Interrogazione n. 761/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 761/A

MANCA Desiré Alma, con richiesta di risposta scritta, sulla ingiustificata disparità di trattamento ai danni dei laureati non medici immatricolati nelle scuole di specializzazione di area sanitaria nell’anno accademico 2015/2016.

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La sottoscritta,

premesso che:
– la normativa statale, attraverso il decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368 (Attuazione della direttiva 93/16/CE in materia di libera circolazione dei medici e di reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati ed altri titoli e delle direttive 97/50/CE, 98/21/CE, 98/63/CE e 99/46/CE che modificano la direttiva 93/16/CE), come modificato dalla legge 23 dicembre 2005, n. 266, disciplina esclusivamente la formazione specialistica dei laureati medici, prevedendo, a tal uopo, l’istituzione di un “contratto di formazione specialistica”;
– ai sensi del suddetto decreto legislativo, il finanziamento statale viene predisposto annualmente con decreto del Ministro della Sanità di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca (MIUR) che determina il numero globale degli specialisti da formare annualmente per ciascuna disciplina, mentre con un successivo decreto il MIUR determina il numero dei posti da assegnare a ciascuna scuola di specializzazione;
– la normativa nazionale prevede anche l’istituzione di contratti aggiuntivi finanziati dalle regioni, al fine di colmare il divario tra il numero di contratti statali assegnati ed il reale fabbisogno formativo rappresentato dalle università;

premesso, inoltre, che:
– la legge regionale 31 marzo 1992, n. 5 (Contributo alle Università della Sardegna per l’istituzione di borse di studio per la frequenza delle scuole di specializzazione delle facoltà di medicina e chirurgia), ha autorizzato l’Amministrazione regionale a erogare contributi annuali in favore delle Università degli studi di Cagliari e di Sassari per l’istituzione di borse di studio per la frequenza delle scuole di specializzazione delle facoltà di medicina e chirurgia;
– a tal fine, la legge regionale prevede che la Giunta regionale approvi con propria deliberazione, su proposta dell’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale, sentita la competente Commissione consiliare, un programma di spesa triennale e che i contributi siano erogati alle università entro il 31 dicembre di ogni anno con decreto del medesimo Assessore;
– successivamente, la legge regionale 7 agosto 2009, n. 3 (Disposizioni urgenti nei settori economico e sociale), all’articolo 8, comma 10, ha esteso la possibilità di accedere alle borse di studio di cui alla legge regionale n. 5 del 1992 ai laureati non medici;
– la disposizione recita, infatti: “Le borse di studio di cui alla legge regionale 31 marzo 1992, n. 5 […] sono concesse, nei limiti dello stanziamento di bilancio, a favore dei laureati medici e non medici, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368 […], articolo 35, e dalla legge 29 dicembre 2000, n. 401 (Norme sull’organizzazione e sul personale del settore sanitario), articolo 8” e prevede, a tal fine, uno stanziamento di euro 1.500.000 annui;
– l’articolo 18, comma 25, della legge regionale 30 giugno 2011, n. 12, ha esteso le borse di studio per i laureati non medici ex legge regionale n. 3 del 2009 anche ai laureati in farmacia;
– pertanto, attualmente sono destinate alle università della Sardegna risorse finanziarie aggiuntive a carico del bilancio regionale per l’attivazione di contratti di formazione e di borse di studio al fine di permettere l’accesso di un ulteriore numero di laureati alla frequentazione delle scuole di specializzazione, e precisamente:
a) contratto di formazione specialistica per i medici previsto e disciplinato dalla legge regionale n. 5 del 1992 in combinato disposto con il decreto legislativo n. 368 del 1999;
b) borse di studio per i medici veterinari previste e disciplinate dalla legge regionale 8 marzo 1997, n. 8;
c) borse di studio per i laureati non medici dell’area sanitaria previste e disciplinate dall’articolo 8, comma 10, della legge regionale n. 3 del 2009;
– i destinatari dei benefici economici sopra elencati sono i laureati ammessi al primo anno di corso delle scuole di specializzazione, in quanto collocati in posizione utile nelle relative graduatorie concorsuali universitarie;

