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Resoconto della seduta n. 60 del 01/07/2020

LX SEDUTA

(ANTIMERIDIANA)

Mercoledì 1° Luglio 2020

Presidenza del Presidente Michele PAIS

Indi

del Vicepresidente Giovanni Antonio SATTA

Indi

del Presidente Michele PAIS

Indi

del Vicepresidente Giovanni Antonio SATTA

Indi

del Presidente Michele PAIS

La seduta è aperta alle ore 10 e 01.

PRESIDENTE. Considerata l'assenza dei consiglieri regionali, il Consiglio è aggiornato alle ore 10 e 30. Grazie.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 02, viene ripresa alle ore 10 e 30.)

CARLA CUCCU, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del 4 giugno 2020 (55), che è approvato.

Congedo

PRESIDENTE. Il consigliere regionale Dario Giagoni ha chiesto congedo per la seduta antimeridiana del 1° luglio 2020.

Se non ci sono opposizioni, il congedo si intende accordato.

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Comunico che la Conferenza dei Presidenti di Gruppo ha deliberato che la partecipazione alla seduta da parte dei consiglieri è limitata al 60 per cento dei componenti. Ciò a causa della pandemia in atto.

I consiglieri assenti sono considerati in congedo

Gli Uffici prenderanno i conseguenti provvedimenti di carattere amministrativo.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Grazie, Presidente. Credo che non sia giusto continuare ad applicare quelle disposizioni nate in un contesto e in un tempo diverso, per cui io chiedo che il congedo sia, come prassi, chiesto solo sulla base volontaria del Consigliere. Credo che sia giusto ritornare al regime ordinario, che tra l'altro non ostacola in alcun modo il mantenimento del distanziamento.

PRESIDENTE. Ha perfettamente ragione, onorevole Agus, il problema è che io non ho dato comunicazione, mi ricorda il Segretario, inversa rispetto a quella dei congedi d'ufficio, quindi devo fare una disposizione. È stata non dico una dimenticanza del sottoscritto ma comunque ha ragione, dalla prossima volta possiamo ritornare al regime ordinario di richiesta volontaria da parte dei consiglieri.

Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie, Presidente. Se non ho capito male, lei ha detto che coloro che sono assenti sono di fatto in congedo in relazione alle disposizioni adottate in occasione della pandemia, giusto qualche giorno fa, nell'ultima seduta, per motivi personali mi sono dovuto assentare, e rivolgendo la domanda se la mia assenza, perché c'erano state votazioni solo per alzata di mano e non con voto elettronico, potesse essere giustificabile in qualche modo, mi è stato detto di no. Ora, o è una norma, lasciamo perdere chi, come, eccetera, o è un principio che è in vigore da marzo diciamo ad oggi fino a quando non vi sarà una comunicazione formale del Presidente, e concordo con lei che una cosa rimane in vigore finché il Presidente non informa in modo differente, tenendo conto che concordo però anche col collega Agus, perché adesso forse lei dovrebbe adottare una comunicazione per ripristinare lo status quo ante Coronavirus, però giusto l'altro giorno mi è stata data un'informazione differente. Grazie.

PRESIDENTE. Ha assolutamente ragione, quindi confermo quello che ho detto.

Ha domandato di parlare il consigliere Eugenio Lai. Ne ha facoltà.

LAI EUGENIO (LEU). Sì, per capire qual è la disposizione formale, quindi numero di protocollo e comunicazione formale con cui lei ha comunicato…

PRESIDENTE. Ho dato disposizione …

LAI EUGENIO (LEU). ...perché lei ha detto prima "c'è una disposizione formale", e "devo di nuovo fare una disposizione formale", quindi io le chiedo qual è la disposizione formale, con il numero di protocollo e con data, con cui lei ha comunicato formalmente ad ogni consigliere regionale che le assenze siano giustificate per il fatto Covid, anche perché la stessa situazione che ha sottolineato l'onorevole Zedda è capitata al sottoscritto in terza Commissione che ha giustificato l'assenza naturalmente non essendoci comunicazione formale con numero di protocollo e con data, stessa cosa si può fare oggi, quindi anche noi come Gruppo LEU facciamo opposizione ai congedi così come ha detto lei sulla base solo di disposizioni Covid, che ormai sono anche passate, e chiediamo che gli assenti siano considerati come assenti, quindi chiunque decida di non essere presente all'interno di quest'Aula faccia il congedo ordinario, altrimenti siano considerati assenti.

PRESIDENTE. Onorevole Lai, le disposizioni Covid, per quanto possa apparirci l'emergenza superata, purtroppo o per fortuna, non so, continuano a essere in vigore, tant'è vero che continuano a esserci distanziamenti, che richiamerò a rispettare, se non ci fossero queste disposizioni i distanziamenti non si rispetterebbero. Questo tipo di disposizione era stata data in Aula e anche con i Capigruppo, questa è la verità, io ho informato su questo tipo di procedura, i Capigruppo sono assolutamente consapevoli, l'Aula è stata informata da me, il Consiglio regionale, obiettivamente una disposizione che è stata data e che non è stata revocata oggi mi viene male sostituirla così, e questo è un fatto di serietà procedimentale. Dopodiché è giusto che si rispettino i distanziamenti e chiedo ai Consiglieri di rispettarli, abbiamo purtroppo utilizzato dei sistemi rudimentali che sono quelli legati all'individuazione delle postazioni con la bottiglietta dell'acqua, quindi chiedo ai consiglieri regionali di rispettare questo distanziamento.

Onorevole Deriu, ha chiesto la parola? Mi perdoni, non me ne sono accorto

DERIU ROBERTO (LEU). Rinuncio all'intervento ma annotate che avevo chiesto la parola.

Annunzio di presentazione di proposte di legge

PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le proposte di legge numero 173, 174, 176, 177.

Annunzio di presentazione di disegni di legge

PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i disegni di legge numero 175 e 178.

Risposta scritta a interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alla interrogazione numero 462.

(Risposta scritta pervenuta il 23 giugno 2020)

numero 368, 436, 497, 527.

(Risposte scritte pervenuta il 26 giugno 2020)

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

CUCCU CARLA, Segretaria. Sono state presentate le interrogazioni numero 547, 549, 551, 552, 553, 554, 555, 556, 557, 558, 559, 560, 561, 562, 563, 564, 565, 566, 567, 568.

Annunzio di mozioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle mozioni pervenute alla Presidenza.

CUCCU CARLA, Segretaria. Sono state presentate le mozioni numero 291, 293, 294, 295, 296.

PRESIDENTE. Grazie signor Segretario. Sospendiamo per qualche minuto il Consiglio per una Conferenza dei Capigruppo. Il Consiglio è sospeso.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 46, viene ripresa alle ore 11 e 48.)

Discussione della proposta di legge: Oppi - Mele - Cocciu - Gallus - Moriconi - Maieli - Cossa - Mula - Ennas - Piga - Caredda - Moro - Mura - Peru - Piu - Orrù - Sechi - Tunis - De Giorgi - Agus - Zedda Massimo - Caddeo Stara - Loi - Cera - Lancioni Modifiche ed integrazioni alla legge regionale n. 6 del 2020, in materia di contratti di formazione specialistica aggiuntivi regionali (161/A) e di ordine del giorno.

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori, prego i colleghi di prendere posto.

L'ordine del giorno reca la discussione della proposta di legge numero 161/A.

In Conferenza dei Capigruppo si è deciso di procedere con le sole dichiarazioni di voto da parte dei Capigruppo, quindi apro la discussione generale, chiudo la discussione generale.

Sono aperte le dichiarazioni di voto sulla proposta di legge numero 161/A.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). In Conferenza dei Capigruppo, la settimana scorsa, così come in quella tenuta poco fa, si era condivisa l'esigenza di avere da parte della Giunta un emendamento che integrasse la copertura finanziaria prevista nella legge approvata alcuni mesi fa. Ci si era accordati sulla presentazione di un emendamento, che però ancora non è stato presentato. Quindi, per evitare di dover ricorrere a emendamenti orali o ad altri problemi, io chiedo che prima del passaggio agli articoli, l'emendamento sia formalmente presentato, non so se lei ha altre notizie.

PRESIDENTE. Non risulta.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Ci è stata segnalata da parte delle università e delle facoltà di medicina, una carenza nella norma finanziaria approvata dal Consiglio. La norma finanziaria non è stata oggetto di impugnazione, è stato oggetto di impugnazione solo la parte riguardante i criteri e gli obblighi per gli specializzandi, quindi stiamo ragionando di un altro tema. Il problema è che in assenza di una norma finanziaria che copra almeno il triennale, i rettori, le università, i loro uffici, non sono in grado di bandire e di firmare i contratti, per cui è necessario avere almeno una copertura di tipo tecnico, che copra magari non quelle dell'anno prossimo, però almeno le borse di specializzazione di quest'anno anche per i due anni successivi. Nella Capigruppo alla quale ho partecipato, mi è parso di capire che l'Assessore della programmazione avesse una soluzione, tra l'altro si tratta di finanza 2021 e 2022, quindi è anche ragionevolmente più facile ottenerla rispetto a quella dell'annualità corrente. Qualora ci fosse un problema, io chiedo a questo punto di rinviare la seduta al primo pomeriggio e dare modo all'Assessore di presentare un emendamento compiuto. Perché approvando questa legge senza quella correzione, noi l'avremmo aggiunta anche in Commissione prima dell'approvazione, non l'abbiamo fatto semplicemente perché il problema è sopraggiunto dopo. All'epoca, due settimane fa, non era ancora stato segnalato il problema, e da quello che ho capito, tra l'altro anche gli uffici dell'Assessorato, anche l'Assessore non aveva colto l'esigenza di una soluzione immediata. Ricordo a tutti una scadenza, quella del 22 luglio, o noi abbiamo finito il lavoro che non è solo quello di quest'Aula, ma è anche quello che avverrà da domani in poi, oppure il 22 luglio rischiamo di trasformare quello che sarebbe un grande risultato per tutti, in un qualcosa che non andrebbe bene a nessuno. Per cui, Presidente, io le chiedo a questo punto, in assenza dell'emendamento di sospendere la seduta e di riprenderla stasera.

