Nota stampa della seduta n. 196

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVI Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 196 – Antimeridiana
Mercoledì 16 febbraio 2022

Manovra 2022-2024: Dl 301 (legge di Stabilità, approvati gli articoli 5 e 6,

La seduta si è aperta alle 10.59 sotto la presidenza del vicepresidente del Consiglio Giovanni Antonio Satta. Dopo le formalità di rito l’Aula ha ripreso l’esame della Manovra Finanziaria 2022-2024.

Sull’ordine dei lavori è intervenuto il consigliere del Movimento Cinque Stelle Roberto Li Gioi per sollecitare una presa di posizione del Consiglio sul tema dei trasporti aerei: «L’assessore ai Trasporti Giorgio Todde ci aveva tranquillizzato sulla proroga del bando per la continuità territoriale. Oggi la stampa dice il contrario. Si apre un buco nero per tutto il comparto turistico. Pretendiamo che l’assessore riferisca all’Aula».

Sull’ordine dei lavori è intervenuto anche il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus: «Contrariamente a quanto riferito ieri dal presidente del Consiglio Pais apprendiamo che non c’è stata nessuna nomina del nuovo Cda dell’Ersu – ha detto Agus – non risultano delibere della Giunta. I componenti eletti dagli studenti non hanno ricevuto nessuna comunicazione. Su questo tema si faccia chiarezza anche perché abbiamo preso un impegno con gli studenti universitari».

Giudizio condiviso da Giorgio Oppi (Udc): «E una questione che va affrontata – ha detto Oppi – per la prima volta la maggioranza ha fatto un nome per il Cda dell’Ersu senza interlocuzioni, abbiamo l’esigenza di chiarire. Si discuta di nomine in modo lineare».

Il consigliere Andrea Piras (Lega), rispondendo al collega Li Gioi ha detto: «La continuità territoriale è coperta fino al 14 maggio. E’ stata pubblicata la gara per l’estate manca solo l’accettazione da parte dei vettori. Presto sarà pubblicata dall’Ue la gara per i prossimi due anni»

Chiusi gli interventi sull’ordine dei lavori, il vicepresidente Satta ha messo in discussione l’articolo 5 della legge di Stabilità “Disposizioni in materia di commercio” e, dopo aver acquisito i pareri del presidente della Commissione Bilancio Stefano Schirru (Psd’Az) e della Giunta, i relativi emendamenti.

Sull’articolo 5 ha chiesto di intervenire il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus: «Stiamo aiutando uno dei settori maggiormente danneggiati dalla pandemia. Lo strumento principe rimane il Fondo Resisto che viene rimpinguato continuamente per consentire lo scorrimento delle graduatorie – ha sottolineato Agus – nel mentre sorgono nuovi bisogni di cui non si tiene conto. Da mesi c’è un settore, quello dei pubblici esercizi, che è in difficoltà. E’ formalmente aperto ma, di fatto, naviga in brutte acque. La situazione di crisi ha portato il settore a fare tagli di personale, chiusure etc. Le spese vive sono aumentate. Questo settore necessita di una riflessione. Non voglio fare emendamenti, la massa manovrabile è quella che è, però credo che su questo tema sia necessaria una riflessione approfondita. Per questo settore l’alba non sarà domani».

Il consigliere del Pd Giuseppe Meloni si è concentrato sul comma 2 dell’art.5. «Questa disposizione stimola il dibattito sul problema della continuità territoriale. La difesa d’ufficio dell’assessore contumace Todde non soddisfa, anzi aggiunge dei problemi. Non ho capito a cosa si riferisse il collega Piras. La prossima stagione è oggi, stiamo parlando di un bando in fase di programmazione del quale non si sa nulla. Il nostro timore è che questa maggioranza non abbia un’idea. Siete passati dalla tariffa unica alle regole del libero mercato. La situazione è preoccupante, al limite del disastro. Cosa si aspetta ad occuparsi di questo tema?».

D’accordo con chi lo ha preceduto il consigliere Massimo Zedda (Progressisti): «A Cagliari hanno chiuso diverse attività commerciali storiche nei mesi di gennaio e febbraio. Hanno preferito chiudere perché l’attività è in perdita. C’è stato un lockdown spontaneo. A questo si aggiungono le difficoltà economiche determinate dagli aumenti di luce e gas. Sono costi che non si possono abbattere. Questo insieme alla pandemia sta creando una situazione di crisi estrema. Serve molta attenzione per individuare i settori più colpiti». Sulla situazione dei trasporti anche l’on. Zedda ha espresso un giudizio molto critico: «Fino all’altro giorno non si poteva volare. C’è una preoccupazione forte su una possibilità di ripresa dell’Isola. Serve stabilità per il turismo così come per gli altri settori. C’è bisogno di serenità, di una programmazione a lungo termine per attirare gli investimenti».

Il vicepresidente Satta ha quindi messo in votazione l’emendamento 103 che è stato respinto. Bocciati in rapida successione anche gli emendamenti 104, 105, 102, 107, 108, 109, 110, 441, 243.

Via libera invece al testo dell’articolo 5. L’Aula ha poi esaminato l’emendamento aggiuntivo n.334 che è stato respinto.

Sull’emendamento n.244 è intervenuto il consigliere Gianfranco Satta (Progressisti) «Con questa proposta vogliamo portare il contributo per i Centri Commerciali Naturali da 40mila a 60 mila euro con criteri definiti dalla Giunta regionale. Se c’è un impegno dell’aula si può anche ritirare l’emendamento».

L’assessore al Bilancio Giuseppe Fasolino ha giudicato valida la proposta e garantito l’impegno della Giunta per la predisposizione di un provvedimento ad hoc. L’on. Satta ha quindi ritirato l’emendamento 244.

L’Aula ha poi bocciato gli emendamenti 251, 373, 170, 213, 458.

Sull’emendamento n.214 è intervenuto il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus per sottolineare l’esigenza di un intervento organico per il settore dell’artigianato artistico: «E’ uno dei comparti maggiormente in sofferenza. Gli strumenti messi in campo non hanno intercettato i bisogni. La chiusura delle fiere e il venir meno dei flussi turistici fuori stagione ha aggravato la situazione. Questo settore sta sparendo. C’è un disincentivo all’iscrizione alla Camera di commercio. Molta gente diventa hobbista. Senza un intervento organico ed incisivo tra pochi anni assisteremo alla scomparsa di questo settore. Siamo disponibili a ritirare l’emendamento ma chiediamo che la nostra proposta di legge inizi il suo iter in Commissione “Attività Produttive».

D’accordo con Agus, il capogruppo della Lega Pierluigi Saiu: «Il tema dell’artigianato artistico è uno di quelli in cui il Consiglio regionale può dimostrare maturità e condividere un percorso. Per quanto ci riguarda proporremo una rapido esame del testo. L’artigianato artistico è una grande risorsa, c’è una richiesta forte proveniente dagli operatori del settore. Accogliamo l’invito della minoranza. Su questo tema si può trovare un’intesa per una rapida approvazione di un testo di legge».

Favorevole a un intervento legislativo anche Giorgio Oppi (Udc): «Abbiamo una grande responsabilità: in Sardegna c’era un uomo molto apprezzato, Antonio Sau, un gigante del settore. Tutti si fermavano da lui a Porto Cervo. Il suo locale era la vetrina della Sardegna nel mondo. Abbiamo il dovere di approvare una legge».

Il consigliere Daniele Cocco (Leu) intervenendo sull’ordine dei lavori ha sollecitato una maggiore attenzione da parte dell’Aula: «Le minoranze stanno dimostrando il loro senso di responsabilità. Nei banchi della maggioranza sono invece presenti solo 14 colleghi. Il presidente li inviti a rientrare o altrimenti chiederemo il voto elettronico per la verifica del numero legale».

L’assessore al Bilancio Giuseppe Fasolino ha assicurato l’impegno della Giunta per un intervento nel settore dell’artigianato artistico: «L’argomento proposto dal Consiglio merita una legge specifica. Il settore può essere un volano per l’economia sarda. La Giunta si impegna per venire incontro alle esigenze del comparto». Il consigliere Francesco Agus, prendendo atto dell’impegno della Giunta e della maggioranza, ha annunciato il ritiro dell’emendamento n.224 e dei successivi 216 e 553.

Si è poi passati all’esame dell’art.6 “Disposizioni in materia di lavoro”. Il capogruppo Eugenio Lai ha sollecitato la presenza in Aula dell’assessore competente per materia: «Adesso si parla di lavoro, sarebbe opportuno che venisse in Aula l’assessore Alessandra Zedda». A Lai ha risposto l’assessore al Bilancio Fasolino: «La collega Zedda è oggi assente perché impegnata su un altro fronte. Risponderò io a nome della Giunta». (Psp)

Ha preso poi la parola l’on. Massimo Zedda (Progressisti), che ha detto: “I cantieri Lavoras sono diventati un ottimo strumento per velocizzare i servizi edilizi e non solo dei Comuni. Ma non possono essere rinnovati oltre i 36 mesi. Varrebbe la pena di dotare i Comuni di risorse per continuare a garantire questo servizio senza creare nuovo lavoro precario o stabilizzazioni mascherate con contratti a termine”.

A seguire l’on. Desirè Manca (Cinque stelle), che ha rafforzato la richiesta di rinnovare i cantieri Lavoras: “Sarebbe un fatto molto grave. Così come è necessario confermare il fondo Resisto”.

Dai banchi dell’opposizione l’on. Eugenio Lai (LeU) ha insistito (“Il lavoro è il grande assente in questa manovra e ci dispiace”) mentre l’on. Daniele Cocco ha aggiunto: “Tutti i sindaci della Sardegna chiedono a gran voce la riconferma di questi cantieri”.

In replica l’assessore Fasolino ha detto: “Per il bando Lavoras confermo che abbiamo stanziato 70 milioni di euro, come in passato: per i cantieri da 36 milioni siamo passati a 44,6 per il 2022”.

L’emendamento 111 è stato respinto e così gli emendamenti a seguire sino all’emendamento 450.

Approvato l’emendamento 578, sostitutivo della Giunta, che prevede l’impegno a potenziare la struttura amministrativa chiamata a smaltire le pratiche arretrate del fondo Resisto.

Sull’emendamento 336, sono intervenuti a sostegno del fondo Resisto l’on. Comandini (primo firmatario) e Desirè Manca. Per l’on. Mula (Psd’Az) “non ci sono 80 milioni di euro per finanziare di nuovo questo fondo ma al massimo si possono far scorrere le graduatorie con i 41 milioni di euro in arrivo dal ministero, di cui ha parlato l’assessore Fasolino. In ogni caso, più che mettere risorse è più utile accelerare i pagamenti verso le aziende che attendono”.

Per l’assessore Fasolino “dobbiamo cercare di trovare le risorse e ci stiamo impegnando e cominciamo già con quelle previste nel prossimo emendamento, in arrivo dal ministero, e poi operiamo inserendole nella Omnibus”.

L’emendamento 336 è stato ritirato e così il 2. Approvato l’emendamento 573 della Giunta, che a sua volta emenda il 217: stanzia 800 mila euro per l’attività  di Porto Conte ricerche. (C.C.)

L’assessore della Programmazione Giuseppe Fasolino, nel confermare gli impegni economici assunti dall’Esecutivo, ha precisato che probabilmente le risorse non sono arrivate a destinazione perché sia la Regione che le Agenzie e gli enti sono in esercizio provvisorio. Quando le risorse saranno concretamente disponibili, ha infine assicurato, si potrà procedere.

Successivamente il Consiglio ha respinto una serie di emendamenti, approvando però il testo dell’articolo. Approvato anche l’emendamento aggiuntivo della Giunta regionale n.575 che prevede lo stanziamento di oltre 44 milioni di euro che saranno destinati al sostegno ad una serie di categorie produttive e professionali colpite dalla crisi economica collegata alla pandemia.

A seguire, è cominciato l’esame dell’art.7 (Disposizioni in materia di agricoltura)

Intervenendo sull’ordine dei lavori, il capogruppo del Psd’Az Franco Mula ha espresso piena solidarietà all’assessore Murgia per i violenti attacchi ai quali è stata sottoposta. Dissentire è lecito, ha aggiunto Mula, ma senza mai scadere nelle bassezze e negli attacchi personali; approfitto dell’occasione, ha concluso, per manifestare vicinanza e solidarietà al collega ed amico Antonello Peru, per la conclusione positiva di una lunga vicenda giudiziaria nella quale era stato coinvolto.

