Interrogazione n. 566/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 566/A

COSSA – MARRAS – SALARIS – SATTA Giovanni Antonio, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di prevedere nel territorio dell’Ogliastra un’assistenza in strutture non sanitarie per turisti positivi al Covid-19.

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I sottoscritti,

premesso che per fronteggiare l’emergenza epidemiologica conseguente alla diffusione del Covid-19 si è reso necessario rafforzare l’offerta sanitaria e socio-sanitaria a livello territoriale, con la previsione, tra l’altro, di posti letto (PL) di area critica nei presidi ospedalieri della Regione, la definizione di percorsi dedicati per l’assistenza dei pazienti Covid in ambito ospedaliero e i modelli per l’assistenza territoriale, il potenziamento della presa in carico e della sorveglianza sanitaria territoriale e domiciliare degli stessi pazienti attraverso l’attivazione delle USCA (Unità speciali di continuità assistenziali), la previsione dell’incremento dei PL di terapia intensiva e sub intensiva, la separazione dei percorsi e l’individuazione, nei Pronto soccorso, di distinte aree di permanenza per i pazienti sospetti Covid-19;

considerato che in Sardegna, nelle ultime settimane, la fase emergenziale più acuta sembra ormai essere superata, ma, anche a seguito della revoca dal 3 giugno dei divieti di spostamento sia in ambito locale che di mobilità da e per la Regione, si rende necessario adottare tutti gli accorgimenti e precauzioni atti a scongiurare una ripresa della circolazione e diffusione del virus, in considerazione dei notevoli flussi turistici che si registrano durante la stagione estiva;

constatato che durante la Conferenza socio-sanitaria tenutasi l’8 giugno 2020 i sindaci dei Comuni dell’Ogliastra hanno formalmente proposto alla Conferenza stessa, alla Regione e alla Protezione civile di prevedere l’istituzione di strutture dedicate nelle quali, nell’ipotesi di riscontro di casi di positivi al Covid-19, i pazienti possano trovare ricovero e assistenza;

tenuto conto che è divenuto necessario definire protocolli certi per gestire casi sospetti nelle strutture ricettive (incluse medie e piccole strutture ricettive non classificate), individuare una struttura in Ogliastra adatta a gestire i casi di turisti con sospetta positività, garantire l’apertura delle guardie mediche turistiche potenziate e adattate al nuovo contesto Covid, anche per alleggerire il sistema sanitario pubblico ordinario e promuovere da parte del Sistema sanitario attività di sensibilizzazione degli operatori turistici;

ricordato che l’economia dei centri costieri e non solo è basata fortemente sul turismo, bisogna quindi organizzare un servizio di assistenza sanitaria ai numerosi ospiti che durante la stagione estiva arrivano nella nostra isola, ma nel contempo salvaguardare anche l’attività delle strutture ricettive (incluse medie e piccole strutture ricettive non classificate) e dei lavoratori che gravitano nelle stesse;

visto l’articolo 1, comma 2, del decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020 che espressamente prevede che le regioni possano stipulare contratti di locazione di strutture alberghiere ovvero di altri immobili aventi analoghe caratteristiche di idoneità, con effetti fino al 31 dicembre 2020 al fine di disporre temporaneamente di beni immobili per far fronte ad improrogabili esigenze connesse alla gestione dell’isolamento di contagiati da Covid-19;

ricordato che le stesse “Misure operative di protezione civile per fronteggiare l’emergenza Covid-19 nel territorio regionale – attuazione della DGR n. 13/25 del 17.3.2020 nei comuni e nelle unioni dei comuni” della Direzione generale della Protezione civile regionale prevedono, fra gli oneri e le voci di spesa che possono essere sostenute dalla Regione e dagli enti locali per le attività di assistenza alla popolazione, quelle derivanti dall’assistenza alberghiera per strutture non sanitarie attivate per ospitare persone in quarantena preventiva o pazienti positivi (ricomprendendo in tale voci di spesa: indennità di requisizione, noleggio struttura, servizi mensa, pulizia e sanificazione ambienti, biancheria e servizio di lavanderia, servizio di vigilanza);

sottolineata l’improrogabile necessità di istituire strutture dedicate ove, nell’ipotesi di insorgenza di casi di Covid-19, possano trovare ricovero e assistenza eventuali contagiati, che, seppur in contingenti ridotti rispetto agli anni precedenti, dovrebbero arrivare in Sardegna in numero consistente nei prossimi mesi estivi;

ritenuto infine che un eventuale contagiato o presunto tale debba essere ricoverato e isolato in completa sicurezza, per poter ricevere l’assistenza sanitaria necessaria attraverso gli operatori sanitari dell’USCA ed impedire, in tal modo, la diffusione del contagio,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere se:
1) siano a conoscenza di quanto su esposto;
2) non ritengano di disporre con urgenza che l’ATS Sardegna, ed in particolare l’ASSL di Lanusei, individui, con oneri a carico della Regione e/o a proprio carico, una struttura ricettiva da destinare ad ospitare eventuali pazienti contagiati dal Covid-19 soggiornanti, come turisti, nel territorio dell’Ogliastra.

Cagliari 29 giugno 2020