PRESIDENTE. No, possiamo andare avanti con la seduta, c'è un altro punto all'ordine del giorno, si procede dopodiché magari si può anche sospendere, però io certamente non posso sospendere il Consiglio regionale in attesa di un emendamento che non so se arriverà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Chiedo i verbali della Conferenza dei Capigruppo e chiedo 10 minuti di sospensione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mula. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Presidente, io credo che abbiamo cercato nella seduta dei Capigruppo di trovare un accordo anche con le opposizioni, nel senso che il punto all'ordine del giorno è di una valenza non solo straordinaria, ma importantissima e urgente, che oggi noi dobbiamo deliberare, su questo non si discute, se ci sono dei dubbi per quanto riguarda la copertura finanziaria, è qui presente l'Assessore, può continuare a vedere la copertura senza interrompere i lavori dell'Aula, tornare questo pomeriggio, perché su questa forma di rinviare noi non siamo assolutamente d'accordo. Noi continueremo i lavori, fermo restando che appena abbiamo certezza che c'è la copertura finanziaria, abbiamo chiarito anche qualche aspetto che noi stavamo discutendo in via informale sulla possibilità di emendamenti sì o emendamenti no, ma questo lo faremo contemporaneamente, noi abbiamo preso un impegno in Capigruppo ed era quello di non presentare emendamenti, di venire in Aula e di votarla il primo possibile, poi se sono arrivati degli elementi sopraggiunti per i quali qualcuno vorrebbe non rispettare l'accordo preso, ce lo dovreste dire. Noi vogliamo mandare avanti quell'impegno, per quanto riguarda la copertura la vediamo, continuiamo con i lavori, invito anche l'Assessore di fornire ai colleghi dell'opposizione che ancora non hanno in mano anche quel provvedimento che riguarda il fondo BEI, che anche quello è urgentissimo per quanto riguarda le nostre imprese, così si cercherà di capire se c'è la volontà anche da parte delle opposizioni di portarlo anche questo oggi in approvazione, perché mi sembra, se non ricordo male, che in terza Commissione si era preso anche un impegno, poi se non c'è l'accordo ce lo dovreste dire e ne prenderemo atto. Però per quanto riguarda i lavori, Presidente, noi chiediamo assolutamente di andare avanti senza nessuna sospensione, anzi comunico all'Aula, me ne prendo la responsabilità, che i lavori per quanto riguarda l'interpretazione autentica del PPR, si andrà a oltranza.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Alma Manca. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ ALMA (M5S). Quindi oggi, adesso, ho preso atto che il collega decide anche per tutto il Consiglio regionale e anche per lei che si andrà a oltranza, quindi è il collega che decide, ne prendo atto Presidente. Però per evidenziare un attimino quello che è stato l'iter che abbiamo seguito in Conferenza dei Capigruppo, abbiamo tutti la volontà di votare questa legge e su questo è indubbio, noi la vogliamo votare, ma l'abbiamo detto anche in Conferenza dei Capigruppo, dobbiamo sapere cosa stiamo votando. Ci sono i soldi o non ci sono i soldi, ci sono per il 2020 e ci sono, 2021 e 2022 non ci sono, è arrivato l'Assessore del bilancio il quale ha affermato che si può andare avanti presentando l'emendamento per la copertura di bilancio 2021-2022. Quindi noi siamo d'accordo, ma l'abbiamo detto anche in Conferenza dei Capigruppo, ad avere questo emendamento e a votare sempre con coscienza quello che in questo momento è l'attesa di tutti i nostri specializzandi. Noi siamo qua per questo!

Detto questo, Presidente, per quanto concerne invece i fondi BEI, l'ho detto anche in Conferenza dei Capigruppo, e rispondo al mio collega che ha detto che c'è stato evidentemente un accordo in Commissione III, in Commissione III, come ho detto in conferenza di capigruppo, non c'è stato nessun accordo, il collega che fa parte della Commissione III non ha preso nessun accordo. Per cui, come diverse volte ho chiesto, voi non potete pretendere di portare proposte di legge importantissime, e sono tutte importantissime per la Regione Sardegna, senza mettere a disposizione la proposta di legge ai Capigruppo, o portarla oggi per oggi, per cui chiedo, come ho già detto in Conferenza dei Capigruppo, di avere la documentazione, di lasciarmi il tempo ovviamente di votare sempre con coscienza e conoscenza ciò che viene posto in Aula. Per cui nessun accordo, datemi la documentazione, e il nostro gruppo voterà come sempre con coscienza e conoscenza.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Presidente, cerco di ricordare innanzitutto a me stesso che cosa è accaduto nel corso della Commissione III e poi nel merito del provvedimento. Noi ci troviamo a discutere una norma che dovrebbe, ci auguriamo, dare la possibilità di poter erogare risorse, e poi tornerò sulle questioni delle risorse, sulle questioni delle borse di specializzazione.

PRESIDENTE. Onorevole Zedda, però vi chiedo sull'ordine lavori.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Sì, Presidente, lei sa già quello che devo dire?

No, perché leggermi nel pensiero è una dote straordinaria che io ammiro negli altri.

PRESIDENTE. No, non ho nessuna dote, ho pure difficoltà qualche volta a capirla, ci metto molto attenzione, però dico, sull'ordine dei lavori!

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Arrivo la punto, Presidente, sull'ordine dei lavori.

Noi possiamo andare avanti e discutere il provvedimento che è all'attenzione dell'Aula se il provvedimento per una volta ha dotazioni finanziarie, è scritto bene, è corretto, sistematicamente noi ci troviamo a dover correggere i provvedimenti che vengono portati alla nostra attenzione. Perché è necessario trovare la copertura? Perché l'Università non può mandare a gara borse pluriennali avendo una copertura solo per il primo anno, sarebbe come se un ente pubblico, un Comune, mandasse a gara un progetto pluriennale di lavori pubblici senza avere la copertura finanziaria per l'intero progetto di lavori pubblici. Questo è il vero tema. Cioè la discussione rischia di non portare nulla se non si ha una certezza sulla disponibilità delle risorse pluriennali, nel bilancio pluriennale, almeno sul fronte triennale.

L'altro aspetto che è stato detto è che le risorse ci sono, e se ci sono si tratta semplicemente di avere dall'Assessorato la disponibilità del capitolo, in modo tale da poter poi fare un emendamento semplicissimo, e da tutti immagino condiviso, per poter avere la disponibilità delle risorse. Sulle questioni poste nell'ambito dell'intervento sull'ordine dei lavori dal collega Mula, noi siamo abbastanza contenti che finalmente il collega Mula insieme alla maggioranza abbia deciso di smetterla con le interruzioni sistematiche e i rinvii continui dei lavori dell'Aula, stupisce però che al suo posto, Presidente, e questo non fa bene a lei, ma non fa bene a nessuno di noi, all'istituzione tutta, che il collega Mula dichiari che ha deciso in solitudine di andare a oltranza. Ora l'arroganza della maggioranza non fa bene innanzitutto a voi. Suggerirei, siccome ci sono le Conferenze dei Capigruppo e il Regolamento, che ci si veda, si discuta, e si dica nella sede opportuna, presente il Presidente e i capigruppo, qual è e quale sarà l'andamento dei lavori, a oltranza o meno, ma lo si decide nelle sedi opportune. Non è che si sveglia un Capogruppo di maggioranza e decide che cosa dobbiamo fare in quest'Aula! L'altro elemento, in Commissione III, il collega Lai è intervenuto chiedendo la possibilità che nel più breve tempo possibile si discutesse anche il tema dei fondi Bei, dell'accordo con la BEI e la dotazione finanziaria di cofinanziamento regionale, successivamente è intervenuto il collega Comandini, e prima di lui il collega Moriconi, che chiedevano il dettaglio e l'inquadramento generale dei provvedimenti, e l'Assessorato si è impegnato, ricorderà l'assessore Fasolino, a darci, oltretutto non solo lui, ma anche il direttore generale, a darci tutto il dettaglio degli interventi e quel che è nelle loro disponibilità, perché oggettivamente alcune cose ancora sono da venire, non sono puntuali, perché c'è la vicenda delle questioni dei rimborsi per ciò che ha pagato lo Stato. La semplifico perché sennò andiamo troppo per le lunghe. Quindi questo è avvenuto in Commissione III, non un accordo sul portare in Aula un testo in assenza di questi elementi di dettaglio che sono stati chiesti più volte, nel corso di più interventi, nella discussione che è avvenuta in Commissione III giusto nel pomeriggio di ieri. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (LEU). Presidente, proposta di legge numero 161/A, noi siamo qui per approvare questa proposta di legge, vorremmo approvarla subito, in mattinata, questi erano gli impegni, e nessuno di noi osa recedere e tornare indietro rispetto agli impegni assunti, anche perché ci sono delle scadenze che sono improrogabili e quindi è indifferibile che l'approvazione non possa avvenire che oggi, e oggi questa legge verrà sicuramente approvata. Però bisogna tornare indietro di qualche giorno, Presidente, io l'ho detto prima in Conferenza dei Capigruppo e lo ribadisco adesso, in Commissione per velocizzare la procedura il più possibile si era deciso all'unanimità di esitare la proposta di legge, modificata rispetto alle osservazioni o prescrizioni chieste dal Governo, con l'impegno che in Aula si potessero presentare alcuni emendamenti per renderla ancora più perfettibile, poi successivamente si è tenuta una Conferenza dei Presidenti di Gruppo dove all'unanimità si è deciso di portare il disegno in Aula, per approvarlo velocemente perché poi c'è un altro progetto di legge che per voi sicuramente è molto più importante di questa legge, e quindi per fare tutto velocemente non si dovevano presentare emendamenti. Io purtroppo, e la colpa è mia, non è sua e di nessuno, non ero presente a quella Conferenza dei Capigruppo, quindi non era unanime, era unanime per i presenti, non per me che io sono abituato a rispettare gli impegni che vengono assunti anche in Commissione, o comunque assunti precedentemente. Quindi io i due emendamenti li ho comunque presentati, dico pure e anticipo che gli emendamenti li ritiro perché vedo che non c'è assolutamente condivisione sulla presentazione di questi emendamenti e sulla condivisione degli stessi, e siccome non voglio far passare per quello che vuole inserire la lingua sarda e gli altri non lo vogliono, non era questo l'intento non è questo. Per cui gli emendamenti non li discuto neanche e li ritiro, però era giusto per ricordare che in Commissione sanità all'unanimità la decisione che era stata assunta era diversa da quella che poi è stata assunta in Conferenza dei Capigruppo.

Noi credo che abbiamo tutti gli interessi di fare le leggi, che poi devono servire e devono essere applicate per creare benefici a quelli che le leggi poi, usando un termine un po' pacchiano, debbano utilizzarle. Tra l'altro gli emendamenti che avremmo proposto non avrebbero per niente inficiato, creato ostacolo all'approvazione della stessa, rischiando di andare oltre i tempi che sono già previsti, però per onore della verità io rimarco questo fatto, che mi fa un po' trovare male a dire a dire la verità, perché anche la relatrice che doveva presentare quella legge, mi dispiace anche che sia assente oggi il Presidente della Commissione sanità, non so chi farà il relatore di maggioranza della legge, però gli impegni assunti erano altri.

È chiaro, Presidente, che noi vorremmo approvare una legge che abbia tutti i crismi della legittimità. Quello che ha detto il collega Agus, io credo che noi, e sono d'accordo anche con Mula, non è un paradosso o una discrasia questa, io voglio che si vada avanti, però noi vorremmo andare avanti sapendo di andare ad approvare una legge che poi non venga di nuovo impugnata, perché come lei ben sa alla fine la legge può essere applicata se ha nei due ultimi articoli l'entrata in vigore e la copertura. Quindi dateci garanzie sulla copertura finanziaria, perché le persone che sono dietro di noi sicuramente si aspettano delle risposte coerenti rispetto a quelle che sono le esigenze e i diritti acquisiti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Ganau. Ne ha facoltà.

GANAU GIANFRANCO (PD). Sempre sull'ordine dei lavori. Noi siamo qui perché abbiamo preso un accordo per approvare la PL numero 161 sulle borse di studio per gli specializzandi, e credo che questo sia un impegno che condividiamo tutti anche in relazione alla scadenza prossima, il 22 luglio, data ultima per i bandi di queste borse, altrimenti salterebbero all'anno prossimo.

