Nota stampa della seduta n. 207

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVI Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 207 – antimeridiana
Mercoledì 30 marzo 2022

 

Approvato all’unanimità il Testo unificato sulla canapa industriale

Approvato all’unanimità un Odg sulle modalità e i limiti per la coltivazione, trasformazione, commercializzazione ed utilizzo della canapa in Sardegna

Esame del TU (Pl 206-208-214) in materia di “disciplina delle aree comunali attrezzate per la sosta temporanea a fini turistici”

Il Consiglio riprenderà i lavori alle 16

Il presidente Pais ha aperto la seduta con l’esame del testo unificato 226 228, invitando l’Aula a votare il passaggio all’esame degli articoli. Il presidente Pais ha dato la parola ai consiglieri Cocco, Lai, Mula, Manca, Deriu, che sono intervenuti sulla necessità del rispetto degli orari di lavoro dell’Aula e sulla difficoltà dell’attuazione delle leggi regionali da parte dell’amministrazione. L’on. Roberto Deriu (Pd) ha parlato della necessità di approvare un regolamento mentre l’on. Massimo Zedda (Progressisti) ha parlato del fatto che “le leggi approvate qui spesso sono inattuabili perché contrastano con norme sovraordinate”.

Per l’on. Corrias (Pd), “siccome domani scade il termine dell’emergenza Covid, abbiamo un problema per i medici che frequentano le scuole di specializzazione, e dovranno farle in presenza, ma al tempo stesso coprono le guardie mediche e rischiamo la chiusura delle guardie mediche”.

Approvato il passaggio agli articoli, il presidente Pais ha dunque invitato i consiglieri alla discussione del testo unificato 226 – 228. L’on. Massimo Zedda ha suggerito di accertare quali provvedimento in materia siano stati adottati da altri consigli regionali. Per l’on. Mura (FdI) “non si possono sostenere le produzioni di sostanze stupefacenti e di qualsiasi prodotto che leda la salute delle persone, come ha sempre sostenuto il mio partito. Ma qui siamo nella materia dell’agricoltura, non degli stupefacenti. E’ stato il legislatore nazionale a creare il problema, con una legge monca che lascia spazio a valutazioni di illegalità circa la produzione di canapa sativa in Sardegna. Persone in buona fede si sono trovate sotto accusa e dovranno affrontare processi senza averne una vera responsabilità”.

A seguire l’on. Daniele Cocco (LeU) “fuori da qui c’è molta attesa su quanto noi decideremo. Nel 2021 sono stati coltivati 1300 ettari con la cannabis sativa per un totale di 900 nuove aziende. Dobbiamo fare in modo che questa nostra legge possa arrivare a modificare la legge nazionale 242 altrimenti se non saremo risolutivi non servirà a molto”.

Sullo stesso tema il capogruppo dei Progressisti, Francesco Agus: “C’è un’attesa enorme e una filiera della canapa, tre anni fa non ci avremmo creduto. Raramente è capitata una cosa simile e questo ci impone una volta di più di trattare il tema con serietà e risultati.  Noi pensiamo che soltanto una legalizzazione piena risolva in radice il problema della cannabis e se è vero che questo non è un parlamento e non può fare tutto è anche vero che dobbiamo fare tutto quello che è nelle nostre possibilità per andare incontro a chi si è ipotecato la casa per aprire l’azienda agricola e viene scambiato sui media per un trafficante di cannabis”. (C.C)

Dopo l’onorevole Agus è intervenuto il consigliere Alessandro Solinas (M5S) che ha espresso parole di apprezzamento per il clima di condivisione che caratterizza i lavori del Consiglio («mi complimento in particolare con l’onorevole Mura per il suo intervento onesto»). L’esponente della minoranza ha definito “un cortocircuito legislativo” l’insieme di norme che nell’Isola trovano applicazione in danno di onesti coltivatori. Solinas ha auspicato l’impegno dei parlamentari eletti in Sardegna per favorire un chiarimento, non più rinviabile, da parte del Governo ed anche una modifica della norma statale. In tal senso si è espresso anche il capogruppo del Psd’Az, Franco Mula, che ha rimarcato le finalità della legge in merito alla legalità e ribadito la particolare condizione climatica e ambientale della nostra Isola che “favorisce le coltivazioni della canapa”.

Posto in votazione l’articolo 1 (Finalità e oggetto)  è stato approvato e si è aperta la discussione sull’articolo 2 (Interventi e contributi) e degli emendamenti ad esso presentati. Il relatore ha espresso parere favorevole agli emendamenti n. 2, 12, 11, 13, 2, 3 e 9. Ritirato l’emendamento 1, la giunta ha espresso parere conforme a quello del relatore.

L’Aula ha quindi accolto favorevolmente le proposte modificative dell’emendamento n.12 che sostituisce il punto 3 della lettera a) e riguarda l’individuazione delle tipologie che meglio si adattano ai diversi areali regionali. Approvato anche l’emendamento n. 11, è stato posto in votazione il testo dell’articolo 2.

Il capogruppo di FdI, Francesco Mura, ha invitato la Giunta a sollecitare il Governo affinché chiarisca quali siano le ragioni per le quali in certe regioni è consentita la coltivazione della canapa sativa mentre in Sardegna chi la coltiva viene perseguitato.  «Siamo davanti ad un’aggressione dell’economia sarda – ha dichiarato l’esponente della maggioranza – considerato che altre aziende traggono enormi benefici dalla criminalizzazione della coltivazione di canapa nell’Isola».

Il consigliere del Psd’Az, Piero Maieli, ha quindi ribadito l’esigenza di fare chiarezza con l’approvazione della norma regionale («diciamo ciò che si può fare e che cosa è vietato; quale pianta si può coltivare e quale no») ed ha anche ricordato che la prima richiesta di chiarimenti è arrivata proprio dalle stesse forze dell’ordine.

Il capogruppo Leu, Daniele Cocco, ha invece rammentato l’approvazione, nel 2006, della legge che concede i terreni agricoli ad un euro ai giovani agricoltori («ma da allora non è stato pubblicato alcun bando») ed ha invitato l’assessora Murgia a dare attuazione a quelle disposizioni: «Quella norma, insieme a quella che ci accingiamo ad approvare potrebbe rappresentare una occasione di reddito e lavoro per tanti giovani sardi». Cocco ha quindi invitato l’assessora a sollecitare il cosiddetto scorrimento delle graduatorie, in particolare quelle di Laore e Aspal, per colmare le carenze di organiche negli enti e nelle agenzie agricole del sistema regionale.

Il capogruppo FdI, Mura, ha quindi domandato una breve sospensione dei lavori per concordare il testo di un ordine del giorno collegato all’approvazione della legge ed il presidente di turno dell’assemblea, Giovanni Antonio Satta (Misto), ha accordato. Alla ripresa, dopo alcune puntualizzazioni formulate da Agus (Progressisti) e Alessandro Solinas (M5S) è stato approvato il testo dell’articolo 2 e di seguito l’emendamento n. 13 che modifica il n. 9 (approvato). Via libera anche all’emendamento 2 e al n. 3 sull’ambito di applicazione delle norme e all’emendamento 10 .

Approvato l’articolo 3 (Soggetti beneficiari) e l’articolo 4 (Clausola valutativa ) la seduta è stata sospesa per l’assenza dall’Aula del relatore Maieli. Alla ripresa il consigliere del Psd’Az ha espresso parere favorevole agli emendamenti presentati all’articolo 5 (Tracciabilità ): emendamenti 4, 5, 6 e 7. Con il parere conforme della Giunta, le proposte modificative sono state tutte approvate e di seguito è stato approvate anche l’articolo 6 (Controlli). Il dibattito si è quindi sviluppato sull’emendamento aggiuntivo n. 8 che in sintesi propone la coltivazione anche in Sardegna della canapa utilizzata per fini terapeutici e quindi con elevati livelli Thc.

