Interrogazione n. 1012/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 1012/A

(Pervenuta risposta scritta in data 20/07/2021)

COMANDINI – GANAU – CORRIAS – DERIU – MELONI – MORICONI – PINNA – PISCEDDA, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione dei lavoratori della Società IGEA Spa.

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I sottoscritti,

premesso che:
– il 31 luglio 1986 è stata costituita la Società italiana miniere Spa (SIM Spa) e successivamente con atto del 30 aprile 1998 la denominazione è stata modificata in IGEA Spa;
– in seguito alla liquidazione dell’Ente minerario sardo, con legge regionale 4 dicembre 1998, n. 33, IGEA è stata individuata quale soggetto giuridico operante nell’attività di messa in sicurezza, il ripristino ambientale e la bonifica di aree minerarie dismesse e/o in via di dismissione, agendo nell’ambito dei piani e delle linee di indirizzo provenienti dal suo unico azionista la Regione autonoma della Sardegna – Assessorato dell’industria;
– nel corso degli anni IGEA incorpora le società che hanno cessato la loro attività mineraria nell’area del Sulcis-Iglesiente: Bariosarda Spa, Miniere iglesiente Spa e Piombo zincifera sarda Spa, e con atto di fusione (24 settembre 2003) IGEA incorpora la Rimisa Spa, società mineraria che ha esercitato la sua attività nel territorio di Lula (NU);
– successivamente, in seguito ad accordi sindacali stipulati tra la Regione autonoma della Sardegna e le 00.SS., in Igea sono stati ricollocati i dipendenti di diverse Società che, per svariati motivi avevano cessato l’attività (Felsarda, n° 10 dipendenti, Palmas Cave, n° 36, Progemisa, n° 6, Sardinia Crystal, n° 12, Tessilrama, n° 16). Inoltre n° 67 ex dipendenti della Società italiana miniere che erano stati ricollocati in altre attività produttive, in forza di accordi sindacali, sono stati riassunti da IGEA;
– complessivamente la forza lavoro di Igea così costituita, è oggi di 235 dipendenti a tempo indeterminato;
– l’Igea Spa si è specializzata sempre più nel settore di geo-ingegneria eseguendo piani di caratterizzazione, investigazioni in campo e progettazione esecutiva di bonifica e nel settore minero-ambientale effettuando messe in sicurezza di emergenza e permanenti, ripristini ambientali e bonifiche, in particolare in aree minerarie dismesse o in via di dismissione;
– l’IGEA cura il mantenimento, la manutenzione e la messa in sicurezza mineraria e gestisce siti di elevato interesse turistico dal punto di vista archeo-industriale, gestisce, valorizzando in maniera sostenibile, il patrimonio immobiliare di sua proprietà e custodisce un prezioso patrimonio documentale storico minerario;

viste:
– la deliberazione della Giunta regionale n. 41/51 del giorno 8 agosto 2018 IGEA Spa. Piano industriale 2017-2021. Obiettivi all’amministratore unico per l’anno 2018, di approvazione del Piano Industriale 2017-2021 come presentato dall’amministratore unico di IGEA;
– la deliberazione della Giunta regionale n. 29/13 del 12 giugno 2020 Direttive alla società in house “IGEA Spa”, ha impartito direttive provvisorie alla società IGEA in materia di organizzazione e di personale “nelle more della presentazione di un nuovo piano industriale e di una nuova organizzazione della società”;

considerato che:
– in seguito alla deliberazione della Giunta regionale n. 29/13 del 2020 e ad una interlocuzione avvenuta tra la Regione e l’amministratore unico di IGEA, in data 12 ottobre 2020 l’amministratore unico ha presentato una proposta denominata “Linee guida Piano industriale 2020/2024;
– in data 10 dicembre 2020 la proposta è stata presentata dall’Amministratore alle organizzazioni sindacali aziendali e territoriali;

vista la deliberazione della Giunta regionale n. 12/25 del giorno 1° aprile 2021 IGEA Spa Linee di indirizzo per la redazione del Piano industriale 2021-2024, dove l’Assessore dell’industria approva le “Linee guida Piano industriale 2020/2024” di IGEA Spa al fine di farne direttiva vincolante e contemporaneamente autorizzatoria, ma evidenzia “la necessità di un nuovo Piano industriale in quanto il vigente “Piano industriale 2017-2021″, approvato con la deliberazione della Giunta regionale n. 41/51 dell’8 agosto 2018, non risponde più al contesto operativo della Società” e dove precisa che “le Linee guida non sono il nuovo Piano industriale ma una proposta di “linee di indirizzo” in base a cui la Società dovrà predisporre il “nuovo piano industriale” e la “nuova organizzazione”, in coerenza con deliberazione della Giunta regionale n. 29/13 del 12 giugno 2020″;