Io credo che quello che l'assessore Fasolino ci ha detto in Capigruppo, e cioè che la copertura fino a 5 milioni per i tre anni sia garantita, sia così, quindi non ho dubbi per pensare in maniera diversa, e credo che nel frattempo si stia predisponendo l'emendamento che dovrebbe arrivare in Aula a momenti. Quindi, se è così, credo che noi possiamo procedere all'approvazione di questa legge con l'emendamento che dà la copertura nei tre anni, senza i quali ripeto non è possibile bandire le borse di studio.

Sulla prosecuzione dei lavori ci è stato chiesto fortemente di inserire la leggina sul Bei, su quello noi siamo sostanzialmente d'accordo, credo che sia anche legittimo che non ha visto il testo della legge abbia il tempo necessario, con una breve sospensione, per valutarlo e discuterlo. Ovviamente non sono d'accordo su unilaterali decisioni di prosecuzione a oltranza, perché questo non è stato definito in nessuna Conferenza dei Capigruppo, e quindi credo che la seduta odierna si dovrà concludere entro le 14 per proseguire poi questo pomeriggio come consolidata abitudine consiliare. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cesare Moriconi. Ne ha facoltà.

MORICONI CESARE (PD). Io non aggiungo nient'altro rispetto a quanto testé ribadito dal mio Capogruppo circa l'esigenza che abbiamo di trattare i due temi, il disegno di legge 161 sulla formazione specialistica ma anche il disegno di legge 171 che tratta la materia Bei, a testimonianza del fatto che esiste, anche dagli interventi che mi hanno preceduto dei rappresentanti dei Gruppi di opposizione, una comune volontà di accelerare la discussione su temi urgenti quali quelli che sono stati citati, ognuno dei quali evidentemente include delle sfumature diverse sulle esigenze che ciascuno legittimamente ha di poter sviluppare gli ulteriori approfondimenti di cui evidentemente ha bisogno, dico che in terza Commissione ieri, attraverso un'iniziativa opportuna del collega onorevole Lai, la discussione è stata addirittura rilanciata affinché fosse trattata con estrema urgenza nei lavori dell'Aula. Noi comprendiamo la necessità, la rispettiamo e credo che debba essere assolutamente concesso a coloro i quali hanno bisogno di fare gli approfondimenti dovuti, ma riteniamo che l'argomento sia di estrema urgenza e vada trattato, convinti del fatto che, così come giustamente l'onorevole Zedda ha anche aggiunto quale contributo a questa riflessione, gli impegni dell'Assessore di fornire ai consiglieri non soltanto della Commissione ma dell'intera Aula le informazioni necessarie finalizzate all'acquisizione del dettaglio dei dati sulle ricadute della crisi sul sistema delle imprese ma anche delle risorse finanziarie che sono state impegnate, sia un documento necessario al fine dello svolgimento di una buona azione politica e anche di tipo legislativo.

Quindi noi riteniamo, in conclusione, così come ha già detto l'onorevole Ganau, che su questi temi dobbiamo procedere speditamente, possibilmente entro oggi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.

FASOLINO GIUSEPPE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Io vorrei un attimino chiarire la situazione. C'è stata una Conferenza dei Capigruppo nella quale mi è stato chiesto se fosse possibile trovare una copertura per gli anni 2021-2022 per la legge che si doveva discutere stamattina e si deve discutere stamattina, e io ho dato l'assenso a questo, nel frattempo gli uffici hanno già lavorato per trovare le risorse e stanno predisponendo un emendamento alla parte finanziaria della norma, quindi eventualmente se il Consiglio deciderà di andare avanti le coperture finanziarie le abbiamo trovate. Questo per fare chiarezza.

Secondo aspetto. Per quanto riguarda quello che è successo ieri in terza Commissione, io devo dire che tutti quanti sappiamo quanto è importante questo provvedimento, è un provvedimento fondamentale per dare liquidità alle imprese sarde che sono in difficoltà per la pandemia, per quello che è successo negli ultimi mesi, e devo ringraziare il consigliere Lai che alla fine della Commissione ha proposto di portare nella giornata odierna, visto che c'era il Consiglio convocato, il provvedimento, questo provvedimento però non è il provvedimento che era oggetto di ulteriore richiesta di chiarimenti, perché i chiarimenti mi sono stati chiesti per il provvedimento precedente, che era la rimodulazione dei POR, su questo provvedimento invece nessuno ha chiesto chiarimenti, perché è semplice, ha due articoli, ci sono i capitoli da dove abbiamo preso le risorse, i 40 milioni che serviranno per finanziare il fondo dei fondi BEI, quindi non c'era bisogno di altri chiarimenti su questo provvedimento, era il provvedimento precedente che aveva necessità di ulteriori chiarimenti, e abbiamo detto che avremmo fornito nei giorni successivi i giusti chiarimenti alla terza Commissione. Quindi, la leggina sulla variazione di bilancio è molto semplice, è fatta di due articoli: il primo spiega a cosa serve il fondo dei fondi e il secondo da dove stiamo prendendo le risorse per alimentare quel fondo.

Questo solo per fare chiarezza, poi comprendo assolutamente l'esigenza dei consiglieri di dover valutare, però era solo per fare chiarezza perché sennò mi si chiede documentazione che io non debbo dare e non posso dare, perché non c'è una documentazione aggiuntiva rispetto a quello che c'era in Commissione. Solo per fare chiarezza su questo, non per contestare i giorni in più o il tempo in più, assolutamente, lungi da me voler fare polemica su questo. Quindi era solo per fare dei chiarimenti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC-Cambiamo). Per precisare alcune cose. Ringrazio i colleghi che hanno spiegato in modo puntuale come si sono svolte le cose, soprattutto l'onorevole Cocco il quale giustamente ha fatto delle osservazioni, io ero presente in Commissione, dicendo che probabilmente avrebbero presentato degli emendamenti, però va anche detto che si stabiliscono i tempi, cioè si dice che si presentano gli emendamenti entro una certa data, questo invece non è stato fatto, probabilmente perché nelle more, verificato il notevole ritardo e verificato che questa proposta di legge è stata firmata (anche se poi è frutto del lavoro dell'intero Consiglio) da oltre trenta consiglieri regionali, cosa peraltro anche molto difficile a farsi, quasi l'unanimità e solo perché gli altri non fatta abbiamo fatto a tempo a far mettere le firme, non perché siano i 30 e non ci siano anche gli altri. A questo punto giunti cosa si è verificato? Si è verificato che i tempi tecnici erano tali che avrebbero messo a repentaglio la possibilità di poter esitare questo provvedimento, perché? Perché all'ordine del giorno di oggi era stato inserito la legge numero 153 che per una serie di motivi, siamo consci per essere stati nella Commissione competente eccetera, che i tempi possono essere molto lunghi. L'altra volta c'erano 1500 emendamenti, adesso non so quanti siano certamente saranno più di mille, quindi questo avrebbe impedito nei tempi più prossimi di poter esitare questa leggina della 161. È chiaro che in una Conferenza dei Capigruppo che ha convocato il Presidente, al quale io ho partecipato in sostituzione del mio collega Sechi, si è affrontato il problema e all'unanimità dei presenti, perché tu eri assente quest'oggi si dà atto, nessuno escluso in tutti gli altri partiti si è deciso di valutare con attenzione che si poteva posporre quindi anticipare e quindi sostituirsi al primo posto la 161 anziché la 153, una delle conditio sine qua non qual era? Di essere rapidi, perché se no probabilmente il centrosinistra non avrebbe garantito, avrebbe detto che non era d'accordo perché questa legge aveva fino ad oggi la priorità, la 153. In quella circostanza, forse sbagliando, forse prevaricando magari diritti eccetera si è deciso di fare una cosa che in un lasso di tempo molto limitata di circa un'ora, evitando di fare gli emendamenti, certo è una prassi non usuale questa, e quindi niente emendamenti soltanto dichiarazione di voto, questo praticamente si è verificato, questa è la verità, il resto sono frottole e quindi si può anche praticamente non essere d'accordo, se non siete d'accordo si faranno delle valutazioni diverse, se invece siamo consci che sia una cosa stante la data del 22 e stante il fatto che qualcuno ha detto che non c'era la copertura finanziaria, poc'anzi, come io ho avuto modo di dire prima, c'è la copertura finanziaria, se noi abbiamo a cuore, anche se non è una legge perfetta, certo può essere per può essere modificata, anche quando per il secondo anno 2021, eventualmente eccetera, corretta oggi come oggi però se non rientriamo modificando la legge e tocchiamo un tasto che può praticamente non essere conforme alla volontà di chi poi sovrintende e stabilisce le regole, cioè il Governo, evidentemente non sarebbe approvato. Quindi io ritengo opportuno che se tutti i colleghi si associano a questa situazione, pur comprendendo che in effetti è una prassi non usuale e probabilmente facciamo un qualche cosa di positivo nell'interesse delle università sarde, dei sardi, non sarà praticamente il 100 per cento, ma certo moltissimi riusciranno praticamente, avremo medici in più e avremo medici più sardi, non avremo il 100 per cento, ma avremo una percentuale inferiore certamente anche al 50 per cento, forse non lo so, però abbiamo la garanzia che cresceremo con 600 persone nel triennio e quindi ritengo che sia opportuno, se gli amici sono d'accordo, se no si presentino pure gli emendamenti, ma gli emendamenti chiaramente chi ha una posizione già definita voterà contro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (LEU).Grazie signor Presidente, io non ho votato la precedente legge, numero 6 del 6 marzo, perché non la ritenevo idonea a cogliere gli obiettivi che si prefiggevano i proponenti. Infatti, siamo qui a tornare sull'argomento. Io sono stato prevenuto all'intervento dall'assessore Fasolino che ha dato come al solito una descrizione esatta degli argomenti di sua competenza, però chiedo se la Giunta, evidentemente non credo l'assessore Fasolino, ma la Giunta secondo la competenza voglia dare una prognosi rispetto agli effetti di questa legge. Perché altrimenti noi ci troviamo, con, come diceva l'onorevole Oppi, la giusta intenzione di voler migliorare la situazione ma non conosciamo l'esatto impatto di questa misura. Sulla parte finanziaria ha già detto l'assessore Fasolino, però credo che sulla parte tecnica, sulla parte di merito ci voglia una valutazione da parte della Giunta, perché i proponenti hanno tentato di provvedere in modo rapido, ma ancora non abbiamo questa questo provvedimento inserito in un discorso più ampio, grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Eugenio Lai. Ne ha facoltà.

