Mozione n. 199

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Mozione n. 199

CADDEO – AGUS – LOI – ORRÙ – PIU – STARA – SATTA Gian Franco – ZEDDA Massimo sulle misure emergenziali rivolte al settore della cultura e dello spettacolo dal vivo atte ad affrontare la grave condizione venutasi a create alla luce degli interventi del Governo in tema di contenimento del Covid-19.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
– l’Organizzazione mondiale della sanità il 30 gennaio 2020 ha dichiarato l’epidemia da Covid-19 un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale e che in data 11 marzo 2020 e stato definito il suo carattere di pandemia;
– con deliberazione del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020 e stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
– il 23 febbraio 2020 e stato approvato il decreto legge, n. 6, recante “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19”;
– il 2 marzo 2020 e stato approvato il decreto legge n. 9, avente a oggetto “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19”;
– allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 4 marzo 2020 sono stati sospesi su tutto il territorio nazionale congressi, riunioni, meeting, eventi sociali, manifestazioni ed eventi di qualunque natura, eventi e competizioni sportive, servizi educativi, viaggi di istruzione e visite guidate;
– con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell’8 marzo 2020 le misure di cui al precedente decreto sono state ulteriormente inasprite e con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 9 marzo sono state estese all’intero territorio nazionale, introducendo il divieto di ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico;
– con ordinanza n. 4 dell’8 marzo 2020 e con la successiva ordinanza n. 5 del 9 marzo 2020 il Presidente della Regione ha disposto “Misure straordinarie urgenti per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-9 nel territorio regionale della Sardegna”;
– con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell’11 marzo 2020 sono state poi sospese tutte le attività commerciali che non riguardassero la vendita di beni di prima necessità;
– con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti n. 117 per il contrasto e la prevenzione della diffusione epidemiologica da Covid-19, di concerto con il Ministro della salute, è stato sospeso il trasporto marittimo da e verso la Sardegna e il trasporto aereo é stato limitato da e verso l’aeroporto di Cagliari esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, comprovate necessità o motivi di salute;
– con ordinanza n. 9 del 14 marzo 2020 il Presidente della Regione ha emanato le disposizioni attuative del decreto ministeriale;

CONSIDERATO che:
– la chiusura dei teatri, dei cinema, di tutti i luoghi e delle attività di spettacolo, il divieto delle gite scolastiche, delle visite e dei viaggi d’istruzione, la successiva chiusura delle scuole di ogni ordine e grado fino al 3 aprile 2020 hanno determinate una gravissima crisi di tutto il settore dello spettacolo dal vivo;
– tra le misure per far fronte a questo grave stato di crisi, scongiurare il fallimento di istituzioni e imprese già strutturalmente fragili, sostenere l’auspicata fase di ripresa delle attività, non appena si sarà ristabilita la normalità, nell’ambito degli interventi annunciati dalla Regione a supporto delle imprese e dei lavoratori occorre prevedere l’adozione di specifici provvedimenti e misure in favore delle imprese e dei lavoratori dello spettacolo;

