Mozione n. 423

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Mozione n. 423

MANCA Desiré Alma – CIUSA – LI GIOI – SOLINAS Alessandro in merito alla necessità di procedere urgentemente al monitoraggio dello stato di degrado delle infrastrutture stradali statali in Sardegna.

***************

IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
– la Sardegna con i suoi 24.090 km2 è la terza regione italiana per estensione territoriale;
– lo sviluppo complessivo della rete stradale regionale è di 8.454 km, composta da 3.002 km di strade statali, da 5.452 km di strade provinciali a cui si aggiungono ulteriori 3.981 km di strade comunali extraurbane;
– non sono presenti tronchi autostradali, è tuttavia previsto che la strada statale n. 131, una volta completati i necessari lavori di ammodernamento, possa essere riclassificata come tale, dotando in tal modo la Sardegna di un tronco autostradale di 230 km;
– inoltre nella Regione lo sviluppo complessivo dei ponti con luce maggiore di 6 m, sulla rete statale, raggiunge a stento i 27 km, per una superficie di impalcati di 277.172 mq, pari al 2,97 per cento dello sviluppo complessivo nazionale; ciò è indicativo del fatto che le infrastrutture sono “appoggiate” sull’orografia naturale, che peraltro manifesta caratteri di montuosità e di collina superiori ai valori nazionale (81,5 per cento contro il 76,8 per cento);
– con il decreto legge n. 461 del 1999 è stato avviato il riordino della classificazione amministrativa della viabilità;
– il citato decreto legge riporta, per ciascuna regione, le strade statali o parte di esse che rimarranno di competenza nazionale, e quelle che invece devono essere trasferite alle regioni;

CONSIDERATO che:
– secondo il decreto legge n. 461 del 1999 dei 3.002 km di strade statali 1.254 km, pari al 42 per cento, sono di interesse nazionale, e 1.748 km, pari al 58 per cento, sono strade statali di interesse regionale;
– la Regione negli ultimi vent’anni ha investito ingenti risorse, di derivazione europea, statale e regionale, per la realizzazione di un programma di interventi che avevano come obiettivo l’integrazione e l’ottimizzazione dell’intera rete viaria sia nazionale che regionale, l’accrescimento della competitività del sistema produttivo regionale nonché il riequilibrio territoriale, anche con riferimento alle aree interne più svantaggiate;
– nonostante ciò sempre più frequentemente le cronache riferiscono dei disagi che i sardi devono affrontare a causa delle cattive condizioni di manutenzione delle nostre strade;
– sebbene lo stato di ammaloramento delle sovrastrutture delle strade statali della Sardegna mostri una distribuzione quasi coincidente con quelli medi nazionali, tuttavia, la rete stradale sarda manifesta diverse criticità per la presenza di dissesti del corpo viario e cedimenti del sottofondo, spesso legati a difetti originari;
– di grado inferiore, ma in modo più diffuso, sono presenti ormai rappezzi e fessurazioni, sintomatici di una manutenzione ordinaria scarsa e di ammaloramenti superficiali che si sono progressivamente accumulati negli anni;
– le situazioni di ammaloramento più gravi si manifestano spesso in coincidenza con cattive condizioni di smaltimento delle acque meteoriche (intasamento di cunette, fossi di guardia, tombini, etc.);
– lo stato generale delle opere d’arte è classificabile tra discreto e buono, anche se recenti interventi normativi impongono comunque una verifica attenta della situazione; quasi il 90 per cento delle opere d’arte è in cemento armato normale o precompresso, che vanno manifestando, con sempre maggiore frequenza, esigenze di manutenzione, specie in corrispondenza dei giunti e delle spalle, degli apparecchi di appoggio e talvolta degli stessi elementi strutturali (travi e solette);

RILEVATO che:
– lo scorso 4 gennaio il Presidente della Regione ha annunciato l’avvio di un’attività di ricerca per la pianificazione e programmazione degli interventi infrastrutturali su ponti e viadotti sardi;
– da quanto si è appreso, il Protocollo di intesa, siglato tra la Regione e l’Università di Cagliari, avrebbe come oggetto l’avvio del primo censimento e studio delle condizioni statiche e di verifica di sicurezza di ponti e viadotti, con la definizione di una metodologia di analisi dello stato delle strutture stradali al fine “di dotare la regione di uno strumento agile, ma allo stesso tempo fondato su forti presupposti scientifici, finalizzato alla prevenzione del rischio e alla verifica dell’efficacia delle manutenzioni, a vantaggio della salvaguardia e tutela della sicurezza degli utenti delle strade”;

RITENUTO che la Regione debba porre in atto tutte le iniziative utili ad assicurare il miglioramento delle condizioni di sicurezza delle infrastrutture viarie e una rete stradale davvero efficiente,

impegna il Presidente della Regione e la Giunta regionale

1) ad avviare, con ogni consentita urgenza, un programma di monitoraggio delle condizioni di degrado delle infrastrutture stradali della Sardegna;
2) ad intervenire con immediatezza sulle infrastrutture stradali al fine di garantire adeguati livelli di sicurezza della circolazione.

Cagliari, 4 marzo 2021

Condividi: