INTERROGAZIONE N. 426/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 426/A

INTERROGAZIONE TRUZZU – CERA – PIGA – FLORIS – MASALA – MELONI Corrado – MULA – RUBIU – SORGIA – USAI, con richiesta di risposta scritta, in merito alla crisi aziendale della Ceramica Mediterranea di Guspini e tutela dei lavoratori.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– in data 22 aprile 2026 la Direzione del personale della Ceramica Mediterranea di Guspini ha diffuso un comunicato interno con cui si informa il personale della mancata proroga delle misure protettive nell’ambito della procedura di composizione negoziata della crisi;
– tale decisione ha determinato effetti immediati estremamente gravi, tra cui la sospensione delle forniture di gas e la limitazione dell’operatività sui conti bancari;
– l’azienda ha conseguentemente avviato la fermata degli impianti produttivi, inclusi forni e impianti di atomizzazione, con messa in sicurezza delle strutture;
– è stata annunciata l’attivazione della cassa integrazione straordinaria e il ricorso a una procedura di concordato;
– i lavoratori non hanno ricevuto il pagamento del 50 per cento dello stipendio di marzo previsto per il 23 aprile, a causa delle difficoltà operative sui conti aziendali;

CONSIDERATO che:
– la Ceramica Mediterranea rappresenta una realtà produttiva storica e strategica per il territorio del Medio campidano e dell’intera Sardegna;
– la situazione descritta comporta gravi ripercussioni economiche e sociali per centinaia di lavoratori e per l’indotto;
– risulta prioritario garantire la tutela occupazionale, la continuità produttiva e il pagamento delle retribuzioni arretrate;

chiedono di interrogare la Presidente della Regione, l’Assessore regionale dell’industria e l’Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale per sapere:
1) quali iniziative urgenti la Regione intenda adottare per affrontare la crisi della Ceramica Mediterranea di Guspini;
2) se siano già stati attivati tavoli di crisi con l’azienda, le organizzazioni sindacali e gli istituti bancari;
3) quali strumenti straordinari possano essere messi in campo per garantire il pagamento degli stipendi ai lavoratori;
4) se la Regione intenda intervenire per favorire la continuità produttiva e scongiurare la chiusura definitiva dello stabilimento;
5) quali azioni si intendano intraprendere per sostenere i lavoratori e le famiglie coinvolte, anche attraverso misure di sostegno al reddito;
6) se esistano interlocuzioni con eventuali soggetti industriali interessati al rilancio dell’azienda.

Cagliari, 29 aprile 2026

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