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Resoconto della seduta n. 178 del 26/10/2021

CLXXVIII SEDUTA

(ANTIMERIDIANA)

Martedì 26 ottobre 2021

Presidenza del Vicepresidente Giovanni Antonio SATTA

indi

del Presidente Michele PAIS

La seduta è aperta alle ore 11 e 17.

CERA EMANUELE, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana dell'11 agosto 2021 (167), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Laura Caddeo, Sara Canu, Carla Cuccu, Ignazio Manca, Annalisa Mele, Andrea Piras, Aldo Salaris e Fabio Usai hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana del 26 ottobre 2021.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Continuazione della discussione dell'articolato della proposta di legge Giagoni - Mula - Sechi - Mura - Cera - Canu - Caredda: Disposizioni di carattere istituzionale-finanziario e in materia di sviluppo economico e sociale (284/A).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione dell'articolato della proposta di legge numero 284/A. Ieri si è conclusa la seduta con l'approvazione dell'articolo 6, siamo quindi all'articolo 7 e ai suoi emendamenti.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Alma Manca. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ ALMA (M5S). Grazie, Presidente. Mi rivolgo a lei, Presidente, solo per mettere in evidenza che ieri il Consiglio regionale era convocato per le 16 e abbiamo iniziato che erano le 18 e 15 minuti, oggi il Consiglio regionale era stato convocato per le 10, stiamo iniziando alle 11 e 18 minuti, per correttezza, Presidente, visto che stiamo trattando un argomento così importante di cui ci avete chiesto celerità e soprattutto di non applicare quell'attività di ostruzionismo che non ci compete, onestamente, io metto in evidenza che, con tutta la buona volontà noi ci stiamo provando, tenendo presente che ci sono tanti emendamenti che state portando, così, emendamenti che io chiamerei "a sorpresa", che i tempi si stanno dilatando e si sono dilatati non sicuramente perché sono stati decisi da noi, ma da voi, quindi metto in evidenza questo, non vorrei che poi, alla fine, ci chiedeste di correre più di quello che stiamo correndo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC Cambiamo). Concordo con quanto ha detto poc'anzi la collega però, valutato il numero legale, personalmente chiedo di verificare se c'è il numero legale, forse è opportuno rinviare ancora.

PRESIDENTE. Onorevole Oppi, non è previsto che adesso si possa verificare il numero legale, si fa durante le votazioni, non adesso.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mula. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Grazie, Presidente. Giusto per condividere quello che è stato detto da più parti, anche da parte dei colleghi, e non voglio dire parole in più per non offendere la sensibilità di nessuno però, siccome noi ci siamo sempre e credo di aver dimostrato sempre puntualità, quello che non riusciamo a capire è perché alcuni colleghi, o diversi colleghi, pensano che in quest'Aula ci siano persone che sono non normali (?). Allora io invito, e rifaccio nuovamente l'invito, a modificare questo benedetto Regolamento. Chiedo, Presidente, che venga messo a verbale quello che io sto chiedendo, che l'Ufficio di Presidenza prenda in mano il Regolamento del Consiglio per reimpostare quella che era la richiesta di numero legale e quello che succedeva una volta; quando un consigliere manca per due votazioni, che si inizi a toccare la tasca, perché mi sembra che sia l'unico modo per cercare di riportarci alle nostre responsabilità.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Emanuele Cera. Ne ha facoltà.

CERA EMANUELE (FI). Grazie, Presidente. Non sono d'accordo su quanto ha proposto il collega Mula, perché è una questione di responsabilità, noi rappresentiamo il popolo sardo quindi ognuno deve essere responsabile delle proprie azioni; bisogna venire in Aula, bisogna partecipare alle Commissioni, c'è gente che viene solo quando non ha altro da fare, e questo lo dobbiamo dire, i sardi lo devono sapere, perché veramente è scandalosa la situazione. Quindi, io non sono per ammende, anche se le sanzioni non le prenderei di sicuro perché la mia presenza è sempre garantita, però ritengo sia scandalosa l'assenza continua di alcuni colleghi, quindi veramente bisognerebbe che si richiami alle responsabilità.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pierluigi Saiu. Ne ha facoltà.

SAIU PIERLUIGI (LEGA). Anche io intervengo per unirmi alle considerazioni che sono state svolte dai colleghi che hanno parlato prima di me, nel condividere il loro imbarazzo e le severe parole di condanna, che non possono che appartenere a tutti i consiglieri regionali presenti perché, ovviamente, non possono essere rimproverati quelli che ci sono e quelli che ci sono sempre, certamente, però, c'è anche da dire, cari colleghi, soprattutto della maggioranza, che spetta a chi ha la responsabilità di Governo garantire il numero legale in Aula e quindi non posso che dirmi pienamente d'accordo con la proposta dell'onorevole Mula; laddove non arriva la responsabilità del singolo consigliere, del singolo rappresentante del popolo sardo, di colui che ha il mandato più alto e più nobile fra tutti quelli che si possono ricevere, allora si intervenga, anche severamente, con sanzioni di tipo economico e pecuniario, perché laddove non arriva la responsabilità, arrivi la punizione. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Grazie. Beh, io credo che iniziamo bene stamattina, stiamo iniziando bene con una verifica che per voi è soltanto numerica per noi, invece, questa verifica più che sui numeri è sulle persone della vostra maggioranza che mancano non oggi, ma troppo spesso in quest'Aula; è una certificazione di natura politica. La maggioranza è presente solo quando ha interesse di carattere personale, alcuni esponenti della minoranza purtroppo hanno questo vizio, purtroppo hanno questo vizio! Oggi, probabilmente, su questo articolo non ci sono interessi personali, è un articolo che riguarda la generalità dei sardi e quindi questa maggioranza non è in grado di assicurare il numero legale che, ricordo, come regola principale è compito della maggioranza garantire il numero legale nelle Assemblee legislative, e questa maggioranza, purtroppo, non lo sta garantendo da tempo. Non è un problema di responsabilità, non è un problema pecuniario, è un problema di tenuta della vostra maggioranza; l'abbiamo visto ieri sera, lo continueremo a vedere su questo provvedimento legislativo e, purtroppo, nel corso dei prossimi due anni e mezzo sarà una costante la mancanza di una coesione. Allora, noi siamo pronti a lavorare, lo siamo qui da stamattina, abbiamo sempre garantito anche altre volte il numero legale, fatevi un esame di coscienza, perché non è più possibile vedere i banchi vuoti e assistere anche a questo teatrino, dove ve le cantate e ve le dite fra voi stessi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Rossella Pinna. Ne ha facoltà.

PINNA ROSSELLA (PD). Grazie, Presidente. Mi resta poco da aggiungere ma voglio dire almeno una cosa. Mi resta molto poco da aggiungere rispetto agli interventi di tutti i consiglieri e apprezzo il moto di dignità da parte dei consiglieri di maggioranza. Noi alle volte assistiamo alle vostre diatribe interne, ma almeno una cosa fatemela dire; c'è un modo per rappresentare all'esterno che cosa succede in quest'Aula, è il modo è quello di segnalare attraverso la tabella, pubblicare una tabella con le assenze e le presenze dei consiglieri. Guardate, i sardi hanno bisogno anche di questo, invece il nostro sito è fermo rispetto a questo dato, la partecipazione ai lavori e alle votazioni da parte dei consiglieri non c'è. Quindi io invito semplicemente a pubblicare ciò che è dovuto per legge. I sardi hanno diritto di sapere. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Era solo per invitare il Presidente…

PRESIDENTE. Guardate, io vi posso dire solo una cosa, è anche una questione di educazione non è solo questione di rispetto del Regolamento, però, visto che stiamo iniziando anche in ritardo, stiamo avvalorando le tesi secondo cui qua si perde tempo e basta, vedete voi, se volete continuare, continuate.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Presidente, stavo semplicemente invitandola a fare una ricognizione non formale, quindi non attraverso il voto ma informale, della sussistenza del numero legale al fine di iniziare la seduta e evitare di perdere ulteriore tempo, visto che l'articolo 7 è un articolo caro a tutti e che è bene approvare il prima possibile.

Continuazione della discussione dell'articolato della proposta di legge Giagoni - Mula - Sechi - Mura - Cera - Canu - Caredda: Disposizioni di carattere istituzionale-finanziario e in materia di sviluppo economico e sociale (284/A).

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 7. All'articolo 7 sono stati presentati degli emendamenti.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Valerio De Giorgi, relatore di maggioranza.