Aprendo il dibattito sull’art.7 Gian Franco Satta, consigliere dei Progressisti, ha assicurato che nessuno ha voluto cavalcare alcune contestazioni fuori luogo all’assessore pur comprendendo il disagio ed il malessere del settore agricolo. Ci sono molti problemi irrisolti e tante promesse non mantenute, ha ricordato e molti nodi stanno purtroppo venendo al pettine in questo momento, nel quale rincari di beni, servizi e materie prime determinano evidenti ricadute negative sul prezzo del formaggio, ci vogliono azioni forti ed invece l’assessore è riuscita solo a mettere tutti contro la sua gestione, produttori e trasformatori.

Il consigliere del Pd Salvatore Corrias ha ribadito che il suo gruppo si è sempre rivolto ai banchi della Giunta senza mai considerarlo “un banco di imputati”, però è vero che il mondo delle campagne da Arborea a Sologo vive una grande sofferenza per la speculazione di tre anni fa, i pastori e le associazioni di categorie chiedono risposte, i ritardi nei pagamenti sono davvero enormi e sulla peste manca chiarezza. Il governo regionale è secondo noi molto indietro, ha lamentato Corrias, sul molte cose che per noi sono priorità, a cominciare dagli usi civici per i quali serve una norma di attuazione per evitare le continue impugnazioni del Governo e, in defnitiva, a nostro giudizio c’è una “questione sarda” in agricoltura che riguarda tutti i comparti e se si vuole fare qualcosa contro lo spopolamento dobbiamo prima ripopolare le nostre campagne.

Il consigliere Michele Cossa (Riformatori) ha sollevato il tema dell’Agenzia Argea, che ha il compito di organismo pagatore e la responsabilità delle pratiche collegate a fondi europei, ma su una pianta organica di 580 unità ne mancano 199. Inoltre, ha proseguito, c’è da fare fronte alla scadenza del 30 giugno per alcuni pagamenti relativi a fondi europei per ben 25 milioni e, se non saranno fatti i pagamenti, le risorse si perderanno e la somma andrà a carico del bilancio regionale.

Il consigliere di Leu Eugenio Lai, ha affermato che ormai “l’agricoltura è come la sanità” dove va tutto bene ma ovviamente non è così, anzi il fallimento della giunta è proprio su sanità, urbanistica ed agricoltura. L’assessore, ha ricordato, al momento del suo insediamento, ha detto che non aveva competenze ed avrebbe studiato, ma è certo che dopo tre anni il mondo agricolo non ha visto niente e la situazione è di gran lunga peggiorat:, niente riordino delle agenzie, più lentezze, niente riforme, niente semplificazione burocratica, vuoto di programmazione sul prossimo Psr, i pastori di nuovo in piazza perché non riescono ad andare avanti. E’a rischio, ha concluso, la tenuta di un settore centrale per sviluppo della Sardegna: da noi c’è solidarietà contro gli attacchi ma la più totale bocciatura politica, che del resto arriva da tutta la Sardegna e perfino dalla sua maggioranza.

Anche Desirè Manca, del M5S, ha riaffermato che le critiche del suo gruppo sono politiche e non personali però è nostro dovere parlare del lavoro dell’assessorato e degli assessori e, in materia di agricoltura, è vero che i nostri pastori stanno soffrendo e maturando una sempre più grande sfiducia nei confronti delle istituzioni regionali. La pastorizia è il cuore della tradizioni e dell’identità della Sardegna, ha detto ancora, e non è giusto che questi principi siano messi in discussine da una politica fatta solo di di parole, mentre cinque progetti su sette del Pnrr sono stati clamorosamente bocciati, e quelli ammessi valgono appena uno zero virgola del Pil agricolo: c’è un mondo che aspetta risposte ed è abbandonato all’inerzia delle strutture pubbliche,

Al termine di quest’ultimo intervento il presidente ha chiuso la seduta, riconvocando il Consiglio per le ore 16.00. (A.F.)

 

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