Garante regionale per le persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale

L’incarico è stato conferito con Decreto del Presidente del Consiglio Regionale N. 2 del 30 gennaio 2023, pubblicato sul Bollettino Ufficiale Regione Autonoma della Sardegna N.5 parte II del 30 gennaio 2023.


 

dott.ssa Cinzia Irene Libera TESTA


nota biografica


Gli Uffici del Garante possono essere contattati ai seguenti indirizzi:

IN EVIDENZA
  • 12/05/2026

Suicidio nel carcere di Uta: “lo Stato ha il dovere di tutelare la vita”

Il commento della Garante:

“Il suicidio avvenuto nel carcere di Uta è il termometro della condizione di disperazione che si respira nei nostri penitenziari. Quella che si sta consumando nelle carceri italiane e della Sardegna è una strage nel silenzio generale. Ogni suicidio è il risultato di un sistema penitenziario al collasso, fatto di sovraffollamento, abbandono e totale assenza di risposte sulla salute mentale”. Lo dichiara Irene Testa, Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. “Non bastano più il cordoglio e le frasi di rito dopo ogni morte. Lo Stato ha il dovere di garantire dignità e tutela della vita anche a chi è detenuto, e oggi questo dovere viene sistematicamente tradito. Le carceri sono diventate luoghi di disperazione, dove si continua a morire nell’indifferenza della politica. Serve un intervento immediato: meno propaganda e più responsabilità. Continuare a ignorare questa emergenza significa esserne complici”.

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  • 07/05/2026

Visita alla Casa di reclusione di Alghero

 

Il commento della Garante:

“Visita al carcere di Alghero con il garante Carmelo Piras. È inutile rimanere nella capienza regolamentare se si snatura un istituto. Se da carcere modello diventa una circondariale. Se prima tutti lavoravano e studiavano e oggi l’unica l’alternativa è la branda. 160 detenuti e 64 agenti”.

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30/04/2026

Visita alla Casa di reclusione di Isili

Il commento della Garante:

“Oggi, insieme al professor Gianni Loy, sono stata alla colonia penale di Isili. Abbiamo svolto cinque ore di colloqui con gli internati. Attualmente sono 41, ma ne sono stati assegnati altri 13. La capienza regolamentare è di 20 posti letto. Si tratta di giovani con disagi importanti, senza adeguati trattamenti e con scarse cure di tipo psichiatrico. Resta da capire dove il Dipartimento intenda allocare i nuovi arrivi, considerando che la struttura già ora non rispetta i parametri minimi di vivibilità. Vedremo se nei prossimi giorni, pur di reperire brande, arriveranno a utilizzare persino le stalle”.

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  • 26/04/2026

La Garante interviene alla “Settimana Gramsciana”

La Garante ha partecipato all’incontro dal titolo “Dietro le sbarre, tra speranze e diritti negati”, tenutosi il 26 aprile 2026 all’interno della “Settimana Gramsciana”.

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17/04/2026

La Garante partecipa alla proiezione del film “Nella colonia penale” e al relativo dibattito al Centro servizi culturali di Macomer (NU)

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08/04/2026

Visite agli istituti penitenziari della Sardegna

Il commento della Garante:

“In questi giorni ho visitato diversi istituti carcerari. Dal minorile di Quartucciu dove ancora si attende la consegna del nuovo blocco. Passando per Uta dove un detenuto psichiatrico ha buttato giù un’intera parete, qualche settimana fa ha messo fuoco al materasso e preso a pugni un agente. Poi qualcuno si ostina a dire che non si tratta di infermità mentale ma di comportamenti antisociali. Nonostante le dissociazioni di personalità evidenti. Alla fine rincuora il carcere di Tempio. Dove entrando nelle sezioni senti odore di pulito, di detersivo usato per lavare i panni e le celle. Dove tutti studiano e alcuni hanno 3 lauree. Dove il trattamento è realtà! Non parlo ora di Bancali dove un ragazzo di 30 anni è morto per una occlusione intestinale”.

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