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Resoconto della seduta n. 140 del 11/05/2021

CXL SEDUTA

(ANTIMERIDIANA)

Martedì 11 maggio 2021

Presidenza del Presidente Michele PAIS

La seduta è aperta alle ore 10 e 08.

MELE ANNALISA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta del 27 aprile 2021 (133), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Roberto Caredda, Angelo Cocciu, Giampiero Comandini, Michele Ennas, Antonio Piu, Pierluigi Saiu, Aldo Salaris e Giovanni Antonio Satta hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 11 maggio 2021.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Annunzio di presentazione di proposta di legge

PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la proposta di legge numero 266.

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

MELE ANNALISA, Segretaria. Sono state presentate le interrogazioni numero 1025, 1026, 1027, 1028, 1029.

Annunzio di mozione

PRESIDENTE. Si dia annunzio della mozione pervenuta alla Presidenza.

MELE ANNALISA, Segretaria. È stata presentate la mozione numero 466.

PRESIDENTE. Il Consiglio è sospeso e aggiornato alle ore 10 e 30.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 12, viene ripresa alle ore 10 e 30.)

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: Norme urgenti per il rilancio delle attività di impulso, coordinamento ed attuazione degli interventi della Giunta regionale e di riorganizzazione della Presidenza della Regione. Modifiche e integrazioni alla legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1, alla legge regionale 26 agosto 1988, n. 32 ed alla legge regionale 13

novembre 1998, n. 31 (107/A)

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori dell'Aula.

L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del Disegno di legge numero 107/A.

La discussione dell'articolo e degli emendamenti è conclusa siamo in fase di votazione degli emendamenti soppressivi totali numero 235, 619, 787, 788 e 888.

Ha domandato di parlare il consigliere Eugenio Lai. Ne ha facoltà.

LAI EUGENIO (LEU).Per chiedere la votazione elettronica dell'emendamento.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 235, 619, 787, 788 e 888.

(Segue la votazione)

LAI EUGENIO (LEU). Constatata l'assenza del numero legale, dichiaro, Presidente, per metterlo a verbale, che l'assenza al voto delle opposizioni era solo per motivazioni politiche.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Assenza del numero legale. Il Consiglio quindi è aggiornato tra mezz'ora.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mula. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Grazie Presidente. Soltanto per invitarla, Presidente, le chiesi, proprio per evitare quello che puntualmente sta succedendo, di parlare in Ufficio di Presidenza per trovare dei correttivi o qualsiasi strumento sia necessario per riportare noi stessi al rispetto di quelli che sono i nostri doveri. Quindi siccome so che vi siete riuniti, so che si è fatto poco, cioè non che si è fatto poco, non si è arrivati ad una soluzione, io rinvito la Presidenza a rivedere un attimino quello che è il nostro Regolamento, perché oggi, sono già le 10 e 38, la seduta era convocata per le 10, avessimo fatto due votazioni agli assenti avrebbero decurtato per intero la somma spettante per l'intera giornata. Io penso che sia l'unico modo per riportare noi stessi alle nostre responsabilità.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC Cambiamo). La prima cosa è questa, Presidente, probabilmente questo non si sarebbe verificato se avessimo ottemperato a quello che si era concordato. Lei assieme agli altri, il discorso io l'ho fatto con loro e poi l'ho riferito a lei, mi avete delegato voi, io non sono un buffoncello che potete trattare a pesci in faccia, e gli ho comunicato che l'accordo era che si facevano per la serata le due cose completando il 4, e che ritornavamo martedì alle 10 e 30. Siccome lei ha convocato d'imperio alle 10, si verificano queste cose. Quindi, il sottoscritto non andrà mai più a trattare, vi aggiusterete voi perché il buffone io non lo faccio per nessuno.

PRESIDENTE. Onorevole Oppi, abbiamo iniziato alle 10 e 30…

OPPI GIORGIO (UDC Cambiamo). Non c'entra che è cominciato, sarebbe dovuto essere convocato alle 10 e 30.

PRESIDENTE. Ma è iniziato alle 10 e 30 perché l'ho sospeso… il problema è che l'opposizione c'era e alle 10 e 30 non c'era la maggioranza.

OPPI GIORGIO (UDC Cambiamo). Non ho finito, devo comunicare però una cosa, questo era soltanto un fatto formale, ho letto sulla stampa, poi parlerò nuovamente di Iglesias per lo scandalo che c'è e per gli imbrogli che fa questa malasanità, ma ne parlo dopo, perché qualcuno dice sciocchezze, bisogna che si studi. Facendo la razionalizzazione della rete ospedaliera la sua comunità, Alghero, non ha un posto di otorino. Allora vorrei che qui ci fosse l'Assessore perché dice che è vigente, se è vigente non c'è, e quindi gli impegni che fanno per poter attivare una procedura per il reparto di chirurgia e otorino è una stupidità. Quindi ritengo corretto che venga quanto prima in modo da dirgli quello che deve fare visto che non lo sa fare.

PRESIDENTE. Grazie. Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Alma Manca. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ ALMA (M5S). Grazie Presidente. Ogni volta che le chiedo di intervenire per l'ordine dei lavori o chiude la seduta oppure minaccia che la sta chiudendo. Come intervengono tutti gli altri, Presidente, mi perdoni, come intervengono tutti gli altri sull'ordine dei lavori, gradirei che ogni volta che le chiedo la parola per l'ordine dei lavori la desse anche a me per correttezza, Presidente.

PRESIDENTE. Mi pare che stia parlando.

MANCA DESIRÈ ALMA (M5S). Certo, ovviamente anche perché la stava chiudendo e le ho chiesto per cortesia di farmi intervenire perché non me la stava dando la parola. Allora, Presidente, io condivido anche la virgola di quello che ha dichiarato il collega Mula, da due anni e mezzo a questa parte non c'è una volta che il nostro Gruppo o personalmente sia arrivata due minuti in ritardo, ogni volta che lei convoca il Consiglio per una determinata ora noi arriviamo prima, da due anni e mezzo a questa parte. La invito, Presidente, davvero, a prendere dei seri provvedimenti (…) rispetto per questa istituzione e per i colleghi che ogni volta vengono anche da fuori, che si fanno 220 chilometri come me li faccio io, e sono ogni volta cinque minuti prima, arrivo cinque minuti prima dell'inizio dei lavori. Presidente, ci metta mano, dopo due anni e mezzo è una questione di rispetto per noi, per l'istituzione, ma soprattutto verso tutto il popolo sardo.

PRESIDENTE. Grazie. Stiamo impiegando questo tempo di sospensione per fare gli interventi. Deve intervenire, onorevole Zedda, sull'ordine dei lavori? Il Consiglio è aggiornato alle ore 11 e 08.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 43, viene ripresa alle ore 11 e 08.)

Vi prego di riprendere posto. Riprendiamo i lavori dell'Aula.

Ha domandato di parlare il consigliere Stefano Tunis. Ne ha facoltà.

TUNIS STEFANO (MISTO). Grazie Presidente. Dall'esame degli emendamenti starebbe emergendo la possibilità di armonizzare alcuni emendamenti proposti dall'opposizione con emendamenti proposti dalla maggioranza. Dovendo però necessariamente intervenire sull'ordine dei lavori, volevo chiedere al Presidente se fosse possibile una sospensione di un paio di minuti per verificare questa possibilità con i colleghi dell'opposizione.

PRESIDENTE. Sì, ne abbiamo parlato assieme, certo. Il Consiglio è sospeso sino alle ore 11 e 15.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 10, viene ripresa alle ore 11 e 19.)

Prego i colleghi consiglieri di riprendere posto, riiniziamo con i lavori d'Aula. Siamo rimasti agli emendamenti soppressivi totali 235, 619, 787 887, 788, 888.

Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (LEU). Un invito, Presidente, senza nessuna polemica nei suoi confronti, perché noi abbiamo sospeso l'Aula giovedì però credo che non costa niente, come si faceva prima, mandare un messaggio ai consiglieri per ricordarci il giorno, l'ora di convocazione del nuovo Consiglio, perché molti di noi erano a casa, qualcuno non era presente all'atto della chiusura dei lavori di gioved�� e quindi non sapevamo neanche quando dovevamo ripresentarci in Aula, quindi non costa niente mandare un messaggio nella chat dei consiglieri per dire "il Consiglio è riconvocato martedì alle ore 10 e 30". Solo per questo, se fosse possibile. Grazie.

PRESIDENTE. È stato convocato in Aula, onorevole Cocco. Scusate, se poi devo fare anche attività di segretariato va bene, però… quindi Presidente e Segretario; ok? Perfetto!... no, i messaggini li mandano gli Uffici però è stato convocato in Aula il Consiglio per tutta la settimana.

Ha domandato di parlare il consigliere Dario Giagoni. Ne ha facoltà.

GIAGONI DARIO (LEGA).Sull'ordine dei lavori chiedo dieci minuti di sospensione per parlare con i Capigruppo, perché dopo le dichiarazioni di Oppi è finito il tempo della sopportazione. Grazie.

PRESIDENTE. Il Consiglio è sospeso per dieci minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 21, viene ripresa alle ore 12 e 04.)

PRESIDENTE. Prego i colleghi consiglieri di prendere posto, riprendiamo i lavori dell'Aula. Sono in votazione gli emendamenti soppressivi numero 235, 619, 787 e 887.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 235, 619, 787 e 887.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Passiamo agli emendamenti sostitutivi totali, che verranno votati sulla base dell'ampiezza degli emendamenti stessi. In quest'ottica vengono messi in votazione l'emendamenti 233, 963, 1084 e, prima di questi, l'emendamento 1217, 1260 e 1237. Quindi emendamento numero 233.

Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie, Presidente. L'emendamento 233 pone all'attenzione di tutti noi il tema delle funzioni del Servizio studi regionale svolte dal Servizio già istituito presso la Direzione generale dell'area legale della Presidenza, il Servizio competente in materia di studi e statistica, istituito presso la Direzione Generale della Presidenza. I servizi forniscono il supporto all'Organo di direzione politica e, in particolar modo, in relazione alle proprie competenze svolgono attività di studio ricerca e documentazione a supporto dell'attività deliberativa e amministrativa della Giunta regionale e, in particolar modo, curano… e di seguito una serie di questioni. Il dubbio che sorge, segnalato dall'onorevole Agus nel corso della seduta che si è svolta la settimana scorsa, è che l'istituzione di questo Servizio, con direzioni e dirigenti dedicati, possa servire né più né meno a determinare uno spostamento di alcuni dirigenti diciamo scomodi da alcuni settori al settore studi, Ufficio studi, in modo tale da bypassare l'aspetto di un demansionamento o comunque di un non riconoscimento del ruolo dirigenziale ad alcuni, ma collocandoli in un luogo dove possono studiare ma non nuocere, e cioè potranno sicuramente avere accesso a libri, riviste scientifiche e studi di settore ma, non avendo potere sulle materie che più vi interessano, non troverete in loro un ostacolo rispetto a tante questioni che abbiamo segnalato più e più volte. Nel corso del della settimana passata, l'altra notizia che ci fa preoccupare in relazione sempre alle poltrone e nomine, sono le nomine ad esempio all'Aspal dove, a fronte di requisiti che dovrebbero essere sul tema del lavoro, delle politiche attive del lavoro di altissimo profilo, pare che l'indicazione fatta dal Presidente della Regione sulla nomina dei vertici Aspal diciamo che non corrisponde esattamente a un altissimo profilo in termini di capacità e competenze pregresse circa la conoscenza della problematica legata alle politiche attive del lavoro. Siccome è un settore, quello dell'Agenzia del lavoro, che purtroppo, viste le crisi precedenti e la difficoltà riguardo l'occupazione in Sardegna, aggravata dalla situazione data dalla pandemia e dalle difficoltà…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Maria Laura Orrù per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ORRÙ MARIA LAURA (Progressisti). Grazie, Presidente, buongiorno a tutte e a tutti. Noi ci troviamo a discutere l'articolo 5, l'emendamento 233, e sotto il palazzo del Consiglio continuano a manifestare, soprattutto un gruppo di giovani che si sono auto costituiti in coordinamento contro il DL 107; è chiaro che supportare e ascoltare i giovani, e quindi le persone che dovranno far parte delle varie amministrazioni nel futuro, è una cosa giustissima, per questo chiederei anche al Presidente Pais di provare ad ascoltare questi ragazzi, che hanno anche scritto una lettera, io l'ho ricevuta, presumo l'abbiate ricevuta tutti perché è indirizzata al Presidente del Consiglio, a tutti i consiglieri regionali e alla Giunta regionale, e chiedono il ritiro del DL. È chiaro che se leggiamo la lettera ci sono una serie di considerazioni in merito proprio al DL, che non sto qua a ripetere perché più o meno sono le cose che cerchiamo di dire da tempo, e poi chiedono proprio che l'Organo esecutivo e legislativo si occupi delle seguenti tematiche, e dicono, parlano del diritto allo studio e chiedono l'insediamento immediato del CdA dell'Ersu, in modo da garantire una adeguata rappresentanza studentesca all'interno dell'Ente, rimborso totale delle mensilità per mancato utilizzo del posto alloggio nelle case dello studente Ersu di Cagliari e Ersu di Sassari, per tutti gli studenti beneficiari di posto di alloggio a cui è stato impedito il rientro nell'alloggio durante il periodo del lockdown, potenziamento della rete internet all'interno della Casa dello studente, l'insediamento di una Commissione consiliare d'inchiesta per i giovani che possa ovviare a supportare gli atenei sardi e gli enti per il diritto allo studio nella risoluzione delle diverse problematiche, discussione e attuazione di una legge regionale per il diritto allo studio nella quale vengano stabiliti dei diritti fondamentali per le studentesse e gli studenti, investimenti strutturali per potenziare l'educazione sarda, contrasto all'abbandono scolastico, formulazione e attuazione di un piano regionale contro la dispersione scolastica in grado di eliminare le cause di natura economica e sociale alla base proprio dell'abbandono scolastico, un piano di contrasto al divario digitale, un piano di riqualificazione dell'edilizia scolastica sarda, rifinanziamento delle borse di specializzazione in medicina, potenziamenti dei posti alloggio nelle strutture universitarie e poi dopo vi racconterò cosa dice in merito alla mobilità. Ecco, questi dovrebbero essere i temi su cui un Consiglio regionale, oggi più che mai, dovrebbe impegnarsi, e invece continuiamo a…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Alma Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ ALMA (M5S). Grazie, Presidente. Naturalmente voto favorevole per questo emendamento presentato dai colleghi Progressisti e oggi, dopo 46 giorni, noi li stiamo contando, 46 giorni! Ci ritroviamo sempre in questo Consiglio regionale a parlare… magari potessi dire a parlare del nulla, invece a parlare sempre delle vostre nomine e della possibilità di tutte le persone che stanno aspettando le vostre chiamate, e persone con, anzi, senza particolari requisiti, però immagino la loro fretta, immagino come possano vivere questi momenti attaccati al telefono, la legge passerà, non passerà, immagino proprio la voglia e il senso di appartenenza sempre più forte nei vostri confronti, anche perché dopo 46 giorni di attesa immagino anche che vi stiano iniziando a tirare la giacchetta, immagino. E allora continuiamo a parlare di questo obbrobrio di legge, continuiamo a parlare di questa oscenità di legge, continuiamo a parlare di questa vergognosa legge e mentre noi continuiamo ad essere in zona arancione, mentre il nostro Gruppo ha presentato una richiesta di accesso agli atti per vedere se effettivamente i dati che state comunicando al Governo rispecchiano l'esatta realtà che la Sardegna e il settore, il Servizio sanitario sta vivendo, e mentre ogni giorno, ogni giorno compreso oggi c'è sempre una delegazione di lavoratori che manifesta la loro disperazione sotto il Consiglio regionale, e mentre la nostra parte politica continua ad aspettare di parlare di progetti per far ripartire la Sardegna, per rilanciare economicamente la Sardegna, progetti che non arrivano mai, progetti che sono stati venduti alla Sardegna, al popolo sardo, progetti inesistenti, progetti che poi si scoprirà nel corso del tempo, nel corso dei quattro mesi essere dei progetti vecchi, vetusti, riesumati, che veramente non rappresentano niente, niente per il rilancio della Sardegna. E mentre tutto questo, la vita fuori continua, la realtà delle persone è sempre più distante da questa aula, voi continuate…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Del vostro atteggiamento in Aula non capirò mai due cose. La prima è che fine abbiano i siparietti con cui spesso ci deliziate e cioè quale sia la conclusione dei penultimatum che a volte tra forze politiche vi lanciate in Aula e che poi mi sembra non portino mai a niente. La seconda è perché vi dedichiate all'autoostruzionismo. Ora, noi lo facciamo lo rivendichiamo con orgoglio, lo abbiamo annunciato in ogni modo e rivendichiamo anche la necessità di farvi perdere tempo, però perché voi perdete tempo da soli? Questo articolo è un classico emendamento che di solito presenta l'opposizione per mettere i bastoni tra le ruote al Presidente della Regione. Adesso è ancora in vigore la legge numero 24 del 2014, modificativa dell'articolo 13 della legge numero 31, questa prevede che i servizi della Regione e addirittura le direzioni generali siano modificabili semplicemente con un atto di Giunta, anzi con un decreto dell'Assessore competente per modificare o per creare un nuovo servizio, del Presidente della Regione per modificare una direzione generale fermo restando il numero massimo di 24. E allora perché affidare all'Aula la creazione di un nuovo servizio, in deroga alla legge che già prevede che quella sia un'attività propria della Giunta? La Giunta può domani, anzi stasera, creare un ufficio studi, un servizio studi esattamente con gli stessi compiti previsti da questo emendamento numero 1084 che vuole sostituire tutto. Voi fate una cosa in deroga scippando una competenza che il Presidente della Regione ha già e l'ha fate in Aula creando tra l'altro un precedente che render�� più difficile la vita del Presidente nei prossimi anni, perché d'ora in poi chiunque potrà intervenire in deroga e creare un servizio. Quella è una competenza che il Consiglio regionale ha deciso essere propria della Giunta regionale, perché la riportate in Consiglio, che senso ha? Questo è il classico emendamento disturbativo che mi dispiace non aver proposto a questo punto, così come mi dispiace non aver proposto il dente avvelenato che avete deciso di ingerire approvando l'emendamento all'articolo 4. Però mi chiedo, che senso ha tutto questo? C'è qualche problema così difficile da risolvere tanto da dover costringere il Presidente ad attivare un servizio, a istituire un servizio con legge regionale? Cioè la legge regionale è uno strumento che deve essere lasciato ad altro quando si parla di Regione smart anche se mi vien da ridere ogni volta che ripenso all'intervento dell'Assessore che tra l'altro è assente anche oggi. Detto questo, io vi consiglierei in alcuni casi di ritirare interi articoli, per i vostri desideri cambierebbe ben poco e probabilmente vi accorgereste anche con una riflessione magari attorno a questi temi, visto che ci accusate di non entrare mai nel merito della legge ma a quanto pare ben pochi di voi l'hanno fatto prima di proporre questi emendamenti, vi accorgerete come molte azioni sono quando non nocive, quantomeno inutili, a meno che, e chiudo, voi stessi non vi fidiate più del Presidente della Regione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Alessandro Solinas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SOLINAS ALESSANDRO (M5S). Il termine fiducia e Presidente della Regione mal si accostano, visti tutti i comportamenti, tutti i provvedimenti che il Presidente sta portando e vi sta facendo portare all'interno di quest'Aula, che denotano, visto il fatto che vuole accentrare a sé praticamente qualsiasi cosa, qualsiasi compito direttivo all'interno di questa Regione, una totale mancanza di fiducia, anzitutto nella maggioranza di Governo ed anche soprattutto forse anche nei confronti degli Assessori che oramai non vengono più neanche in Aula a difendere le norme di cui dovrebbero essere promotori. Mi chiedo quindi, e mi associo anch'io alla richiesta fatta dai colleghi, dove sia l'assessora Satta e se non sia opportuno magari Presidente, come l'ultima volta, intercedere affinché si presenti in Aula o quanto meno sia presente durante la discussione di questo provvedimento. Vedete, ne abbiamo discusso anche in Commissione, ma tolto tutto ciò che di aberrante c'è e rimane all'interno di questa legge e questa legge in sé, un servizio studi come idea non sarebbe neanche male averlo, al servizio di tutti, non del Presidente della Regione, al netto di tutti i pericoli che venga fatto diventare un luogo in cui spedire in maniera punitiva i dirigenti scomodi o un'ulteriore, come è stato già citato, cimitero degli elefanti, un servizio studi che supporti tutti e anche la Giunta magari a scrivere le leggi non con i piedi, certo istituito stabilendo dei precisi requisiti per l'accesso che riguardino le competenze, magari anche delle selezioni pubbliche, cosa alla quale voi siete abbastanza allergici evidentemente, che facciano sì che chi abbia veramente i mezzi per poter aiutare la macchina amministrativa e il Governo della Regione a legiferare in un modo che magari per una volta non vi venga impugnata qualsiasi legge che fate, male non farebbe. Ma ripeto, che sia al servizio di tutti e sia istituito secondo criteri trasparenti che prendano in considerazione il merito e le competenze, per una volta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (LEU). Io rivolgo un invito a lei, Presidente, è insopportabile e io almeno non riesco più a sopportarlo, il fatto che noi stiamo discutendo di una legge presentata da un assessore che non viene mai in Aula. Credo che sia un precedente questo che non abbiamo mai vissuto e credo che veramente noi chiediamo con forza, lo chiediamo a lei, lo chiediamo alla maggioranza che l'Assessora venga in Aula almeno a presenziare se non vuole intervenire. Perché io non ho mai assistito ad approvazioni di legge proposte da assessori dove gli stessi non fossero presenti in Aula, perché noi abbiamo necessità di interloquire, poi lei liberamente può interloquire con i consiglieri o può anche non farlo, però veramente è una mancanza totale di rispetto verso i consiglieri eletti. Perché l'avrei potuto capire se l'Assessora fosse stata una consigliera eletta, invece non è neanche una consigliera eletta, è una consigliera nominata, per cui io le chiedo formalmente, ufficialmente a nome di tutta l'opposizione, credo anche a nome di una parte della maggioranza, che l'Assessora venga in Aula perché lei ci aveva garantito giovedì scorso di farla venire, è venuta per dieci minuti e poi è di nuovo sparita.

Io credo, non accetto che lei per nome suo ci dica che aveva assunto impegni, il suo impegno è venire in Aula per presenziare all'approvazione o alla discussione della legge che lei ha proposto.

PRESIDENTE. Solamente per dire che l'Assessora non è rimasta dieci minuti ma è rimasta per tutta la sera, per l'intera sessione. Era solamente a titolo di specificazione perché è giusto dare elementi di verità.