DE GIORGI VALERIO (MISTO), relatore di maggioranza. Parere contrario sugli emendamenti numero 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 287, 289 e 211. Parere favorevole sugli emendamenti 459, 463 e 464. Parere contrario sugli emendamenti 290, 181 e 291. Parere favorevole sugli emendamenti 461, 458, 460 e 462. Rinvio all'Aula per l'emendamento numero 71. Parere contrario sugli emendamenti numero 190, 191 e 194. Parere favorevole sull'emendamento 465. Parere contrario sugli emendamenti numero 195 e 196, parere favorevole per l'emendamento numero 467, contrario per l'emendamento numero 197, favorevole per l'emendamento numero 466, rinvio all'Aula per l'emendamento numero 334, parere contrario per gli emendamenti numero 60, 61, 62, 63, 64 e 65, rinvio all'Aula per gli emendamenti numero 66 e 182, parere contrario per gli emendamenti numero 67, 68, 69 e 70, parere favorevole per l'emendamento numero 463 bis, rinvio all'Aula per gli emendamenti numero 17 e 72, parere favorevole per gli emendamenti numero 468 e 470, parere contrario per gli emendamenti numero 73 e 74, rinvio all'Aula per gli emendamenti numero 320 e 321, parere contrario per gli emendamenti numero 325 e 332, parere favorevole per gli emendamenti numero 471, 469, 525.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

FASOLINO GIUSEPPE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. È aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti.

Poiché nessuno è iscritto a parlare, metto in votazione l'emendamento numero 25. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 26. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 27. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 28.

Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Non sono intervenuto sulla discussione generale, però visto che siamo fra i presentatori di questo blocco di emendamenti all'articolo 1, 2 e 3, credevo giusto spiegare la motivazione che ci ha portato a chiedere l'abrogazione di questi tre commi. Allora, quello che in qualche modo riteniamo sorprendente, è che da parte della Giunta o dai presentatori del progetto di legge, ma credo più della Giunta, c'è l'idea di costituire un altro fondo, il fondo per lo sviluppo delle attività produttive, dando in qualche modo anche delle risorse finanziarie, un milione per il 2021 e 4 milioni per il 2022. In qualche modo ci viene da chiedere, relativamente alla costituzione di un altro fondo, perché siamo in ritardo e perché siete in ritardo sulle altre misure che sono state messe in campo…

Quello che riteniamo sorprendente e chiediamo, visto che c'è anche il Vicepresidente nonché Assessore del lavoro, che relativamente ad alcune misure messe in campo e che avete messo in campo in questo anno, e mi rivolgo soprattutto al fondo Resisto che presenta ancora delle criticità nella tempistica che deve portare alle persone e alle imprese ad avere i soldi e anche al fondo BEI che ha ancora una lista lunghissima di beneficiari che attendono soldi, voi state mettendo in campo un'altra misura. Questo in qualche modo necessita una spiegazione, capire quelle che sono le motivazioni per cui con altre misure che sono state votate da quest'Aula e presentano delle criticità, sottolineo, nel poter avere in tempi rapidi le risorse, la Giunta pensa di introdurre un'altra aspettativa. Credo che questo vada spiegato, vada motivato bene, ed è questo il motivo per il quale noi abbiamo presentato degli emendamenti abrogativi, perché ci sembra creare ulteriori aspettative nel mondo del lavoro, delle imprese e dei lavoratori con ancora delle opportunità…

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE MICHELE PAIS

PRESIDENTE. Purtroppo mi rendo conto che il brusio e probabilmente il poco interesse non consentono…

(Interruzione del consigliere Giampietro Comandini)

No, però onorevole Comandini, se deve essere un pretesto per accendere qualche miccia non colgo, io l'ho ascoltata, le ho detto grazie dell'intervento, ho detto pure che c'è brusio e che c'è poco interesse.

Metto in votazione l'emendamento numero 28. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 29. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 30. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 31. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 32. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 287. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 289. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 211. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 459.

Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Vorrei capire il motivo di questo emendamento presentato dal'onorevole Mula e altri esponenti della maggioranza che sopprime il comma 13. Ricordo che il comma 13 riguarda la spesa di 2 milioni di euro relativamente a tutte quelle persone che non hanno avuto nessuna indennità dall'emergenza Covid. Quindi questo ci sembra abbastanza singolare e pericoloso, ci sono una serie di operatori che non ha avuto risorse e voi state bocciando, cassando, sopprimendo questo comma 13 che prevedeva per tutte quelle persone che non hanno avuto benefici e ristori di poter avere due milioni di euro a seguito di criteri stabiliti dalla Giunta. Quindi conoscere le motivazioni.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

ZEDDA ALESSANDRA (FI), Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Abbiamo proposto ovviamente di cassare il comma 13 perché gran parte degli interventi sono ricompresi nella misura che riguarda le mancate indennità e il mancato reddito nelle misure successive. Tra l'altro l'attivazione di una procedura col fondo Resisto sarebbe ovviamente lunghissima, lei stesso prima è intervenuto per rappresentare i ritardi che la procedura comporta e quindi si è scelta la possibilità di riprendere magari con una nuova misura anche in linea con quello che poi riguarda, colgo l'occasione anche per sottolineare che il fondo di cui al comma 1 è un fondo che è assolutamente in linea con le politiche del PNRR e l'attuazione del GOL, quindi non ha niente a che fare con Resisto, poi consigliere Comandini glielo spiegherò magari in un altro momento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Alma Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ ALMA (M5S). Mi rivolgo proprio all'Assessore che è intervenuta in questo momento per spiegare il motivo dell'abrogazione di questo comma.

Ma Assessore, è lei la stessa persona che fino a poco tempo fa aveva dichiarato che avrebbe portato con la massima urgenza una proposta di legge, anzi un disegno di legge da parte vostra per dare ristoro a tutte quelle attività e magari anche ai liberi professionisti di cui noi vi avevamo chiesto un intervento urgente? Però vedo, perché lei ha detto che questi interventi sono previsti successivamente, negli interventi che sono previsti successivamente alcune categorie, Assessore, comunque rimangono fuori e sono quelle categorie di cui noi in Commissione lavoro abbiamo parlato tantissime volte e sono quelle categorie di cui lei aveva promesso sette mesi fa di portare un disegno di legge. Allora, io non riesco a capire perché alcune categorie vengono comprese nei ristori e altre per scelta politica vostra non vengono riprese. Siccome lei aveva promesso una misura per tutte le categorie che erano rimaste fuori, tutte, quelle che vengono successivamente, lei me lo confermerà, ci sono comunque delle categorie che rimangono fuori. Allora questa è una scelta politica vostra, fino a sei mesi fa avevate detto che sareste intervenuti su tutti, adesso avete cambiato idea, su alcune intervenite e su altre non intervenite. E allora Assessore, quando dà la spiegazione ci spieghi anche la scelta politica con la quale voi decidete alcune sì e altre no, perché a quelle che rimangono fuori dovete anche dare una giustificazione. Ci spieghi questo Assessore!

PRESIDENTE. Onorevole Manca, per maggiore specificazione, perché io ho letto la legge, può indicare le categorie che rimangono fuori?

MANCA DESIRÈ ALMA (M5S). Allora, nel comma 13 che poi viene ripreso anche nel comma 14, ad esempio i liberi professionisti non rientrano tutti, poi arriveremo dopo e dopo interverrò anche su quello.

PRESIDENTE. Benissimo, allora abbiamo chiarito che si tratta di liberi professionisti che però ci sono dopo.

MANCA DESIRÈ ALMA (M5S). Poi ogni volta interverrò, Presidente, lo vedrà!

PRESIDENTE. Onorevole Manca, ha parlato di liberi professionisti…

MANCA DESIRÈ ALMA (M5S). Nel momento in cui capiteranno gli emendamenti intervengo, Presidente.

PRESIDENTE. Ho capito, siccome abbiamo l'Assessore, lei ha fatto un discorso in generale, siamo qua per modificare e migliorare la legge, allora non si fanno discorsi…

MANCA DESIRÈ (M5S). Mi scusi, Presidente, mi sta chiedendo di intervenire anticipatamente sugli emendamenti? Se vuole lo faccio, mi dica lei!

Ma devo dare una spiegazione a lei?