LAI EUGENIO (LEU). Sì grazie Presidente, per alcune considerazioni, condivido gli interventi fin qui svolti e in particolare le affermazioni dell'onorevole Oppi sulla necessità di celerità nell'approvazione di questa legge. E considerato che l'assessore Fasolino ha già annunciato che sta lavorando all'emendamento per le coperture finanziarie, e credo che da questa parte c'è tutta l'intenzione di approvarlo il prima possibile per dare quelle risposte che l'onorevole Cocco citava in precedenza, credo sarebbe utile, considerato anche il fatto che abbiamo tutti rinunciato alla discussione generale, gli interventi sulla discussione generale, e che gli emendamenti si presentano entro il termine della fine della discussione generale, sospendere eventualmente la seduta per un quarto d'ora, venti minuti e consentire all'assessore Fasolino o alla Giunta di depositare questo emendamento prima di passare alla fase della votazione. Se ove si volesse prorogare a mezz'ora la sospensione, consiglio di utilizzare questo tempo dell'assessore Fasolino, anche per discutere con tutte le forze politiche presenti all'interno di quest'Aula per capire se c'è la possibilità di portare oggi stesso all'interno di quest'Aula il disegno di legge sulla questione delle coperture finanziarie per i fondi BEI o il fondo dei fondi, così come è stato chiamato ieri. Dico all'onorevole Mula che è abbastanza ingrato e anche irresponsabile ciò che ha affermato in precedenza che la responsabilità dei ritardi è delle opposizioni, glielo ricordo solo ed esclusivamente perché la settimana scorsa la settimana, di discutere oggi sul fondo BEI, la settimana scorsa non son state le opposizioni a far saltare la Commissione è stato il Gruppo della Lega all'interno della stessa maggioranza a far saltare la Commissione e le opposizioni in maniera estremamente responsabile ieri o almeno da parte mia e da parte di chi ha condiviso questo appello hanno detto di portare immediatamente questo testo, perché ove non si trovassero le coperture, questi famosi 40 milioni di euro di cui discutere il disegno di legge numero 171, rischiano di rimanere fuori dai contributi e dagli interventi che reputiamo positivi le grandi imprese. Quindi oltre gli spot, oltre le questioni io credo che questa opposizione in maniera responsabile abbia già dimostrato più volte quanto intende dare, quanto voi, come voi, forse più di voi le risposte alla crisi economica che stiamo vivendo. Quindi questo è l'invito che naturalmente faccio alla Giunta e faccia al Presidente anche per una questione di linearità, anche per una questione di linearità sul rispetto del Regolamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Emanuele Cera. Ne ha facoltà.

CERA EMANUELE (FI). Quanto tempo ho a disposizione, Presidente? Grazie, no più che altro volevo esprimere la posizione del Gruppo consiliare di Forza Italia in relazione all'esigenza a nostro parere di raggiungere l'obiettivo di approvare la proposta di legge numero 161 e di poter raggiungere l'obiettivo di approvarla nella giornata odierna. Non possiamo assolutamente disattendere questa aspettativa di tanti giovani sardi, importantissima per quanto riguarda la crescita specialistica. Quindi l'appello che vogliamo rivolgere noi di Forza Italia ci siamo, siamo pronti a valutare eventuali emendamenti che possano creare migliori condizioni ai beneficiari, ma facciamolo con la convinzione e soprattutto con l'unanimità dei consensi, perché non stiamo parlando di persone che rappresentano una parte politica, stiamo parlando di giovani che non hanno colori e non hanno bandiere ma che si aspettano tanto dalla politica regionale. Questo è il nostro compito pertanto il Gruppo di Forza Italia è per l'approvazione nella giornata odierna della proposta di legge numero 161, considerato anche che l'Assessore al bilancio ci ha garantito che la copertura finanziaria per sostenere questo provvedimento c'è tutta. Quindi ecco noi ci siamo, concentriamoci a lavorare per far sì che questo provvedimento possa avere la approvazione finale entro oggi, grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mula. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (Psd'Az). Sull'ordine dei lavori naturalmente, perché vorrei ricordare a quelli che sono intervenuti, poi mi riservo di rispondere al collega Lai, secondo me lui non è presente in questa discussione, ma non lo era neanche prima, perché quando dice che più di noi loro sono attenti, io vorrei ricordare quanto è stato attento lui, parentesi. Noi abbiamo detto un'altra cosa, caro Lai, perché lei era presente nella passata legislatura, mentre noi non c'eravamo, quindi sulla sua operosità tutti quanti ne siamo consapevoli. Detto questo, vorrei ricordare che l'accordo sta in questi termini, noi siamo d'accordo sul fare l'inversione del punto all'ordine del giorno, discutere per quanto riguarda borse di studio, a condizione che non ci siano emendamenti, questo è stato l'accordo preso in Conferenza dei Capigruppo. Mi fa piacere che il collega abbia detto: "Hanno presentato gli emendamenti, però se si tratta di ritirarli, li ritiriamo, perché questo è stato un accordo preso", perché gli amici della Lega non sono intervenuti, anche loro avevano degli emendamenti da presentare, però anche loro dicono: "Siamo pronti ad andare avanti a condizione che non ne vengano presentati anche degli altri", se non ho capito male quello che è il vostro pensiero, non è che devo difendere nessuno. Quindi, se c'è l'accordo da parte di tutti, lo discutiamo immediatamente e lo portiamo subito in approvazione, questa è la posizione non solo del Gruppo del PSd'Az, ma credo anche di tutta la maggioranza. Per quanto riguarda quello che ho affermato prima, caro collega Ganau, io non prendo decisioni in modo unilaterale, ho detto per quanto riguarda la maggioranza noi abbiamo un'urgenza, che vorrei ricordare, noi quel provvedimento che abbiamo portato all'attenzione dell'Aula lo vorremmo approvare perché quel documento sarà un documento importante e fondamentale che noi consegneremo ai nostri legali, che ci dovranno difendere per quanto riguarda la realizzazione della quattro corsie. Quindi, noi abbiamo un'urgenza, poi siamo pronti a discutere, e ribadisco che la posizione del Gruppo di maggioranza era quella di andare anche ad oltranza, per il Gruppo di maggioranza, poi faremo una Capigruppo anche con voi e ognuno dirà le sue posizioni, era un preannuncio di quello che noi faremo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pierluigi Saiu. Ne ha facoltà.

SAIU PIERLUIGI (LEGA). Anche io, Presidente, sull'ordine dei lavori, per esprimere la posizione del nostro Gruppo, che è chiara, che è stata affermata in Conferenza dei Capigruppo. C'è stato un accordo sull'ordine dei lavori relativamente al termine entro il quale questo provvedimento importante e condiviso deve essere approvato, è nostra intenzione rispettare l'accordo che è stato preso. Come diceva correttamente l'onorevole Mula, sul testo la nostra posizione è che possa esserci lo spazio per dei miglioramenti, tuttavia il tempo molto ridotto che abbiamo di fronte a noi per approvare questo provvedimento e la necessità di dare una risposta immediata ed efficace a un'esigenza pressante ci richiamano con ancora più forza a quel senso di responsabilità che noi in quest'Aula e nelle Commissioni abbiamo sempre dimostrato di avere. Se però a qualcuno dei nostri colleghi è balenato in mente che noi siamo stati eletti per fare gli spettatori, forse dopo un anno e mezzo dovreste capire tutti che così non è, questo vale per le Commissioni, vale per il Consiglio, vale per la vita politica al di fuori di quest'Aula. È certamente vero che con lo stesso senso di responsabilità che abbiamo sempre dimostrato garantendo sempre la nostra presenza al Consiglio e nelle sue articolazioni, anche questa volta confermiamo il nostro impegno, e mi consenta, signor Presidente del Consiglio, di esprimere anche con chiarezza la nostra posizione rispetto al disegno di legge che è stato esitato ieri dalla terza Commissione con riferimento alle risorse per il cosiddetto accordo BEI, per il cosiddetto fondo dei fondi, che noi riteniamo con la stessa urgenza del provvedimento sulle scuole di specializzazione che questo Consiglio debba affrontare. Perché di fronte alle emergenze, soprattutto quando ci troviamo di fronte a provvedimenti che sono già definiti, non ci sono scuse che ci consentano di tirarci indietro rispetto alle nostre responsabilità. Non ho sentito una sola argomentazione valida sulla necessità che quest'Aula non discuta su quel provvedimento, io ancora una volta faccio appello ai colleghi della maggioranza e delle opposizioni affinché noi discutiamo e approviamo anche quel provvedimento necessario per le imprese sarde, che dobbiamo difendere non solo a parole o sui video su Facebook, ma anche votando in quest'aula, grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Alma Manca. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ ALMA (M5S). Per chiarire, il Movimento 5 Stelle, così parliamo in maniera esplicita, non è contro i fondi BEI, non è contro la proposta di legge che deve arrivare in Aula, chiariamolo, anzi noi siamo assolutamente a favore, chiediamo solo ed esclusivamente di essere messi nella possibilità e a conoscenza di ciò che stiamo votando. Per cui questo l'abbiamo detto anche in Conferenza dei Capigruppo, lo ribadisco anche adesso, dateci la documentazione, noi studieremo sulla documentazione…

PRESIDENTE. Onorevole Manca.

MANCA DESIRÈ ALMA (M5S). Chiedo scusa, Presidente.

PRESIDENTE. Chiedo scusa io a lei. Sul tema lei è già intervenuta ed io l'ho capita benissimo, non deve rispiegare il suo intervento. Quindi sull'ordine dei lavori lei è già intervenuta, è stata chiarissima, non c'è necessità che rispieghi quello che ha detto perché l'abbiamo capito tutti.

Onorevole Agus, anche lei è intervenuto, vuole dire qualcosa?

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). È passato del tempo, capire a che punto è la presentazione dell'emendamento e, nel caso non sia ancora pronto, chiedere a questo punto un quarto d'ora di pausa e riunire il Consiglio all'atto della presentazione dell'emendamento, evitiamo di perdere altro tempo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Alessandro Solinas. Ne ha facoltà.

SOLINAS ALESSANDRO (M5S). Presidente, giusto per chiedere se ci siano altri interventi, per chiedere ai colleghi comunque, visto che tutti ci siamo espressi per una maggiore speditezza possibile dei lavori, che si vada effettivamente a votare questo provvedimento in presenza dell'emendamento dell'assessore Fasolino, perché ho sentito interventi che vanno dalla discussione generale alla dichiarazione di voto. Faremo tutti le nostre dichiarazioni di voto, le faremo nei tempi che ci verranno consentiti, l'importante è riuscire a far andare via queste persone che sono venute qui ad assistere ai nostri lavori oggi, e che sono qui tutta la mattina ad assistere a quello che non stiamo ancora facendo e farli andare via soddisfatti. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Stara. Ne ha facoltà.

STARA FRANCESCO (Progressisti). Visto e considerato che anche oggi stiamo assistendo comunque al solito teatrino, io chiederei dieci minuti di sospensione per confrontarci un pochino anche tra di noi perché abbiamo da discutere cose importanti, per le quali sia le persone sia le imprese non possono più aspettare, perché qua noi perdiamo soltanto tempo a lacci e lacciuoli, qui la gente sta morendo di fame. Quindi dobbiamo essere tutti uniti e portare avanti tutte queste leggi che servono al popolo sardo, perché se stiamo qui a discutere lacci lacciuoli, noi finiamo la legislatura e ancora non abbiamo neanche fatto una legge. Grazie.

PRESIDENTE. Il Consiglio è sospeso per dieci minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 12 e 38, viene ripresa alle ore 12 e 57.)

Discussione e approvazione della proposta di legge: Oppi - Mele - Cocciu - Gallus - Moriconi - Maieli - Cossa - Mula - Ennas - Piga - Caredda - Moro - Mura - Peru - Piu - Orrù - Sechi - Tunis - De Giorgi - Agus - Zedda Massimo - Caddeo Stara - Loi - Cera - Lancioni Modifiche ed integrazioni alla legge regionale n. 6 del 2020, in materia di contratti di formazione specialistica aggiuntivi regionali (161/A) e di ordine del giorno.