COCCO DANIELE (LEU). Stavo parlando sull'ordine dei lavori. Io ringrazio l'assessora Zedda che sicuramente è qui e avrebbe potuto fare altro, perché so che sta facendo e deve fare altro, quindi la stiamo ulteriormente sovraccaricando di lavoro. Io volevo dire, e credo di parlare a nome anche dei colleghi della maggioranza, che rispetto alla tragedia, perché io la considero una tragedia, che sta devastando il Centro Sardegna e i campi di Ottana, nonostante un intervento fatto in Aula alla presenza dell'Assessore niente sia stato fatto. Quindi siccome questa legge è importantissima, è fondamentale per il futuro della Sardegna, credo che altrettanto importante e fondamentale sia occuparci di problemi veri, veri, che stanno veramente mettendo in condizioni disperate, se ce ne fosse ancora bisogno, parti importanti delle nostre comunità. Mi riferisco agli agricoltori, agli allevatori, in questo caso sto parlando delle cavallette, delle voracissime cavallette che stanno devastando quel territorio.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Devo dire che trovo abbastanza singolare, ma poi nella singolarità dell'articolo che viene presentato ho capito che il relatore di maggioranza è andato oltre, perché il suo prezioso contributo nel predisporre questa legge lo ha posto ad andare anche oltre quelle che sono altre normative presenti nella legislazione regionale. Per cui prevedere, attraverso legge, l'istituzione di un servizio per quanto importante, io credo che sia un precedente estremamente, non pericoloso, perché di cose pericolose ne fate tutti i giorni e credo che non sia l'articolo 5 la cosa più pericolosa che state compiendo in questi primi due anni di legislatura, però sia un precedente inutile, in quanto, come è stato ricordato da altri colleghi, quello che dovrebbe fare il buon legislatore è quello di fare leggi leggere, leggi applicabili, leggi che non vengono impugnate, leggi che in qualche modo poi all'interno della pubblica amministrazione da parte dei vari direttori e dirigenti possono essere portate avanti e non interpretate. Ora, il fatto che voi per la prima volta da che io ricordi, ma da quanto anche mi hanno fatto presente i funzionari, non è stato mai fatto attraverso legge l'istituzione di un servizio, io credo che avete voluto creare un precedente in qualche modo che vada a dimostrare quella che è la vostra incapacità totale nel fare una legge che debba in qualche modo portare una amministrazione regionale in qualche modo a quelli che sono gli elementi di impulso, coordinamento e attuazione di quelle che sono le direttive da parte della maggioranza che governa in questo momento. Allora, cari colleghi, capisco che abbiate fretta di approvare la legge, abbiate fretta di occupare tutti i 107, 108, 90 posti che servono per concludere la geografia interna vostra, però bastano meno articoli, basta qualche riunione di maggioranza in più, introdurre l'istituzione di un servizio credo che sia eccessivo e soprattutto credo che sia eccessivo nel momento che questo servizio, per quello che sia necessario e importante, soprattutto per evitare che vengano impugnate altre leggi, soprattutto per evitare che voi cerchiate fuori dalla Sardegna importanti figure che devono dirigere poi Dipartimenti…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Li Gioi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LI GIOI ROBERTO (M5S). Nell'annunciare il mio voto favorevole all'emendamento presentato dal gruppo dei Progressisti, che mette in rilievo l'importanza eventuale di un ufficio studi prima, di approfondire e dare giustificazione a questa mia decisione di voto favorevole, mi richiamo a quanto già affermato dai miei colleghi precedentemente relativamente all'assenza dell'assessora rilasciata Valeria Satta da quest'Aula, tranne che giovedì scorso quando lei è entrato trionfante da quelle due tende che sono qua alla mia a sinistra, con l'assessora Satta al suo fianco, dicendo: "Basta chiedere". Noi non è che stavamo chiedendo soltanto per quelle due ore, giustamente come ha detto lei, che è stata l'assessora Satta in Aula, ma stiamo chiedendo che l'assessora Satta sia presente per tutta la discussione della legge. Non penso che sia una cosa eccessiva quella che stiamo chiedendo, anche perché se è vero che c'è la vicepresidente Zedda che, grazie a Dio, è sempre presente, però magari l'assessora Zedda avrebbe da occupare il suo tempo in altre cose e quindi potrebbe essere sostituita, tra virgolette diciamo, dall'assessora Valeria Satta. Quindi le chiedo ufficialmente, anche da parte del nostro Gruppo, che l'assessora Satta sia magari da questo pomeriggio presente alla discussione di questo provvedimento. Come ha detto il mio collega Alessandro Solinas prima, effettivamente questo articolo 5 non è sicuramente il peggiore di questa legge, perché un ufficio studi ben organizzato sarebbe sicuramente necessario, anzi è la dimostrazione che avete l'en plein delle leggi impugnate, dimostra che sicuramente un appoggio di questo tipo, un sostegno di questo tipo sia fondamentale direi.

