Nota stampa della seduta n. 201

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVI Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 201 – Pomeridiana
Mercoledì 23 febbraio 2022

Manovra 2022-2024: Dl 301 (legge di stabilità), approvato l’articolo 9. Iniziato l’esame dell’articolo 10.

Il Consiglio regionale si riunirà domani alle 9,30

 

Cagliari, 23 febbraio 2022 – La seduta è stata aperta dal presidente Michele Pais. Dopo le formalità di rito il Consiglio ha proseguito l’esame dell’ordine del giorno con la discussione degli emendamenti collegati all’art.9 (Sviluppo del territorio e dell’ambiente e transizione energetica) del Dl n.301 -Legge di Stabilità-

Il consigliere Eugenio Lai (Leu) ha chiesto il voto segreto per l’emendamento n.135 soppressivo del quinto comma dell’articolo (transizione energetica). Il consigliere Stefano Tunis (Misto), tenuto conto della delicatezza e dell’importanza richiede la massima attenzione, chiede ritiro proposta ed annuncia votazione per parti. Lai, nel ritirare la proposta, ha chiesto chiarezza sulla votazione per parti. Oppure l’emendamento si potrebbe rinviare alla fase successiva. Il presidente ha risposto che esiste un problema regolamentare che impedisce la votazione di emendamenti soppressivi alla fine.

Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus ha sostenuto che una sospensione può aiutare la definizione della questione. Inoltre ha chiesto la votazione dell’articolo per parti. Il presidente ha sospeso la seduta.

Alla ripresa dei lavori, il presidente ha comunicato che sull’emendamento n.563 (Giovanni Satta e più) si attende l’emendamento di sintesi. Il capogruppo sardista Mula ha annunciato il voto contrario all’emendamento n.135, ricordando che fra i gruppi era stato raggiunto un accordo diverso anche sulle procedure.

Il capogruppo della Lega Saiu ha affermato che, dopo l’intervento di Mula, non è percorribile la strada del voto segreto perché è stato dichiarato il voto.

Il consigliere di Udc-Cambiamo Oppi ha ricordato che l’accordo fra i gruppi prevedeva il ritiro degli emendamenti soppressivi e concluso che “se salta l’accordo salta per tutto”. Il consigliere di Leu Lai, nel respingere ogni intimidazione, ha ribadito che la minoranza ha il diritto di esprimere la sua opinione, ed ha annunciato di voler mantenere la richiesta di voto segreto sull’emendamento n.135. Il presidente ha chiarito che, se c’è una richiesta di voto segreto, ha la priorità e si deve accogliere non potendo essere inficiata dall’esplicitazione del voto di un consigliere.

A scrutinio segreto, l’emendamento n.135 è stato respinto con voti 25 favorevoli e 28 contrari.

Il capogruppo del Psd’Az ha annunciato il ritiro della firma del gruppo all’emendamento n.580. Il presidente ha poi comunicato che, in attesa di un emendamento di sintesi, la seduta è sono sospesa. (Af)

 I lavori sono ripresi con l’illustrazione dell’emendamento di sintesi 598, che modifica l’emendamento 563 e prevede il Piano straordinario triennale delle assunzioni in Forestas. Il Consiglio regionale stanzia 6 milioni di euro per il 2022, 20 milioni e 20 milioni per i due anni successivi, per sostenere la chiamata del personale da reintegrare. Sono previsti progetti specifici per i Comuni che hanno maggiore bisogno di allestire cantieri boschivi ed è prevista l’attivazione di nuove convenzioni con i Comuni di Bono, Bottida, Monti e Alà dei Sardi, con la previsione della stabilizzazione dei lavoratori precari.

Sull’emendamento 598 l’on. Giovanni Satta (Psd’Az) ha detto: “Non saranno queste assunzioni il futuro delle zone interne ma certo saranno un contrasto allo spopolamento dei territori e un’azione di tutela dell’immenso patrimonio boschivo della Sardegna e di prevenzione del rischio degli incendi”.

