all'Aula, la Giunta è conforme.

Metto in votazione il testo dell'articolo 18. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 322.

Ha domandato di parlare il consigliere Valter Piscedda. Ne ha facoltà.

PISCEDDA VALTER (PD). Ovviamente non conosco l'intendimento sull'emendamento 673 da parte della Giunta, però leggendolo devo ammettere che è scritto molto meglio del nostro, quindi io non avrei nessuna difficoltà a ritirare l'emendamento 322, e già che ci sono a ritirare anche il 323, chiedendo, laddove il parere della Giunta fosse favorevole, di aggiungere le nostre firme al 673.

PRESIDENTE. Anche se la Giunta non è d'accordo le firme sono aggiunte.

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 673, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 19, al quale sono stati presentati diversi emendamenti, rimessi all'Aula.

Metto in votazione il testo dell'articolo 19. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 135, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'emendamento numero 198, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'emendamento numero 23, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 20.

Metto in votazione il testo dell'articolo 20, chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 21, al quale sono stati presentati diversi emendamenti, sempre rimessi all'Aula, con parere conforme della Giunta.

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 310, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 309, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 308, uguale al 452, uguale al 576, uguale al 574. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 307, uguale al 356, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'emendamento numero 76, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 40, uguale al 357, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'emendamento numero 41, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'emendamento numero 263, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'emendamento numero 516, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

(Interruzione)

In effetti l'emendamento 516, avendo soppresso il comma 3, è decaduto, e anche il 583.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Rilevo, Presidente, che per molti emendamenti all'articolo 21, trattano tematiche già trattate durante la discussione dell'articolo 5 (il prossimo per esempio riguarda il FITQ e ce n'è uno successivamente che insiste sulla tematica dei dirigenti), valgono le cose che ci siamo detti nell'articolo 5. Per cui, Presidente, si potrebbe rimandare l'intero articolo a domani, se non altro per vedere quali emendamenti. Sull'articolo 21 tutti gli emendamenti che trattano tematiche divisive, come ha detto lei poco fa, sono da rimandare a una discussione futura. La discussione sul personale si è esaurita con l'articolo 5 e la sintesi, nostro malgrado, è stata trovata, però è una discussione lunga quella che richiederebbe la trattazione di questi argomenti, e in alcuni casi ci sarebbe anche da tornare indietro rispetto a delle decisioni già prese.

PRESIDENTE. Sì, in effetti questo articolo un po' si aggancia all'articolo 4. Rinviamo l'articolo 21, il testo dell'articolo a questo punto non lo votiamo e rinviamo, così diamo la possibilità anche gli Uffici di verificare le norme che sono passate e che non vadano a collidere con quelle relative all'articolo 21, perché purtroppo c'è il medesimo tema trattato da due articoli differenti, quindi questo potrebbe creare qualche problema.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mula. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Ritiro l'emendamento numero 587.

PRESIDENTE. Sì, ma tanto è rinviato a domani.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Se l'emendamento 587 è stato ritirato, a quel punto i due emendamenti successivi non mi sembrano dotati delle stesse problematiche, e quindi a questo punto chiudiamo l'articolo. Se poi invece volete pensarci meglio, nulla osta a vederli domani.

PRESIDENTE. Il punto è che servirebbe qualche ora in più agli Uffici, siccome abbiamo trattato di fatto la medesima materia in due articoli, lo rinviamo a domani, tanto facciamo in fretta.

Passiamo all'esame dell'articolo 22, al quale sono stati presentati diversi emendamenti, sempre rinviati all'Aula, con la Giunta conforme.

Emendamento 312.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamenti 217 e 311.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Articolo 22.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento 506.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento 543.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(È approvato)

Ci fermiamo all'articolo 23, lo dice la regola bisogna fermarsi all'articolo 23.

Passiamo all'esame dell'articolo 23. All'articolo sono stati presentati degli emendamenti.

Emendamenti presentati 368 e 367, sempre rimessi all'Aula.

Emendamento 368.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento 367.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(Non è approvato)

Articolo 23.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(È approvato)

La seduta è tolta.

I lavori sono aggiornati a domani alle ore 11, buona serata a tutti.

La seduta è tolta alle ore 21 e 08.