E come ha detto il mio collega Alessandro Solinas sia fondamentale però per tutti i consiglieri regionali, perché siamo tutti consiglieri regionali e siete tutti assessori regionali e lei è il Presidente di questo Consiglio regionale. Quindi di conseguenza un ufficio ben delineato sarebbe necessario per l'attività dell'intero Consiglio regionale, questo sarebbe un ragionare democraticamente, sempre che questo ufficio regionale non si trasformi, come detto precedentemente, in un cimitero degli elefanti dove trasferire i dirigenti che se non sono demansionati sarebbero silenziati, magari se non si diano compiti, come vedremo poi nei due emendamenti proposti successivamente dall'onorevole Mura, anche per l'ordinaria amministrazione portando magari dal 10 al 20 per cento la percentuale di soggetti non derivanti da concorsi pubblici. Questa è una delle tante pecche e anche una delle maggiori pecche di questa proposta di legge che si ripresenta anche in questo articolo 5 che, ripeto, se correttamente applicato potrebbe essere utile per tutti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Salvatore Corrias per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CORRIAS SALVATORE (PD). Sì, ricordo anch'io all'Aula, sulla scorta di quanto ho detto prima, che non si capisce, questa è anche la ragione dell'emendamento per il quale voterò a favore, il perché l'Aula si debba esprimere sull'istituzione di un servizio, stante il fatto che una facoltà di questo tipo è assegnata all'Assessore che ne ha competenza con proprio decreto e questo lo dice la legge 24 del 2014. Però per me questa è un'occasione propizia per richiamare la stessa Aula ad altri temi, anche col rischio di uscire fuori tema, che son quelli che incalzano, prima son stati richiamati quelli di natura economica e sociale, io voglio richiamare quelli di natura sanitaria e sociale, in particolare due, ed è un problema di risorse, quei 6 milioni e oltre destinati, a meno di smentite che proverranno, e parlo in particolare della mia amata Ogliastra. C'è una struttura semplice di oncologia che non ha medici, e le ragioni apportate dalla Giunta sono queste, non ci sono i soldi per assumere nuovi oncologi e le esigenze su quel versante sono drammaticamente crescenti e preoccupanti, e questa è la risposta che si dà a quelle esigenze. L'altro problema riguarda il fatto che in diverse comunità, anche della mia amata Ogliastra, e parlo dei comuni di Seui, di Ussassai e di Arzana non c'è un medico di base, e quindi l'occasione è propizia per chiedere conto alla Giunta, anche ora, anche in questa sede, del perché nonostante il decreto Calabria non si dia spazio ai medici che hanno i requisiti per sostenere le prove nei corsi di formazione, per i medici di base nonostante non abbiano la borsa di formazione, ebbene a questi medici non si dia la possibilità di farlo. E dire che ci sono stati dei ricorsi accolti dal TAR Lazio con sentenza del 7 di dicembre e con trattazione di merito del 2 di marzo. Dinnanzi all'accoglimento di quei ricorsi c'è la risposta del Servizio competente dell'Assessorato alla sanità, laddove si dice che non ci sono le condizioni per motivi di carattere operativo, logistico ed economico per dare questa possibilità ai medici che non sono beneficiari di borsa di formazione, che costerebbero all'anno 7683 euro, e un medico di base sarebbe fondamentale per le comunità che medico non ne hanno. Pongo all'Aula questa questione che certo è più urgente della legge 107, delle risorse che essa prevede, per creare nuove poltrone.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione, nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 233.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'emendamento numero 963.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Presidente, nel precedente intervento abbiamo discusso più della parte tecnica e quindi del perché la norma fosse incompatibile con la 31, così come modificata dalla legge 24, cioè non incompatibile ma scritta in un alfabeto totalmente diverso e parzialmente inutile visto che si parla di una competenza già saldamente nelle mani dell'assessora Satta, che quantomeno dovrebbe venire in aula a raccontarci perché ha deciso di spogliarsi della competenza, o anzi, visto che l'emendamento è firmato da due colleghi, capire quale sia la sua reazione alla spoliazione di una competenza che invece dovrebbe essere per legge dell'Assessorato al personale. Ciò detto, l'Ufficio studi, il centro studi, il centro di consulenze specifiche su diversi argomenti e in particolare su tutto quello che attiene la parte legislativa, dovrebbe essere un qualcosa capace di dare un supporto trasversale, anche e soprattutto al Consiglio regionale, perché colleghi la parte più debole, tolte le direzioni generali che avete voluto strategicamente indebolire nominando sempre persone non in grado di assolvere a quelle funzioni, il punto debole non è tanto nella parte esecutiva, quanto dalla parte legislativa. Questo Consiglio regionale ha visto ridurre il proprio personale in maniera importantissima negli ultimi anni, nelle ultime due legislature il personale in carica è molto inferiore rispetto a quello che necessiterebbe un lavoro importante come quello appunto del Consiglio regionale, il risultato lo vediamo negli atti: la legge sulla Poseidonia, il Piano casa, la legge di riforma degli enti locali, l'emendamento proposto dal Consiglio sulle concessioni balneari. Questo Consiglio regionale negli ultimi mesi ha fatto leggi che hanno complicato la vita delle persone, che mettono oggi un ulteriore alea rispetto a persone che hanno il diritto di fare impresa, il diritto di lavorare, il diritto di conoscere le leggi senza avere l'incubo che queste cambino dall'oggi al domani, magari per effetto dell'impulso e dell'azione degli altri organi di controllo, in particolar modo quelli costituzionali. Forse occorrerebbe più serietà nel fare le leggi e occorrerebbe un supporto maggiore in termini anche di personale per quest'Aula, anche perché alla fine i danni peggiori vengono dalle leggi scritte male. Tralasciamo poi il fatto che le quattro leggi citate abbiano tutte goduto del supporto dello stesso assessorato, che evidentemente dovrebbe rivedere quantomeno a livello apicale i dirigenti che non sono stati in grado di mettere in avviso l'Esecutivo e il Consiglio regionale rispetto ai rischi che potevano esserci nel portare avanti quelle azioni legislative.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Maria Laura Orrù per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ORRÙ MARIA LAURA (Progressisti). Presidente, mi riallaccio volentieri a quanto espresso dall'onorevole Agus, non è stata solo una nostra lamentela in questa legislatura, ma mi pare di capire che fosse una richiesta che è arrivata a gran voce anche dalla maggioranza. Ricordo ancora sia l'onorevole Mula che l'onorevole Oppi che hanno sempre espresso la volontà di potenziare gli uffici in Consiglio regionale per dotarci proprio di un ufficio che riuscisse a darci un supporto in merito. Anche perché è proprio vero le leggi scritte male stanno creando delle difficoltà per la difficile applicazione, l'ho detto anche nei miei interventi precedenti, ma provo a ribadirlo, perché sta diventando davvero complicato, soprattutto in un momento in cui l'economia dovrebbe provare ad avere degli strumenti snelli e di immediata applicazione, si sta ritrovando ad avere delle ennesime difficoltà, e quello che sta avvenendo per esempio in campo edilizio è assai complicato. Perché in un momento in cui c'è anche l'applicazione del bonus 110 per cento ci sono alcune pratiche che rischiano di non avere le risposte che dovrebbero avere, perché è ovvio le persone tendono a fare dei lavori tutti insieme, se io voglio fare un piccolo ampliamento non è che prima faccio un piccolo ampliamento, poi dopo ristrutturo con l'ecobonus, cerco di fare tutto insieme e quindi la pratica che si presenta all'amministrazione è unica, e se ci sono dei pareri negativi da parte dell'ente preposto a dare i pareri, e invece ci sono le spinte da parte del privato con i suoi avvocati per avere delle risposte immediate, è chiaro che c'è un corto circuito e si mettono in difficoltà i funzionari degli uffici che sono sempre in una posizione di difficoltà. Così come sta avvenendo per quanto riguarda la legge sulla Posidonia, ieri un articolo del giornale raccontava che il Sindaco di non mi ricordo quale città richiamasse una legge nazionale, un emendamento che dovrebbe passare a breve in Senato, per poter continuare a fare quell'operazione di rimozione della Posidonia dalle spiagge con le ruspe. Ecco, se questo non è consentito, non penso che all'interno del decreto nazionale ci possano essere inseriti…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Desiré Alma Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ ALMA (M5S). Presidente, voto favorevole all'emendamento numero 963. Quindi continuando il discorso che avevo iniziato prima, Presidente, mi piace continuare appunto nella scia di quello che è stato il mio intervento a proposito di questa oscenità di legge, a proposito di questa vergognosa legge, a proposito di questa legge obbrobriosa. Allora in Sardegna superiamo il milione e sei di abitanti, la Sardegna è una delle regioni tra le più povere d'Europa, con un PIL che sfiora il 70 per cento della media europea, pochi laureati, imprese che faticano a crescere, pochi investimenti, tasso di disoccupazione tra i più alti di tutta Europa. Parliamo di un tasso di disoccupazione giovanile che supera il 50 per cento, e sfiora quasi il 54 per cento. Parliamo di un tasso di disoccupazione femminile che sfiora quasi il 25 per cento. Su queste basi avremo tantissimo da lavorare e avremo tanti argomenti da sviscerare e di cui parlare, e invece no, ci portate per il quarantaseiesimo giorno in quest'aula per parlare di 6 milioni di euro che dobbiamo dare e che i sardi devono regalare per le vostre nomine, che i sardi devono regalare per le nostre poltrone, perché continuate a decidere di istituire sempre queste famose poltrone, un oggetto a cui voi siete veramente molto legati: la poltrona. Ebbene, la poltrona che rappresenta per voi motivo per il quale 60 Consiglieri regionali, pagati con fior fior di quattrini, pagati da tutti i sardi, ci costringete a venire qua, continuare a provare ad ostacolare questa oscenità di legge che di fatto impegna e stanzia 6 milioni di euro non per curare i sardi, non per creare e cercare lavoro per i nostri giovani, non per cercare di rendere questa Regione dal punto di vista anche economico attrattiva, no, 6 milioni di euro perché dobbiamo…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Presidente, non riuscivo a comprendere il perché della creazione di un ufficio studi di questo tipo, e poi ho cercato di immedesimarmi in voi e cercare di immaginare quale sia stata la riflessione che vi ha portato all'approvazione di un testo per moltiplicare poltrone di questo tipo, e ho trovato il bandolo della matassa, ho capito perché avete deciso di istituire un servizio di studio su temi specifici assegnati dalla Giunta e dal Presidente, perché avendo avuto la consapevolezza di aver nominato persone che non conoscevano le leggi e le norme, probabilmente questo Ufficio studio voi lo intendete come luogo dove alcune persone nominate possano studiare e approfondire materie. Ad esempio tutti quelli che sono andati a pranzo a Sardara potranno studiare il DPCM e scoprire che non potevano andare a Sardara. Tutti quelli che vi hanno fatto impugnare il Piano casa, la legge sulla Posidonia, sulle concessioni, sull'interpretazione autentica del PPR, che voi avete nominato i luoghi strategici, andranno nell'Ufficio studi, finalmente studieranno e comprenderanno che, a parte i loro desideri, esiste la costituzione, delle norme sovraordinate, il Codice Urbani e via dicendo. Ho capito perché avete istituito l'ufficio studio, perché avendo nominato persone che hanno studiato poco e hanno poche competenze è necessario individuare un luogo di formazione, serve che studino, che approfondiscano, e siccome state continuando nelle nomine di persone che hanno un livello di competenze non adeguato rispetto a ruoli che devono ricoprire, compresa l'Aspal, per non mettere a rischio tutte le lavoratrici e i lavoratori o i disoccupati che vorrebbero avere delle politiche attive sul lavoro, anche la persona nominata andrà direttamente nell'ufficio studi a studiare la materia del lavoro di cui dovrebbe già possedere e avere dimestichezza, le armi, un bagaglio legato alle norme e alle leggi sul lavoro, e invece dovrà studiare. Quindi ho trovato finalmente il perché di un ufficio così formato. Dopodiché, nel punto 3 sempre dello stesso articolo 5, ponete anche le questioni legate alla dotazione organica e l'articolazione del servizio studi regionale, e poi definita con decreto del Presidente della Regione. Al Servizio studi ovviamente è preposto un direttore di servizio per non farvi mancare nulla in termini di ulteriori nomine. Ovviamente, saremo curiosi di sapere la dotazione organica da chi e da quante persone sarà composto questo ufficio di grandi studiosi che dovranno aiutare coloro che non vi hanno aiutato nel farvi impugnare le leggi nello studio di alcune materie che riguardano la Regione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Li Gioi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LI GIOI ROBERTO (M5S). Mi ricollego a quanto stava affermando adesso l'onorevole Massimo Zedda, perché, giustamente, in ogni articolo di una proposta di legge c'è un perché, e c'è anche un per come, e il perché, come dicevo anche prima, potrebbe essere anche positivo, perché assistere a quello che sta avvenendo oggi, ad esempio per quanto riguarda il blocco dell'attività edilizia della nostra Isola in seguito al cervellotico piano casa che avete voluto a tutti i costi approvare, fa pensare che magari se qualcuno vi avesse consigliato di scrivere in maniera decente un testo impugnato per 27 articoli su 31, probabilmente almeno qualche articolo in meno sarebbe stato impugnato, e non avremmo assistito alle scene tristemente indimenticabili che si sono verificate durante la discussione per l'approvazione di quel presunto piano casa, quando un Capogruppo di maggioranza andava da una parte all'altra di questo emiciclo cercando di mettere i tappi a falle gigantesche della famosa "navicella", così chiamata dall'assessore Quirico Sanna. Assessore Quirico Sanna che è stato anche l'artefice dell'affermazione per cui la competenza per quanto riguarda le concessioni demaniali sarebbe stata affidata alle Province, che ancora non erano state istituite in quel momento; assessore Quirico Sanna che adesso ha affermato, speriamo che però si metta subito a correre, che sta incrementando la dotazione degli uffici e del Demanio per venire incontro alla grandissima mole di lavoro che ovviamente i concessionari balneari gli stanno portando sui tavoli, appunto perché si è voluto ancora una volta scriteriatamente intervenire.