RILEVATO che:
– il decreto legge 17 marzo 2020, n. 18 “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19”, noto come decreto “Cura Italia”, ha predisposto un pacchetto di misure volte al sostegno economico di famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica in corso;
– tra le misure previste vi sono importanti disposizioni applicabili al settore della cultura e dello spettacolo, tra cui si segnalano:
– Norme speciali in materia di trattamento ordinario di integrazione salariale e assegno ordinario (articolo 19), che prevede che i datori di lavoro che nell’anno 2020 sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da Covid-19, possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario con causale “emergenza Covid-19”, per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 per una durata massima di nove settimane e comunque entro il mese di agosto 2020;
– Nuove disposizioni per la Cassa integrazione in deroga (articolo 22), che prevedono che le regioni e le province autonome, in relazione ai datori di lavoro del settore privato per i quali non trovano applicazione le tutele in materia di sospensione o riduzione di orario, in costanza di lavoro, possano riconoscere, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, previo accordo con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale, trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo non superiore a nove settimane;
– indennità lavoratori dello spettacolo (articolo 38), che assegna ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo, con almeno n. 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo, cui deriva un reddito non superiore a 50.000 euro, e non titolari di pensione, un’indennità pari a 600 euro per il mese di marzo, erogata dall’INPS;
– supporto alla liquidità delle imprese colpite dall’emergenza epidemiologica mediante meccanismi di garanzia (articolo 57), che prevede l’assistenza della garanzia dello Stato in favore delle banche e degli altri soggetti autorizzati all’esercizio del credito che erogano finanziamenti alle imprese che hanno sofferto una riduzione del fatturato a causa dell’emergenza, attraverso la Cassa depositi e prestiti Spa fino a un massimo dell’80 per cento dell’esposizione assunta;
– sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria (articolo 61), che prevede l’estensione della sospensione fino al 30 aprile 2020 (e successiva rateizzazione) dei versamenti delle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, nonché gli adempimenti e i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per le imprese turistico-ricettive, per le agenzie di viaggio e turismo e per i tour operator aventi il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato anche a “soggetti che gestiscono teatri, sale da concerto, sale cinematografiche, ivi compresi i servizi di biglietteria e le attività di supporto alle rappresentazioni artistiche” e “soggetti che organizzano corsi, fiere ed eventi, ivi compresi quelli di carattere artistico, culturale, ludico, sportivo e religioso”;
– credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro (articolo 64), che introduce un credito d’imposta a favore di tutti gli esercenti attività d’impresa, arte o professione; l’agevolazione spetta, per il periodo d’imposta 2020, nella misura del 50 per cento delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro fino ad un importo massimo di 20.000 euro;
– rimborso dei contratti di soggiorno e risoluzione dei contratti di acquisto di biglietti per spettacoli, musei e altri luoghi della cultura (articolo 88), che prevede che, a seguito delle chiusure a livello nazionale di cinema e teatri e della sopravvenuta impossibilita della prestazione dovuta, i soggetti acquirenti possono presentare, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, apposita istanza di rimborso per i titoli di accesso per spettacoli di qualsiasi natura al venditore, allegando il relativo titolo di acquisto. Il venditore, entro trenta giorni dalla presentazione della istanza, provvede all’emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro un anno dall’emissione;