Il capogruppo FdI, Mura, ha evidenziato che tale coltivazione è concessa solo all’Esercito. Il consigliere Pd, Piscedda, con il capogruppo Progressisti, Agus, hanno replicato che l’emendamento proposto da Mula (Psd’Az) non mira a sostituire il laboratorio militare di Firenze con la Regione, quanto a candidare la Sardegna anche per quel tipo di coltivazioni, come avviene per altre Regioni. Il capogruppo Psd’Az, Mula, insieme al relatore Maieli, ha insistito sul pieno rispetto delle norme vigenti in materia ed in particolare di quelle che stabiliscono che solo il ministero della Salute possa autorizzare tali tipologie di coltivazione. (A.Mo)

Il consigliere di Leu Daniele Cocco ha sottolineato l’importanza di inserire la “candidatura” della Sardegna per replicare l’intervento già attuato in altre Regioni dietro autorizzazione del Ministero della Sanità.

Alessandro Solinas, del M5S, ha ribadito l’opportunità per la Sardegna di seguire la strada tracciata da altre Regioni, a condizione che il testo sia messo al riparo da impugnazioni.

Il capogruppo di Fdi Francesco Mura ha osservato che, nel caso di approvazione dell’emendamento, ci sarebbe uno “sconfinamento” nel campo degli stupefacenti, la cui produzione è affidata gestito dall’Istituto farmaceutico militare. La candidatura della Sardegna, semmai, può essere proposta al di fuori dalla legge regionale, per cui così com’è non possiamo votare la proposta.

Il capogruppo sardista Franco Mula ha chiarito che il testo dell’emendamento è compatibile con quanto previsto dalla legge che, nello specifico, autorizza soltanto aziende private; ha quindi proposto un emendamento orale sia con il richiamo alla legge che con il riferimento ad aziende già autorizzate.

Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus ha ricordato che il sottosegretario della Sanità Costa, rispondendo proprio ad una interrogazione di Fdi, ha annunciato la pubblicazione di bandi rivolti ad aziende private; se ci si muove in questo ambito la Regione è al riparo da ogni rilievo del Governo.

Il presidente, per sollecitare un chiarimento fra i gruppi, ha sospeso brevemente la seduta.

Alla ripresa dei lavori, è stato approvato l’emendamento orale all’emendamento n.8.-

Successivamente è stato approvato il testo dell’art.6.

Il capogruppo di Fdi Francesco Mura ha chiesto il voto elettronico sull’emendamento n.8 e, per dichiarazione di voto, ha annunciato che sarebbe più opportuno riferirsi  all’istituto militare per l’eventuale aumento di produzione non indiscriminata e privatistica di sostanze con elevato principio attivo. Di conseguenza, il voto del suo gruppo sarà contrario.

Per il Pd il consigliere Valter Piscedda, favorevole, ha sottolineato che si tratta di un prodotto sanitario come altri, quindi può avere un suo mercato controllato. Inoltre, ha ribadito la necessità del tracciamento per definire il fabbisogno.

Massimo Zedda, dei Progressisti, si è espresso in modo favorevole, mettendo in luce che così come accaduto per la pandemia, sono in campo strutture pubbliche che hanno tutti gli strumenti per effettuare i necessari controlli anche sui farmaci.

Eugenio Lai (Leu), favorevole, ha apprezzato il contributo di alcune forze di maggioranza anche nella diversità di vedute, molto meno quello di chi ha abbandonato l’aula per fare, magari, le solite dichiarazioni post seduta. Noi, ha concluso, parliamo sempre a viso aperto.

Al voto l’emendamento n.8 è stato approvato con 38 voti favorevoli e 3 contrari.

A seguire, sono stati approvati anche gli articoli 7 ed  8 della legge, oltre all’ordine del giorno che prevede la convocazione urgente della commissione Attività produttive alla presenza dell’assessore dell’Agricoltura per definire concretamente nuove iniziative legislative condivise con lo scopo di chiarire l’esatto ambito applicativo della legge 242 del 2016. Nel voto finale, la legge è stata approvata all’unanimità con 43 voti.

Ha riassunto la presidenza dell’Assemblea il presidente Michele Pais, che ha avviato la discussione generale del Testo unico (Pl 206-208-214) in materia di “disciplina delle aree comunali attrezzate per la sosta temporanea a fini turistici”.

