Mozione n. 309

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Mozione n. 309

CIUSA – MANCA Desiré Alma – LI GIOI – SOLINAS Alessandro – GANAU – COMANDINI – CORRIAS – DERIU – PISCEDDA – MELONI – MORICONI – PIANO – LAI – COCCO – AGUS – ZEDDA Massimo – CADDEO – LOI – ORRÙ – SATTA Gian Franco – PIU – STARA sulle molteplici problematiche legate alla gestione della patologia diabetica in Sardegna, con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell’articolo 54 del Regolamento.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
– il diabete rappresenta una patologia gravemente in espansione e di alta rilevanza per i suoi costi medici, sociali ed economici;
– nella Regione la patologia diabetica è una condizione che incide pesantemente sulla fascia sociale più svantaggiata, cioè le persone con difficoltà economiche e con basso livello di istruzione;
– i dati della Regione desunti dalla media nazionale riportano un numero pari a circa 120.000 diabetici di cui circa 12.000 adulti insulinodipendenti e circa 1.500 insulinodipendenti nella fascia d’età tra 0 e 15 anni;
– in data 27 giugno 2019, con la mozione n. 29, il Gruppo Movimento 5 Stelle ha evidenziato che il 14 marzo 2018 la Regione é intervenuta con la deliberazione della Giunta regionale n. 33/10 del 26 giugno 2018 sulla necessità di dover prevedere l’estensione della prescrivibilità e fornitura di nuovi apparecchi per la misurazione della glicemia;
– nonostante questo e nonostante l’esistenza di numerosi organismi che a vario titolo dovrebbero governare la tematica, la Regione negli ultimi anni é stata condannata:
a) dal TAR Sardegna nel novembre 2018 con una sentenza in cui si precisa che non rientra “nella competenza regionale il potere di non includere nel PTR un farmaco classificato in classe A come tale facente parte dei LEA da garantire a livello farmaceutico” e “pertanto, ove la Regione intenda formare un proprio prontuario terapeutico, non può non includervi tutti i principi attivi dei medicinali appartenenti alla classe A (secondo le valutazioni dell’Agenzia nazionale), in conformità alle prescrizioni di cui all’art. 8 del decreto sui LEA”;
b) dal Consiglio di Stato nel novembre 2019 con una sentenza in cui si mette in luce che il farmaco non inserito nel PTR “è stato inserito nel prontuario in classe A in quanto deputato al trattamento di una particolare tipologia di diabete. Ne consegue che l’intervento regionale non può incidere in modo da differenziare i livelli di assistenza con riferimento al territorio della Regione in disarmonia con quanto stabilito a livello nazionale, determinando altresì una situazione di obiettiva disparità di trattamento” e ribadendo che “alla Regione è precluso sovrapporre la propria valutazione tecnica ad una valutazione di appropriatezza, prescrivibilità e rimborsabilità già compiuta dall’AIFA a livello nazionale, in quanto attinente ai LEA.”;
– attraverso la mozione sopra citata é stato quindi richiesto alla Regione di provvedere ad un tempestivo aggiornamento del prontuario terapeutico regionale sulla base delle evidenze scaturite dalle sentenze del TAR Sardegna del novembre 2018, e del Consiglio di Stato nel novembre 2019, unitamente all’aggiornamento dell’ormai datata deliberazione della Giunta regionale n. 46/13 del 10 agosto 2016 che dispone in materia di prescrizione dei microinfusori e dei sensori e, nel contempo, accelerare l’iter di approvvigionamento e consegna degli stessi a tutte le fasce d’età ed aventi diritto, considerato che l’aggiornamento e il monitoraggio delle tempistiche di approvvigionamento deve essere programmato dagli organi competenti in materia e non deve essere la diretta conseguenza di istanze specifiche che se non presentate rischiano di lasciare un vuoto terapeutico a danno dei pazienti diabetici della nostra Regione;
– con successiva interrogazione n. 303 del 10 febbraio 2020 l’On. Michele Ciusa,, del Gruppo Movimento 5 Stelle, ha segnalato al Presidente della Regione e all’Assessore regionale della sanità che le forniture dei dispositivi in ambito diabetologico sono gestite nell’ambito degli accordi quadro derivanti dalla procedura di gara posta in essere da SCR Piemonte e avente ad oggetto “Fornitura di microinfusori per insulina, di sistemi di monitoraggio in continuo e relativo materiale di consumo e servizi connessi per le Aziende del Servizio Sanitario delle Regioni Piemonte, Sardegna e Valle d’Aosta (gara 51-2017)”;
– diverse sono le criticità evidenziate nel testo dell’interrogazione e legate alla suddetta fornitura di microinfusori per insulina, di sistemi di monitoraggio in continuo e del relativo materiale di consumo per pazienti diabetici e servizi connessi:
a) i dispositivi aggiudicati risultano ormai superati da altri tecnologicamente più avanzati;
b) tra i dispositivi aggiudicati non é presente una serie di microinfusori e di sistemi di monitoraggio glicemico in continuo che vengono frequentemente prescritti, in modo vincolante, dai Centri di diabetologia e che l’ASL deve fornire in base alle normative regionali vigenti, in quanto indispensabili e insostituibili per i pazienti diabetici;
– ad oggi sono scaduti i termini del contratto-ponte posto in essere dalla Regione per il periodo
1° gennaio 2020 – 30 giugno 2020 con le ditte fornitrici dei dispositivi (gli operatori economici Roche Diabetes Care Italy Spa, Medtronic Italia Spa e Theras lifetech Srl), nelle more dell’espletamento di una nuova gara SCR;
– il 14 febbraio 2020 con la mozione n. 166 il Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle ha evidenziato che l’applicazione di nuove tecnologie e soluzioni innovative in ambito diabetologico porterebbe evidenti vantaggi quali la razionalizzazione delle strutture del sistema ospedaliero, il miglioramento della qualità dell’assistenza terapeutica, il drastico abbattimento dei costi della gestione sanitaria e, soprattutto, la possibilità per il paziente di ricevere delle diagnosi senza doversi necessariamente recare in ospedale;
– il paziente, attraverso la cartella diabetologica gestita a livello informatizzato, avrebbe modo di verificare e controllare, attraverso un accesso al sistema web con PC o tablet o smartphone, tutti i valori e parametri relativi al proprio stato di salute, riguardante la propria terapia di somministrazione dell’insulina. Allo stesso modo gli operatori sanitari del Centro diabetologico avrebbero accesso al sistema software web per verificare in tempo reale lo stato dei propri pazienti, analizzare statistiche e monitorare costantemente la situazione medica e la terapia di ciascuno;
– purtroppo però, come sottolineato nel corpo della mozione n. 166: tutti i Centri diabetologici dislocati nel territorio della nostra Isola non sono in rete; la Rete diabetologica regionale ancora non esiste; la cartella diabetologica informatizzata non é condivisa e tantomeno integrata con il Fascicolo sanitario elettronico; la gestione integrate della patologie in Regione non può certo dirsi realizzata;

CONSIDERATO che tutti i punti già evidenziati con gli atti sopra citati non hanno avuto un riscontro fattivo da parte della Giunta regionale,

impegna il Presidente della Regione e la Giunta regionale

1) a porre in essere tempestivamente atti, misure e azioni per dare immediate garanzie ai pazienti sardi affinché le forniture dei dispositivi medici in ambito diabetologico siano sempre garantite senza soluzione di continuità in tutte le sedi sanitarie deputate all’assistenza diabetologica nella nostra Isola;
2) a provvedere ad un tempestivo aggiornamento del prontuario terapeutico regionale sulla base delle evidenze scaturite dalle sentenze del TAR Sardegna del novembre 2018 e del Consiglio di Stato nel novembre 2019;
3) a provvedere ad un tempestivo aggiornamento del regolamento dell’attività della Commissione per il prontuario terapeutico regionale affinché l’impatto sulla spesa farmaceutica territoriale non rappresenti l’unica condizione di ammissibilità di un farmaco già riconosciuto da AIFA nel prontuario terapeutico regionale, rischiando di limitare il diritto fondamentale dell’individuo e della collettività di accesso al farmaco;
4) a provvedere ad un aggiornamento dell’ormai datata deliberazione della Giunta regionale n. 46/13 del 10 agosto 2016 che dispone in materia di prescrizione dei microinfusori e dei sensori e, nel contempo, accelerare l’iter di approvvigionamento e consegna degli stessi a tutte le fasce d’età ed aventi diritto, considerato che l’aggiornamento e il monitoraggio delle tempistiche di approvvigionamento deve essere programmato dagli organi competenti in materia e non deve essere la diretta conseguenza di istanze specifiche che se non presentate rischiano di lasciare un vuoto terapeutico a danno dei pazienti diabetici della nostra Regione;
5) ad intervenire celermente affinché la cartella diabetologica venga integrata nel fascicolo sanitario elettronico;
6) a farsi parte attiva per approvare l’attuazione di un progetto organizzativo/funzionale per il miglioramento dell’assistenza nella prevenzione, diagnosi e cura del diabete e delle sue complicanze nei centri di erogazione dell’assistenza diabetologica di ASL, AO e policlinici universitari di Cagliari e Sassari, nelle more della costituzione della Rete diabetologica regionale;
7) ad intervenire celermente affinché si provveda a trovare una soluzione per evitare l’annunciato trasferimento della diabetologia di San Gavino, la chiusura dell’ambulatorio di diabetologia pediatrica di Olbia e il taglio della diabetologia delle strutture private convenzionate di Oristano, in quanto si configurano come scellerate scelte poste in essere in questi ultimi mesi che avranno disastrose ripercussioni sui pazienti diabetici e sui medici diabetologi del nostro territorio;
8) a verificare che vengano rispettati i nuovi termini della “legge Madia” secondo quanto disposto dal comma 466 dell’articolo 1 della legge di bilancio n. 160 del 27 dicembre 2019, per cui: «Allo scopo di fronteggiare la grave carenza di personale e superare il precariato, nonché per garantire la continuità dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza» la stabilizzazione dei precari della sanità italiana sarà possibile fino al 31 dicembre del 2022 e sarà rivolta a coloro che abbiano maturato i tre anni di anzianità (anche non continuativa) al 31 dicembre del 2019;
9) a dare garanzie affinché il rapporto di collaborazione sviluppato nel corso degli anni con le farmacie convenzionate, unitamente all’accordo con la Federferma Sardegna per la distribuzione in nome e per conto delle aziende sanitarie (DPC) dei medicinali della continuità ospedale-territorio, si concretizzino in un servizio permanente e non più soggetto a proroghe continue.

Cagliari, 28 luglio 2020

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