Ecco, quindi che un ufficio studi sarebbe adatto per portare a compimento un'attività legislativa degna di questo nome, perché la gerarchia delle fonti è qualcosa che è scritta sin da tempi immemorabili, ma qua evidentemente ci vuole un ufficio studi per ricordarla a chi continua a scrivere leggi che inneggiano all'autonomia che però deve, giustamente, restare nell'alveo del sistema democratico in cui viviamo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Laura Caddeo per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CADDEO LAURA (Progressisti). Di primo acchito si potrebbe dire che questo artico indica e norma un istituto utile, e possiamo dirlo anche per come sono andate finora le leggi che abbiamo approvato in Consiglio, quello che però mi viene da dire è che, da cittadina comune e poi anche da lavoratrice che le leggi ha dovuto in qualche modo applicare, ho sempre pensato che qualche volta non sono scritte bene, risultano ambigue, con articoli che trattano lo stesso argomento e quindi si prestano ad applicazioni che potrebbero essere errate.

Andando avanti con questo disegno di legge sono andata fino all'articolo 7, in modo particolare all'istituzione del Comitato per la legislazione e l'amministrazione, che poi viene declinato in sei o sette punti, e in modo particolare alla lettera g) leggiamo che svolge un "servizio di supporto tecnico e specialistico per l'attività normativa del Presidente della Regione e della Giunta regionale". Allora mi pare che l'articolo 5 possa essere ridondante e che possa confliggere in qualche modo con l'articolo 7, a meno che non si voglia pensare e che invece in maniera surrettizia si sta introducendo un modo per dare più incarichi del necessario, per fare nomine sovrabbondanti. Ecco, credo che ancora una volta i cittadini e le cittadine che leggono le leggi continueranno a pensare che sono fatte in maniera tale da non farci comprendere bene, o nella peggiore delle ipotesi penseranno che c'è qualche gabbola sotto, e in questo caso la paura è che si voglia investire tanti milioni per sistemare - scusate la parola poco corretta - per sistemare delle persone nei posti che possono far comodo a chi governa.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Secondo Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE SECONDO (LEU). Presidente, per esprimere il voto favorevole all'emendamento, tra l'altro presentato dal collega e da me, e per chiedere - l'avevo fatto già qualche giorno fa - a lei che intenzioni avesse sull'emendamento che avevamo presentato con la legge sulla riforma degli enti locali, e rispetto al quale era stato assunto un impegno, non solo da lei ma credo anche da altri colleghi della maggioranza, perché lo stesso venisse portato e discusso in questo DL. Mi riferisco al problema, che credo sia conosciuto da tutti, che riguarda la deficienza importante dei Segretari comunali. Ci sono tantissimi Sindaci, tantissimi Comuni che non riescono a convocare le Giunte e i Consigli, addirittura molti di loro stanno convocando le Giunte e Consigli la domenica perché solo in quel modo riescono ad avere la presenza del Segretario comunale, quindi noi avevamo proposto, nelle more di una legge quadro sui Segretari comunali, questo emendamento che dava la possibilità a coloro i quali, avendo chiaramente i requisiti che danno la possibilità ai Segretari comunali di svolgere quella funzione, quindi vicesegretari, di poter sostituire i Segretari quando non ci fossero, quindi quasi sempre, quasi in tutti in tutti i Comuni. Siccome mi risulta che gli Uffici abbiano dichiarato questo emendamento inammissibile, io volevo sapere, perché comunque credo che non solo io ma tutti noi dobbiamo dare delle risposte, sapere se sarà ammissibile questo emendamento, se presentato a qualche emendamento, oppure se si ha intenzione di procedere in altra maniera, considerando che ci possono essere altre possibilità una volta approvata questa legge; legge che secondo me potrebbe essere approvata anche oggi, se finalmente ci date questa tabella sui costi della stessa e contemporaneamente si tolgono le nomine fiduciarie, sostituite invece da chiamate da graduatorie già esistenti. Ci sono graduatorie di laureati che hanno vinto delle selezioni e dei concorsi seri, per cui credo che quelle persone abbiano…

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cocco, il tempo a sua disposizione è terminato.

Sull'emendamento, purtroppo è inconferente rispetto al testo normativo, però condivido, c'è stato un impegno che ho assunto ed è quello di affrontare un problema, che purtroppo esiste e va risolto in tempi brevissimi.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mula per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Presidente, visto che spaziamo ogni tanto e si fanno interventi che non riguardano quello che stiamo discutendo, mi riferisco a poco fa quando il collega Cocco - ne condivido naturalmente lo spirito - ha sollevato

il problema delle cavallette. Vorrei ricordare al collega Cocco che purtroppo ad oggi non sono stati fatti i bandi manco per andare a ristorare quelli che sono stati i danni subiti dalle cavallette l'anno scorso (sembrerebbe che tutto sia pronto); come ancora non sono stati fatti i bandi per quanto riguarda il comparto suinicolo, che sempre a causa della pandemia non sono stati venduti i maialetti (sembra che adesso sia tutto pronto); come ancora non sono stati fatti i bandi per quanto riguarda i formaggi stivati e non venduti (sembra che adesso ci sia l'okay da parte della Comunità europea), e speriamo che questi funzionari - e torniamo in tema - che questi funzionari, Presidente, non dico si diano una mossa ma è arrivato veramente il momento di dare un segnale importante a tutte quelle persone e quelle categorie che stanno aspettando.