PRESIDENTE. ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mula per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). In altre occasioni avrei detto che qualcuno ci è cascato. Io penso una cosa, poi che qualcuno qui voglia fare demagogia poco ci importa. Siccome qualcuno non si è manco guardato gli emendamenti, probabilmente, perché ci sono tanti di quei fondi che stiamo rimandando al fondo Resisto e ce ne sono una marea di fondi, quello di dire: "Voi avete scelto di lasciar fuori categorie!", questo è falso, questo è falso, e ve le dovete risparmiare queste battute perché non ci appartengono e non ci serve manco portarle in piazza queste cose. Prima guardatevi gli emendamenti, tanto non le vincete le elezioni facendo i selfie cara collega, o dicendo quanto siamo brutti e cattivi! No perché è falso, è falso, quando una cosa è falsa io la difendo, perché è stata una scelta politica quella di demandare tante di quelle risorse proprio sul fondo Resisto per non lasciar fuori nessuno. Poi se lei ha da segnalare qualche situazione per costruire noi ci siamo, non quello per fare demagogia.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Solo per chiedere che si rispetti il Regolamento dell'Aula e ci si dia un metodo di discussione. Qualora ci fossero delle parti di difficoltà tale da necessitare di un confronto tra opposizione e maggioranza, Uffici, Assessore, si chiede una sospensione e si presenta un emendamento di sintesi, viceversa quest'Aula deve funzionare stando al Regolamento base. Interviene la persona che deve presentare un emendamento, intervengono i colleghi che vogliono ugualmente unirsi alla discussione, dopodiché l'Assessore se ritiene fornisce le sue spiegazioni e si mette in votazione. Se poi ci fossero dei problemi tali da creare problemi nell'iter legislativo o aver necessità di coordinamento successivo, Presidente, in quei casi si fa quello che si è sempre fatto, una sospensione posto che i limiti della legge non si risolvono con una sospensione, perché ne abbiamo tanti, io le segnalo Presidente e chiudo, che buona parte della legge, tutti gli ultimi quindici articoli, sono stati consegnati all'Aula senza il parere della Commissione, quindi tutti gli emendamenti sono rimandati all'Aula. Visti i problemi verificatisi negli ultimi giorni, nelle ultime sedute, io le chiederei tutta l'attenzione possibile perché sarà difficile in quella fase gestire…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Talanas. Ne ha facoltà.

TALANAS GIUSEPPE (FI). Io non volevo intervenire, però visto che siamo dalle 10 con rinvii interventi sull'ordine del giorno, su questioni che ritengo non di fondamentale importanza, a questo punto visto che i cittadini nuoresi sono in piazza da giorni e nei vari centri della provincia stanno facendo incontri e ne stanno chiedendo per l'ospedale di Nuoro l'arrivo dell'esercito italiano e anche dei medici dell'esercito perché siamo in una condizione veramente precaria, la sanità nuorese è in una situazione veramente precaria, a questo punto, signor Presidente, io faccio un appello affinché il Presidente della Giunta, con la sua autorevolezza, possa venire anche durante questi lavori dell'Aula per riferirci quali sono le strategie e quali sono le soluzioni per la sanità nuorese, per il San Francesco, per l'ospedale di Sorgono e quello di Macomer.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 459. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento numero 463.

Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Intervengo sull'emendamento, quindi nel merito, così qualche collega evita di riprenderci dicendo che perdiamo tempo.

Voglio far presente ai presentatori di questo emendamento che sopprimere la parola "turistica" e mi rivolgo all'Assessore, significa modificare il bando Resisto.

Perché il bando Resisto fa specifico riferimento alla filiera turistica, i presentatori di questo emendamento tolgono la parola "turistica", quindi il bando che è stato fatto a seguito della legge regionale numero 20 che prevedeva la filiera giustamente turistica, secondo questi presentatori non riguarda più la filiera turistica.

E quindi mi domando: a quale filiera fate riferimento?

Perché l'articolo 63 è chiarissimo, sono tre parole: "La parola turistica è soppressa".

PRESIDENTE. Assessore, se vuole intervenire anche dando conto dell'emendamento successivo, il numero 464, così in un unico intervento spiega le ragioni di entrambi gli emendamenti, perché tanto le verranno proposte le medesime domande.

Ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

ZEDDA ALESSANDRA (FI), Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Molto semplicemente, perché la filiera turistica ha trovato copertura intera col primo avviso di Resisto. Ora per queste attività occorrerà fare un altro avviso e si prendono in considerazione altre due grosse attività che sono contenute nella legge, quindi non c'è l'emendamento, per cui si deve intervenire.

Stiamo semplicemente allargando la platea dei beneficiari e verrà fatto con un nuovo avviso.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 463. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento numero 464.

Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Alma Manca. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ ALMA (M5S). Presidente, anche su questo comma che chiedete di abrogare, Assessore, se ci potesse spiegare la motivazione con la quale scegliete di non dare un milione di euro di sovvenzione a fondo perduto, fra l'altro in conformità alle normative vigenti, quindi ai giovani under 35. Quindi se ci potesse spiegare anche questo.

(Interruzione.)

PRESIDENTE. Io direi di far intervenire prima l'Assessore!

Ha domandato di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

ZEDDA ALESSANDRA, Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Questo è un intervento che avrebbe riguardato una platea di beneficiari appunto, donne e giovani, che sono contenuti all'interno del programma GOL, delle politiche attive, siccome il programma non è ancora partito è un intervento che può partire nel 2022, quindi non ha avuto senso perché non abbiamo ancora le indicazioni per poter attivare il programma e lo rimandiamo alla finanziaria.

PRESIDENTE. Chiarissimo.

Voleva intervenire, onorevole Comandini? Perché mi sembra che il chiarimento…

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). La spiegazione da parte dell'Assessore è abbastanza chiara, però mi rivolgo a lei.

Secondo il Regolamento intervengono prima i Consiglieri che chiedono la parola sugli emendamenti e poi risponde la Giunta. Questa è la prassi che dovrebbe essere rispettata, tenendo conto del Regolamento e di quello che deve essere fatto durante i lavori dell'Aula. Capisco che lei abbia fretta, però la prerogativa dei consiglieri, visto che molti di questi emendamenti non sono stati passati in Commissione, è quella di conoscere molto meglio nel merito le questioni.

PRESIDENTE. Condivido, però per un principio di economicità dei lavori è evidente che gli interventi, se sono tesi a chiedere chiarimenti all'Assessore, faccia interviene l'Assessore e poi i consiglieri.

Metto in votazione l'emendamento numero 464. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 290. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 181. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 291. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 461. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 458. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'emendamento sostitutivo totale numero 631, che è un emendamento all'emendamento numero 460.

Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Presidente, soltanto per esprimere il voto favorevole a questo emendamento, quindi riguarda anche molti emendamenti che ha presentato l'opposizione, perché sono delle categorie sulle quali avevamo discusso, era per dire al Presidente se, al di là delle economicità dei lavori, tiene conto anche della parte politica, se può prendere in considerazione che intendiamo apporre anche noi la firma.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Presidente, l'emendamento estende meritoriamente il finanziamento anche per i soggetti operanti in Sardegna nel settore del wedding planner. Si vuole inserire solo la figura detta del wedding planner, o la filiera del wedding? Perché sono due cose diverse. Noi avevamo ascoltato, come capigruppo, e in Commissione II, i lavoratori connessi alla filiera, e in questo caso invece si sta circoscrivendo solo una figura professionale scritto così, o meglio si parla di settore del wedding planner che è qualcosa che non riesco nemmeno a capire, quindi magari se si dà una risposta può essere utile anche per l'interpretazione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

ZEDDA ALESANDRA, Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Sì, allora l'osservazione è corretta, ma è anche corretto dire che anche in Commissione seconda, è la figura proprio del consulente del wedding che non ha trovato copertura e che non ha più lavorato, perché quelli della filiera, mi riferisco alla ristorazione, piuttosto che all'hospitality, piuttosto che ai parrucchieri, di tutte le attività collegate al matrimonio, hanno visto penalizzata fortemente la figura proprio del wedding planner, e quindi sostanzialmente abbiamo guardato a loro. Questo credo che fosse la sintesi, poi tutti gli altri sono rientrati, lo faccio presente, nelle indennità una tantum, nel fondo Resisto, quindi abbiamo sopperito in maniera significativa. Ecco, questa figura consulenziale è rimasta fuori.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Alma Manca. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ ALMA (M5S). Presidente, per apporre la nostra firma.

PRESIDENTE. Va bene. Di tutta l'Aula!

Metto in votazione l'emendamento numero 631. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento numero 462.

Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Presidente, l'emendamento numero 462 è identico al 71, e riguarda sempre l'incremento dei fondi per quanto riguarda il fondo Resisto. Noi avevamo chiesto di poter arrivare a 10 milioni di euro, la maggioranza 7 milioni e mezzo. Anche questo è un piccolo aiuto per cercare di scorrere le graduatorie del fondo Resisto. Quello che chiedo all'Assessore è se possiamo arrivare a 10 milioni di euro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

ZEDDA ALESANDRA, Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Sì, rapidissimamente, per dire che è intenzione di questo Consiglio, perché l'avete rappresentato più volte, di cercare di sopperire e pagare tutto il fondo Resisto. Allora, in questa fase abbiamo appena ricevuto i finanziamenti della misura Provenzano, quindi ci siamo fermati a questa integrazione e stiamo facendo anche la ricognizione del Fondo sociale europeo. Propongo all'Aula di farlo con apposita altra norma specifica, che sicuramente dovremmo fare entro l'anno.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Accolgo con piacere la comunicazione dell'Assessore che il fondo Resisto verrà integrato. Ricordo a me per primo che attualmente siamo riusciti ad impegnare le somme solo per il 40 per cento delle richieste, chiedo all'Assessore che oltre che a impegnare le risorse venga anche accelerata l'erogazione dei soldi alle imprese e ai lavoratori che aspettano da troppo tempo. Quindi anche questa è una preghiera nei suoi confronti, per cui si velocizzi la spesa, perché oltre a incrementare il capitolo è sempre più necessario anche arrivare all'erogazione dei contributi.