considerato ulteriormente che: in data 16 aprile 2021 si è svolta l’assemblea generale dei dipendenti di IGEA Spa, dove è stata ancora una volta evidenziata la forte preoccupazione in merito al futuro della società, inoltre, si leggono nel comunicato sindacale, tutta una serie di pesanti criticità che emergono nella deliberazione n. 12/25 del 2021 e nelle Linee guida del Piano industriale, criticità sotto riportate:
– non vengono menzionate le attività di bonifica, limitando così l’IGEA alle sole attività di gestione delle concessioni minerarie;
– si dispone una dotazione organica in cui, si palesa ancora una volta la volontà di non prevedere la figura del direttore generale;
– viene descritto un ipotetico Piano industriale incompleto che non dà prospettive di continuità alla Società né tanto meno di crescita e sviluppo;
– prevede una riduzione degli organici, soprattutto tra le figure operative, cioè quelle che garantiscono lo sviluppo di lavoro utile per la rendicontazione e quindi dei derivanti flussi finanziari che permettono il mantenimento economico della Società stessa;
– le linee guida, fatto salvo il prosieguo della bonifica di Furtei con l’avvio dell’impianto depurazione delle acque che richiede personale aggiuntivo per almeno 12 unità, non vengono prese in considerazione le altre bonifiche se non in modo generico, privando le stesse di progetti e tempistiche se non come mere enunciazioni;
– esse non definiscono chi dovrà eseguire e realizzare i lavori di bonifica della Seamag, di Montevecchio e di Masua, con quali maestranze si dovranno proseguire i piani di caratterizzazione di Acquaresi e Lula e lo screening delle concessioni minerarie, idem sul ruolo del Centro di eccellenza delle sostenibilità ambientali (CESA) e sul destino fanghi rossi da troppi anni abbancati a Monteponi, senza ipotizzare la possibilità di programmare alcun intervento legato al Just transition fund;
– la pianta organica proposta appare non congrua per svolgere la mission aziendale mentre si palesa la trasformazione della società, nelle migliori delle ipotesi, in mera stazione appaltante (nonostante a più riprese, venga detto il contrario);
– a ciò si aggiunge la chiusura della procedura di gara del bando internazionale per la gestione del Progetto “Parco geominerario” che determina dal 1° maggio la fuoriuscita di circa 108 lavoratori “del bacino ex Ifras”;
– tali fuoriuscite di personale specializzato comporterà la non operatività di Igea facendo presagire l’impossibilità di rendicontare i lavori per mancanza del personale operativo. A questo si aggiungerà l’impossibilità della società Carbosulcis di svolgere i lavori di messa in sicurezza delle gallerie della miniera previsti dal piano di chiusura, in quanto verranno a mancare circa 9 lavoratori “ex Ifras” in comando dalla stessa Igea;
– i lavoratori IGEA respingono fortemente le linee guida proposte dall’amministratore unico di IGEA e dal suo management, accettate dall’Assessore e deliberate dalla Giunta regionale in quanto non vi è stata alcuna discussione di merito; considerano inapplicabile qualsiasi forma di commistione tra più società all’interno della stessa concessione mineraria; confermano lo stato di agitazione con le modalità che si riterranno opportune con la messa in campo di azioni di lotta; auspicano che venga mantenuto l’impegno preso dall’Assessora dell’industria di convocare un incontro per affrontare nel merito le problematiche riguardanti il futuro della società IGEA, per non vanificare la lotta messa in campo dalle lavoratrici e dai lavoratori nel 2014 che portò alla messa in bonis della società destinata al fallimento;

ritenuto che la società IGEA Spa rappresenti tuttora un’opportunità e un grosso potenziale di sviluppo economico per il territorio regionale, sia doveroso salvaguardare le professionalità dei dipendenti tutti,

chiedono di interrogare l’Assessore regionale dell’industria per sapere:
1) se abbia piena contezza della situazione in cui versa la società IGEA Spa e i suoi dipendenti;
2) se non ritenga opportuno avviare un tavolo confronto, in sinergia con le parti interessate, sulle “Linee guida Piano industriale 2020/2024”, così da elaborare un nuovo Piano industriale 2020/2024 che possa salvaguardare l’attività della società e dei propri dipendenti.

Cagliari, 27 aprile 2021

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