
Cagliari, 21 luglio 2026 – La grave carenza di personale, il progressivo invecchiamento dell’organico, il mancato riconoscimento delle specificità previdenziali e professionali e la necessità di interventi immediati per garantire l’efficienza del Corpo forestale e di vigilanza ambientale sono stati i principali temi affrontati oggi dai rappresentanti di SAFOR-CISL, UIL-FPL CFVA e FESAL-CFVA ricevuti dai capigruppo del Consiglio regionale, in un incontro presieduto dal presidente della Prima commissione, Salvatore Corrias (Pd), durante la manifestazione organizzata, sotto il palazzo di via Roma, lo sciopero proclamato per oggi.
Le organizzazioni sindacali hanno descritto una situazione definita “drammatica”, evidenziando come gli attuali organici non consentano più di garantire adeguatamente le attività di presidio del territorio e della campagna antincendio. Secondo i sindacati, il concorso in corso non sarà sufficiente a compensare il turnover dei pensionamenti, mentre l’età media del personale continua ad aumentare. I sindacati hanno evidenziato, in particolare, che il concorso è stato bandito a distanza di due anni e mezzo e che, purtroppo, come organizzazioni sindacali la Giunta non ha ascoltato la loro richiesta di avere una graduatoria di almeno mille idonei dalla quale attingere per arrivare a quanto lo stesso concorso prevedeva: 600 assunzioni. La selettività e le modalità decise, hanno spiegato, hanno portato ad avere soltanto 480 idonei che dovranno sottoporsi ancora alle prove tecniche, molto rigide, e che porteranno a una riduzione ulteriore degli idonei.
Tra le richieste avanzate dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali ci sono anche un piano straordinario di assunzioni, il riconoscimento della specificità previdenziale e pensionistica del personale del CFVA, l’accelerazione della riclassificazione professionale e delle progressioni economiche, la definizione del contratto collettivo fermo dal 2020 e il pieno riconoscimento della figura del Direttore delle operazioni di spegnimento (DOS), con adeguata formazione, tutela assicurativa e inquadramento giuridico specifico, come già fatto dalla Regione Sicilia.
I rappresentanti sindacali hanno, inoltre, denunciato la carenza di mezzi, attrezzature e divise, chiedendo investimenti strutturali e una riforma complessiva del Corpo, giudicata ormai non più rinviabile. Ma non solo. Una particolare attenzione è stata riservata anche alle difficoltà operative affrontate quotidianamente dagli operatori impegnati nella lotta agli incendi, spesso chiamati a operare con organici ridotti e responsabilità sempre maggiori. I sindacati hanno, quindi, chiesto alla Conferenza dei capigruppo del Consiglio regionale di tradurre gli impegni politici assunti dalla presidente della Regione, Alessandra Todde, in provvedimenti concreti già nell’ambito della Variazione di bilancio, sottolineando che dalla risposta delle Istituzioni dipenderà il futuro del Corpo forestale della Sardegna. I sindacati hanno anche annunciato che, se queste risposte concrete non arriveranno nel breve periodo, saranno proclamate altre giornate di sciopero.
Massima attenzione è stata garantita dai capigruppo di minoranza e maggioranza al Corpo forestale affinché già nella Variazione di Bilancio arrivino quelle risposte da tempo attese.
Il presidente Corrias ha, in particolare ha assicurato la massima attenzione del Consiglio regionale verso le criticità evidenziate, sottolineando il ruolo strategico del Corpo forestale per la tutela del territorio e la sicurezza dei cittadini. Corrias ha, quindi, ricordato gli impegni assunti dalla Giunta, tra cui gli investimenti previsti per il potenziamento di mezzi e attrezzature (circa 18 milioni di euro). “Credo che gli impegni assunti dalla Giunta troveranno concretezza”, ha detto il presidente Corrias, annunciando che un disegno di legge ordinamentale, che riguarda anche il personale del Corpo forestale, arriverà all’esame della Prima Commissione una volta finita la sessione dedicata alle Variazioni di bilancio.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti Paolo Truzzu (FdI), Angelo Cocciu (FI), Gianluca Mandas (M5S) e Gianluigi Piano (Pd).