Per cui, concordando con quello che ha detto l'Assessore, chiediamo anche su questo emendamento, visto che abbiamo presentato l'emendamento numero 71, Presidente, e l'emendamento numero 462 va nella stessa direzione, di integrarlo con le nostre firme.

Metto in votazione l'emendamento numero 462. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 71. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Gli emendamenti numero 190, 191 e 194 sono inammissibili.

Metto in votazione l'emendamento numero 465. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Gli emendamenti numero 195 e 196 sono inammissibili.

Metto in votazione l'emendamento numero 467. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

L'emendamenti numero 197 è inammissibile.

Metto in votazione l'emendamento numero 466. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'articolo 7. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'emendamento numero 334.

C'è la possibilità che la Giunta abbia preso un impegno.

Ha domandato di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

ZEDDA ALESANDRA, Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Allora su questo chiedo all'Aula, siccome siamo in un momento importante e potrebbe essere uno strumento che ovviamente ci occorre per la prossima programmazione comunitaria piuttosto che per gli adempimenti anche nazionali in materia di GOL, vi chiedo espressamente di rivederlo con attenzione in modo tale che lo possiamo adattare e magari lo facciamo in Finanziaria, va bene? Grazie.

PRESIDENTE. Quindi è ritirato? Ritirato!

(Interruzioni.)

Allora, gli emendamenti numero 60, 61, 62, 63, 64, 65, 66, 182, 67, 68, 69 e 70 sono ritirati.

Metto in votazione l'emendamento numero 463 bis. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 17. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 72.

Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Presidente, per chiedere che l'emendamento numero 72 sia discusso insieme all'emendamento 469, perché si tratta dello stesso argomento.

PRESIDENTE. Benissimo quindi l'emendamento numero72 lo posticipiamo.

Metto in votazione l'emendamento numero 468. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 470. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'emendamento numero 73.

Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Mi rivolgo all'assessore Zedda perché questo emendamento, Assessore, intenderebbe intervenire nei confronti dei lavoratori di cui all'articolo 8 della legge regionale 22. Lei quanto me sa la situazione in cui si trovano questi lavoratori, Unilever, Legler, Vesuvio polimeri, Olmedo, Keller e l'elenco è lunghissimo. Noi chiediamo da parte della minoranza che la Giunta tenga presente che tutti questi lavoratori si trovano, ahimè, privi di qualsiasi fonte di sostentamento. Più di una volta ne abbiamo parlato, in questa manovra non è previsto nulla per questi lavoratori, sono lavoratori per i quali noi siamo riusciti ad avere attraverso la legge 22 un piccolo contributo, un ristoro, noi vorremmo che la Giunta non si dimentichi di queste persone. Sono persone espulse da queste aziende da tanto tempo, troppo tempo, non si vede all'orizzonte nessuna soluzione concreta per questi lavoratori, riguardano tutto il territorio della Sardegna, chiediamo da parte della Giunta un impegno concreto, o a breve, o nella prossima finanziaria.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

ZEDDA ALESANDRA, Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Sì, anche questo è stato oggetto di confronto anche reggente, insieme con l'assessore Pili, abbiamo incontrato anche i sindaci che ovviamente sono i Sindaci dei territori in cui insistevano queste aziende che oggi sono chiuse. Per questi lavoratori si sta preparando un programma, perché come sapete è stato concesso una tantum, in via eccezionale, ma per il proseguo dobbiamo trovare invece una misura che possa essere appunto mirata anche ai fini di una stabilizzazione futura poi.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 73. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 74. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 320.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Valter Piscedda. Ne ha facoltà.

PISCEDDA VALTER (PD). Presidente, ma volevo ricordare, soprattutto all'Assessore Zedda, su questo emendamento, che è una questione che lei ha ereditato, che però conosce come me e chi c'era nella precedente legislatura perché ha origine nel 2018, quando questo Consiglio fece una previsione normativa per sanare una situazione di disparità che c'era all'interno della formazione professionale. Poi purtroppo è avvenuto, in quella stessa legislatura, che il bando conseguente a quella legge è andato in direzione opposta a quella voluta dalla legge stessa. Mi dispiace dirlo, perché è responsabilità di chi c'era allora, quindi anche del sottoscritto, però di fatto questo è successo. Successivamente il Consiglio ha ribadito la propria posizione e ciò nonostante quel bando è ancora vigente e ha discriminato quei lavoratori, che sono stati costretti a rivolgersi al tribunale ordinario. Quindi io anche nella mia esperienza da Sindaco ho sempre mal sopportato che siano i giudici a doversi sostituire al legislatore. Noi abbiamo fatto una norma chiara che ha detto che fine dovevano fare quei lavoratori, una norma perfettamente legittima che non è stata contestata nemmeno dal Governo, i nostri funzionari, i nostri dirigenti l'hanno applicata in modo difforme. Adesso io me la prendo soprattutto con me stesso, però so che l'assessore Zedda ha dato disponibilità a tornare su questo argomento, quindi se serve io questo emendamento lo ritiro, mi serviva solo che quest'Aula sapesse che non è la prima volta, ma per l'ennesima volta, è stata violentata. Nel senso che l'attuazione non è stata corrispondente alla volontà dell'Aula. Per cui le vorrei chiedere se, come so che sta già facendo, i suoi uffici potessero mettere mano a questa discriminazione e sanarla, per sanare anche il contenzioso legislativo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI), Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. C'è l'impegno, io lo confermo, l'onorevole Piscedda lo sa, stiamo anche aspettando valutazioni di altri enti che si devono esprimere sulla vicenda, e quindi stiamo valutando con un po' più di tempo, però c'è l'impegno.

PRESIDENTE. Bene, perché mi sembrava una segnalazione assolutamente pertinente. Quindi è ritirato l'emendamento numero 320.

Passiamo all'emendamento numero 321.

Ha domandato di parlare il consigliere Valter Piscedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISCEDDA VALTER (PD). Anche su questo mi rivolgo sempre all'Assessore, anche lei conosce questo tema, stiamo parlando sempre di formazione professionale, dove le agenzie formative sono accreditate con diverse categorie, in particolare c'è questa macro tipologia "A" che consente agli enti di partecipare a determinati bandi ma che si può ottenere solo in virtù di determinati requisiti, che si possono a loro volta ottenere se la Regione emette i bandi. Qui siamo in una situazione paradossale, nel senso che per diversi anni, comprensivi anche di quelli del Covid, la Regione non ha emesso un certo tipo di bandi, quindi gli enti non hanno potuto maturare, o mantenere, quei requisiti che avevano a suo tempo, quindi un gatto che si morde la coda: adesso escono i bandi ma quegli enti non possono partecipare perché la Regione prima non ha emesso i bandi che gli consentissero di avere quei requisiti, cioè è un cul de sac dal quale bisogna uscire. Capisco che forse non è il momento giusto, questo, quindi anche questo emendamento se serve, Assessore, io lo ritiro, però ne avevamo già parlato, son passati già due esercizi finanziari, c'era stato già in entrambi gli esercizi finanziari l'impegno a mettere mano a questa vicenda ma qui abbiamo creato sostanzialmente una nicchia dove quelli che ce l'avevano se la son tenuta, e stanno rischiando di non poterla tenere perché quei requisiti vanno messi sul triennio. Quindi se serve lo ritiro e le chiedo l'ennesimo impegno a tornare su questa vicenda quando potrà.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI), Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Confermo l'impegno e sarà ampliata anche la platea, soprattutto alla luce del Covid , di quello che è successo in questi due anni.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 321 è ritirato.

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 325, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 332, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 471, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'emendamento numero 623, che è un emendamento all'emendamento, sostitutivo totale.