Sara Canu (Misto), nella relazione unitaria, ha affermato che l’obiettivo della legge è colmare un vuoto normativo per incentivare la realizzazione di aree sosta attrezzate comunali da destinare al turismo itinerante con autocaravan, regolamentando spazi, servizi, impianti e requisiti, venendo incontro ad una esigenza manifestata da turisti, territori ed amministratori locali, dando alla Sardegna l’opportunità di offrire vacanze “verdi” e sostenibili come in molti paesi Ue, di aumentare la capacità ricettiva incentivando la destagionalizzazione ed includendo le zone interne. La legge, ha concluso, sarà la prima in Italia a prevedere una sosta da 48 a 120 ore e consentirà ai Comuni di ottenere dalla Regione contributi fino a 50.000 euro.

Per il M5S Roberto Li Gioi, ricordando il contributo del suo gruppo al Testo unico con una proposta di legge, ha sostenuto che l’iniziativa riguarda un segmento del turismo molto significativo a livello europeo e diffuso in alcune Regioni italiane, un “target” stabile con interessanti potenzialità di spesa (fatturato nazionale oltre 1 miliardo, movimento di 5 milioni di persone) ed attenzione a natura, gastronomia, cultura e paesaggio, elementi che in Sardegna hanno grandi potenzialità di crescita.

Pero Comandini (Pd) ha messo in luce la novità di un testo normativo rivolto ad un turismo diverso molto legato al territorio, con flussi che possono essere incrementati da un sistema ricettivo moderno e professionale che vede i Comuni protagonisti; una opportunità in più per la Sardegna e per tante parti del territorio regionale ancora poco conosciute. Comandini ha infine sottolineato il contributo del Pd in materia di dotazione di risorse finanziarie e ruolo dell’Agenzia Forestas,

A nome dei Progressisti Massimo Zedda ha ribadito che, a suo avviso, il tema resta quello del “come” far arrivare i camper per cui servono le navi mentre stiamo rischiando, dopo due anni difficili, di rovinare la prossima stagione: dalla confusione nei cieli (perché i camper si possono anche affittare) a quello dei mari, dove i costi incidono e quasi pareggiano il prezzo della vacanza, in un mercato molto competitivo a livello nazionale ed europeo nel quale “brillano” l’assenza della Sardegna e soprattutto del presidente della Regione.

Il consigliere Valter Piscedda (Pd) ha lamentato che la legge doveva arrivare in quarta commissione perché non è solo turistica ma anche ambientale ed urbanistica, e a forte rischio impugnazione per l’impatto su aree protette di interesse ambientale e paesaggistico. Per cui, ha suggerito, occorre aprire un ragionamento, anche per valutare la sostenibilità di una disciplina che poggerebbe solo sui  regolamenti comunali. (Af)

Salvatore Corrias (Pd) ha parlato di un testo ambizioso, ma ha rilevato che pur rivolgendosi agli enti locali non ha ottenuto alcun parere, neanche informale, da parte del Cal. Corrias ha anche ritenuto, quantomeno, curioso il riferimento all’Agenzia Forestas. Per il consigliere sono diversi i punti di debolezza della proposta di legge: dai trasporti ai problemi urbanistici, ricordando che non diversi  comuni hanno approvato il Puc. Corrias ha poi concordato con il collega Piscedda sulla necessità di riportare in Quarta commissione una legge ambiziosa che va però attentamente ponderata.

Maria Laura Orrù (Progressisti) ha sottolineato come nel nord Europa il turismo legato ai camperisti sia ormai diffuso e importante e che la Sardegna è sicuramente un punto di interesse forte per la sue caratteristiche naturalistiche, culturali, archeologici ed agroalimentari. Per Orrù è necessario dare una risposta certa a chi ama questo tipo di turismo, ma ha condiviso quanto proposto dai colleghi Piscedda e Corrias, ossia di scrivere delle norme che portino a compimento un percorso importante riportando il testo in Quarta commissione, soprattutto per approfondire l’articolo 2. E’ interessante che gli enti locali, ha affermato, siano promotori di un nuovo tipo di turismo, che consenta di far conoscere le bellezze della Sardegna e di ampliare l’offerta turistica, ma va fatto un ragionamento nel suo complesso. In conclusione la consigliera ha condiviso anche le preoccupazioni del collega Zedda sul problema dei trasporti.

Il presidente Pais ha quindi chiuso la seduta. I lavori riprendiamo alle 16. (eln)

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