Oristano, 26 giugno 2026 – “In questo momento storico siamo di fronte a due strade: lavorare per accrescere la paura ed erigere muri per tenere lontano i poveri del mondo o aprirci, recuperare quei valori di solidarietà, cooperazione e inclusione, con i quali siamo cresciuti in Europa. Questa seconda è la strada di chi crede nella speranza, nel cambiamento e nella pace”. Così il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, intervenuto ieri a Oristano al Festival dello Sviluppo Sostenibile, organizzato da Legacoop.
“In questo momento, nel mondo ci sono oltre 60 conflitti, 62 milioni di persone sfollate, che cercano cibo, cure, casa. Ci siamo abituati alla guerra, guardiamo in tv quello che accade in Ucraina, in Iran, a Gaza e cambiamo canale. Qualcosa si è rotto se la guerra oggi la fanno le democrazie, come gli Usa o Israele e non più i dittatori o i fanatici religiosi. Questo ha cambiato totalmente la visione della pace nel mondo, prima ci muovevamo all’interno del diritto internazionale e, se c’era un conflitto, intervenivano le diplomazie degli altri Paesi. Oggi è l’aggressore che decide i tempi della pace”.
Per il presidente Comandini si deve lavorare per il cambiamento, “anche da qui, da Oristano, dalla Sardegna, da Legacoop: ritroviamo il valore della pace e ricostruiamo l’Europa, un continente della solidarietà, dell’inclusione e della cooperazione tra popoli”.