Decine di lavoratori precari dei Consorzi di bonifica saranno stabilizzati, come raccomandato dal Consiglio regionale. Lo ha annunciato questa mattina l’assessore Agus (Agricoltura) audito nella Quinta commissione presieduta da Antonio Solinas (Pd). L’esponente dell’esecutivo ha detto: “Fisseremo a breve in una delibera di Giunta i criteri della stabilizzazione che riguarderà 65 lavoratori del Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale e 27 dell’Oristanese. L’operazione costerà circa 270 mila euro l’anno”. La procedura partirà dopo che l’assessorato si sarà confrontato nei prossimi giorni con i sindacati e i rappresentanti dei consorzi, come ha ricordato il presidente Solinas. Che ha detto: “E’ un passaggio importante quando si garantisce la stabilità dell’occupazione ai lavoratori. Ora la commissione sentirà anche l’Anbi (l’associazione che riunisce i consorzi di bonifica della Sardegna ndr) per ascoltare le sue richieste”.
Il presupposto della stabilizzazione sono 390 giorni di lavoro nel Consorzio di bonifica negli ultimi cinque anni.
A seguire, dopo l’assessore Agus la commissione ha audito i rappresentanti sindacali di Cgil (Valentina Macis), Cisl (Emanuele Incani) e Uil (Franco Pani), che hanno sollecitato l’intervento del Consiglio regionale: “Chiediamo una modifica legislativa per evitare che i consorzi abbiano discrezionalità nella stabilizzazione dei lavoratori”.