Ha domandato di parlare il consigliere Salvatore Corrias per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CORRIAS SALVATORE (PD). L'emendamento numero 623 è sostitutivo totale nel 469 che abbiamo chiesto di discutere insieme al nostro emendamento numero 72. In sostanza si tratta di un tema che più volte abbiamo sottoposto all'attenzione della Giunta, più in particolare dell'Assessore al lavoro, il tema dei lavoratori in utilizzo, tema sul quale a più riprese, in più legislature, questo Consiglio si è espresso, e mi riferisco alla legge n. 1 del 2011, alla legge n. 15 del 2015 e ultima la legge n. 48 del 2018. Stiamo parlando di 340 unità lavorative di operai che erano dipendenti di industrie manifatturiere che nell'ultimo decennio sono state di fatto dismesse e unità operative per le quali sono state adottate misure d'emergenza a valere appunto su quelle leggi, e che oggi si ritrovano in fine di contratto al 31 dicembre del 2021, ed è per esse che abbiamo chiesto, e che chiediamo oggi, mi sembra in maniera unanime e in tutta l'Aula, un intervento d'urgenza, in modo tale da salvaguardare la loro occupazione, da evidentemente arginare una crisi occupazionale che malgrado loro li coinvolge e li investe, quello che però chiediamo ulteriormente e che si possano dare garanzie di stabilizzazione per il prossimo futuro, non solo una proroga fino al 31 dicembre del 2023, considerando che molti di loro comunque hanno già i requisiti in quanto sono prossimi ad un collocamento in quiescenza, però è evidente che hanno bisogno di garanzia. Quello che temiamo, e per il quale chiediamo rassicurazioni, è che approvati questi emendamenti la Giunta provveda quanto prima, visto che il 31 dicembre è domani, a scongiurare ulteriori lungaggini così come è successo fin'ora, perché altrimenti 340 operai dal 1° di gennaio sono a casa.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Devo dire che questi emendamenti, su cui l'emendamento 623 fa un po' sintesi, contiene le due problematiche che ci hanno visto impegnati in questi anni. La prima problematica è quella della prosecuzione dei progetti: i progetti scadono il 31 dicembre di quest'anno e quindi è fondamentale, per dare garanzia di continuità lavorativa, che venga concessa la proroga sino al 31 dicembre 2023. Sono lavoratori, come ricordava il collega, impegnati nel sistema degli enti locali, nel sistema ATS e attraverso delle cooperative, sono circa 415 lavoratori che da anni, espulsi dal mondo lavorativo industriale, si sono trovati impegnati in questi progetti. E' stata un'ennesima valvola di salvaguardia e di sicurezza per tutti questi lavoratori, molti dei quali in età pensionabile, quindi più fragili nei confronti di altri lavoratori (perché quando si hanno 50-55 anni è sicuramente più difficile) e in questi anni, grazie a questi progetti su cui tutte le maggioranze che si sono succedute dal 2015 a oggi hanno dato la possibilità di un lavoro che ha permesso anche di acquisire una competenza e una professionalità importante, tanto che anche nel periodo del Covid alcuni di loro sono stati fondamentali per portare avanti l'attività all'interno del sistema sanitario. Con questo emendamento, il 623, in qualche modo si fa un ulteriore passo in avanti perché per la prima volta, attraverso la soluzione che anche l'Assessorato, ne do atto, ha trovato insieme agli Uffici del Consiglio regionale, anche con le interlocuzioni che si sono avute con la seconda Commissione, diciamo che per la prima volta si può parlare anche di una loro stabilizzazione, non semplice però si apre una nuova opportunità, per cui anche questo è, devo dire, un passo in avanti importante che grazie all'Assessore in qualche modo questi lavoratori potranno vedere il loro futuro meno nero, meno incerto, meno precario, meno con l'acqua alla gola. Quello che io chiedo all'Assessore e chiedo alla Giunta… lo diceva prima anche qualche altro mio collega, noi molte volte scriviamo delle norme importanti, cerchiamo la soluzione anche venendoci incontro minoranza e maggioranza, la mia preoccupazione quando poi queste norme vanno a finire sul tavolo di qualche dirigente o funzionario, perché soprattutto su questi lavoratori tutto l'impegno messo sul campo da questo Consiglio regionale, maggioranza e minoranza, quando si è trovato sul tavolo di qualche funzionario è stato tutto rallentato, son state necessarie manifestazioni, riunioni di Commissione, l'assessora Zedda è venuta più di una volta in Commissione, ecco, quello che chiedo alla Giunta è non soltanto di concludere attraverso l'approvazione di questo emendamento ma anche di monitorare l'applicazione di questa volontà unitaria del Consiglio. Bisogna anche monitorare perché si arrivi a conclusione effettiva, oltre quindi all'azione politica e il grande risultato che otteniamo oggi, serve anche un'azione di monitoraggio perché effettivamente si dia una risposta concreta.

PRESIDENTE. Comunico che è rientrato dal congedo il consigliere Andrea Piras.

Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Piu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PIU ANTONIO (Progressisti). Io intervengo intanto per iniziare a dire che su questo emendamento come Gruppo dei Progressisti intendiamo mettere la firma. In merito ai lavoratori in utilizzo, assessore Zedda, la verità è che i lavoratori che lavorano nei Comuni difficilmente possono essere stabilizzati se la Regione non manda una nota chiara ai dirigenti, cercando di fare in modo di attivare delle procedure concorsuali che vedano l'esperienza che i lavoratori hanno maturato all'interno dell'ente in questi anni in modo tale che così si possa procedere a una stabilizzazione, perché se affermiamo che attraverso questo emendamento si riesce a fare le stabilizzazioni, io credo che questo non sia possibile proprio perché i lavoratori in utilizzo degli ultimi sei anni non sono passati attraverso procedure concorsuali. Quindi, ben venga questo emendamento che proroga l'utilizzo dei lavoratori sino al 2023, ma cercare come Regione Sardegna, soprattutto ai Comuni e negli enti dove i lavoratori vengono utilizzati, di fare una nota secondo me di accompagnamento che incentivi, ripeto, procedure concorsuali basandosi sull'esperienza che i lavoratori hanno maturato, perché questo negli ultimi sei anni purtroppo non è avvenuto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Talanas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TALANAS GIUSEPPE (FI). Intervengo per esprimere soddisfazione per questo emendamento che ci accingiamo ad approvare, un emendamento come si può vedere condiviso da tutta l'Aula e per il quale più volte il gruppo Forza Italia ha sollecitato, lo ha fatto verbalmente, lo ha fatto attraverso il deposito di atti e mozioni scritte. Con questo emendamento, Presidente, si dà la possibilità a questi lavoratori di uscire da quella situazione di precariato nella quale vivono, si tratta, come hanno detto i colleghi che mi hanno preceduto, prevalentemente di operai che lavoravano in aziende manifatturiere. Ecco, signor Presidente, quindi è importante la proroga dei progetti, è importante l'incentivo agli enti per quanto riguarda la stabilizzazione, sia enti locali come possono essere i Comuni ma anche l'ATS e i vari enti regionali potranno appunto ricevere dall'ente Regione incentivi per cinque anni coprendo l'intero costo di questi lavoratori, affinché questi vengano stabilizzati, lavoratori che già da tanti anni hanno acquisito esperienza, lavoratori che in base a quei principi che dice il decreto Madia hanno diritto ad essere stabilizzati.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Alma Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ ALMA (M5S). Noi l'abbiamo sempre dichiarato, quando arrivano delle buone proposte, indipendentemente dalla parte politica da dove arrivano, noi le appoggiamo: questo emendamento noi lo reputiamo un ottimo emendamento, una base di partenza sulla quale poi lavorare, quindi come Gruppo del Movimento 5 Stelle anche noi chiediamo di apporre la firma.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Secondo Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE SECONDO (LEU). É doveroso questo intervento perché la politica quando lavora in sinergia per un punto di caduta comune fa delle ottime cose.

Io devo ringraziare l'Assessora e Vicepresidente della Regione, Alessandra Zedda, perché da tempo si è impegnata sulla vertenza che ha interessato i lavoratori in utilizzo e credo che con questo emendamento diamo davvero tantissime risposte a davvero tantissime persone che da tempo le aspettavano, garantendo loro una prospettiva occupazionale certa, in attesa che poi rispetto alla legge Madia si possa arrivare alla stabilizzazione. Intanto mettiamo in sicurezza tutti quei lavoratori in utilizzo che erano impegnati nel sistema sanitario, negli enti locali, nei Comuni e quant'altro. Grazie, Assessore, Vicepresidente Alessandra Zedda.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC Cambiamo). Anche noi ci siamo sempre interessati, perché abbiamo avuto grande rispetto di una categoria che noi chiamiamo "braccio armato" dei Comuni in particolare, quindi rendere giustizia anche a questi, come abbiamo fatto in tante altre categorie, è un atto certamente molto positivo. Non abbiamo bisogno di apporre le firme perché le abbiamo già apposte.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Michele Ennas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ENNAS MICHELE (LEGA). Semplicemente per notificare anche noi innanzitutto un ringraziamento all'Assessore Zedda. Su questo argomento ci siamo confrontati parecchio e credo che sia un segnale importante, anche in termini di visione politica di quello che deve essere il mondo del lavoro, noi non siamo per creare figure di precariato ma anzi rispettiamo il lavoro e cerchiamo di fare in modo che le persone abbiano una prospettiva stabile.

