Mozione n. 571

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Mozione n. 571

MURA – PIGA – MUNDULA al fine di proporre azioni da mettere in campo per affrontare la problematica inerente il caro carburante e contrastarne gli effetti negativi sul mondo produttivo e sulle famiglie.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
– da diverso tempo si assiste ad un assurdo ed indiscriminato aumento dei prezzi per l’approvvigionamento energetico e delle materie prime le cui cause sono state ingannevolmente imputate al conflitto, tra Russia e Ucraina, in corso da alcune settimane ma, in realtà, è in corso una vergognosa speculazione ai danni degli Italiani;
– lo stesso Ministro Cingolani, titolare della transizione ecologica nel governo Draghi, ha definito l’ingiustificato aumento dei prezzi di gas e benzina come “una colossale truffa ai danni dei cittadini”;
– i listini dei prezzi del carburante alla pompa, che non hanno mai raggiunto livelli così alti prima d’ora, hanno oltrepassato ogni limite di sostenibilità ed appaiono ormai del tutto fuori controllo;
– gli aumenti di gasolio, benzina e gas stanno a loro volta favorendo una evidente impennata dei prezzi al dettaglio per una moltitudine di prodotti di largo consumo;
– sta prendendo pertanto forma uno scenario piuttosto preoccupante, che potrebbe ulteriormente peggiorare, i cui effetti negativi sono già evidenti per l’economia dell’intero Paese e più in particolare della nostra Isola e che ha spinto gli autotrasportatori sardi a dar vita ad uno sciopero generale, ad oltranza, con manifestazioni lungo le principali arterie regionali ed in prossimità dei porti, con il rischio di dar vita ad un vero e proprio blocco di intere filiere produttive;

CONSIDERATO che:
– siamo di fronte ad una enorme speculazione, le cui origini risalgono a ben prima della pandemia, che sta causando gravissime ed immediate ripercussioni economiche e sociali ormai insostenibili;
– dopo le parole del Ministro Cingolani, risulta indispensabile un intervento immediato da parte del Governo centrale per calmierare e vigilare sui prezzi legati all’approvvigionamento energetico ed al costo dei carburanti al fine di sostenere il bilancio delle famiglie, delle imprese e delle pubbliche amministrazioni;
RITENUTO che, attualmente, l’aumento vertiginoso del prezzo del carburante genera, a titolo di tributo, circa 26 miliardi di euro, i quali finiscono nelle casse dello Stato, l’unico margine di manovra, immediato e concreto, che il Governo può porre in essere, è costituito dalla possibilità di tagliare accise ed IVA sui combustibili, almeno temporaneamente, per abbattere i costi, per vigilare sull’aumento dei prezzi e fermarne la speculazione.

RILEVATO che:
– già in alcuni Paesi europei, al fine di sostenere i propri cittadini, sono state adottate misure analoghe, mirate a sterilizzare il carico fiscale, portando immediati benefici alle proprie popolazioni;
– risulta pertanto necessario intervenire anche in Italia al fine di garantire la migliore tenuta del sistema economico della Sardegna e dell’intero Paese, tanto più alla luce del complicato periodo di profonda crisi ed instabilità internazionale, giunta a compromettere la ripartenza economica appena avviata, dopo una lunga fase critica causata della pandemia, che da oltre due anni imperversa in tutte le nazioni del pianeta,

impegna il Presidente della Regione e la Giunta regionale

1) a sollecitare, per il tramite dei propri canali istituzionali il parlamento ed il Governo centrale, affinché assumano in via d’urgenza misure adeguate volte a tagliare le aliquote IVA di carburanti, gas ed energia elettrica e a sospendere temporaneamente l’esigibilità delle accise sul carburante fino al ripristino del livello dei prezzi medi comparabili con quelli dell’ultimo trimestre dell’anno 2019;
2) ad intervenire con riforme strutturali del settore energetico, volte a controllare e calmierare gli aumenti ingiustificati e impedire speculazioni da parte dei produttori, importatori e distributori delle fonti energetiche;
3) a proporre una moratoria di dodici mesi per il riconoscimento del rimborso delle accise anche a favore dei proprietari di mezzi di categoria Euro 3 ed Euro 4, al fine di favorire il più agevole superamento della difficile congiuntura economica in corso e consentire, quindi, che la sostituzione degli attuali mezzi con altri meno inquinanti possa avvenire nel corso del prossimo anno.

Cagliari 15 marzo 2022

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