Mozione n. 215

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Mozione n. 215

PIANO – GANAU – COMANDINI – CORRIAS – DERIU – MELONI – MORICONI – PISCEDDA sugli ulteriori problemi causati al settore agricolo dalla mancata attuazione della legge n. 24 del 2019 recante “Norme per l’attivazione di un piano per il disbrigo delle pratiche arretrate relative a premi, contributi e erogazioni di qualsiasi natura nel settore agricolo”.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
– accanto alle pesanti ricadute sul sistema sanitario sardo, l’emergenza epidemiologica dovuta alla diffusione del contagio da Covid-19, altrimenti noto all’opinione pubblica come Coronavirus, sta provocando dei serissimi contraccolpi di carattere emergenziale per la tenuta del sistema socioeconomico;
– di fatto, terminata l’emergenza sanitaria, la successiva e difficilissima sfida che attende il sistema Regione sarà quella di affrontare e risolvere le pesanti ripercussioni economiche provocate indirettamente dal virus che rischia di provocare nuovi, se non maggiori, danni al popolo sardo;

VALUTATO che uno dei tanti settori toccati in particolar modo dalla crisi è quello agro-alimentare, una delle filiere strategiche che sta tenendo in piedi la Sardegna, assicurando che in tutte le case dei sardi non vengano a mancare gli alimenti utili per il loro sostentamento;

RITENUTO che in un momento drammatico nel quale tutti i cittadini sardi sono chiusi a casa per rispettare le misure di contenimento e di distanza sociale, unici strumenti di prevenzioni oggi indispensabili per contrastare e sconfiggere il diffondersi dell’epidemia da Coronavirus con tutta la sua drammatica e triste scia di contagiati e, purtroppo, decessi, la filiera del settore agro-alimentare assume un ruolo di primaria importanza;

ATTESO che la Giunta regionale adotti misure urgenti e improcrastinabili per aiutare questo settore altamente strategico, quali per esempio: la sospensione dei termini per il pagamento di tributi, contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, forte semplificazione degli adempimenti per il reperimento della forza lavoro e anticipo di tutti i pagamenti attesi da parte della Regione;

EVIDENZIATO che accanto a queste auspicate soluzioni, che auguriamo siano rapide e incisive nel breve periodo, in attesa di un progetto di rilancio e sviluppo dell’intero settore agroalimentare, si constata il grave, ingiustificato e colpevole ritardo da parte della Regione nella puntuale applicazione della legge regionale n. 24 del 2019 con la quale si è disposta l’attivazione di un piano per il disbrigo delle pratiche arretrate relative a premi, contributi ed erogazioni di qualsiasi natura nel settore agricolo;

RICORDATO che la legge regionale n. 24 del 2019 è stata approvata con voto unanime dell’Assemblea regionale, proprio in riconoscimento dell’importanza del settore agricolo quale volano di sviluppo nelle presenti e future strategie di rilancio economico della nostra Isola;

SOTTOLINEATO che:
– la legge n. 24 del 2019 è stata adottata con carattere di urgenza col fine precipuo di istruire e liquidare, nel più breve tempo possibile, tutto il gravoso arretrato di pratiche e dare sollievo alle tantissime attese degli imprenditori agricoli già pesantemente in affanno per le ricorrenti crisi che attanagliano da tempo il settore;
– al contrario delle intenzioni che avevano consigliato la legge, a quanto è dato sapere, parrebbe che la task force ad oggi non abbia ancora dato corso alla liquidazione di nessuna delle pratiche in carico e l’unità di progetto, di cui al comma 3 dell’articolo 1 della legge regionale n. 24 del 2019, non abbia adempiuto all’obbligo di monitoraggio;

CONSIDERATO che:
– l’emergenza sanitaria e quella conseguente di carattere socioeconomico richiedono misure urgenti e di pronta cantierabilità a sostegno di tutto il sistema socioeconomico dell’Isola;
– un settore strategico e di vitale importanza, come quello agricolo, volto ad assicurare che la filiera alimentare giunga quotidianamente nelle tavole del popolo sardo, in uno dei momenti più drammatici della nostra storia recente, non può assolvere alla sua vitale funzione se non viene messo nelle condizioni di operare con la dovuta serenità e gli strumenti adeguati a fronteggiare la crisi in atto;
– fra le tante misure auspicate per il settore si impone categorica l’immediata e inderogabile applicazione della legge n. 24 del 2019, al fine di assicurare in questo particolare momento un ristoro di carattere finanziario ad un settore che, insieme a tutto il comparto produttivo, subisce la crisi epidemiologica anche con la chiusura di tanti ristoranti, alberghi e altre attività alle quali fornivano i loro prodotti,

CONSIDERATO inoltre che:
– nell’anno 2017 circa 3.000 nuove aziende hanno iniziato la propria attività imprenditoriale spinti dalle misure di sostegno esistenti nei bandi del PSR 2014/2020, inerenti la creazione di imprenditoria giovanile quale la sottomisura 6.1 “Aiuti all’avviamento di imprese per i giovani agricoltori presente nell’attuale programmazione nella forma semplice”, con un sostegno di euro 35.000 ad impresa che all’interno del “Pacchetto Giovani”, con un sostegno di euro 50.000;
– allo stato attuale buona parte delle aziende nate, non finanziate per carenza di fondi, rischia di chiudere a causa dei tempi a causa dei vincoli posti dall’attuale pandemia nel vendere direttamente al consumatore i prodotti agricoli nei mercati regionali;

VALUTATA: l’impossibilità di finanziare, a causa della carenza di organico in Argea e dei tempi che le istruttorie di pratiche complesse richiederebbero, misure come la 4.1 “Sostegno ad investimenti nel settore agricolo”, la 4.2 “Sostegno ad investimenti nel settore della trasformazione/commercializzazione e/o dello sviluppo dei prodotti agricoli, la 16.8 “Sostegno alla stesura di piani di gestione forestali e/o equivalenti”, che prevedono investimenti e conseguenti cofinanziamenti, controlli e collaudi, da parte degli organi preposti;

RITENUTO che lo spostamento dei fondi, dalle misure difficilmente attuabili nel breve periodo alle graduatorie esistenti dei giovani insedianti, possa rappresentare una valida boccata di ossigeno per i giovani imprenditori;

VALUTATA l’impossibilità di finanziare l’intera quota del Pacchetto Giovani che comprende la misura 4.1;

ATTESO che: possa essere finanziata per entrambi i bandi, 6.1 e Pacchetto Giovani, la quota forfettaria di euro 35.000 che sarebbe sufficiente a permettere la sopravvivenza delle circa 2.000 aziende agricole,

impegna il Presidente della Regione e la Giunta regionale

1) ad assicurare la piena e immediata attuazione della legge regionale n. 24 del 2019 attraverso lo snellimento di tutte le procedure burocratiche e amministrative del procedimento per la liquidazione delle pratiche, anche affidando la gestione degli atti relativi alla liquidazione ad un Commissario ad acta con pieni poteri appositamente nominato per smaltire l’arretrato delle pratiche degli aiuti regionali e, in particolare, delle circa 15.000 domanda relative all’indennizzo dei danni per la siccità del 2017;
2) ad effettuare una ricognizione dei fondi stanziati nell’ambito del PSR 2014/2020, affinché si possa procedere allo spostamento delle risorse dalle misure ad investimento verso le misure 6.1 semplice e 6.1 del Pacchetto Giovani.

Cagliari, 14 aprile 2020

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