I lavoratori in utilizzo in varie realtà ricoprono anche ruoli importanti nella pianta organica, e sono diventati quasi fondamentali. Ecco, il rispetto che si mostra con il proseguimento di questo progetto, e anche la prospettiva così come descritto da qualche collega, trovando i termini corretti nei Comuni, anche nell'ATS, nelle future ASL di stabilizzazione, credo che restituiscano la giusta dignità a questo gruppo di persone che merita una stabilità lavorativa per il futuro.

Se è possibile chiedo di aggiungere le firme del nostro Gruppo, oltre a quella del Capogruppo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI). Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Per proporre all'Aula un emendamento orale, per cassare dopo la parola "stabilizzazione", al primo capoverso, "di durata quinquennale".

Colgo l'occasione per precisare intanto la richiesta di questo emendamento, perché rispettoso della norma, in seguito ovviamente alle coperture del bilancio, e per ringraziare davvero tutta l'Aula. Consentitemi, questo è davvero un momento non lo vorrei definire storico ma sicuramente importante per questo Consiglio regionale, perché da sempre da più parti, ad iniziare dalla mozione del mio partito su questo argomento ma da tutta l'Aula, c'è stata la richiesta ovviamente di intervenire. Abbiamo colto questa esigenza e diamo a questi lavoratori una stabilità, intanto per non arrivare a fine anno senza sapere cosa si farà nei prossimi anni, invece è tutto scritto, ci sarà la proroga del progetto, ma soprattutto quello che è importante, che ci è stato garantito anche dopo la proroga della Madia, si andrà ad un percorso di stabilizzazione, che, come qualche collega faceva osservare, dipenderà dalla capienza e quindi dalle capacità di assunzione sia dell'ATS e delle future ASL, ma non solo, anche ovviamente dei Comuni, che, lo sappiamo tutti, sono per loro bene essenziale, però hanno difficoltà appunto a trovare sempre la capacità assunzionale.

Consentitemi davvero, perché è una cosa eccezionale, ma questa volta, proprio per evitare anche alcune parti di inapplicabilità, io debbo ringraziare la dottoressa Maria Cristina Caria di questo Consiglio regionale, il dottor Vacca e la dottoressa Maxia dei miei Uffici, perché hanno fatto in modo che quello che noi volevamo si traducesse in una norma che sarà applicata, e soprattutto potrà essere poi attuata correttamente. Grazie.

Poiché nessuno altro ha domandato di parlare sull'emendamento numero 623, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Decadono quindi gli emendamenti numero 469 e 72.

Passiamo all'emendamento 525, con un breve emendamento orale che porta i dieci anni a sette anni.

(Interruzione del consigliere Giagoni)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonello Peru. Ne ha facoltà.

PERU ANTONELLO (UDC Cambiamo). Abbiamo chiesto la riduzione da 10 a 7.

PRESIDENTE. Viene praticamente chiesto la riduzione delle attività diciamo che gestiscono le strutture ricettive da sette anni da almeno dieci… per soli sette anni, si ovviamente viene cambiato sette anni.

(Interruzione del consigliere Giagoni)

PRESIDENTE. È solamente l'anzianità delle strutture ricettive che passa da 10 anni a 7 anni, perché da almeno dieci anni chi ha aperto magari del 5, 4, 3 rimane fuori quindi si cerca di fare… è una linea mediana… è una linea mediana di anzianità.

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 525 lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(È approvato)

Abbiamo l'emendamento quello proveniente dall'articolo 4 pagina 80. Esattamente avevamo lasciato in coda l'emendamento 153.

Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (LEU). Come avevamo detto nella scorsa seduta l'emendamento viene modificato nel senso che si ferma, se volete lo leggo così capiamo. È autorizzata la prosecuzione dei cantieri degli operai trimestrali dei Comuni di Alà dei Sardi, Bono Bottida e Monti presso l'Agenzia Forestas facendo fronte con le risorse già stanziate per le medesime finalità ma nel bilancio per l'agenzia….

PRESIDENTE. Onorevole Cocco, mi perdoni non riesco ad ascoltarla io. Se possiamo fare… possiamo dire alle persone che stanno fuori di andare al bar a parlare, grazie. Prego onorevole Cocco.

COCCO DANIELE (LEU). Volevo dire che praticamente viene tolta la parte che prevedeva una copertura finanziaria, perché quella parte è stata recepita dall'emendamento che abbiamo approvato. Quindi rimane solo la parte che autorizza la prosecuzione dei cantieri dei trimestrali secondo le modalità previste dalle norme. Viene tolta tutta la seconda parte che è ridondante rispetto a quello che abbiamo già approvato, quello che avevamo già deciso l'altra volta.

PRESIDENTE. Perfetto allora di fatto rimane solamente il primo periodo, dove è l'onorevole Cocco? Rimane solo il primo periodo e il resto viene emendato, onorevole Cocco! Quindi rimane solamente il primo periodo, va bene.

Ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro.

ZEDDA ALESSANDRA (FI), Assessore del lavoro. Confermo rimane il primo periodo e dopo la parola agenzia: nei limiti di utilizzo previsti dall'articolo 19 del decreto legislativo 15 giugno 2015 numero 81.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Dario Giagoni. Ne ha facoltà.

GIAGONI DARIO (LEGA). Grazie Presidente, è un tema sentito, un tema sentito soprattutto dalle nostre parti fra il Goceano e la Gallura, come Gruppo Lega vorremmo apporre la firma a questo emendamento presentato dal collega Cocco, grazie.

PRESIDENTE. Lo facciamo con tutta l'Aula perché condiviso.

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 153 come emendato lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(È approvato)

Possiamo, anche perché abbiamo definito, passare all'approvazione dell'emendamento ricordate 542, 2 votazioni alla parte A e alla parte B quelle relative alla Fondazione Satta. Scusate stiamo un po' attenti? Alla Fondazione Satta, quindi il 542 che avevamo rinviato a pagina 291 e 292, dell'articolo 6 la Fondazione Satta, quindi era vi ricordate l'avevano posticipato.

Mettiamo in votazione 542 parte A.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(È approvato)

Mettiamo in votazione 542 parte B.

Poiché nessuno domanda di parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 8. All'articolo sono stati presentati degli emendamenti .

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Valerio De Giorgi, relatore.

DE GIORGI VALERIO (Gruppo Misto), relatore. Emendamento numero 295 parere contrario, parere favorevole per gli emendamenti 293 uguale al 502, parere contrario per gli emendamenti 292, 294, 296, 349, 301. Rinvio all'Aula per l'emendamento 297, parere favorevole per gli emendamenti 502 bis, 549, 499, 477 uguale al 496. Rinvio all'Aula per gli emendamenti 522, 120, 300, 100, 192, 178, 299, 170, 545, 75, 141, 558, 609, 278, 337, 479…

PRESIDENTE Però… perché poi non riusciamo a prendere nota se lei…

DE GIORGI VALERIO (Gruppo Misto), relatore. Ripeto dal 75. Quindi rinvio all'Aula proseguo 75 pagina 390, quindi tutti rinviati all'aula, si prosegue 141, 558 rinvio all'aula a seguire 558, 609 sono tutti rinviati all'aula 278, 337, 479, 501, 612, 521, 101 tutti all'Aula, 374, 547, 298 pagina 405, 180, 302, 335, 99, 130, 179, 449 pagina 414, 85, 131 tutti rinviati all'aula. 451…

PRESIDENTE. Ha qualche altro parere diverso?

DE GIORGI VALERIO (Gruppo Misto), relatore. Fino alla fine dell'articolo 8 rinviati tutti all'Aula.

PRESIDENTE. Allora tutti rinviati all'aula anziché leggerli.

Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito assetto del territorio.

FASOLINO GIUSEPPE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Conforme al relatore.

PRESIDENTE. Vi prego di seguirmi con un po' di attenzione sugli emendamenti. Io vado piano però… sulla discussione generale?

È iscritto a parlare il consigliere Eugenio Lai. Ne ha facoltà.