Per quanto riguarda invece i Segretari comunali, problema molto sentito, io capisco che può essere materia non pertinente con questo provvedimento, ma vorrei ricordare anche che noi non abbiamo competenza esclusiva e primaria per quanto riguarda i Segretari comunali, e credo, per evitare che ci venga impugnata anche quella proposta di legge, che anche noi stavamo costruendo, sarebbe il caso di aprire un'interlocuzione col Ministero. A questo punto, Presidente, io vorrei invitare i colleghi tutti, in primis noi e poi i colleghi dell'opposizione, perché continuo a sentire delle affermazioni tipo "impugnata la legge sulla Posidonia", impugnata quell'altra, eccetera… io vi vorrei invitare, chi non l'ha fatto, a leggere l'articolo che è comparso sabato 8 maggio a firma del direttore Emanuele Dessì (grande personaggio), articolo di cui io condivido lo spirito ma anche il contenuto, perché sembra che questo articolo confermi tutte le cose che ho sempre detto in quest'Aula, che non abbiamo un Governo amico, destra o sinistra, che ci rappresenti, e il danno che ha subito la Sardegna nel farci restare zona arancione, mentre la Valle d'Aosta chissà perché dopo una settimana ripassa in zona gialla, e invita noi e voi, anche voi che siete i referenti di quel Ministro, ad adoperarvi perché noi non dobbiamo subire un trattamento diverso rispetto ad altre Regioni. Quindi una tiratina d'orecchie che va a noi ma molto anche a voi!

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Eugenio Lai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LAI EUGENIO (LEU). Intervengo per dichiarare il voto a favore dell'emendamento e per dire all'onorevole Mula, così come avevo già detto all'onorevole Giagoni, di non provare a scaricare le responsabilità su altri per i disastri dell'agricoltura. La verità è che avete nominato un Assessore i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti, quindi, onorevole Mula, so che il suo collegio elettorale è il Nuorese e so anche che il principale delle cavallette è in particolare del Centro Sardegna, però si ricordi il fatto che l'Assessora in due anni non ha preso nessun tipo di posizione. Quindi, l'invito che ho fatto l'onorevole Giagoni qualche tempo fa lo rifaccio a lei: firmiamo insieme una mozione di sfiducia nei confronti dell'Assessora e iniziamo a pensare realmente ai problemi delle campagne.

Sulla questione delle leggi impugnate, invece, non è sicuramente il centrosinistra che ha detto che bisogna riportare in Aula anche la legge sulle Province, vi siete semplicemente accorti che avete scritto male anche quella, e l'ha annunciato l'assessore Sanna sul giornale qualche giorno fa e anche questa mattina, quindi l'invito anche da questo punto di vista continuo a farvelo: noi siamo disposti a ritirare tutti gli emendamenti se ne deposita solo uno l'assessore Sanna, perché siamo sicuri che ogni cosa su cui mette mano è illegittima e non può essere portata avanti, e anche la legge sulle Province e lo ha dimostrato. Quindi è inutile cercare sempre complotti, complottisti e situazioni che non esistono, solo ed esclusivamente per giustificare i vostri fallimenti. E questa legge che stiamo andando a discutere oggi è un ulteriore fallimento vostro, perché continuate a parlare di problemi che avete solo voi, perché i posti di sottogoverno non sono problemi dei sardi, sono problemi vostri, per mettere insieme una maggioranza che dopo due anni è a pezzi, e lo dimostrano i continui attacchi che fate gli Assessori su temi su cui hanno piena competenza ma che in più di due anni non sono riusciti ad affrontare neanche su una virgola. Quindi, basta scusanti, iniziate a prendervi le vostre responsabilità, perché non si possono sentire queste discussioni all'interno del Consiglio regionale!

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Talanas. Ne ha facoltà.

TALANAS GIUSEPPE (FI). Grazie Presidente, sarò brevissimo. È intervenuto il collega Cocco che ha posto il problema che riguarda il territorio soprattutto del Nuorese, e poi è anche intervenuto l'onorevole Franco Mula, io penso che con la predisposizione dei bandi che comunque riguardano gli anni precedenti non si risolva il problema di quest'anno, e comunque non si risolve con un bando che prevede dei risarcimenti quel problema che ogni anno si verifica. Pertanto penso che noi nelle prossime manovre finanziarie dovremo prendere l'impegno di stanziare delle risorse per eliminare alla radice il problema di queste cavallette, che quest'anno, come abbiamo potuto appurare anche dai telegiornali e dai video che stanno girando, stanno affliggendo quei territori che vanno da Ottana verso Macomer, interessando tutti i territori del Centro Sardegna. Penso che questo sia un impegno che questa Amministrazione debba prendere per risolvere definitivamente questo problema.

Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: Norme urgenti per il rilancio delle attività di impulso, coordinamento ed attuazione degli interventi della Giunta regionale e di riorganizzazione della Presidenza della Regione. Modifiche e integrazioni alla legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1, alla legge regionale 26 agosto 1988, n. 32 ed alla legge regionale 13