– fondo emergenze spettacolo, cinema e audiovisivo (articolo 89), che istituisce in capo al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo il Fondo emergenze spettacolo, cinema e audiovisivo, con una dotazione di 130 milioni di euro per l’anno 2020, costituito da una parte corrente, con una dotazione di 80 milioni di euro, destinato al sostegno degli operatori, ivi inclusi autori, artisti, interpreti ed esecutori, colpiti dalle misure adottate per l’emergenza Covid-19, e una di conto capitale, con una dotazione di 50 milioni, per sostenere investimenti finalizzati al rilancio dei settori considerati;
– disposizioni urgenti per sostenere il settore della cultura (articolo 90), che prevede la destinazione della quota pari al 10 per cento dei compensi incassati dalla SIAE per “copia privata” al sostegno economico degli autori, degli artisti interpreti ed esecutori, e dei lavoratori autonomi che svolgono attività di riscossione dei diritti d’autore in base a un contratto di mandato con rappresentanza con gli organismi di gestione collettiva;
POSTO che per far fronte alla drammaticità della situazione e alla sua possibile ulteriore evoluzione la Regione deve mettere in atto misure straordinarie che affianchino quelle previste dal Governo; per affrontare e superare questa situazione di emergenza sarebbe necessario:
– al fine di sopperire alla carenza di liquidità sopravvenuta a causa del blocco delle attività, procedere in tempi brevissimi alla istruttoria e alla liquidazione dei saldi relativi ai contributi concessi per l’annualità 2019 ai sensi della legge regionale n. 1 del 1990, articolo 56, individuando tutte le soluzioni organizzative necessarie, compresa la semplificazione dei controlli quali DURC e antimafia e quelli ai sensi dell’articolo 71 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000;
– individuare, a seguito della dovuta concertazione con le rappresentanze degli organismi dello spettacolo, le necessarie modifiche ai criteri di ammissibilità, valutazione e determinazione del contributo per le annualità 2020 e 2021 e le conseguenti regole di rendicontazione al fine di tener conto della situazione emergenziale dovuta all’epidemia dal Covid-19;
– individuare le soluzioni organizzative e procedurali idonee ad avviare celermente l’istruttoria delle istanze relative all’annualità 2020, consentendo agli organismi di procedere alle necessarie rimodulazioni delle programmazioni e procedere, anche in questo caso, alla concessione delle anticipazioni, prevedendo deroghe o idonee agevolazioni alle disposizioni che prevedano l’obbligo di presentare idonee forme di garanzia fornite da banche o assicurazioni, fine al 75 per cento dell’importo del contributo concesso;
– studiare e creare strumenti finanziari che consentano di erogare contributi a fondo perduto o altre forme di indennizzo agli organismi e ai lavoratori autonomi dello spettacolo e della cultura che abbiano subito danni rilevanti connessi ai mancati incassi, all’incremento di costi dovuti all’annullamento degli eventi programmati o alla chiusura dell’attività;
– individuare le risorse necessarie a garantire le programmazioni 2020 ai sensi della legge regionale n. 1 del 1990, articolo 56, e della legge regionale n. 7 del 1955, in misura almeno pari alle risorse stanziate nel 2019;
– evitare gli interventi finanziari che disperdono le risorse destinandole a singoli beneficiari e non a sostegno di tutte il comparto;
– estendere le misure per favorire l’accesso al credito e garantire la liquidità necessaria alle imprese sia in questo momento straordinario di difficoltà che in quelli di ripresa al termine dell’emergenza, quali l’attivazione di un fondo di garanzia e un fondo per la concessione di prestiti agevolati dedicate al comparto;
– pubblicare appena possibile i nuovi bandi a sostegno delle imprese culturali e creative come i bandi IdentityLAB, CultureLAB, ScrabbleLAB ecc;
– avviare immediatamente, d’intesa con le organizzazioni sindacali più rappresentative, le procedure previste dal decreto “Cura Italia” per l’attivazione della cassa integrazione in deroga comprendendo tra i settori anche quelli dello spettacolo e della cultura, in modo da tutelare anche i suoi lavoratori, individuando nel bilancio regionale ulteriori risorse addizionali rispetto a quelle stanziate dallo Stato;
– equiparare gli organismi dello spettacolo dal vivo alle altre piccole e medie imprese, garantendo loro di poter usufruire di leve fiscali, sgravi contributivi, proroghe delle scadenze di imposte e contributi, congelamento dei mutui. previsione di ogni altro strumento e ammortizzatore sociale;