A seguire per il Pd l’on. Roberto Deriu ha premesso che “questa materia è complicata per tutti e mi pare che ci sia unanimità di intenti.  La previsione finanziaria ci sembra congrua ma in ogni caso i gruppi e le commissioni competenti dovrebbero lavorare ancora su questa materia per darle una sistemazione definitiva. E spero che questo accada”. Della stessa opinione l’on. Salvatore Corrias (Pd): “Abbiamo sottoscritto tutti questo emendamento perché ne avvertiamo tutti l’urgenza. Spero che in commissione si possa fare un lavoro di limatura successivo ma certo che uno stanziamento così potrebbe essere un buon antidoto allo spopolamento perché chi nasce a Baunei sta a Baunei se c’è lavoro. E così per chi nasce a Bottida o a Escolca”. Soddisfazione anche da parte dell’onorevole Daniele Cocco (Progressisti): “Riconosciamo oggi, finalmente, i diritti acquisiti di chi già dal 2005 lavora nei cantieri di Forestas”. Per i Progressisti, l’on. Francesco Agus ha preso la parola: “Un tema come questo non può finire oggi. L’auspicio dell’on. Deriu deve essere condiviso, non possiamo rischiare norme in conflitto con quelle dello Stato e del pubblico impiego. Si tratta di una forzatura necessaria che dovremo superare già in sede di coordinamento legislativo”. Anche l’on. Diego Loi (Progressisti) ha condiviso il giudizio positivo e ha proposto di “andare in commissione per completare il percorso di sviluppo dell’Agenzia Forestas”.

Per la maggioranza l’on. Franco Mula a nome del Psd’Az ha chiesto il voto elettronico dell’emendamento e ha aggiunto: “Chiedo che non siano presenti in legge i Comuni di Bono, Bottida, Monti e Alà dei Sardi per evitare personalizzazioni. Questa è una vittoria politica di tutti”. Per Forza Italia l’on. Talanas ha detto: “E’ un segnale forte per le zone più disagiate, voglio considerarlo un punto di partenza per le zone interne”. Soddisfazione anche da Cinque stelle a nome dell’on. Li Gioi: “Finalmente diamo un’importanza notevole all’agenzia Forestas  e sono fiero di aver contribuito a questa rinascita, anche in chiave turistica”.

Contrario l’on. Giorgio Oppi (Udc) alla rimozione del nome dei Comuni mentre per l’on. Saiu (Lega) si tratta di “un lavoro prezioso svolto dai colleghi consiglieri e dalla Giunta. Voteremo per questo sì per lo sblocco del turn over, nell’interesse soprattutto delle zone interne della Sardegna”.

L’emendamento 598 è stato approvato all’unanimità. (C.C.)

L’Aula ha poi approvato il testo dell’articolo  9.

Sull’emendamento all’emendamento 588 (della Giunta regionale)  che sostituisce l’importo previsto dall’emendamento 515 di 5.000.000 con l’importo di  3 milioni in materia di incendi, è intervenuto Piero Comandini (PD) per chiedere all’assessore le ragioni di questa diminuzione.

L’emendamento 588 è stato approvato. Via libera anche al 515.

Sull’emendamento 574 “Disposizioni in materia di trasporti” Piero  Comandini  ha sottolineato che  il terzo comma  prevede di  affidare  a una società specialistica la costituzione di una società di trasporto aerea, una flotta sarda.  La cosa va spiegata e sicuramente – ha detto  – non introdotta con un emendamento .

Massimo Zedda  (Progressisti) ha affermato che in questa fase di  difficoltà del  trasporto aereo la maggioranza dovrebbe  pensare a come costruire i bandi per garantire il miglior trasporto per i sardi. Invece si vuole mettere  mano a un sistema complicatissimo. Si procede al contrario: in Europa si procede all’accorpamento delle compagnie e in Sardegna la giunta pensa a una flotta sarda. Per Zedda questa idea è fallimentare. Ed è una follia che questo disegno  venga fatto senza un’interlocazione con il governo nazionale. Rischiate di mettere a dura prova un sistema già precario.

Per Desirè Manca (M5S)  il comma tre esprime una precisa  volontà  politica che non è stata discussa in nessuna sede, né tantomeno in commissione. L’idea è bellissima – ha detto ironicamente –  finalmente una flotta sarda. La visione è condivisibile ma la domanda è : dove prendete i  soldi?  

Maria Laura Orrù (Progressisti)  ha chiesto il voto per parti. Prima il voto sui commi 1 e 2 e poi il voto sul comma 3.  