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori dell'Aula, chiedo ai colleghi Consiglieri di riprendere posto. Poiché non ci sono altri interventi mettiamo in votazione il passaggio all'esame degli articoli.

Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (LEU).Grazie, vorrei fare una dichiarazione di voto se è consentita dalle restrizioni delle convenzioni dei Capigruppo. Questo provvedimento non mi trova concorde perché non c'è stata una valutazione ex ante da parte della Giunta, anche se l'ho sollecitata, e non è neanche presente l'Assessore competente. Ha detto bene l'onorevole Oppi, qui si tenta di dare una soluzione che è urgente, che è importante, sulla quale non c'è una valutazione sull'impatto, stiamo mettendo il solito "pannicello caldo", non è coordinata a nessun'altra politica della Regione, stiamo sanando questioni pregresse che sarebbe stato interessante valutare in questa Sede, ma nel considerare questo argomento importantissimo tutti gli interventi finora svolti si sono concentrati su leggi che non sono in discussione adesso, e stiamo parlando di strade, e stiamo parlando di imprese, e stiamo parlando di tutto meno che del sistema formativo, nonostante il problema posto dalla pandemia rispetto a questo specifico aspetto dell'alta formazione. Se questo è il Consiglio regionale, se queste sono le leggi ma per pudore, con spregevole gergo, le chiamate giustamente "leggine", io non sono d'accordo, non sono d'accordo nel merito e non sono d'accordo soprattutto nello svilimento che di quest'Aula fa questa pratica; le "sveltine" delle "leggine" di questo "Consiglino" regionale che non riesce ad assumere la capacità di conoscere un problema, analizzarlo nelle Commissioni, chiedere alla Giunta una valutazione di impatto e portare poi dei documenti almeno con la copertura finanziaria. No, dobbiamo chiamare l'Assessore della programmazione per metterci le coperture finanziarie con emendamento; è una cosa ridicola! Io non aderisco a questo malcostume, lo denuncio, e spero che sull'argomento si ritorni, perché l'argomento purtroppo non è chiuso, questo niente altro è che un pannicello caldo, non riusciamo a svolgere la nostra funzione di legislatori e di programmatori. Voto contrario. Grazie.

Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 1 al quale sono stati presentati tre emendamenti. I numeri 1 e 2 sono stati ritirati, il numero 3 rimane come emendamento aggiuntivo.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare la consigliera Annalisa Mele, relatrice di maggioranza.

MELE ANNALISA (LEGA), relatrice di maggioranza. Il parere è favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore del turismo, artigianato e commercio.

CHESSA GIOVANNI (PSd'Az), Assessore del turismo, artigianato e commercio. Il parere della Giunta è favorevole.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Giusto per annunciare, coerentemente con quello che ci siamo detti poco fa, mi sono incaricato di predisporre un ordine del giorno che impegni la Giunta regionale ad adoperarsi per reperire le risorse necessarie affinché si possa garantire un incremento dei contratti di formazione specialistica aggiuntivi regionali, non solo per l'anno in corso ma anche in maniera stabile per gli anni a venire, perché non è intenzione del Consiglio, e lo sappiamo e lo sa l'onorevole Oppi primo firmatario della proposta, fare un una tantum, l'obiettivo è quello di fare un intervento strutturale, che se non per sempre, quanto meno per i prossimi anni sani un problema legato a 450 studenti, cioè medici che non sono riusciti a entrare l'anno scorso nelle scuole di specializzazione, e altrettanti che si laureeranno appunto in questi anni. C'è una bozza di ordine del giorno, non l'ho ancora presentato perché per quanto riguarda le firme sarebbe utile che i colleghi fossero coinvolti, per cui c'è questa proposta, inizio a dirgliela.

PRESIDENTE. Io vorrei però ricordare che l'accordo… siccome vedo degli onorevoli che si sono prenotati, io vorrei ricordare che l'accordo era nel senso di un solo intervento in fase di dichiarazione di voto, che immagino sia alla fine, adesso io metterei in votazione l'articolo 1.

Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento numero 3.

COCCO DANIELE (LEU). Chiedo il voto elettronico.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 3.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo all'esame dell'articolo 2. Lo metto in votazione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 2.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 3.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Comunico che è stato presentato un ordine del giorno, del quale stanno predisponendo le copie. Intanto svolgiamo comunque le dichiarazioni di voto sulla votazione finale.

Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie Presidente, nell'esprimere il voto favorevole segnalo, perché successivamente tratteremo l'ordine del giorno, l'aspetto della copertura finanziaria successiva, come anticipato dal collega capogruppo Agus.

L'anno prossimo ovviamente volendo replicare l'intervento, altrimenti avremmo solo le borse di quest'anno e nessuna opportunità per i laureati che potrebbero beneficiare di borsa l'anno successivo, saranno ovviamente necessari, se quest'anno sono state necessarie risorse per 5 milioni, altri 5 milioni. Il terzo anno, tenendo conto che a quel punto ci saranno i laureati del 2022, avremmo bisogno ovviamente di 5 milioni per coloro che beneficeranno dell'intervento che stiamo per votare, altri 5 per coloro che beneficeranno dell'intervento successivo e altri 5 per coloro che beneficeranno del primo intervento, quindi a regime si tratterà di una cifra che nell'ambito del triennio dovrà trovare copertura per 25 milioni di euro.

L'altro aspetto che suggerisco - non è oggetto dell'ordine del giorno, ma verosimilmente potrebbe essere oggetto di un'altra proposta di legge - è che, a fronte della possibilità e opportunità per circa 150 laureati di poter ottenere una borsa di specializzazione, è indispensabile programmare, nell'ambito del Programma triennale di assunzioni nella sanità, per quanto riguarda l'assunzione di personale che guarda al futuro valutando l'aspetto della quiescenza del personale, cioè chi va in pensione, quali borse, in quali settori in funzione delle esigenze per il personale che va in quiescenza nell'ambito della sanità, in modo tale che ci sia una dinamica contestuale di convergenze parallele, per stare a un noto libro del passato, che sarebbe un ossimoro o comunque una contraddizione in termini, ma due rette parallele che devono trovare però un filo conduttore, un momento di unione, perché altrimenti noi rischiamo di non avere capacità assunzionale nell'ambito della sanità per coloro che termineranno tra i quattro anni o i cinque anni da specializzandi e poi specializzati, e quindi oggettivamente dovranno trovare sbocco occupativo. Questo è l'altro aspetto che dobbiamo tenere ben presente per il futuro, altrimenti la legge oggi è un'opportunità che però rischia di scontrarsi con l'impossibilità…

PRESIDENTE. Onorevole Zedda, il tempo a sua disposizione è terminato.

Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (LEU). Per dichiarare il voto favorevole e per chiedere di aggiungere la firma mia e del collega Lai. Noi su questa legge ci abbiamo lavorato, addirittura avevamo presentato una proposta nostra, poi ogni tanto sfugge qualcosa, vedo che i nostri nomi non compaiono, ma non è un problema e chiediamo oggi che vengano aggiunte le firme, e poi per riprendere l'intervento che ha fatto l'onorevole Deriu, che come sappiamo tutti non è mai banale nei suoi interventi. Io credo davvero che questo possa essere solo un pannicello caldo se poi non penseremo davvero a una ristrutturazione di tutto il sistema.

Non voglio dilungarmi oltre, ma vedendo che è arrivato l'assessore Nieddu io chiedo che occorra fare di tutto e di più perché si metta mano immediatamente a quelle che sono le specialità che nella nostra Regione stanno venendo a mancare, fare di tutto e di più per quello che è di competenza regionale e per quello che si può fare dalle prerogative da Assessore regionale rispetto al Ministero e al Governo perché come ben sappiamo fra qualche mese probabilmente noi avremo grandissime difficoltà a rimpiazzare gli specialisti che negli ospedali verranno a mancare. Sappiamo quali sono queste specialità, sappiamo il grido di allarme che si sta levando da diversi ospedali della Sardegna, soprattutto da quelli più periferici, e non solo, mi riferisco all'ospedale di Nuoro, mi riferisco all'ospedale di Ozieri, mi riferisco anche ad ospedali importanti di Sassari e di Cagliari che soprattutto, ripeto, rispetto ad alcune specialità potrebbero non avere più il personale per rimpiazzare coloro che andranno in quiescenza. Quindi questo è uno degli aspetti, tra i tanti, che va assolutamente preso in mano in maniera seria e convinta se davvero vorremo assicurare ai cittadini sardi quell'articolo della Costituzione che, di fatto, dovrebbe garantire a tutti, senza sperequazioni e con un'equiparazione di bisogni e di richieste di esigenze, a tutti i cittadini/pazienti della Sardegna.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Alessandro Solinas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SOLINAS ALESSANDRO (M5S). Grazie Presidente. Innanzitutto a nome del Gruppo Movimento Cinque Stelle vorrei chiedere di aggiungere la nostra firma all'ordine del giorno di cui condividiamo in pieno il contenuto.

Per quanto riguarda il provvedimento che stiamo votando oggi diciamo che tutti conosciamo i problemi che affliggono questi studenti, questi ragazzi, anche perché gli va reso il merito di aver fatto un'ottima opera di moral suasion, immagino che molti di voi abbiano avuto contatti con loro, ed è così giusto? Perché comunque sia se conosciamo bene i loro problemi purtroppo però con questa legge non li si risolve del tutto. Può costituire un ottimo punto di partenza, anche se ciò di cui si ha bisogno non è un aumento isolato, bensì una maggior strutturalità nell'aumento delle borse, cosicché si vada effettivamente, incisivamente e in maniera sostanziale ad eliminare la carenza di specialisti di cui la Sardegna soffre e di cui tutti stimano, si soffrirà ancora di più nei prossimi anni.