novembre 1998, n. 31 (107/A)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Onorevole Mula, voi avete vinto le elezioni, le avete vinte anche molto bene, chi vince le elezioni deve governare, chi vince le elezioni deve dare risposta ai sardi, ma mi rendo conto, durante la discussione di questo famoso DL 107, che voi ancora non vi rendete conto che avete vinto le elezioni e che dovete governare, perché alcuni argomenti che state introducendo, non perché sollecitati da questa minoranza che cerca di entrare nel merito della legge ma argomenti che state introducendo molto spinti dal difendere i propri collegi elettorali, che non riguardano la legge ma riguardano situazioni importanti che si leggono sui giornali, oggi abbiamo anche letto la situazione della sanità a Oristano e il rapporto di fiducia e di solidarietà che c'è all'interno della vostra maggioranza a Oristano sul tema della sanità. Così come il tema delle cavallette, beh, caro onorevole Mula, il problema non sono solo le cavallette, purtroppo sono anche alcuni Assessori che non hanno ben capito che fare l'Assessore e governare è ben difficile e ha necessità di impegno, devozione, competenza, e che è troppo semplice scaricare la responsabilità sui funzionari. Purtroppo per voi i funzionari vincono un concorso, e per leggi dello Stato, meno male, formano la struttura amministrativa di questa Regione, dei Comuni e dello Stato, e con loro bisogna interfacciarsi perché loro svolgono una funzione stabilita dalla nostra Costituzione, che va rispettata, che non va umiliata, non va piegata ai propri bisogni! E se le cavallette vanno combattute, vanno combattute prima di tutto attraverso Assessori competenti che mettono in campo azioni efficaci e in qualche modo risolutive, allora le cavallette vanno combattute, però vanno prima combattute le incompetenze, l'incapacità e la voglia di non lavorare. Allora rimettevi in sesto, avete vinto le elezioni, ma governate aprite gli occhi e fate quello per cui i sardi vi hanno chiamato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gian Franco Satta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SATTA GIAN FRANCO (Progressisti). Grazie Presidente, ma rileggendo con attenzione la relazione presentata da parte del relatore di maggioranza, in particolare, appunto, sull'articolo 5, l'intenzione della maggioranza, e quindi del relatore che presenta questa legge, è quello di ristabilire armonia con il quadro normativo nazionale, con quello regionale. Quindi nell'obiettivo diciamo della maggioranza, del relatore va proprio nella direzione che noi abbiamo in qualche modo ripreso in più interventi, che è quello di evitare il conflitto continuo con le leggi nazionali rispetto poi alla legislazione regionale e su quello che viene approvato all'interno di quest'Aula. Ma poi andando a leggere nel merito invece dell'articolo, l'articolo invece si propone di istituire un nuovo servizio, ovviamente non ne definisce l'organico, perché questo non è dato sapere, quale sarà l'organico del nuovo servizio Ufficio studi della Regione Sardegna, incardinato in capo al Presidente della Regione, poi tra l'altro tralascia anche e non entra nel merito di quelle che sono le altre competenze degli altri Uffici che sono incardinati presso la Presidenza della Regione, mi riferisco al servizio statistica, cosa farà da oggi in poi, andrà in conflitto con l'Ufficio studi? Oppure il servizio rapporti istituzionali, visto che questo Ufficio si dovrà occupare di armonizzare, così come indicato nell'obiettivo da parte della maggioranza, armonizzare con il quadro normativo nazionale, con quello regionale. Allora cosa si occuperà da domani il servizio rapporti istituzionali che è sempre incardinato presso la Presidenza della Regione? Allora su questo continuo a dire che rappresenta una proposta di legge che va a determinare un'imboscata per il Presidente…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Alessandro Solinas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SOLINAS ALESSANDRO (M5S). Grazie Presidente, parlando delle presenze degli Assessori in Aula e non vedendo nella Giunta che si proponeva le grande riforma degli enti locali e dell'urbanistica mai l'Assessore in Aula, non vedendo mai nella Giunta che si proponeva le grandi riforme del personale mai l'Assessore al Personale in Aula sarei anche portato a pensare che questi Assessori siano così impegnati nei rispettivi Uffici per lavorare al fine di perseguire il bene della nostra Isola che li giustificherei anche. Ma poi io li vedo, li ho visti all'opera; abbiamo un Assessore agli enti Locali che è il re Mida delle impugnazioni, qualsiasi cosa che tocca diventa illegittimo, anche la norma finanziaria. Abbiamo un Assessore al personale che sta in Assessorato a festeggiare traguardi in massima parte non propri, senza riconoscere minimamente i meriti di chi è venuto prima di lei ed ha lavorato per raggiungere quel traguardo. E poi abbiamo qualcuno che continua a dire che non ci sono governi amici, è vero, ma ci sono però ci ha detto gli amici al Governo, gli amici al Governo che vi hanno dato un posto in Senato, gli amici al Governo che vi hanno fatto vincere le elezioni, e che adesso stanno facendo invece di tutto per farvi perdere qualsiasi tipo di credibilità, però è sempre colpa di questo Governo cattivo che vi vuole impugnare le leggi che voi scrivete così bene. E lo ripeto, un centro studi se non sapessi quali sono i veri intenti che vi animano, per tutta la Regione, per il Consiglio e anche per la Presidenza, cosicché tutti ne potremmo usufruire, potrebbe anche essere una buona idea, un centro studi, scelto per meriti, scelto per effettiva valutazione delle competenze che non siano tessere di partito, quello sì, ma io son convinto che il vostro persistere nella vostra volontà di lottizzare politicamente la Sardegna andrebbe oltre qualsiasi tipo di consiglio e suggerimento di chiunque, perché la vostra volontà è chiara e manifesta, non è certo quella di rendere la Sardegna un posto migliore per nessuno.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Meloni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MELONI GIUSEPPE (PD). Grazie Presidente, ma io trovo alquanto bizzarro che un Consiglio regionale si debba occupare di una proposta di legge come questa, di un disegno di legge come questo presentato da una proponente che non è mai presente, questa è una cosa scandalosa, è scandaloso che non sia mai presente il proponente, fortemente voluta dal Presidente della Regione che non si è mai presentato a metterci la faccia rispetto a questo disegno di legge, e ci ritroviamo con articoli, quale questo dall'articolo 5, dove un Consiglio regionale si deve occupare del Centro studi di un organo che ha l'iniziativa e non si preoccupa minimamente invece del Centro studi che ormai da anni non esiste in questo in questo luogo, che è il luogo dell'iniziativa legislativa per eccellenza e dove appunto il legislatore deve esercitare il proprio ruolo. Se voi notate, colleghi, mi rivolgo soprattutto a quelli che insomma sono arrivati in questa legislatura, credo al terzo piano c'è anche ancora la targhetta forse del centro studi, a causa di una carenza ormai cronica di personale in questo in questo palazzo succederà che non c'è il Centro studi e non viene reclutato nuovo personale, succederà che fra un po' noi non potremo tenere le sedute, fra qualche anno ricordatevi il mio intervento, perché non ci sono funzionari per far funzionare le Commissioni e per far funzionare anche l'Assemblea e ci stiamo preoccupando del Centro studi della Giunta, insieme a tutto questo mega staff che viene previsto. Secondo me veramente non ci rendiamo conto. E allora io invito tutta l'Aula a fermarsi, proprio cogliendo l'occasione di un articolo di questo tipo, che ci debba far riflettere su quello che è il nostro ruolo e sulle lotte che dovremmo fare e l'impegno che dovremmo metterci affinché il nostro ruolo possa essere esercitato al meglio con gli strumenti che il legislatore per eccellenza deve avere grazie.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 963.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

In votazione ora agli emendamenti all'emendamento 1084, avete il fascicoletto che è in distribuzione da stamattina.

Gli emendamenti quindi sono 1217, 1260 e 1237. Quindi sul 1217.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Presidente, solo per capire a che ora è prevista la sospensione e la ripresa dei lavori.

PRESIDENTE. Facciamo questo e poi riprendono alle 16.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Grazie Presidente, questi sono gli emendamenti presentati al sostitutivo. Io ribadisco l'invito, che vi è già stato rivolto, non so se sia ancora in tempo, però in assenza anche di una accorata difesa del suo testo da parte dell'Assessora competente assente anche oggi forse vale la pena capire se da parte della maggioranza c'è ancora interesse per l'oggetto del contendere. Appurato che quanto previsto dall'emendamento 1084 è già pienamente nelle mani dell'Assessore competente, del Presidente della Regione e della Giunta che in ogni momento può istituire un nuovo servizio, affidando la dotazione organica, l'articolazione della specificazione delle funzioni affidandola a una apposita delibera di Giunta e non a un decreto del Presidente della Regione, appurato questo, forse vale la pena far ritirare questo articolo, evitare anche di discutere l'emendamento e saltare questa parte della discussione che rischia di essere oltremodo inutile, anche per voi che volete questa legge, oltre che per noi che non la vogliamo. Continuiamo a non capirne il senso, le parole dei colleghi pochi della maggioranza che sono intervenuti non hanno chiarito quale sia il senso di questa decisione ulteriore, forse mantenere la discussione sull'articolo 5, anche dopo la pausa, sperando che questa possa essere utile anche per favorire l'arrivo in Aula dell'Assessora competente, può servirvi almeno per evitare di cadere nell'ennesimo errore. Detto questo io ho apprezzato i toni dell'intervento dell'onorevole Mula anche per questo motivo e vi chiedo, pur non condividendo niente di questa legge, ogni tanto magari di fermarvi e valutare se alcune cose che possono creare problemi anche a voi stessi possono essere rimandate, rinviate o eliminate, anche per evitare appunto di inserire anche questa legge nel lunghissimo elenco delle leggi che poi appunto sono state oggetto di impugnazione o da parte della Corte o da parte del Governo, se non da parte dei tribunali successivamente e che quindi in ultima analisi hanno creato un problema serio ai cittadini. Ricevo anche in queste ore diverse sollecitazioni all'impegno affinché sia…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Maria Laura Orrù per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ORRÙ MARIA LAURA (Progressisti). Sì grazie Presidente, ma per continuare sulla scia di quello che diceva il Capogruppo Agus, sulla legge sulla Posidonia effettivamente ci sono una serie di complicazioni su cui è meglio mettere una pezza adesso, rinuncio.

PRESIDENTE. Quindi mettiamo in votazione l'emendamento numero 1217.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1217.

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

Non è presente purtroppo il numero legale.

Ha domandato di parlare il consigliere Eugenio Lai. Ne ha facoltà.

LAI EUGENIO (LEU). Presidente, per mettere a verbale che l'assenza del voto delle opposizioni è per motivazioni politiche.

Il Consiglio è tolto, la seduta è aggiornata alle ore 16. Sono convocate la seconda e la terza Commissione alle ore 14 e 30, seconda e terza Commissione in aula, la seduta è tolta.

La seduta è tolta alle ore 13 e 40.

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