rilevato che:
– con la deliberazione n. 38/30 del 30 settembre 2014 la Giunta regionale ha approvato l’assegnazione di venti borse di studio di euro 11.603,49 l’una, ai sensi della legge regionale n. 3 del 2009, in favore dei laureati non medici per la frequenza delle scuole di specializzazione delle Facoltà di medicina e chirurgia delle Università di Cagliari e Sassari e della Scuola di specializzazione in Farmacia ospedaliera dell’Università di Sassari per l’anno accademico 2013/2014, per complessivi euro 232.069,80;
– il programma di spesa per il triennio 2014/2016 approvato con la suddetta deliberazione prevedeva per ciascuno dei tre anni il finanziamento dello stesso numero e dello stesso importo delle borse di studio istituite per l’anno accademico 2013/2014;
– con il decreto del Rettore dell’Università degli studi di Sassari n. 805 del 14 marzo 2017 è stato bandito, dopo anni di attesa, il concorso per l’ammissione alla scuola di specializzazione in Patologia clinica e Biochimica clinica;
– il decreto in questione precisava, infatti, che il decreto rettoriale n. 337 del 10 febbraio 2017 aveva integrato il regolamento didattico di ateneo relativamente all’istituzione delle scuole di specializzazione di area sanitaria a decorrere dall’anno accademico 2015/2016 e che, conseguentemente, il Consiglio della Scuola di specializzazione in Patologia clinica e Biochimica clinica, con delibera fatta propria dal Consiglio della struttura di raccordo nella seduta del 15 febbraio 2017, aveva approvato l’attivazione della scuola per l’anno accademico 2015/2016;
– con il decreto il Rettore dà atto di aver valutato di procedere, comunque, all’emanazione del bando di concorso per l’anno accademico 2015/2016, “nonostante la mancata assegnazione da parte della Regione autonoma della Sardegna delle borse di studio, per la succitata scuola di specializzazione, finanziate ai sensi della legge regionale n. 5 del 1992”;
– con il decreto del Rettore dell’Università di Sassari n. 1692 del 13 giugno 2017, “atteso che si è proceduto, comunque, all’emanazione del bando di concorso per l’anno accademico 2015/2016, nonostante la mancata assegnazione da parte della Regione autonoma della Sardegna delle borse di studio, finanziate ai sensi della legge regionale n. 5 del 1992”, sono stati approvati gli atti del concorso e la relativa graduatoria di merito per la scuola di specializzazione;
– il corso, della durata di quattro anni, pur essendo riferito all’anno accademico 2015/2016, ha avuto inizio alla fine nel mese di giugno 2017 senza che gli immatricolati abbiano potuto beneficiare della borsa di studio regionale;
– con la deliberazione preliminare n. 39/16 del 9 agosto 2017, approvata in via definitiva con la deliberazione n. 53/26 del 28 novembre dello stesso anno, la Giunta regionale ha assegnato le risorse (per le annualità 2017, 2018 e 2019) destinate al finanziamento dei contratti di formazione specialistica medica e delle borse di studio per la frequenza delle scuole di specializzazione in discipline non mediche relativi al primo anno di corso degli anni accademici 2016/2017, 2017/2018 e 2018/2019;
– tale deliberazione precisava che l’erogazione delle risorse poteva essere ripartita sulla base dell’anno accademico di riferimento anche a valere su più esercizi finanziari, tenuto conto dell’inizio formale dell’anno accademico al primo ottobre di ogni anno;
– con il decreto n. 27 del 27 settembre 2017 l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale ha disposto concretamente il finanziamento dei contratti di formazione specialistica medica per il primo anno di frequenza delle scuole di specializzazione delle Facoltà di medicina e chirurgia e delle borse di studio per il primo anno di frequenza delle scuole di specializzazione in discipline non mediche delle Facoltà di medicina e chirurgia e della scuola di specializzazione in Farmacia ospedaliera delle Università degli studi di Cagliari e Sassari con riferimento all’anno accademico 2016/2017;
– il finanziamento relativo agli anni accademici 2017/2018 e 2018/2019 è stato regolarmente assegnato con analoghi decreti assessoriali emanati rispettivamente nel 2018 e nel 2019;
– pertanto, in definitiva, soltanto i laureati non medici immatricolati nell’anno accademico 2015/2016, penalizzati dall’inizio particolarmente tardivo del corso avvenuto soltanto nel 2017, sono rimasti, per tutta la durata del corso di specializzazione, ingiustamente privi della borsa di studio regionale;

ritenuto che:
– la situazione sopra descritta sia assolutamente inaccettabile, generando un’evidente e ingiustificata disparità di trattamento nei confronti degli specializzandi in questione, che dal 2017, pur prestando regolarmente il loro servizio al pari degli altri per 36 ore la settimana, anche in ruoli chiave nei laboratori di analisi e diagnostica per la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, non percepiscono alcun beneficio economico;
– a causa di tale situazione i medesimi sono stati costretti, per tutta la durata del corso di specializzazione che tra pochi mesi si avvierà a compimento, a trovare fonti di sostentamento alternative per poter continuare a frequentare la scuola di specializzazione, aggiungendo ulteriori sacrifici all’impegno – già assorbente- della frequenza dei corsi e delle 36 ore di servizio settimanali;
– occorra, pertanto, individuare quanto prima le risorse da destinare alle borse di studio regionali per i laureati non medici immatricolati nelle scuole di specializzazione nell’anno accademico 2015/2016, sanando un vulnus che perdura, ormai, da quasi quattro anni,

chiede di interrogare l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere se:
1) sia a conoscenza della problematica sopra esposta;
2) non ritenga necessario e urgente porre rimedio all’ingiustificata disparità di trattamento ai danni dei laureati non medici immatricolati nelle Scuole di specializzazione di area sanitaria nell’anno accademico 2015/2016, privati della borsa di studio regionale per il fatto di aver iniziato il relativo corso soltanto nel 2017.

Cagliari, 20 novembre 2020

 

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