Io vengo da una zona, Oristano, dove l'ospedale sta venendo costantemente depauperato di professionalità, soprattutto per via del fatto che molti medici, giustamente per loro diritto sacrosanto, stanno andando in pensione e purtroppo mancano gli specialisti per sostituirli, mancano gli specialisti per sostenere il lavoro dei reparti, nei tempi che questi reparti dovrebbero funzionare, mancano gli specialisti in generale. Molti ragazzi, per via di questo imbuto formativo, li abbiamo mandati via, siamo stati bravi a mandare via tanti ragazzi, abbiamo investito nella loro formazione e poi proprio nel momento in cui potevano dare un contributo al nostro sistema economico-sociale, li abbiamo mandati via perché non gli è stato consentito, questa è la verità, di potersi specializzare, di potersi manifestare e di poter crescere definitivamente nel nostro sistema, gli doveva venire quantomeno data la possibilità di restare, la possibilità di scegliere se restare o meno. Per questo, e con questa ragione, argomento, il nostro voto favorevole a questo provvedimento e all'ordine del giorno conseguente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Piu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PIU ANTONIO (Progressisti). Intervengo perché credo che sia doveroso rimarcare quelle che sono, purtroppo, le difficoltà che un reparto come quello della sanità ha vissuto negli ultimi mesi, ma ha vissuto negli ultimi anni in Sardegna. Forse proprio perché la programmazione, che è quella che stiamo chiedendo ormai da oltre un anno, deve essere una programmazione più puntuale, abbiamo avuto modo di audire in audizione ad esempio il primario di cardiochirurgia a Sassari che ha raccontato una situazione incredibile, nonostante sia uno dei reparti in Italia di eccellenza. Le risorse finanziarie su una materia come questa, io credo che ci siano e si possano trovare per una copertura che dia garanzia soprattutto alle università e agli ospedali di ricevere degli specializzandi che poi possano crescere nel nostro territorio, nella nostra Regione, ed evitare dall'altra invece i tanti soldi che vengono purtroppo spesi dalla nostra Regione per fare in modo che i nostri concittadini si vadano a curare fuori. Credo che tutto debba avere una visione, tutto ha un suo perché in larga scala, allora quello che abbiamo fatto oggi è mettere solo esclusivamente una pezza a quello che il Governo ha dichiarato e ha impugnato quella legge di marzo che non andava bene. Per quanto riguarda quindi l'ordine del giorno che vede la firma dell'onorevole Oppi e dell'onorevole Agus che rappresentano due Gruppi che su questa legge hanno lavorato tantissimo in questi ultimi mesi e di tutti i Gruppi consiliari, quindi del Partito Democratico, di LEU, del Movimento 5 Stelle, a rimarcare quanto su una materia come quella della sanità forse l'ideologia politica va messa da parte perché sulla sanità realmente dobbiamo invece metterci l'intelligenza di trovare delle risorse, ma ripeto le risorse ci sono se riusciamo a razionalizzarle al meglio ed evitare gli sprechi che sino a oggi hanno caratterizzato purtroppo cattive gestioni. Quindi accolgo favorevolmente l'ordine del giorno proposto dal Consiglio.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Maria Laura Orrù per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ORRÙ MARIA LAURA (Progressisti). Per preannunciare il mio voto favorevole, senza ripetere quanto è stato espresso molto bene dai colleghi, ma per chiarire una questione, anche per solidarietà nei confronti dell'onorevole Deriu che è rimasto da solo, come per una forma di protesta. Perché? Perché è vero, questo Consiglio continua a fare delle leggi che sono delle leggi non organiche, delle leggi che danno delle risposte puntuali e non all'interno di un sistema più generale.

Non possiamo, secondo me, continuare a lavorare per compartimenti stagni, questo l'ha detto bene l'onorevole Deriu, c'è necessita di un ragionamento forte, soprattutto su una materia come quella sanitaria che ci ha visto impegnati in questi mesi, per via della pandemia e del Covid 19. Oggi più che mai abbiamo urlato a gran voce da tutte le parti di avere bisogno di medici, di specialisti in vari reparti, ma probabilmente la Sardegna non ha ancora capito quali siano realmente le specialità da colmare, quindi comprendere quali borse devono essere date e in funzione di quali professionalità si debba puntare verso il futuro. Inoltre, uno dei problemi che hanno sottolineato molto bene i giovani medici che siamo riusciti ad audire, è quello relativo alle borse di studio che vengono perse, spesso capita di avere delle borse di studio, un ragazzo prende una borsa di studio, dopo un anno, due anni, perde quella borsa perché decide di portare avanti un'altra specializzazione, e quella borsa viene persa. Ecco, provare ad aprire questi ragionamenti dove sono le competenze a livello regionale, ma anche oltre le nostre competenze regionali, provare ad aprire dei ragionamenti per dare delle risposte concrete ad un mondo che ha davvero bisogno di essere programmato e riprogrammato nel miglior modo possibile e non con delle leggine che si portano costantemente per tappare i buchi, perché di questo non abbiamo bisogno, abbiamo bisogno di qualcosa di più organico.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE SATTA GIOVANNI ANTONIO

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Stara per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

STARA FRANCESCO (Progressisti). Per esprimere il mio voto favorevole, come Italia Viva, a questo disegno di legge. Io dico che finalmente stiamo approvando un disegno di legge su cui noi stiamo investendo nel futuro, stiamo investendo su diverse professionalità che in questo periodo di Covid hanno dimostrato tante lacune.

Quindi ben vengano queste iniziative, ben vengano queste unità tra tutti i consiglieri, Destra e Sinistra, l'importante è che questo porti a un inizio di investimenti che possano dare alla Sardegna quello che si merita.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (LEU). Sarò brevissimo per consentire anche all'Aula di affrettarsi verso i metri cubi, le strade, gli appalti e tutto quello che più interessa i nostri colleghi. Una legge che è stata approvata o che va all'approvazione senza una relazione della Commissione, con un parere della Giunta inizialmente conforme a quello non reso dalla Commissione e poi frettolosamente favorevole perché suggerito dai primi banchi dell'Aula, è una legge che già non ha bisogno di commenti.

È inutile che io mi soffermi sulla necessità che noi abbiamo di sopperire all'imminente vuoto che si creerà negli organici tra i medici che vanno in pensione in massa, è inutile che noi facciamo adesso il richiamo retorico alla angelicità degli eroi, medici e infermieri e personale sanitario di cui abbiamo tanto bisogno, ma del quale non ci occupiamo rispetto alla sua formazione. Quindi è tutto inutile se non a questa leggina, decorosamente chiamata con questo indecoroso nome, votare contro grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Ganau per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

GANAU GIANFRANCO (PD). Per dichiarare il mio voto favorevole alla legge, è una legge che risolve e interviene parzialmente su un tema che è ben noto, passiamo da 29 a 190 borse di studio, che è un dato sicuramente positivo, che però sono ancora insufficienti a colmare quell'imbuto formativo che è rappresentato da oltre 500 sanitari che non possono accedere alle scuole di specializzazione. E quindi io credo che l'impegno che questo Consiglio debba prendere, ed è contenuto nell'ordine del giorno, sia quello di garantire il completamento nei prossimi due anni di dare risposte a quell'imbuto formativo in maniera ottimale con un completamento dei finanziamenti che erano previsti e per cui non c'è la copertura finanziaria in questo momento per 10 milioni il prossimo anno e 15 milioni nel 2022. Questo è l'impegno che come Consiglio prenderemo con l'approvazione dell'ordine del giorno. Concludo dicendo che ovviamente questo è un problema che è una piccola parte del tema della formazione, come ha sottolineato anche l'onorevole Deriu, che richiede un approfondimento serio. Il tema della formazione è un tema che è venuto in tutta evidenza insieme a quello della riorganizzazione della sanità a seguito della epidemia di Covid, e su questo noi siamo chiamati a dare delle risposte molto più serie e molto più organiche di quella che stiamo dando oggi, pur in maniera significativa.

Chiedo che sia posta la mia firma alla legge e all'ordine del giorno. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Presidente, la legge numero 6 del 2020 è una legge emergenziale, nasce in virtù dell'evidenza riscontrata anche dalla Commissione sanità che nei mesi precedenti ha effettuato dei sopralluoghi in tutte le strutture sanitarie della Sardegna. In Sardegna non mancano ospedali, non mancano reparti e non mancano nemmeno medici, mancano specialisti. Senza un intervento emergenziale urgente la nostra sanità in brevissimo tempo non sarà in grado di tenere aperti i reparti nel territorio, di garantire le cure al territorio, di mantenere l'eccellenza nei grandi ospedali responsabili della cura e della salute di tutti. Oggi quindi il Consiglio regionale all'unanimità o comunque alla quasi unanimità e in questo senso va il mio ringraziamento a tutti i colleghi della Commissione sanità che hanno nei mesi scorsi contribuito all'approvazione della legge numero 6, e quindi anche all'approvazione spero della legge che oggi vedrà la luce in Consiglio, che serve né più né meno a sanare i motivi dell'impugnazione della legge 6 del 2020. Il prodotto non è un prodotto perfetto, perché non nasce da un'elaborazione che forse sarebbe stata utile da parte della Giunta regionale, ma nasce dalla condivisione di tematiche all'interno del Consiglio, il risultato però lo avremo tra quattro anni, quando 190 specializzati potranno mettersi al servizio dei sardi e degli ospedali della Sardegna, nel mentre occorreranno altre iniziative del Consiglio tese a recuperare un'emergenza ormai aperta. Il numero degli specialisti è troppo basso, si è citato anche nell'approvazione della legge 6 un numero che riguarda in particolare i chirurghi, avremo bisogno di 240 specialisti, ne abbiamo 180. L'applicazione di quota 100 che permetterà di arrivare alla pensione a molti specialisti ancora operanti nelle nostre strutture sarà un disastro senza un supporto effettivo e tempestivo da parte del Consiglio. Per ora si sta mettendo però un'importante ipoteca sul futuro, nel 2024 ne avremo 200 in più, nel 2025 speriamo altri 200, nel 2026 altri 200, questo sino a colmare quell'imbuto formativo che è stato visto come una grandissima ingiustizia per tanti medici che avrebbero e hanno bisogno e voglia di mettersi al pieno servizio della nostra comunità.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC-Cambiamo). Io concordo con quanto ha detto Deriu, ma questa è un'emergenza, perché la legge è stata presentata prima, quella che è rientrata, ed era più organica rispetto a questa, è evidente che però si è perso molto tempo, com'è prassi consolidata, e quindi c'era un tempo molto ridotto, quello del 22 di luglio, e quindi si è cercato di fare un qualche cosa che potesse praticamente alleviare. senso Certo, lo sappiamo che mancano molti medici, ma poi c'è anche l'incoerenza, l'incapacità. Io dico da 4 anni che sarebbero scomparsi i pediatri di libera scelta, che non ci sarebbero stati più i medici di base, e allora tutti quanti qui con tutta l'intellighenzia continuavamo a parlare per esempiodelle Case della salute, pur sapendo che le Case della Salute se mancano questi due tasselli, che sono fondamentali, non possono andare avanti. Eppure abbiamo fatto errori! Nel caso specifico è una leggina, ma se non si faceva questa leggina perdevamo il treno, ecco perché è stata fatta, non è perfetta, e per quanto riguarda poi le risorse non dimentichiamoci che per esempio quando attivammo il corso triennale per i veterinari non c'era, era triennale per tre anni, poi si ripartiva, non era 1, 2, 3 poi nuovamente il primo eccetera, e quindi c'erano le spese che ci possono essere come oggi nel triennio, l'abbiamo fatto come per altre specializzazioni, ma in questo momento particolare era necessario che noi facessimo questo. Anche perché, vedete, gli uomini più preparati in Sardegna, e tutti lo sanno, non chiedono di avere una proroga di tre anni eccetera, i più bravi, vanno nelle cliniche private. Ed è giusto che noi per esempio consentiamo al Mater Olbia di poter utilizzare gli specializzandi, con un con un accordo con Sassari? Tante cose vanno viste, riverificate e corrette. Io credo che con questo ordine del giorno nel quale si specifica che le risorse non bastano, bisogna incrementarle e bisogna poi incrementale anche per le altre specializzazioni, questa è stata finalizzata soltanto per quanto riguarda il settore della medicina, perché non saremmo riusciti a fare in brevissimo tempo, visti i nostri tempi che sono tempi biblici, a fare una legge organica per quello che serviva. Quindi io voterò a favore, perché ritengo che in una situazione del genere fosse fondamentale che questa legge potesse avere la possibilità….

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Oppi. Abbiamo concluso con le dichiarazioni di voto.

