CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
Interrogazione n. 476/A
INTERROGAZIONE CERA – TRUZZU – PIGA – FLORIS – MASALA – MELONI Corrado – MULA – RUBIU – SORGIA – USAI, con richiesta di risposta scritta, sul gravissimo rischio di smantellamento del Dipartimento di Oristano dell’Istituto zooprofilattico sperimentale (IZS) della Sardegna, sulle conseguenze per la salute pubblica, la sicurezza alimentare e la tutela del principale distretto agro-zootecnico della Sardegna.
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I sottoscritti,
PREMESSO che:
– sono pervenute numerose e circostanziate segnalazioni riguardanti una profonda riorganizzazione del Dipartimento di Oristano dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna (IZS) “G. Pegreffi”, dalla quale deriverebbe il trasferimento o la soppressione di gran parte delle attività laboratoristiche oggi presenti presso la sede oristanese, con il concreto rischio di ridurre il presidio territoriale ad un semplice centro di raccolta dei campioni destinati ai laboratori di altre province;
– presso il Dipartimento di Oristano operano attualmente laboratori di assoluta rilevanza strategica nei settori della diagnostica delle malattie animali, della sierologia e virologia, della sicurezza alimentare, dell’ittiopatologia e dell’acquacoltura, che costituiscono un punto di riferimento essenziale per allevatori, veterinari, imprese agricole, aziende agroalimentari ed enti pubblici dell’intero territorio provinciale;
– secondo quanto denunciato da personale e operatori del settore, alcune attività risulterebbero già trasferite o progressivamente svuotate, nonostante il piano di riorganizzazione non risulti ancora formalmente approvato dalla Regione, cui compete l’approvazione definitiva;
CONSIDERATO che:
– la Provincia di Oristano rappresenta uno dei più importanti distretti agro-zootecnici dell’intera Sardegna, con migliaia di aziende operanti nei comparti bovino, ovino, suinicolo, equino, avicolo, ittico e lattiero-caseario, nonché nella trasformazione agroalimentare;
– la tutela sanitaria di tale patrimonio economico dipende in larga misura dalla capacità di assicura-re diagnosi rapide, controlli tempestivi, monitoraggi epidemiologici continui e risposte immediate in caso di insorgenza di focolai infettivi;
– l’IZS costituisce, per legge, uno dei principali strumenti tecnici di supporto delle regioni nelle attività di sanità animale, sicurezza alimentare, prevenzione delle zoonosi e sorveglianza epidemiologica;
– ridurre o trasferire le attività laboratoristiche significherebbe inevitabilmente aumentare i tempi di trasporto dei campioni, ritardare le diagnosi, incrementare i costi logistici, diminuire l’efficienza del sistema di prevenzione e compromettere la tempestività degli interventi sanitari;
RILEVATO che:
– negli ultimi anni il territorio della Provincia di Oristano è stato interessato dalla diffusione della West Nile Disease, patologia virale, trasmessa attraverso vettori, che può colpire sia gli animali sia l’uomo, la quale continua a rappresentare tutt’oggi una delle principali emergenze epidemiologiche della Sardegna;
– anche nel corrente anno la circolazione del virus ha provocato gravi conseguenze sanitarie, con casi umani di particolare severità e decessi registrati nel territorio regionale, confermando come il sistema di sorveglianza epidemiologica debba essere rafforzato e non certamente indebolito;
– proprio in presenza di uno scenario epidemiologico così delicato appare incomprensibile qualsiasi scelta diretta a sottrarre capacità diagnostica e laboratoristica al territorio maggiormente esposto ai fenomeni di circolazione virale
EVIDENZIATO che:
– nessun documento pubblico risulta avere illustrato le motivazioni tecnico-scientifiche, economiche o organizzative poste alla base della riorganizzazione;
– non risultano resi pubblici studi sull’impatto che tale decisione produrrebbe sulla sicurezza alimentare, sulla tutela della salute pubblica, sulla prevenzione delle zoonosi, sulla sanità animale e sulla competitività delle imprese agro-zootecniche della Sardegna;
– appare, altresì, incomprensibile che si possa ipotizzare il depotenziamento delle sedi storiche di Oristano e Nuoro mentre, contestualmente, si valuta l’apertura di nuove strutture in altri territori regionali;
RITENUTO che:
– la salute pubblica non possa essere governata esclusivamente con logiche ragionieristiche;
– indebolire il presidio laboratoristico della Provincia di Oristano, che rappresenta uno dei principali poli zootecnici della Sardegna significa esporre cittadini, allevatori, imprese e istituzioni ad un rischio sanitario maggiore, proprio mentre la diffusione delle zoonosi richiede investimenti, personale qualificato e una presenza sempre più capillare sul territorio;
– qualora tali notizie trovassero conferma, ci si troverebbe di fronte ad una decisione destinata a produrre un gravissimo arretramento del sistema regionale della prevenzione veterinaria, della sicurezza alimentare e della sanità pubblica, con effetti potenzialmente irreversibili,
chiedono di interrogare la Presidente della Regione titolare ad interim anche delle funzioni di Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale, Assessorato che esercita la competenza diretta sull’Istituto zooprofilattico sperimentale (IZS), della Sardegna e l’Assessorato regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale, in quanto direttamente coinvolto sotto il profilo funzionale e politico, per sapere:
1) se corrisponda al vero che la Regione stia valutando o abbia già autorizzato una riorganizzazione del Dipartimento IZS di Oristano che comporti la soppressione o il trasferimento di importanti laboratori diagnostici;
2) quali siano le reali motivazioni tecnico-scientifiche, economiche e organizzative che giustificherebbero il depotenziamento della sede di Oristano;
3) se siano stati predisposti studi di impatto relativi agli effetti della riorganizzazione sulla salute pubblica, sulla sicurezza alimentare, sulla sorveglianza epidemiologica e sulla tutela del comparto agro-zootecnico della Sardegna;
4) come la Regione ritenga compatibile il ridimensionamento del principale presidio laboratoristico di un territorio interessato dalla circolazione della West Nile Disease e di altre zoonosi con gli obiettivi regionali di prevenzione sanitaria;
5) se corrisponda al vero che alcune attività siano già state trasferite prima della conclusione dell’iter autorizzativo regionale e, in caso affermativo, chi abbia assunto tali decisioni e sulla base di quali atti;
6) se il depotenziamento della sede di Oristano comporterà inevitabilmente un allungamento dei tempi diagnostici, maggiori costi di gestione e una riduzione dell’efficienza del sistema regionale di prevenzione;
7) se corrisponda al vero che sia allo studio l’apertura di nuove strutture territoriali mentre vengono contemporaneamente ridimensionate sedi storiche pienamente operative, quali Oristano e Nuoro, e con quali criteri siano state assunte tali valutazioni;
8) se non ritengano necessario sospendere immediatamente qualsiasi iniziativa di depotenziamento fino alla conclusione di una valutazione pubblica, trasparente e partecipata, coinvolgendo amministrazioni locali, organizzazioni professionali, associazioni agricole, ordini dei veterinari, rappresentanze sindacali e personale dell’IZS;
9) se la Giunta regionale intenda assumersi la responsabilità politica di una scelta che potrebbe compromettere la capacità della Sardegna di prevenire e fronteggiare tempestivamente le emergenze sanitarie animali e le malattie trasmissibili all’uomo proprio nel territorio maggiormente vocato all’agricoltura e alla zootecnia.
Cagliari, 5 agosto 2026