LAI EUGENIO (LEU). Grazie Presidente, interverrò in discussione generale per non intervenire poi su ogni singolo emendamento vista la chiarezza, ma non avevo dubbi, perché l'ottima gestione dell'Assessore all'agricoltura si conferma anche con la chiarezza degli emendamenti che ci troveremo a votare. Alcuni appunti però, non entrerò nel merito della polemica, ci stanno già pensando i partiti di maggioranza, ho visto in questi giorni la polemica tra il coordinatore della Lega in Sardegna e la stessa Assessore all'agricoltura sul tema della cannabis, sul quale questa legge non dice nulla, quindi, Assessora, un invito a pensare che il tema della cannabis legale è un elemento di economia reale per tantissimi agricoltori e allevatori sardi a dispetto di ciò che pensa il coordinatore della Lega in Sardegna. Però, Presidente, alcuni appunti sulla questione; in questo articolo tutti i partiti al di là di maggioranza e opposizione hanno presentato emendamenti relativi alla blue tongue, che è un tema su cui si sta discutendo tanto in Sardegna e su cui ci sono tantissimi problemi, io da questo punto di vista, Presidente, la invito ad accorpare gli emendamenti relativi al tema della blue tongue in maniera tale che ci sia un emendamento di sintesi, così come su altri temi che ci vedono sulla stessa lunghezza d'onda. Un appunto è un invito anche i colleghi della maggioranza, non vedo l'assessore Fasolino in Aula, in questi giorni è stato pubblicato il bando di contributi relativo alle associazioni della Protezione civile della Sardegna che svolgono un servizio essenziale, l'hanno svolto soprattutto nella questione della campagna antincendio, poi ce lo potrà anche confermare il collega sindaco di Santu Lussurgiu. In questo bando sono circa 170 le associazioni di Protezione Civile della nostra Isola, quindi i volontari, che hanno fatto richiesta e hanno visto il finanziamento solo circa 50 associazioni di Protezione civile. L'invito naturalmente ai colleghi della maggioranza e anche agli Assessori, visto e considerato che stiamo andando a discutere un tema così importante, di fare uno sforzo in questa legge omnibus per pensare allo scorrimento della graduatoria, non so se si riuscirà a farlo tutto durante questa legge con uno stanziamento cospicuo, ma almeno iniziare con uno stanziamento di qualche centinaio di migliaia di euro per dare un segnale importante a chi, con opera di volontariato, presta un servizio essenziale per la nostra Isola.

Sul tema dell'agricoltura, Assessora, c'è bisogno di confronto, lei continua a dire che la Sardegna è ai primi posti a livello italiano per i contributi, se dovessimo uscire al di fuori da quest'Aula, e lo invito a farlo, a confrontarsi con la vita reale, la situazione delle campagne è disastrosa. Non solo ed esclusivamente perché le condizioni climatiche in questo momento storico sono a svantaggio dell'agricoltura ma anche perché la gestione è totalmente scarsa dal punto di vista della programmazione. Siamo nel biennio di transizione, ad oggi non è uscito nessun bando, siamo forse una delle ultime Regioni da questo punto di vista sul tema del PSR, sul tema della transizione. Io la invito a riconfrontarsi con le associazioni di categoria che hanno lamentato anche in terza Commissione l'assenza totale di confronto e permettere agli agricoltori di beneficiare di quei determinati contributi. Non ci è sufficiente che con un comunicato scarno lei annuncia il fatto che non si perderanno risorse, è sicuramente un buon punto di partenza e andremo a verificarlo, se questo corrisponde al vero. Però è indispensabile che nel biennio di transizione i contributi e la programmazione non si fermino, perché poi il rischio reale è che se dovessimo malauguratamente fermarci in questa fase la prossima programmazione europea da un punto di vista dell'agricoltura riceverà un netto calo di finanziamenti e da questo punto di vista gli agricoltori e gli allevatori sardi non possono permetterlo e non possiamo neanche permetterlo noi qui dentro quest'Aula. Rinnovo l'invito ai colleghi della maggioranza di recuperare qualche centinaio di migliaia di euro per scorrere la graduatoria relativa ai contributi dell'articolo 17 della legge 3 dell'89 per le organizzazioni di volontariato. Non possiamo chiedere solo ed esclusivamente alle organizzazioni di volontariato di prestare il loro servizio quando ce ne è bisogno e poi dimenticarcene invece quando c'è da riconoscere il lavoro svolto.

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la consigliera Rossella Pinna. Ne ha facoltà.

PINNA ROSSELLA (PD). Grazie Presidente, allora io intervengo in maniera particolare concentrando l'attenzione sulla questione blue tongue. Intanto per sottolineare un primo aspetto e cioè l'assenza della voce blue tongue nel testo che è stato consegnato alle Commissioni. Non fare tesoro dell'esperienza e reiterare gli errori è una colpa grave, gravissima soprattutto quando una mancata decisione, come quella che sto per raccontare, ha delle ricadute pesanti sull'intero comparto che per la nostra Regione è vitale.

È incomprensibile come in una fase delicatissima per l'economia isolana, e di relativa fase positiva per le produzioni del comparto, il Governo regionale e le strutture sanitarie di supporto non siano riusciti a gestire la malattia attraverso una adeguata profilassi diretta e indiretta che parte, innanzitutto, dal mantenimento costante della sorveglianza attraverso gli animali sentinella, alla vaccinazione e all'utilizzo di insetto repellenti. In Commissione sanità, riunita su nostra richiesta, richiesta delle minoranze congiuntamente alla Commissione agricoltura, abbiamo avuto modo di manifestare tutta la nostra preoccupazione per la diffusione della bluetongue tra gli ovini sardi e audito i responsabili della governance del sistema. Ciò che è emerso è davvero allarmante, lo dico per i resocontisti visto che l'Aula non sembra molto interessata. Una gestione della strategia completamente carente, un quadro di assoluto immobilismo da parte dell'Assessorato della sanità, mi dispiace che l'Assessore della sanità non sia presente in questo momento, con disposizioni parziali, inadeguate e tardive, uno strampalato e dissennato gioco allo scaricabarile tra Assessorato della Sanità e ATS. In sostanza, non è stato fatto nulla per impedire il verificarsi di questo dramma, dramma annunciato. Uno: c'è stata un'insufficiente disponibilità di vaccini, circa e solo 360.000 dosi a fronte di un patrimonio ovino di 3 milioni di capi; il mancato acquisto delle dosi di vaccino sufficienti almeno alla vaccinazione di tutte le agnelle, stimate in 600.000; e conseguente, insufficiente vaccinazione limitata al 20 per cento delle agnelle. Due: mancato acquisto di insettorepellenti a tutela del patrimonio adulto e della restante parte di rimonta, 80 per cento non vaccinata. Tre: assenza di coordinamento dall'8 marzo tra servizi e Unità di crisi regionale, nessuna azione di monitoraggio, nessuna verifica intermedia, nessuna richiesta di correttivi sull'andamento della campagna vaccinale nei tre mesi di durata della stessa. Questa situazione ha i suoi responsabili, è inutile negarlo. Sono chiaramente in capo a chi aveva la governance del sistema e che non si è occupato di evitare un dramma che il mondo dei pastori e l'intero comparto agroalimentare sardo non meritano. All'inizio dell'estate, siamo alla fine di ottobre, si contavano 370 focolai, oltre 115.000 capi coinvolti, e 560 capi morti; all'11 ottobre avevamo 2000 focolai, 719.000 capi coinvolti, e quasi 10.500 capi morti, 2000 allevamenti sardi colpiti. Il dramma si sta materializzando con tutta la sua forza e ormai la situazione è sfuggita di mano. Mi sembra quanto meno necessario che i tanti allevatori colpiti dalla bluetongue, che intanto hanno bisogno del risarcimento delle perdite reali, e per questo motivo noi come Gruppo del Partito Democratico, e in particolare il collega Corrias, abbiamo presentato l'emendamento numero 101, il risarcimento appunto di perdite reali per i capi morti, per le perdite indirette e il rimborso delle spese per repellenti. Abbiamo bisogno di risposte e spiace constatare che dopo l'immobilismo sul fronte della peste suina africana siamo davanti a un altro ambito in cui l'azione della Giunta regionale si è rivelata non essere assolutamente all'altezza delle esigenze minime dell'isola e incapace di tutelare un patrimonio, oltre quello suino, anche quello ovino, stavolta, fondamentale per l'economia isolana. Perché le nostre greggi non sono state vaccinate come negli anni precedenti? Di chi è la responsabilità? Noi lo sappiamo, ditelo anche voi.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Diego Loi. Ne ha facoltà.