CONSIDERATO che:
– con la legge regionale n. 8 del 9 marzo 2020, recante “Interventi urgenti in materia di lavoro per supporto e salvaguardia dell’occupazione e delle professionalità nel sistema imprenditoriale della filiera turistica della Sardegna”, il Consiglio regionale ha approvato una insieme di norme destinato al sostegno. in questo memento di emergenza, delle imprese della filiera turistica isolana;
– in occasione dell’approvazione della sopracitata legge regionale n. 8, l’Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale si è impegnata a proporre una analoga norma destinata al settore dello spettacolo dal vivo e della cultura o. in alternativa, a estendere le misure di sostegno al reddito e le politiche attive del lavoro ivi previste quali i finanziamenti straordinari per il versamento degli oneri previdenziali e assistenziali, aiuti straordinari per l’attivazione di percorsi di formazione continua, strumenti finanziari per favorire l’accesso al credito per le micro imprese e lo piccole imprese del settore dello spettacolo dal vivo,

impegna il Presidente della Regione e la Giunta regionale

1) a individuare tutte le soluzioni organizzative che consentano di procedere in tempi brevissimi alla istruttoria e alla liquidazione dei saldi relativi ai contributi concessi per l’annualità 2019 ai sensi della legge regionale n. 1 del 1990, articolo 56, individuando tutte le soluzioni organizzative necessarie, compresa la semplificazione dei controlli quali DURC e antimafia e quelli ai sensi dell’articolo 71 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000;
2) a individuare le risorse necessarie a garantire le programmazioni 2020 ai sensi della legge regionale n. 1 del 1990, articolo 56, e della legge regionale n. 7 del 1955, in misura almeno pari alle risorse stanziate nel 2019;
3) a evitare gli interventi finanziari che disperdono le risorse destinandole a singoli beneficiari e non a sostegno di tutte il comparto;
4) a individuare, a seguito della dovuta concertazione con le rappresentanze degli organismi dello spettacolo, le necessarie modifiche ai criteri di ammissibilità, valutazione e determinazione del contributo per le annualità 2020 e 2021 e le conseguenti regole di rendicontazione al fine di tener conto della situazione emergenziale dovuta all’epidemia da Covid-19;
6) a studiare e creare strumenti finanziari che consentano di erogare contributi a fondo perduto o altre forme di indennizzo agli organismi e ai lavoratori autonomi dello spettacolo e della cultura che abbiano subito danni rilevanti connessi ai mancati incassi, all’incremento di costi dovuti all’annullamento degli eventi programmati o alla chiusura dell’attività;
7) a estendere le misure per favorire l’accesso al credito e garantire la liquidità necessaria alle imprese sia in questo momento straordinario di difficoltà che in quello di ripresa al termine dell’emergenza, quali l’attivazione di un fonde di garanzia o un fondo per la concessione di prestiti agevolati dedicato al comparto;
8) a pubblicare appena possibile i bandi a sostegno delle imprese culturali e creative come i bandi IdentityLAB, CultureLAB, ScrabbchAB ecc;
9) ad avviare immediatamente, d’intesa con le organizzazioni sindacali più rappresentative, le procedure previste dal decreto “Cura Italia” per l’attivazione della cassa integrazione in deroga, comprendendo tra i settori anche quelle dello spettacolo e della cultura, in modo da tutelare anche i suoi lavoratori, individuando nel bilancio regionale ulteriori risorse addizionali rispetto a quelle stanziate dalle Stato;
10) a equiparare gli organismi dello spettacolo dal vivo alle altre piccole e medie imprese, mediante leve fiscali, sgravi contributivi, proroghe delle scadenze di imposte e contributi, congelamento dei mutui, previsione di ogni altre strumento e ammortizzatore sociale;
11) a disporre una norma analoga alla proposta di legge n. 117 “Interventi urgenti in materia di lavoro per supporto e salvaguardia dell’occupazione e delle professionalità nel sistema imprenditoriale della filiera turistica della Sardegna” per il settore dello spettacolo dal vivo o a estendere le misure di sostegno al reddito e le politiche attive del lavoro previste, i finanziamenti straordinari per il versamento degli oneri previdenziali e assistenziali, aiuti straordinari per l’attivazione di percorsi di formazione continua, strumenti finanziari per favorire l’accesso al credito per le micro imprese e le piccole imprese al settore della cultura e dello spettacolo dal vivo;
12) ad attivare, al momento della ripresa dall’emergenza Covid-19, un tavolo di confronto con le rappresentanze degli organismi dello spettacolo e con le organizzazioni sindacali più rappresentative, orientato a superare l’erogazione dei contributi ai sensi della legge regionale n. 1 del 1990, articolo 56, aggiornare la legge regionale n. 18 del 2006 e darne piena attuazione;
13) a mettere in atto ogni iniziativa che possa compensare e integrare le misure messe in atto dal Governo con il decreto “Cura Italia” a favore degli operatori del settore della cultura e dello spettacolo.

Cagliari, 1° aprile 2020

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