Interrogazione n. 804/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 804/A

CADDEO – AGUS – LOI – ORRÙ – PIU – SATTA Gian Franco – STARA – ZEDDA Massimo, con richiesta di risposta scritta, sulla chiusura del centro TAO (Terapia anticoagulante orale) di via Romagna a Cagliari, padiglione A e i conseguenti gravi disagi nei confronti dei pazienti in terapia.

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I sottoscritti,

premesso che:
– in Sardegna risultano 22.065 (ventiduemilasessantacinque) pazienti sottoposti a terapia anticoagulante orale (TAO) introdotta quasi cinquanta anni fa e, ancora oggi, è uno dei trattamenti maggiormente diffusi per patologie come la trombosi venosa profonda con o senza embolia polmonare e la fibrillazione atriale non valvolare;
– si tratta di condizioni patologiche che aumentano con l’aumentare dell’età e pertanto il numero di pazienti, attualmente stimato in più di un milione nell’intero territorio nazionale, è destinato a crescere nei prossimi anni;
– dal 1998 opera sul nostro territorio regionale l’associazione AIPA Sardegna, affiliata all’AIPA nazionale, che da anni è impegnata per la realizzazione di una piattaforma per un progetto di legge con lo scopo di migliorare la qualità di vita delle persone con patologie che richiedono terapie anticoagulanti orali, partendo dai rilevazione dei bisogni insoddisfatti;
– l’associazione ha quale scopo primario quello di attuare le migliori condizioni di vita dei pazienti tramite iniziative di sensibilizzazione che favoriscano incontri con il personale medico per migliorarne i rapporti;
– l’assistenza sanitaria centrata sul paziente viene definita con chiarezza dalla frase coniata dall’Istitute of medicine (IOM); “Rispetto e attenzione ai bisogni, alle preferenze e ai valori del paziente, garanzia che quei valori guideranno ogni decisione clinica”;

considerato che:
– attualmente risultano 7.020 pazienti nella provincia di Cagliari, 600 nella provincia del medio campidano, 2.850 nella provincia di Oristano, 1.530 nella provincia di Nuoro, 8.415 nella provincia di Sassari e 1.650 nella provincia Olbia-Tempio per un totale di circa 22.065 su tutto il territorio regionale;
– l’AIPA di Cagliari, unitamente al centro TAO, ha svolto dal 2010 servizio di assistenza presso i locali ubicati nel padiglione A della cittadella sanitaria di via Romagna a Cagliari con la presenza di 5 medici e 5 infermieri altamente qualificati;
– nel mese di giugno 2020 l’efficiente servizio è stato trasferito senza giustificato motivo presso l’ex pronto soccorso del Santissima Trinità di Cagliari oggi individuato ospedale Covid;
– presso il centro TAO vengono trattati i soggetti colpiti da “fibrillazione atriale” per lo più rappresentata da pazienti anziani che necessitano di certezza nei tempi di attesa e di locali attrezzati e adeguati;
– il servizio è stato smantellato d’imperio e i pazienti sono stati inviati ad altre strutture ospedaliere cittadine lasciandoli senza un punto di riferimento e privati dell’assistenza garantita dai volontari dell’associazione AIPA;

preso atto che:
– l’associazione è stata sfrattata dalla propria sede istituzionale e i pazienti si sono trovati all’improvviso privati di un servizio consolidato negli anni;
– inspiegabilmente il centro TAO è stato trasferito nei locali dell’ex pronto soccorso dell’Ospedale Santissima Trinità di Cagliari;
– dalla chiusura del centro TAO di via Romagna i pazienti sono costretti a lunghe attese con anziani che dalle prime ore del mattino attendono il loro turno all’aperto senza un adeguata assistenza,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere:
1) quali siano le ragioni che hanno portato allo smantellamento di una struttura perfettamente funzionante ed efficiente;
2) quali iniziative intendono intraprendere al fine di ripristinare il servizio nella struttura di Via Romagna cosi come richiesto dai pazienti e dal personale sanitario;
3) quando intendano convocare i responsabili del centro TAO e i rappresentanti dell’associazione AIPA per concordare il ripristino del servizio secondo un miglioramento della qualità e della sicurezza dei pazienti.

Cagliari, 29 dicembre 2020

 

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