L’assessore Alessandra  Zedda ha provato a dare una spiegazione del comma 3: Non si devono confondere i bandi della continuità territoriale con questo emendamento anche se anche per questi  bandi ci sarebbe bisogno di un approfondimento. Si tratta di mettere a punto una soluzione definitiva per far volare i sardi. Ma la materia è complessa e necessita di uno studio approfondito. Per Zedda  non si sta costituendo una flotta ma si sta cercando solo di approfondire il tema.

Gian Franco Ganau  (Pd) ha detto di non essere convinto delle spiegazioni dell’assessore e ha detto che si tratta di una vera follia. Il capogruppo del Pd  ha chiesto anche il voto a scrutinio segreto sul comma tre.

L’Aula ha approvato i commi 1 e 2 dell’emendamento 574 e poi, con votazione a scrutinio segreto, via libera  anche al comma tre (presenti   52, votanti  52, sì 31, no 21).   –

Il Consiglio ha approvato l’emendamento 596 (uguale al 579) all’emendamento 462 (Manca e più) che prevede di iscrivere in bilancio, relativamente alla Legge regionale 5/17 art. 9 c. 12 (Mobilità passeggeri non residenti nelle isole minori della Sardegna), l’incremento di 400mila euro per gli anni 2022/2023/2024. Il testo è stato sottoscritto da tutti i consiglieri del Consiglio.

L’Aula ha approvato anche l’emendamento 580 all’emendamento 551 (uguale al 523), su cui il capogruppo del Psd’Az ha annunciato di voler apporre nuovamente la firma di tutto il gruppo del Psd’Az. L’emendamento (Oppi e più) che, nel comma 14 dell’articolo 5 della legge regionale 17 del 2021 sostituisce le parole “a decorrere dall’anno 2021, la spesa di 300mila euro” con “la spesa di 300mila euro per il 2021 e di 1.500.000 a decorrere dall’anno 2022”.

Via libera anche all’emendamento 589 della Giunta, sostitutivo totale dell’emendamento  53, che aggiunge dopo l’articolo 9, l’articolo 9 bis (stanziamento per il rinnovo contrattuale dei dipendenti dell’Agenzia Forestas). Nel testo viene autorizzata la spesa di oltre 9,7 milioni per l’anno 2022, comprensiva della spesa per gli arretrati relativi all’anno 2021 e di poco meno di 6,5 milioni per l’anno 2023.

L’Aula ha approvato anche l’emendamento 590 all’emendamento 560 della Giunta regionale che autorizza la spesa di 500mila euro al fine di attivare la zona economica speciale della Sardegna, istituita con DPCM del 10 dicembre 2021.

Via libera anche all’emendamento aggiuntivo 560 della Giunta regionale, che aggiunge l’articolo 9bis, che destina, previa deliberazione della Giunta di identificazione dei criteri di programmazione, a favore dei Comuni ricadenti all’interno dei contratti di Fiume o di Laguna o di costa già sottoscritti, la spesa complessiva di 2 milioni di euro, di cui un milione per il 2022 e un milione per il 2023, per la redazione di studi di approfondimento e aggiornamento dei quadri conoscitivi locali e per procedere alla gestione del relativo contratto, quale strumento volontario di programmazione strategica e negoziata che contribuisce allo sviluppo locale e all’attuazione delle misure non strutturali del PAI/PGRA.

L’Aula è quindi passata all’esame dell’articolo 10 “Disposizioni in materia di contrasto allo spopolamento”. Il presidente Pais ha dato la parola al presidente della commissione Bilancio, Stefano Schirru e alla Giunta per il parere sugli emendamenti. Sull’ordine dei lavori sono interventi la consigliera del M5S, Desiré Manca e il collega Gianfranco Satta (Progressisti), che hanno sottolineato l’importanza dell’articolo in esame e la necessità di poter affrontare il tema dello spopolamento alla presenza dell’assessore degli Enti locali, non presente in aula. Satta ha auspicato che si rinviasse l’esame del testo a domani mattina. Anche Giorgio Oppi (Udc Cambiamo) ha evidenziato che si tratta un tema molto sentito e si è detto d’accordo a riprendere l’esame dell’articolo domani mattina, perché non sarebbe possibile chiudere la discussione nella serata di oggi. Il presidente Pais ha sospeso la seduta per qualche minuto. Alla ripresa dei lavori ha annunciato, che dopo una riunione informale con i capigruppo, il Consiglio riprenderà l’esame dell’articolo 10 domani mattina alle 9.30. La seduta è stata chiusa. (eln)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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