LOI DIEGO (Progressisti). Grazie Presidente, intervengo anch'io sulla discussione generale per poi non intervenire sui singoli emendamenti. Semplicemente alcune note di osservazione rispetto all'articolo in generale e alcuni provvedimenti in esso contenuti, con l'idea di suggerire, così come ho fatto poi anche in altri emendamenti, alcune questioni. Approfitto intanto della presenza dell'Assessora dell'agricoltura perché nei vari commi che compongono l'articolo ci sono vari interventi a favore dell'agricoltura, uno anche attorno al tema dei GAL. Volevo sollecitare, so che è all'attenzione già dall'Assessora, ma mi sentivo di doverlo rappresentare anche in Aula, rispetto al tema che sta animando i territori sui distretti rurali, so che l'Assessorato sta seguendo con attenzione i vari percorsi che a livello territoriale, le aggregazioni che si stanno formando, mi sento di suggerire come contributo alla discussione di poter ragionare anche sulla possibilità di un accompagnamento, oltre a quello che già è previsto da parte di Laore, anche un sostegno ai territori per potersi organizzare e poter definire al meglio i programmi che devono poi caratterizzare i distretti, questo proprio per evitare sovrapposizioni e per generare un'armonizzazione nel percorso. Sul tema della Protezione civile, che è un altro dei punti che è stato toccato anche dall'onorevole che mi ha preceduto, concordo anch'io sulla necessità di dare una maggiore attenzione probabilmente a una revisione complessiva dell'approccio sui temi del sostegno alle organizzazioni territoriali. Si diceva prima che c'è un bando di cui sono stati resi noti poco fa i primi risultati, alcuni territori non riescono a usufruirne perché si è utilizzato ancora una volta il criterio dei sei mesi precedenti alla data di pubblicazione del bando per il quale si aveva titolo a poter presentare la domanda, ma io dico che le emergenze, quelle che hanno anche caratterizzato quest'estate, non hanno certamente un tempo nel quale rappresentano e si manifestano e per il quale poi serve intervenire a livello locale. Quindi su questo evidentemente l'azione di sostegno alle organizzazioni dei territori per supportare ancora meglio, ne abbiamo parlato tante volte anche, non solo con l'Assessore della difesa dell'ambiente, ma anche con il direttore generale della Protezione civile, probabilmente l'approccio ai temi della Protezione civile, ivi compreso quello dei Piani comunali e intercomunali, avrebbe bisogno evidentemente di un sostegno. Su questo probabilmente risulta importante poter intervenire. Abbiamo suggerito, ma ne parlo anche qua perché l'articolo 8 tratta per varie parti su "Disposizioni in materia di enti locali", abbiamo suggerito e quindi lo suggerisco anche ora, posto che poi dovrebbe essere presenti un emendamento al riguardo, rispetto al bando di cui c'è una graduatoria aperta e per i quali sono state finanziate sulla base delle risorse esistenti solo un tot di Comuni, esiste un bando, appunto una graduatoria sulla quale devono essere finanziati altri enti locali sul tema dell'infrastrutturazione dei piani di insediamento produttivo e delle zone artigianali dei Comuni della Sardegna. Questo nell'ambito dei ragionamenti che l'omnibus ha introdotto, ovvero dei sostegni sulle varie direzioni e sulle varie filiere dei settori produttivi in Sardegna, ivi compresa anche l'azione di sostegno e di input al rilascio post Covid, io credo che questa, la possibilità di poter sostenere finanziariamente lo scorrimento della graduatoria, sia molto importante, e lo è in particolare nei comuni dell'interno dove gli elementi infrastrutturali, i servizi che si è in grado di dare anche al sistema produttivo, aiutano a combattere quel tanto conclamato e tanto pubblicizzato tema dello spopolamento, ma che senza strumenti non va avanti. Quindi da questo punto di vista, io credo che l'auspicio sia quello che questi suggerimenti anche con l'Assessore dell'industria, so che era stato chiesto lo scorrimento della graduatoria per questo bando qua, mi è parso di non vederlo e quindi ho approfittato per poter illustrare nell'ambito di questo articolo, poi successivamente mi riserverò di intervenire, grazie.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Francesco Mula. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Grazie Presidente. Semplicemente per due annotazioni, Presidente. Intanto per condividere la segnalazione che è arrivata dal collega Lai, ne stavamo parlando stamattina, quindi inviterei anche l'Assessore, l'Aula a farci una riflessione per quanto riguarda l'articolo 17 della legge numero 3 dell'89, bando 2021, che riguardava le associazioni di volontariato, che durante il periodo del Covid si sono spese naturalmente, e si trattava di fare l'analisi se ci fosse la possibilità, altrimenti vedremo in finanziaria, di poter recuperare qualche somma, poi invito l'Aula a farci un ragionamento. Non mi sembra corretto qualche intervento che ho sentito in quest'Aula quando parlavamo della bluetongue, con tutti gli errori che ci possono essere stati, però la sensibilità c'è stata, eccome, tant'è vero che ci sono più emendamenti che vanno in quella direzione. Vorrei ricordare che c'è un emendamento che dispone di 700.000 euro per l'acquisto del repellente che serve in via preventiva, c'è un altro emendamento dove si dispone un aiuto a quelle imprese e a quelle aziende colpite di 3 milioni di euro, ipotizzando che ad oggi il danno, nel senso moria animale, parla di circa 10.000 capi, ipotizzando un rimborso di 150 euro a capo, un milione e mezzo, si è andati oltre prevedendo che si potesse arrivare a una moria di 20.000 capi e quindi ci sono 3 milioni di euro in un emendamento. Per dire che c'è stata la sensibilità da parte della maggioranza, ma credo che segnalazioni diverse siano arrivate anche da parte delle opposizioni, e questo bisogna assolutamente riconoscerlo. Presidente, lo faccio adesso l'intervento per evitare di intervenire sull'ordine dei lavori per dire che c'è tanta gente, colleghi, che si impegna, ognuno a proprio modo per quanto riguarda la problematica della sanità nuorese. Quindi siccome noi non andiamo nelle piazze a gridare e a dire quanto siete, oppure che cosa facciamo, operativamente stiamo cercando di fare qualcosa di importante, di urgente per quanto riguarda soprattutto quelle realtà che oggi stanno soffrendo di più, di cui Nuoro, Oristano, e a scorrere. Quindi la prossima settimana verrà convocata una Commissione urgente dove ci saranno tutti i Sindaci che rappresenteranno questi territori, e poi naturalmente, con la presenza dell'Assessore e di tutti, si cercherà quello che noi stiamo sollecitando da tempo, di fare tutte quelle operazioni che secondo noi non sono più rinviabili. Questo per dire, Presidente, che anche se non ci mettiamo a gridare nelle piazze noi alla problematica del nuorese ci teniamo come gli altri, e forse anche di più.

PRESIDENTE. Esattamente la problematica della sanità dell'intera Sardegna.

Metto in votazione l'emendamento numero 295. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non approvato)

Metto in votazione l'emendamento 293. Chi è favorevole, chi è contrario, chi si astiene. Il Consiglio non approva.

GANAU GIANFRANCO (PD). È uguale al "502".

PRESIDENTE. Ho capito, però se dicono che è uguale, dov'è uguale? Mettiamo il numero 502 insieme al numero 293. Avete ragione.

Metto in votazione gli emendamenti numero 293 e 502, che sono uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Sono approvati)

Metto in votazione l'emendamento numero 292. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 294. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 296. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 349. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 301. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 297. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 548. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Il Consiglio è sospeso per due minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 13 e 10, viene ripresa alle ore 13 e 25.)

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori dell'Aula.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mula. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Grazie, Presidente. Siamo riusciti a capire dove si è fatto un errore anche abbastanza grossolano, quindi chiedo all'Aula di avere un po' di attenzione. Capisco il perché dell'intervento della collega Pinna, perché sugli emendamenti 493 e 494 c'è stato un refuso. Mi spiego; per quanto riguarda l'emendamento 494, l'emendamento è corretto perché si prevede uno stanziamento di 1 milione e 600 a favore degli indennizzi alle aziende zootecniche e epizoozie in generale. Mentre l'emendamento 493, a pagina 463, va corretto l'ultimo periodo perché questo era quello che veniva indirizzato per dare ristori a quelle aziende che hanno avuto danni per quanto riguarda la blue tongue, ed era mirato solo per gli indennizzi per la blue tongue; credo che sia corretto.

PRESIDENTE. Va bene. Peraltro il 63 può essere anche considerato emendamento di sintesi di tutti quanti gli emendamenti sulla blue tongue, quindi adesso cerchiamo di andare avanti con rapidità. L'emendamento 502 bis, a pagina 376, purtroppo non ha copertura finanziaria, quindi è inammissibile.

Emendamento 549. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento 499. Questo è un emendamento importante, 10 milioni di euro per i giovani agricoltori, sottoscritto dall'intero Consiglio. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Emendamenti 477 e 496, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Sono approvati)

Emendamento 667. L'emendamento 667 è un emendamento all'emendamento. Facciamo una breve sospensione. Il Consiglio è sospeso.

(La seduta, sospesa alle ore 13 e 31, viene ripresa alle ore 13 e 49.)

La seduta è tolta, i lavori riprenderanno alle ore 15.

La seduta è tolta alle ore 13 e 49.

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