Passiamo alla votazione l'ordine del giorno numero 1.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Stara. Ne ha facoltà.

STARA FRANCESCO (Progressisti). Presidente, chiedo di aggiungere la firma a questo documento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Aldo Salaris. Ne ha facoltà.

SALARIS ALDO (Riformatori Sardi). Per chiedere di aggiungere la firma all'ordine del giorno del Gruppo dei Riformatori.

PRESIDENTE. Se siete tutti d'accordo aggiungiamo le firme di tutti i Consiglieri.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'ordine del giorno numero 1.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Passiamo alla votazione finale del testo della proposta di legge numero 161/A.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della proposta di legge numero 161.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE MICHELE PAIS

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Alma Manca. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ ALMA (M5S). Come da accordi con alcuni colleghi, io chiedo l'interruzione del Consiglio per far sì che tutto il Gruppo veda la documentazione relativa ai fondi BEI, ed eventualmente un aggiornamento. Lo chiedo a lei, Presidente.

PRESIDENTE. La Conferenza dei Capigruppo si è già espressa nel senso di non integrare l'ordine del giorno, io proseguirei con l'ordine del giorno in corso.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Premesso che in assenza di un accordo si intende prevista una pausa alle 14 e la ripresa dei lavori alle 16, come sempre è avvenuto, ci è stata posta una necessità cioè quella di approvare quanto prima la legge approvata dalla terza Commissione. Abbiamo parlato con l'assessore Fasolino, c'erano dei Gruppi di minoranza che hanno posto un tema, si è riusciti attraverso delle interlocuzioni tra i Gruppi consiliari a superare alcune perplessità, ovviamente a patto che si lasci il tempo ai colleghi che hanno posto questa esigenza di valutare un testo che non è oggi formalmente all'ordine del giorno. Sarebbe bastata, Presidente, una telefonata nella giornata di ieri per accordarci tra noi, e permettere a tutti noi di leggere e conoscere il testo e magari avere già la deroga per l'inserimento all'ordine del giorno, cosa che è già capitato in passato, gliel'avremmo data senza problemi perché quel testo è stato approvato all'unanimità.

PRESIDENTE. Onorevole, per fugare ogni dubbio, io sto conoscendo l'esistenza di questo testo in maniera contemporanea alla sua, quindi…

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Noi stiamo puntando il dito, sto dicendo che sarebbe bastata qualche ora di preavviso e non ci sarebbe stato nemmeno l'oggetto del contendere.

Siccome condividiamo l'urgenza di approvare quel testo il prima possibile, dopo un'interlocuzione tra le forze di minoranza la sintesi potrebbe essere quella di iniziare questo pomeriggio con l'approvazione di un documento che è caro a tutti. Ricordo che il documento sarebbe dovuto entrare in Aula la settimana scorsa e ricordo a tutti che senza quell'approvazione non è possibile, l'Assessore può correggermi se sbaglio, erogare risorse alle grandi imprese, parliamo di 200 milioni che le aziende, le grandi e le piccole, attendono ormai da mesi: considerando che parte dei beneficiari sono proprio le imprese turistiche che oggi, è sui giornali, all'80 per cento non hanno ancora aperto la stagione io credo che sarebbe utile se la maggioranza approfittasse di questa apertura di credito da parte dell'opposizione.

PRESIDENTE. Io la capisco, onorevole Agus, la Conferenza dei Capigruppo si è già espressa, quindi io procedo con l'ordine del giorno.

Discussione della proposta di legge: Mula - Giagoni - Mura - Sechi - Salaris - Cocciu - Caredda. Modifiche alla legge regionale 20 dicembre 2019, n. 22 (Modifiche alla legge regionale n. 8 del 2019 (Proroga di termini)) e norme di interpretazione autentica del Piano paesaggistico regionale (153/A - parte seconda).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione della proposta di legge n. 153/A, Parte seconda.

Dichiaro aperta la discussione generale. Ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Mula, relatore di maggioranza.

MULA FRANCESCO (PSd'AZ), relatore di maggioranza. Al fine di individuare qual è l'ambito di competenza esclusiva regionale in materia di paesaggistica, all'interno del quale la Regione autonoma della Sardegna non è tenuta a copianificare con il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, il primo comma fa applicazione dei principi formulati dalla Corte costituzionale (in via generale con la storica sentenza n. 51 del 2006 e nello specifico con la sentenza n. 308 del 2013) alle modifiche apportate all'articolo 135 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e dal decreto legislativo 26 marzo 2008, n. 63, articolo 2, comma 1, lettera e)), secondo un indirizzo tra l'altro di recente condiviso anche dal TAR della Sardegna (sentenza numero 271 del 2020). È la legge statale, quindi, che ha delimitato l'ambito della copianificazione obbligatoria tra la Regione autonoma della Sardegna e il MiBACT, escludendo da esso i beni paesaggistici diversi da quelli di cui all'articolo 143, comma 1, lettera b), c) e d) del decreto legislativo 22 gennaio 2004, numero 42. La norma interpretativa proposta non fa altro che riunire in un'unica disposizione legislativa norme e principi di fonte statale e giurisprudenziale.

In chiusura, è apparso doveroso il richiamo all'ambito di operatività della Regione in campo amministrativo sulla base delle norme di attuazione dello Statuto speciale per la Sardegna (di rango subcostituzionale e di fonte concordata tra Stato e Regione), ossia l'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 22 maggio 75, numero 480 e l'articolo 57 del decreto del Presidente della Repubblica 19 giugno 1979, numero 348, anche in considerazione del fatto che il Piano paesaggistico regionale è stato approvato con il decreto del Presidente della Regione 7 settembre 2006, numero 82 senza copianificarlo con il MiBACT. Infatti il protocollo d'intesa del 19 febbraio 2007 tra il presidente Soru e il ministro Rutelli tratta il PPR come se fosse un piano redatto in base alla normativa antecedente al "codice Urbani" e dispone per il futuro, senza riconoscere che il PPR fosse adeguato alla normativa vigente al momento dell' approvazione, e, anzi, dispone la sua verifica ai sensi di tale normativa.

Con il comma secondo, si precisano quali sono alcuni dei beni paesaggistici definiti e disciplinati dal PPR che sono previsti come tale da una norma di fonte statale (perché non rientrano tra quelli di cui all'articolo 143, comma 1, lettera b), c) e d) del decreto legislativo 22 gennaio 2004, numero 42 sui quali la RAS può quindi intervenire senza dover copianificare con il MiBAC l'elencazione esemplificativa. Terzo comma, con il terzo comma si fa applicazione dei principi e dei poteri individuati con i primi due commi alla fattispecie del divieto di realizzazione di nuove strade extraurbane di dimensioni superiori alle due corsie contenuto nell'articolo 20 comma 1 lettera b numero 1 delle NTA al PPR, esponendo quale sia l'interpretazione che la RAS è legittimata a dare senza essere tenuta a copianificare con il MiBAC. Vale la pena di precisare che la questione è notevolmente controversa al punto che l'interpretazione contenuta nel terzo comma che si illustra è stata considerata corretta anche da autorevoli organi dello stesso MiBAC. Nel procedimento sfociato nel parere paesaggistico negativo a firma del Ministero 9 gennaio 2020 protocollo 399 impugnato dalla RAS, con il ricorso numero 146 del 2020 davanti al TAR Sardegna, al quarto comma, passando all'ulteriore dettaglio, si propone di esprimere il parere della RAS legittimata a ciò che senza necessità di copianificazione con il MiBAC sull'applicazione delle deroghe previste nell'articolo 20 comma 1 lettera b numero 1 delle NTA al PPR sull'asse viario Sassari - Alghero e in particolare sulla realizzazione nello sviluppo geometrico a quattro corsie del lotto numero 1. Perché ciò possa essere fatto in modo costituzionalmente legittimo è preliminarmente necessario definire e individuare i principi dei poteri dalla RAS come si è fatto con i primi due commi, altrimenti non risultando che a monte non è prescritta la copianificazione si interferirebbe su una riserva di provvedimento amministrativo.

Questa è la relazione che la maggioranza ha preparato, mi è consentito di fare un paio di considerazioni di tipo naturalmente personale a nome naturalmente del Gruppo che rappresento. Io direi che utilizzare questo strumento che noi stiamo utilizzando oggi, che per noi è di fondamentale importanza per la realizzazione di due strade, dico di fondamentale importanza per la Sardegna, che ci permette di poter in maniera celere, celere, dobbiamo aspettare quello che deciderà il TAR e quindi non andare a copianificare col Ministero un'opera di una importanza straordinaria. Perché, ripeto, secondo noi quel tipo di intervento esce fuori da quelle che sono le prerogative ai sensi dell'articolo 143 del codice Urbani. La nostra tesi sostanzialmente è: essendo dei vincoli sopraggiunti, e vorrei ricordare che il Piano paesaggistico regionale venne adottato con un provvedimento da parte del Presidente della Regione, ratificato dalla Giunta regionale senza nessuna copianificazione, esiste un protocollo, poi durante la discussione possiamo darne lettura, dove di fatto si lamenta che ai sensi dell'articolo 143 chiede alla Regione di dire chiarite al meglio che cos'è che volete fare. Quindi essendo dei vincoli sopraggiunti noi riteniamo che questi vincoli possano essere bypassati senza andare a copianificare col Ministero. Quindi l'intenzione di questa maggioranza è non solo quello di accelerare l'iter ma di salvare quelle due opere che sono di fondamentale importanza. Tutto quello che si sta scrivendo da parte di alcuni, si è scomodato anche il Fatto Quotidiano per dire che noi dobbiamo scardinare il PPR, andare a costruire sulle coste colate di cemento eccetera, eccetera, eccetera, io direi che mi sarei vergognato di andare a fare dichiarazioni di questo tipo, perché la nostra sensibilità, anche per chi ha fatto il Sindaco, ha proibito in questi anni di andare a edificare in quelle aree sensibili dove esiste un vincolo, nell'area di 300 metri, checché ne dica qualcuno anche qualcuno seduto in quest'Aula in maniera strumentale, vogliono costruire dentro la fascia dei 300 metri dal mare! Qualcuno si dimentica che lì c'è un vincolo apposto dalla 45 dell'89 l'articolo 10 bis? O qualcuno si dimentica che quelli sono i vincoli ministeriali con il quale la Regione non può fare nulla che concordare con il Ministero se noi abbiamo intenzione, e abbiamo intenzione, di andare a modificare il PPR, perché credo che sia nostra intenzione, come era vostra intenzione quando eravate al Governo gli ultimi cinque anni, però non sto qui a dire il perché non l'avete fatto, è uno strumento vecchio, che secondo noi necessita di una rivisitazione, in quel momento sarà il tavolo di confronto anche con voi per cercare di capire quale sarà la pianificazione strategica per questa Sardegna. Oggi noi ci fermiamo solo esclusivamente per salvare queste due opere ultimo segnale, Presidente, ho finito se veramente come tutti noi professiamo il fatto di avere fiducia nella giustizia, e noi ce l'abbiamo, e stiamo dicendo davanti a dei giudici quello che è il nostro parere, io credo che i giudici valuteranno in maniera seria al di fuori dalle parti, al di fuori dell'influenza della politica di dire, scusate, questa interpretazione che voi state dando sono delle castronerie, fatemi passare il termine, state dicendo delle fesserie non è così! E verrà rigettata! Quindi noi…

PRESIDENTE. Grazie onorevole Mula, sull'ordine dei lavori.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti).Qual è la programmazione dei lavori? Cioè non avendo concordato di fare l'oltranza, non avendo riconvocato una nuova Capigruppo per decidere, o per proporre una decisione diversa, è utile capire quando si intende, diciamo, quando si intende sospendere la seduta per riprendere questo pomeriggio. Sono le due meno 5, quindi…

PRESIDENTE. Allora io adesso farei intanto interviene l'onorevole Orrù, come relatore di minoranza dopodiché vediamo magari di fare una Conferenza dei Capigruppo e decidiamo.

Ha facoltà di parlare la consigliera Maria Laura Orrù, relatore di minoranza.

ORRÙ MARIA LAURA (Progressisti).Sì grazie Presidente, onorevoli colleghe e colleghi, dato che in questi giorni sono state rilasciate diverse dichiarazioni, vorrei subito chiarire una questione. Il Piano paesaggistico regionale può essere modificato, e vi sollecitiamo a farlo, perché necessita di un aggiornamento. In verità attraverso una serie di ordini del giorno vi invitiamo a fare di più, vi chiediamo che con gli strumenti previsti per l'elaborazione dei piani paesaggistici non solo adeguiate il nostro PPR, per quanto concerne il primo ambito omogeneo ovvero la fascia costiera, ma lo completiate considerata l'urgenza di intervenire per regolamentare le aree interne dove c'è ancora tanto da fare e da definire. Ma vi chiediamo di farlo nel pieno rispetto degli iter previsti dalle norme, perché non possiamo tollerare che passi il messaggio tale per cui i principi cardine del PPR possano essere modificati completamente attraverso una norma di interpretazione autentica come quella che state portando oggi in aula. A nostro avviso la proposta in esame, ovvero il PL numero 153 parte seconda, rappresenta un'operazione che si propone di svuotare di contenuto la disciplina di salvaguardia delle coste. Chiarisco alcune questioni, intanto l'interpretazione autentica di una norma spetta di regola alla stessa autorità che l'ha pronunziata, pertanto il Consiglio essendo un'Autorità a sé stante rispetto alla Giunta, non può fornire l'interpretazione autentica di un atto che non ha emanato. Inoltre, come ci hanno sottolineato diversi professionisti e avvocati, che ringrazio per il prezioso contributo, siamo fuori dai casi in cui è consentito emanare una legge di interpretazione autentica. Infatti secondo la Corte costituzionale essa dovrebbe avere lo scopo di chiarire situazioni di obiettiva incertezza dal dato normativo in ragione di un dibattito giurisprudenziale irrisolto o di ristabilire un'interpretazione più aderente alla originaria volontà del legislatore a tutela della certezza del diritto e dell'uguaglianza dei cittadini, cioè di principi di preminente interesse costituzionale, questa è la sentenza numero 78 del 2012. Ebbene la volontà del legislatore, come sappiamo tutti, era chiara e precisa salvaguardare le coste sarde quali beni paesaggistici d'interesse comune, quindi al di là del merito delle disposizioni contenute nel Piano paesaggistico e nelle relative norme di attuazione, nessuno ha mai dubitato sul loro esatto significato, in materia di fascia costiera, beni identitari e zone agricole nella parte in cui venivano disposti vincoli eccedenti quelli previsti in ambito nazionale. A questo punto, ci si domanda perché si voglia intervenire attraverso una norma di interpretazione autentica, quindi retroattiva, per risolvere una questione particolare come il completamento delle arterie viarie di preminente interesse regionale che, come sapete, sono oggetto di discussione anche al Consiglio dei Ministri in questi giorni. Tutto lascia intendere che il completamento delle strade di collegamento sembra un pretesto per indebolire lo strumento paesaggistico della nostra Regione, anche perché l'infrastruttura può essere completata con un'interlocuzione serrata con il Ministero ai sensi dell'articolo 20, comma b, delle norme tecniche di attuazione del PPR, che chiariscono l'importanza per il completamento di strade di interesse regionale che abbiano già un iter avanzato.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE GIOVANNI ANTONIO SATTA

(Segue ORRÙ MARIA LAURA.) Insistere su questa norma interpretativa retroattiva appare una forzatura e mi domando perché non si sia proceduto con un nuovo provvedimento innovativo, in linea con la progettazione europea capace di fissare regole solo per l'avvenire. Tutto lascia pensare che, poiché in materia paesaggistica non esiste la possibilità di sanatorie successive alla realizzazione di un bene abusivo, solo attraverso l'interpretazione autentica, essendo retroattiva, alcune opere attualmente abusive potrebbero risultare legittime fin dall'origine, e risulta più facile rilasciare anche autorizzazione per la realizzazione di manufatti in quelle zone ad alta valenza storico-paesaggistica. Detto ciò, consentitemi di ribadire, come ho già fatto per la proroga del Piano Casa, che in Commissione, nonostante la materia sia piuttosto complessa e tecnica, la maggioranza non ha consentito durante l'esame del testo di dar corso alla nostra richiesta di audizione di interlocutori preziosi come gli ordini e le reti professionali, i Comuni attraverso l'ANCI, le associazioni, gli Uffici che hanno redatto il PPR, e così via, sono certa che queste persone avrebbero potuto fornire spunti interessanti e sicuramente arricchire la discussione. Questo fatto ci appare ancora più grave oggi che abbiamo ricevuto dalle diverse associazioni partecipanti l'ufficialità di una raccolta firme che ha coinvolto più di 27 mila cittadini che hanno chiesto di mantenere i vincoli di inedificabilità costieri. Precisato quanto espresso, la domanda sorge spontanea, che idea di Sardegna avete e che modello volete portare avanti? Sembra difficile pensare che abbiate un'idea di Sardegna e una visione strategica di insieme, perché quando sento dichiarazioni che parlano di bello, di qualità, e ne parlate all'interno del modello arcaico che lega lo sviluppo alle volumetrie e al cemento, mi rendo conto che la vostra idea è confusa e annebbiata. Vi invito ancora una volta a riflettere perché la politica che noi immaginiamo, oggi più che mai, deve smettere di aggrapparsi ai modelli anacronistici e fallimentari e deve invece con convinzione e coraggio assumersi la responsabilità di elaborare mettendo in campo sistemi di ricerca territoriale multidisciplinare e coproduttivi, ad esempio comunità di progetto. Dobbiamo comprendere il periodo storico che stiamo vivendo, ovvero quello di una transizione economica strettamente legata all'ecologia, una vera e propria rivoluzione industriale ecologica, e dobbiamo mettere al centro di ogni ragionamento politico il territorio e l'ambiente quali beni comuni, non negoziabili, considerata la loro preziosità e unicità, nella ritessitura di un nuovo modello economico, sociale, ecologico, ma soprattutto equo. A tal proposito, vi invito a tenere in considerazione il Piano di Rinascita presentato dal mio Gruppo, i Progressisti, quale contributo concreto e propositivo. Come si può affrontare la complessità del tema del governo del territorio e dell'urbanistica senza cadere facilmente nella tentazione dell'interesse particolare? Sono tanti gli aspetti che operano su una stessa realtà e che vanno osservati da punti di vista diversi, e mi riferisco a quelli tecnici, normativi, sociologici, economici, culturali, storici, ingegneristici, ambientali, antropici, climatici, legati alla mobilità, all'energia, all'uso delle risorse materiali e immateriali. Tutti questi aspetti devono essere affrontati con una visione strategica di insieme e non a compartimenti stagni, è questo il ruolo della politica, ovvero indirizzare e canalizzare la complessità del governo del territorio, considerando le diverse visioni che però devono mettere sempre al centro l'interesse generale abbandonando definitivamente l'interesse particolare. Servono strumenti semplici che declinino la strategia in piani operativi che non devono essere concepiti come espansione, ma come recupero, come reti tecnologiche, come mobilità, rispetto, valorizzazione e tutela dei nostri beni ambientali e culturali, come unici e irripetibili, capaci di generare un riequilibrio tra le aree a maggior densità, innovazione e potenzialità territoriale, a partire dalle economie basate sulle risorse, soprattutto quelle circolari identitarie e paesaggistiche. A qualcuno, soprattutto qui dentro, sfugge che l'urbanistica non è l'anticamera dell'edilizia, ma è la scienza sociale e pianificazione del futuro e del territorio. Per questo chiudo lanciando alcuni spunti di riflessione, in primis ricordando a me e a tutti noi che la tutela del paesaggio è sancita dall'articolo 9 della Costituzione, mentre la tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali è sancita dall'articolo 117. Pertanto, metterei sempre questi beni indiscutibili e inderogabili al centro di ogni forma di ragionamento politico, quando si legifera in materia urbanistica e di governo del territorio. Il vincolo dei 300 metri dalla battigia deve essere rispettato senza se e senza ma, e questo lo sappiamo e lo ha detto anche l'onorevole Mula, non possiamo avviare certamente però un percorso di depauperazione del capitale ambientale e paesaggistico. Estenderei invece il ragionamento per completare il PPR per le zone interne e mi accingerei ad aggiornare quello esistente. E ancora, la legge numero 8, chiamata Piano Casa, è, come dice il nome stesso, uno strumento legislativo regionale che dovrebbe trattare il tema dell'abitazione e non quello relativo all'incremento volumetrico generale. È chiaro che in assenza di una legge urbanistica adeguata si cerca costantemente di inserire in questo dispositivo tutto e il contrario di tutto, la Sardegna ha bisogno di una legge urbanistica al passo con il tempo, impegnatevi a far questo. Su questa legge urbanistica non esiste l'incremento volumetrico tout court e con indici percentuali non correttamente studiati, è importante iniziare a riflettere per distinguere attraverso un'attenta analisi i diversi interventi per destinazione… Posso concludere? Magari recuperi dopo. Chiudo rafforzando l'idea di lavorare su procedure e competenze, serve confermare il ruolo centrale del sistema delle autonomie nel governo del territorio in coerenza con il PPR, anche per questo è fondamentale adeguare e incrementare il personale degli uffici pubblici, come se ci suggerisce sempre l'onorevole Zedda, soprattutto degli enti locali, con personale qualificato e con un'alta professionalità. Ragioniamo inoltre sulla possibilità per i piccoli comuni di concentrare l'ufficio specializzato in relazione a un bacino con una soglia minima, che per semplicità si potrebbe anche chiamare bacino gestionale. Se partiamo da questi presupposti, non avremo bisogno di smontare alcun piano paesaggistico regionale e saremo al vostro fianco per scrivere una bella pagina di storia per la nostra isola, se invece continuate a percorrere la via che state scegliendo difenderemo le nostre posizioni con tutti gli strumenti che avremo disposizione. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Orrù. Faccio propria la risposta che ha dato il Presidente poco fa sulla proposta dell'onorevole Agus, quindi convoco una Conferenza dei Capigruppo per discutere sul prosieguo dei lavori. Grazie.

(La seduta, sospesa alle ore 14 e 06, viene ripresa alle ore 14 e 26.)

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE PAIS

PRESIDENTE. La seduta è tolta, il Consiglio viene aggiornato a questo pomeriggio alle ore 15 e 30.

La seduta è tolta alle ore 14 e 26.